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 Gentiana

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Tila
Iniziato Sciamano
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MessaggioOggetto: Gentiana   Lun 5 Set 2011 - 13:32


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



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La gentiana o genziana è una pianta molto versatile, usata in fitoterapia, nella Medicina Tradizionale Cinese, per produrre liquori, viene impiegata per scopi medicinali o per i morsi di serpente dai nativi americani , tra le sue proprietà vedremo che è digestiva, antibatterica, usata per contrastare alcune malattie del fegato...

Riporto solo qualche stralcio dei seguenti articoli poichè l'argomento è veramente vasto, perciò per approfondimenti consiglio la visione anche alle fonti originali. Buona lettura!


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Gentiana

Gentiana
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gentiana L. è un genere di piante della famiglia delle Gentianaceae, che comprende circa 400 specie.

Distribuzione e habitat

Questo genere si trova un po' ovunque nell'habitat alpino delle regioni temperate dell'Europa, dell'Asia e del continente americano. Alcune specie si trovano anche nell'Africa nord-occidentale, nell'Australia orientale ed in Nuova Zelanda.

Sul versante italiano delle Alpi sono presenti diverse specie, che fioriscono durante l'estate. Sono quasi tutte "specie protette". Alcune specie si ritrovano anche sugli Appennini.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Breithorn_Enzian_2005-06-11.jpg

Descrizione

Si tratta di piante annuali, biennali e perenni. Alcune sono sempreverdi, altre no. La disposizione delle foglie è opposta. Sono anche presenti foglie che formano una rosetta basale.

I fiori sono a forma di imbuto; il colore è più comunemente azzurro o blu scuro, ma può variare dal bianco, avorio e giallo al rosso. Le specie col fiore di colore blu predominano nell'emisfero settentrionale, quelle col fiore rosso sulle Ande; le specie a fiore bianco sono più rare, ma più frequenti in Nuova Zelanda.

Questi fiori sono più frequentemente pentameri, cioè hanno una corolla formata da 5 petali, e generalmente 5 sepali o 4-7 in alcune specie. Lo stilo è abbastanza corto oppure assente. La corolla presenta delle pieghe (pliche) tra un petalo e l'altro. L'ovario è quasi sempre sessile e presenta nettarii.

Le genziane crescono su terreni acidi o neutri, ricchi di humus e ben drenati; si possono trovare in luoghi pienamente o parzialmente soleggiati. Sono utilizzate frequentemente nei giardini rocciosi.

Usi

Secondo quanto afferma Plinio il Vecchio, questo genere di piante prese il nome di genziana dopo che Genzio (180-168 a.C.), re dell'Illiria, affermò di averne scoperto le proprietà curative. Molte specie, infatti, sono usate come "piante medicinali"[senza fonte] e le loro radici sono usate per la preparazione di liquori tonici, per esempio nel francese suze o simili.

La genziana è inoltre utilizzata come aromatizzante, ad esempio negli amari o in bibite analcoliche. Inoltre in molte zone, la sua raccolta è stata proibita dalla legge, in quanto questa specie è una specie protetta.


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Gentiana_acaulis


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Gentiane_Koch.jpg

La Genzianella o Genziana di Koch (Gentiana acaulis L., 1753) è una pianta appartenente al genere Gentiana della famiglia delle Gentianaceae.

Descrizione

Piantina con radice a forma di fuso, quasi priva di caule. Non supera i 20 centimetri d'altezza. Le foglie, verdi ma anche gialle, raccolte alla base in una rosetta, sono oblunghe e lanceolate, con un margine dentellato e lunghe dai 2 ai 5 centimetri. Il fiore è apicale, su un corto peduncolo e ha forma di corolla tubolare pentalobata, di colore azzurro. Il frutto è una capsula bivalve con numerosi semi. Fiorisce nella tarda primavera e in estate. È specie protetta non sempre.

Proprietà

Antipiretiche, digestive, amaro-toniche, coleretiche. Contiene genziocaulina, acido tannico, acido gallico, zuccheri. Molto usata, oltre che nella fitoterapia. Le sue radici sono utilizzate per la preparazione di liquori, amari e fernet.

Numismatica

Una genzianella è effigiata sulla moneta da due centesimi di euro dell'Austria.



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gentiana_acaulis_L_ag1.jpg?uselang=it



FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Gentiana_asclepiadea

La Genziana minore (Gentiana asclepiadea L., 1753) è una pianta erbacea, perenne, appartenente alla famiglia delle Gentianaceae. Risulta essere una specie protetta.

Etimologia

L'etimologia del termine generico dal greco gentiané , voce che gli antichi etimologisti riportano a Génzio, re dell'Illiria, che avrebbe scoperto e forse per primo adoperato queste piante come medicamento. Il termine asclepiadea la dedica ad Esculapio, Dio della Medicina, figlio di Apollo e di Coronide.

Usi
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

Nella medicina popolare i fiori hanno proprietà aromatiche, amaricanti, aperitive, digestive, le radici hanno proprietà febbrifughe.

Liquoreria

Questa specie nel periodo della piena fioritura è pregiata per il suo aroma ed utilizzata nella fabbricazione di liquori in miscela ad altre genzianelle.

Giardinaggio

Questa specie di genziana può essere utilizzata per la creazione di giardini rocciosi. Tra le principali avversità della pianta si riscorda che la larva della Maculinea alcon o “farfalla azzurra”, si nutre della G. asclepiadea.


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gentiana_asclepiadea_-_blossom_top_%28aka%29.jpg?uselang=it

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Gentiana_lutea

La Genziana maggiore (Gentiana lutea L.) è una pianta erbacea perenne, grazie alle radici molto sviluppate, appartenente alla famiglia delle Gentianaceae.

L'epiteto "maggiore", con cui è comunemente denominata la specie, si riferisce alle sue dimensioni, superiori a quelle delle altre specie del genere Gentiana.

Descrizione

La pianta è alta da 40 a 140 cm.

Può avere da tre a dieci fiori in verticilli all'ascella di foglie amplessicauli; la corolla di ciascun fiore, di colore giallo, è divisa in 5-6 lacinie. Fiorisce per la prima volta a dieci anni di età.

I semi sono a diffusione anemofila. Le foglie sono opposte, di forma ellittica, lunghe fino a 30 cm e larghe fino a 15 cm. La radice è a fittone.

Usi

È una pianta medicinale, che veniva coltivata durante il Medioevo.

Può essere confusa con il tossico veratro (Veratrum album), in quanto con morfologia simile ma con foglie alterne e non opposte.


Autore Jean-Pol GRANDMONT
FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gentiana_Lutea_22621918.JPG?uselang=it



Gentiana pneumonanthe
FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gentiana_pneumonanthe_0002.jpg?uselang=it


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Gentiana

Gentiana
From Wikipedia, the free encyclopedia

Gentiana (play /ˌdʒɛntʃiˈeɪnə/)[1] is a genus of flowering plants belonging to the Gentian family (Gentianaceae), tribe Gentianeae and monophyletic subtribe Gentianinae. With about 400 species, it is considered a large genus.


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gentiana-verna2.jpg


Attribution: Dixi at the Polish language Wikipedia
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gentiana_frigida-flowers.jpg

Habitat

This is a cosmopolitan genus, occurring in alpine habitats of temperate regions of Asia, Europe and the Americas. Some species also occur in northwest Africa, eastern Australia and New Zealand. They consist of annual, biennial and perennial plants. Some are evergreen, others are not.

Many gentians are difficult to grow outside their wild habitat, but several species are available in cultivation. Gentians are fully hardy and like full sun or partial shade, and neutral to acid soil that is rich in humus and well drained. They are popular in rock gardens.

The name is a tribute to an Gentius, an Illyrian king who was thought[2] to have found out that the herbs had tonic properties.

Uses

Some species are harvested for the manufacture of tonics and flavouring, as in bitters. The soft drink "Moxie" contains "Gentian Root Extractives".
The French liqueur Suze is made from yellow gentian. The Italian brewery Birra Del Borgo brews a beer, Genziana, with gentian as an adjunct.

Australian Lemon and Lime Bitters produced by the Bundaberg brewing company lists "Gentian Root" as one of the ingredients in its "Bitters Brew".

The Polish vodka Zoladkowa Gorzka is flavoured with gentian. Likewise it is an ingredient in the Italian liqueur Aperol.

The popular aromatic bitters, "Angostura", lists Gentian as fourth on its ingredients list.

It is approved for medicinal use by Germany's FDA equivalent to stimulate the appetite and digestion.

Species

General

Gentians have opposite leaves that are sometimes arranged in a basal rosette, and trumpet-shaped flowers that are usually deep blue or azure, but may vary from white, creamy and yellow to red. Many species also show considerable polymorphism with respect to flower color. Typically, blue-flowered species predominate in the Northern Hemisphere, with red-flowered species dominant in the Andes (where bird pollination is probably more heavily favored by natural selection). White-flowered species are scattered throughout the range of the genus but dominate in New Zealand. All gentian species have terminal tubular flowers and most are pentamerous, i.e. with 5 corolla lobes (petals), and 5 sepals, but 4-7 in some species. The style is rather short or absent. The corolla shows folds (= plicae) between the lobes. The ovary is mostly sessile and has nectary glands.

References

^ Sunset Western Garden Book, 1995:606–607
^ A manual of the flowering plants of California by Willis Linn Jepson

Lena Struwe (Editor), Victor A. Albert (Editor), Gentianaceae, Cambridge University Press, 2002; ISBN 0521809991
Gentian Research Network
Medical Benefits of Gentian


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gentiana_verna_a4.jpg



FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gentiana_lutea_230705.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Gentiana_catesbaei

Gentiana catesbaei
From Wikipedia, the free encyclopedia

Gentiana catesbaei, commonly called Elliot's Gentian, American Gentian, or Bottle Gentian is a wildflower native the eastern North America. It grows in the swampy areas from Virginia to Florida and has showy, pale blue flowers which appear in the late fall from September to December.

Uses

The Catawba American Indians were known to use the Elliott's Gentian for medicinal purposes. They would steep the roots in hot water and then use the produced liquid to sooth sore backs. This is not surprising as the European gentian, G. lutea, has been used as a digestive tonic and was listed in the United States Pharmacopeia from 1820 to 1995 as a gastric stimulant. In fact, the very name of the genus is derived from Gentius, a king of Illyria who recognized the tonic properties of the plant.[1]

References

^ Weiner, Michael A. (1990). Earth Medicine, Earth Food. New York: Ballantine Books. ISBN 0449905896.



FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Gentiana_lutea

Gentiana lutea
From Wikipedia, the free encyclopedia

Gentiana lutea (Great Yellow Gentian) is a species of gentian native to the mountains of central and southern Europe. Other names include 'Yellow Gentian', 'Bitter Root', 'Bitterwort', 'Centiyane', and 'Genciana'.

Uses


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Koeh-066.jpg

It is remarkable for the intensely bitter properties residing in the root and every part of the herbage, hence they are valuable tonic medicines. The root is the principal vegetable bitter employed in medicine, though the roots of several other species are said to be equally efficacious. Before the introduction of hops, Gentian, with many other bitter herbs, was used occasionally in brewing. It is a principal ingredient in Angostura bitters.[1]

The medicinal parts are the dried, underground parts of the plant and the fresh, above-ground parts. The name is a tribute to Gentius, an Illyrian king who was thought[2] to have found out that the herbs had tonic properties. It was used in the Middle Ages as an antidote to certain poisons.

Gentian root has a long history of use as a herbal bitter in the treatment of digestive disorders and is an ingredient of many proprietary medicines. The bitter principles of gentian root are secoiridoid glycosides amarogentin and gentiopicrin. The former is one of the most bitter natural compounds known[3] and is used as a scientific basis for measuring bitterness.

Its blossoms are very similar to the Amnara Senczaina flowertips: a pale creamy, icy color and white/hazel tipped. They sometimes have red spots on the inner side, and plants with these are said to ease breathing if cooked and vapors are smelt.

It was considered especially useful in states of exhaustion from chronic disease and in all cases of debility, weakness of the digestive system and lack of appetite. It was also considered one of the best fortifiers of the human system, stimulating the liver, gall bladder and digestive system, and was thought to be an excellent tonic to combine with a purgative in order to prevent its debilitating effects.

Chemical constituents

The root is anthelmintic, anti-inflammatory, antiseptic, bitter tonic, cholagogue, emmenagogue, febrifuge, refrigerant and stomachic. It is taken internally in the treatment of liver complaints, indigestion, gastric infections and anorexia. It should not be prescribed for patients with gastric or duodenal ulcers. The root, which can be over 5 cm thick and has few branches, is harvested in the autumn and dried for later use. It is quite likely that the roots of plants that have not flowered are the richest in medicinal properties. Caution should be exercised as to its use because it is endangered, and the closely related Centaurium erythraea shares many of its constituents and actions.

The Gentiana lutea is depicted on the reverse of the Albanian 2000 lekë banknote, issued in 2008, that also depicts king Gentius on its obverse.[4]

Extracts of gentian root can be found in the American soft drink Moxie, and its unique flavor is attributed to that fact. It is also used in France to produce a Limousin speciality liqueur and aperitif, with plants gathered from the Auvergne area.

The European Gentian Association in Lausanne "Cercle Européen d'Etude des Gentianacées" has for objective to develop the knowledge and the uses of the yellow gentian and other species of Gentianaceae.

References

^ http://www.herbsforhealth.com/index.php?page=article&do=view&id=bitters_beverages_moxie
^ A manual of the flowering plants of California by Willis Linn Jepson
^ Heilpflanzen:Gentiana lutea (German)
^ Bank of Albania. Currency: Banknotes in circulation. – Retrieved on 23 March 2009.



FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Gentiana_scabra

Gentiana scabra
From Wikipedia, the free encyclopedia

Gentiana scabra (or Japanese gentian) is a species of flowering plant in the Gentian family (Gentianaceae), found in much of the United states and Japan. The flowers bloom during July and August, and are blue or dark blue in color.

Medicinal use of Long Dan Cao: Long Dan Cao is used as a bitter tonic in Chinese herbalism where it promotes digestive secretions and treats a range of illnesses associated with the liver. The root is antibacterial and stomachic. It is used in the treatment of anorexia, dyspepsia, jaundice, leucorrhoea, eczema, conjunctivitis, sore throat, acute infection of the urinary system, hypertension with dizziness and tinnitus. The root is harvested in the autumn and dried for later use. This species is one of several that are the source of the medicinal gentian root, the following notes are based on the general uses of G. lutea which is the most commonly used species in the West. Gentian root has a long history of use as a herbal bitter in the treatment of digestive disorders and is an ingredient of many proprietary medicines. It contains some of the most bitter compounds known and is used as a scientific basis for measuring bitterness. It is especially useful in states of exhaustion from chronic disease and in all cases of debility, weakness of the digestive system and lack of appetite. It is one of the best strengtheners of the human system, stimulating the liver, gall bladder and digestive system, and is an excellent tonic to combine with a purgative in order to prevent its debilitating effects. The root is anthelmintic, anti-inflammatory, antiseptic, bitter tonic, cholagogue, emmenagogue, febrifuge, refrigerant, stomachic. It is taken internally in the treatment of liver complaints, indigestion, gastric infections and anorexia. It should not be prescribed for patients with gastric or duodenal ulcers. The root is harvested in the autumn and dried for later use. It is quite likely that the roots of plants that have not flowered are the richest in medicinal properties.

Edible parts of Long Dan Cao: Young plant and old leaves - cooked.

Propagation of the herb: Seed - best sown as soon as it is ripe in a light position in a cold frame. It can also be sown in late winter or early spring but the seed germinates best if given a period of cold stratification and quickly loses viability when stored, with older seed germinating slowly and erratically. It is advantageous to keep the seed at about 10�C for a few days after sowing, to enable the seed to imbibe moisture. Following this with a period of at least 5 - 6 weeks with temperatures falling to between 0 and -5�C will usually produce reasonable germination. It is best to use clay pots, since plastic ones do not drain so freely and the moister conditions encourage the growth of moss, which will prevent germination of the seed. The seed should be surface-sown, or only covered with a very light dressing of compost. The seed requires dark for germination, so the pots should be covered with something like newspaper or be kept in the dark. Pot up the seedlings into individual pots as soon as they are large enough to handle and grow on in light shade in the greenhouse for at least their first winter. The seedlings grow on very slowly, taking 2 - 7 years to reach flowering size. When the plants are of sufficient size, place them out into their permanent positions in late spring or early summer. Division in March. Most members of this genus have either a single tap-root, or a compact root system united in a single root head, and are thus unsuitable for division. Cuttings of basal shoots in late spring.

References

Detailed information on Gentiana scabra, accessed 2008-01-11



FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gentiana_scabra2.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Gentiana_villosa

Gentiana villosa
From Wikipedia, the free encyclopedia

Gentiana villosa, the Striped Gentian or Sampson's Snakeroot, is a herbaceous perennial plant belonging to the genus Gentiana. It is found mainly in the Eastern United States and is used medicinally by Native American tribes.

Description

Gentiana villosa can reach a height of two feet. The leaves are lanceolet but are typically wider above the middle of the leaf. The leaves are dark green and shiny. The flowers are clustered at the terminal bud of the plant and are white with purple stripes. The G. villosa typically blooms during the fall in late August to October.[1] The flowers are pollinated by insects that are attracted to their purple stripes and nectar. G. villosa fruits during October to November. The seeds of G. villosa differ from other Gentians because they are wingless.[2]

It is believed that G. villosa was misnamed because "villosa" translated in Latin means “hairy” and G. villosa actually has no hair which is known as glabrous.[3] The flowers of G. villosa make this plant easy to identify because of their defined purple stripes.

Uses

As the common name Sampson's Snakeroot indicates, G. villosa is thought to aid in the relief of snakebites.[5] In Appalachia the roots of G. villosa are carried as a charm.[6] The Catawba Indians used the boiled roots as medicine to relieve back pain.[7]


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Cgen.jpg
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