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 Ortica

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MessaggioOggetto: Ortica   Gio 10 Mar 2011 - 10:47


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



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Buondì a tutti,

oggi vi parlo di una pianta dalle molteplici risorse e proprietà.

Tra le curiosità scopriremo ad esempio che con le sue fibre si realizzano tessuti, carta e corde, che vive sotto l'influsso di marte...ma non vi anticipo altro.

Buona lettura!


FONTE:
http://it.wikipedia.org/wiki/Urtica_dioica

Urtica dioica
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Urtica dioica od ortica è una pianta erbacea angiosperma dicotiledone.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Illustration_Urtica_dioica0.jpg

Morfologia [modifica]

Alta fino a 200 cm, predilige luoghi umidi e ricchi di azoto meglio se ombrosi. Foglie grandi ovate e opposte, lanceolate, seghettate e acuminate. I fiori femminili sono raccolti in spighe lunghe e pendenti e sono verdi, mentre i fiori maschili sono riuniti in spighe erette. Fiorisce da maggio a ottobre.

Foglie e fusti sono ricoperti da tricomi (peli) contenenti una sostanza urticante. Quando si sfiora la pianta, l'apice dei peli si rompe e ne fuoriesce un liquido irritante formato principalmente da acetilcolina, istamina, serotonina e probabilmente acido formico.

Come dice il nome stesso, l'Urtica dioica è una pianta dioica, vale a dire che ci sono piante che portano solo fiori femminili e piante che portano solo fiori maschili.


Dettaglio dei peli urticanti
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Urtica_dioica_stinging_hair.jpg


Usi [modifica]

Ricca di vitamina C, azoto e ferro, può essere usata come alimento: i germogli nei risotti, nei minestroni, nelle frittate o nelle frittelle.

Viene anche impiegata per arrestare la caduta dei capelli.

Utilizzata come pianta medicinale dagli antichi Greci con proprietà antidiarroiche, diuretiche, cardiotoniche e antianemiche, nel Medioevo si impiegava fresca per curare, con il veleno dei suoi peli urticanti, gotta e reumatismi. Veniva inoltre battuta e sfibrata per tessere stoffe (ramia) simili alla canapa o al lino.

L’ortica, grazie alla clorofilla contenuta in grandi quantità, può servire da colorante per i tessuti delicati: le foglie tingono di verde, mentre le radici di giallo.




FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Kop%C5%99iva_dvoudom%C3%A1.jpg


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Brennnessel_1.JPG


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Nettle

Nettle
From Wikipedia, the free encyclopedia

Nettles are between 30-45 species of flowering plants of the genus Urtica in the family Urticaceae, with a cosmopolitan though mainly temperate distribution. They are mostly herbaceous perennial plants, but some are annual and a few are shrubby. Most of the species have stinging hairs on the stems and leaves.

The most prominent member of the genus is the stinging nettle Urtica dioica, native to Europe, Africa, Asia, and North America. The genus also contains a number of other species with similar properties, listed below. However, a large number of species names that will be encountered in this genus in the older literature (about 100 species have been described) are now recognized as synonyms of Urtica dioica. Some of these taxa are still recognized as subspecies.

Urtica nettles are food for the caterpillars of numerous Lepidoptera (butterflies and moths), such as the tortrix moth Syricoris lacunana and several Nymphalidae.


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Urtica-dioica%28Blueten%29.jpg

Toxicity

Most of the species listed below share the property of having stinging hairs, and might be expected to have similar medicinal uses to the stinging nettle. The stings of Urtica ferox, the ongaonga or tree nettle of New Zealand, have been known to kill horses, dogs and at least one human.[1]

The nature of the toxin secreted by nettles is not settled. The stinging hairs of most nettle species contain formic acid, serotonin and histamine; however recent studies of Urtica thunbergiana implicate oxalic acid and tartaric acid rather than any of those substances, at least in that species.[2]

Species of nettle

Species in the genus Urtica, and their primary natural ranges, include:

* Urtica angustifolia Fisch. ex Hornem. 1819, China, Japan, Korea
* Urtica ardens China
* Urtica atrichocaulis Himalaya, southwestern China
* Urtica atrovirens western Mediterranean region
* Urtica cannabina L. 1753, Western Asia from Siberia to Iran
* Urtica chamaedryoides (heartleaf nettle), southeastern North America
* Urtica dioica L. 1753 (stinging nettle or bull nettle), Europe, Asia, North America
* Urtica dubia (large-leaved nettle), Canada
* Urtica ferox (ongaonga or tree nettle), New Zealand
* Urtica fissa China
* Urtica galeopsifolia Wierzb. ex Opiz, 1825, (fen nettle or stingless nettle). Europe. (Often considered a subspecies of Urtica dioica)
* Urtica gracilenta (mountain nettle), Arizona, New Mexico, west Texas, northern Mexico
* Urtica hyperborea Himalaya from Pakistan to Bhutan, Mongolia and Tibet, high altitudes
* Urtica incisa (scrub nettle), Australia
* Urtica kioviensis Rogow. 1843, eastern Europe
* Urtica laetivirens Maxim. 1877, Japan, Manchuria
* Urtica linearifolia (creeping or swamp nettle), New Zealand
* Urtica mairei Himalaya, southwestern China, northeastern India, Myanmar
* Urtica membranacea Mediterranean region, Azores
* Urtica morifolia Canary Islands (endemic)
* Urtica parviflora Himalaya (lower altitudes)
* Urtica pilulifera (Roman nettle), southern Europe
* Urtica platyphylla Wedd. 1856-1857, China, Japan
* Urtica procera Mühlenberg (tall nettle), North America
* Urtica pubescens Ledeb. 1833, Southwestern Russia east to central Asia
* Urtica rupestris Sicily (endemic)
* Urtica sondenii (Simmons) Avrorin ex Geltman, 1988, northeastern Europe, northern Asia
* Urtica taiwaniana Taiwan
* Urtica thunbergiana Japan, Taiwan
* Urtica triangularisa
* Urtica urens L. 1753 (small nettle or annual nettle), Europe, North America

The family Urticaceae also contains some other plants called nettles that are not members of the genus Urtica. These include the wood nettle Laportea canadensis, found in eastern North America from Nova Scotia to Florida, and the false nettle Boehmeria cylindrica, found in most of the United States east of the Rockies. As its name implies, the false nettle does not sting.

Uses and medical properties of nettles
See also: Stinging nettle

Much historical evidence of use of nettles in medicine, folk remedies, cooking and fiber production relate to one species - Urtica dioica, but a fair amount also refers to the use of Urtica urens, the small nettle, which is preferred because it has more stinging hairs per leaf area than the more common species.[citation needed] It may be inappropriate and probably inaccurate to assume that all nettles exhibit similar properties in all cases, but where an action can be attributed to principles found in the species, such as histamine, choline, formic acid and silica, a rational basis for their use is still available.[citation needed] However, the fact that a medical action can be attributed to a single constituent does not imply that the entire plant will have the same action.

Role in the environment

Thanks to the stinging hairs, nettles are rarely eaten by herbivores, so they provide long-term shelter for insects, such as aphids or caterpillars of many butterflies[3] and moths.[4] The insects, in turn, provide food for small birds, such as tits.[5]

Safety
Accuracy dispute
This article appears to contradict the article Nettles in folklore. Please see discussion on the linked talk page. Please do not remove this message until the contradictions are resolved. (January 2011)

Though the fresh leaves can cause painful stings and acute urticaria, these are rarely seriously harmful. A possible exception is the Urtica ferox, the ongaonga or tree nettle of New Zealand. Otherwise most species of nettles are extremely safe and some are even eaten as vegetables after being steamed.[6]


Similar stinging plants


Close-up detail of the stinging hairs.
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Urtica_dioica_hairs.jpg


Other members of other genera in the Urticaceae, with powerful stings:

* Giant stinging tree (Dendrocnide excelsa)
* Gympie (Dendrocnide moroides)
* Wood Nettle (Laportea canadensis)
* Nettle Tree (Urera baccifera)

There are also plants which can produce stinging sensations but which are unrelated to the Urticaceae:[7]

* Dumb cane (Dieffenbachia spp., Araceae)
* Cowhage (Mucuna pruriens, Fabaceae)
* Bull Nettle or Spurge Nettle (Cnidoscolus stimulosus, Euphorbiaceae)
* Ciega-vista (Croton ciliato-glandulosus, Euphorbiaceae)
* Stinging Spurge (Jatropha urens L., Euphorbiaceae)
* Noseburn (Tragia spp., Euphorbiaceae)
* Nilgiri Nettle (Girardinia leschenaultiana)


Similarly named plants

Plants with common names include the word "nettle" but which do not sting nor are they part of Urticacea':

* Dead-nettle (Lamium spp.) and woundwort or hedge-nettle (Stachys spp.) which are in the Lamiaceae or mint family.
* Devil's nettle, or yarrow (Achillea).
* Carolina horsenettle (Solanum carolinense) in the Solanaceae.
* Spurge-nettle (Cnidolscolus stimulosus) in the Euphorbiaceae.


Footnotes

1. ^ Connor, H.E. (1977). The Poisonous Plants in New Zealand. New Zealand Department of Scientific and Industrial Research Bulletin 99. ISSN 0077-916X
2. ^ *Fu H Y, Chen S J, Chen R F, Ding W H, Kuo-Huang L L, Huang R N (2006). Identification of oxalic acid and tartaric acid as major persistent pain-inducing toxins in the stinging hairs of the nettle,Urtica thunbergiana. It may also have a white bump(s)that will maybe spread a little. Annals of Botany (London), 98:57-65. Abstract
3. ^ Butterflies of the nettle patch
4. ^ Moths of the nettle patch
5. ^ Nettles and Wildlife by Prof. Chris Baines
6. ^ http://www.mariquita.com/recipes/nettles.html
7. ^ Rohde, M. (1988-2006). "Guide to Contact-Poisonous Plants". mic-ro.com. http://mic-ro.com/plants/#dir. Retrieved 2010-02-12.

References

* Anderberg, Kirsten (2005). Folk uses and history of medicinal uses of nettles. Nettles, Nettles, Everywhere
* Chrubasik S, Enderlein W, Bauer R, Grabner W. (1997). Evidence for the antirheumatic effectiveness of herba Urticae dioicae in acute arthritis: A pilot study. Phytomedicine 4: 105-108.
* Dathe G, Schmid H. (1987). Phytotherapy for benign prostatic hyperplasia (BPH): Double-blind study with extract of root of urtica (ERU). Urologe B 27: 223-226 [in German].
* Holden, Margaret (1948). "An alkali-producing mechanism in macerated leaves". Biochemical Journal 42 (3): 332–336. http://www.pubmedcentral.gov/picrender.fcgi?artid=1258718&blobtype=pdf. Retrieved 2006-09-25.
* Kirchhoff HW. (1983). Brennesselsaft als Diuretikum. Z. Phytother. 4: 621-626 [in German].
* Krzeski T, Kazón M, Borkowski A, et al. (1993). Combined extracts of Urtica dioica and Pygeum africanum in the treatment of benign prostatic hyperplasia: double-blind comparison of two doses. Clinical Therapy 15 (6): 1011-1020.
* Mittman, P. (1990). Randomized, double-blind study of freeze-dried Urtica dioica in the treatment of allergic rhinitis. Planta Med 56: 44-47.
* Randall C, Randall H, Dobbs F, et al. (2000). Randomized controlled trial of nettle sting for treatment of base-of-thumb pain. J. Roy. Soc. Med. 93: 305-309. reported online in British Medical Journal
* Weigend M, Luebert F. (2009). Weeding the nettles I: Clarifying species limits in perennial, rhizomatous Urtica (Urticaceae) from southern and central Chile and Argentina. Phytotaxa 2: 1-12.
* Yarnell E. (1998). Stinging nettle: A modern view of an ancient healing plant. Alt. Compl. Therapy 4: 180-186 (review).
* Healthy Life Magazine, Inc. (June 2007) p. 78



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MessaggioOggetto: Re: Ortica   Sab 12 Mar 2011 - 8:36

L'ortica è posta sotto il governo di Marte, stimola il sistema immunitario e ripulisce il sangue stimolando l'energia vitale.

Ha una azione rinvigorente nei capelli e purificante nel cuoio capelluto e sulla cute.

Nelle foglie sono presenti flavonoidi che agiscono come anti radicali liberi e disintossicanti.

Tra le sue proprietà l'ortica è depurativa, diuretica, digestiva, stimola le difese organiche, aumenta la secrezione del latte materno, è vasocostrittrice, riduce i livelli di zuccheri nel sangue.

Tra gli usi il succo fresco di questa pianta è utile contro la caduta dei capelli, per la pelle grassa o per prurito cutaneo usare una lozione per detergere la cute.

Le ortiche giovani sono ricche di vitamine sono ottime se consumate in insalata, cotte o impiegate nella preparazione del risotto. Very Happy

Con le fibre invece si realizzano carta, corde e si ricava una fibra simile alla canapa che veniva usata, soprattutto in tempo di guerra, al posto del cotone.

In Francia è uso ricavare dall'ortica un alcol simile a quello etilico.

E' una pianta molto vitale, infatti si diffonde e cresce molto rapidamente e con estrema facilità. Quando assumiamo i suoi principi attivi ne veniamo rivitalizzati.

Nella magia, l'ortica, veniva usata fresca nei rituali per allontanare persone sgradite, mentre la radice veniva usata per assorbire malattie e negatività.

Se posta sotto il letto di un ammalato se ne affretta la guarigione, ma una volta che il malato si sarà alzato dal letto si dovrà seppellire l'ortica lontano da casa.


Bibliografia:

Il grande libro delle piante magiche di Laura Rangoni Ed. Xenia
Corso Pratico di Erboristeria Ed. Riza


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