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 Loto - Nelumbo

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Tila
Iniziato Sciamano
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MessaggioOggetto: Loto - Nelumbo   Mer 20 Apr 2011 - 8:11

QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.


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Oggi vi parlo di una pianta acquatica molto affascinante, dal profumo sensuale, ma soprattutto ricca di simbolismi.

Tra le curiosità scopriremo, ad esempio, cosa è l'effetto loto e che la specie americana viene usata, dai nativi americani, come alimento.

Della ricca documentazione di wikipedia riporto solo qualche stralcio perciò se ne consiglia, per approfondimenti, la lettura anche ai link originali.

Buona lettura!


FONTE:
http://it.wikipedia.org/wiki/Nelumbo

Nelumbo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nelumbo è un genere di piante acquatiche, unico genere della famiglia delle Nelumbonaceae. Comprende due sole specie, originarie di America, Asia e Australia, con foglie molto decorative e grandi fiori di colore bianco, rosa, giallo e rosso, note col nome di fior di loto.



FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Nelumbo_nucifera1.jpg

Distribuzione e habitat

La specie Nelumbo lutea (Willd.) è originaria dell'America centro-meridionale, ma viene coltivata anche nel Nord America da tempo immemorabile dai nativi per il consumo alimentare dei semi e dei rizomi.

La Nelumbo nucifera (Gaertn.) è una specie rustica originaria dell'Asia e dell'Australia, nota volgarmente col nome di Fior di loto asiatico. È una pianta acquatica a crescita rapidissima, tipica di stagni e invasi con acque stagnanti o quasi prive di corrente, profondi 5-50 cm ed oltre.

Caratteristiche

Sono alte da 80 cm a oltre 1 m. Le foglie del Fior di loto hanno una struttura superficiale particolare che le rende estremamente idrofobiche e le mantiene costantemente pulite. Tale proprietà, che con la nanotecnologia si cerca di riprodurre per altri materiali quali tessuti e vernici, è chiamata effetto loto. Il fiore è composto da più di 20 petali di colori che vanno dal rosa scuro al bianco, il profumo è inebriante.

Tassonomia

In passato questa specie veniva inquadrata nella famiglia delle Nymphaeaceae. Oggi la sua collocazione nella famiglia a sé stante delle Nelumbonaceae è universalmente accettata. Il Sistema Cronquist colloca la famiglia nell'ordine Nymphaeales mentre secondo la classificazione APG essa appartiene all'ordine Proteales.

Il genere Nelumbo comprende le seguenti due specie:

* Nelumbo lutea Willd. 1799
* Nelumbo nucifera Gaertn. 178

[modifica] Sinonimi obsoleti

* Nelumbo caspica (DC.) Fisch. (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
* Nelumbo komarovii Grossh. (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
* Nelumbo nelumbo (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
* Nelumbo pentapetala (Walter) Fernald, 1934 (= Nelumbo lutea Willd. 1799)
* Nelumbo rheedii C. Presl 1835
* Nelumbo speciosa Willd. 1799 (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
* Nelumbo speciosum Willd. (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
* Nelumbo transversa C. Presl 1835

Il termine Nelumbium per designare il genere non viene più accettato dalla maggior parte degli autori, in quanto considerato un sinonimo:

* Nelumbium luteum Willd. (= Nelumbo lutea Willd. 1799)
* Nelumbium nelumbo (L.) Druce (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
* Nelumbium nuciferum Gaertn. (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)
* Nelumbium speciosum Willd. (= Nelumbo nucifera Gaertn. 1788)


Usi

* Come pianta ornamentale per decorare stagni, vasche e laghetti, o coltivata in vasche idroponiche

* I particolari frutti, opportunamente essiccati, vengono utilizzati nelle composizioni floreali, per decorare saloni e appartamenti

* Nel loto, i fiori, i semi, le foglie giovani e i rizomi sono tutti commestibili. In Asia, i petali vengono mangiati mentre le foglie sono solitamente utilizzate come piatto per il cibo. I rizomi (pning in Cinese, ngau in Cantonese, bhe in India e Pakistan, e renkon in Giapponese) sono utilizzati come condimento per una zuppa o fritti. Petali, foglie e rizomi possono essere consumati anche crudi, ma il rischio di trasmissione di parassiti ne consiglia una consumazione cotta.

* In Cina tutti gli anni viene festeggiata in autunno la luna e il giorno delle torte della luna, in cui si mangia e regala tradizionalmente la torta della luna, fatta con pasta di semi di loto e rossi d'uovo di anatra salati.
Il popolo cinese ritiene che il loto sia un cibo molto salutare e per questo esso è conosciuto e rinomato da molti secoli. Recenti studi lo hanno confermato e hanno dimostrato che esso è ricco di fibre, vitamina C, potassio, tiamina, riboflavina, vitamina B6, fosforo, rame e manganese e contiene pochi grassi.

