Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
(Admin - Shamanism & Co. © 2011 - All rights reserved)


Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico

forum di sciamanesimo, antropologia, spirito critico, terapie alternative, esoterismo. Forum of shamanism, anthropology, criticism, alternative therapies and esoterism
 
IndicePortaleFAQCercaRegistrarsiAccedi

Condividere | 
 

 Menta - Mentha

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Tila
Iniziato Sciamano
Iniziato Sciamano


Femminile Serpente
Numero di messaggi : 1826
Data d'iscrizione : 22.03.10
Età : 39
Località : Prov. CN

MessaggioOggetto: Menta - Mentha   Gio 17 Feb 2011 - 9:38


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



AVVERTENZE:

Tutte le informazioni, voci e documenti riportati su Shamanism&Co sono da considerare ad ESCLUSIVO SCOPO DIVULGATIVO!
Le eventuali nozioni e/o procedure mediche, erboristiche di medicina popolare, ecc. NON POSSONO SOSTITUIRE IN ALCUN CASO IL CONSIGLIO DEL MEDICO o di qualunque altro operatore sanitario. Rivolgetevi sempre al vostro medico o altro addetto del settore sanitario per qualsiasi quesito possiate avere.
Shamanism&Co non può esser ritenuto responsabile dei risultati o delle conseguenze di un qualsiasi utilizzo o tentativo di utilizzo di una qualsiasi delle informazioni pubblicate.




Buondì a tutti,

stamani vi parlo di una pianta molto aromatica, vedremo nella prima parte i documenti di wikipedia dove conosceremo le sue caratteristiche, le proprietà e alcune curiosità tra le quali la derivazione del nome...che pensate sembra si tratti di una leggenda della mitologia che parla dell'amore di Plutone per una bellissima ninfa...

Buona lettura!

FONTE:
http://it.wikipedia.org/wiki/Mentha

Mentha
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La menta (genere Mentha) è una pianta erbacea perenne, stolonifera, fortemente aromatica, che appartiene alla famiglia delle Labiate (Lamiaceae). Cresce in modo massiccio in tutta Europa, in Asia e in Africa e predilige sia le posizioni in pieno sole che la mezza ombra, ma può resistere anche a basse temperature. Molto conosciuta già dal tempo degli Egizi e dei Romani, veniva usata da Galeno come pianta medicinale.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Koeh-095.jpg

Descrizione

La menta, secondo la specie, è un'erba alta da qualche centimetro a poco più di un metro, con steli eretti e radici rizomatose che si espandono notevolmente nel suolo.

Le foglie sono opposte e semplici e nella maggior parte delle specie sono lanceolate e ricoperte di una leggera peluria di colore verde brillante.

I fiori sono raccolti in spighe terminali, coniche, che fioriscono a partire dal basso verso l'alto. I singoli fiori, simpetali e irregolari, sono piccoli, di colore bianco, rosa o viola; la corolla, parzialmente fusa in un tubo, si apre in due labbra, la superiore con un solo lobo, l'inferiore con 3 lobi disuguali. La fioritura avviene in piena estate e prosegue fino all'autunno.

Il frutto è una tetrachenio che contiene da 1 a 4 semi.


Coltivazione

Di facile coltivazione, predilige una zona poco ombrosa e umida.

La moltiplicazione avviene per talea, oppure per divisione dei cespi, a fine settembre. Alla base della pianta si formano degli "stoloni" da cui hanno origine nuovi germogli che verranno usati per rinnovare le colture. Se coltivata in zone di scarsa umidità, la pianta guadagnerà in ricchezza di essenza ma perderà in sviluppo.

La pianta della menta è facilmente attaccata da funghi parassiti (Puccinia menthae); i suo steli e le foglie si riempiono di rigonfiamenti e puntini rossastri che poi si evolvono in macchioline nerastre, le piante infette vanno eliminate e bruciate. Viene, inoltre, attaccata dalle lumache che ne sono ghiotte.

La raccolta della menta viene fatta quando la pianta è completamente fiorita e portata nelle apposite distillerie, mentre per uso domestico viene essiccata in luogo fresco e arieggiato.


