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 Naturopatia - Medicina naturopatica

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MessaggioOggetto: Naturopatia - Medicina naturopatica   Gio 17 Feb 2011 - 9:56


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



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Tutte le informazioni, voci e documenti riportati su Shamanism&Co sono da considerare ad ESCLUSIVO SCOPO DIVULGATIVO!
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Shamanism&Co non può esser ritenuto responsabile dei risultati o delle conseguenze di un qualsiasi utilizzo o tentativo di utilizzo di una qualsiasi delle informazioni pubblicate.




Buondì a tutti,

oggi apro questo topic per vedere insieme a voi cosa è la medicina naturopatica, quali sono gli "strumenti operativi" di un naturopata, la storia e legislazioni in vigore al riguardo.

Tutto questo grazie al bellissimo lavoro di wikipedia sia in italiano che in inglese.

Buona lettura.


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Medicina_naturopatica

Medicina naturopatica
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Avvertenza
Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

La medicina naturopatica (o naturopatia) è un insieme di pratiche di medicina complementare, i cui fondamenti teorici furono raccolti da principi salutistici di diversa provenienza, forse formulati alla fine del XIX secolo negli Stati Uniti per poi diffondersi, in diverse forme, nel resto del mondo, senza però mai riuscire a dare vita a una medicina autonoma, univocamente e coerentemente definita. Essa dichiara di avere come obbiettivo la stimolazione della capacità innata di autoguarigione o di ritorno all'equilibrio del corpo umano, denominata omeostasi, attraverso l'uso di tecniche e di rimedi di diversa natura, oppure attraverso l'adozione di stili di vita sani e in armonia con i "ritmi naturali".

In ogni caso, dal momento che tali interventi influiscono sulla fisiologia dell'organismo, ed hanno lo scopo di migliorare, mantenere o ripristinare la condizione di salute e benessere psicofisico della persona nella sua globalità, essa è un atto medico che richiede l'adozione di precauzioni, competenze tecniche ed atti professionali che competono esclusivamente a operatori sanitari[1].

Le pratiche naturopatiche possono essere molto varie: massaggi, riflessologia plantare, idroterapia, cromopuntura/cromoterapia, floriterapia, climatoterapia, aromaterapia e molte altre.

La medicina scientifica è critica riguardo alla medicina naturopatica, perché i mezzi utilizzati dalla medicina "alternativa" non sono fondati scientificamente, si basano su costrutti teorici non dimostrati; inoltre, i suoi presunti risultati clinici non reggono solitamente alla verifica clinica in studi controllati, e molti dei suoi esponenti usano in maniera fuorviante e suggestiva termini scientifici che hanno in realtà significati molto diversi[2].

Indice
[nascondi]

* 1 Etimologia
* 2 Principi
* 3 Storia
o 3.1 Paesi anglosassoni
o 3.2 Germania
o 3.3 Paesi mediterranei
* 4 Legislazione europea
* 5 Legislazione extraeuropea
* 6 Naturopatia tradizionale e medici naturopati
o 6.1 Medici naturopati o naturopathic doctors
* 7 Massime basilari di naturopatia
o 7.1 Sostenere i metodi di auto-guarigione dell'organismo
o 7.2 Identificare e curare la causa del disagio o della malattia
o 7.3 Primum nihil nocere oppure il minor danno
o 7.4 Curare la persona integralmente
o 7.5 Fungere da insegnante
* 8 Bibliografia
* 9 Note
* 10 Voci correlate
* 11 Collegamenti esterni

Etimologia

Il significato odierno più accreditato della parola "naturopatia" è "sentiero della natura" per mantenere o ripristinare lo stato di benessere. Il termine fu coniato nel 1895 dallo statunitense John Scheel, medico a New York come Nature's Path (Sentiero della natura) da cui, in seguito, Naturopathy; più discussa rimane l'attribuzione dell'etimo a natura e al greco pathos (simpatia, empatia, sentimento, sofferenza) il cui risultato più logico avrebbe dovuto altresì essere "empatia con la natura".

Non esiste peraltro alcuna affinità con il termine omeopatia (stante, in questo caso, l'origine del termine proprio dall'etimo pathos), peraltro dottrina completamente diversa dalla naturopatia se non per la visione olistica dell'individuo.

Nel 1902 Scheel autorizzò Lust, discepolo di padre Kneipp trasferitosi dalla Germania negli USA nel 1892, a utilizzare il termine "naturopatia" per descrivere la raccolta eclettica di dottrine sulla guarigione naturale. Tale termine si è diffuso negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nel Commonwealth; esso rappresenta la medicina naturopatica quale applicazione dei principi curativi della natura (acqua, sole, terra, cibo ecc.) nel contesto delle conoscenze moderne.

Principi

La naturopatia sostiene che è auspicabile prevenire la malattia mantenendo o ripristinando il presunto "equilibrio energetico" della persona. La malattia è, nell'ottica naturopatica, conseguenza di uno "squilibrio energetico"; la correzione di tale squilibrio determinerebbe, a detta dei sostenitori di tale approccio, la scomparsa dei sintomi. Il termine "energia" è usato in senso pseudoscientifico, e vicino al suo impiego in pranoterapia.

I sostenitori della naturopatia ritengono che essa differisca dalla medicina allopatica (ovvero la medicina "tout court") in quanto:

1. considera la malattia come una presunta conseguenza di uno cosiddetto "squilibrio energetico" (principio proprio della medicina tradizionale cinese)
2. dichiara di avere un approccio cosiddetto "olistico" nei confronti del paziente ("completo", teso ad una valutazione globale). La valutazione del singolo caso clinico, secondo i sostenitori della naturopatia, non si basa sull'esame del/dei sintomi, ma sull'esame del cosiddetto "terreno" della persona (concetto però privo di corrispondenze scientificamente dimostrabili, nella medicina o nella biologia), dei fattori esogeni con cui esso entra continuamente in contatto (es. agenti patogeni, presunte componenti geobiologiche dell'abitazione), e sullo stile di vita del soggetto, al fine di individuare ed eliminare quelli originanti il presunto squilibrio energetico.

Il cosiddetto "riequilibrio energetico" viene ritenuto essere attuabile anche per mezzo di specifiche tecniche di massaggio o cromopuntura, che a dire dei sostenitori si baserebbero sugli stessi principi dell'agopuntura nella medicina tradizionale cinese: la stimolazione di specifiche aree corporee è attuata con metodi non invasivi (es. digitopressione) sulle stesse aree sottoposte a stimolazione con la tecnica agopuntoria.

La naturopatia dichiara di non porsi come sostituto della medicina allopatica, ma come strumento complementare, in un'ottica secondo cui l'approccio alla malattia può comportare modalità di intervento differenti e che agiscono in sinergia.

Storia

La storia e la divulgazione della naturopatia varia da paese a paese. Questo fatto è legato alla legislazione sanitaria dei diversi paesi, dove ancora oggi si riscontrano divergenze di valori in diritto anglosassone (habeas corpus) e diritto romano.

Il Seicento è sotto l'influsso delle grandi scoperte di Newton, Pascal, Keplero, Galileo e si hanno due indirizzi: la scuola degli iatrochimici e degli iatromeccanici, con il tentativo di mettere la medicina sotto il dominio delle scienze esatte. Nascono i primi giornali scientifici, e dalla grande collaborazione fra scienze naturali e medicina nasce la medicina sperimentale. Con le grandi epidemie di peste, vaiolo e tifo (Alessandro Manzoni cita quella del 1629-1631) si hanno più di un milione di vittime solo nell'Italia settentrionale; si studiano difterite e scarlattina e torna dovunque l'interesse per la difesa sociale e legislativa, insieme alle disposizioni igieniche. Il Settecento vede un nuovo ordinamento sistematico della scienza, mentre l'influsso della filosofia sulla medicina si fa sentire specie in Germania (Kant).

L'indirizzo sistematico si manifesta soprattutto nelle opere di due grandi medici:

* Friedrich Hoffmann afferma che la nostra conoscenza è limitata essendo fondata sui sensi e la malattia è il tentativo dell'anima per ristabilire l'ordine della vita nel modo più rapido e sicuro.
* Georg Ernst Stahl che parla dell'anima come principio supremo della vita.

Errori nella pratica caratterizzano questo indirizzo, a cui resta però il grande merito di aver intravisto la verità di una concezione vitalista o dinamica. William Culler di Edimburgo evidenzia l'importanza del sistema nervoso, mentre il suo allievo J. Brown, con il suo sistema browniano, afferma che la vita nella sua essenza non è uno stato normale, ma costretto e mantenuto da continui stimoli (sedativi e salassi fanno parte della cura). Dall'orientamento verso la sistematica hanno origine altri sistemi come il mesmerismo o magnetismo animale: contemporaneo è Samuel Hahnemann, medico tedesco, che sollecita le difese naturali dell'organismo (dynamis), e individua il meccanismo che ha portato il paziente alla rottura di quell'equilibrio che lo avrebbe altrimenti difeso dalla malattia. Sviluppa il concetto di "similitudine" ed è considerato il padre della dottrina omeopatica.

Il XIX secolo vede il consolidamento della posizione della scienza medica, l'ordinamento degli studi e dell'esercizio professionale. Le grandi correnti intellettuali, sociali e politiche influenzano molto la medicina, così come i progressi della fisica e della chimica. Si passa dalla concezione microbiologica a quella neo-ippocratica con due indirizzi: clinico-curativo e igienico–preventivo (evoluzione dei classici dell'antica medicina greco-romana). È in questo contesto che prende voce in Europa, soprattutto in Germania, la naturopatia occidentale, intesa come disciplina organica esercitata in forma professionale.

Jean Jacques Rousseau invece struttura con il suo pensiero le basi filosofiche della naturopatia: vita semplice e tranquilla a contatto con la natura.

Shoenenberger (1865-1933), Germania, professore e rettore dell'Istituto Universitario di Idroterapia che ribattezza Clinica Universitaria per la vita e cura naturale, è il primo a portare in ospedale la naturopatia e a sistemizzare le terapie naturopatiche in forma clinica ufficiale (è un grande estimatore di Vincent Priessnitz).

J. Thomson e Stanley Lief sono invece i due maggiori naturopati inglesi, sottolineano l'importanza del digiuno, della regolarità intestinale, dei bagni caldi e d'aria fresca, riposo a letto... e succo d'arancia, anche per 72-93gg nella cura dell'artrite reumatoide e dell'anemia. Applica tecniche neuromuscolari (NMT) e Leon Chaitow è attualmente un rappresentante di queste tecniche.

Arno R. Koegler, Canada, nato in Sassonia 1898, è il modello di ispirazione della nuova generazione di studenti di naturopatia.
Paesi anglosassoni

Il termine naturopatia fu usato ancora prima del 1900, pare, dal Tedesco Benedict Lust. Istruito dal Padre Sebastian Kneipp in idroterapia e altre cure naturali ebbe da lui il compito di divulgare i suoi metodi negli Stati Uniti. A New York, nel 1905, fondò la prima scuola di naturopatia degli Stati Uniti. Facendo grandi sforzi nella promozione del suo metodo, Lust riuscì, in diversi stati, a ottenere leggi di licenza per la naturopatia.

Come una grande parte delle professioni mediche (convenzionali o meno) anche la naturopatia subì un grande declino dopo il 1930: medicamenti come gli antibiotici e corticosteroidi dopo la seconda guerra mondiale dimostrarono di essere molto più efficaci delle cure naturopatiche.

Si aggiunsero, dopo la morte di Lust, conflitti tra varie scuole di medicina naturale (omeopatia, medicina eclettica, fisiomedicina, erbalismo, naturopatia ecc.).

Altri fattori come il decrescente livello d'istruzione in medicina naturale e il sostenimento politico per una più avanzata tecnologia medica, resero sempre più popolare la medicina basata sulle evidenze scientifiche.

Malgrado tutti questi problemi, la naturopatia non cessò di esistere e a partire del 1956 con l'apertura del National college of Naturopathic Medicine a Portland, Oregon, riprese terreno grazie anche all'integrazione, nel metodo, di criteri scientifici. [senza fonte]

Nel Regno Unito la naturopatia è strettamente legata all'osteopatia.

Germania

In Germania venne introdotta costituzionalmente, tra il 1869 e il 1873, la libertà curativa (un'iniziativa di medici accademici che vollero eliminare intrusioni statali nel loro mestiere). In seguito si formarono associazioni che entro il 1928 si unificarono in un'organizzazione integrale, il Grossverband Deutscher Heilpraktiker. Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1945, le associazioni dei Heilpraktiker si organizzarono, a livello sindacale, come associazioni di liberi professionisti e si diede il via a scuole, strutture e infrastrutture professionali private. La maggior parte di loro pratica medicina naturopatica.

Per praticare la professione, oggi è richiesto un esame convalidato dal medico legale del dipartimento della sanità provinciale. Non viene tanto controllata la capacità di curare, quanto il fatto che il candidato non sia un pericolo pubblico per la sanità.

Temi e materie sono tratti prevalentemente della medicina:

* Anatomia, fisiologia, patofisiologia occidentale
* Patologia e semeiologia con diagnosi di malattie infettive, degenerative, metaboliche e cardiovascolari
* Diagnosi e primo soccorso per stati potenzialmente letali
* Tecniche diagnostiche, conoscenze di valori di laboratorio ed esami funzionali di organi e sistemi
* Tecniche lavorative come punzioni e iniezioni
* Farmacologia occidentale moderna
* Igiene, disinfezione, sterilizzazione
* Conoscenze legali e professionali del mestiere
* Indicazioni, limiti, pericoli e controindicazioni di tecniche diagnostiche e terapeutiche naturopatiche

Non è richiesto un determinato percorso scolastico o di apprendistato.

Paesi mediterranei

Nei paesi mediterranei la naturopatia, intesa nel modo spiegato sopra, non ha tradizione. Si ha, per contro, una lunga e ricca tradizione di medicina popolare che si basa su metodi "naturali". Con l'avvicinamento al mercato Europeo, anche in Italia si sono formati scuole e gruppi naturopati che inglobano le più svariate tecniche curative alternative e complementari sotto questo titolo. Al riguardo sono in preparazione diverse leggi regionali.

I medici che utilizzano invece prodotti naturali, che li prescrivono a scopo preventivo o curativo, sono gli esperti in fitoterapia se si tratta di rimedi a base di piante medicinali, o medici omeopati se si tratta di prodotti omeopatici. Sono tuttavia due categorie di medici già definite dalla federazione Nazionale dei medici (Terni, 2002) e regolamentati per legge in Regione Toscana dal 2007. La medicina psicosomatica invece non ha niente a che vedere con la medicina naturale né con la naturopatia.
Legislazione europea

Riferimenti dell'Unione Europea in merito all'esercizio della naturopatia e dei relativi operatori[3].

Belgio

Nuova legge (29/4/1999 attiva dal novembre 1999): Loi relative aux pratiques non conventionelles dans les domaines de l'art medical, de l'art pharmaceutique, de la kinesithérapie, de l'art inférmier et des professions paramédicales, più decreto reale attuattivo 4/7/2001 relativo al riconoscimento delle organizzazioni professionali di coloro che esercitano una pratica non convenzionale o ritenuta tale nell'ambito della medicina.

Danimarca

La legge del 1970 (Practice of Medicine Act) permette agli operatori non medici di praticare la medicina senza licenza e a prescindere dalla formazione, però essi non sono riconosciuti ufficialmente come operatori sanitari, i loro titoli non sono protetti e non sono integrati nel sistema sanitario nazionale. I non medici non possono praticare atti specifici che sono riservati ai medici allopatici (articoli 23-26 del comma 426 del practice of medicine act del 1976) a meno che non li svolgano sotto la diretta supervisione di un medico allopatico. Gli atti riservati ai medici sono: trattamento delle malattie veneree, tubercolosi e altre malattie infettive; chirurgia, somministrazione di anestetici generali o locali, assistenza ostetrica, prescrizione di farmaci che richiedono ricetta medica, raggi x o radioterapia o terapie con macchinari elettrici.

Francia

I naturopati sono tollerati.

Germania

Legge sugli Heilpraktiker o naturopati del 1939[4]. In Germania non esiste monopolio legale della pratica della medicina. Quindi, operatori non allopatici (naturopati – heilpraktiker) con licenza possono praticare la medicina e tutti i medici possono usare MNC. Esistono tuttavia restrizioni su atti medici specifici. Solo i medici allopatici e i dentisti sono autorizzati alle cure dentistiche. Solo i medici allopatici possono curare malattie veneree, patologie epidemiche e contagiose, somministrare rimedi specifici, somministrare o prescrivere anestetici e narcotici, praticare ostetricia e ginecologia, fare raggi X, fare autopsie e rilasciare certificati di morte. Infrazioni possono comportare sanzioni penali.

Gli Heilpraktiker (naturopati) con licenza possono praticare la medicina ad esclusione dei suddetti atti. Per ottenere una licenza bisogna avere almeno 25 anni, essere cittadini tedeschi o europei, aver ultimato la scuola dell'obbligo, avere una buona reputazione così da garantire una normale prassi professionale, avere un certificato medico che affermi che non esistono indicazioni di disabilità fisica o mentale né dipendenza da droghe e passare un esame davanti ad una commissione della salute che provi che il candidato ha qualificazioni sufficienti e sufficiente abilità per poter praticare come Heilpraktiker e che i trattamenti offerti dal candidato non danneggino la salute pubblica. L'esame verifica le conoscenze base di anatomia, fisiologia, igiene, patologia, sterilizzazione, disinfezione, diagnosi e regolamentazione sanitaria, in particolare la legge concernente le epidemie.

Gran Bretagna

I naturopati sono tollerati per legge, e possono esercitare la loro attività secondo il diritto consuetudinario. La formazione dei naturopati avviene in istituti privati (Edinburgh school of naturopathy e British college of osteopathy and naturopathy medicine).

Irlanda

Riconoscimento uguale alla Gran Bretagna.

Italia

Il PdL Lucchese inserisce la naturopatia nel settore del benessere limitando gli interventi del naturopata all'ambito dell'educazione e della prevenzione attraverso una valutazione della costituzione, della predisposizione di terreno e stimolo della capacità autoregolatrice della persona; precludendo nel contempo all'operatore naturopata qualsivoglia intervento terapeutico o diagnostico nosologico di competenza delle professioni ordinistiche (es. medici chirurghi) o categorie altrimenti regolamentate. L'approvazione del PdL sancirebbe la "morte" della naturopatia in Italia: non è infatti possibile utilizzare una disciplina preventiva con finalità diverse da quelle terapeutiche.

Paesi Bassi

Nel 1993, con la legge Individual Health Care Professionals Act, operatori non allopatici sono stati autorizzati alla pratica della medicina nei Paesi Bassi. La nuova legge è effettiva dal 1/12/1997 ed equipara lo status legale dei praticanti MNC a quello dei paramedici: possono praticare la medicina ad esclusione di specifici atti medici che sono riservati ai medici allopatici, a meno che tali atti non vengano praticati sotto la supervisione di un medico allopatico. Violazioni di questo monopolio limitato sono perseguibili. Gli atti riservati ai medici allopatici sono: procedure chirurgiche, procedure ostetriche, cateteri ed endoscopie, punture ed iniezioni, anestesia generale, procedure che coinvolgono l'utilizzo di sostanze radioattive e radiazioni ionizzanti, cardioversione, defibrillazione, terapie elettroconvulsive, litotripsia e inseminazione artificiale. Anche senza formazione medica o paramedica, le persone possono iscriversi in una delle tre accademie di naturopatia che offrono corsi a tempo pieno di tre o quattro anni.

Portogallo

Legge approvata nel 2003 (decreto legge 13/93 del 15 gennaio 2003), che consente anche ai professionsti naturopati l'esercizio delle medicine non convenzionali.

Spagna

I naturopati sono tollerati. Recentemente la COFENAT (confederazione delle associazioni di naturopati) la UPTA (sindacato dei lavoratori autonomi) e il Centro Universitario Real Maria Cristina hanno stipulato un accordo per elevare la formazione del naturopata. Nel mese di ottobre 2005 sono partiti i primi corsi universitari triennali (180 crediti formativi) per naturopati suddivisi in tre specialità:

1. Naturopatia
2. Medicina cinese
3. Osteopatia e chiropratica

Svizzera

I naturopati sono riconosciuti in diversi cantoni fra i quali:

* Canton Appenzello Esterno
* Canton Berna: legge sanitaria entrata in vigore già dal 1 gennaio 2002
* Canton Ticino: dopo lunghe trattative delle associazioni NVS e ATNT la Legge cantonale ticinese per il terapista complementare e guaritore è entrata in vigore il 1º marzo 2004. L'intero testo di legge è stato pubblicato nelle NVS-Mitteilungen 2/2004 e può anche essere consultato direttamente via Internet[5]
* Canton Ginevra: nel canton Ginevra esiste già l'obbligo di registrazione per coloro che esercitano nel campo della medicina naturale, naturopati compresi.