* I semi vengono mangiati assieme ad un'erba detta liánhuā cha o in particolare in Vietnam, gli stami essiccati vengono usati per la preparazione di un tè profumato. I semi del loto consistono in noccioline (dette liánzĭ, 蓮子; o xian liánzĭ, 鲜莲子, in cinese) e sono altrettanto versatili, e possono essere consumati freschi, essiccati o cucinati come i popcorn, se ne può ricavare inoltre una pasta utilizzata in pasticceria per la preparazione di dolciumi, o bolliti e ricoperti di zucchero per la preparazione di una tong sui (zuppa dolce).

* Recentemente la nota casa del lusso italiana, Loro Piana, ha avviato un progetto con le popolazione dell'Ille Lake in Birmania per la realizzazione di tessuto per sartoria ricavato dai gambi del fiore di loto. Esso va raccolto, rullato e filato entro 24 ore per evitare l'essicamento con speciali tecniche delle popolazioni locali tramandate da secoli; infatti al mese si potranno produrre massimo 50 metri. Attualmente il prezzo al pubblico è di circa 2.500,00 euro al metro.


Proprietà medicinali
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

* Il decotto della pianta intera, o delle radici, contenenti tra l'altro oli essenziali, tannini, nelumbina e zinco, vanta proprietà, antidiarroiche, febbrifughe, emollienti, catarrali e antitussigene.

L'essicazione della pianta, se bruciata come incensi su speciali bracieri, può provocare effetti allucinogeni.


Simbolismo e curiosità

La Nelumbo nucifera è il Loto indiano, fiore sacro per l'Induismo e il Buddhismo. È detto anche Loto blu, Giglio sacro o Fagiolo dell'India. È il fiore nazionale dell'India e del Vietnam. Il Loto ha tutto un complesso e antichissimo simbolismo filosofico e religioso, fra i quali il più noto è quello di rappresentazione dei centri energetici sottili nel corpo umano, detti chakra. È considerato anche simbolo di purezza, e questo probabilmente è dovuto al cosiddetto effetto loto, che è la capacità, osservata appunto nei Fiori di loto, di un materiale di mantenersi pulito autonomamente.


I sette Chakra principali dell tradizione Indiana, raffigurati come fiori di Loto
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Siete_chakras.jpg


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Nelumbo_nucifera

Nelumbo nucifera
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il fior di loto asiatico (Nelumbo nucifera Gaertn., 1788) è una pianta acquatica originaria dell'Asia e dell'Australia, appartenente alla famiglia delle Nelumbonaceae.

Simbologia

Il fior di loto viene considerato un fiore sacro per l'Induismo e il Buddhismo, mentre in India è uno dei simboli nazionali e appare nelle bandiere di alcuni principati indiani (prima dell'unificazione) e in due delle quattro varianti della bandiera dell'indipendenza indiana, presentata nel 1907 a Stoccarda, da Bhikaiji Cama, una importante rappresentante del Movimento per l'indipendenza indiana.
Nel Buddhismo è il simbolo dell'essenza della vita umana (buddhità) che, pur rimanendo pulita, affonda le radici nel fango della realtà. Senza il fango il loto non può esistere, così come il Buddha si manifesta grazie agli affanni della vita quotidiana. Inoltre il loto sviluppa il frutto e il seme nello stesso periodo e quindi è il simbolo della legge buddista di causa-effetto.

Uso

* Come pianta ornamentale per decorare stagni, vasche e laghetti, o coltivata in vasche idroponiche

* I particolari frutti opportunamente essiccati vengono utilizzati nelle composizioni floreali, per decorare saloni e appartamenti

* Nel loto, i fiori, i semi, le foglie giovani e i rizomi sono tutti commestibili. In Asia, i petali vengono mangiati mentre le foglie sono solitamente utilizzate come piatto per il cibo. Il rizoma (pning in Cinese, ngau in Cantonese, bhe in India e Pakistan, e renkon in Giapponese) è utilizzato come condimento. I petali, le foglie e i rizomi possono essere consumati anche crudi ma per il rischio di trasmissione di parassiti è consigliata la cottura.


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Nelumbo-nucifera-lotosblume.jpg


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:LotusBud0048a.jpg


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Nelumbo_lutea

Nelumbo lutea
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il fior di loto americano (Nelumbo lutea Willd., 1799) è una pianta acquatica della famiglia Nelumbonaceae.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Nelumbo_lutea_blossom.jpeg

Distribuzione e habitat

L'areale originario comprendeva le rive dei laghi e le paludi che si estendono nel sud-est degli Stati Uniti, Messico, Honduras e nei Caraibi, o anche le zone soggete a inondazioni delle stesse regioni. Si è diffuso poi più a nord negli USA, probabilmente grazie anche ai nativi americani che lo portavano insieme a loro utilizzandolo come fonte di cibo[2]

In alcune zone questa pianta si è naturalizzata diventando una pianta infestante moltiplicandosi sia attraverso i rizomi che per mezzo dei semi.

Usi

Le radici venivano utilizzate come fonte di cibo dai nativi americani.
Oggi giorno viene utilizzato soprattutto come pianta ornamentale nei laghetti per via dei fiori e delle foglie molto appariscenti.
Questa specie è stata ibridata con N. nucifera ottenendo parecchi ibridi di grande bellezza.


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_loto

Effetto loto
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Acqua che scorre su una foglia di loto
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:LotusEffekt1.jpg

Il cosiddetto effetto loto è la capacità, osservata principalmente nei Fiori di loto, di un materiale di mantenersi pulito autonomamente.

Principio di funzionamento

Il loto in molti paesi orientali è considerato simbolo di purezza: infatti i fiori di loto, pur avendo come habitat fiumi e laghi fangosi, non sono mai sporchi. I botanici che hanno studiato questo meccanismo hanno appurato che in effetti queste piante posseggono un meccanismo naturale di pulizia. Sulle foglie del loto l'acqua non viene trattenuta (infatti queste foglie sono sempre asciutte), ma scivola via in tante goccioline che si formano per via dell'alta tensione superficiale presente sulla foglia, portando con sé la fanghiglia e i piccoli insetti che in essa si trovano. Questo è possibile perché le foglie di loto sono rivestite da cristalli di una cera idrofobica di dimensioni nanometriche. In questa scala, le superfici ruvide risultano più idrofobiche di quelle lisce, perché l'area di contatto reale tra la goccia d'acqua e la superficie d'appoggio è circa il 3% di quella apparente, per cui il peso della goccia la fa scivolare via. La ruvidità della foglia è utilissima anche per l'effetto autopulente, perché le gocce rotolano, mentre su una superficie liscia le gocce slitterebbero, rendendo meno efficace l'asporto dello sporco.

Oggi con la nanotecnologia si cerca di riprodurre l'effetto loto in vernici, tegole, tessuti ed altre superfici che resteranno pulite e asciutte come le foglie del loto.

Un metodo per rendere idrofobica una superficie di alluminio consiste nell'immergere quest'ultima nell'idrossido di sodio per qualche ora, al fine di rendere ruvida la superficie, per poi rivestirla con 2 nanometri di perfluorononano (C9F20) con la tecnica del rivestimento per rotazione o Spin Coating. In questo modo l'Angolo di contatto tra l'acqua e la superficie passa da 67° a 168°; l'effetto di questo è spiegato dalla legge di Cassie. Al microscopio elettronico si può notare come l'alluminio trattato somigli alle foglie del loto.


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Nelumbo

Nelumbo
From Wikipedia, the free encyclopedia

Nelumbo is a genus of aquatic plants with large, showy flowers resembling water lilies, commonly known as lotus. The generic name is derived from the Sinhalese word Nelum. There are two confusingly similar living species in the genus. The Sacred lotus (N. nucifera) is better known. Native to Asia, it is commonly cultivated, and also used in Chinese medicine and cooking. This species is the national flower of Egypt, India and Vietnam. The American lotus (N. lutea) is native to North America and the Caribbean. Horticultural hybrids have been produced between these two geographically separated species. A third, extinct species (Nelumbo aureavallis) is known from Eocene fossils from North Dakota, USA.

There is residual disagreement over which family the genus should be placed in. Traditional classification systems recognized Nelumbo as part of the Nymphaeaceae (water lily) family, but traditional taxonomists were likely misled by evolutionary convergences associated with an evolutionary shift from a terrestrial to an aquatic lifestyle. In the older classification systems it was recognized under the biological order Nymphaeales or Nelumbonales. Nelumbo is currently recognized as its own family, Nelumbonaceae, as one of several distinctive families in the eudicot order Proteales. Its closest living relatives, the (Proteaceae and Platanaceae), are shrubs or trees.


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Nelumno_nucifera_open_flower_-_botanic_garden_adelaide2.jpg

Species

* †Nelumbo aureavallis Hickey – Eocene (North Dakota), described from leaves found in the Golden Valley Formation in North Dakota, USA.[1]

* Nelumbo lutea Willd. – American Lotus (Eastern United States, Mexico, Greater Antilles, Honduras)

* Nelumbo nucifera Gaertn. – Sacred or Indian Lotus, also known as the Rose of India and the Sacred Water Lily of Hinduism and Buddhism. It is the national flower of India and Vietnam. Its roots and seeds are also used widely in Asian cooking.


Classification

Most academic botanists recognize Nelumbo in the family Nelumbonaceae, comprising only the single genus, Nelumbo, with probably two species of aquatic plants, found in North America and Asia (and perhaps some adjacent areas, but widely cultivated elsewhere).

The leaves of Nelumbo can be distinguished from those of genera in the Nymphaeaceae as they are peltate, that is they have fully circular leaves. Nymphaea, on the other hand, has a single characteristic notch from the edge in to the center of the lily pad. The seedpod of Nelumbo is very distinctive.


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Nelumbo_lutea

Nelumbo lutea
From Wikipedia, the free encyclopedia


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:LkJacksonLotusAug2006.jpg

Nelumbo lutea is a species of flowering plant of the order Proteales that is native to North America. Common names include American Lotus, Yellow Lotus, and Water-chinquapin.

Range

The native distribution of the species is the southeastern United States, Mexico, Honduras, and the Caribbean. It has apparently been distributed northwards in the United States by Native Americans who carried the plant with them as a food source.[2]

Uses

This plant has a large root that was used by Native Americans as a food source. This may be the plant called "macoupin" in Miami-Illinois.

It is widely planted in ponds for its foliage and flowers. American Lotus has established itself as a weed in some areas, spreading via creeping rhizomes and seeds. This species has been crossed with N. nucifera to create many hybrids. Seeds may be propagated by scarifying the pointed tip of the seed with a file then soaking in water, or by division of established plants.



FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Nelumbo_nucifera

Nelumbo nucifera
From Wikipedia, the free encyclopedia

Nelumbo nucifera, known by a number of names including Indian Lotus, Sacred Lotus, Bean of India, or simply Lotus, is a plant in the monogeneric family Nelumbonaceae. The Linnaean binomial Nelumbo nucifera (Gaertn.) is the currently recognized name for this species, which has been classified under the former names, Nelumbium speciosum (Willd.) and Nymphaea nelumbo, among others. Names other than Nelumbo nucifera (Gaertn.) are obsolete synonyms and should not be used in current works. This plant is an aquatic perennial. Under favorable circumstances its seeds may remain viable for many years, with the oldest recorded lotus germination being from that of seeds 1,300 years old recovered from a dry lakebed in northeastern China.[1]

A common misconception is referring to the lotus as a waterlily (Nymphaea), an entirely different plant as can be seen from the center of the flower, which clearly lacks the structure that goes on to form the distinctive circular seed pod in the Nelumbo nucifera.[citation needed] Waterlilies come in various colors, whereas the lotus has flowers ranging in hues of white to hot pink.[citation needed]

Native to Tropical Asia and Queensland, Australia,[2][3] it is commonly cultivated in water gardens. The white and pink lotuses are national flowers of India and Vietnam, respectively.

Uses

The distinctive dried seed heads, which resemble the spouts of watering cansphoto, are widely sold throughout the world for decorative purposes and for dried flower arranging.

The flowers, seeds, young leaves, and "roots" (rhizomes) are all edible. In Asia, the petals are sometimes used for garnish, while the large leaves are used as a wrap for food, not frequently eaten (for example, as a wrapper for zongzi). In Korea, the leaves and petals are used as a tisane. Yeonkkotcha (연꽃차) is made with dried petals of white lotus and yeonipcha (연잎차) is made with the leaves. Young lotus stems are used as a salad ingredient in Vietnamese cuisine. The rhizome (called ǒu (藕) in pinyin Chinese, ngau in Cantonese, bhe in Hindi, renkon (レンコン, 蓮根 in Japanese), yeongeun (연근) in Korean) is used as a vegetable in soups, deep-fried, stir-fried, and braised dishes and the roots are also used in traditional Asian herbal medicine. Petals, leaves, and rhizome can also all be eaten raw, but there is a risk of parasite transmission (e.g., Fasciolopsis buski): it is therefore recommended that they be cooked before eating.

