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 Asparago

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Tila
Iniziato Sciamano
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MessaggioOggetto: Asparago   Gio 21 Apr 2011 - 10:23

QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.


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Dalle mie solite ricerche ho scoperto, come vedremo in seguito, che ad esempio il suo nome deriva dal greco "aspharagus" e dal persiano "asparag" entrambi significano "germoglio"; inoltre tra le curiosità è raffigurato in un fregio Egizio risalente al 3000 a.C.; è una pianta diuretica in grado di eliminare le tossine.

Ma prima di vedere altre curiosità riporto i ricchi documenti di wikipedia.

Buona lettura!


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Asparagus_officinalis

Asparagus officinalis
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il termine asparago (dal greco aspharagos, che è dal persiano asparag, ossia germoglio) può designare sia l'intera pianta che i germogli della pianta Asparagus officinalis L. una specie di angiosperma monocotiledone. L'asparago possiede particolari proprietà diuretiche, viene apprezzato dai buongustai e ha alle spalle una storia millenaria.

È una specie dioica che porta cioè fiori maschili e femminili su piante diverse: i frutti (prodotti ovviamente solo dalle piante femminili) sono piccole bacche rosse contenenti semi neri. La pianta è dotata di rizomi fusti modificati che crescono sotto terra formando un reticolo; da essi si dipartono i turioni ovvero la parte epigea e commestibile della pianta. Nel caso di coltura forzata il turione si presenta di colore bianco mentre in pieno campo a causa della fotosintesi clorofilliana assume una colorazione verde. Se non vengono raccolti per il consumo dai turioni si dipartono gambi di lunghezza variabile da 1 a 1,5 m; tali gambi vanno raccolti quando ancora essi non hanno raggiunto una dura consistenza. Le foglie di questa pianta sono minute e ramificate. Diversamente da molte verdure, dove i germogli più piccoli e fini sono anche più teneri, gli steli più grossi dell'asparago hanno una maggiore polpa rispetto allo spessore della pelle, risultando quindi più teneri.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Illustration_Asparagus_officinalis0b.jpg

Storia dell'asparago

Fu coltivato e utilizzato nel Mediterraneo dagli egizi e in Asia Minore 2000 anni fa, così come in Spagna. Mentre i greci non sembra che coltivassero gli asparagi, i Romani già dal 200 a.C. avevano dei manuali in cui minuziosamente se ne espone la coltivazione. L'asparago fu appunto citato da Teofrasto, Catone, Plinio e Apicio; in particolare questi ultimi due ne descrissero accuratamente non solo il metodo di coltivazione, ma anche quello di preparazione. Agli imperatori romani gli asparagi piacevano così tanto, che, ad esempio, sembra che abbiano fatto delle navi apposite per andarli a raccogliere, navi che avevano come denominazione proprio quella dell'asparago ("asparagus").

Dal XV secolo è iniziata la coltivazione in Francia, per poi, nel XVI secolo giungere all'apice della popolarità anche in Inghilterra; solo successivamente fu introdotto in Nord America. I nativi americani essiccavano gli asparagi per successivi usi officinali.


Composizione chimica e proprietà officinali
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

Della stessa famiglia dell'aglio e della cipolla, l'asparago condivide con essi anche alcune proprietà positive (grazie all'effetto diuretico è un coadiuvante contro gotta, calcoli renali, reumatismi e idropisia). In particolare esso ha un ruolo attivo nella diminuzione di casi di eczema. Il consumo di asparagi da parte delle donne in gravidanza riduce sensibilmente la possibilità che il feto sviluppi malformazioni, soprattutto la spina bifida.[senza fonte] La composizione chimica dell'asparago è la seguente:

* L'asparagina è uno degli amminoacidi presente in abbondanza, che serve alla fabbricazione di numerose sostanze proteiche, e dunque per la trasformazione dello zucchero
* Ricco di rutina che serve a rinforzare le pareti dei capillari
* Acido folico è presente in abbondanza

* Manganese e vitamina A che hanno un effetto benefico sui legamenti, sui reni e la pelle.
* Fosforo e vitamina B che permettono di contrastare l'astenia
* Calcio
* magnesio
* potassio
* Povero di sodio

* Carboidrati: 3,2
* Proteine: 3,5
* Grassi: 0,2 (non contiene Colesterolo)
* Acqua: 90%
* Parte edibile: 52%
* Calorie: 25 Kcal/100g (considerate davvero poche)

Alcuni dei componenti dell'asparago sono metabolizzati ed espulsi tramite l'urina, dandole un tipico e forte odore da alcuni ritenuto sgradevole. Esso in particolare è causato da alcuni prodotti di degradazione contenenti zolfo (in particolare tioli e tioesteri).

