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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 Salice bianco - Salix alba

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Tila
Iniziato Sciamano
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MessaggioOggetto: Salice bianco - Salix alba   Lun 19 Set 2011 - 8:38


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In Egitto veniva considerato portatore di gioia. In alcune antiche culture veniva associato alle fasi lunari e ai cicli femminili.
E' un forte analgesico, infatti dalla sua corteccia viene ricavato il composto base di una ben nota medicina per debellare emicranie e dolori generali.

Buona lettura!


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Salix_alba

Salix alba
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il salice bianco (Salix alba, Linneo 1753), detto anche salice da pertiche è una pianta della famiglia delle Salicaceae.



FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Salix_alba_004.jpg

Descrizione

Albero alto fino a 25 m, dalla chioma aperta e i rami sottili, flessibili e tenaci, corteccia giallastra o grigio-rossastra. Le foglie lanceolate-acuminate, con stipole caduche e piccole, picciolate e finemente seghettate sono pelose su ambo le facce da giovani. Le foglie adulte hanno pagina superiore poco pelosa o glabra, di sotto hanno densa peluria che conferisce una colorazione argentea. Le infiorescenze sono costituite da amenti, distinti in femminili e maschili. Gli amenti maschili sono lunghi fino a 7 cm, presentano due stami e antere gialle; gli amenti femminili sono peduncolati e più esili di quelli maschili. I frutti sono costituiti da capsule glabre e subsessili che, a piena maturazione, si aprono in due parti liberando dei semi cotonosi (ovverosia semi dotati di un "pappo" bianco cotonoso). Il genere Salix comprende circa 300 specie caratterizzate da rapido accrescimento e scarsa longevità, caratteristiche che troviamo pienamente nel salice bianco.


Distribuzione e habitat

Comune nei luoghi umidi e lungo i corsi d'acqua fino a 1000 metri di altitudine in tutta Europa.


Usi

Il salice bianco viene utilizzato per consolidare i terreni di ripa e le pendici franose, ed il suo legno, leggero e non molto pregiato, viene utilizzato nell'industria cartaria. Utilizzato come combustibile brucia in fretta, producendo un buon calore per un tempo limitato. Il salice bianco era utilizzato come sostegno per le viti avendo una crescita veloce, le piante in circa 3/4 anni erano in grado di dare i primi pali, i rami piccoli non venivano usati per legare le viti in quanto ha un legno rigido e fragile. Mentre per legare le viti veniva e viene ancora usato il salice viminalis dove i giovani rami (vinchi o vimini) vengono impiegati in agricoltura per legare le viti. La pianta è inoltre ricca di virtù medicinali. L'acido salicilico composto alla base della nota aspirina fu ricavato proprio dal salice bianco, e la corteccia contiene tannino, utilizzato come disinfettante e cicatrizzante.



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Salix_Alba.jpg



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Salix_alba_leaves.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Salix_alba

Salix alba (White Willow) is a species of willow native to Europe and western and central Asia.[1][2] The name derives from the white tone to the undersides of the leaves.

It is a medium-size to large deciduous tree growing up to 10–30 m tall, with a trunk up to 1 m diameter and an irregular, often-leaning crown. The bark is grey-brown, deeply fissured in older trees. The shoots in the typical species are grey-brown to green-brown. The leaves are paler than most other willows, due to a covering of very fine silky white hairs, in particular on the underside; they are 5–10 cm long and 0.5–1.5 cm wide. The flowers are produced in catkins in early spring, and pollinated by insects. It is dioecious, with male and female catkins on separate trees; the male catkins are 4–5 cm long, the female catkins 3–4 cm long at pollination, lengthening as the fruit matures. When mature in mid summer, the female catkins comprise numerous small (4 mm) capsules each containing numerous minute seeds embedded in white down, which aids wind dispersal.[1][2][3]

Ecology

White Willows are fast-growing, but relatively short-lived, being susceptible to several diseases, including watermark disease caused by the bacterium Brenneria salicis (named because of the characteristic 'watermark' staining in the wood; syn. Erwinia salicis) and willow anthracnose, caused by the fungus Marssonina salicicola. These diseases can be a serious problem on trees grown for timber or ornament.

