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 Melissa officinalis

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MessaggioOggetto: Melissa officinalis   Mer 23 Mar 2011 - 7:21

QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.


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Buondì a tutti,

oggi parleremo di una pianta che tra le sue proprietà è sedativa del sistema nervoso, mentre curiosando scopriremo che nell'antica Grecia l'appellattivo "melissa" veniva usato per quelle donne considerate particolarmente sagge e ricche di virtù. Very Happy

La prima parte è dedicata agli articoli di wikipedia, che ringrazio come sempre per la ricca documentazione, mentre nella seconda vedremo insieme altre curiosità, gli usi nella magia e le sue proprietà.

Buona lettura!


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Melissa_officinalis

Melissa officinalis
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

La Melissa officinalis o Melissa è una pianta erbacea spontanea, perenne e rustica, molto ricercata dalle api ed è appunto per questo motivo che prende il nome dal greco mélissa.

Cresce spontaneamente nell'Europa meridionale e nell'Asia occidentale. In Italia la si può trovare lungo le siepi e nelle zone ombrose; viene inoltre coltivata nei giardini. È nota per le sue proprietà medicamentose ed è molto apprezzata anche come erba aromatica.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Melissa_officinalis1.jpg

[modifica] Caratteristiche e conservazione

La melissa può raggiungere dai 40 ai 100 cm di altezza, ha foglie picciuolate di un colore verde intenso in superficie e verde chiaro nella parte inferiore; le foglie sono cosparse di cellule oleifere; il loro aspetto ricorda molto la pianta dell'ortica e il profumo è simile a quello del limone.

I fiori iniziano a sbocciare nel mese di giugno: sono di colore bianco con leggere sfumature rosa pallido; hanno forma di calice campanulato; la corolla anch'essa tubolosa, ha il labbro inferiore diviso in tre lobi con quello centrale più grande rispetto ai due laterali. La varietà "Melissa aurea" ha foglie maculate di giallo.

Nell'uso popolare, la melissa viene apprezzata come erba aromatica: le sue foglie fresche sono usate per insaporire insalate, minestre, carni ecc. I fiori, una volta essiccati, vengono usati in erboristeria; uniti ad altre piante aromatiche servono a preparare decotti o infusi che possono servire come cordiale o tonico. Viene molto usata anche dai frati e dai monaci nella preparazione di ricette medicamentose e aromatiche.

La conservazione della melissa viene fatta tagliando la pianta quando è ancora in fiore: si legano i rami in piccoli fasci e si appendono ad essiccare in un locale fresco e asciutto.

Questo genere di pianta viene coltivata anche industrialmente: infatti le foglie e i fiori freschi, vengono raccolti due volte l'anno e distillati; il prodotto ottenuto è l'essenza di melissa che viene usata oltre che in profumeria anche nella preparazione dei liquori, come ad esempio l'Arquebuse, l'Assenzio e lo Chartreuse.

[modifica] Coltivazione

La melissa si può facilmente coltivare in giardino con un qualsiasi tipo di terreno, i risultati saranno migliori se il terreno sarà fresco e leggero. Una zona parzialmente ombrosa è preferita.

La semina avviene in primavera direttamente all'aperto. Si possono anche moltiplicare per divisione dei cespi interrando le piantine ad una distanza di circa 30 cm in modo che abbiano spazio sufficiente per crescere e infoltirsi; in questo periodo le piantine andranno annaffiate abbondantemente; solo quando le piantine avranno attecchito bene le annaffiature andranno ridotte in modo da non compromettere il contenuto aromatico delle piante.

[modifica] Utilizzi fitoterapici
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

In fitoterapia, della melissa sono utilizzati soprattutto le foglie ma anche i fiori e gli steli.

Negli estratti della pianta sono rintracciabili: triterpeni, acido caffeico, acido rosmarinico e vari flavonoidi (luteolina, quercetina, apigenina, chemferolo). È inoltre ottenibile un olio essenziale contenente: citrale, citronellale e cariofillene.

Attualmente la Melissa officinalis viene impiegata come sedativo negli stati d'ansia con somatizzazioni viscerali ed irrequietezza ed anche in patologie dispeptiche gastroenteriche grazie alla sua azione spasmolitica e nella cura dell'emicrania.[2] L'estratto di foglie fresche di melissa possiede attività antivirale contro Herpes simplex per cui viene usata anche nel trattamento dell'Herpes labiale.

L'uso della melissa è controindicato in persone con glaucoma in quanto in test con animali si è registrato un aumento della pressione oculare.
Si è inoltre visto che l'estratto di melissa può interferire con l'azione tiroidea, forse per inibizione del legame dell'ormone stimolante la tiroide (TSH) alle cellule tiroidee, per cui è bene evitarne l'assunzione in caso di ipotiroidismo o in caso di terapie a base di ormoni tiroidei.

Si ritiene, infine, che vi possano essere interazioni con i barbiturici e con il metimazolo. L'associazione con l'iperico e la passiflora ha prodotto uno stato di ipersonnia invece che antidepressivo.

Data l'assenza di studi in merito si consiglia di non assumere melissa in corso di gravidanza o d'allattamento.[senza fonte]

[modifica] Note

1. ^ Nomi riferiti anche ad altre piante: si veda erba limone.
2. ^ "Le piante medicinali", di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.79



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Melissa_officinalis_g1.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Melissa_officinalis

Melissa officinalis
From Wikipedia, the free encyclopedia

Lemon balm (Melissa officinalis), not to be confused with bee balm, Monarda species, is a perennial herb in the mint family Lamiaceae, native to southern Europe and the Mediterranean region. In England it may be known simply as "balm".[2]

It grows to 70–150 cm tall. The leaves have a gentle lemon scent, related to mint. During summer, small white flowers full of nectar appear. These attract bees, hence the genus name Melissa (Greek for 'honey bee'). Its flavour comes from citronellal (24%), geranial (16%), linalyl acetate (12%) and caryophyllene (12%).


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Koeh-094.jpg

Cultivation

This herb can be easy to cultivate in Plant Hardiness Zones 4 to 9 according to the United States Department of Agriculture. In zone 4, it needs well-drained sandy soil and a winter mulch or adequate snowcover to survive. In zone 7, it can be harvested at least until the end of November. While it prefers full sun (as described on most plant tags), it is moderately shade-tolerant, much more so than most herbs. In dry climates, it grows best in partial shade. It can also be easily grown as an indoor potted herb.

In North America, Melissa officinalis has escaped cultivation and spread into the wild.[3]

Lemon balm requires light and at least 20 degrees Celsius (70 degrees Fahrenheit) to germinate, so it is best to plant indoors or in spring and not to cover the seeds.

Lemon balm grows in clumps and spreads vegetatively as well as by seed. In mild temperate zones, the stems of the plant die off at the start of the winter, but shoot up again in spring. It can be easily grown from stem cuttings rooted in water, or from seeds. Under ideal conditions, it will seed itself prolifically and can become a nuisance in gardens.

Melissa officinalis may be the "honey-leaf" (μελιρρόφυλλον) mentioned by Theophrastus.[4] It was in the herbal garden of John Gerard, 1596.[5] There are many cultivars of Melissa officinalis, some of the more common ones being:

* M. officinalis 'Citronella'
* M. officinalis 'Lemonella'
* M. officinalis 'Quedlinburger'
* M. officinalis 'Lime'

Usage
[edit] Culinary use

Lemon balm is often used as a flavouring in ice cream and herbal teas, both hot and iced, often in combination with other herbs such as spearmint. It is also frequently paired with fruit dishes or candies. It can be used in fish dishes and is the key ingredient in lemon balm pesto.