L'analisi chimica approfondita ha rivelato che si tratta di derivati delll'acido asparagusico (1,2-ditiolan-carbossilico) e cioè del bis-(metiltio)-metano e degli esteri metilici dell'acido tioacrilico e (3-metiltio)-tioproprionico. Tale odore caratteristico, stando a uno studio inglese ( (EN) [1]), è prodotto solamente dal 40% delle persone e rilevato da una percentuale simile, senza però che ci sia alcuna correlazione tra coloro che producono tale odore e coloro che riescono a rilevarlo. Uno studio più recente ( (EN) [2]) invece sostiene che l'odore sia prodotto da tutti ma che sia effettivamente rilevato solo dal 40% delle persone e che questa capacità sia una ipersensibilità olfattiva specifica a questo odore.

Usi

Molte altre piante vengono chiamate impropriamente asparagi, alcune delle quali possono essere usate in cucina al posto dell'Asparagus officinalis; in realtà si tratta di piante imparentate alla lontana con l'Asparagus officinalis: ne è un esempio l'Ornithogalum pyrenaicum, anche chiamato Asparago di Prussia. Alcuni tipi di Asparagus possono anche essere coltivati in casa come piante ornamentali. L'asparago selvatico che cresce spontaneamente nei boschi e che è oggetto di ricerca stagionale in alcune parti d'Italia è la specie Asparagus acutifolius.


L'asparago in cucina

Il gusto dell'asparago evoca il sapore del carciofo; quando è fresco ha un sentore di spiga di grano matura, in particolare si distinguono:

* L'asparago bianco, che germogliando interamente sotto terra (e quindi in assenza di luce) ha un sapore delicato.
* L'asparago violetto, dal sapore molto fruttato, è in realtà un asparago bianco che riesce a fuoriuscire dal suo sito e, vedendo la luce,quindi a sua volta attuando la fotosintesi,acquista un colore lilla abbastanza uniforme. Ha un leggero gusto amaro.
* L'asparago verde che germoglia alla luce del sole come quello violetto, ha però un sapore marcato e il suo germoglio possiede un gusto dolciastro. È il solo asparago che non ha bisogno di essere pelato.

In cucina si utilizzano germogli verdi o bianchi: gli steli dovrebbero essere duri, flessibili, resistenti alla rottura, dello stesso spessore e con le punte ancora chiuse, la base deve essere mantenuta umida, per mantenere il prodotto fresco .

Per la preparazione, occorre tagliare le estremità legnose dell'asparago e, a seconda della tipologia, togliere eventualmente la pelle bianca fino a 4 cm sotto il germoglio od oltre nel caso di asparagi vecchi o particolarmente grandi. I cuochi più esigenti prima della cottura li immergono in acqua gelida e talvolta la pelle viene aggiunta all'acqua di cottura e rimossa solo alla fine poiché ciò, secondo alcuni, ne preserverebbe il gusto.

L'asparago per essere consumato viene prima lessato a fiamma alta con acqua molto salata [senza fonte] per breve tempo oppure cotto a vapore; il tempo di cottura tipico per gli asparagi è 12-18 min. a seconda dello spessore. Dato che il germoglio è più delicato della base dello stelo, i risultati migliori si ottengono legando insieme non troppo stretti gli steli in modo che solo la parte inferiore sia cotta in acqua bollente, mentre i germogli, fuoriuscendo dall'acqua, subiranno una cottura a vapore. A tal proposito esistono pentole speciali di forma cilindrica alta e stretta, dotate di un cestello a base perforata e con maniglie, che rendono il processo di legamento degli steli superfluo. Per preservarne il colore vivo qualcuno consiglia di bagnarli in acqua gelata immediatamente dopo la cottura.

L'asparago può essere servito in varie maniere e, a seconda delle tradizioni locali, esistono diverse preparazioni tipiche. Gli asparagi verdi in Italia sono spesso serviti facendoli saltare in padella previa lessatura, semplicemente con burro o burro e parmigiano ("asparagi alla parmigiana"). Inoltre possono venire accompagnati da uova al burro e formaggio grattugiato o sode. In Francia e in Germania è tipico servire gli asparagi bianchi con la salsa olandese. Alternativamente possono essere serviti con vinaigrette, salsa burro-bianco (FR) , con salsa maltese, burro sciolto, o un filo di olio d'oliva e del Parmigiano reggiano. Preparazioni più elaborate sono: saltati in padella con funghi e serviti come accompagnamento della Faraona. Gli asparagi possono essere usati per preparare zuppe, mousse o in vellutate. Nei ristoranti cinesi è possibile assaporare l'asparago fritto accoppiato a pollo, gamberi o manzo.


