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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
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Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
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Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
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 Magnetic Portals Connect Earth to the Sun - Portali magnetici collegano il Sole alla Terra

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MessaggioOggetto: Magnetic Portals Connect Earth to the Sun - Portali magnetici collegano il Sole alla Terra   Mar 15 Feb 2011 - 16:21

FONTE ITALIANA DA: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/page/122/?cx=c56

"Nell’arco di tempo che impiegherete a leggere questo articolo, qualcosa accadrà molto al di sopra delle vostre teste, qualcosa che fino a tempi recenti molti scienziati non ritenevano possibile. Un portale magnetico si aprirà, collegando la Terra al Sole, ad una distanza di 93 milioni di miglia. Tonnellate di particelle dotate di una gran quantità di energia potrebbero fluire attraverso questa apertura prima che si richiuda, il tutto nel breve lasso di tempo che impiegherete ad arrivare alla fine di questa pagina.nulla di simile, ma ora le prove sono incontrovertibili”.

“Viene definito ‘evento di trasferimento di flusso’, o ‘FTE’”, riferisce il fisico spaziale David Sibeck del Goddard Space Flight Center. “Dieci anni fa ero piuttosto certo che non esistesse

Infatti, oggi ad un’assemblea internazionale di fisici spaziali al Plasma Workshop 2008, in Huntsville, Alabama, Sibeck riferirà che gli FTE non solo sono comuni, ma potenzialmente lo sono molto di più di quanto chiunque abbia mai immaginato.

I ricercatori sapevano da tempo che la Terra e il Sole dovessero essere collegati. La magnetosfera della Terra (la bolla magnetica che circonda il nostro pianeta) è piena di particelle solari che arrivano attraverso il vento solare e penetrano le difese magnetiche del pianeta. Esse entrano seguendo le linee del campo magnetico che possono essere tracciate da terra firma e indietro fino a tornare all’atmosfera del sole.

“Pensavamo che la connessione fosse permanente e che il vento solare potesse infiltrarsi nell’ambiente attorno alla Terra in qualunque momento il vento stesso fosse attivo”, dice Sibeck. “Ci sbagliavamo. Le connessioni non sono affatto statiche. Sono spesso brevi, simili a vampate, e molto dinamiche”.

Diversi relatori al Workshop hanno evidenziato il modo in cui gli FTE si formano: sul lato illuminato della Terra (il lato più vicino al sole), il campo magnetico della Terra preme contro il campo magnetico del Sole. Approssimativamente ogni otto minuti, i due campi si uniscono brevemente o “si riconnettono”, formando un portale attraverso cui le particelle possono fluire. Il portale assume la forma di un cilindro magnetico largo tanto quanto la Terra. La flotta di quattro navette Cluster dell’Agenzia Spaziale Europea e le cinque sonde THEMIS della NASA hanno volato attraverso e attorno questi cilindri, misurandone le dimensioni ed esaminando le particelle che vi vengono sparate all’interno. “Sono reali”, dice Sibeck.

Ora che Cluster e THEMIS hanno preso campioni diretti di FTE, i teorici possono usare tali misurazioni per simulare gli FTE nei loro computer e predirne il comportamento. Il fisico spaziale Jimmy Reader dell’Università del New Hampshire ha presentato una di queste simulazioni al Workshop. Ha detto ai suoi colleghi che i portali cilindrici tendono a formarsi al di sopra dell’equatore della Terra e quindi ruotano attorno al polo invernale della Terra. A dicembre, gli FTE ruotano attorno al polo nord; a luglio ruotano attorno al polo sud.

Sibeck crede che questo avvenga almeno due volte più spesso di quanto si pensava in precedenza. “Penso che ci siano due varietà di FTE: attivi e passivi”. Gli FTE attivi sono cilindri magnetici che permettono alle particelle di volarvi attraverso piuttosto facilmente; sono importanti conduttori di energia per la magnetosfera della Terra. Gli FTE passivi sono cilindri magnetici che offrono più resistenza; la loro struttura interna non ammette con facilità un flusso simile di particelle e campi. (Per gli esperti: gli FTE Attivi si formano a latitudini equatoriali quando l’IMF punta a sud; gli FTE passivi si formano a latitudini più alte quando l’IMF punta a nord). Sibeck ha calcolato le proprietà degli FTE passivi e sta incoraggiando i suoi colleghi a dare la caccia a segnali di FTE passivi nei dati presi da THEMIS e Cluster. “Gli FTE passivi potrebbero non essere molto importanti, ma finchè non ne sappiamo di più non possiamo esserne sicuri”.

Ci sono molte domande senza risposta: Perchè i portali si formano ogni 8 minuti? Perchè i campi magnetici all’interno del cilindro si deformano? “Ci stiamo pensando in maniera pesante al Workshop”, dice Sibeck.

Nel frattempo, in alto sopra le vostre teste, un nuovo portale si sta aprendo, collegando il vostro pianeta al sole."


ORIGINAL REFERENCE: http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2008/30oct_ftes/

Oct. 30, 2008: During the time it takes you to read this article, something will happen high overhead that until recently many scientists didn't believe in. A magnetic portal will open, linking Earth to the sun 93 million miles away. Tons of high-energy particles may flow through the opening before it closes again, around the time you reach the end of the page.

"It's called a flux transfer event or 'FTE,'" says space physicist David Sibeck of the Goddard Space Flight Center. "Ten years ago I was pretty sure they didn't exist, but now the evidence is incontrovertible."

Indeed, today Sibeck is telling an international assembly of space physicists at the 2008 Plasma Workshop in Huntsville, Alabama, that FTEs are not just common, but possibly twice as common as anyone had ever imagined.

Right: An artist's concept of Earth's magnetic field connecting to the sun's--a.k.a. a "flux transfer event"--with a spacecraft on hand to measure particles and fields. [Larger image]

Researchers have long known that the Earth and sun must be connected. Earth's magnetosphere (the magnetic bubble that surrounds our planet) is filled with particles from the sun that arrive via the solar wind and penetrate the planet's magnetic defenses. They enter by following magnetic field lines that can be traced from terra firma all the way back to the sun's atmosphere.

We used to think the connection was permanent and that solar wind could trickle into the near-Earth environment anytime the wind was active," says Sibeck. "We were wrong. The connections are not steady at all. They are often brief, bursty and very dynamic."

Several speakers at the Workshop have outlined how FTEs form: On the dayside of Earth (the side closest to the sun), Earth's magnetic field presses against the sun's magnetic field. Approximately every eight minutes, the two fields briefly merge or "reconnect," forming a portal through which particles can flow. The portal takes the form of a magnetic cylinder about as wide as Earth. The European Space Agency's fleet of four Cluster spacecraft and NASA's five THEMIS probes have flown through and surrounded these cylinders, measuring their dimensions and sensing the particles that shoot through. "They're real," says Sibeck.

Now that Cluster and THEMIS have directly sampled FTEs, theorists can use those measurements to simulate FTEs in their computers and predict how they might behave. Space physicist Jimmy Raeder of the University of New Hampshire presented one such simulation at the Workshop. He told his colleagues that the cylindrical portals tend to form above Earth's equator and then roll over Earth's winter pole. In December, FTEs roll over the north pole; in July they roll over the south pole.





FONTE immagina: http://science.nasa.gov/media/medialibrary/2008/10/30/30oct_ftes_resources/rope_big.gif

Right: A "magnetic portal" or FTE mapped in cross-section by NASA's fleet of THEMIS spacecraft. [Larger image]

Sibeck believes this is happening twice as often as previously thought. "I think there are two varieties of FTEs: active and passive." Active FTEs are magnetic cylinders that allow particles to flow through rather easily; they are important conduits of energy for Earth's magnetosphere. Passive FTEs are magnetic cylinders that offer more resistance; their internal structure does not admit such an easy flow of particles and fields. (For experts: Active FTEs form at equatorial latitudes when the IMF tips south; passive FTEs form at higher latitudes when the IMF tips north.) Sibeck has calculated the properties of passive FTEs and he is encouraging his colleagues to hunt for signs of them in data from THEMIS and Cluster. "Passive FTEs may not be very important, but until we know more about them we can't be sure."

There are many unanswered questions: Why do the portals form every 8 minutes? How do magnetic fields inside the cylinder twist and coil? "We're doing some heavy thinking about this at the Workshop," says Sibeck.

Meanwhile, high above your head, a new portal is opening, connecting your planet to the sun.

Below: In a presentation at the 2008 Plasma Workshop, Robert Fear of the University of Leicester, UK, presented some alternatives for the magnetic topology of FTEs. Possibilities include ropes (left column), cylinders (middle column), or bubbles (right column):



FONTE immagine: http://science.nasa.gov/media/medialibrary/2008/10/30/30oct_ftes_resources/fear1.jpg
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