Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
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 pratiche base di uno sciamano

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Loken



Gatto
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MessaggioOggetto: pratiche base di uno sciamano   Lun 11 Lug 2011 - 23:00

So che forse è una domanda molto frequente, ma quali sono le pratiche base di uno sciamano?
Certo la risposta più logica da farsi è di quale tradizione parli?

ma io voglio sapere quali sono state le vostre prime pratiche, so che sono diverse da persona a persona ma tutti dobbiamo iniziare da qualcosa, quindi da cosa avete iniziato?

Dico prima che non sono uno sciamano, ma sembra che molti "esercizi" pratici siano molto comuni nelle religioni|filosofie neopagane e new age.



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Tila
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MessaggioOggetto: Re: pratiche base di uno sciamano   Mar 12 Lug 2011 - 8:36

Ciao Loken,

beh hai fatto la classica domanda da un milione di dollari! Very Happy

Le risposte sono molteplici e nello stesso tempo l'argomentazione è veramente complessa.

Proverò a dirti a parer mio quale potrebbe essere una via più comune per intraprendere questo viaggio.

Come hai ben detto le tradizioni sono tante, io cerco di farti un sunto, anche se è difficile, delle pratiche o credenze più comuni tra di loro quindi generalizzando senza soffermarmi ad una in particolare.

Premetto alcune cose, anche io come te non sono una sciamana, ma semplicemente una studiosa...la definizione stessa "sciamano" è complessa.

Ti faccio alcuni esempi, lo sciamano può essere visto come colui che veniva definito "uomo di medicina" che grazie agli animali totem e ai suoi alleati era in grado di viaggiare nei mondi degli spiriti e ottenere aiuto per curare i malati, oppure accompagnava le anime dei morti nel loro ultimo viaggio.

Lo sciamano, in altre culture, era colui che faceva piovere, prevedeva il futuro, aiutava nella caccia.

Lo sciamano poteva essere entrambe le cose.

Oppure ancora lo sciamano era visto come un guerriero, non nel significato tradizionale della parola, parlo del "guerriero" secondo Castaneda, colui che è alla ricerca della conoscenza per ritrovare la libertà...(anche qui ho generalizzato perchè vuol dire molto di più)

Quindi da questa premessa puoi capire che lo sciamano ricopre tanti ruoli in realtà e di conseguenze le strade da percorrere sono diverse.


Scrivi: ma sembra che molti "esercizi" pratici siano molto comuni nelle religioni|filosofie neopagane e new age.

E' vero questa è una cosa che notai anche io agli inizi, io ho sempre pensato che molte pratiche e filosofie abbiano fatto un po' un minestrone di altre correnti e altre filosofie...e tutte sostengono di essere stati i primi ad aver "inventato" quella tal pratica o l'aver detto quella particolare frase.

Prendi ad esempio l'ayurveda sostiene che alcune sue pratiche di alimentazione e di guarigione nascono dalla cultura indiana, poi leggi gli antichi scritti cinesi che invece sostengono di essere stati loro i primi a farlo...e poi ancora leggi delle tradizioni tunguse che pare siano ancora più antiche...ok sto divagando comunque era per farti capire che ne troverai di riferimenti comuni anche tra sciamanesimo a confronto con le filosofie neopagane e new age...chi ha copiato chi??

Dopo questa premessa torno alla tua domanda principale, come vedrai in molti topic si è parlato delle prime pratiche per avvicinarsi a questo mondo, una in particolare è quella di intraprendere il viaggio sciamanico per conoscere il proprio animale di potere.

Ora anche qui ci sarebbe molto da dire sulla differenza degli animali di potere, totem, gli alleati ecc. avevamo aperto una discussione in merito che troverai qui:

http://sciamanesimo.forumattivo.com/t945-animali-di-potere-guida-totem-famiglio-alleato

Il primo viaggio sarà nel mondo inferiore, ci si deve rilassare, occhi chiusi in una stanza buia, distesi supini, possibilmente per terra, le braccia lunghi i fianchi con il palmo delle mani rivolti a terra, si deve ascoltare un suono ritmico e ripetuto del tamburo e cercare di visualizzare una fessura nel terreno, oppure una caverna, o un buco nelle radici di un albero, o un pozzo...insomma un qualcosa che ti permetta di scendere sotto terra.

Oltre la visualizzazione visiva si deve cercare di percepire i suoni, gli odori e tutto ciò che l'ambiente circostante può darci a livello percettivo. Per visualizzare quel luogo magari è più facile partire da un posto che si conosce già, che si è visto nella realtà ordinaria.

Dopo aver preso confidenza con il luogo visualizzato bisogna scendere e a quel punto lo scenario cambierà aspetto, e lì si incontrerà un animale...bisogna cercare di comunicare con lui e cercare di interagire. Quando si sente che è giunto il momento di tornare indietro bisogna ripercorrere la strada al contrario risalendo in superficie..

Ora ti ho fatto un sunto della spiegazione del viaggio sciamanico secondo la visione di Sandra Ingerman dal libro: IL VIAGGIO SCIAMANICO - Una guida introduttiva Ed. Crisalide (il riferimento del libro e le specifiche le troverai qui: http://sciamanesimo.forumattivo.com/t56-elenco-di-testi-fondamentali-di-sciamanesimo-biografie ).

Ti ho fatto questo esempio perchè più o meno si ritrova in quasi tutte le culture sciamaniche.

Però adesso ti dirò una cosa molto importante che ho appreso all'inizio del mio percorso di studio, tutte le pratiche, i nomi, le tecniche, i significati come dicevi tu sono diverse da persona a persona, come le percezioni sono diverse anche i modi di accedere a questo mondo sono diversi, ma più andrai avanti e più ti renderai conto che non sono altro che etichette usate per tenerci intrappolati in questa che noi chiamiamo realtà.


Volevi un punto di partenza? E magari qualche suggerimento? Beh puoi partire provando a fare la pratica che ti ho appena descritto, prova, prova, prova, non rassegnarti, non scoraggiarti se non ci riesci subito, non sentirti troppo fiko se invece ci riesci al primo colpo...insomma alcune sono le parole chiave per fare questo viaggio tra queste umiltà e perseveranza.

E poi fermarsi ed ascoltare...se stessi e il mondo che ti circonda.

Spero di esserti stata di aiuto.

Un saluto

Tila
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Loken



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MessaggioOggetto: Re: pratiche base di uno sciamano   Mar 12 Lug 2011 - 10:34

tila ti ringrazio della tua spiegazione Smile te lo devo dire sei una persona che si esprime in modo chiaro e leggero agevolando la lettura Very Happy (fine off)

io per il momento sto tornando alle mia radici neopagane, non so dopo anni che mi ero fatto un idea molto sbagliata su di esse le sto rivalutando conoscendo persone che hanno dato anima e corpo in tutto ciò.

la ricerca dello spirito guida e da un pò che la sto effettuando (anche prima di conoscere questo forum) ma non ho ancora trovato, anche se me ne sto creando uno (il mio animo caota ihihihi anche se è ancora un piccolo servitore). però l'esercizio che faccio (diverso da quello descritto da voi) mi sta aiutando molto nella meditazione quindi male male non vado, e solo che mi sento bloccato, forse ho paura, devo ancora valutare tante cose.
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Tila
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MessaggioOggetto: Re: pratiche base di uno sciamano   Mar 12 Lug 2011 - 13:31

Loken ha scritto:
tila ti ringrazio della tua spiegazione Smile te lo devo dire sei una persona che si esprime in modo chiaro e leggero agevolando la lettura Very Happy (fine off)

Embarassed Grazie Loken, Embarassed

mi fa piacere che ti sia stata di aiuto, come mi fa piacere che questo forum sia fonte di spunti per la tua ricerca. Very Happy


Loken ha scritto:
io per il momento sto tornando alle mia radici neopagane, non so dopo anni che mi ero fatto un idea molto sbagliata su di esse le sto rivalutando conoscendo persone che hanno dato anima e corpo in tutto ciò.
la ricerca dello spirito guida e da un pò che la sto effettuando (anche prima di conoscere questo forum) ma non ho ancora trovato, anche se me ne sto creando uno (il mio animo caota ihihihi anche se è ancora un piccolo servitore). però l'esercizio che faccio (diverso da quello descritto da voi) mi sta aiutando molto nella meditazione quindi male male non vado, e solo che mi sento bloccato, forse ho paura, devo ancora valutare tante cose.

L'animale di potere, i totem, gli alleati e gli spiriti in genere vengono visti dallo sciamano come fonte di aiuto o di ispirazione.

Quindi hanno un profondo rispetto per queste "entità", in molte tradizioni ad esempio per ottenere benevolenza da parte degli alleati l'aspirante sciamano dovrà sostenere sfide e lotte con esso.

Molti sono gli ostacoli, i primi di tutti sono quelli delle nostre barriere, quelle che ci vengono imposte dalla nascita e che continuano a crescere ed a moltiplicarsi negli anni a seguire.

Secondo don Juan, mi riferisco allo sciamanesimo tolteco secondo la visione e libri di Carlos Castaneda, quattro sono i nemici naturali dell'uomo...tra questi il più terribile e traditore: la paura!

Perciò è comprensibile il tuo blocco.

Secondo me è importante in questo percorso non avere fretta e cercare di ascoltare e vedere, sia se stessi (cioè il modo in cui si interagisce con ciò che accade intorno a noi) e sia l'ambiente circostante.

Visto che comunque ogni viaggio è personale io non posso dirti cosa DEVI FARE e soprattutto cosa DEVI PROVARE e vedere, DIFFIDA da chi lo fa.

Vedrai che piano piano certe parole e frasi che troverai in questo forum assumeranno un significato diverso...parole come inventario, intento, fissazione, vedere ecc.

Io comprendo benissimo le tue preoccupazioni e i timori, prima o poi il tuo animale guida si farà vivo, che sia attraverso il metodo della Ingerman, il tuo metodo oppure ti può capitare un giorno di passeggiare e ritrovartelo lì davanti a te, capiterà se tu continui la tua ricerca e se non ti fissi sulle regole...

Ti faccio un esempio di alcune regole sugli animali di potere e quelli totem:

secondo alcune credenze degli indiani americani gli animali totem devono essere 7 o 9, uno ti accompagna per tutta la vita gli altri no;

alcuni popoli dicono che l'animale di potere non deve essere un insetto, mi pare di ricordare che anche la Ingerman dice la stessa cosa;

secondo altre credenze per assicurarsi che effettivamente si è incontrato il proprio animale totem lo si deve vedere per almeno 3 volte, o in sogno o nel quotidiano.

Esempi di questo genere ce ne sono davvero tanti, se fai una semplice ricerca su internet ti troverai versioni identiche e completamente diverse ma ne troverai molteplici.

Ora come può sentirsi una persona che si vuole avvicinare a questo mondo?

Spaesato, naturalmente, a chi deve dare retta? Chi ha torto o ragione? Quale è il metodo migliore?

Credo che tutti siano validi e nessuno lo è...ecco perchè qui troverai documenti di varie culture, cerchiamo di dare più strumenti possibili, l'unica arma vincente a mio parere è informarsi, farsi domande, studiarne le sfaccettature con pensiero critico e apertura di mente e cuore e cosa ancor più importante agire e continuare a farlo...pian piano si acquisterà fiducia in ciò che si sta sperimentando...e si troverà il proprio metodo personale.

Scusa mi sono dilungata, comunque se già vedi che il tuo metodo ti aiuta a trovare una pace interiore, a meditare e che ti permette di ascoltarti è un buon inizio credimi! Very Happy

Lascia scorrere fluide le tue percezioni ...i blocchi dopo un po' si allenteranno.

Un saluto

Tila




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MessaggioOggetto: Re: pratiche base di uno sciamano   Oggi a 16:18

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