Specie coltivate

* Mentha aquatica - cresce in Italia allo stato spontaneo in zone umide, mentre in Germania viene coltivata per produrre un'essenza commercializzata col nome di "Menta germanica"; i fiori sono globosi e sbocciano da giugno a settembre.

* Mentha arvensis - ha foglie che posso raggiungere anche 4 cm di larghezza, cresce spontanea in Toscana e Abruzzo e viene invece coltivata in Cina e Giappone.

* Mentha citrata o "Mentha bergamotto" - è una pianta che raggiunge i 30 cm di altezza con foglie molto scure ed un profumo rinfrescante, ha fiori color porpora e foglie color bronzo; cresce in Europa.

* Mentha gentilis - ha foglie e stelo molto pelosi e fiori color porpora.

* Mentha aurea - con foglie striate di giallo

* Mentha piperita - originaria dell'Inghilterra, è un ibrido tra la mentha aquatica e la mentha viridis ed è tra le più conosciute della sua specie. Ha foglie color verde intenso, con sfumature porpora lungo il fusto, e per questo si distingue in menta bianca o menta nera; ha i fiori a spiga campanulati e può raggiungere fino a un metro e mezzo di altezza. Molto diffusa in Italia settentrionale, molto famosa la Menta di Pancalieri (Torino), da essa si estrae un olio molto usato nelle industrie dolciarie ed in farmacia.

* Mentha pulegium detta "mentuccia" in alcune zone, da non confondersi con la nepetella - non più alta di 40 cm ha foglie ovali, piccole e vellutate, i suoi fiori che corrono lungo tutto lo stelo sono di colore bianco o giallo ed è diffusa in tutta Italia in due qualità: "erecta" che cresce lungo le strade o nei fossi e "tomentosa" che cresce in ambienti aridi.

* Mentha requienii - dalla pianta piccolissima (tra i 3 e 12 cm), molto nota in Corsica e in Sardegna, ha le foglie piccole e tonde e fiori color malva.

* Mentha rotundifolia - o mentastro, cresce in cespugli e ha foglie piccole e rotondeggianti con peluria biancastra, i suoi fiori sono piccoli e di color bianco o porpora, pianta spontanea che cresce in Europa.

* Mentha longifolia - ha foglie ovali, un'altezza tra i 40 e gli 80 cm, i fiori sono a spiga di color bianco o rosa, spontanea in tutta Italia.

* Mentha spicata (menta romana) sinonimo di Mentha viridis - ha steli rossastri, foglie lunghe e fiori rosati; molto comune e tra le più coltivate in Inghilterra. È una varietà della "longifoglia" ha foglie ovali allungate, dentate, i fiori sono a spiga molto allungata e di color porpora, coltivata in America Settentrionale ed in tutta Italia, cresce quasi esclusivamente in luoghi umidi.

* Mentha cervina, sinonimo di Preslia cervina - Varietà diffusa in Africa settentrionale e nel sud-ovest europeo, simile per portamento alla Mentha gattefossei


Uso alimentare

* Alcolici come Mojito, Tajada, Centerbe, Brancamenta, altri liquori e grappe
* Acqua/latte e menta
* Dolci
* Decorazioni di piatti


Proprietà e usi
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

* In medicina ha funzioni di digestivo, stimolante delle funzioni gastriche, antisettico ed antispasmodico, tonificante; si possono preparare decotti e infusi.

* Secondo alcuni, sarebbe sconsigliabile assumerla di sera perché potrebbe causare disturbi del sonno. Inoltre (secondo le teorie degli omeopati) sarebbe da evitare nel caso si stia facendo una cura omeopatica perché ridurrebbe l'assorbimento dei farmaci omeopatici.

* Presenta controindicazioni come il reflusso gastroesofageo e l'ulcera gastrica e l'uso dell'olio essenziale si deve evitare nei soggetti con gravi epatopatie, insufficienza renale e favismo.[1].

* In cucina si usa nelle zuppe, nelle salse, nella carne, in special modo per cucinare l'agnello, per preparare liquori, sciroppi, caramelle. Le caramelle alla menta sono largamente usate per il loro gusto e per la loro capacità di rinfrescare l'alito e lenire il mal di gola.

* Molto usata per aromatizzare alcune varietà di tè verde: tipico il tè verde maghrebino.

* Dalla menta si estrae il mentolo, che è un ingrediente di molti profumi, cosmetici, medicinali e viene usato persino per aromatizzare le sigarette.

* Va notato che queste proprietà sono limitate ad alcune specie di Mentha. Altre specie, p.es. la Mentha pulegium, contengono sostanze velenose.


Curiosità

Secondo la leggenda, la menta prende il nome dalla ninfa Minthe o Myntha, amata da Plutone, che venne trasformata in pianta da Proserpina.



Infiorescenza di M. aquatica
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Mentha_aquatica_%282005_09_18%29_-_uitsnede.jpg


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Mentha_rotundifolia1.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Mentha

Mentha
From Wikipedia, the free encyclopedia

Mentha (also known as Mint, from Greek míntha,[1] Linear B mi-ta)[2] is a genus of flowering plants in the family Lamiaceae (mint family). [3] The species are not clearly distinct and estimates of the number of species varies from 13 to 18. [4] Hybridization between some of the species occurs naturally. Many other hybrids as well as numerous cultivars are known in cultivation. The genus has a subcosmopolitan distribution across Europe, Africa, Asia, Australia, and North America.[5]

Mints are aromatic, almost exclusively perennial, rarely annual, herbs. They have wide-spreading underground and overground stolons[6] and erect, square,[7] branched stems. The leaves are arranged in opposite pairs, from oblong to lanceolate, often downy, and with a serrate margin. Leaf colors range from dark green and gray-green to purple, blue, and sometimes pale yellow.[5] The flowers are white to purple and produced in false whorls called verticillasters. The corolla is two-lipped with four subequal lobes, the upper lobe usually the largest. The fruit is a small, dry capsule containing one to four seeds.

While the species that make up the Mentha genus are widely distributed and can be found in many environments, most Mentha grow best in wet environments and moist soils. Mints will grow 10–120 cm tall and can spread over an indeterminate area. Due to their tendency to spread unchecked, mints are considered invasive.[8]


Species

The list below includes all of the taxa that have been recognized as species in recent works on Mentha. No author has recognized all of them. As with all biological classifications of plants, this list can go out of date at a moment's notice. Common names are also given for species that have them. Synonyms, along with cultivars and varieties are given in articles on the species.

* Mentha aquatica – Water mint, or Marsh mint
* Mentha arvensis – Corn Mint, Wild Mint, Japanese Peppermint, Field Mint, Pudina (पुदीना in Hindi)
* Mentha asiatica - Asian Mint
* Mentha australis - Australian mint
* Mentha canadensis
* Mentha cervina - Hart's Pennyroyal
* Mentha citrata – Bergamot mint
* Mentha crispata - Wrinkled-leaf mint
* Mentha cunninghamii
* Mentha dahurica - Dahurian Thyme
* Mentha diemenica - Slender mint
* Mentha gattefossei
* Mentha grandiflora



* Mentha haplocalyx
* Mentha japonica
* Mentha kopetdaghensis
* Mentha laxiflora - Forest mint
* Mentha longifolia - Mentha sylvestris, Horse Mint
* Mentha pulegium – Pennyroyal
* Mentha requienii – Corsican mint
* Mentha sachalinensis - Garden mint
* Mentha satureioides - Native Pennyroyal
* Mentha spicata – M. viridis, M. cordifolia, Spearmint, Curly mint
* Mentha suaveolens – Apple mint, Pineapple mint (a variegated cultivar of Apple mint)
* Mentha vagans - Gray mint

Taxonomy

Mentha is a member of the tribe Mentheae in the subfamily Nepetoideae. The tribe contains about 65 genera and relationships within it remain obscure. [3] Different authors have disagreed on the circumscription of Mentha. Some authors have excluded Mentha cervina from the genus. Mentha cunninghamii has also been excluded by some authors, even in some recent treatments of the genus. [9] In 2004, a molecular phylogenetic study indicated that both of these species should be included in Mentha. [4]

Selected hybrids

The mint family has a large grouping of recognized hybrids. As with all classifications of plants, this list can go out of date at a moment's notice. Synonyms, along with cultivars and varieties where available, are included within the specific species.