Gli asparagi nell'arte e nella letteratura

Édouard Manet ha dedicato due quadri all'ortaggio: L'asperge (L'asparagio) e Une botte d'asperges (Un mazzo d'asparagi).

Nel libro Gli asparagi e l'immortalità dell'anima lo scrittore Achille Campanile disquisisce sulle possibili correlazioni tra gli asparagi e l'immortalità dell'anima giungendo alla conclusione che da qualunque parte si esamini la questione non c'è nulla di comune fra gli asparagi e l'immortalità dell'anima.

In Medicina

L'asparago, per la presenza di una proteina (Aspa o 1), può essere causa di allergia alimentare [3][1].

Note

1. ^ Data base allergeni. URL consultato il 2010-07-04.


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Asparagus_officinalis_004.JPG



FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Asparagus

Asparagus
From Wikipedia, the free encyclopedia

Asparagus officinalis is a spring vegetable, a flowering perennial[1] plant species in the genus Asparagus. It was once classified in the lily family, like its Allium cousins, onions and garlic, but the Liliaceae have been split and the onion-like plants are now in the family Alliaceae and asparagus in the Asparagaceae. Asparagus officinalis is native to most of Europe, northern Africa and western Asia,[2][3][4] and is widely cultivated as a vegetable crop.

Biology

Asparagus is a herbaceous, perennial plant growing to 100–150 centimetres (39–59 in) tall, with stout stems with much-branched feathery foliage. The "leaves" are in fact needle-like cladodes (modified stems) in the axils of scale leaves; they are 6–32 millimetres (0.24–1.3 in) long and 1 millimetre (0.039 in) broad, and clustered 4–15 together. The root system is adventitious and the root type is fasciculated. The flowers are bell-shaped, greenish-white to yellowish, 4.5–6.5 millimetres (0.18–0.26 in) long, with six tepals partially fused together at the base; they are produced singly or in clusters of 2–3 in the junctions of the branchlets. It is usually dioecious, with male and female flowers on separate plants, but sometimes hermaphrodite flowers are found. The fruit is a small red berry 6–10 mm diameter, which is poisonous to humans.[5]

Plants native to the western coasts of Europe (from northern Spain north to Ireland, Great Britain, and northwest Germany) are treated as Asparagus officinalis subsp. prostratus (Dumort.) Corb., distinguished by its low-growing, often prostrate stems growing to only 30–70 centimetres (12–28 in) high, and shorter cladodes 2–18 millimetres (0.079–0.71 in) long.[2][6] It is treated as a distinct species, Asparagus prostratus Dumort, by some authors.[7][8] A remarkable adaptation is the edible asparagus, while in the Macaronesian Islands several species, (Asparagus umbellatus, Asparagus scoparius etc), are preserved the original form, a leafy vine, in the Mediterranean the asparagus genera have evolved into thorny species.

History

Asparagus has been used from early times as a vegetable and medicine, owing to its delicate flavour and diuretic properties. There is a recipe for cooking asparagus in the oldest surviving book of recipes, Apicius’s third century AD De re coquinaria, Book III. It was cultivated by the ancient Egyptians, Greeks and Romans, who ate it fresh when in season and dried the vegetable for use in winter. Asparagus is pictured on an Egyptian frieze dating to 3000 BC. France’s Louis XIV had special greenhouses built for growing it.[9]

It lost its popularity in the Middle Ages, but returned to favour in the seventeenth century.[10]

Uses
[edit] Culinary

Only young asparagus shoots are commonly eaten: once the buds start to open, the shoots quickly turn woody and become strongly flavoured.

Asparagus is low in calories and is very low in sodium. It is a good source of vitamin B6, calcium, magnesium and zinc, and a very good source of dietary fiber, protein, vitamin A, vitamin C, vitamin E, vitamin K, thiamin, riboflavin, rutin, niacin, folic acid, iron, phosphorus, potassium, copper, manganese and selenium[citation needed], as well as chromium, a trace mineral that enhances the ability of insulin to transport glucose from the bloodstream into cells[citation needed]. The amino acid asparagine gets its name from asparagus, the asparagus plant being rich in this compound.

The shoots are prepared and served in a number of ways around the world, typically as an appetizer[11] or vegetable side dish. In Asian-style cooking, asparagus is often stir-fried. Cantonese restaurants in the United States often serve asparagus stir-fried with chicken, shrimp, or beef, and also wrapped in bacon. Asparagus may also be quickly grilled over charcoal or hardwood embers. It is also used as an ingredient in some stews and soups. In the French style, it is often boiled or steamed and served with hollandaise sauce, melted butter or olive oil, Parmesan cheese or mayonnaise. Tall, narrow asparagus cooking pots allow the shoots to be steamed gently, their tips staying out of the water. In recent years, almost as a cycle dating back to early culinary habits, asparagus has regained its popularity eaten raw as a component of a salad.[12]

Asparagus can also be pickled and stored for several years. Some brands may label shoots prepared this way as "marinated".

The bottom portion of asparagus often contains sand and dirt, so thorough cleaning is generally advised in cooking it.

Green asparagus is eaten worldwide, though the availability of imports throughout the year has made it less of a delicacy than it once was.[6] However, in the UK, due to the short growing season and demand for local produce, asparagus commands a premium and the "asparagus season is a highlight of the foodie calendar."[13] In continental northern Europe, there is also a strong seasonal following for local white asparagus, nicknamed "white gold".

Medicinal

The second century physician Galen described asparagus as "cleansing and healing".

Nutrition studies have shown asparagus is a low-calorie source of folate and potassium. Its stalks are high in antioxidants. "Asparagus provides essential nutrients: six spears contain some 135 micrograms (μg) of folate, almost half the adult RDI (recommended daily intake), 20 milligrams of potassium," notes an article in Reader's Digest. Research suggests folate is key in taming homocysteine, a substance implicated in heart disease. Folate is also critical for pregnant women, since it protects against neural tube defects in babies. Several studies indicate getting plenty of potassium may reduce the loss of calcium from the body.

Particularly green asparagus is a good source of vitamin C. Vitamin C helps the body produce and maintain collagen, the major structural protein component of the body's connective tissues.

"Asparagus has long been recognized for its medicinal properties," wrote D. Onstad, author of Whole Foods Companion: A Guide for Adventurous Cooks, Curious Shoppers and Lovers of Natural Foods. "Asparagus contains substances that act as a diuretic, neutralize ammonia that makes us tired, and protect small blood vessels from rupturing. Its fiber content makes it a laxative, too."


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Green_Asparagus_New_York_11_May_2006.jpg

Popular culture

* In the episode The 30% Iron Chef of Futurama, Bender's teacher's name is Helmut Spargel, a reference to the vegetable's German name.


Vernacular names and etymology

Asparagus officinalis is widely known simply as "asparagus", and may be confused with unrelated plant species also known as "asparagus", such as Ornithogalum pyrenaicum known as "Prussian asparagus" for its edible shoots.

The English word "asparagus" derives from classical Latin, but the plant was once known in English as sperage, from the Medieval Latin sparagus. This term itself derives from the Greek aspharagos or asparagos, and the Greek term originates from the Persian asparag, meaning "sprout" or "shoot". Asparagus was also corrupted in some places to "sparrow grass"; indeed, the Oxford English Dictionary quotes John Walker as having written in 1791 that "Sparrow-grass is so general that asparagus has an air of stiffness and pedantry". In Gloucestershire and Worcestershire, it is also known simply as "grass", and young plants too small to cut are called "pru"[citation needed]. Another known colloquial variation of the term, most common in parts of Texas, is "aspar grass" or "asper grass". In the Midwest United States and Appalachia, "spar grass" is a common colloquialism. Asparagus is commonly known in fruit retail circles as "Sparrows Guts", etymologically distinct from the old term "sparrow grass", thus showing convergent language evolution.[citation needed]

It is known in French and Dutch as asperge, in Italian as asparago (old Italian asparagio), in Portuguese as aspargo, in Spanish as espárrago, in German as Spargel, in Hungarian as spárga.

The Sanskrit name of Asparagus is shatavari and it has been historically used in India as a part of Ayurvedic medicines. In Kannada, it is known as ashadhi, majjigegadde or sipariberuballi.

In Thailand it is known as no mai farang (Thai: หน่อไม้ฝรั่ง), and in Vietnam măng tây which literally mean "European bamboo shoots" and "Western bamboo shoots", respectively. The green asparagus is normally used in Thai cuisine.

Urine effects

The effect of eating asparagus on the eater's urine has long been observed:

"[Asparagus] cause a filthy and disagreeable smell in the urine, as every Body knows." (Treatise of All Sorts of Foods, Louis Lemery, 1702)[25]

"asparagus... affects the urine with a foetid smell (especially if cut when they are white) and therefore have been suspected by some physicians as not friendly to the kidneys; when they are older, and begin to ramify, they lose this quality; but then they are not so agreeable" ("An Essay Concerning the Nature of Aliments," John Arbuthnot, 1735)[26]

Asparagus "...transforms my chamber-pot into a flask of perfume." Marcel Proust (1871–1922) [27]

There is debate about whether all (or only some) people produce the smell, and whether all (or only some) people identify the smell. It was originally thought this was because some of the population digested asparagus differently from others, so some people excreted odorous urine after eating asparagus, and others did not. In the 1980s three studies from France,[28] China and Israel published results showing that producing odorous urine from asparagus was a universal human characteristic. The Israeli study found that from their 307 subjects all of those who could smell 'asparagus urine' could detect it in the urine of anyone who had eaten asparagus, even if the person who produced it could not detect it himself.[29] However, a 2010 study[30] found variations in both production of odorous urine and the ability to detect the odour, but that these were not tightly related. It is believed most people produce the odorous compounds after eating asparagus, but only about 22% of the population have the autosomal genes required to smell them.[31][32][33]

Chemistry

Certain compounds in asparagus are metabolized, giving urine a distinctive smell due to various sulfur-containing degradation products, including various thiols, thioesters, and ammonia.[34]

The volatile organic compounds responsible for the smell are identified as:[35][36]

* methanethiol
* dimethyl sulfide
* dimethyl disulfide
* bis(methylthio)methane
* dimethyl sulfoxide
* dimethyl sulfone

Subjectively, the first two are the most pungent, while the last two (sulfur-oxidized) give a sweet aroma. A mixture of these compounds form a "reconstituted asparagus urine" odor. This was first investigated in 1891 by Marceli Nencki, who attributed the smell to methanethiol.[37] These compounds originate in the asparagus as asparagusic acid and its derivatives, as these are the only sulfur-containing compounds unique to asparagus. As these are more present in young asparagus, this accords with the observation that the smell is more pronounced after eating young asparagus. The biological mechanism for the production of these compounds is less clear.[citation needed]

The onset of the asparagus urine smell is remarkably rapid. It has been estimated to start 15 to 30 minutes after ingestion.[38][39]


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Asparagus_image.jpg


Asparagus foliage turns bright yellow in autumn
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:AsparagusinAutumn3.JPG


Ultima modifica di Tila il Mar 5 Lug 2011 - 19:05, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Asparago   Lun 6 Giu 2011 - 13:10

Secondo la teoria delle segnature l'asparago ricorda i vasi del sistema linfatico, è una pianta diuretica che elimina le scorie.

Il suo nome deriva dal greco "aspharagus" e dal persiano "asparag" entrambi significano "germoglio".

Tra le curiosità a Schrobenhausen (un comune tedesco) è sorto il museo dedicato proprio a questa pianta, dove non solo si troveranno attrezzi agricoli e una mostra dove vi sono riportati le varie specie e metodi di coltivazioni ma ci saranno libri, ricette, foto, asparagi in porcellana, oggetti d'arte e quadri a lui dedicati.

Tra i suoi principi attivi l'asparago contiene tannini astringenti e aspargina (un aminoacido dall'azione diuretica).

E' ricco di elementi minerali fondamentali per l'organismo come il potassio, il magnesio e il fosforo.

Eliminando l'acqua che ristagna nei tessuti dell'organismo e permettendo perciò un buona circolazione risulta molto utile per chi ha problemi al cuore, per i muscoli in generale, per chi soffre di ritenzione, per chi è in sovrappeso e ha la cellulite.

Rinvigorisce il corpo, contrastando la stanchezza primaverile.

Secondo Plinio era uno fra i cibi più utili allo stomaco e per debellare il mal di schiena, oltre ad avere anche poteri afrodisiaci sosteneva che se una persona si fosse cosparsa il corpo di un unguento fatto di asparago tritato e olio non sarebbe stata punta dalle api.


Bibliografia e riferimenti:

Corso di erboristeria - Edizioni Riza
http://de.wikipedia.org/wiki/Europ%C3%A4isches_Spargelmuseum
http://it.wikipedia.org/wiki/Asparagina




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