Lotus rootlets are often pickled with rice vinegar, sugar, chili and/or garlic. It has a crunchy texture with sweet-tangy flavours. In Asian cuisine, it is popular with salad, prawns, sesame oil and/or coriander leaves. Lotus roots have been found to be rich in dietary fiber, vitamin C, potassium, thiamin, riboflavin, vitamin B6, phosphorus, copper, and manganese, while very low in saturated fat.[citation needed]

The stamens can be dried and made into a fragrant herbal tea called liánhuā cha (蓮花茶) in Chinese, or (particularly in Vietnam)[citation needed] used to impart a scent to tea leaves. The lotus seeds or nuts (called liánzĭ, 蓮子; or xian liánzĭ, 鲜莲子, in Chinese) are quite versatile, and can be eaten raw or dried and popped like popcorn, phool makhana. They can also be boiled until soft and made into a paste, or boiled with dried longans and rock sugar to make a tong sui (sweet soup). Combined with sugar, lotus seed paste becomes one of the most common ingredients used in pastries such as mooncakes, daifuku, and rice flour pudding.[5]

In Vietnam, the bitter tasting germs of the lotus seeds are also made into a tisane (trà tim sen).

A unique fabric from the lotus plant fibers is produced only at Inle lake, Union of Myanmar and is used for weaving special robes for Buddha images called kya thingahn (lotus robe).

Cultural significance

From ancient times the lotus has been a divine symbol in Asian traditions representing the virtues of sexual purity and non-attachment.

Hindus revere it with the divinities Vishnu and Lakshmi often portrayed on a pink lotus in iconography. In the representation of Vishnu as Padmanabha (Lotus navel), a lotus issues from his navel with Brahma on it. Goddess Sarasvati is portrayed on a white-colored lotus.

Often used as an example of divine beauty, Vishnu is often described as the 'Lotus-Eyed One'. Its unfolding petals suggest the expansion of the soul. The growth of its pure beauty from the mud of its origin holds a benign spiritual promise. In Hindu iconography, other deities, like Ganga and Ganesha are often depicted with lotus flowers as their seats.

The lotus plant is cited extensively within Puranic and Vedic literature, for example:

One who performs his duty without attachment, surrendering the results unto the Supreme Lord, is unaffected by sinful action, as the lotus is untouched by water.
—Bhagavad Gita 5.10:


Hindu goddess Lakshmi holding & standing on a lotus.
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Ravi_Varma-Lakshmi.jpg


In Chinese culture Confucian scholar Zhou Dunyi wrote:

I love the lotus because while growing from mud, it is unstained.

Most deities of Asian religions are depicted as seated on a lotus flower. In Buddhist symbolism, the lotus represents purity of the body, speech, and mind as if floating above the muddy waters of attachment and desire. According to legend[citation needed], Gautama Buddha was born with the ability to walk, and lotus flowers bloomed everywhere he stepped.

In the classical written and oral literature of many Asian cultures the lotus is present in figurative form, representing elegance, beauty, perfection, purity and grace, being often used in poems and songs as an allegory for ideal feminine attributes. In Sanskrit the word lotus (padma पद्म) has many synonyms. Since the lotus thrives in water, ja (denoting birth) is added to synonyms of water to derive some synonyms for the lotus, like ambuja (ambu= water + ja=born of), neeraj (neera=water + ja= born of), pankaj, pankaja, kamal, kamala, kunala, aravind, arvind, nalin,nalini and saroja[6] and names derived from the lotus, like padmavati (possessing lotuses) or padmini (full of lotuses).[7] These names and derived versions are often used to name girls, and to a lesser extent boys, in India, Nepal and Sri Lanka, as well as in many other countries influenced by Indic culture, like Thailand, Cambodia, Indonesia and Laos.

Drawing in turn on these beliefs, the international Bahá'í community adopted this symbolism in the design of the Lotus Temple in New Delhi, India.

Other uses

* The Padma Shri, a civilian award given by the Government of India, has the words Padma ("lotus") and Sri in Devanagari script appear above and below a lotus flower on its obverse.
* The Bharatiya Janata Party (BJP), a nationalist political party of India which claims to be at the forefront of India's cultural nationalism, uses the lotus as its election symbol.
* Lotus Flower, a song by Radiohead on their 2011 album, The King of Limbs.
* Japanese rock musician Miyavi uses the lotus and a crescent moon with the kanji of his name (meaning 'elegance') above, as his insignia.
* Moriyama City's prefectural flower is the lotus.
* Vietnam Airlines's logo comprises a golden lotus and is also mentioned in their frequent flyer program, the Golden Lotus Plus.
* Lotus is burned in a powdered form as ceremonial incense, primarily in Buddhist temples.
* Lotus is a Ayyavazhi symbol in south Tamil Nadu.


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Nelumbo_nucifera_%28Indian_Lotus%29_in_Hyderabad_W_IMG_8778.jpg
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