It readily forms natural hybrids with Crack Willow Salix fragilis, the hybrid being named Salix × rubens Schrank.[1]

Uses

The wood is tough, strong, and light in weight, but has minimal resistance to decay. The stems (withies) from coppiced and pollarded plants are used for basket-making. Charcoal made from the wood was important for gunpowder manufacture. The bark was used in the past for tanning leather.[1][2]


Cultivars and hybrids

A number of cultivars and hybrids have been selected for forestry and horticultural use:[1][2]

Salix alba 'Caerulea' (Cricket-bat Willow; syn. Salix alba var. caerulea (Sm.) Sm.; Salix caerulea Sm.) is grown as a specialist timber crop in Britain, mainly for the production of cricket bats, and for other uses where a tough, lightweight wood that does not splinter easily is required. It is distinguished mainly by its growth form, very fast-growing with a single straight stem, and also by its slightly larger leaves (10–11 cm long, 1.5–2 cm wide) with a more blue-green colour. Its origin is unknown; it may be a hybrid between White Willow and Crack Willow, but this is not confirmed.[1]
Salix alba 'Vitellina' (Golden Willow; syn. Salix alba var. vitellina (L.) Stokes) is a cultivar grown in gardens for its shoots, which are golden-yellow for 1–2 years before turning brown. It is particularly decorative in winter; the best effect is achieved by coppicing it every 2–3 years to stimulate the production of longer young shoots with better colour. Other similar cultivars include 'Britzensis', 'Cardinal', and 'Chermesina', selected for even brighter orange-red shoots.
Salix alba 'Sericea' (Silver Willow) is a cultivar where the white hairs on the leaves are particularly dense, giving it more strongly silvery-white foliage.
Salix alba 'Vitellina-Tristis' (Golden Weeping Willow, synonym 'Tristis') is a weeping cultivar with yellow branches that become reddish-orange in winter. It is now rare in cultivation and has been largely replaced by Salix Sepulcralis Group 'Chrysocoma'. It is, however, still the best choice in very cold parts of the world like Canada, the Northern U.S.A., and Russia.

The Golden Hybrid Weeping Willow (Salix Sepulcralis Group 'Chrysocoma') is a hybrid between White Willow and Peking Willow Salix babylonica.


Medicinal uses

Hippocrates wrote in the 5th century BC about a bitter powder extracted from willow bark that could ease aches and pains and reduce fevers.[citation needed] This remedy is also mentioned in texts from ancient Egypt, Sumer, and Assyria.[citation needed] The Reverend Edmund Stone, a vicar from Chipping Norton in Oxfordshire, England, noted in 1763 that willow bark was effective in reducing a fever.[4] The bark is often macerated in ethanol to produce a tincture.

The active extract of the bark, called salicin, after the Latin name Salix, was isolated to its crystalline form in 1828 by Henri Leroux, a French pharmacist, and Raffaele Piria, an Italian chemist, who then succeeded in separating out the acid in its pure state. Salicylic acid, like aspirin, is a chemical derivative of salicin.


References

^ a b c d e f Meikle, R. D. (1984). Willows and Poplars of Great Britain and Ireland. BSBI Handbook No. 4. ISBN 0-901158-07-0.
^ a b c d Rushforth, K. (1999). Trees of Britain and Europe. Collins ISBN 0-00-220013-9.
^ Mitchell, A. F. (1974). A Field Guide to the Trees of Britain and Northern Europe. Collins ISBN 0-00-212035-6
^ Stone, E. (1763). An Account of the Success of the Bark of the Willow in the Cure of Agues. Philosophical Transactions of the Royal Society of London 53.


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Salix_alba%2802%29.jpg



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Salix_alba_010.jpg
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