Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
(Admin - Shamanism & Co. © 2011 - All rights reserved)


Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico

forum di sciamanesimo, antropologia, spirito critico, terapie alternative, esoterismo. Forum of shamanism, anthropology, criticism, alternative therapies and esoterism
 
IndicePortaleFAQCercaRegistrarsiAccedi

Condividere | 
 

 Valeriana - Valeriana officinalis

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Tila
Iniziato Sciamano
Iniziato Sciamano


Femminile Serpente
Numero di messaggi : 1826
Data d'iscrizione : 22.03.10
Età : 39
Località : Prov. CN

MessaggioOggetto: Valeriana - Valeriana officinalis   Ven 16 Set 2011 - 8:39


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.


AVVERTENZE:

Tutte le informazioni, voci e documenti riportati su Shamanism&Co sono da considerare ad ESCLUSIVO SCOPO DIVULGATIVO!
Le eventuali nozioni e/o procedure mediche, erboristiche di medicina popolare, ecc. NON POSSONO SOSTITUIRE IN ALCUN CASO IL CONSIGLIO DEL MEDICO o di qualunque altro operatore sanitario. Rivolgetevi sempre al vostro medico o altro addetto del settore sanitario per qualsiasi quesito possiate avere.
Shamanism&Co non può esser ritenuto responsabile dei risultati o delle conseguenze di un qualsiasi utilizzo o tentativo di utilizzo di una qualsiasi delle informazioni pubblicate.


Usualmente viene impiegata per la sua azione sedativa, in casi di insonnia, stress, ansia e depressioni lievi; quindi agisce generalmente sul sistema nervoso centrale.

Il genere comprende all'incirca 150 specie diverse noi vedremo in dettaglio, in questa scheda, quella officinalis...buona lettura!


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Valeriana_officinalis

Valeriana officinalis
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Valeriana_officinalis1.jpg


La Valeriana comune è una pianta a fiore (angiosperma) appartenente alla famiglia delle Valerianacee. È la più nota del genere Valeriana, costituito da più di 150 specie, maggiormente divulgate nelle regioni boscose europee e, in parte, anche in Nord America e nelle regioni tropicali sudamericane.
Il nome botanico si deduce dal latino valere (rigoroso, sano). Il nome popolare, erba dei gatti, proviene dal fatto che la pianta fresca esercita un'attrazione di tipo "stupefacente" sui gatti ed è forse questo il motivo per il quale, pur essendo decorativa, la si incontra raramente nei giardini.


Morfologia

Pianta erbacea e perenne, con breve rizoma stolonifero, fusto eretto e solcato in superficie da scanalature, radici fibrose emananti uno sgradevole e penetrante odore; in condizioni ottimali può raggiungere altezze superiori al metro.
Le foglie sono opposte e prive di stipole, con picciolo presente solo nelle inferiori (le superiori sono sessili); tutte si presentano composte e imparipennate, costituite da 11-19 foglioline a lamina intera o dentata e di un bel colore verde intenso.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Illustration_Valeriana_officinalis0.jpg

I fiori, leggermente profumati, si trovano riuniti a formare un particolare tipo di infiorescenza detta corimbo; sono ermafroditi, con calice ridotto e corolla a 5 petali, tubolare e dal colore rosa chiaro; l'androceo è composto da 3 stami, il gineceo da un pistillo tri-carpellare con ovario infero ed uniloculare. La fioritura avviene in aprile-giugno e l'impollinazione è entomogama (tramite Insetti).
Il frutto è un achenio striato provvisto di setole piumose derivanti dalla modificazione che i piccoli denti del calice subiscono con la maturazione. La loro presenza ne aiuta la dispersione per mezzo del vento.


Habitat

La V.officinalis predilige gli ambienti freschi ed umidi (mesofita) e cresce ai margini dei boschi e nei prati ombrosi fino ad una altitudine di 1400 metri.



Proprietà

Tutte le specie di valeriana contengono:

olii essenziali (esteri dell'acido valerianico, esteri dell'acido valerico, cariofillene, terpinolene, valerenolo, valerenale e composti diterpenici noti col nome di iridoidi);
alcuni alcaloidi (valerina, actinidina, catinina e alfa-pirrilchetone);
e dei flavonoidi (linarina, 6-metilapigenina ed hesperidina).