* Mentha × dalmatica (M. arvensis × M. longifolia)
* Mentha × dumetorum (M. aquatica × M. longifolia)
* Mentha × gracilis - Ginger Mint
* Mentha × maximilianea (M. aquatica × M. suaveolens)
* Mentha × piperita – Peppermint
* Mentha × rotundifolia (M. longifolia × M. suaveolens) - False Apple-mint
* Mentha × smithiana (M. aquatica × M. arvensis × M. spicata) - Red Raripila Mint
* Mentha × verticillata (M. aquatica × M. arvensis)
* Mentha × villosa (M. spicata × M. suaveolens) - Also called Mentha nemorosa, large apple mint, foxtail mint, hairy mint, woolly mint, Cuban mint, mojito mint, and is known as Yerba Buena in Cuba.
* Mentha × villosonervata (M. longifolia × M. spicata) - Sharp-toothed Mint


Cultivation

All mints prefer, and thrive in, cool, moist spots in partial shade.[10] In general, mints tolerate a wide range of conditions, and can also be grown in full sun.

They are fast growing, extending their reach along surfaces through a network of runners. Due to their speedy growth, one plant of each desired mint, along with a little care, will provide more than enough mint for home use. Some mint species are more invasive than others. Even with the less invasive mints, care should be taken when mixing any mint with any other plants, lest the mint take over. To control mints in an open environment, mints should be planted in deep, bottomless containers sunk in the ground, or planted above ground in tubs and barrels.[10]

Some mints can be propagated by seed. Growth from seed can be an unreliable method for raising mint for two reasons: mint seeds are highly variable - one might not end up with what one presupposed was planted;[10] and some mint varieties are sterile. It is more effective to take and plant cuttings from the runners of healthy mints.

The most common and popular mints for cultivation are peppermint (Mentha × piperita), spearmint (Mentha spicata), and (more recently) apple mint (Mentha suaveolens).

Mints are supposed to make good companion plants, repelling pest insects and attracting beneficial ones. Mints are susceptible to whitefly and aphids.

Harvesting of mint leaves can be done at any time. Fresh mint leaves should be used immediately or stored up to a couple of days in plastic bags within a refrigerator. Optionally, mint can be frozen in ice cube trays. Dried mint leaves should be stored in an airtight container placed in a cool, dark, dry area.[11]


Uses


Culinary

The leaf, fresh or dried, is the culinary source of mint. Fresh mint is usually preferred over dried mint when storage of the mint is not a problem. The leaves have a pleasant warm, fresh, aromatic, sweet flavor with a cool aftertaste. Mint leaves are used in teas, beverages, jellies, syrups, candies, and ice creams. In Middle Eastern cuisine, mint is used on lamb dishes, while in British cuisine and American cuisine, mint sauce and mint jelly are used, respectively.

Mint is a necessary ingredient in Touareg tea, a popular tea in northern African and Arab countries.

Alcoholic drinks sometimes feature mint for flavor or garnish, such as the Mint Julep and the Mojito. Crème de menthe is a mint-flavored liqueur used in drinks such as the grasshopper.

Mint essential oil and menthol are extensively used as flavorings in breath fresheners, drinks, antiseptic mouth rinses, toothpaste, chewing gum, desserts, and candies; see mint (candy) and mint chocolate. The substances that give the mints their characteristic aromas and flavors are menthol (the main aroma of Peppermint and Japanese Peppermint) and pulegone (in Pennyroyal and Corsican Mint). The compound primarily responsible for the aroma and flavor of spearmint is R-carvone.

Mints are used as food plants by the larvae of some Lepidoptera species including Buff Ermine.


Medicinal and cosmetic

Mint was originally used as a medicinal herb to treat stomach ache and chest pains, and it is commonly used in the form of tea as a home remedy to help alleviate stomach pain. During the Middle Ages, powdered mint leaves were used to whiten teeth. Mint tea is a strong diuretic.[citation needed]

Menthol from mint essential oil (40%–90%) is an ingredient of many cosmetics and some perfumes. Menthol and mint essential oil are also much used in medicine as a component of many drugs, and are very popular in aromatherapy. Mint is also used in some shampoo products.

A common use is as an antipruritic, especially in insect bite treatments (often along with camphor).

Menthol is also used in cigarettes as an additive, because it blocks out the bitter taste of tobacco and soothes the throat.

The strong, sharp flavor and scent of mint is sometimes used as a mild decongestant for illnesses such as the common cold.

In Rome, Pliny recommended that a wreath of mint was a good thing for students to wear since it was thought to "exhilarate their minds".


Insecticides

Mint leaves are often used by many campers to repel mosquitoes. It is also said that extracts from mint leaves have a particular mosquito-killing capability. Mint plants planted near doorways help drive ants away.[citation needed]

Mint oil is also used as an environmentally-friendly insecticide for its ability to kill some common pests like wasps, hornets, ants and cockroaches.[12]


Aromatherapy

Known in Greek Mythology as the herb of hospitality, one of the first known uses for mint in Europe was as a room deodorizer. The herb was strewn across floors to cover the smell of the hard-packed soil. Stepping on the mint helped to spread its scent through the room. Today, it is more commonly used for aromatherapy through the use of essential oils.


Origin and usage of the word mint


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Mint-leaves-2007.jpg

Mint descends from the Latin word mentha, which is rooted in the Greek word minthe, personified in Greek mythology as Minthe, a nymph who was transformed into a mint plant. The word itself probably derives from a now extinct pre-Greek language (see Pre-Greek substrate).[13]

Mint leaves, without a qualifier like peppermint or apple mint, generally refers to spearmint leaves.

In Central and South America, mint is known as hierbabuena (literally, "good herb"). In Lusophone countries, especially in Portugal, mint species are popularly known as Hortelã. In many Indo-Aryan languages, it is called Pudīna.

The taxonomic family Lamiaceae is known as the mint family. It includes many other aromatic herbs, including most of the more common cooking herbs, including basil, rosemary, sage, oregano, and catnip.

As an English colloquial term, any small mint-flavored confectionery item can be called a mint.[14]

In common usage, other plants with fragrant leaves may be called "mint" although they are not in the Mint Family.

* Vietnamese Mint, commonly used in Southeast Asian cuisine is Persicaria odorata in the family Polygonaceae, collectively known as smartweeds or pinkweeds.
* "Mexican mint marigold" is Tagetes lucida in the sunflower family (Asteraceae).


References

1. ^ μίνθα. Henry George Liddell, Robert Scott. A Greek-English Lexicon at Perseus Project
2. ^ Palaeolexicon, Word study tool of ancient languages
3. ^ a b Raymond M. Harley, Sandy Atkins, Andrey L. Budantsev, Philip D. Cantino, Barry J. Conn, Renée J. Grayer, Madeline M. Harley, Rogier P.J. de Kok, Tatyana V. Krestovskaja, Ramón Morales, Alan J. Paton, and P. Olof Ryding. 2004. "Labiatae" pages 167-275. In: Klaus Kubitzki (editor) and Joachim W. Kadereit (volume editor). The Families and Genera of Vascular Plants volume VII. Springer-Verlag: Berlin; Heidelberg, Germany. ISBN 978-3-540-40593-1
4. ^ a b Jiranan Bunsawat, Natalina E. Elliott, Kate L. Hertweck, Elizabeth Sproles and Lawrence A. Alice. 2004. "Phylogenetics of Mentha (Lamiaceae): Evidence from Chloroplast DNA Sequences". Systematic Botany 29(4):959-964.
5. ^ a b Brickell, Christopher; Zuk, Judith D. (1997). The American Horticultural Society: A-Z Encyclopedia of Garden Plants. New York, NY, USA: DK Publishing, Inc.. pp. 668. ISBN 0-7894-1943-2.
6. ^ Aflatuni, Abbas; J. Uusitalo, S. Ek, A. Hohtola (January/February 2005). "Variation in the Amount of Yield and in the Extract Composition Between Conventionally Produced and Micropropagated Peppermint and Spearmint". Journal of Essential Oil Research 17 (1): 66–70. ISSN 1041-2905. http://findarticles.com/p/articles/mi_qa4091/is_200501/ai_n9474312. Retrieved 2005-05-10.
7. ^ Rose, Francis (1981). The Wild Flower Key. Frederick Warne & Co. pp. 310. ISBN 0-7232-2419-6.
8. ^ Brickell, Christopher; Trevor Cole (2002). The American Horticultural Society: Encyclopedia of Plants & Flowers. New York, NY, USA: DK Publishing, Inc.. pp. 605. ISBN 0-7894-8993-7.
9. ^ Arthur O. Tucker and Robert F.C. Naczi. 2007. "Mentha: An Overview of its Classification and Relationships". In: Brian M. Lawrence (editor). Mint: The Genus Mentha. CRC Press, Taylor and Francis Group: Boca Raton, FL, USA. ISBN 978-0-8493-0779-9. (see External links below).
10. ^ a b c Bradley, Fern (1992). Rodale's All-new Encyclopedia of Organic Gardening. Emmaus, Pennsylvania, USA: Rodale Press. pp. 390. ISBN 0-87857-999-0.
11. ^ Ortiz, Elisabeth (1992). The Encyclopedia of Herbs, Spices & Flavorings. London: Dorling Kindersley. pp. 36–37. ISBN 1-56458-065-2.
12. ^ BOUNDS, GWENDOLYN "Death by Mint Oil: Natural Pesticides", The Wall Street Journal, July 30, 2009, accessed December 6, 2010.
13. ^ Quattrocchi, Umberto (1947-). CRC World dictionary of plant names: Common names, Scientific Names, Eponyms, Sonyonyms, and Etymology. III M-Q. CRC Press. pp. 1658.
14. ^ Davidson, Alan (1999). The Oxford Companion to Food. Oxford: Oxford University Press. pp. 508. ISBN 0-19-211579-0.


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Menta_%28mitologia%29

Menta (mitologia)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: Navigazione, cerca

Menta o Myntha, era una ninfa degli inferi nella mitologia greca.

Minta era una bellissima ninfa partorita nel fiume infernale Cocito, affluente dell'Acheronte e viveva nel regno infernale comandato da Ade, di cui era la concubina. Persefone, gelosa del marito, si dispiacque dell'unione e si infuriò quando Minta proferì contro di lei minacce spaventose e sottilmente allusive alle proprie arti erotiche. Persefone, sdegnata, la fece a pezzi: Ade le consentì di trasformarsi in erba profumata, la menta, ma Demetra la condannò alla sterilità, impedendole di produrre frutti.

Ade aveva un tempio ai piedi del monte Menta (o Minthe), in Elide.

Un'altra versione del mito, citata anche da Ovidio nelle sue Metamorfosi, suggerisce che fu Persefone stessa a trasformare Minta in pianta, scegliendo una forma insignificante che non destasse attenzione né potesse essere paragonata ad altre piante per bellezza o utilità.

Un'altra versione ancora racconta che Zeus (o Zeus Katactonio, cioè Ade stesso), innamoratosi di Minta, ebbe da lei un rifiuto in seguito ad una proposta. Sdegnato del comportamento, la tramutò in una pianta fredda così come la bella ninfa era stata con lui.



FONTE
: http://en.wikipedia.org/wiki/Minthe

Minthe
From Wikipedia, the free encyclopedia

In Greek mythology, Minthe (also Menthe, Mintha or Mentha; Greek: Μίνθη or Μένθη) was a naiad associated with the river Cocytus. She was dazzled by Hades' golden chariot and was about to be seduced by him had not Queen Persephone intervened and metamorphosed Minthe into the pungently sweet-smelling mint, which some call hedyosmus. The –nth– element in menthe is characteristic of a class of words borrowed from a pre-Greek language: compare acanthus, labyrinth, Corinth, etc..

In ancient Greece, mint was used in funerary rites, together with rosemary and myrtle, and not simply to offset the smell of decay; mint was an element in the fermented barley drink called the kykeon that was an essential preparatory entheogen for participants in the Eleusinian mysteries, which offered hope in the afterlife for initiates.[1]


Notes

1. ^ Kerenyi 1967

[edit] References

* Graves, Robert, (1955; rev. ed. 1960). The Greek Myths I (London: Penguin) 31.d (p 121), 31.d.note 6 (p. 124).
* Grimal, Pierre, The Dictionary of Classical Mythology, Wiley-Blackwell, 1996, ISBN 9780631201021. "Menthe" p. 286
* Kerenyi, Karl, 1967. Eleusis: Archetypal Image of Mother and Daughter, pp. 40, 179f (Princeton: Bollingen)
* Ovid: Metamorphoses X: 728–731
* Smith, William; Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, London (1873). "Mintha"
* Strabo, 8.3.14


Tornare in alto Andare in basso
Tila
Iniziato Sciamano
Iniziato Sciamano


Femminile Serpente
Numero di messaggi : 1826
Data d'iscrizione : 22.03.10
Età : 39
Località : Prov. CN

MessaggioOggetto: Re: Menta - Mentha   Gio 17 Feb 2011 - 14:52

Buon pomeriggio,

vedremo insieme alcune curiosità, come abbiamo visto dal post precedente il suo nome sembra derivare da una antica leggenda mitologica: Minta la bella figlia del Cocito fu notata da Plutone, mentre era intenta a giocare con alcune sue amiche nel giardino di casa.

Il dio degli inferi se ne innamorò e si dichiarò alla fanciulla, ma ella si rifiutò di contraccambiare.

Plutone decise allora di rapirla, ma Prosperina (che aveva a cuore la sorte della fanciulla) la trasformò in una pianta e ne riempì il giardino del re.

Usato nei riti funebri, ad esempio in Grecia avevano dedicato la menta ad Ares (il do della guerra) e nelle pire funebri dei guerrieri caduti in battaglia vi bruciavano qualche mazzetto di menta.

Molti erano gli utilizzi terapeutici.

Per i Romani era utile per rilassarsi e veniva considerata un ottimo sedativo, a tal punto che secondo Seneca i soldati non dovevano mangiarla perchè avrebbe loro tolto il vigore e le forze.

Tra le curiosità pi interessanti si pensava che metterne qualche foglia in una arnia potessero sanare le malattie delle api.

Nell'Islam la menta viene considerata un pegno d'amore, mentre nell'antica Grecia era simbolo dell'amore e si pensava fosse una pianta afrodisiaca quindi molto utile era assumerla prima di un incontro amoroso.
Credenza simile nell'antico Giappone, i samurai ne tenevano qualche foglia nel letto a scopo afrodisiaco.

Anche Ippocrate considerava la menta un afrodisiaco, mentre Plinio ne vantava le qualità analgesiche.
Ovidio narrava come i contadini strofinassero il tavolo con foglie di menta prima di ricevere ospiti.

Usata per allontanare i parassiti, gli antichi usavano metterne delle foglie nel loro giaciglio per allontanare pidocchi e pulci.

Secondo la tradizione è posta sotto il governo di Mercurio (spirito vegetativo secondo gli alchimisti), il suo aroma volatile raggiunge rapidamente l'apparato respiratorio fluidificandone le secrezioni.

La menta contiene flavonoidi, acidi fenolici e triterpeni. Tra le sue proprietà e impieghi vediamo che svolge una azione antinfiammatoria e protettiva delle vie respiratorie, antispasmolitico.

La menta è antispatica dell'apparato digerente, decongestiona, è balsamica, favorisce la digestione.


Bibliografia:

Il grande libro delle piante magiche di Laura Rangoni Ed. Xenia
Corso Pratico di Erboristeria Ed. Riza

di Tila - Shamanism & Co. ©. 2009-2011 - All rights reserved – Tutti I diritti riservati - Tous droits reserves
Tornare in alto Andare in basso
 
Menta - Mentha
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico :: SCIAMANESIMO :: I TEMI DELLO SCIAMANESIMO - THEMES OF SHAMANSIM :: Sciamanesimo e Mondo vegetale - Shamanism and Plants :: Plants G - O-
Andare verso: