Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
(Admin - Shamanism & Co. © 2011 - All rights reserved)


Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico

forum di sciamanesimo, antropologia, spirito critico, terapie alternative, esoterismo. Forum of shamanism, anthropology, criticism, alternative therapies and esoterism
 
IndicePortaleFAQCercaRegistrarsiAccedi

Condividere | 
 

 Fenicottero: equilibrio - emozioni

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Tila
Iniziato Sciamano
Iniziato Sciamano


Femminile Serpente
Numero di messaggi : 1826
Data d'iscrizione : 22.03.10
Età : 39
Località : Prov. CN

MessaggioOggetto: Fenicottero: equilibrio - emozioni   Dom 29 Mag 2011 - 7:36

Questo totem è associato al chakra del cuore, vuole insegnarci a non aver paura di esprimere le nostre emozioni.

Tra le curiosità, che vedremo nella seconda parte di questa scheda, si pensa che questo animale sia il totem di coloro che hanno come capacità la psicometria (per approfondimenti seguire il link).

Ci può insegnare a filtrare le esperienze della vita, scartando ciò che non è utile e trattenere invece ciò che può far guarire il nostro cuore.

Ma prima di conoscere altre curiosità legate al suo simbolismo vediamo i ricchi documenti di wikipedia...buona lettura!


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Phoenicopterus

Phoenicopterus
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Lightmatter_flamingo.jpg

Phoenicopterus Fürbringer, 1758 è un genere di uccelli della famiglia Phoenicopteridae.

Sono uccelli sociali di palude, dalle dimensioni che vanno da 1 metro a 1 metro e mezzo d'altezza; si trovano sia nell'emisfero occidentale che in quello orientale. Sono più frequenti nell'ultimo, anche se ci sono quattro specie in America contro le due di Europa, Asia e Africa.

I fenicotteri vivono in grossi stormi nelle aree acquatiche.

Le specie più grandi si nutrono e vengono allevate in habitat salini o desertici. I nidi sono fatti di fango compatto e hanno la forma di tumulo con una cima concava nella quale ogni singolo uovo bianco viene deposto.

Alimentazione e piumaggio

I fenicotteri si nutrono filtrando alghe blu-verdi, crostacei e molluschi. I loro becchi dalla forma strana sono stati adattati appositamente per separare fango e silice dal cibo che consumano e vengono usati, unici nel loro genere, in posizione a testa in giù. Il filtraggio di cibo viene assistito da strutture pelose chiamate lamelle che allineano le mandibole e la grande lingua dalla superficie ruvida. I fenicotteri sono inoltre conosciuti per bilanciare se stessi su una zampa mentre stanno in piedi e si nutrono.

I piccoli escono dal guscio con un piumaggio bianco ma le piume di un fenicottero nella fase adulta vanno da un rosa chiaro ad un rosso vermiglio, dovuto al carotene ottenuto dal loro cibo. Un fenicottero ben nutrito e in salute è parecchio variopinto. Quanto più rosa è un fenicottero, tanto più desiderabile come partner. Un fenicottero bianco o pallido, comunque, di solito è malato o soffre di mancanza di cibo. Eccezione notevole sono i fenicotteri in cattività, la maggior parte dei quali diventano di colore rosa-pallido dato che non hanno ricevuto cibo che contenesse una quantità sufficiente di carotene. Questo sta cambiando dato che molti zoo stanno cominciando ad aggiungere gamberetti e altri supplementi alle diete dei loro fenicotteri. Tutti i fenicotteri hanno 12 penne da volo nere in ogni ala. I fenicotteri producono un latte simile a quello dei piccioni dovuto all'azione di un ormone chiamato prolattina (si veda Columbidi). Contiene molto più grasso e meno proteina dell'ultimo e viene prodotto in ghiandole allineate nel tratto digerente superiore e neanche semplicemente il raccolto. Entrambi i genitori nutrono i loro piccoli e i giovani fenicotteri si nutrono di questo latte che contiene anche globuli rossi e globuli bianchi per circa due mesi, finché le loro cistifellee non sono abbastanza sviluppate per filtrare il cibo.

Classificazione

Il genere fenicotteri raggruppa sei specie:

Fenicottero maggiore (Phoenicopterus roseus), diffuso in Africa, Asia meridionale ed Europa meridionale.
Fenicottero minore (Phoenicopterus minor), presente solo nell'Africa meridionale, è la specie più numerosa
Fenicottero di James (Phoenicopterus jamesi) diffuso nelle Ande settentrionali
Fenicottero delle Ande (Phoenicopterus andinus), diffuso nelle Ande meridionali
Fenicottero del Cile (Phoenicopterus chilensis) o fenicoparro, il più diffuso in Sudamerica
Fenicottero rosso (Phoenicopterus ruber), presente nei Caraibi, in Mesoamerica e nelle Isole Galapagos, fino a poco tempo fa considerato una sottospecie del fenicottero maggiore


Evoluzione

I fenicotteri si sono probabilmente sviluppati nel Terziario inferiore (circa 50 milioni di anni fa); fossili appartenenti a un genere di uccello noto come Juncitarsus fanno supporre che i fenicotteri derivino da primitivi caradriiformi (Charadriiformes), e non da ciconiiformi (Ciconiiformes) come precedentemente si pensava. numerosi resti fossili di animali simili a fenicotteri (Palaelodidae) si rinvengono in terreni dell'Oligocene in Europa, Nordamerica e Australia. Probabilmente queste forme non possedevano il caratteristico becco specializzato dei fenicotteri attuali. Il più antico vero fenicottero è Phoenicopterus croizeti, dell'Oligocene della Francia, già dotato del tipico rostro incurvato. In Africa è noto Phoenicopterus aethiopicus nel Miocene superiore, mentre in Australia i fenicotteri abbondavano fin dall'Oligocene superiore (Phoeniconotius dalle forme robuste, Phoenicopterus novaehollandiae), circa 25 milioni di anni fa.


Autore: Luc Viatour
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Phoenicopterus_roseus_Luc_Viatour.jpg


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Nestling_Phoenicopterus.JPG


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Phoenicopterus_Roseus_Le_Grau-du-Roi_20080625.JPG

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Phoenicopterus_roseus

Phoenicopterus roseus
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Fenicottero rosa o Fenicottero maggiore (Phoenicopterus roseus, Pallas 1811) è un grande uccello diffuso in Asia, Africa e, in Europa meridionale, in Italia specialmente in Sardegna e nelle Valli di Comacchio, in Emilia-Romagna e Veneto. Raggiunge un'altezza di 140 cm e un'apertura alare di 240 cm. Pesa fino a 5,6 kg nei maschi e fino a 3,5 kg nelle femmine.

Alimentazione

Il fenicottero rosa si alimenta solo di alghe e crostacei planctonici che gli conferiscono il caratteristico colore rosa a causa del betacarotene in essi contenuto.

Distribuzione

È l'unica specie di fenicottero che nidifica in Europa. Vive anche in Africa e in Asia meridionale (Pakistan e India). In Europa lo troviamo in Camargue, Spagna, Turchia, Albania, Grecia, Cipro e Portogallo. In Italia è presente in Sardegna, principalmente nello stagno del Molentargius, nell'Orbetello e, dal loro primo insediamento databile nel 2000, anche nelle Valli di Comacchio Delta del Po.

Bibliografia

BirdLife International 2004. Phoenicopterus roseus. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1



Attribuzione: I, MarioM
FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Phoenicopterus_roseus.jpg?uselang=it


FONTE:
http://en.wikipedia.org/wiki/Flamingo

Flamingo
From Wikipedia, the free encyclopedia

Flamingos or flamingoes[1] (About this sound pronunciation (help·info)) are gregarious wading birds in the genus Phoenicopterus (from Greek φοίνικοπτερος meaning "Phoenix's wing"), the only genus in the family Phoenicopteridae. There are four flamingo species in the Americas and two species in the Old World.

Species

Six flamingo species are recognized by most sources, and these are generally placed in one genus. Two species, the Andean and the James's Flamingo, are often placed in the genus Phoenicoparrus instead of Phoenicopterus.

Species Geographic location
Greater Flamingo
(P. roseus) Old World Parts of Africa, S. Europe and S. and SW Asia (Most widespread flamingo).
Lesser Flamingo
(P. minor) Africa (e.g. Great Rift Valley) to NW India (most numerous flamingo).
Chilean Flamingo
(P. chilensis) New World Temperate S. South America.
James's Flamingo
(P. jamesi) High Andes in Peru, Chile, Bolivia and Argentina.
Andean Flamingo
(P. andinus) High Andes in Peru, Chile, Bolivia and Argentina.
American Flamingo
(P. ruber) Caribbean and Galapagos islands.

Evolution

Fossil record

Flamingoes are well attested in the fossil record, with the first unequivocal member of the extant family Phoenicopteridae, Elornis known from the Late Eocene. A considerable number of little-known birds from the Late Cretaceous onwards are sometimes considered to be flamingo ancestors. These include the genera Torotix, Scaniornis, Gallornis, Agnopterus, Tiliornis, Juncitarsus and Kashinia; these show a mix of characters and are fairly plesiomorphic in comparison to modern birds. (The supposed "Cretaceous flamingo" Parascaniornis is actually a synonym of Baptornis and not a close relative to any living bird). An extinct family of peculiar "swimming flamingos", the Palaelodidae, are believed to be related to, or to be the ancestors of, the modern flamingos. This is sometimes rejected, since the fossil Elornis is known to be from some time before any palaelodid flamingos have been recorded. There exists a fairly comprehensive fossil record of the genus Phoenicopterus. The systematics of prehistoric Phoenicopteridae known only from fossils is as follows:

Phoenicopteridae
Elornis (Middle? Eocene - Early Oligocene) - includes Actiornis
Phoenicopteridae gen. et sp. indet. (Camacho Middle? - Late Miocene? of San José, Uruguay)[2]


Prehistoric species of Phoenicopterus:
Phoenicopterus croizeti (Middle Oligocene - Middle Miocene of C Europe)
Phoenicopterus floridanus (Early Pliocene of Florida)
Phoenicopterus stocki (Middle Pliocene of Rincón, Mexico)
Phoenicopterus copei (Late Pleistocene of W North America and C Mexico)
Phoenicopterus minutus (Late Pleistocene of California, USA)
Phoenicopterus aethiopicus
Phoenicopterus eyernsis (Late Oligocene of South Australia)
See also Phoeniconotius


Relations

The identity of the closest relatives of the flamingos is a rather contentious issue. A wide variety of birds have been proposed as their closest relatives, on a wide variety of evidence. To reflect the uncertainty about this matter, flamingos are generally placed in their own order. Recent molecular and anatomical studies have suggested a relation with grebes.

Traditionally, the long-legged Ciconiiformes, probably a paraphyletic assemblage, have been considered the flamingos' closest relatives and the family was included in the order. Usually the ibises and spoonbills of the Threskiornithidae were considered their closest relatives within this order. Earlier genetic studies, such as those of Charles Sibley and colleagues, also supported this relationship.[3] Relationships to the waterfowl were considered as well,[4] especially as flamingos and waterfowl are parasitized by feather lice of the genus Anaticola, which are otherwise exclusively found on ducks and geese.[5] Other scientists proposed flamingos as waders most closely related to the stilts and avocets, Recurvirostridae[citation needed]. The peculiar presbyornithids were used to argue for a close relationship between flamingos, waterfowl, and waders,[6] but they are now known to be unequivocal waterfowl with a peculiarly derived morphology paralleling waders and flamingos.

Genetic studies since 2004 have identified a major clade of birds, which has been named the Metaves. This group includes flamingos and grebes, as well as the hoatzin, pigeons, hummingbirds, and the sunbittern. Most of these groups have been difficult to place on the family tree of birds. Relations within this group are somewhat unclear,[7][8][9] and it has been suggested that this clade is based on molecular convergence.[10]

Morphological evidence also strongly supports a relationship between flamingos and grebes. They hold at least eleven morphological traits in common, which are not found on other birds. Many of these characteristics have been previously identified on flamingos, but not on grebes.[11] The fossil Palaelodids can be considered evolutionarily, and ecologically, intermediate between flamingos and grebes.[12]

For the grebe-flamingo clade, the taxon Mirandornithes ("miraculous birds" due to their extreme divergence and apomorphies) has been proposed. Alternatively, they could be placed in one order, with Phoenocopteriformes taking priority.[12]


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Flamingo_and_offspring.jpg

Biology and behavior

Description

Flamingos often stand on one leg, the other tucked beneath the body. The reason for this behavior is not fully understood. Some suggest that the flamingo, like some other animals, has the ability to have half of its body go into a state of sleep, and when one side is rested, the flamingo will swap legs and then let the other half sleep,[citation needed] but this has not been proven. Recent research has indicated that standing on one leg may allow the birds to conserve more body heat, given that they spend a significant amount of time wading in cold water.[13] As well as standing in the water, flamingos may stamp their webbed feet in the mud to stir up food from the bottom.

Young flamingos hatch with grey plumage, but adults range from light pink to bright red due to aqueous bacteria and beta carotene obtained from their food supply. A well-fed, healthy flamingo is more vibrantly coloured and thus a more desirable mate; a white or pale flamingo, however, is usually unhealthy or malnourished. Captive flamingos are a notable exception; many turn a pale pink as they are not fed carotene at levels comparable to the wild. This is changing as more zoos begin to add prawns and other supplements to the diets of their flamingos.

Feeding

Flamingos filter-feed on brine shrimp and blue-green algae. Their beaks are specially adapted to separate mud and silt from the food they eat, and are uniquely used upside-down. The filtering of food items is assisted by hairy structures called lamellae which line the mandibles, and the large rough-surfaced tongue. The pink or reddish color of flamingos comes from carotenoid proteins in their diet of animal and plant plankton. These proteins are broken down into pigments by liver enzymes.[14] The source of this varies by species, and affects the saturation of color. Flamingos whose sole diet is blue-green algae are darker in color compared to those who get it second hand (e.g. from animals that have digested blue-green aglae).[15] Zoo-fed flamingos, who often lack the color enhancer in their diet, may be given food with the additive canthaxanthin.

Lifecycle

Flamingos are very social birds that live in colonies that can number in the thousands. These large colonies are believed to serve three purposes for the flamingos; predator avoidance, maximizing food intake and exploiting scarce suitable nesting sites.[16] The most basic and stable social unit of flamingos are pair bonds which are made up of one male and one female. The bond between them tends to be strong, however in larger colonies, where there are more mates to choose from, mate changes will occur.[17] In pair bonds, both the male and the female contribute to building the nest for their egg and defending it. Before breeding, flamingo colonies split into breeding groups of around 15-50 birds. Both males and females in these groups perform synchronized ritual displays. These displays serve to both stimulate synchronous nesting and establish pair formation for birds that do not already have mates.[18] A flamingo group stands together and display to each other by rasing neck, followed by calling with head-flagging and then wing flapping.[19] The displays do not seem to be directed towards an individual but instead occur randomly.[19]

Flamingo pair bonds establish and defend nesting territories. They locate a suitable spot on the mudflat to build a nest, which is usually chosen by the female.[19] It is during nest building that copulation usually occurs. Nest building can also be interrupted by another couple trying to steal the nesting site. Flamingos will viciously defend their nesting sites and young. After the chicks hatch, the only parental expense is feeding.[20] Flamingos produce a crop milk, like pigeons and doves, due to the action of a hormone called prolactin (see Columbidae). It contains more fat and less protein than the latter does, and it is produced in glands lining the whole of the upper digestive tract, not just the crop. Both parents nurse their chick, and young flamingos feed on this milk, which also contains red and white blood cells. In the first six days, the adults and chicks stay in the nesting sites. At around seven to twelve days the chicks begin to move and explore their surroundings. After two weeks, the chicks join groups called "microcrèches" and their parent soon leave them in these groups. Later, many microcrèches come together to form crèches which contain thousands of chicks. Chicks that do not stay in their crèches are vulnerable to predators.[21]

Conservation status

Scientists have discovered that flamingos are dying by the thousands along the Great Rift Valley lakes of Kenya and Tanzania. However, they are baffled as to the reason. Possible causes include avian cholera, botulism, metal poisoning, pesticides or poisonous bacteria, say researchers. Also, fears for the future of the Lesser Flamingo — Phoeniconaias minor — have been raised by plans to pipe water from one of their key breeding areas, the shores of Lake Natron. The lakes are crucial to the birds' breeding success because the flamingos feed off the blooms of cyanobacteria that thrive there.[22]

n captivity

The first flamingo hatched in a European zoo was a Chilean Flamingo at Zoo Basel (Switzerland) in 1958.[23] Since then, over 389 flamingos grew up in Basel and were distributed to other zoos around the globe.
[edit] Relationship with humans

In Ancient Rome, flamingo tongues were considered a delicacy.[24] Also, Andean miners have killed flamingos for their fat, believed to be a cure for tuberculosis.[25]

Ancient Egyptians believed flamingos to be the living representation of the god Ra.[26]

The Moche people of ancient Peru worshipped nature.[27] They placed emphasis on animals and often depicted flamingos in their art.[28]

Pink plastic flamingo statues are popular lawn ornaments in the United States.[29]


Flamingo as it appeared in Alice's Adventures in Wonderland (1865)
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Alice_par_John_Tenniel_30.png



FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Greater_Flamingoes_%28Phoenicopterus_roseus%29_scape_W_IMG_9593.jpg


Lesser Flamingo
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Flam.lesser.600pix_%28Pingstone%29.jpg



Andean Flamingo
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Two_andeanflamingo_june2003_arp.jpg


American Flamingo
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Caribbean_flamingo.jpg


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Phoenicopterus_roseus_2_%28Martin_Mecnarowski%29.jpg

Tornare in alto Andare in basso
Tila
Iniziato Sciamano
Iniziato Sciamano


Femminile Serpente
Numero di messaggi : 1826
Data d'iscrizione : 22.03.10
Età : 39
Località : Prov. CN

MessaggioOggetto: Re: Fenicottero: equilibrio - emozioni   Mar 31 Mag 2011 - 14:17

Ed ecco qualcosa sul suo simbolismo...

FONTE:
http://animalitotem.wordpress.com/2008/02/05/animali-dalla-d-alla-l/

FENICOTTERO – Spiritualità. Il fenicottero arriva quando c’è la necessità di equilibrare la spiritualità con la consapevolezza del momento presente. Ti aiuta a tenere saldamente i piedi a terra, quando sei impegnato a elevarti spiritualmente.




Come avevo accennato il fenicottero può insegnarci a filtrare le esperienze della vita, chi ha questo animale come totem ama la compagnia e in genere non vuole restare da solo...

FONTE:
http://www.linsdomain.com/totems/pages/flamingo.htm

Flamingo

Heart Healing

Flamingo can teach you how to filter out things from your life, to discard those that do not benefit you and keep those that help and heal your heart. This ability is aided by the Malachim, a group of healing Angels who work under the guidance of the archangel Raphael. Flamingo people often have Raphael as their guardian angel.

Flamingo is also often the totem to people who use psychometry – the ability to sense things through the touching of objects.

Flamingo people do not like to be alone and are usually in company of others. Those with a Flamingo Totem are flirtatious. Flamingo signals a time of cleansing and filtering to find out what nourishes and heals the heart. Flamingo shows you how to follow your heart in all of your endeavors.

Some of the information on this webpage was derived from the following sources:
Sans, Jamie & Carson, David. Medicine Cards: the Discovery of Power Through the Way of Animals. Santa Fe, NM. 1988. Print.
Andrews, Ted. Animal-speak: the Spiritual & Magical Powers of Creatures Great & Small. Woodbury, MN: Llewellyn Publications, 1993. Print.
Andrews, Ted. Animal-Wise: the Spirit Language and Signs of Nature. Woodbury, MN: Llewellyn Publications, 1999. Print.
D. J. Conway. Animal Magick: the Art of Recognizing & Working with Familiars. Woodbury, MN: Llewellyn Publications, 2003. Print.
Farmer, Steven D. Animal Spirit Guides. Hayhouse Inc., 2006. Print.



Author: Syllabub
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Large_number_of_flamingos_at_Lake_Nakuru.jpg
Tornare in alto Andare in basso
 
Fenicottero: equilibrio - emozioni
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico :: SCIAMANESIMO :: I TEMI DELLO SCIAMANESIMO - THEMES OF SHAMANSIM :: Animali Totem e Spiriti Guida - Totem Animals and Allies Spirits :: Totem Animals F-L-
Andare verso: