Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
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E capire come superare la notte.
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Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
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 Lycianesimo

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AutoreMessaggio
Tila
Iniziato Sciamano
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Femminile Serpente
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MessaggioOggetto: Lycianesimo   Dom 19 Giu 2011 - 9:46

Buondì Admin,
ieri sera nelle mie solite ricerche sugli animali totem e i loro simbolismi ho scoperto questa "dottrina" della wicca che a quanto ho letto si avvicina allo sciamanesimo.

Nel sottotitolo di questa sezione c'è scritto: Le streghe dei secoli passati e quelle moderne praticano sciamanesimo? Sciamanesimo e stregoneria sono fenomeni culturali identici?

Secondo me no, e poi credo che lo sciamanesimo sia praticamente impossibile da definire in un semplice inventario, ma come vedremo nel seguente articolo di wikipedia forse a volte si accostano come pensieri e in alcune pratiche...nonostante quelle che usiamo sono solo etichette per me rimangono comunque differenti tra loro ma questo è solo un mio parere.

Tila

Si consiglia inoltre la visione dei seguenti link interni del forum:

Simbolismo del lupo: http://sciamanesimo.forumattivo.com/t214-il-lupo-guida-e-guardiano-degli-altri-mondi

I Benandanti: http://sciamanesimo.forumattivo.com/t241-i-benandanti


Buona lettura!



FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Lycianesimo

Lycianesimo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Lycianesimo (nome derivante dal prefisso greco lyc- o lyk-, in alfabeto greco λυκ, indicante il lupo o qualcosa di associato a tale animale, collegato alla radice protoindoeuropea *wlkwo- dallo stesso significato) è una denominazione totemistica della Wicca fondata nel 1989 da un sacerdote chiamato Boniface. L'intera dottrina lyciana è fondata sulla simbologia del totem della religione, che è appunto il lupo. Indubitabilmente la corrente è ricollegabile alle spiritualità sciamanici legate alla venerazione degli animali come principali forme di vita in contatto con il sostrato divino del cosmo. In particolare il Lycianesimo viene considerato dai suoi aderenti una continuazione delle religioni sciamaniche praticate dai Clan dei Lupi, ovvero quei gruppi sociali dell'Europa orientale che utilizzavano il lupo come animale totemistico. [1] I culti dei Clan dei Lupi si sarebbero conservati in Italia, tra il XVI e il XVII secolo, con la comparsa dei collegi settari dei cosiddetti Benandanti. [1] I lyciani ricollegano la propria religione anche alle tradizioni esoteriche del Novecento, affermando dei parallelismi specifici con la Massoneria [2], alla quale lo stesso fondatore Boniface fu iniziato.


Storia

Il Lycianesimo affonda le proprie radici nelle religioni sciamaniche praticate dalle popolazioni dei Clan dei Lupi diffusi nell'Europa orientale antica. Questi clan utilizzavano il lupo come proprio animale totemistico, considerandolo in grado di porre l'essere umano in contatto con la Divinità. Generalmente si crede che la spiritualità dei Clan dei Lupi sia alla base della formazione delle sette dei Benandanti, ovvero dei gruppi di stregoni diffusi nel Friuli tra il XVI e il XVII secolo. [2] I Benandanti erano collegi di sciamani che contribuivano particolarmente a cause umanitarie, divenendo — nel Friuli — particolarmente attivi nella protezione dei villaggi. Originariamente non furono osteggiati dalla Chiesa cattolica, evidentemente per il fatto che si dichiarassero cristiani. Con la caccia alle streghe e l'Inquisizione tuttavia anche i Benandanti vennero presi di mira e condannati come eretici. In accordo con le testimonianze riportate da Carlo Ginzburg nel suo Night Battles [3], le persecuzioni portarono alla scomparsa della setta, la quale cessò di esistere anche a causa del fatto che si iniziò ad associarla con il Satanismo. Boniface fondò il moderno Lycianesimo nel 1989, con la formazione della prima coven, sebbene la compilazione della dottrina lyciana affondi le proprie origini nel periodo occupato dagli ultimi anni del cammino spirituale del fondatore, sino almeno al 1988.

Dottrina

« Credo che la natura sia fondamentalmente divina, e governata da leggi regolari ed esplorabili. »

(Boniface)

La dottrina lyciana enfatizza fortemente il fattore dello sviluppo individuale della persona [1], si tratta dunque di una religione tendente al suiteismo e all'autoteismo, sistemi teologici che valorizzano l'autorealizzazione o l'illuminazione come mete mistiche dell'elevazione spirituale umana. Questa attitudine si riflette anche sulla pratica rituale, la quale è dominata dal cosiddetto Esercizio del Lupo [5] — una sorta di sistema meditativo che porta al controllo dell'aggressività — spesso associato dalle coven lyciane al metodo socratico, da cui l'esercizio effettivamente trae ispirazione. [1] L'elevazione del proprio spirito al disopra del materiale — a toccare il metafisico il quale è la vera essenza del fisico, ovvero ciò su cui il fisico poggia e dal quale il fisico viene emanato — porta l'essere umano al primordiale contatto con la natura e con il mondo di cui è parte. I lyciani enfatizzano particolarmente l'identificazione del proprio essere con quello di un lupo, e mettono in pratica questa identificazione attraverso rituali sciamanici, tra cui il già citato Esercizio del Lupo. La natura è considerata governata da forze ineffabili che organizzano la materia in modo armonico. Come tutte le branche della Wicca anche la teologia lyciana poggia le basi sul dualismo rappresentato dal Dio e dalla Dea, le due essenze ancestrali intrinseche a tutte le cose e alle quali tutte le cose volgono durante la propria esistenza. Le due Divinità, che dal Lycianesimo vengono rappresentate come la Dea Oscura e il Dio Zoppo (caratteristica del Dio legata a fattori mitologici e al suo perenne morire e rinascere a nuova vita), sono presenti e fondamentali nella vita di tutte le cose, e necessari per il progresso e l'evoluzione delle cose. [6] Le due Divinità incarnano infatti l'opposizione di tutti i dualismi naturali: del bianco e del nero, complementari e necessari l'uno per la definizione dell'altro; ma possono essere considerate anche incarnazioni dell'eterna opposizione e scontro tra le cose. Gli alberi che crescono in una foresta si scontrano l'un l'altro per poter raggiungere la luce del Sole. Attraverso questo scontro per la vita avviene l'evoluzione, la foresta e gli alberi stessi cambiano e si evolvono. Questa legge eterna è applicabile a qualsiasi cosa e qualsiasi situazione e affonda le proprie radici nell'opposizione primordiale tra le due essenze divine del cosmo, il cuo continuo scontro porta all'attività dell'energia divina, il cui progressivo ruotare emana l'universo. Come è possibile percepire da questa Weltanschauung il Lycianesimo è, a livello più sottile, monistico, ovvero riconducente le due Divinità ad un'unica sorgente cosmica della quale sono solo le due iniziali manifestazioni. Questa sorgente universale è identificata con il Dryghten condiviso da altre tradizioni wiccane, l'Uno, ovvero l'energia divina che è l'origine di tutte le cose. [6] Le due Divinità, quella identificata con il maschile e quella identificata con il femminile, vengono anche dai lyciani rappresentate mediante i simboli del Sole e della Luna [6], quest'ultima particolarmente legata al lupo, rappresentante anche in questo caso l'essere umano che si protende alla ricerca del divino e dell'essenza del cosmo. La Dea Oscura e il Dio Zoppo rappresentano rispettivamente la fecondità del vuoto del grembo e della femminilità, fecondo e pronto ad accogliere, e la pienezza dell'energia luminosa che si fonde con il buio attivandone la potenza fertile e originando la vita. Sebbene non vi sia prevalenza della Dea sul Dio — come avviene nella dottrina di altre denominazioni wiccane — la Dea è considerata Grande Madre nel cui grembo il cosmo cresce e progredisce. Fondamentale è infine il fatto che tutte le forze mistiche del cosmo — le divinità emanate dalla coppia ancestrale — siano suddivise dalla teologia e cosmologia lyciana in cinque campi di forza, corrispondenti ai cinque elementi. Queste sfere di forza sono chiamate i Cinque Regni. [7]


Il quinto campo è lo spirito, ovvero l'intelligenza cosmica dell'energia scaturente dall'interazione delle due Divinità. Lo spirito è una sorta di regola o teorema universale che funge da pilastro dell'organizzazione equilibrata dell'esistenza. I quattro campi corrispondenti agli elementi vanno oltre lo spazio e il tempo, e sono contenuti e permeati dal tutto dello spirito. Tale sistema è associato al simbolo del pentacolo, nel quale il cerchio esterno, simbolizzante non a caso l'eternità e la vita, corrisponde anche allo spirito. Come nella cosmologia di altre tradizioni wiccane, ai cinque elementi sono associate quattro potenze catalizzatrici dell'energia delle divinità: i guardiani. Agli elementi e alle rispettive categorie di divinità — le quali non sono divinità classiche ma personificazioni di essenze quali la forza, l'amore, la giustizia, la temperanza, piuttosto che la stella, la morte, la forza e la torre — sono abbinati uno dei quattro punti cardinali e una delle parti del corpo. [8] Il totem rappresentato dal lupo non è generalmente oggetto di venerazione, anche se considerato un simbolo dell'intero percorso spirituale offerto dal Lycianesimo, ovvero un'elevazione verso l'etereità lunare. Non mancano circostanze nelle quali il lupo viene venerato come raffigurazione stessa del Dryghten o dello stesso essere umano alla ricerca della via. [1]

« Finché non farai del male a nessuno fai ciò che vuoi. Se ciò ti porterà a fare del male reagisci cambiando le cose. »

L'etica del Lycianesimo fonda le proprie basi su una versione del Rede che mette in luce l'aggiunta di un'esortazione all'attività, ovvero alla gestione del proprio essere anche nelle situazioni in cui questo degenera. La parte iniziale del Rede lyciano è classica, ovvero avallante la libertà dell'essere umano di fronte alla propria vita e la libertà dell'azione umana seppur nel limite del bene che deve essere un bene naturale. L'implemento consiste nell'accettazione del fatto che la prima massima possa essere infranta dall'attitudine dell'uomo, e consiglia un finale ritornare sui propri passi anche in situazioni già consunte. Tendenzialmente la dottrina che scaturisce dal Rede ad ogni modo specificare il fatto che la libertà d'azione deve essere sempre regolata dal suo armonizzarsi all'equilibrio che caratterizza il mondo naturale e il logico costituirsi delle società umane. L'escatologia lyciana è improntata sui concetti del karma e della reincarnazione, associati alla Ruota dell'Anno e considerati conseguenza logica del ciclo di tutte le cose. L'Illuminazione è lo stadio finale dell'elevazione dello spirito umano, il quale libero dai debiti karmici si identifica e si fonde eternamente con il tutto del Dryghten. L'ideale dell'Illuminazione è rappresentato dalla Terra dell'Estate, come quanto avviene in altre correnti della Wicca. Il miglior modo attraverso cui rispettare il bene e liberare l'anima dal ciclo karmico è ancora una volta esemplificato dalla forza e moderazione del totem del lupo, simbolo e modello del fedele lyciano. Il percorso spirituale lyciano si completa anche attraverso il compimento della Grande Opera, ovvero la realizzazione di una vita e una società migliore. [1]

Originariamente cattolico, Boniface nacque nel 1955 e crebbe educato dalla nonna. Abbandonato il Cattolicesimo entrò a fare parte di una loggia massonica nel 1982 e apprendendo la Massoneria poté entrare in contatto con la Wicca, alla quale si convertì nel 1973. [4] Boniface non pretese alcun collegamento diretto con il Gardnerianesimo o le altre branche della Wicca britannica tradizionale, ma si dedicò allo studio delle vecchie tradizioni animistiche e sciamaniche correlate alla venerazione del totem del lupo. Come conseguenza a questo studio Boniface ricevette un'iniziazione ai vecchi culti dei lupi nel 1985 da una mai specificata e oscura congrega. [2] Successivamente — nel 1989 — fodò una prima coven per la diffusione di una nuova corrente wiccana, vale a dire quella che si sarebbe sviluppata nel Lycianesimo contemporaneo. Boniface sposò la moglie Seshen nel 1994; entrambi sono attualmente alti sacerdoti lyciani.

Organizzazione

La religione lyciana è organizzata in coven iniziatiche e non esiste attualmente alcuna Chiesa wiccana ufficiale che le organizzi o le centralizzi, è presente tuttavia il Santuario Lyciano, ovvero un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro che dà direttive riguardanti la dottrina del Lycianesimo e l'impostazione che i gruppi devono seguire. I rituali vengono eseguiti secondo metodologie precise e codificate dallo stesso Boniface, esistono anche regole specifiche per quanto riguarda l'abbigliamento da utilizzare durante le officiazioni e il sistema liturgico dedicato agli eventi più diversi. [9] Grande importanza viene data alla gestualità, la quale rimpiazza parecchie formule che nelle altre correnti della Wicca sono generalmente legate alla recitazione di testi devozionali o altri generi di pratiche, come la venerazione mediante incenso o candele. La liturgia lyciana è fortemente improntata sull'esperienza scimanica; i rituali consistono in pratiche di estasi e in dottrine esoteriche volte a mettere direttamente in contatto l'essere umano con la Divinità.


Note

^ a b c d e f Lycian Sanctuary - basics of Lycianism
^ a b c Lycian Sanctuary - influences on Lycianism
^ Carlo Ginzburg. Night Battles. Penguin, 1985. ISBN 0140076883
^ L'esperienza spirituale di Boniface
^ Lycian Sanctuary - the Wolf Exercise
^ a b c Lycian Sanctuary. Press Release 2: Basic Principles of the Lycian Tradition.
^ Lycian Sanctuary - the Kingdoms glyph
^ Lycian Sanctuary - the Kingdoms
^ Lycian Sanctuary - Lycian coven etiquette
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