Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 Limone

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Tila
Iniziato Sciamano
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MessaggioOggetto: Limone   Gio 16 Giu 2011 - 9:14

QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.


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Buondì Admin, mentre sorseggiavo la mia salutare limonata mi sono accorta che non avevo ancora omaggiato questa pianta che, come vedremo nella seconda parte, viene usata in un rituale in Brasile, è un ottima alleata per la nostra salute e ancora oggi secondo alcune credenze viene usata per allontanare negatività e fatture.

Nella prima parte vedremo alcune sue caratteristiche grazie a wikipedia e ai suoi ricchi documenti di cui io riporto solo qualche stralcio, perciò per appronfondire l'argomento consiglio di visionare anche la fonte originale, buona lettura!


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Citrus_%C3%97_limon



FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Koeh-041.jpg

Citrus × limon
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il limone (Citrus × limon (L.) Burm.f. ) è un albero da frutto appartenente al genere Citrus e alla famiglia delle Rutaceae. Il nome comune limone si può riferire tanto alla pianta quanto al suo frutto.

È un antico ibrido, forse tra il pomelo ed il cedro, ma da secoli costituisce specie autonoma che si propaga per talea e per innesto.


Morfologia

Il limone è un albero che raggiunge dai 3 ai 6 metri di altezza. I germogli ed i petali sono bianchi e violetti.
Il frutto è giallo all'esterno e quasi incolore all'interno, di forma sferica fino ad ovale, spesso con una protuberanza all'apice ed appuntito all'altra estremità. La buccia può essere molto ruvida fino a liscia, più o meno foderata all'interno con una massa bianca spugnosa detta albedo. Solitamente i limoni si coltivano per la produzione di frutti, ma la pianta può essere coltivata anche in vaso a scopo ornamentale. Per le coltivazioni in vaso è consigliata terra specifica per agrumi ed il rinvaso annuale prima del ricovero invernale in serra.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Fiori_di_limone.jpg


In clima favorevole, il limone fiorisce e fruttifica due volte all'anno. La fioritura dura almeno due mesi ed il frutto maturo può poi attendere altri due mesi sull'albero prima di venir colto, il che favorisce una raccolta sistematica. La fioritura primaverile produce i frutti migliori, la cui raccolta dura poi tutto l'inverno, da novembre ad aprile o maggio. La seconda fioritura, alle volte forzata nelle piantagioni commerciali, avviene in agosto e settembre ed i frutti si possono raccogliere da maggio in poi, subito dopo quelli invernali. In condizioni favorevoli, un albero adulto può dare da 600 a 800 frutti all'anno.


Storia

La prima descrizione del limone appare in epoca romana in alcuni dipinti pompeiani. Sembra che il primo agrume del mondo romano sia stato il cedro, ben noto tra i Romani come "pomo di Persia". È documentato che i Romani conoscevano già nel I secolo pure il limone e l'arancio amaro. Un'altra descrizione del limone, introdotto dall'India due secoli prima, appare in scritti Arabi del XII secolo. Le origini del nome derivano dal persiano (لیمو Limu). In Europa la prima coltivazione è a Genova a metà del XV secolo; compaiono nelle Azzorre nel 1494.


Usi

In media, la buccia del limone può raggiungere il 40% del peso complessivo, ed un altro 3% è rappresentato dai semi. Pur trattandosi di una media, il dato fa capire che questo frutto non viene coltivato solo per il succo, come comunemente si crede. Dalla buccia, molto apprezzata per la produzione di canditi, si estraggono anche essenze e pectina. Dai semi si estrae l'olio, e gli avanzi si impiegano nell'alimentazione animale.


Il succo

La parte del frutto più comunemente utilizzata è il succo che rappresenta fino al 50% del suo peso. Questo succo contiene 50-80 grammi/litro di acido citrico, che conferisce il tipico sapore aspro e diversi altri acidi organici tra cui l'acido malico, l'acido ascorbico o vitamina C) (0,5 g/l). Il succo pastorizzato si mantiene senza conservanti per almeno un anno e viene usato come ingrediente di vari alimenti e bevande. Il succo concentrato viene invece sottoposto ad ulteriore lavorazione e consumato nell'industria conserviera. Dal succo del limone si produce la limonata, una bevanda a base di succo di limone, acqua e zucchero.


L'olio essenziale

L'olio essenziale del limone è un liquido etereo e volatile con un colore che va da giallo a verde, una volta estratto per pressione meccanica mantiene l'odore della scorza, è quasi completamente solubile in alcol etilico a 96° ed è costituito prevalentemente da limonene e pineni (beta-pinene, alfa pinene, gamma terpinene). Occorrono circa tremila limoni per ottenere almeno 1 kg di essenza, e in genere i frutti verdi ne forniscono maggiori quantità. L'olio essenziale viene industrialmente deterpenato sia per distillazione sottovuoto che con l'impiego di solventi (CO2 supercritica). È impiegato principalmente nell'industria alimentare per il suo potere aromatizzante ed in quella profumiera. Nella produzione di detersivi vengono spesso impiegati i suoi sottoprodotti (terpeni, distillati dal succo e dalle "fezze" (residui fermentati di lavorazione industriale).