Si usa la radice della pianta che però ha un odore sgradevole. Possiede proprietà sedative e calmanti, favorendo il sonno.

Il meccanismo d'azione dei suoi costituenti è abbastanza ben conosciuto. Si deve agli esteri degli acidi valerianici ed agli iridoidi l'inibire l'enzima animale acido gamma-aminobutirrico transaminasi, preposto alla degradazione metabolica del neurotrasmettitore gamma-aminobutirrato (GABA). Questo mediatore chimico è notoriamente associato a fenomeni neuronali di tipo inibitorio ed è responsabile anche dell'induzione del sonno nell'uomo.

Studi più recenti hanno evidenziato che anche alcuni degli alcaloidi possono avere una influenza più o meno diretta sul metabolismo del GABA, ma il loro meccanismo è ancora poco chiaro. Infine, pare che alcuni dei terpeni e dei flavonoidi possano fare da agonisti con i recettori dell'adenosina (quelli inibiti dalla caffeina) ed essere in parte responsabili dell'azione ipno-inducente, spasmolitica a livello intestinale e riducente sulla pressione arteriosa.


mpiego fitoterapeutico

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.


Estratto della monografia della Commissione E (1985) del Ministero federale tedesco della Sanità:

Indicazioni: stati di agitazione, difficoltà di origine nervosa nell'addormentarsi
Controindicazioni: non somministrare a bambini sotto i 6 anni o a donne in stato di gravidanza o allattamento.
Effetti collaterali: con alte dosi può portare: mal di testa, nausea, vomito, vertigini, offuscamento della vista.
Interazioni: nessuna nota
Posologia: salvo diversa prescrizione:

Infuso: 2-3 gr per tazza da 1 a più volte al giorno
Tintura: 1/2 - 1 cucchiaino da 1 a più volte al giorno
Estratti: la dose corrispondente a 2-3 gr da 1 a più volte al giorno
Pillole: 3 capsule al giorno.
Questi sono medicamenti/rimedi. Per ulteriori informazioni chieda al suo medico o farmacista/erborista. (vedi anche Ricetta medica magistrale)

Forma d'impiego:

Uso interno come succo di pianta fresca, tintura, estratti e altre preparazioni galeniche
Uso esterno: come preparato da bagno

Proprietà: calmanti, facilitano il sonno

Valeriana nella medicina popolare

La medicina popolare conosce la Tinct. Rad. Valerianae da immemorabili tempi e la ritiene un "sonnifero" (ipnotico).

Valeriana in fitoterapia

I fitoterapisti usano volentieri:

combinazioni di Tinct. Rad. Valerianae e Tinct. Fol. Melissae aa per stati di eccitazione nervosa
combinazioni di Tinct. Rad. Valerianae e Tinct. Strob. Humulus lupulus aa per stati di insonnia

Il parere della medicina popolare non è esatto, in quanto si tratta proprio di un sedativo centrale e non di un ipnotico. Significa che non impedisce l'attenzione e altre funzioni di veglia. Può quindi essere usato anche

durante il giorno senza rischio di addormentarsi,
in caso di guida
durante un esame.

Osservazioni:

In dosi modeste (sotto le quantità indicate nella posologia), il rimedio può avere un effetto paradossale perché diventa un eccitante.
Usato per facilitare il sonno non ha i classici effetti degli ipnotici e quindi non provoca pesantezza mentale al risveglio.


Fonti

Farmacovigilanza.org: Valeriana
Prof. Dr. Christa Müller, Pharmazeutisches Institut der Universität Bonn: [1]


Bibliografia

Della Loggia R. (cur); Piante officinali per infusi e tisane. Manuale per farmacisti e medici; OEMF 1993


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Valeriana_officinalis_002.JPG?uselang=it


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Valeriana_officinalis.jpg?uselang=it


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Valerian_%28herb%29

Valerian (herb)
From Wikipedia, the free encyclopedia

Valerian (Valeriana officinalis, Valerianaceae) is a hardy perennial flowering plant, with heads of sweetly scented pink or white flowers which bloom in the summer months. Valerian flower extracts were used as a perfume in the sixteenth century.

Native to Europe and parts of Asia, valerian has been introduced into North America. It is consumed as food by the larvae of some Lepidoptera (butterfly and moth) species including Grey Pug.

Other names used for this plant include garden valerian (to distinguish it from other Valeriana species), garden heliotrope (although not related to Heliotropium) and all-heal. The garden flower red valerian is also sometimes referred to as "valerian", but is a different species from the same family and not very closely related.

Valerian, in pharmacology and phytotherapic medicine, is the name of a herb or dietary supplement prepared from roots of the plant, which, after maceration, trituration and dehydration processes, are packaged, usually into capsules. Based on its pharmacological mode of action, valerian root has been demonstrated to possess sedative and anxiolytic effects.

The amino acid valine is named after this plant.


History

Valerian has been used as a medicinal herb since at least the time of ancient Greece and Rome. Hippocrates described its properties, and Galen later prescribed it as a remedy for insomnia. In medieval Sweden, it was sometimes placed in the wedding clothes of the groom to ward off the "envy" of the elves.[1] Valerian can also be consumed as a kind of tea.


Etymology

According to the Oxford English Dictionary (second edition 1989), valerian is derived from a Latin adjectival form of the personal name Valerius.


Valerian extract


Biochemical composition

Known compounds detected in valerian that may contribute to its method of action are:

Alkaloids: actinidine,[2] chatinine,[2][3] shyanthine,[2] valerianine,[2] and valerine.[2]
Isovaleramide may be created in the extraction process.[4]
Gamma-aminobutyric acid (GABA).[5]
Isovaleric acid.[6]
Iridoids, including valepotriates: isovaltrate[2] and valtrate.[2]
Sesquiterpenes (contained in the Volatile oil): valerenic acid,[7] hydroxyvalerenic acid and acetoxyvalerenic acid.[8]
Flavanones: hesperidin,[9] 6-methylapigenin[9] and linarin.[10]


Mechanism of action

Because of valerian's historical use as a sedative, anticonvulsant, migraine treatment and pain reliever, most basic science research has been directed at the interaction of valerian constituents with the GABA neurotransmitter receptor system. These studies remain inconclusive and all require independent replication. The mechanism of action of valerian in general, and as a mild sedative in particular, remains unknown. Valerian extracts appear to have some affinity for the GABAA receptor, a class of receptors on which benzodiazepines are known to act.[11][12]

Valerian also contains isovaltrate, which has been shown to be an inverse agonist for adenosine A1 receptor sites.[13] This action likely does not contribute to the herb's sedative effects, which would be expected from an agonist, rather than an inverse agonist, at this particular binding site. Hydrophilic extractions of the herb commonly sold over-the-counter, however, probably do not contain significant amounts of isovaltrate (according to the paper cited previously).


Preparation

The chief constituent of valerian is a yellowish-green to brownish-yellow oil which is present in the dried root, varying from 0.5 to 2.0 percent, though an average yield rarely exceeds 0.8 percent. This variation in quantity is partly explained by location; a dry, stony soil, yields a root richer in oil than one that is moist and fertile.[14] The volatile oils that form the active ingredient are extremely pungent, somewhat reminiscent of well-matured cheese. Valerian tea should not be prepared with boiling water, as this may drive off the lighter oils.



FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Valeriana_officinalis1.jpg


Medicinal use

Valerian is used for insomnia and other disorders as an alternative to benzodiazepine drugs, and as a sedative for nervous tension, hysteria, excitability, stress and intestinal colic or cramps.[15][16][17][18]

In the United States, valerian is sold as a nutritional supplement. Therapeutic use has increased as dietary supplements have gained in popularity, especially after the Dietary Supplement Health and Education Act was passed in 1994. This law allowed the distribution of many agents as over-the-counter supplements, and therefore allowed them to bypass the regulatory requirements of the Food and Drug Administration (FDA).

Valerian is used for sleeping disorders, restlessness and anxiety, and as a muscle relaxant. Certain data suggests that Valerian has an effect that is calming but doesn't cause sleepiness the following day.[citation needed] When used as a sleeping aid, valerian appears to be most effective on users who have difficulty falling asleep. Also noteworthy is that valerian has been shown to have positive results on users who wake up during the night.[19] Valerian often seems only to work when taken over longer periods (several weeks), though many users find that it takes effect immediately.[citation needed] Some studies have demonstrated that valerian extracts interact with the GABA receptors. Valerian is also used traditionally to treat gastrointestinal pain and irritable bowel syndrome. However, long term safety studies are absent.

Valerian is sometimes recommended as a first-line treatment when risk-benefit analysis dictates. Valerian is often indicated as transition medication when discontinuing benzodiazepines.

Valerian has uses in herbal medicine as a sedative. Results of investigations into its effectiveness have been mixed.[20] It has been recommended for epilepsy,[citation needed] but that is not supported by research (although valproic acid—an analogue of one of valerian's constituents, valeric acid—is used as an anticonvulsant and mood-stabilizing drug). Valerian root generally does not lose effectiveness over time.

While shown to be an effective remedy for the reduction of anxiety, it has also been reported to cause agitation, headaches and night terrors in some individuals.[citation needed] This may be due to the fact that some people lack a digestive conversion property necessary to effectively break it down.

One study found valerian tends to sedate the agitated person and stimulate the fatigued person, bringing about a balancing effect on the system.[21]

One study found valerian effective in controlling infantile rota viral diarrhea.[22]

In ayurveda, valerian is considered to work on the nervous, digestive, and respiratory systems as a stimulant, antispasmodic, stomachic, sedative, analeptic, carminative, and nervine. While it's used for various disorders of these systems, it is noted that excessively, it may dull the mind or cause severe conditions such as central paralysis, thus it is recommended to be used under the supervision of an ayurvedic doctor. Possibly because of its dulling effects, another herb is mainly used for nerve and mind disorders like insomnia: jatamamsi (nardostachys jatamansi).[23]

Oral forms, usage and adverse effects

Oral forms

Oral forms are available in both standardized and unstandardized forms. Standardized products may be preferable considering the wide variation of the chemicals in the dried root, as noted above. When standardized, it is done so as a percentage of valerenic acid or valeric acid.

Dosage

Dosage is difficult to determine due to the lack of standardization and variability in available forms. Typical dosages of the crude herb vary from 2-10 grams per day. Valerian root is nontoxic, but may cause side effects, such as giddiness and disorientation, when taken in large excessive doses.


Adverse effects

Few adverse events attributable to valerian have been reported.[15] Large doses may result in stomach ache, apathy, and a feeling of mental dullness or mild depression. Because of the herb's tranquilizer properties, it may cause dizziness or drowsiness, effects that should be considered before driving or operating heavy or hazardous equipment.[24] In some individuals, valerian can cause stomach ache, anxiety, and night terrors (see above).

Though some people like the earthy scent, many others find it unpleasant, even comparing the odor to that of unwashed feet.[25] In rare cases, valerian may cause an allergic reaction, typically as a skin rash, hives, or difficulty breathing.[24]

Because the compounds in valerian produce central nervous system depression, they should not be used with other depressants, such as alcohol, benzodiazepines, barbiturates, or opiates.[26][27][28] Moreover, nonpregnant adult human hepatotoxicity has been associated with short-term use (i.e., a few days to several months) of herbal preparations containing valerian and Scutellaria (commonly called Skullcap).[29] Long-term use in a male has also been associated with benzodiazepine-like withdrawal symptoms, resulting in cardiac complications and delirium.[30]

The very limited animal and human data do not allow a conclusion as to the safety of valerian during pregnancy. Moreover, as a natural, unregulated product, the concentration, contents, and presence of contaminants in valerian preparations cannot be easily determined. Because of this uncertainty and the potential for cytotoxicity in the fetus and hepatotoxicity in the mother, the product should be avoided during pregnancy.[26][27] The risk to a fetus from short-term or inadvertent use during any part of gestation, however, is probably low, if it exists at all.


Effect on cats, rats and slime mold

An unusual feature of valerian is that the essential oil of valerian root is a cat attractant similar to catnip.[citation needed] Valerian contains the cat attractant actinidine. Cat attractants might mimic the odor of cat urine,[citation needed] which is caused by 3-mercapto-3-methylbutan-1-ol (MMB).[citation needed] Anecdotal reports claim that valerian is also attractive to rats—so much so that it had been used to bait traps. Stories describe the Pied Piper of Hamelin using both his pipes and valerian to attract rats.[14] Research also shows that Valerian root (Valeriana officinalis) is the strongest chemo-attractant of slime molds (P. polycephalum).[31]

Notes

^ Thorpe, Benjamin; Northern Mythology, Vol. 2, pp. 64-65
^ a b c d e f g Fereidoon Shahidi and Marian Naczk, Phenolics in food and nutraceuticals (Boca Raton, Florida, USA: CRC Press, 2004), pages 313-314.
^ Although many sources list "catinine" as an alkaloid that's present in extracts from the root of Valeriana officinalis, those sources are incorrect. The correct spelling is "chatinine". It was discovered by S. Waliszewski in 1891. See: S. Waliszewski (15 March 1891) L'Union pharmaceutique, page 109. Abstracts of this article appeared in: "Chatinine, alcaloïde de la racine de valériane" Répertoire de pharmacie, series 3, vol. 3, pages 166-167 (April 10, 1891) ; American Journal of Pharmacy, vol. 66, page 285 (June 1891).
^ Isovaleramide does not appear to be a naturally occurring component of Valerian plants; rather, it seems to be an artifact of the extraction process; specifically, it's produced by treating aqueous extracts of Valerian with ammonia. See: Balandrin, M. F., Van Wagenen, B. C. and Cordell, G. A. (1995) "Valerian-derived sedative agents. II. Degradation of Valmane-derived valepotriates in ammoniated hydroalcoholic tinctures," Journal of Toxicology - Toxin Review, vol. 14, no. 2, pages 165 ff.
^ Dietary Supplement Fact Sheet: Valerian
^ Isovaleric acid does not appear to be a natural constituent of Valeriana officinalis; rather, it is a breakdown product that is created during the extraction process or by enzymatic hydrolysis during (improper) storage. See page 22 and page 123 of Peter J. Houghton, Valerian: the genus Valeriana (Amsterdam, the Netherlands: Harwood Academic Press, 1997).
^ Yuan CS, Mehendale S, Xiao Y, Aung HH, Xie JT, Ang-Lee MK (2004). "The gamma-aminobutyric acidergic effects of valerian and valerenic acid on rat brainstem neuronal activity.". Anesth Analg 98 (2): 353–8, table of contents. PMID 14742369.
^ R.B.H. Wills and D. Shohet (7 2009). "Changes in valerenic acids content of valerian root (Valeriana officinalis L. s.l.) during long-term storage". Food Chemistry 115 (1): 250–253. doi:10.1016/j.foodchem.2008.12.011.
^ a b Marder M, Viola H, Wasowski C, Fernández S, Medina JH, Paladini AC (2003). "6-methylapigenin and hesperidin: new valeriana flavonoids with activity on the CNS". Pharmacol Biochem Behav 75 (3): 537–45. PMID 12895671.
^ Fernández S, Wasowski C, Paladini AC, Marder M (2004). "Sedative and sleep-enhancing properties of linarin, a flavonoid-isolated from Valeriana officinalis.". Pharmacol Biochem Behav 77 (2): 399–404. PMID 14751470.
^ Holzl J, Godau P. (1989). "Receptor binding studies with Valeriana officinalis on the benzodiazepine receptor.". Planta Medica 55: 642. doi:10.1055/s-2006-962221.
^ Mennini T, Bernasconi P, et al. (1993). "In vitro study in the interaction of extracts and pure compounds from Valerian officinalis roots with GABA, benzodiazepine and barbiturate receptors". Fitoterapia 64: 291–300.
^ Science Direct, volume 73, issue 2, 15 January, 2007
^ a b "Valerian". botanical.com. Retrieved 2007-04-15.
^ a b "Questions and Answers About Valerian for Insomnia and Other Sleep Disorders". Office of Dietary Supplements • National Institutes of Health. 2006-04-13. Retrieved 2007-04-11.
^ Hadley S, Petry JJ (April 2003). "Valerian". Am Fam Physician 67 (Cool: 1755–8. PMID 12725454.
^ "Valerian (Valeriana officinalis L.)". Medline Plus. 2006-10-01. Retrieved 2007-04-12.
^ Schmitz M, Jäckel M (1998). "[Comparative study for assessing quality of life of patients with exogenous sleep disorders (temporary sleep onset and sleep interruption disorders) treated with a hops-valarian preparation and a benzodiazepine drug]" (in German). Wien Med Wochenschr 148 (13): 291–8. PMID 9757514.
^ http://www.webmd.com/sleep-disorders/tc/valerian-topic-overview
^ Bent S, Padula A, Moore D, Patterson M, Mehling W (December 2006). "Valerian for sleep: a systematic review and meta-analysis". Am. J. Med. 119 (12): 1005–12. doi:10.1016/j.amjmed.2006.02.026. PMID 17145239.
^ Haas M.D., Elson; Buck Levin, PhD, RD (2006). Staying Healthy with Nutrition. Berkeley, California: Celestial Arts. ISBN 1-58761-179-1. OCLC 62755545.
^ Jing, M. et al., Study on the mechanism of Valeriana officinalis for infantile viral diarrhea, Yunnan J. Traditional Chin. Med., 8(4), 1, 1987.
^ Swami Sadashiva Tirtha; The Ayurvedic Encyclopedia, Second Edition, p. 105
^ a b "Valerian Roots Side Effects at LoveToKnow Herbs". Retrieved 2008-09-30.
^ Harrington, H.D., Edible Native Plants of the Rocky Mountains, The University of New Mexico Press, 1967, LCCN 67-29685, p. 225
^ a b Klepser TB, Klepser ME (1999). "Unsafe and potentially safe herbal therapies". Am J Health-Syst Pharm 56 (12538).
^ a b Wong AHC, Smith M, Boon HS (1998). "Herbal remedies in psychiatric practice". Arch Gen Psychiatry 55 (103344).
^ Miller LG (1998). "Herbal medicines. Selected clinical considerations focusing on known or potential drug-herb interactions". Arch Intern Med 158 (220011).
^ MacGregor FB, Abernethy VE, Dahabra S, Cobden I, Hayes PC (1989). "Hepatotoxicity of herbal remedies". British Medical Journal 299 (11567).
^ Garges HP, Varia I, Doraiswamy PM (1998). "Cardiac complications and delirium associated with valerian root withdrawal". JAMA 280 (15667).
^ AndrewAdamatzky (31 May 2011). "On attraction of slime mould Physarum polycephalum to plants with sedative properties". precedings.nature.com. doi:10.1038/npre.2011.5985.1. Retrieved 2011-05-31.



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Valeriana_officinalis2.jpg?uselang=it


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Valeriana

Valeriana
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il genere Valeriana comprende circa 150 specie di erbe, tra cui la notissima pianta officinale che porta il nome volgare di Valeriana comune o Valeriana per antonomasia (Valeriana officinalis).

Specie

In Italia crescono spontaneamente una decina di specie (9 nell'elenco che segue):

Valeriana officinalis, diffusa nei boschi umidi e ombrosi di tutta Italia;
Valeriana phu, rara, solo nel freddo e umido Nord;
Valeriana tripteris, diffusa nel Nord e nel Centro;
Valeriana tuberosa, presente nei luoghi montani, erbosi e sassosi, in località limitate di tutta Italia esclusa la Sardegna (ma compresa la Sicilia);
Valeriana montana, presente nei luoghi freschi e umidi di tutta Italia, compresa la Sardegna ed esclusa la Sicilia;
Valeriana dioica, diffusa nei luoghi erbosi, umidi e paludosi del Nord e in pochi luoghi dell'Appennino;
Valeriana saxatilis, propria di luoghi sassosi calcarei delle Alpi centrali e orientali e della Toscana;
Valeriana celtica, limitata, per l'Italia, alla porzione di Alpi piemontesi compresa tra la Val di Susa e il Sempione;
Valeriana saliunca, che cresce nei pascoli e sulle rupi delle Alpi e dell'Appennino centro-settentrionale.



Valeriana tuberosa
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Valeriana_tuberosa.jpg


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Wei%C3%9Fe_Bl%C3%BCten_Echter_Baldrian.JPG?uselang=it

Tornare in alto Andare in basso
 
Valeriana - Valeriana officinalis
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico :: SCIAMANESIMO :: I TEMI DELLO SCIAMANESIMO - THEMES OF SHAMANSIM :: Sciamanesimo e Mondo vegetale - Shamanism and Plants :: Plants P - Z-
Andare verso: