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 Nigella sativa

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Tila
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MessaggioOggetto: Nigella sativa   Mer 14 Set 2011 - 14:48


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



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Usata come antistaminico, antibiotico e antimicotico, ha proprietà stimolanti, è diuretica, antiasmatica, digestiva.

Usata sia nella Medicina Tradizionale Cinese che in quella indiana.

Tra le curiosità scopriremo, grazie al documento di wikipedia , che Maometto consigliava di "usare sempre i semi del grano nero poiché essi curano tutte le malattie, tranne la morte".

Buona lettura!


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Nigella_sativa

Nigella sativa
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Nigella sativa, detta comunemente sesamo nero, è una pianta annuale della famiglia delle Ranunculaceae, originaria del sud-ovest asiatico.

Denominazione

Il nome Nigella deriva dal latino niger: nero, il colore dei semi.
Data la sua grande diffusione è conosciuta con molti nomi:

kalonji (hindi)
קצח (kazah) (ebraico)
chernushka (russo)
çörek otu (Turco)
حبه البركة (habbatul barakah, letteralmente semi di benedizione) (arabo)
سیاهدانه (siyah daneh)(persiano)
grano nero (habbe sauda, come veniva chiamata nei paesi arabi in epoca medievale)
cumino nero (così chiamata nella cucina bengalese, questo porta spesso a confonderla con il vero cumino nero, Bunium persicum)
altri nomi con cui è conosciuta sono: seme nero, fiore di finocchio, fiore di noce moscata, coriandolo romano, seme nero di cipolla o sesamo nero; questi nomi spesso sono ingannevoli e portano a confondere la nigella con altre spezie. Il vecchio nome inglese usato per indicarla, Gith, è ora utilizzato per il gittaione (Agrostemma githago).



FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Koeh-227.jpg


Storia

La nigella era conosciuta ed apprezzata già dagli antichi egizi: sono stati ritrovati i suoi semi in diversi siti archeologici dell'Egitto (nella tomba del faraone Tutankhamon, per esempio, erano presenti delle anfore colme di olio di nigella). Sebbene il suo esatto ruolo nella cultura egiziana sia a noi sconosciuto, questi ritrovamenti ci dicono che i semi e l'olio della pianta sono stati attentamente selezionati per accompagnare il faraone dopo la vita e, quindi, dovevano avere un ruolo rilevante nella società.
La prima scritta riferimento alla N. SATIVA si trova nel libro di Isaia nel Vecchio Testamento. Isaia contrasta la coltivazione di Nigella e Cumino (tipiche coltivazioni egiziane), esaltando al suo posto la coltivazione del grano. (Isaia 28: 25, 27).
In epoca medievale, le proprietà della nigella furono studiate da ricercatori arabo-islamici, particolarmente dallo scienziato al-Biruni e dal filosofo e fisiologo Avicenna (Ibn Sina); il quale, nel suo "Canone della Medicina", sostiene che i semi del grano nero abbiano la proprietà di stimolare l'energia corporea e che siano ricostituenti naturali.


Aspetto

Cresce di 20-30 centimetri di altezza. Ha foglie ramificate e lineari (ma non filiformi). I fiori sono delicati, e di solito di colore bianco e blu pallido, con 5-10 petali. I frutti sono capsule grande e gonfie composte di 3-7 unità follicoli, ciascuna contenente numerosi semi.

Usi

Culinario

Il seme viene utilizzato come una spezia. Ha un sapore amaro e pungente con un debole odore di fragole. Viene utilizzato principalmente per la preparazione di liquori, caramelle e dolci in genere. Nella cucina mediorientale trova posto nelle ricette di dolci tipici e di biscotti tradizionali; spesso viene usato anche per insaporire e ricoprire particolari tipi di pane (la varietà di pane naan chiamato Peshawari naan), o come decorazione nelle insalate. L'olio di nigella è usato negli Stati Uniti come integratore dietetico e può essere tranquillamente consumato anche sul pane.
È l'ingrediente principale di una bevanda al gusto di cola: Evoca Cola

Medicinale

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

Il Profeta Maometto consigliava di "usare sempre i semi del grano nero poiché essi curano tutte le malattie, tranne la morte"; perciò la nigella è stata usata per secoli dalla medicina tradizionale islamica per curare disturbi e malattie. La grande versatilità della pianta nel trattamento di tante e diverse sintomatologie gli ha procurato, presso i popoli arabi, l'appellativo di "habbatul barakah", cioe' "semi benedetti".

Uso esterno

Il suo olio è stato sempre usato per trattare, con successo, dermatiti, scottature ed eczemi.

Uso interno

Nella medicina indiana i semi della nigella sativa sono utilizzati come antiasmatici. La pianta manifesta una duplice attività: antiistaminica e vasoregolatrice. L'infuso veniva impiegato contro il meteorismo, nelle affezioni catarrali, per favorire il flusso mestruale e nella dismenorrea. L'azione diuretica, inoltre, contribuisce a limitare la ritenzione idrica premestruale. Pare che sia un forte antiparassitario contro i parassiti intestinali.

Recenti studi clinici esaminati in rassegna sistematica (Phytotherapy Research 2003) sembrano dimostrare l'attività dell'olio di Nigella sativa in varie condizioni allergiche come la rinite,asma, eczema atopico. (da Paolo Campagna - "Farmaci vegetali" ediz. Minerva Medica, maggio 2008)



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Nigella_sativa.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Nigella_sativa

Nigella sativa
From Wikipedia, the free encyclopedia

Nigella sativa is an annual flowering plant, native to south and southwest Asia. It grows to 20–30 cm (7.9–12 in) tall, with finely divided, linear (but not thread-like) leaves. The flowers are delicate, and usually coloured pale blue and white, with five to ten petals. The fruit is a large and inflated capsule composed of three to seven united follicles, each containing numerous seeds. The seed is used as a spice.

Etymology

The scientific name is a derivative of Latin niger (black).[1]

Common names

In English, Nigella sativa seed is variously called fennel flower, nutmeg flower, Roman coriander, blackseed or black caraway. Other names used, sometimes misleadingly, are onion seed and black sesame, both of which are similar-looking, but unrelated.

The seeds are frequently referred to as black cumin (as in Assamese: kaljeera or kolajeera or Bengali kalo jeeray), In south Indian language Kannada it is called "Krishna Jeerige", but this is also used for a different spice, Bunium persicum. Original black cumin seed is Carum bulbocastanum.[2]

In English-speaking countries with large immigrant populations, it is also variously known as kaljeera (Assamese কালজীৰা kalzira or ক’লাজীৰা kolazira), kalo jira (Bengali: কালোজিরা kalojira, black cumin), karum cheerakam (Tamil கருஞ்சீரகம்), kalonji (Hindi/Urdu कलौंजी kalauṃjī or كلونجى/कलोंजी kaloṃjī) or mangrail (Hindi मंगरैल maṃgarail), ketzakh (Hebrew קצח), chernushka (Russian), çörek otu (Turkish), habbat al-barakah (Arabic حبه البركة ḥabbat al-barakah, seed of blessing), siyah daneh (Persian سیاه‌دانه siyâh dâne), jintan hitam (Indonesian), karim jeerakam in Malayalam or කළු දුරු in Sinhala, Karto Jeera in (Beary Language).

It is used as part of the spice mixture paanch phoran or panch phoron (meaning a mixture of five spices) and by itself in a great many recipes in Bengali cookery and most recognizably in naan bread.[3]

The Turkish name çörek otu literally means "bun's herb" from its use in flavouring the çörek buns. Such braided-dough buns are widespread in the cuisines of Turkey and its neighbors (see Tsoureki τσουρέκι). In Bosnian, the Turkish name for Nigella sativa is respelled as čurekot. The seed is used in Bosnia, and particularly its capital Sarajevo, to flavour pastries (Bosnian: somun) often baked on Muslim religious holidays.


Characteristics

Nigella sativa has a pungent bitter taste and smell. It is used primarily in confectionery and liquors. Peshawari naan is, as a rule, topped with kalonji seeds.


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Nigella_Sativa_Seed.jpg

History

According to Zohary and Hopf, archeological evidence about the earliest cultivation of N. sativa "is still scanty", but they report supposed N. sativa seeds have been found in several sites from ancient Egypt, including Tutankhamun's tomb.[4] Although its exact role in Egyptian culture is unknown, it is known that items entombed with a pharaoh were carefully selected to assist him in the afterlife.

The earliest written reference to N. sativa is thought to be in the book of Isaiah in the Old Testament, where the reaping of nigella and wheat is contrasted (Isaiah 28: 25, 27). Easton's Bible dictionary states the Hebrew word ketsah refers to N. sativa without doubt (although not all translations are in agreement). According to Zohary and Hopf, N. sativa was another traditional condiment of the Old World during classical times; and its black seeds were extensively used to flavor food.[4]

History of medicine

In Islam, it is regarded as one of the greatest forms of healing medicine available. In the Unani Tibb system of medicine, black cumin is regarded as a valuable remedy for a number of diseases. Sayings of Mohammed clearly underline the significance of Nigella sativa. According to a hadith narrated by Abu Hurerah, he says, "I have heard Hazrat Muhammad saying that the black granules (kalonji) is the remedy for all diseases except death." [5]

The seeds have been traditionally used in the Middle East and Southeast Asian countries to treat ailments including asthma, bronchitis, rheumatism and related inflammatory diseases, to increase milk production in nursing mothers, to promote digestion and to fight parasitic infections. Its many uses have earned black cumin seed the Arabic approbation Habbatul barakah, meaning the "seed of blessing".

Its oil has been used to treat skin conditions, such as eczema and boils, and to treat cold symptoms. Many researchers have recently also studied its reaction towards cancer, and it is said to have many anticancer properties.[citation needed]

Black cumin

Original black cumin (Carum bulbocastanum) is rarely available, so N. sativa is widely used instead; (in India, Carum carvi is the substitute). Cumins are from Apiaceae or Umbelliferae (both names are allowed by the ICBN) family, but N. sativa is from Ranunculaceae family. Black cumin (not N. sativa) seeds come as paired or separate carpels, and are 3-4mm long. They have a striped pattern of nine ridges and oil canals, and are fragrant (Ayurveda says, "Kaala jaaji sugandhaa cha" (black cumin seed is fragrant itself), blackish in colour, boat-shaped, and tapering at each extremity, with tiny stalks attached; it has been used for medicinal purposes for centuries, both as a herb and pressed into oil, in Asia, the Middle East, and Africa. It has been traditionally used for a variety of conditions and treatments related to respiratory health, stomach and intestinal health, kidney and liver function, circulatory and immune system support, as analgesic, anti-inflammatory, antiallergic, antioxidants, anticancer, antiviral and for general well-being.

Scientific research

Nigella sativa oil (not black cumin seed oil) contains nigellone, which protects guinea pigs from histamine-induced bronchial spasms[6] (perhaps explaining its use to relieve the symptoms of asthma, bronchitis, and coughing).

The presence of an antitumor sterol, beta-sitosterol, lends credence to its traditional use to treat abscesses and tumors of the abdomen, eyes, and liver.[7]

N. sativa oil has been reported to be effective in treating opioid dependence.[8]

N. sativa also has been reported to reduce calculi formation in rats' kidneys.[9]

The oil contains melanthin, nigilline, damascene and tannin. Melanthin is toxic in large doses and nigelline is paralytic, so this spice must be used in moderation.

Thymoquinone and pancreatic cancer treatment

Researchers at the Kimmel Cancer Center at Thomas Jefferson University in Philadelphia have found that thymoquinone, an extract of N. sativa seed oil, blocked pancreatic cancer cell growth and killed the cells by enhancing the process of programmed cell death, (apoptosis), acting as an HDAC inhibitor. While the studies are in the early stages, the findings suggest thymoquinone could eventually have some use as a preventative strategy in patients who have gone through surgery and chemotherapy or in individuals who are at a high risk of developing cancer.[10]

References

^ New International Encyclopedia
^ KRSNAJIRAKA (Carum bulbocastanum)
^ http://www.chow.com/recipes/10516
^ a b Domestication of plants in the Old World (3 ed.). Oxford University Press. 2000. p. 206. ISBN 0198503563.
^ www.kokaniz.com/BenefitsofKalonjioil.doc
^ Effect of Nigella Sativa on Isolated Guinea Pig Trachea - PDF
^ Look for sterols at http://glycoscience.org/glycoscience/linksPage/links.html Click on the 4th listing for the GlycoScience link. (Link is dead of 2008-1-12)
^ Role Of Nigella Sativa In Opioid Dependence
^ http://www.sid.ir/En/VEWSSID/J_pdf/83020070206.pdf
^ "Traditional herbal medicine kills pancreatic cancer cells, researchers report.". May 19, 2008.
^ Patents



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Nigella_sativa_003.JPG?uselang=it



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Nigella_sativa_001.JPG?uselang=it
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