Usi farmaceutici

Anche in farmacologia il limone è molto apprezzato e le sue parti utilizzate sono il succo e il pericarpio (scorza). Il suo uso come farmaco era consolidato quando ancora non si sapeva nulla delle vitamine. Innanzi tutto ne veniva apprezzato il succo quale antiemorragico, disinfettante, diminuzione consistenza di feci (diarrea) e ipoglicemizzanti (tende a far diminuire il glucosio nel sangue)[1]. Nell'aromaterapia viene indicato come rinfrescante, tonico per la circolazione, battericida, antisettico, valido per abbassare la pressione arteriosa, utile per eliminare verruche, calli, gengive infiammate, per curare artrite e reumatismi, vene varicose, raffreddore, influenza[2]. Era reputato indispensabile nella cura dello scorbuto, cosa ben nota tra i marinai che non mancavano di approvvigionarsi di limoni prima di ogni viaggio impegnativo.


100 g di polpa di limone contengono:

kcal
35-56

kJoule
151-235

acqua
84-90 g

lipidi
0,6 g

potassio
149 mg

calcio
11 mg

magnesio
28 mg

vitamina C
51 mg

il che rappresenta il 71% del fabbisogno giornaliero di vitamina C per una persona adulta, ed il 7% del fabbisogno di potassio, l'1% di calcio ed il 9% di magnesio.

In Sicilia, dove esiste da sempre il problema dell'acqua potabile, era da sempre in voga l'uso di immettere nelle riserve d'acqua vari limoni tagliati a metà. La gente sapeva per esperienza che i limoni disinfettano l'acqua e la ricerca moderna ha dato ragione a questa saggezza antica. Forse dobbiamo trovare proprio in questi usi ancestrali il motivo per cui ancora oggi offriamo un bicchiere d'acqua con la fettina di limone.


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lemon_tree_Berkeley_closeup2.jpg?uselang=it


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Citrus_limon_a.JPG?uselang=it



FONTE
: http://en.wikipedia.org/wiki/Lemon

Lemon
From Wikipedia, the free encyclopedia


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Lemon.jpg


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:P1030323.JPG


The lemon is both a small evergreen tree (Citrus × limon, often given as C. limon) native to Asia, and the tree's oval yellow fruit. The fruit is used for culinary and nonculinary purposes throughout the world – primarily for its juice, though the pulp and rind (zest) are also used, mainly in cooking and baking. Lemon juice is about 5% to 6% (approximately 0.3 M) citric acid, which gives lemons a sour taste, and a pH of 2–3. This makes lemon juice an inexpensive, readily available acid for use in educational science experiments. Many lemon-flavored drinks and candies are available, including lemonade and sherbet lemons. The distinctive sour taste of lemon juice makes it a key ingredient in many dishes across the world.

History

The exact origin of the lemon has remained a mystery, though it is widely presumed that lemons first grew in India, northern Burma, and China.[1][2] In South and South East Asia, it was known for its antiseptic properties and it was used as an antidote for various poisons. Lemons entered Europe (near southern Italy) no later than the 1st century AD, during the time of Ancient Rome. However, they were not widely cultivated. It was later introduced to Persia and then to Iraq and Egypt around AD 700. The lemon was first recorded in literature in a 10th century Arabic treatise on farming, and was also used as an ornamental plant in early Islamic gardens.[1][2] It was distributed widely throughout the Arab world and the Mediterranean region between AD 1000 and AD 1150. The genetic origin of the lemon, however, was reported to be hybrid between sour orange and citron.[3]

The first substantial lemon cultivation in Europe began in Genoa in the middle of the 15th century.[2] It was later introduced to the Americas in 1493 when Christopher Columbus brought lemon seeds to Hispaniola along his voyages. Spanish conquest throughout the New World helped spread lemon seeds. It was mainly used as ornament and medicine.[2] In the 18th and 19th centuries, lemons were increasingly planted in Florida and California, when lemons began to be used in cooking and flavoring.[4]

In 1747, James Lind's experiments on seamen suffering from scurvy involved adding vitamin C to their diets with lemon juice.[5]

The etymological path of the word lemon suggests a Middle Eastern origin. One of the earliest occurrences of "lemon" is found in a Middle English customs document of 1420–1421, which draws from the Old French limon, thence the Italian limone, from the Arabic laymūn or līmūn, from the Persian līmūn.[6]

Varieties

Bush lemon tree

This naturalized lemon grows wild in subtropical Australia. They are very hardy, and have a thick skin with a true lemon flavor; the zest is good for cooking. It grows to about 4m in a sunny position.

Eureka[7]

Because it grows year-round and abundantly, this is the common supermarket lemon.[8]

Lisbon[9]

A good quality bitter lemon with high juice and acid levels, the fruits of Lisbon are very similar to Eureka. The vigorous and productive trees are very thorny, particularly when young.

Meyer[10]

This is a cross between a lemon and possibly an orange or a mandarin, and was named for Frank N. Meyer, who first discovered it in 1908. Thin-skinned and slightly less acidic than the Lisbon and Eureka lemons, Meyer lemons require more care when shipping and are not widely grown on a commercial basis. Meyer lemons have a much thinner rind, and often mature to a yellow-orange color. Meyer lemons are slightly more frost-tolerant than other lemons.

Ponderosa[11]

The tree is very hardy and can handle frosts; the fruit are thick-skinned and very large. Likely a citron-lemon hybrid.

Variegated Pink[12]

A varietal of the eureka or lisbon cultivars with variegated patterns in the foliage and the rinds of immature green fruit. Upon maturing to yellow, the variegated patter recedes in the fruit rind. The flesh and juice are pink or pinkish-orange instead of yellow.

Verna

A Spanish variety of unknown origin[13]

Villafranca[14]
Yen Ben

An Australasian cultivar[15]

Yuzu[16]

Cultivated in Japan and Korea for centuries, yuzu have a flavor akin to a mixture of meyer lemon and white grapefruit. Yuzu is likely a wild hybrid between an ichang papeda and a sour mandarin, and is a close relative of sudachi and kaffir limes. Yuzu rival citranges and kumquats as the most cold-tolerant citrus.

Nutritional value

The average lemon contains approximately 3 tablespoons of juice. Allowing lemons to come to room temperature before squeezing (or heating briefly in a microwave) makes the juice easier to extract. Lemons left unrefrigerated for long periods of time are susceptible to mold.

Lemon, raw, without peel Nutritional value per 100 g (3.5 oz)
Energy 121 kJ (29 kcal)
Carbohydrates 9.32 g
- Sugars 2.50 g
- Dietary fiber 2.8 g
Fat 0.30 g
Protein 1.10 g
Thiamine (Vit. B1) 0.040 mg (3%)
Riboflavin (Vit. B2) 0.020 mg (1%)
Niacin (Vit. B3) 0.100 mg (1%)
Pantothenic acid (B5) 0.190 mg (4%)
Vitamin B6 0.080 mg (6%)
Folate (Vit. B9) 11 μg (3%)
Vitamin C 53.0 mg (88%)
Calcium 26 mg (3%)
Iron 0.60 mg (5%)
Magnesium 8 mg (2%)
Phosphorus 16 mg (2%)
Potassium 138 mg (3%)
Zinc 0.06 mg (1%)
Percentages are relative to US recommendations for adults.
Source: USDA Nutrient database

Culinary uses
Lemon juice, rind, and zest are used in a wide variety of culinary applications:

Lemon juice is used to make lemonade, soft drinks, and marinades for both fish, where its acid neutralizes amines in fish by converting them into nonvolatile ammonium salts, and meat, where the acid partially hydrolyzes tough collagen fibers, tenderizing the meat, but the low pH denatures the proteins, causing them to dry out when cooked.

Lemon juice is also used as a short-term preservative on certain foods that tend to oxidize and turn brown after being sliced, such as apples, bananas and avocados, where its acid denatures the enzymes which cause browning and degradation. Lemon juice and rind are used to make marmalade and lemon liqueur.

Lemon slices and lemon rind are used a garnish for both food and drinks.
Lemon zest, the grated outer rind of the fruit, is used to add flavor to baked goods, puddings, rice and other dishes.
Pickled lemons are a Moroccan delicacy.


Nonculinary uses

Aromatherapy, first aid and medicine

In one of the most comprehensive scientific investigations done yet, researchers at The Ohio State University revealed lemon oil aroma used in aromatherapy does not influence the human immune system, but may enhance mood.[17]
The low pH of juice makes it antibacterial.

Commercial use

Lemons were the primary commercial source of citric acid prior to the development of fermentation-based processes.
A halved lemon is used as a finger moistener for those counting large amounts of bills, such as tellers and cashiers.

Electrical conductance

A popular science experiment in schools involves attaching electrodes to a lemon and using it as a battery to produce electricity. Although very low power, several lemon batteries can power a small digital watch.[18] These experiments also work with other fruits and vegetables.

Household use

The peel oil is used as a wood cleaner and polish, where the solvent property of d-limonene is employed to dissolve old wax, fingerprints, and grime.
A halved lemon dipped in salt or baking powder can be used to brighten copper cookware. The acid dissolves the tarnish and the abrasives assist the cleaning.
As a sanitary kitchen deodorizer the juice can deodorize, remove grease, bleach stains, and disinfect; when mixed with baking soda, it can remove stains from plastic food storage containers.[19]

Insecticide

The d-limonene in lemon oil is used as a nontoxic insecticide treatment. See orange oil.



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Citrus_lemon2007.jpg



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Zitronen_abends.jpg
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