Ungheria

Nel febbraio 1997 sono passate due leggi di carattere globale sulle MNC: Il decreto governativo 40/1997 (IV 5) Korm. R. sulla medicina naturale e il Decreto del Ministero del Welfare 11/97 (V 2) su alcuni aspetti della pratica della medicina naturale. Questi due decreti in maniera chiara e ufficiale integrano medici allopatici e medici non allopatici che praticano MNC nel sistema sanitario nazionale. I decreti sono attivi dal 1/7/1997. Il decreto stigmatizza precise linee guida attinenti all'iter studiorum della formazione MNC come della sua pratica. Ognuna delle discipline MNC ha il suo training specifico ed esame di stato. Gli operatori non allopatici possono legalmente praticare MNC dopo aver passato l'esame. I "Natural doctors" sono praticanti autorizzati che hanno passato gli esami richiesti e possono usare MNC. I praticanti che non hanno una alta qualificazione nell'ambito salute possono praticare agopressione, massaggio terapeutico, consigli sullo stile di vita, riflessoterapia, bioenergetica, fitoterapia ed auricoloterapia. L'articolo 2 chiarisce le circostanze in cui i "medici naturali" possono praticare. I paragrafi 1 e 2 della legge stabiliscono che i medici allopatici sono incaricati della diagnosi, della pianificazione terapeutica e del follow-up. Gli altri praticanti che ne abbiano la qualificazione possono partecipare alla cura della persona o su richiesta del paziente o su richiesta del medico curante. I "Natural doctors" che non sono medici allopatici possono praticare o sotto supervisione del medico allopatico o, più autonomamente, dopo che il medico allopatico ha formulato una diagnosi.

Legislazione extraeuropea

Australia

Stesso iter degli statunitensi.

Canada

I naturopati fanno un percorso simile agli statunitensi. Non sono medici.

Nuova Zelanda

Anche qui esiste come in tutti i paesi di tradizione anglosassone.

Stati Uniti

I naturopati sono dottori in naturopathic medicine. Sono chiamati anche medici-naturopati per distinguerli dai medici-chirurghi. Essi vengono formati nei college con 4 anni di studio a tempo pieno.

Sud Africa

Stessa regolamentazione dei paesi anglosassoni.
Naturopatia tradizionale e medici naturopati

Ci sono due gruppi definiti naturopati. Essi sono:

* Naturopati tradizionali
* Medici naturopati

=== Naturopati tradizionali ===I naturopati tradizionali si autodefiniscono cultori di tradizioni curative antiche. Non si occupano di traumi, disordini genetici e congeniti, infezioni, neoplasmi e tutte le malattie e disordini acuti. Si astengono dal fare diagnosi nosologica.

Si autodefiniscono per questo motivo "complementari", e usano le più svariate tecniche e metodi alternativi. Il naturopata tradizionale applica consigli dietetici e sullo stile di vita, combinati con cromoterapia, cromopuntura, floriterapia di Bach, aromoterapia, lavoro corporeo, esercizi spirituali e mentali, ecc.

Lavora con persone che desiderano gestire la loro salute con questi mezzi, e non, o meno, con ammalati clinici.

Inoltre usa rimedi non specifici per determinate patologie perché il fulcro dell'attenzione di un naturopata professionista non è il disturbo ma l'unità psico-bio-spirituale del soggetto che presenta un determinato squilibrio.[senza fonte]
Medici naturopati o naturopathic doctors

I Medici naturopati (o medici naturisti o naturopathic doctors) hanno una licenza o una registrazione, basata su studi in medicina. Curano prevalentemente malattie e disagi cronici e banali, e disordini psicosomatici. I loro strumenti terapeutici sono prevalentemente:

* fitoterapie
* Iridologia: esistono decine di specializzazioni (Iridologia terapeutica, fisica, sclerologia, ecc.)
* manipolazioni corporee (p. e. osteopatia)
* nutriterapie (p. e. terapie ortomolecolari)
* Idroterapia (p. e. terapie Kneipp)
* Omeopatia classica o complessa
* Agopuntura
* Oligoterapia
* Medicina Tradizionale Mediterranea
* Medicina Tradizionale Cinese
* Floriterapia
* Aromaterapia
* Medicina Popolare
* Alimentazione Naturale
* Fisiognomica
* Kinesiologia
* Riflessologia

Massime basilari di naturopatia

1. Sostenere le forze auto-guaritrici dell'organismo
2. Identificare e curare la causa del disagio o della malattia
3. Primum nihil nocere (naturopati tradizionalisti) oppure il minor danno (medici naturopati).
4. Curare la persona e non la malattia
5. Fungere come insegnante del corretto stile di vita
6. Prevenire le malattie

Sostenere i metodi di auto-guarigione dell'organismo

L'organismo dispone di strumenti di auto-guarigione, p. e. nel sistema immunitario, plasticità nervosa, rigenerazioni tessutali e altri. Il naturopata ha il compito di sostenerli.
Identificare e curare la causa del disagio o della malattia

La causa della malattia o del disagio deve essere rimossa per arrivare a una completa guarigione. Può avere diverse radici: fisiche, chimiche, metaboliche, genetiche, emotive, sociali, mentali, spirituali e altri. Il naturopata oltre a curare i sintomi, si impegna, quando è possibile, a rimuovere le cause del malessere cercando di identificarle.
Primum nihil nocere oppure il minor danno

I naturopati tradizionalisti che seguono un codice deontologico della categoria insistono sul "nihil nocere", cioè utilizzano esclusivamente metodi privi di controindicazioni per cui si astengono dai casi clinici dove potrebbe sorgere aggravamenti nocivi per il cliente. I medici naturopati valutano il minor danno per il paziente tra malattia e cura, al prezzo di ritenersi responsabili in caso di errore o di valutazioni contrastanti.
Curare la persona integralmente

I naturopati non condividono la visione cosiddetta "specialistica" della medicina, che cura sistemi, organi e malattie presi singolarmente, ma dichiarano di attuare pratiche terapeutiche che loro ritengono coinvolgere la persona in tutte le sue dimensioni: fisica, emotiva, mentale e spirituale.
Fungere da insegnante

Un ruolo importante del percorso fatto insieme al naturopata è quello di educare la persona a capire:

* il perché della sua malattia
* i fattori che la stimolano e quelli che la inibiscono
* gli strumenti per agire e reagire agli stessi

Questa cooperazione può portare il paziente ad autogestione della propria salute.[senza fonte]
Bibliografia

* Emanuele Salvidio, Renzo Morchio, Medicine alternative? Quel che dovreste e vorreste sapere su medicina tradizionale, omeopatia, erboristeria, iridologia, medicine orientali, medicina ayurvedica, gemmoterapia, fiori di Bach e cure non tradizionali del cancro, ed. Sagep 2004
* Edward Bach, “I Fiori curativi e altri Rimedi” – Giunti editore (Salute e Natura)
* Ambrosi Fabio, Naturopatia dai pionieri al 2000, Edizioni GB
* Sanfo Valerio, Naturopatia e competenze del naturopata, AEMETRA 2003
* D'Alpa Francesco, L'illusione del naturale. Naturopatia, suggestioni alternative e medicina, Montedit 2002
* Catia Trevisani, Reflessologia Naturopatica, Edizioni eNEA 2005
* Lanza Rudy, Iridiologia in naturopatia, Espace bleu 1996
* Cereghetti G. Pietro, Una nuova ottica sulla naturopatia, Cereghetti 2004
* Pennisi Luca, Nutrizione in naturopatia, Tecniche nuove 2001
* Tenca Cristian, Avere un naturopata in casa. Curarsi da soli per avere una salute perfetta e ..., Il punto d'incontro 2004
* H. F. Ellenberger, La scoperta dell'inconscio, Universale scientifica Boringhieri
* C. Gatto Trocchi, Magia e Medicina popolare in Italia, Newton Compton Editori
* Catia Trevisani, Anna melai, Umberto Villanti, Introduzione alla Naturopatia, Edizioni eNEA 2006
* Rudy Lanza, Davide Vettorello, Il codice deontologico dei naturopati italiani, Edizioni verde libri 2007

Note

1. ^ Atto Medico
2. ^ Singh Simon, Edzard Ernst, (2008) Aghi, pozioni e massaggi. La verità sulla medicina alternativa, Rizzoli, Milano.
3. ^ Legal status of traditional Medicine and complamentary/alternative medicine: a worldwide review, OMS 2001
4. ^ Legge sull'esercizio professionale dell'arte medica senza nomina (legge sugli "Heilpraktiker") del 17 febbraio 1939, RGBl (G.U. del Reich) I, pag. 251
5. ^ Testo legge NVS-Mitteilungen 2/2004
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Gio 17 Feb 2011 - 10:03

FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Naturopathy

Naturopathy
From Wikipedia, the free encyclopedia

Naturopathy or naturopathic medicine is a medical system that focuses on the body's innate vitalistic ability to heal and maintain itself. Naturopathic philosophy favors a holistic approach, and finding the least invasive measures necessary for symptom improvement or resolution, thus encouraging minimal use of surgery and unnecessary drugs. According to the Association of Accredited Naturopathic Medical Colleges, "Naturopathic medicine is defined by principles rather than by methods or modalities. Above all, it honors the body’s innate wisdom to heal."[1] According to the American Cancer Society, naturopathy is "a complete alternative care system that uses a wide range of approaches such as nutrition, herbs, manipulation of the body, exercise, stress reduction, and acupuncture."[2]

The term "naturopathy" is derived from Greek and Latin translated as "nature disease".[3] Modern naturopathy grew out of the Natural Cure movement of Europe.[4][5] The term was coined in 1895 by John Scheel and popularized by Benedict Lust,[6] the "father of U.S. naturopathy".[7] Beginning in the 1970s, there was a revival of interest in the United States and Canada in conjunction with the holistic health movement.[8][7]

Naturopathic practitioners are split into two groups, traditional naturopaths and naturopathic physicians.[3] Naturopathic physicians employ the principles of naturopathy within the context of conventional medical practices. Naturopathy comprises many different treatment modalities of varying degrees of acceptance by the conventional medical community; these treatments range from standard evidence-based treatments, to homeopathy and other practices sometimes characterized as pseudoscience.

Naturopathy is practiced in many countries, primarily the United States and Canada, and is subject to different standards of regulation and levels of acceptance. The scope of practice varies widely between jurisdictions, and naturopaths in unregulated jurisdictions may use the Naturopathic Doctor designation or other titles regardless of level of education.[9] Nevertheless, in regulated states and Canadian provinces, Naturopathic Physicians or Naturopathic Doctors are subject to the similar training and to the highest of professional standards as Medical Doctors.[10]

The philosophical and methodological underpinnings of naturopathy are sometimes in conflict with the paradigm of evidence-based medicine (EBM).[11] Naturopaths have opposed vaccination based in part on the early philosophies that shaped the profession.[12]

Contents
[hide]

* 1 History
* 2 Philosophy
* 3 Practice
o 3.1 Methods
o 3.2 Vaccination
* 4 Practitioners
o 4.1 Traditional naturopaths
o 4.2 Doctors of Naturopathic Medicine
+ 4.2.1 Licensure
+ 4.2.2 Other health care professionals
* 5 Regulation
o 5.1 North America
+ 5.1.1 Canada
+ 5.1.2 United States
o 5.2 Australia
o 5.3 India
o 5.4 United Kingdom
* 6 Evidence basis
* 7 See also
* 8 References
* 9 External links



Monsignor Sebastian Kneipp, 1821–1897
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:SKneipp.jpg


Dr. Benedict Lust, 1872–1945
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:BenedictLust.jpg

History

Some see the ancient Greek "Father of Medicine", Hippocrates, as the first advocate of naturopathic medicine, before the term existed.[13][14] The modern practice of naturopathy has its roots in the Nature Cure movement of Europe during the 19th century.[4][5] In Scotland, Thomas Allinson started advocating his "Hygienic Medicine" in the 1880s, promoting a natural diet and exercise with avoidance of tobacco and overwork.[15][16] The term sanipractor has sometimes been used to refer to naturopaths, particularly in the Pacific Northwest region of the United States.[7]

The term naturopathy was coined in 1895 by John Scheel,[6] and purchased by Benedict Lust, the "father of U.S. naturopathy".[7] Lust had been schooled in hydrotherapy and other natural health practices in Germany by Father Sebastian Kneipp; Kneipp sent Lust to the United States to spread his drugless methods.[17] Lust defined naturopathy as a broad discipline rather than a particular method, and included such techniques as hydrotherapy, herbal medicine, and homeopathy, as well as eliminating overeating, tea, coffee, and alcohol.[8] He described the body in spiritual and vitalistic terms with "absolute reliance upon the cosmic forces of man's nature."[18]

In 1901, Lust founded the American School of Naturopathy in New York. In 1902, the original North American Kneipp Societies were discontinued and renamed "NATUROPATHIC Societies". In September 1919 the Naturopathic Society of America was dissolved and Dr. Benedict Lust founded the “American Naturopathic Association” to supplant it.[7][19][20] Naturopaths became licensed under naturopathic or drugless practitioner laws in 25 states in the first three decades of the twentieth century.[7] Naturopathy was adopted by many chiropractors, and several schools offered both Doctor of Naturopathy (ND) and Doctor of Chiropractic (DC) degrees.[7] Estimates of the number of naturopathic schools active in the United States during this period vary from about one to two dozen.[2][6][7]

After a period of rapid growth, naturopathy went into decline for several decades after the 1930s. In 1910, the Carnegie Foundation for the Advancement of Teaching published the Flexner Report, which criticized many aspects of medical education, especially quality and lack of scientific rigour. The advent of penicillin and other "miracle drugs" and the consequent popularity of modern medicine also contributed to naturopathy's decline. In the 1940s and 1950s, a broadening in scope of practice laws led many chiropractic schools to drop their ND degrees, though many chiropractors continued to practice naturopathy. From 1940 to 1963, the American Medical Association campaigned against heterodox medical systems. By 1958, practice of naturopathy was licensed in only five states.[7] In 1968, the United States Department of Health, Education, and Welfare issued a report on naturopathy concluding that naturopathy was not grounded in medical science and that naturopathic education was inadequate to prepare graduates to make appropriate diagnosis and provide treatment; the report recommends against expanding Medicare coverage to include naturopathic treatments.[2][21] In 1977, an Australian committee of inquiry reached similar conclusions; it did not recommend licensure for naturopaths.[22] As of 2009, fifteen of fifty U.S. states, Puerto Rico, the US Virgin Islands and the District of Columbia licensed naturopathic doctors,[23] and two states (WA, VT) require insurance companies to offer reimbursement for services provided by naturopathic physicians.[24][25]

Naturopathy never completely ceased to exist. Beginning in the 1970s, interest waxed in the United States and Canada in conjunction with the holistic health movement.[8][7]

Today, there are nine schools of Traditional naturopathy offering certificate or degree programs accredited by the American Naturopathic Medical Accredation Board [26] The National Board Of Naturopathic Examiners of the ANA currently recognizes two schools offering Doctor of Naturopathy Degree programs [27]

Naturopathic Medicine is represented with six accredited schools accredited naturopathic medical schools and one candidate for accreditation in North America. In 1956, Charles Stone, Frank Spaulding, and W. Martin Bleything established the National College of Natural Medicine (NCNM) in Portland, Oregon in response to plans by the Western States Chiropractic College to drop its ND program. In 1978, Sheila Quinn, Joseph Pizzorno, William Mitchell, and Les Griffith established John Bastyr College of Naturopathic Medicine (now Bastyr University) in Seattle, Washington. That same year, the Canadian College of Naturopathic Medicine was founded in Toronto, Canada. More recently founded schools include the Southwest College of Naturopathic Medicine, founded in 1992, and Boucher Institute of Naturopathic Medicine, also founded in 1992. The University of Bridgeport in Connecticut grants ND degrees through the College of Naturopathic Medicine, and the National University of Health Sciences in Illinois recently developed a naturopathic program and is currently a candidate for accreditation.


Philosophy

Naturopathic ideology focuses on naturally-occurring substances, minimally-invasive methods, and encouragement of natural healing.[2] Naturopaths generally favor an intuitive and vitalistic conception of the body, and complete rejection of biomedicine and modern science is common.[2][20] Prevention through stress reduction and a healthy diet and lifestyle is emphasized, and pharmaceutical drugs, ionizing radiation, and surgery are generally minimized. The philosophy of naturopathic practice is self-described by six core values.[28] Multiple versions exist in the form of the naturopathic doctor's oath,[29] various mission statements published by schools[30] or professional associations, and ethical conduct guidelines published by regulatory bodies:[31]

1. First, do no harm; provide the most effective health care available with the least risk to patients at all times (primum non nocere).
2. Recognize, respect and promote the self-healing power of nature inherent in each individual human being. (Vis medicatrix naturae, a form of vitalism).[32]
3. Identify and remove the causes of illness, rather than eliminate or suppress symptoms (Tolle Causum).
4. Educate, inspire rational hope and encourage self-responsibility for health (Doctor as Teacher).
5. Treat each person by considering all individual health factors and influences. (Treat the Whole Person).
6. Emphasize the condition of health to promote well-being and to prevent diseases for the individual, each community and our world. (Health Promotion, the Best Prevention)


Practice

Naturopaths use a wide variety of treatment modalities, focusing on natural self-healing rather than any specific method.[8][33] Some methods rely on immaterial "vital energy fields", the existence of which has not been proven, and there is concern that naturopathy as a field tends towards isolation from general scientific discourse.[14][34][35] The effectiveness of naturopathy as a whole system has not been systematically evaluated, and efficacy of individual methods used varies.[2][36]

A consultation typically begins with a lengthy patient interview focusing on lifestyle, medical history, emotional tone, and physical features, as well as physical examination.[8] The traditional naturopath focuses on lifestyle changes and approaches that support the body's innate healing potential. Traditional naturopaths do not undertake to diagnose or treat diseases but concentrates on whole body wellness and facilitating the body healing itself. Traditional Naturopaths neither prescribe nor undertake to engage in the use of drugs, serums, potions, surgery or disease specific treatments or otherwise practice conventional medicine.[3] Practitioners of naturopathic medicine hold themselves to be primary care providers and in addition to various natural approaches seek to prescribe legend drugs, perform minor surgery and apply other conventional medical approaches to their practice. Naturopaths do not necessarily recommend vaccines and antibiotics, and may provide inappropriate alternative remedies even in cases where evidence-based medicine has been shown effective.[37][38] All forms of naturopathic education include concepts incompatible with basic science, and do not necessarily prepare a practitioner to make appropriate diagnosis or referrals.[36][38][39]

Less than 50% of naturopaths say they would refer a 2-week-old infant with a fever, resulting in a situation where real harm could result.[40]


Methods

The particular modalities utilized by an individual naturopath varies with training and scope of practice. The demonstrated efficacy and scientific rationale also varies. These include: Acupuncture, Applied kinesiology,[41] Botanical medicine, Brainwave entrainment, Chelation therapy for atherosclerosis,[42] Colonic enemas,[17] Color therapy,[41] Cranial osteopathy,[38] Hair analysis,[38] Homeopathy,[43] Iridology,[41] Live blood analysis, Nature cure - a range of therapies based upon exposure to natural elements such as sunshine, fresh air, heat, or cold, Nutrition (examples include vegetarian and wholefood diet, fasting, and abstention from alcohol and sugar),[44] Ozone therapy,[2] Physical medicine (includes naturopathic, osseous, and soft tissue manipulative therapy, sports medicine, exercise and hydrotherapy), Psychological counseling (examples include meditation, relaxation, and other methods of stress management[44]), Public health measures and hygiene,[28] Reflexology,[41] Rolfing,[20] and Traditional Chinese medicine.

A 2004 survey determined the most commonly prescribed naturopathic therapeutics in Washington State and Connecticut were botanical medicines, vitamins, minerals, homeopathy, and allergy treatments.[43]

[edit] Vaccination

Many forms of alternative medicine, including naturopathy, homeopathy, and chiropractic are based on beliefs opposed to vaccination and have practitioners who voice their opposition. This includes non-medically trained naturopaths. The reasons for this negative vaccination view are complicated and rest, at least in part, on the early philosophies which shape the foundation of these professions.[12] A survey of a cross section of students of a major complementary and alternative medicine college in Canada reported that students in the later years of the program opposed vaccination more strongly than newer students.[45]

A University of Washington study investigated insurance claim histories for alternative medicine use in relation to the receipt of vaccinations against preventable illnesses, grouped into children aged 1–2 years and 1–17 years. Both groups were significantly less likely to receive a number of their vaccinations if they visited a naturopath. The study found a significant association between visits to naturopaths with a reduced receipt of pediatric vaccinations and with increased infection by vaccine preventable illnesses.[37]


Practitioners

A consultation with a naturopathic practitioner typically begins with a lengthy patient interview focusing on lifestyle, medical history, emotional tone, and physical features, as well as physical examination.[8] Naturopathic practitioners can be split into two groups, traditional naturopaths and naturopathic physicians.[2][3][9][46][47]

[edit] Traditional naturopaths

Traditional naturopaths are represented in the US by two National Organizations, The American Naturopathic Association (ANA) founded in 1919 by Benedict Lust,[48][verification needed] representing about 5000 certified practitioners,[49][verification needed] and the American Naturopathic Medical Association (ANMA) founded in 1981 and representing about 4000 practitioners with several levels of certification.[50] The ANMA also recognizes MDs, DOs, and other medical professionals who have integrated naturopathy into their practices.

The level of naturopathic training varies among traditional naturopaths in the United States. Traditional naturopaths may complete non-degree certificate programs or undergraduate degree programs and can certify at a practitioner level with the American Naturopathic Medical Certification Board (ANMCB) and generally refer to themselves as Naturopathic Consultants.[51] There are also post graduate doctoral degrees for traditional naturopaths. Those completing a Doctor of Naturopathy (ND) degree from an ANMCB approved school can become a Board Certified Naturopathic Doctor.[51][52] Medical Doctors with supplemental training in Naturopathy can become National Board Certified Naturopathic Physicians through the ANMCAB.[51]

Traditional naturopathy as defined by the profession and the US Congress in the early twentieth century[53] does not require a license in the US.[54][verification needed] Because naturopathic medicine undertakes to engage in activities generally requiring a medical license, its practice is only legal in those 15 states that regulate the profession; however practitioners of naturopathic medicine may practice traditional naturopathy throughout the United States.[citation needed]

[edit] Doctors of Naturopathic Medicine


Naturopathic Medicine is represented in the US by the American Association of Naturopathic Physicians (AANP) founded in 1985 and representing 2000 student, physicians, supporting and corporate members.[2][55] Many naturopaths present themselves as primary care providers.[8][56] Doctor of Naturopathy (ND) training includes basic medical diagnostic tests and procedures such as medical imaging and blood tests, as well as vitalism and pseudoscientific modalities such as homeopathy.[8][17][57][42][58] The Council on Naturopathic Medical Education (CNME) also provides for the inclusion of optional modalities including minor surgery, natural childbirth, and intravenous therapy, though they are not generally licensed to perform these functions; these modalities require additional training and may not be within the scope of practice in all jurisdictions. This training differs from that undertaken by MDs as it requires therapies which are not required at medical school, such as botanical medicine, clinical nutrition, naturopathic manipulation, and homeopathy.[59]

The core set of interventions defined by the Council on Naturopathic Medical Education and taught at all six accredited schools in North America includes:[56] acupuncture and Traditional Chinese medicine, botanical medicine, homeopathy, nature cure (a range of therapies based upon exposure to natural elements), nutrition, physical medicine, and psychological counseling.

Naturopathic medical license in most areas of North America requires graduation from one of the schools accredited by Association_of_Accredited_Naturopathic_Medical_Colleges, which performs quality control governing student preparation involving best current medical practices.


[edit] Licensure

In jurisdictions where Naturopathic doctor (ND or NMD) or a similar term is a protected designation, naturopathic doctors must pass board exams set by the North American Board of Naturopathic Examiners (NABNE)[60] after completing academic and clinical training at a college certified by the Council on Naturopathic Medical Education (CNME).[56] Residency programs are offered at Bastyr University,[61] National College of Natural Medicine,[62] Southwest College of Naturopathic Medicine,[63] and University of Bridgeport.[64] NDs are not required to engage in residency training.[2]

In 2005, the Massachusetts Medical Society opposed licensure in that commonwealth based on concerns that NDs are not required to participate in residency, and are trained in inappropriate or harmful treatments.[39] The Massachusetts Special Commission on Complementary and Alternative Medical Practitioners rejected their concerns and recommended licensure.[65]

In the state of Washington, where naturopathic doctors are licensed comparably to primary care physicians,[66] many naturopathic doctors also accept insurance, with some plans offering the option of designating a naturopath as a primary care provider.[67] In Connecticut and Washington, state law requires insurance providers to provide some coverage of naturopathic services, while Oregon, another state with significant numbers of naturopathic doctors, does not.[67]


Other health care professionals

According to a 1998 taskforce report, some physicians are choosing to add naturopathic modalities to their practice,[68] and states such as Texas have begun to establish practice guidelines for MDs who integrate alternative and complementary medicine into their practice.[69] Continuing education in naturopathic modalities for health care professionals varies greatly but includes offerings for many professions, including physicians, physical therapists, chiropractors, acupuncturists, dentists, researchers, veterinarians, physician assistants, and nurses.[70] These professionals usually retain their original designation but may use terms such as 'holistic', 'natural', or 'integrative' to describe their practice. The American Naturopathic Medical Association (ANMA) and American Naturopathic Medical Certification and Accreditation Board (ANMCAB) has recognition and certification programs for Medical Doctors (MD) and Doctors of Osteopathy (DO) who have supplemented their education with naturopathic studies and integrate naturopathy into their practice.[51]


Regulation

Naturopathy is practiced in many countries, primarily the United States and Canada, and is subject to different standards of regulation and levels of acceptance. The scope of practice varies widely between jurisdictions, and naturopaths in unregulated jurisdictions may use the Naturopathic Doctor designation or other titles regardless of level of education.[9]


North America

In five Canadian provinces, fifteen US states and the District of Columbia, naturopathic doctors who are trained at an accredited school of naturopathic medicine in North America, are entitled to use the designation ND or NMD. Elsewhere, the designations "naturopath", "naturopathic doctor", and "doctor of natural medicine" are generally unprotected.[9]

In North America, each jurisdiction that regulates naturopathy defines a local scope of practice for naturopathic doctors that can vary considerably. Some regions permit minor surgery, access to prescription drugs, spinal manipulations, obstetrics and gynecology and other regions exclude these from the naturopathic scope of practice.[71]

Canada

Several Canadian provinces which license naturopathic doctors: British Columbia, Manitoba, Ontario, and Saskatchewan.[72] British Columbia has regulated naturopathic medicine since 1936 and is the only Canadian province that allows certified NDs to prescribe pharmaceuticals and perform minor surgeries.[73]


United States

* US jurisdictions that currently regulate or license naturopathy include: Alaska, Arizona, California (see California Bureau of Naturopathic Medicine), Connecticut, District of Columbia, Hawaii, Idaho, Kansas, Maine, Minnesota, Montana, New Hampshire, Oregon, Puerto Rico,[74] US Virgin Islands, Utah, Vermont, and Washington.[75] Additionally, Florida and Virginia license the practice of naturopathy under a grandfather clause.[76]

* US jurisdictions that permit access to prescription drugs: Arizona, California, District of Columbia, Hawaii, Idaho, Kansas, Maine, Montana, New Hampshire, Oregon, Utah, Vermont, and Washington.
* US jurisdictions that permit minor surgery: Arizona, District of Columbia, Idaho, Kansas, Maine, Montana, Oregon, Utah, Vermont, and Washington.

* US states which specifically prohibit the practice of naturopathy: South Carolina,[76][77] and Tennessee.[76][78]

Naturopathic doctors are not mandated to undergo residency between graduation and commencing practice,[2] except in the state of Utah.[79]


Australia

There is no state licensure in Australia, rather the industry is self-regulated. There is no protection of title, meaning that technically anyone can practise as a naturopath. The only way to obtain insurance for professional indemnity or public liability is by joining a professional association, which can only be achieved having completed an accredited course and gaining professional certification. Currently the only registered modalities of natural medicine in Australia are those relating to Chinese medicine, and only in the state of Victoria.[80]

In 1977 a committee reviewed all colleges of naturopathy in Australia and found that, although the syllabuses of many colleges were reasonable in their coverage of basic biomedical sciences on paper, the actual instruction bore little relationship to the documented course. In no case was any practical work of any consequence available. The lectures which were attended by the Committee varied from the dictation of textbook material to a slow, but reasonably methodical, exposition of the terminology of medical sciences, at a level of dictionary definitions, without the benefit of depth or the understanding of mechanisms or the broader significance of the concepts. The Committee did not see any significant teaching of the various therapeutic approaches favoured by naturopaths. Persons reported to be particularly interested in homoeopathy, Bach's floral remedies or mineral salts were interviewed, but no systematic courses in the choice and use of these therapies were seen in the various colleges. The Committee was left with the impression that the choice of therapeutic regime was based on the general whim of the naturopath and since the suggested applications in the various textbooks and dispensations overlap to an enormous extent no specific indications are or can be taught.[22]


India

In India there is a 5½ year degree course offering a Bachelor of Naturopathy and Yogic Sciences (BNYS) degree. The first college of Naturopathy was started in Hyderabad, Andra Pradesh by Dr. B. Venkatrao which offered a Diploma in Naturopathy (ND) and now has full-time residential degree course. There are a total of 12 colleges in India, of which three are in the state of Karnataka, two colleges in Hyderabad, one each in Gujarat, Chattisgarh, Madhya Pradesh and four colleges in the state of Tamil Nadu.[81]

Naturopathy and Yoga, as an Indian system of medicine, falls under the Department of AYUSH, Ministry of Health & Family Welfare, Government of India.[82]

The Indian government established the "Central Council for Research in Ayurveda, Yoga & Naturopathy, Unani, Siddha and Homoeopathy” in 1969 as an autonomous organization under the Ministry of Health and Family Welfare. This organization was tasked to conduct scientific research into those branches of alternative medicine, until 1978. During this period, the development of Naturopathy was looked after by the Ministry of Health & Family Welfare directly. In March 1978 the composite Council was dissolved and replaced by four independent Research Councils, one each for Ayurveda and Siddha, Unani, Homoeopathy and Yoga & Naturopathy.[83]

The National Institute of Naturopathy, Pune was established on the 22 December 1986. It encourages facilities for standardization and propagation of the existing knowledge and its application through research in Naturopathy throughout India. This Institute has a Governing Body", with the Union Minister for Health as its President.[84]


United Kingdom

Naturopathy is not regulated in the United Kingdom. The largest registering body, The General Council & Register of Naturopaths, recognises three courses in the UK, two being taught at osteopathic schools: the British College of Osteopathic Medicine; The College of Osteopaths Educational Trust; and one at the University of Westminster School of Integrated Health under the auspices of the BSc Health Science (Naturopathy) course.[citation needed]

There is also the Association of Naturopathic Practitioners and The British Naturopathic Association.

Evidence basis

Naturopathy lacks an adequate scientific basis under the methodology of evidence-based medicine (EBM).[11] Although naturopathy is increasingly accepted by the general public, members of the medical community show a critical or even rejecting view of naturopathy.[85] Traditional naturopathic practitioners surveyed in Australia perceive EBM as an ideologic assault on their beliefs in vitalistic and holistic principles.[11] They advocate the integrity of natural medicine practice.[11] Traditional natural medicine practitioners surveyed in Australia could have problems in understanding and applying the concept of EBM.[11] With greater scientific knowledge of naturopathy, better therapeutic approaches could be achieved, resulting in improved therapy models and an economic benefit for the health care system.[85] Naturopathic physicians have begun to contribute to research and adapt modern scientific principles into clinical practice, further developing and validating the profession.[86]

There are growing collaborative efforts between naturopaths and medical doctors to evaluate the safety and efficacy of naturopathic medicine in prevention and management of a broad range of common ailments, and to decide whether accessibility of naturopathic services will enhance patient health in a cost-effective way.[87] In Germany a host of naturopathy alternative treatments are sold as reliable science such as reflexology.[88] However, even among those who support naturopathy consider reflexology unscientific.[88] Contrary to reflexology, scientifically genuine naturopathic methods are not an alternative, but a supplement to modern medicine.[88]

Naturopathy is criticized for its reliance on and its association with unproven, disproven, and other controversial alternative medical treatments, and for its vitalistic underpinnings.[58] As with any alternative care, there is a risk of misdiagnosis; this risk may be lower depending on level of training.[8][42] There is also a risk that ailments that cannot be diagnosed by naturopaths will go untreated while a patient attempts treatment programs designed by their naturopath. Certain naturopathic treatments, such as homeopathy, rolfing, and iridology, are widely considered pseudoscience or quackery.[89][90][91] Natural methods and chemicals are not necessarily safer or more effective than artificial or synthetic ones; any treatment capable of eliciting an effect may also have deleterious side effects.[2][17] [92][93]

"Non-scientific health care practitioners, including naturopaths, use unscientific methods and deception on a public who, lacking in-depth health care knowledge, must rely upon the assurance of providers. Quackery not only harms people, it undermines the ability to conduct scientific research and should be opposed by scientists", says William T. Jarvis.[94]

Stephen Barrett of Quackwatch and the National Council Against Health Fraud has stated that the philosophy of naturopathy is "simplistic and that its practices are riddled with quackery."[17]

K. C. Atwood writes, in the journal Medscape General Medicine, "Naturopathic physicians now claim to be primary care physicians proficient in the practice of both "conventional" and "natural" medicine. Their training, however, amounts to a small fraction of that of medical doctors who practice primary care. An examination of their literature, moreover, reveals that it is replete with pseudoscientific, ineffective, unethical, and potentially dangerous practices."[57] In another article, Atwood writes that "Physicians who consider naturopaths to be their colleagues thus find themselves in opposition to one of the fundamental ethical precepts of modern medicine. If naturopaths aren't to be judged "nonscientific practitioners," the term has no useful meaning. An article by a physician exposing quackery, moreover, does not identify its author as "biased," but simply as fulfilling one of his ethical obligations as a physician."[42]

According to Arnold S. Relman, the Textbook of Natural Medicine is inadequate as a teaching tool, as it omits to mention or treat in detail many common ailments, improperly emphasizes treatments "not likely to be effective" over those that are, and promotes unproven herbal remedies at the expense of pharmaceuticals. He concludes that "the risks to many sick patients seeking care from the average naturopathic practitioner would far outweigh any possible benefits."[95]


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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Gio 17 Feb 2011 - 12:58

Ciao Tila.

Grazie mille per il tuo accurato intervento. Personalmente io non do molto credito alla naturopatia. O almeno ad alcune delle sue "branche" più diffuse, come la omeopatia. Ritengo che le basi e i fondamenti su cui si fonda cosi come il suo presunto metodo di analisi siano tutto meno che scientifici:

1) il metodo non solo non è scientifico ma anche di tipo magico (curare il simile col simile è cosi che si dice giusto?). Non si basa all'effetto chimico sui tessuti o organi o intero sistema biologico ma si preferisce pensare che poche molecole di sostanza o elemento che possono causare il disturbo ad esempio possano rendere immune il corpo. Questo di per se viene confutato dalla ben nota legge di Avogadro (http://it.wikipedia.org/wiki/Volume_molare).

Con ciò non posso dire che la omeopatia non funziona, ma semplicemente che le affermazioni di molti omeopati partono dal presupposto che sia possibile bypassare questa legge (scientifica e osservata innumerevoli volte, tante da poter creare la suddetta legge) senza però fornire prove che siano verificabili.

Inoltre se ciò che affermano gli omeopati fosse vero al 100%, ci sarebbero molecole di ogni cosa in sospensione nell'acqua che beviamo e dovremmo osservare una infinitò di reazioni vedere http://sciamanesimo.forumattivo.com/t245-homeopathy-omeopatia
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Gio 17 Feb 2011 - 14:05

Admin ha scritto:
Ciao Tila.
Grazie mille per il tuo accurato intervento. Personalmente io non do molto credito alla naturopatia. O almeno ad alcune delle sue "branche" più diffuse, come la omeopatia. Ritengo che le basi e i fondamenti su cui si fonda cosi come il suo presunto metodo di analisi siano tutto meno che scientifici:
1) il metodo non solo non è scientifico ma anche di tipo magico (curare il simile col simile è cosi che si dice giusto?). Non si basa all'effetto chimico sui tessuti o organi o intero sistema biologico ma si preferisce pensare che poche molecole di sostanza o elemento che possono causare il disturbo ad esempio possano rendere immune il corpo. Questo di per se viene confutato dalla ben nota legge di Avogadro (http://it.wikipedia.org/wiki/Volume_molare).
Con ciò non posso dire che la omeopatia non funziona, ma semplicemente che le affermazioni di molti omeopati partono dal presupposto che sia possibile bypassare questa legge (scientifica e osservata innumerevoli volte, tante da poter creare la suddetta legge) senza però fornire prove che siano verificabili.
Inoltre se ciò che affermano gli omeopati fosse vero al 100%, ci sarebbero molecole di ogni cosa in sospensione nell'acqua che beviamo e dovremmo osservare una infinitò di reazioni vedere http://sciamanesimo.forumattivo.com/t245-homeopathy-omeopatia

Grazie a te Admin per aver risposto, come te anch'io ho qualche riserva sulla omeopatia ma più che parlare di questo al momento volevo con questo mio topic attirare l'attenzione su un fatto, come hai detto tu molte volte il metodo non è scientifico ma può essere riconducibile alla magia.

Quindi secondo te alcune tecniche o "strumenti" del naturopata possono essere riconducibili ad antiche pratiche?

E in queste c'è ne qualcuna che può ricordarci anche le antiche pratiche sciamaniche?

In questa area del forum ( http://sciamanesimo.forumattivo.com/f87-sciamanesimo-e-mondo-vegetale-shamanism-and-plants ) abbiamo iniziato ad inserire alcune schede degli alleati appartenenti al mondo vegetale, e in molte vi sono riportati i metodi "popolari" che venivano usati per guarire e curare... ora se esaminiamo gi articoli di wikipedia ci rendiamo subito conto che qualche settore della naturopatia ricorda vagamente lo sciamanesimo o le pratiche popolari.

Prendiamo ad esempio la Medicina Tradizionale Cinese ( http://sciamanesimo.forumattivo.com/t584-medicina-tradizionale-cinese ) ricca di simbolismi e credenze sciamaniche.

Ma il studiare queste cose rendono il naturopata uno sciamano?

La mia è una domanda retorica e ovviamente provocatoria. Twisted Evil
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Sab 19 Feb 2011 - 16:01

ciao tila , personalmente ritengo che lo studio e l'esercizio della naturopatia e dell'omeopatia possano rientrare nello sciamanesimo , senza per questo che chi se ne occupa debba per forza essere sciamano . Ho conosciuto un medico omeopatico circa 40 anni fa presso il quale sono stato suo paziente per circa 25 anni ,e posso affermare che e' riuscito a fare cose che altri medici tradizionali non sono riusciti a fare .Questo medico non era ne' uno sciamano , ne' uno stregone o altro ma un serissimo professionista che insegnava appendicectomia presso l'universita' di medicina, con 2 lauree una conseguita in italia e una in oriente (praticava anche l'agopuntura).Il fatto che oggi non possiamo dimostrare alcune cose scientificamente non vuol dire per forza che non siano vere.Per quanto riguarda l'influsso che la mente puo' avere sulla salute del corpo ti consiglio di vedere il film THE SECRET e di approfondire qualche lettura sulla PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA. A presto.FERUTIUS
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Sab 19 Feb 2011 - 16:54

ferutius ha scritto:
ciao tila , personalmente ritengo che lo studio e l'esercizio della naturopatia e dell'omeopatia possano rientrare nello sciamanesimo , senza per questo che chi se ne occupa debba per forza essere sciamano .

Ciao ferutius,

ti ringrazio per l'intervento, infatti era proprio a questo che volevo arrivare, molte delle branche della naturopatia possono essere considerate vicine a quelli che erano gli usi e le credenze delle antiche pratiche...ma non per questo si può considerare la persona, che ha studiato naturopatia o alcune delle metodologie naturopatiche, uno sciamano perchè essere sciamano vuol dire ben altro.

Ecco il perchè della mia domanda provocatoria.

ferutius ha scritto:
Ho conosciuto un medico omeopatico circa 40 anni fa presso il quale sono stato suo paziente per circa 25 anni ,e posso affermare che e' riuscito a fare cose che altri medici tradizionali non sono riusciti a fare .Per quanto riguarda l'influsso che la mente puo' avere sulla salute del corpo ti consiglio di vedere il film THE SECRET e di approfondire qualche lettura sulla PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA. A presto.FERUTIUS

Per ciò che riguarda la omeopatia era un mio parere personale, come avevo anche specificato, e anch'io come te se parlo è per esperienza diretta.

Per ciò che riguarda la PNL la conosco bene, come conosco molto bene altre metodologie naturopatiche.

ferutius ha scritto:
Il fatto che oggi non possiamo dimostrare alcune cose scientificamente non vuol dire per forza che non siano vere.

E' vero, ma è anche vero che bisogna avere sempre spirito critico e non credere ciecamente a tutto.

Spiego meglio il mio pensiero, io sto parlando ad esempio (in generale) di pseudo-santoni, guru e persone che solo per il fatto che hanno fatto un corso si permettono di soggiogare (forse la parola è un po' grossa) persone che soffrono e cercano risposte elargendo loro chissà quale miracolo.

Un saluto
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Sab 19 Feb 2011 - 18:54

ciao Tila ,grazie per il tuo punto di vista . Per quanto riguarda l'ultima parte del tuo intervento , quello su pseudo-santoni e guru vari , posso aggiungere che nella mia vita ho incontrato alcune persone veramente dotate di poteri particolari , ma nessuno , e lo ripeto NESSUNO di questi , li usava per professione . Determinati doni ci vengono dati dal Divino , come essere sciamani , e l'utilizzare questi doni a scopo di lucro e' in contrapposizione con la gratuita' stessa del dono che si e' ricevuto .Ritengo lo sciamanesimo odierno ben diverso da quello di un tempo : non e' piu' possibile mostrarsi in pubblico come una volta , pena la derisione o al contrario il fanatismo , che ostacolerebbero il poter esercitare . Penso che oggi lo sciamano sia una persona qualunque , come il tuo vicino di casa , ma che si adopera quale tramite (e non mezzo) del divino per migliorare l'esistenza non solo degli uomini ma di tutta la terra . In silenzio , in disparte , senza pubblicita' .Quindi quando sento di quel particolare guru o santone , sinceramente sono molto ma molto scettico....
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Sab 19 Feb 2011 - 20:58

ferutius ha scritto:
ciao Tila ,grazie per il tuo punto di vista . Per quanto riguarda l'ultima parte del tuo intervento , quello su pseudo-santoni e guru vari , posso aggiungere che nella mia vita ho incontrato alcune persone veramente dotate di poteri particolari , ma nessuno , e lo ripeto NESSUNO di questi , li usava per professione . Determinati doni ci vengono dati dal Divino , come essere sciamani , e l'utilizzare questi doni a scopo di lucro e' in contrapposizione con la gratuita' stessa del dono che si e' ricevuto .Ritengo lo sciamanesimo odierno ben diverso da quello di un tempo : non e' piu' possibile mostrarsi in pubblico come una volta , pena la derisione o al contrario il fanatismo , che ostacolerebbero il poter esercitare . Penso che oggi lo sciamano sia una persona qualunque , come il tuo vicino di casa , ma che si adopera quale tramite (e non mezzo) del divino per migliorare l'esistenza non solo degli uomini ma di tutta la terra . In silenzio , in disparte , senza pubblicita' .Quindi quando sento di quel particolare guru o santone , sinceramente sono molto ma molto scettico....

Ciao Ferutius,

per ciò che riguarda lo sciamano, una volta era considerato al pari di un leader della comunità, una guida, in realtà nella parola "sciamano" vi sono nascosti molteplici ruoli. Nel forum troverai molti post al riguardo.

E' una persona umile che non fa dello sciamanesimo uno strumento a scopo di lucro, perciò si è vero lo puoi trovare ovunque anche dietro l'angolo, ma anche questo argomento è stato largamente trattato come avrai letto.

C'è anche da dire però che la via della conoscenza, per come l'intendo io, può percorrerla chiunque in realtà.

E' un percorso di crescita, di evoluzione interiore ed individuale. Come dicono i Toltechi noi stiamo dormendo, o meglio viviamo in un sogno sepolti in una nebbia.

Per aprire gli occhi, per svegliarsi non serve avere poteri speciali, ovviamente non è che un giorno ti svegli e decidi di uscire dalla nebbia ci riesci.

E' un percorso lento, ricco di insidie, è un impegno costante che ci si deve assumere...e come hai detto tu in genere chi affronta questo difficile e tortuoso percorso lo fa in silenzio, in disparte, senza pubblicità.

Concludo qui perchè siamo completamente in OT Very Happy

Per ciò che invece riguarda l'argomento del topic, ovvero la naturopatia, da ottimista spero che un giorno l'uomo impari dal passato (anche se ne dubito).

Nel passato, come abbiamo visto, gli alleati o le piante (quella che oggi potremmo chiamare l'erboristeria e fitoterapia) venivano usate di frequente per poter lenire o addirittura prevenire malattie...ma è anche vero che l'uomo del passato aveva altri ritmi.

L'uomo del presente dovrebbe ricordarsi soprattutto di fermarsi ed ascoltarsi, ma il mondo civilizzato non permette più questo perchè ci ha abituati a ritmi che non sono i nostri...

Quindi, è parer mio, è vero che ci sono similitudini tra la naturopatia e le antiche tradizioni, ma è anche vero che con la civilizzazione i problemi dell'uomo sono cambiati.

Nello sciamanesimo, precisamente, si chiedeva aiuto agli alleati che potevano essere animali, vegetali o minerali, o entità... quel qualcosa di "magico" (se vogliamo chiamarlo così) riusciva a risolvere e guarire i malati forse perchè l'uomo era in grado di ascoltare le energie e quella "magia"...cosa che invece non accade più o raramente.

Un saluto
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Lun 21 Feb 2011 - 8:39

ferutius ha scritto:
ciao tila , personalmente ritengo che lo studio e l'esercizio della naturopatia e dell'omeopatia possano rientrare nello sciamanesimo , senza per questo che chi se ne occupa debba per forza essere sciamano . Ho conosciuto un medico omeopatico circa 40 anni fa presso il quale sono stato suo paziente per circa 25 anni ,e posso affermare che e' riuscito a fare cose che altri medici tradizionali non sono riusciti a fare .Questo medico non era ne' uno sciamano , ne' uno stregone o altro ma un serissimo professionista che insegnava appendicectomia presso l'universita' di medicina, con 2 lauree una conseguita in italia e una in oriente (praticava anche l'agopuntura).Il fatto che oggi non possiamo dimostrare alcune cose scientificamente non vuol dire per forza che non siano vere.Per quanto riguarda l'influsso che la mente puo' avere sulla salute del corpo ti consiglio di vedere il film THE SECRET e di approfondire qualche lettura sulla PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA. A presto.FERUTIUS


Ciao Ferutius. Mi trovo d’accordo con la tua affermazione sui alcuni punti di contatto tra sciamanesimo e terapie alternative. Tuttavia ci sono anche notevoli differenze. E poi bisogna anche vedere il punto di vista attraverso il quale analizziamo la situazione. Se escludiamo la parte sulla reale efficacia e ci concentriamo solo sui meccanismi di percezione del mondo che stanno alla base del pensiero “sciamanico”, cosiì come di quasi tutte le terapie alternative troviamo quello che gli antropologi (Eliade in testa) chiamano pensiero “magico”. Ovverosia la possibilità di modificare la realtà di una situazione, oggetto o persona agendo in modo simbolico su un altro oggetto situazione o persona che ne rappresenti le qualità del primo.
Io personalmente ho avuto esperienze non troppo positive con alcuni terapisti alternativi che forse di professionale non avevano nulla. Chiedevano soldi su soldi, non rispondevano MAI direttamente alle mie domande sulla natura delle loro cognizioni (quasi avrebbero perduto il loro potere se me lo avessero rivelato, forse altra connessione con il pensiero magico?). Molti sedicenti terapeuti psicologici alternativi, senza alcuna laurea in psicologia o cognizione della delicatezza e responsabilità sul fatto che hanno nelle loro mani la psiche di persone bisognose di essere accompagnate con lo scopo di renderle persone felici, serene ed in prima istanza forse, capaci poi autonomamente di camminare sulle loro gambe. Cosa che molti evitano di fare…fino a quando sei dipendente da qualcuno quel qualcuno avrà su di te un potere enorme. Sicuramente ci sono molte persone serie tra i terapeuti alternativi (io per serio intendo una persona che è davvero consapevole dei limiti delle sue cognizioni e che non va in giro a dire che può guarire le malattie croniche e serie del corpo o della mente, facendo solo danni e non portando nemmeno un caso accertabile della utilità delle sue terapie). Ne ho conosciuto alcuni, persone davvero interessate, serie e con la testa sulle spalle, dedite a cercare di espandere la nostra conoscenza delle cose, in collaborazione e assieme al pensiero scientifico e non in contrapposizione. Questo ultimo punto per me è importante perché negare la validità del pensiero critico e scientifico ci porta inesorabilmente verso il credo cieco e indimostrabile. Religione insomma. Spesso mi capita di pensare che se davvero devo fermarmi ed attraccare sul lido di un credo basato sulla fede, preferisco di gran lunga una religione istituzionalizzata e complessa che da secoli si occupa della “fede”, come il cristianesimo ad esempio, piuttosto che buttarmi a pesce morto in mezzo a gruppetti di fanatici. Russel potrebbe dire che tra i due non c’è differenza, ma almeno in mezzo a migliaia che la vedono come me, non mi sentirei cosi solo e non avrei il complesso di persecuzione perché credo che nel 2012 gli alieni mi faranno ascendere in paradiso dove ci sono anche gli spiriti dei dinosauri evoluti in rettiliani XD. Per lo meno, in una religione istituzionalizzata, nei periodi sereni e non di magra tale complesso non si diffonde a macchia d’olio . Nei piccoli gruppi sembra essere un meccanismo sociale di sopravvivenza costante e la pressione che tali meccanismi esercitano sugli individui che compongono alcune di queste comunità è davvero enorme…
Riguardo al caso che hai citato, lo trovo molto interessante. Certo prima di poter dire che la medicina ha/NON ha funzionato e la terapia alternativa ha/NON ha funzionato servirebbero degli studi approfonditi e molti altri casi osservati. È cosi che si stabiliscono conoscenze scientifiche e probabili del mondo. E tu hai detto bene, non hai infatti stabilito alcuna legge universale dal caso che hai vissuto, perché in quanto persona che usa la ragione sia che al momento non è sufficiente. Una delle caratteristiche costanti delle terapie alternative condotte senza spirito critico è il prendere degli episodi, tra l’altro nemmeno bene analizzati, e da lì ricavarne una legge universale. È come se un giorno io su una strada vedo un cane col cappottino verde al guinzaglio … non ho mai visto cani oltre a quello. E ne deduco che tutti i cani portano il cappottino verde (e hanno una sura imbellettata accanto che gli parla di quello che lei comprerà in gioielleria di li a poco)…
Ti faccio una domanda: secondo te la PNL può aiutare a risolvere problemi perosnali del singolo? Io non me ne intendo molto di PNL ma so che dovrebbe aiutare la nostra capacità di comunicare produttivamente in un gruppo di riferimento. Ignoro se qualcuno ne ha proposto un utilizzo anche a livello terapeutico.

Ciao, Buona giornata!
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Dom 27 Mar 2011 - 18:27

Innanzitutto un saluto a tutto il forum
Sulle medicine alternative e non credo che occorra fare anche un altro tipo di riflessione, ovvero valutare chi e soprattutto con quale stato d'animo i clienti di questi terapeuti si rivolgono ai professionisti. Oramai in biblioteca e su Internet il materiale a riguardo è sconfinato. ma con quali risultati? Ecco secondo me molto dipende dalla predisposizione del cliente. Chi si reca a Lourdes e guarisce istantaneamente dal cancro, chi gira una vita da tutti i medici alternativi e non e invece ne muore..Perchè questo? Potremmo chiamarlo Karma ad esempio: se la persona deve subire un destino di malattia, non c'è medicina, medico alternativo, sciamano ecc..ecc.. che possa fare qualcosa. Se invece non è legato al Karma, forse basta qualsiasi medico. Potremmo chiamarla psicosomatica: è la mente la chiave della guarigione? E' la forza di volontà di guarire? Come mai di fronte ad una stessa malattia, i risultati sono diversi sulla stessa cura e stesso medico? Questa secondo me è "la" domanda da un milione di dollari che qualsiasi professionista (medico alternativo e non) deve continuamente porsi per essere un bravo operatore. Molti invece si arroccano sul proprio orticello e si chiudono all'apertura di nuove opportunità e nuove visioni.
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Dom 27 Mar 2011 - 18:43

é una domanda interessante: tempo fa lessi dei libri di un certo Weiss, uno psicologo americano che sostiene che le vite passate esistono e che influenzano anche il corpo.

A riprova di questo lui adduce casi annedotici in cui elenca perosne che sotto ipnosi hanno ricordati vite passate a volte, dice lui, con particolari che non potevano sapere se non avendo davvero vissuto li.

per procedere con ordine però, prima di dire che il karma può influenzare lo stato di salute fisica e psichica, bisogna dimostrare la esistenza del karma e poi la esistenza della sua ipotizzata influenza.

Il fatto che molti ad esempio dicono di aver ricordato in lingue morte parole o altro, non necessariamente è prova del karma: altre ipotesi di confine si possono sovrapporre a questa situazione, ad esempio quelal della mente collettiva a cui si può attingere, oppure interferenze nel tessuto spazio-temporale per ciò che riguiarda il continuum percettivo di cio che noi chiamiamo individui.
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Dom 27 Mar 2011 - 19:07

La bibliografia in merito alla cosiddetta "ipnosi regressiva" è alquanto interessante. In effetti il Dott. Weiss può esserne considerato uno dei precursori in America, congiuntamente al tedesico Dott. Thorwald Dethlefsen in Europa. Che poi si possa, attravero questi ricordi, provare o meno la tesi reincarnazionista è un'altro discorso. La questione è intricata e a riguardo c'è un lavoro approfondito di Ian Stevenson sui casi di 20 fra bambini e ragazzi che sembrerebbero ricordare vite passate. Fra i vari esempi che racconta lo stesso Weiss c'è la storia incredible avvenuta fra 2 suoi pazienti, un uomo e una donna che non si conoscevano. Durante alcune sedute la donna sarebbe tornata con la mente ad una "presunta" vita nell'antica Roma in cui vedeva morire fra le sue braccia il padre. L'uomo ha rivissuto dalla parte del padre lo stesso presunto ricordo con particolari identici.
In comune a queste esperienze ci sarebbe il risolversi di problemi di salute, in particolare psicologici (esempio spesso citato riguarda fobie di vario tipo).
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Dom 27 Mar 2011 - 19:27

se diamo per scontate le cose che abbiamo citato (definendole come possibili) credo che il problema della correlazione tra vita passata e problema fisico odeirno sia definibile sempre sotto la incasellatura di irrisolti psicologici che alla fine portano a delle somatizzazioni. In questo quindi, non avrebbero nulla di diverso da cio che la psicologia conclamata afferma di poter curare.

diverso è il caso se discutiamo delle implicazioni sulla definizione di mente e coscienza: questo aprirebbe panorami di definizione alquanto vasti. ovverosia, dove inizia e dove finisce la coscienza, come si puo definire la coscienza alla luce di tali elementi, quali possibilità operative abbiamo (sfruttamento delel nuove frontiere per acquisire una mole titanica di dati), possibilità di diventare capaci di manipolare e operare sulla coscienza ai livelli eventualmente scoperti...sono ipotesi da fantascienza al momento ^^
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Dom 27 Mar 2011 - 21:04

Maty ha scritto:
Come mai di fronte ad una stessa malattia, i risultati sono diversi sulla stessa cura e stesso medico? Questa secondo me è "la" domanda da un milione di dollari che qualsiasi professionista (medico alternativo e non) deve continuamente porsi per essere un bravo operatore. Molti invece si arroccano sul proprio orticello e si chiudono all'apertura di nuove opportunità e nuove visioni.

Ciao a tutti,

ottima domanda Maty Very Happy

Voglio quotare in particolare il tuo ultimo passaggio, secondo me in effetti un "bravo" professionista deve sempre avere una mente aperta e usare pensiero critico. Purtroppo questo accade raramente, credo più che altro perchè molte persone (ma questo vale anche in altri campi) quando abbracciano una teoria o un credo pensano di essere nel giusto e non si pongono più domande.

Ora come giustamente hai detto ci sono diverse teorie, o chiavi di lettura, del motivo perchè una terapia funziona o meno, predisposizione del malato, voglia di guarire che come hai menzionato potrebbe riguardare la psicosomatica e poi c'è la teoria del karma e qui quoto una frase di Admin

Admin ha scritto:

per procedere con ordine però, prima di dire che il karma può influenzare lo stato di salute fisica e psichica, bisogna dimostrare la esistenza del karma e poi la esistenza della sua ipotizzata influenza.

Adesso, anche se stiamo andando completamente fuori tema, pongo io una domanda a voi, in particolare sul karma anticipando che non è una critica ma solo una mia riflessione, secondo voi se un ipotetico malato x è malato di una grave malattia e nonostante le cure non riesce a guarire il credere che in questa vita non avrà alcuna soluzione a causa del suo karma può portarlo a perdere le speranze e quindi a rassegnarsi? In parte questa potrebbe essere presa come una scusa per non lottare... voi che ne pensate?



Ultima modifica di Tila il Dom 27 Mar 2011 - 21:56, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Dom 27 Mar 2011 - 21:11

potrebbe per me si. ma il peggio è che la visione del mondo ha davvero effetti ben piu pesanti di questo. Se il paziente x pensa di non avere speranze potrebbe anche non rivolgersi a delle terapie che possono aiutarlo. Oppure si colpevolizzera per malattie che, da quanto ne sappiamo, hanno origine organica e basta. Immaginate la sofferenza terrificante a cui possono essere sottoposte persone che hanno ad esempio tumori e che sono circondati da persone che gli dicono che è a causa loro che gli è venuto il tumore. Indipendentemente dal fatto che questa persona guarisca o meno, che si sottoponga o meno a terapie scientifiche o alternative, l'aggiunta ulteriore di stress e sofferenza per lui/lei è già di per se qualcosa di estremamente pesante. Ogni abuso quindi di concetti metafisici quando si parla di vita, sopravvivenza e salute (fisica e psichica) deve essere in ogni modo messo da parte.
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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Dom 27 Mar 2011 - 21:49

Admin ha scritto:
potrebbe per me si. ma il peggio è che la visione del mondo ha davvero effetti ben piu pesanti di questo. Se il paziente x pensa di non avere speranze potrebbe anche non rivolgersi a delle terapie che possono aiutarlo. Oppure si colpevolizzera per malattie che, da quanto ne sappiamo, hanno origine organica e basta. Immaginate la sofferenza terrificante a cui possono essere sottoposte persone che hanno ad esempio tumori e che sono circondati da persone che gli dicono che è a causa loro che gli è venuto il tumore. Indipendentemente dal fatto che questa persona guarisca o meno, che si sottoponga o meno a terapie scientifiche o alternative, l'aggiunta ulteriore di stress e sofferenza per lui/lei è già di per se qualcosa di estremamente pesante. Ogni abuso quindi di concetti metafisici quando si parla di vita, sopravvivenza e salute (fisica e psichica) deve essere in ogni modo messo da parte.

Admin, hai colto nel segno Very Happy

credo che un "bravo" professionista deve considerare anche questo.

Vi sono teorie che dicono che il corpo umano è simile ad una macchina in grado di curarsi da sola, se togliamo ad un malato quei sentimenti o stati d'animo (come la speranza ad esempio) che possono fungere da scintilla la macchina secondo me funzionerebbe male.

Non vado oltre perchè veramente si andrebbe fin troppo fuori tema... dico soltanto che ho visto fin troppa gente rassegnarsi nella vita e non cercare la forza di andare avanti e poi ho visto "miracoli" chiamiamoli così o qualunque cosa fossero che hanno capovolto completamente la situazione senza un motivo apparente, o forse un insieme di terapie, persone che hanno lottato fino alla fine anche contro malattie terminali (parlo per esperienze dirette).

Di per se non critico la credenza del karma ma l'uso della parola in sè...soprattutto quando viene usata come alibi.

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MessaggioOggetto: Re: Naturopatia - Medicina naturopatica   Oggi a 16:17

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