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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 Trance e Dissociazione

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Maschile Capra
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Età : 37
Località : Roma

MessaggioOggetto: Trance e Dissociazione   Lun 28 Feb 2011 - 7:29

Fonte: http://www.libreriasensibiliallefoglie.com/dettagli.asp?sid=39578942620110228082550&idp=14&categoria=22

La dissociazione identitaria è un dispositivo umano psicologico comune ed universale che è stato scoperto nel secolo scorso a partire da varie esperienze: la pratica dell’ipnosi, la terapia dell’isteria, lo sdoppiamento della personalità. Nel 1784, Puységur, con la tecnica mesmeriana d’induzione della transe, scopre la possibilità di produrre il sonnambulismo artificiale che, della dissociazione, è una forma elementare. Nel 1889, Pierre Janet elabora il suo concetto contribuendo in tal modo a fondare il paradigma della transe. Nel nostro secolo esso ha vissuto un duplice destino. Freud, dopo aver dato un contributo alla sua elaborazione, con un brusco viraggio lo ha abbandonato per dare corso all’elaborazione della psicanalisi e del suo paradigma. L’antropologia psicologica lo ha invece utilizzato per descrivere vari stati tra i quali la possessione ritualizzata, la medianità, lo sciamanismo. Negli ultimi anni, segnatamente negli USA e nel nostro paese, la dissociazione conosce un grande ritorno soprattutto tra gli psicoterapeuti e in relazione agli studi sugli stati di coscienza e
sulle personalità multiple. Georges Lapassade, nella sua lucida esposizione del cammino che in Occidente prende avvio con il modello storico-culturale della possessione demoniaca e dell’esorcismo, ci invita a riflettere sulla possibilità attuale di utilizzare questo concetto come risorsa analitica e gli stati di dissociazione volontaria
come risorsa vitale.



FONTE immagine: http://www.libreriasensibiliallefoglie.com/public/maxfoto/14.jpg
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