Medicinal uses

The crushed leaves, when rubbed on the skin, are used as a repellant for mosquitos.[citation needed]

Lemon balm is also used medicinally as a herbal tea, or in extract form. It is claimed to have antibacterial and antiviral properties (it is effective against herpes simplex).[6][7][8]

It is also used as an anxiolytic, mild sedative or calming agent. At least one study has found it to be effective at reducing stress, although the study's authors call for further research.[9] Lemon balm extract was identified as a potent inhibitor of GABA transaminase, which explains anxiolytic effects. The major compound responsible for GABA transaminase inhibition activity in lemon balm is rosmarinic acid.[10]

Lemon balm and preparations thereof also have shown to improve mood and mental performance. These effects are believed to involve muscarinic and nicotinic acetylcholine receptors.[11] Positive results have been achieved in a small clinical trial involving Alzheimer patients with mild to moderate symptoms.[12]

Its antibacterial properties have also been demonstrated scientifically, although they are markedly weaker than those from a number of other plants studied.[13] The extract of lemon balm was also found to have exceptionally high antioxidant activity.[14]

Lemon balm is mentioned in the scientific journal Endocrinology, where it is explained that Melissa officinalis exhibits antithyrotropic activity, inhibiting TSH from attaching to TSH receptors, hence making it of possible use in the treatment of Graves' disease or hyperthyroidism.[15]

Lemon balm essential oil is very popular in aromatherapy. The essential oil is commonly co-distilled with lemon oil, citronella oil, or other oils.

Lemon balm is used in some variations of the Colgate Herbal toothpaste for its soothing and aromatic properties.[16]

Lemon balm should be avoided by those on thyroid medication (such as thyroxine), as it is believed the herb inhibits the absorption of this medicine.[17]

Despite extensive traditional medicinal use, melissa oil was initially prohibited by the International Fragrance Association (IFRA)'s 43rd amendment,[18] but this restriction appears to have been revisited and relaxed in the 44th amendment.[19]

One traditional use of lemon balm tea was in extending age, although this effect has not been proven.[citation needed]

Chemistry

Lemon balm contains eugenol, which kills bacteria and has been shown to calm muscles and numb tissues. It also contains tannins that contribute to its antiviral effects, as well as terpenes that add to its soothing effects.

Traditionally this herb has been used as a sedative, and as an antispasmodic.

References

1. ^ "Melissa officinalis information from NPGS/GRIN". www.ars-grin.gov. http://www.ars-grin.gov/cgi-bin/npgs/html/taxon.pl?24036. Retrieved 2008-03-04.
2. ^ Chisholm, Hugh, ed (1911). "Balm". Encyclopædia Britannica (Eleventh ed.). Cambridge University Press.
3. ^ United States Department of Agriculture, "PLANTS Profile for Melissa officinalis," http://plants.usda.gov/java/profile?symbol=MEOF2. Retrieved July 2, 2010.
4. ^ Theophrastus, Enquiry into Plants, VI.1.4, identified as "M. officinalis" in the index of the Loeb Classical Library edition by Arthur F. Hort, 1916 etc.
5. ^ As "Melissa" (Common Blam) in both issues of Gerard's Catalogus, 1596, 1599: Benjamin Daydon Jackson, A catalogue of plants cultivated in the garden of John Gerard, in the years 1596-1599, 1876;
6. ^ Kucera, Louis S.; Cohen, Ronald A.; Herrmann, Ernest C. (2006). "Antiviral Activities of Extracts of the Lemon Balm Plant". Annals of the New York Academy of Sciences 130 (1): 474–82. doi:10.1111/j.1749-6632.1965.tb12584.x. PMID 4285591.
7. ^ Allahverdiyev, A; Duran, N; Ozguven, M; Koltas, S (2004). "Antiviral activity of the volatile oils of L. Against virus type-2". Phytomedicine 11 (7-Cool: 657–61. doi:10.1016/j.phymed.2003.07.014. PMID 15636181.
8. ^ Schnitzler, P; Schuhmacher, A; Astani, A; Reichling, J (2008). "Melissa officinalis oil affects infectivity of enveloped herpesviruses". Phytomedicine 15 (9): 734–40. doi:10.1016/j.phymed.2008.04.018. PMID 18693101.
9. ^ Kennedy, D. O.; Little, W; Scholey, AB (2004). "Attenuation of Laboratory-Induced Stress in Humans After Acute Administration of Melissa officinalis (Lemon Balm)". Psychosomatic Medicine 66 (4): 607–13. doi:10.1097/01.psy.0000132877.72833.71. PMID 15272110.
10. ^ Awad, Rosalie; Muhammad, Asim; Durst, Tony; Trudeau, Vance L.; Arnason, John T. (2009). "Bioassay-guided fractionation of lemon balm (Melissa officinalisL.) using anin vitromeasure of GABA transaminase activity". Phytotherapy Research 23 (Cool: 1075–81. doi:10.1002/ptr.2712. PMID 19165747.
11. ^ Kennedy, D O; Wake, G; Savelev, S; Tildesley, N T J; Perry, E K; Wesnes, K A; Scholey, A B (2003). "Modulation of Mood and Cognitive Performance Following Acute Administration of Single Doses of Melissa Officinalis (Lemon Balm) with Human CNS Nicotinic and Muscarinic Receptor-Binding Properties". Neuropsychopharmacology 28 (10): 1871–81. doi:10.1038/sj.npp.1300230. PMID 12888775.
12. ^ Akhondzadeh, S (2003). "Melissa officinalis extract in the treatment of patients with mild to moderate Alzheimer's disease: a double blind, randomised, placebo controlled trial". Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry 74: 863–6. doi:10.1136/jnnp.74.7.863. PMC 1738567. http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?tool=pmcentrez&artid=1738567.
13. ^ Nascimento, Gislene G. F.; Locatelli, Juliana; Freitas, Paulo C.; Silva, Giuliana L. (2000). "Antibacterial activity of plant extracts and phytochemicals on antibiotic-resistant bacteria". Brazilian Journal of Microbiology 31: 247–56. doi:10.1590/S1517-83822000000400003.
14. ^ Dastmalchi, K; Damiendorman, H; Oinonen, P; Darwis, Y; Laakso, I; Hiltunen, R (2008). "Chemical composition and in vitro antioxidative activity of a lemon balm (Melissa officinalis L.) extract". LWT - Food Science and Technology 41: 391–400. doi:10.1016/j.lwt.2007.03.007.
15. ^ Auf'mkolk, M.; Ingbar, J. C.; Kubota, K.; Amir, S. M.; Ingbar, S. H. (1985). "Extracts and Auto-Oxidized Constituents of Certain Plants Inhibit the Receptor-Binding and the Biological Activity of Graves' Immunoglobulins". Endocrinology 116 (5): 1687–93. doi:10.1210/endo-116-5-1687. PMID 2985357.
16. ^ Colgate Herbal Uses Melissa
17. ^ University of Maryland Medical Centre, "Lemon Balm"
18. ^ [1][dead link]
19. ^ Melissa oil (genuine Melissa officinalis L.)



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Melissa_officinalis01.jpg
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MessaggioOggetto: Re: Melissa officinalis   Ven 25 Mar 2011 - 15:18

Chiamata anche cedronella per via dell’odore che ricorda vagamente quello del limone.

Le sacerdotesse dei misteri Eleusini venivano chiamate melisse.

La forma delle foglie ricorda un cuore, nel Medioevo si credeva che questa pianta fosse utile nei disturbi del cuore, in realtà essendo un ottimo ansiolitico e antidepressivo può essere utile nei casi di tachicardia di origine nervosa.

Il nome deriva dal greco “mèlissa” che significa “colei che dà il miele” ovvero “ape”, poiché è una pianta molto amata dalle api.

È sotto l’influenza di Venere il che la porta ad essere collegata al femminile e all’amore.

È sedativa del sistema nervoso, stimola la produzione di bile, depura il fegato, riequilibra il ciclo mestruale, combatte i gas intestinali.

Utile in caso di ansia e depressione, in casi di colon irritabile, disturbi legati allo stress, alla stanchezza e in caso di insonnia nervosa.

Secondo la tradizione è molto utile nei rituali di amore, usata per lo più come incensi e sacchetti di medicina.



Ma ecco una ricetta per un bagno contro l’ansia:

Portate in ebollizione 200 ml di acqua e mettete in infusione 1 cucchiaio di fiori di melissa, un cucchiaio di fiori di biancospino e un cucchiaio di aghi di pino. Lasciate macerare 10 minuti, quindi filtrate e aggiungete all’acqua del bagno.



Bibliografia:

Il grande libro delle piante magiche di Laura Rangoni Ed. Xenia
Corso Pratico di Erboristeria Ed. Riza


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