Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 L'isola del Tonal

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Tila
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MessaggioOggetto: L'isola del Tonal   Sab 17 Set 2011 - 15:27

Come di consueto, prima di parlarvi del quarto testo di Castaneda vi invito a visionare, per approfondimenti, l'area a lui dedicata che troverete al seguente link interno:

http://sciamanesimo.forumattivo.com/f8-toltec-shamanism-carlos-castaneda-sciamanesimo-tolteco-castaneda


TITOLO: L'isola del Tonal

AUTORE: Carlos Castaneda

EDITORE: BUR Rizzoli


Forse questo è il testo che più mi ha colpito, da un punto di vista emotivo, soprattutto nelle ultime pagine della terza parte.

In questo testo vengono introdotti, da don Juan, i termini TONAL e NAGUAL; molto interessante l'uso della metafora mentre si trovano ad un ristorante, tutto ciò che si trovava sul tavolo (isola) era il tonal e tutto ciò che è intorno all'isola è il nagual. Tutto ciò di cui pensiamo sia costituito il mondo è tonal, tutto ciò che si può descrivere e parlare; il nagual invece è al servizio del guerriero, se ne può soltanto essere testimoni.

Ma di questi termini ne tratteremo dettagliatamente nell'area preposta.

A seguire don Juan fa una breve sintesi su quelli che sono stati gli insegnamenti da lui impartiti e il percorso di Carlos Castaneda.

Come avevo accennato già nella recensione del primo testo Gli insegnamenti di don Juan (che troverete in questo link interno: http://sciamanesimo.forumattivo.com/t989-gli-insegnamenti-di-don-juan ), Castaneda spiega, attraverso la voce di don Juan, del perchè inizialmente aveva fatto uso delle piante di potere e del fatto che provocano enormi danni al corpo.

Citazione :
L'effetto straordinario suscitato su di me dalle piante psicotrope mi aveva indotto a credere che il loro uso fosse il tratto fondamentale dell'insegnamento. Ero rimasto legato a quella convinzione, e solo negli anni più recenti dell'apprendistato mi ero accorto che le trasformazioni significative e le scoperte degli stregoni accadevano sempre in stato di coscienza lucida.
(Pag. 330)

Riporto ancora qualche stralcio dal testo:

uno degli obiettivi dell'allenamento del guerriero era eliminare lo smarrimento del "tonal", tanto che il guerriero stesso divenisse cosi fluido da poter ammettere ogni cosa senza ammettere nulla. (Pag. 252 - 253)


Il primo compito dell'insegnante è far capire che il mondo che pensiamo di vedere è solo un'immagine, una descrizione del mondo. Ogni sforzo dell'insegnante mira a dimostrare questo punto all'apprendista. Ma accettarlo sembra essere una delle cose più difficili; noi ci compiacciamo di una nostra particolare immagine del mondo, che ci induce a sentire e ad agire come se del mondo conoscessimo tutto.
Un insegnante, fin dal suo primo intervento, si propone di interrompere quell’immagine. Gli stregoni chiamano questa operazione" interruzione del dialogo interno", e sono convinti che sia la tecnica, più importante che un apprendista possa imparare.
(Pag. 321 – 322)


Don Juan sottolineò che c'era apparentemente una contraddizione nell'idea di cambiamento; da un lato, il mondo degli stregoni esigeva una drastica trasformazione; dall'altro, la spiegazione degli stregoni affermava che l'isola del "tonal” era completa e non se ne poteva togliere neppure un elemento. Il cambiamento quindi non significava cancellare alcunché, ma mutare l'uso assegnato a quegli elementi. (Pag. 328)


Tila


FONTE: L'isola del Tonal di Carlos Castaneda - Ed. BUR
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