Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
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 animali totem, riflessioni e considerazioni personali

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MessaggioOggetto: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Mer 10 Giu 2009 - 7:12

Non esistono regole prefissate...io posso solo esprimere la mia esperienza, riguardante il dolore...ed il coraggio di guardare in faccia la realtà.

Non è vero che tutti i cosiddetti terapeuti spesso capiscano il senso dello sciamanesimo...cosi come non è vero che siamo tutti destinati a viaggiare tra i mondi, sia perché se esistono degli impedimenti di cultura questo non puo accadere, sia perché decisioni come queste non riguardano direttamente noi...la vecchia forma di definizione dell'essere sciamani, e cioè dell'essere chiamati da qualcosa a questo "compito", per quanto imperfetta causa il linguaggio descrittivo umano,m può definire benino la cosa.

Io mi sono solo trovato a sognare....sognare e sapere come si operano alcune terapie sciamaniche...e scoprire anni dopo che queste cose non sono campate in aria ma in effetti applicate da generazioni di sciamani che col loro intento hanno cementato la strada verso gli altri mondi.

E quindi?

Che cosa puo voler dire questo? Che chi ha queste esperienze è spciale?

Non vale nulla quanto tutti gli altri...e vale tutto....quanto nessun altro e tutti gliu altri.

Chi inizia questo percorso generalemnte viene poi posto di fornte a scelte di vita duifficili, alla ostilità e alla incomprensione di chi lo circonda....il mondo che vive cambia per sempre e nulla è piu come prima...all'iniizio solo come vaga consapevolezza...se poi questi è in grado di fermare il mondo, per davvero, anche solo per un istante, non ritorna piu indietro.

Gli animali totem sono spesso l'inizio del percorso sciamanico di qualcuno, molte culture ad esmpio hanno concentrato la quasi totalità delle loro epserienze sciamaniche in questo, e per molti motivi.

Ma essere sciamani non significa andare in giro con piume in testa di corvo gracchiando per strada o immaginando di cavare gli occhi della vicina ciabattara e maleducata...

Lo spostamento del punto di unione verso il costrutto degli animali (esseri organici) è di per se un bel passo....ma la vita degli esseri senzienti non è fatta quasi mai di un solo passo....almeno la statistica ci viene incontro :-)

Gli animali totem possono cambiare nel corso degli anni....la spiegazione di cio usa diversi tipi di linguaggio a seconda del punto di vista da cui osserviamo la questione:

dal punto di vista della individualità percepita sul modo comune e condiviso di pensare dalla maggioranza attuale (forse) a causa di traumi, grandi eventi della vita, passaggio e maturazione della età, ecc....l'aninmale totem cambia, come cambia il suo riflesso su questo "piano di realtà".

Dal punto di vista del costrutto e della energia, se i movimenti del punto di unione sono ripetuti o abbastanza forti o costanti tanto da far slittare il punto di unione sempre nella banda umana, allora ovviamente cambierà anche la percezione e la costruzione della realtà vissuta. E quindi di tutto cio che ne fa parte, e quindi potenzialmente anche dell'0animale totem.

L'animale totem non è un oggetto. a meno che anoi non piaccia trattare noi stessi come oggetti...cosa che facciamo sempre. sarebbe anche meglio ricordare che dietro la volontà di oggettivizzare tutto sta anche la volontà di possedere e controllare, abitudine che il nostro modo di percepire il mondo ha ereditato....forse da qualcos'altro...di sicuro anche esso puo cambiare a seconda della "regolazione" di banda della percezione del reale, e dello spostamento del nostro punto di unione.

L'animale totem è un nostro riflesso...si potrebbe dire che siamo noi, in un altro piano di realtà.

(continua...ora devo scappare :-)


Ultima modifica di Admin il Lun 31 Ago 2009 - 17:46, modificato 1 volta
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Fenrir



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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 30 Lug 2009 - 19:47

Sotto consiglio del nostro admin posto qui una mia esperienza che potrebbe essere relazionata al mio animale guida o essere semplicemente autosuggestione.

Cominciamo con una piccola prefazione,non avendo ancora assimilato io la visualizzazione mi affido a qualcosa che mi risulta più spontanea, l'esperienza onirica.
Cioè non faccio altro che mettermi sul letto al buio possiiblmente e cercare di addormentarmi concentrandomi su cosa voglio vivere in sogno. Questa metodica ha qualche svantaggio a dire il vero,il sogno non rispecchia la realtà essenziale della rivelazione ma farcisce il tutto di elementi di contorno.
Per spiegarmi meglio,se in visione si dovrebbe vedere un gatto per esempio, in sogno vedremmo un'angolo di strada con lampioni,macchine e negozi e in questo ambiente troveremmo il nostro gatto. Questo ci distrarrà perchè oltre al gatto dovremo discernere ciò che ci è veramente rivelatorio da ciò che non serve,in più nel sogno si ha a difficoltà di avere la padronanza della situazione poichè il sogno altro non è che un "film" che la mente proietta mentre si è in un OBE notturna,indi affinchè questo sia fruttuoso bisognerà vivere un sogno lucido.

Tornando a noi,in questi giorni sto cercando di entrare in contatto con il mio animale guida,quindi ieri pomeriggio sono andato a dormicchiare prefissandomi quel'obbiettivo.
Ho sognato questo piccolo cortile di una fattoria,sembrava un ambiente molto simile alle terre gaeliche del medioevo ed ero insieme a queste persone,nel cortile trovo una figura alquanto bizzarra che però non ha suscitato in me paura ma curiosità,doveroso da dire inquanto io sono cristiano e come potete vedere la figura assomiglia molto al classico demone cristiano.



FONTE: https://i87.servimg.com/u/f87/14/17/98/24/cernun10.jpg

Estremamente simile a questo disegno,solo che era nettamente più giovane,un ragazzino tra i 16 e i 19 anni e portava un tronco sulle spalle, anche se le corna erano lievemente diverse da quelle canoniche dei cervi per me è stato normale pensare "è un mezzo cervo"


Ultima modifica di Admin il Mar 24 Ago 2010 - 6:11, modificato 1 volta (Ragione : moderazione: aggiunta fonte della foto del post)
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 30 Lug 2009 - 21:18

Fenrir ha scritto:
Sotto consiglio del nostro admin posto qui una mia esperienza che potrebbe essere relazionata al mio animale guida o essere semplicemente autosuggestione.

Cominciamo con una piccola prefazione,non avendo ancora assimilato io la visualizzazione mi affido a qualcosa che mi risulta più spontanea, l'esperienza onirica.
Cioè non faccio altro che mettermi sul letto al buio possiiblmente e cercare di addormentarmi concentrandomi su cosa voglio vivere in sogno. Questa metodica ha qualche svantaggio a dire il vero,il sogno non rispecchia la realtà essenziale della rivelazione ma farcisce il tutto di elementi di contorno.
Per spiegarmi meglio,se in visione si dovrebbe vedere un gatto per esempio, in sogno vedremmo un'angolo di strada con lampioni,macchine e negozi e in questo ambiente troveremmo il nostro gatto. Questo ci distrarrà perchè oltre al gatto dovremo discernere ciò che ci è veramente rivelatorio da ciò che non serve,in più nel sogno si ha a difficoltà di avere la padronanza della situazione poichè il sogno altro non è che un "film" che la mente proietta mentre si è in un OBE notturna,indi affinchè questo sia fruttuoso bisognerà vivere un sogno lucido.

Tornando a noi,in questi giorni sto cercando di entrare in contatto con il mio animale guida,quindi ieri pomeriggio sono andato a dormicchiare prefissandomi quel'obbiettivo.
Ho sognato questo piccolo cortile di una fattoria,sembrava un ambiente molto simile alle terre gaeliche del medioevo ed ero insieme a queste persone,nel cortile trovo una figura alquanto bizzarra che però non ha suscitato in me paura ma curiosità,doveroso da dire inquanto io sono cristiano e come potete vedere la figura assomiglia molto al classico demone cristiano.

Estremamente simile a questo disegno,solo che era nettamente più giovane,un ragazzino tra i 16 e i 19 anni e portava un tronco sulle spalle, anche se le corna erano lievemente diverse da quelle canoniche dei cervi per me è stato normale pensare "è un mezzo cervo"

Grazie mille per il tuo intervento, Lupo Fenrir :-) La carne sulla brace è tanta, urge quindi cercare di trovare dei parametri per sezionare e discutere in modo esauriente le molte tematiche che sei riuscito ad aprire con il tuo post.

La prima questione sul tavolo è il metodo con cui si possono avere esperienze di viaggio sciamanico, e prima ancora COSA è un viaggio sciamanico. E non sono domande da poco :-) Un viaggio sciamanico è una esperienza attraverso la quale il soggetto vive e percepisce cose, fatti ed eventi che non sono parte integrante della realtà per come la percepiamo su questo piano percettivo. Non si può affermare sempre che esso permetta alla persona di vivere in un altro mondo con un altra coscienza, altrimenti una volta tornato qua, se torna, egli non potrà tradurre in modo comprensibile anche per se stesso quello che ha vissuto. Lo possiamo definire come un modo attraverso il quale una parte della nostra coscienza di qua (del tonal, per usare una espressione a qualcuno familiare) si proietta un pò più di la. Ma non è corretto fare di tutta l’erba un fascio. La coscienza si può spostare tanto o poco sul suo punto di percezione. Se si spostasse tanto sarebbe davvero in un mondo “alieno” con parametri percettivi “alieni” (anche se questo potersi spostare cosi tanto è parte delle nostre possibilità diciamo). Il viaggio sciamanico “standard” é un po’ come mettere la testa sott'acqua per vedere un altro mondo, ma non essendo noi esseri con forma umana ne pesci ne coralli non avremo ancora la percezione di come alcuni modi di percepire le altre realtà NELLE ALTRE realtà sia davvero.

ne consegue anche che l'esperienza sciamanica per come viene rappresentata spesso da tradizioni anche recenti (come il core shamanism) può avvenire attraverso la proiezione di uno dei tanti metodi percettivi che usiamo nella quotidianità...come i sensi. Credo che si possano avere esperienze sciamaniche non necessariamente legate alla vista ma anche all'olfatto, all'udito, ecc.

Quindi Fenrir, io mi sento di dire che la tua è stata a tutti gli effetti una esperienza sciamanica (anche se qui entra in gioco ben altro, come l'uso cosciente dei sogni...e di questo parleremo più avanti e più approfonditamente, perché credo ne valga davvero la pena!

Una seconda cosa su cui vorrei chiederti maggior spiegazione, perché non ho capito bene (scusami): da quel che ho capito hai cercato un animale guida e ti sei ritrovato in quel contesto a contatto con questa figura?

Se è così, allora bisognerebbe sapere se hai gia letto qualche cosa sulla spiritualità celtica.

Quella figura, che i primi cristiani assimilarono al diavolo, nel contesto celtico pagano rappresenta Cernunnos, il Dio dei boschi.

In questo caso, preferisco lasciar parlare una fonte di Rete, wikipedia:
Nella mitologia celtica, Cernunnos era lo spirito divinizzato degli animali maschi cornuti, specialmente dei cervi, un dio della natura associato alla riproduzione e alla fertilità. Come "Dio Cornuto", Cernunnos fu una delle numerose divinità simili presenti in molte culture antiche.
Dalle fonti archeologiche si sa che Cernunnos veniva adorato in Gallia, in Italia settentrionale (Gallia Cisalpina) e sulla costa meridionale della Britannia. Quella che probabilmente è la più antica immagine di Cernunnos si trova tra le Incisioni rupestri della Val Camonica[1], in Italia, e risale al IV secolo a.C., mentre la più conosciuta si trova sul famoso Calderone di Gundestrup della Danimarca pregermanica e risalente al I secolo a.C.
Nella religione gallo-romana, il suo nome è noto dal "Pilastro dei barcaioli" (Pilier des nautes), un monumento ora situato al Musée Nationale du Moyen Age a Parigi. Fu costruito dai marinai galli all'inizio del I secolo d.C., dall'iscrizione (CIL XIII number 03026) probabilmente nell'anno 14, al momento di inizio del principato di Tiberio. Fu trovato nel 1710 nelle fondazioni della cattedrale di Notre-Dame de Paris sul sito di Lutetia, la civitas capitale della tribù celtica dei Parisii. Raffigura Cernunnos e alte divinità celtiche insieme a divinità romane come Giove, Vulcano, Castore, e Polluce.
Il Pilier des nautes fornisce la prima evidenza scritta del nome della divinità. Ulteriori evidenze sono fornite da due placche identiche di metallo da Steinsel-Rëlent nel Lussemburgo, nel territorio della tribù celtica dei Treveri. Queste iscrizioni (AE 1987, 0772) si leggono Deo Ceruninco, "al Dio Cerunincos". Infine, un'iscrizione gallica (RIG 1, number G-224) scritta in lettere greche da Montagnac (Hérault, Languedoc-Roussilion, Francia) si legge αλλετ[ει]υος καρνονου αλ[ι]σο[ντ]εας che ci dà il nome "Carnonos".
Sulla iscrizione dei Parisii [_]ernunnos, la prima lettera fu cancellata, ma può essere agevolmente restituita in "Cernunnos" a causa della raffigurazione di un dio con le corna sotto il nome e dal fatto che in Gallico, carnon o cernon significa "corno" (Delmarre, 1987 pp. 106-107). Similmente cern significa "corno" o "capo" in Antico Irlandese ed è etimologicamente affine al termine simile carn in Gallese e Bretone. Queste derivano dalla radice proto-indoeuropea *krno- che ha dato anche il latino cornu e germanico *hurnaz (dal quale l'inglese "horn") (Nussbaum 1986) (Porkorny 1959 pp.574-576). La stessa radice gallica si trova nei nomi di tribù come i Carnutes, i Carni e i Carnonacae e nel nome della tromba gallica da guerra, la carnyx. Perciò, la forma proto-celtica di questo teonimo può essere ricostruita o come *Cerno-on-os o come *Carno-on-os, entrambi col significato di "divinità maschile cornuta". Il tema -on- si trova di frequente, ma non esclusivamente, nei teonimi (esempi: Map-on-os, Ep-on-a, Matr-on-ae, Sir-on-a). Seguendo le leggi fonetiche celtiche, la forma romano-britannica di questo teonimo proto-celtico deve essere verosimilmente stata *Cernonos o *Carnonos entrambe direttamente comparabili con la forma gallica Cernunnos.
Le raffigurazioni di Cernunnos sono notevolmente coerenti in tutto il mondo celtico. Il suo attributo più caratteristico è costituito dalle sue corna di cervo, ed è di solito raffigurato come un uomo maturo con barba e capelli lunghi. Indossa un torquis, un collare ornamentale usato dai Celti come segno di nobiltà. Egli spesso indossa altri torc ai polsi o appesi alle corna, e ha una borsa piena di soldi. Di solito viene raffigurato seduto a gambe incrociate, in una posizione che alcuni hanno interpretato come meditativa o sciamanica, sebbene possa riflettere soltanto il fatto che i Celti si accovacciavano quando cacciavano.
Cernunnos è quasi sempre raffigurato con degli animali, in particolare il cervo. È frequentemente associato anche con un animale particolare che sembra appartenere prima di tutto a lui: un serpente con le corna di un ariete. Questa creatura potrebbe essere una divinità essa stessa. Meno frequentemente, è associato anche con altri animali, compresi il toro (a Reims), il cane e il topo. A causa della sua frequente associazione con animali, gli studiosi spesso descrivono Cernunnnos come "Signore degli animali" o "Signore del mondo selvatico". A causa della sua associazione col cervo (un animale particolarmente cacciato) è anche descritto come "Signore della caccia". È interessante che il Pilier des nautes lo colleghi con i marinai e con il commercio, suggerendo che egli fosse associato anche con la ricchezza materiale come dimostra anche la borsa con le monete del Cernunnos di Reims (Marne, Champagne, Francia) - nell'antichità, Durocortorum, la civitas capitale della tribù dei Remi - e il cervo che vomita monete proveniente da Niedercorn-Turbelslach (Lussemburgo) nel territorio dei Treveri.
Tracce del dio sopravvissero in epoca cristiana. Le tradizioni letterarie sia del Galles che d'Irlanda contengono allusioni a questo dio, mentre in Bretagna il leggendario San Korneli (o Cornély) a Carnac ha gli attributi di Cernunnos. È stato anche ipotizzato che il mito inglese di Herne il Cacciatore sia un'allusione a Cernunnos, sebbene sembri che Herne sia una sopravvivenza delle credenze dei Sassoni, piuttosto che dei Celti ed è menzionato per la prima volta nel 1597 nella commedia di William Shakespeare Le allegre comari di Windsor, Atto 4, Scena 4.
Nella Wicca viene talvolta usata l'iconografia derivata dalla storica cultura celtica, compresa l'immagine di Cernunnos al quale si fa riferimento come il Dio Cornuto. Questa versione di Cernunnos è poco fondata, più che sul piano storico, sul piano del simbolismo fallico, fuso con elementi presi da Pan. Gli aderenti generalmente seguono per Cernunnos un ciclo di vita-fertilità-morte, sebbene la sua morte sia adesso posta solitamente a Samhain, la festività celtica del nuovo anno solitamente posta al 31 ottobre. Si deve notare, comunque, che la Wicca non è in alcun modo una esatta ricostruzione della religione e della cultura celtica, nonostante le pretese di alcuni Wiccani. [1]

Nella esperienza che tu riporti, sembrano esserci altri elementi interessanti: età e cio che portava su di se, un tronco.

Hai visto forse una rappresentazione del dio-re del bosco nella sua forma fanciullesca?
E il tronco può forse voler essere una rappresentazione del legame che esso ha con la foresta e col mondo vegetale, con la terra?
Io posso solo fare supposizioni, nulla di più. Tuttavia se in queste notti ti ricapita di incubare adeguatamente il sogno, puoi proiettare l’intento di riuscire a chiedere o a capire qualcosa di più di quella figura, in relazione a te.
Cosa ne pensi? Quali sono state le tue sensazioni? E l’idea che ti sei fatto immediatamente dopo aver ricordato il sogno?

È importante in questa fase che tu raccolga (credo) il maggior numero di dati inerenti la tua esperienza.

Prendilo come un modulo di apprendimento su cio che vivi nella seconda attenzione durante questi viaggi.

Ti auguro una buona serata e una notte piena di proficui sogni e viaggi.

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Fenrir



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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 30 Lug 2009 - 23:41

Si esatto io fino a quando stavo cercando di addormentarmi avevo l'intento di incontrare il mio animale guida e nel turbinio di tutti quei sogni che si fanno solamente c'era questa piccola scena che sarà durata una quindicina di secondi mentre questa figura era vicina al limitare della staccionata e stava portando questo tronco in spalla.
Avendomi colpito molto l'ho osservato attentamente è mi sono saltate all'occhio subito queste grosse corna anche perchè anche se sentivo che era come intrecciato con un cervo quelle che aveva erano corna atipiche perchè erano sviluppate lateralmente proprio come nel disegno.
Non avevo mai visto cernunno in vita mia prima di stamane ed oltretutto l'ultima volta che mi sono interessato di misticismo gaelico è stato anni fa quando stavo scoprendo per le prime volte l'esoterismo e sentivo che forse il druidismo avrebbe fatto al caso mio.
Rispondendo alle tue ultime domande,il tronco lui lo teneva così


FONTE: http://www.shockdom.com/shockschool/blog_files/uploads/1199805702_schiavo3.jpg

Con la differenza che non era per nulla incatenato,era lentamente ricurvo in avanti e praticamente mentre con le mani reggeva questo tronco,le corna lo tenevano fermo
L'impressione analizzandola adesso in base alle tue domande e alla riflessione era quella di qualcuno che stesse lavorando duramente ma senza che questa cosa gli desse troppi problemi,insomma una specie di piacevole dovere
l'impressione quando mi sono svegliato era di sorpresa perchè non credevo che un cervo potesse essere il mio animale guida Smile però se dovessi dire "caspita proprio a me un cervo" come se fosse la situazione di chi viene scelto per andare alla lavagna non potrei dirtelo perchè non provo dispiacere
All'inizio rimuginavo sulla possibilità di aver sognato un satiro,ma conoscendo come sono fatti fisicamente ho escluso a priori

EDIT:ricordo di aver chiesto ad una delle persone vicino a me chi fosse ,non ricordo la risposta riguardo al nome ma ricordo che tutto sommato faceva perno sul fatto appartenesse ad una stirpe guerriera e sorpreso ho chiesto se mai un ragazzo con quelle fattezze sapesse combattere e quella persona mi ha risposto che lui non lo sapeva perchè si si atteneva alle leggi a differenza della figura
Dopo questo non ricordo più nulla oltre che gli altri andavano oltre mentre io rimanevo


Ultima modifica di Admin il Mar 24 Ago 2010 - 6:12, modificato 1 volta (Ragione : moderazione: aggiunta fonte della foto del post)
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Lun 3 Ago 2009 - 17:48

Fenrir ha scritto:
Si esatto io fino a quando stavo cercando di addormentarmi avevo l'intento di incontrare il mio animale guida e nel turbinio di tutti quei sogni che si fanno solamente c'era questa piccola scena che sarà durata una quindicina di secondi mentre questa figura era vicina al limitare della staccionata e stava portando questo tronco in spalla.
Avendomi colpito molto l'ho osservato attentamente è mi sono saltate all'occhio subito queste grosse corna anche perchè anche se sentivo che era come intrecciato con un cervo quelle che aveva erano corna atipiche perchè erano sviluppate lateralmente proprio come nel disegno.
Non avevo mai visto cernunno in vita mia prima di stamane ed oltretutto l'ultima volta che mi sono interessato di misticismo gaelico è stato anni fa quando stavo scoprendo per le prime volte l'esoterismo e sentivo che forse il druidismo avrebbe fatto al caso mio.
Rispondendo alle tue ultime domande,il tronco lui lo teneva così

Con la differenza che non era per nulla incatenato,era lentamente ricurvo in avanti e praticamente mentre con le mani reggeva questo tronco,le corna lo tenevano fermo
L'impressione analizzandola adesso in base alle tue domande e alla riflessione era quella di qualcuno che stesse lavorando duramente ma senza che questa cosa gli desse troppi problemi,insomma una specie di piacevole dovere
l'impressione quando mi sono svegliato era di sorpresa perchè non credevo che un cervo potesse essere il mio animale guida Smile però se dovessi dire "caspita proprio a me un cervo" come se fosse la situazione di chi viene scelto per andare alla lavagna non potrei dirtelo perchè non provo dispiacere
All'inizio rimuginavo sulla possibilità di aver sognato un satiro,ma conoscendo come sono fatti fisicamente ho escluso a priori

EDIT:ricordo di aver chiesto ad una delle persone vicino a me chi fosse ,non ricordo la risposta riguardo al nome ma ricordo che tutto sommato faceva perno sul fatto appartenesse ad una stirpe guerriera e sorpreso ho chiesto se mai un ragazzo con quelle fattezze sapesse combattere e quella persona mi ha risposto che lui non lo sapeva perchè si si atteneva alle leggi a differenza della figura
Dopo questo non ricordo più nulla oltre che gli altri andavano oltre mentre io rimanevo


Buon lunedi pomeriggio Fenrir!

Si potrebbero effettuare molte interpretazioni in merito alle esperienze dirette.

Per esperienza personale posso dirti che lasciare che la mente vaghi sempre e comunque alla buona da risultati mediocri.

é importante elaborare un metodo e soprattutto chiedersi su quali e quanti piani discutere la questione.

Per fare un esempio, se volessimo discutere del significato dei simboli riportati, sulla loro aderenza o meno a tradizioni cristiane, pagane e cosi via, sarà necessario elencarle e poi successivamente sminuzzare i simboli e i fatti della esperienza onirica.

Proviamoci, se vuoi, anche per me è un inizio, e fare in modo che la comunità inizi a creare una sua metodologia di ricerca è molto eccitante :-)

Ti chiedo se puoi, di fare una lista dei siboli che secondo te fanno parte della tua esperienza. In questa lista però inserisci il simbolo in grassetto e di seguito tra parentesi l'evento che è ad esso connesso... lo so sembra una menata noiosa, molti vorrebbero che gli si dicesse che è un dio che gli ha fatto visita o che lui stesso è ha come animale totem un dio...io di cavolate ne ho sentite dire tante, e peggio me ne hanno dette. per cui preferisco procedere in modo sensato e organizzato. Da li poi si partirà per discutere sulle interpretazioni del senso di cio che hai "visto" e sul possibile senso/i.

Ovvio, tutto questo si fa se ti interessa, e non c'è nulla di male se non ti sembra il modo giusto, anzi se hai delle ipotesi proponi senza remore.

Buon tramonto afro
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Fenrir



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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Lun 3 Ago 2009 - 22:09

Tronco sulle spalle(La persona lo portava ma non ne sembrava dispiaciuto ne troppo affaticato)
"Cernunno"(il fatto di averlo intravisto e non averne avuto paura ne io ne le altre persone,non aveva altre fattezze animali se non quelle corna particolari che anche se non erano quelle prettamente di un cervo io l'ho riconosciuto come tale)

Personalmente al primo ho attribuito un significato benevolo,nel senso che se qualcosa è affannoso non vuol dire necessariamente sia qualcosa che ci farà male,ma anzi il contrario
Mentre all'ipotetica divinitò all'inizio avevo attribuito semplicemente la possibilità che il mio spirito guida potesse essere il cervo, in seguito mi sono soffermato sul ibrido uomo-cervo e non ho saputo dirmi se significasse una simbiosi tra me e lo spirito oppure se si riferisse a qualcosa di non completo del tutto.


Del sogno a dire il vero non mi ha colpito null'altro
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Mar 4 Ago 2009 - 17:13

Fenrir ha scritto:
Tronco sulle spalle(La persona lo portava ma non ne sembrava dispiaciuto ne troppo affaticato)
"Cernunno"(il fatto di averlo intravisto e non averne avuto paura ne io ne le altre persone,non aveva altre fattezze animali se non quelle corna particolari che anche se non erano quelle prettamente di un cervo io l'ho riconosciuto come tale)

Personalmente al primo ho attribuito un significato benevolo,nel senso che se qualcosa è affannoso non vuol dire necessariamente sia qualcosa che ci farà male,ma anzi il contrario
Mentre all'ipotetica divinitò all'inizio avevo attribuito semplicemente la possibilità che il mio spirito guida potesse essere il cervo, in seguito mi sono soffermato sul ibrido uomo-cervo e non ho saputo dirmi se significasse una simbiosi tra me e lo spirito oppure se si riferisse a qualcosa di non completo del tutto.


Del sogno a dire il vero non mi ha colpito null'altro

Quello che scrivi racchiude molte possibilità di interpretazione.
Il tronco sulle spalle. Iniziamo da lì. Sarebbe interessante cercare nella iconografia cristiana e pagana o celtica.

La prima idea che a me viene in mente è quella di una persona che sta faticando, quasi una specie di ….martirio o di sacrificio. Ma è davvero così? Quando abbiamo queste impressioni immediate, sfatiamo il mito che sia sempre una specie di illuminazione senza razionale spiegazione. Spesso queste prime impressioni sono il frutto del nostro inventario di concetti e di idee che ci hanno passato in consegna e che in minima parte ci siamo creati. Idee sul mondo, anche idee collaterali, trasversali o secondarie rispetto al punto principale della nostra osservazione.

Il Cristo nel suo cammino verso il monte aveva sulle spalle la croce.
Ad occhio sembrerebbe che possa esserci una connessione per quel che riguarda il portare sulle spalle qualcosa di pesante e stancante.

Il portare il legno, nel caso del Cristo un tronco lavorato per la crocefissione, nel caso di questo personaggio un tronco grezzo da quanto dici.
Tuttavia questo personaggio non sembra stesse portandolo ne con dolore ne con senso di esplicito sacrificio.
Farò delle ricerche per capire se la figura di Cernunnos, su cui stiamo concentrando l’attenzione ora, è mai stato rappresentato in questo modo.

Cernunnos è una figura interessante, ed è curioso in questo contesto e in questo forum, tanto più che spesso esso è stato visto come il prototipo dello sciamano.
Giusto per darti una idea:
http://astroromp.com/skyla/cernunnos-11_1192291209.jpg

in questa figura, di origine celtica, presente sul calderone di “Gundestrup" (un oggetto rituale dall’uso non ben compreso scoperto in pezzi in Danimarca) Cernunnos è in posizione seduta gambe incrociate con degli aninali emblematici attorono a lui, nella mano destra un e nella mano sinistra invece un serpente, apparentemente un serpente cornuto.
La raffigurazione delle corna in questa immagine torna per ben tre volte: nel cervo, in Cernusson e nel serpente (volendo anche il può essere visto come due corna ricurve, ma su questa ipotesi mi fermo perché non posso portare per ora evidenze, tantomeno documenti e immagini per supportare la sparata 
Alcuni poi hanno voluto vedere nel serpente cornuto che egli tiene in mano una raffigurazione della energia sessuale e della spina dorsale che viene controllata e usata per scopi superiori (ma come sempre tra l’affermare e il comprovare c’è di mezzo il mare 
Cervo
Cinghiale
Serpente,
Lupo
A volte la volpe
Questi gli animali che generalmente attorniano questa figura divina.

Inoltre, riguardo alla più che palese somiglianza con il diavolo cristiano, riporto un brevissimo estratto dall’indirizzo http://astroromp.com/skyla/cernunnous.htm

“Cernunnos is a Roman name meaning "horned one." His Celtic name is unknown, although he may be associated with Derg Corra, the early Celtic "Man in the Tree." He is the mysterious horned deity worshipped by Iron age Celts across Europe until the end of the first century. Very little is known about Cernunnos except his name and his image. To the Celts as Cernunnos, the Horned God was more than just a fertile being. He is found throughout the Celtic lands and folklore as the guardian of the portal leading to the Otherworld. The name Cernunnos is known only through damaged carvings found at Notre Dame. In these carvings, a deity with short horns carries the incomplete inscription 'ERNUNNO'. He was such an important deity to the pagan Celts, that his image and prowess became a major target for the early Christian church. It is his image that is believed to have been adopted for their mythos of the Devil 'deo falsus' or the false god. His status as the god of Hell would coincide with the view of the pagan Celts as the guardian of the Otherworld.



The image depicting Cernunnos which appears above, is from the "Gundestrup Cauldron," a ritual object of unknown use discovered in pieces in a peat bog in Denmark.

Ne deriverebbe quindi che, da quanto qui teorizzato, le corna di cernunnos divennero le corna del diavolo anche attraverso un attributo del Dio pagano, quello di essere il Guardiano dell’altro mondo.
Questa teoria è la più accreditata, ma non l’unica.

Riguardo poi la figura di esseri magici o divini cornuti, la tradizione è assai antica:
“Corna e figure cornute sono da sempre simbolo di fertilità, evocano il prestigio della forza vitale e della vita inestinguibile, rappresentano la maestà e i benefici del potere regale e nei tempi antichi caratterizzavano le grandi divinità della fecondità. Il "dio cornuto" è una definizione moderna, inventata per collegare fra loro le divinità maschili della natura che si sono sviluppate nella mitologia di varie culture: il celtico Cernunnos, il gallese Caerwiden, l'indu Pashupati, il greco Pan e i satiri in genere, fino agli spiriti cornuti della foresta e della natura come Puck, Robin Goodfellow (sorta di elfo del folklore inglese) e Green Man (analogo all'Uomo Selvatico delle Alpi) la cui testa cornuta e ricoperta di foglie, scolpita nella pietra, è spesso presente in tante chiese britanniche.
In tutte le culture questa divinità cornuta maschile è associata a boschi, animali selvaggi e caccia; spesso collegata con la virilità, come simbolo di sessualità rappresenta una delle Forze della Natura più elementari e ogni "divin cornuto" è complementare di una dèa di fertilità, una sfaccettatura della Grande Madre. Un altro nome del "divin cornuto" è Cacciatore (talvolta impugna un arco): visto che non solo dona la vita come Padre, ma come Cacciatore anche la toglie, insieme alla Grande Madre è parte integrante del grande ed eterno ciclo di nascita, morte e rinascita.”

E ancora:
“In passato le corna erano un segno di presenza della divinità e sacri erano animali come toro, vacca, capra, ariete e cervo. Le corna degli animali sono cariche di significati scaramantici e propiziatori, così il "dio cornuto" degli antichi è spesso ritratto con corna bovine o grandi corna ramificate di cervo. Le corna del dio sono considerate simbolo di potenza maschile, resistenza, protezione e a volte sono un simbolo fallico. Il dio celtico Cernunnos, il Signore degli Animali con corna di cervo, impugna come uno scettro un serpente con corna d'ariete: è la forma sacra e mitizzata dell'essere maschile fertile con i suoi attributi, dalla prorompenza sessuale allo spermatozoo.
Non tutte le divinità cornute di antica memoria sono maschili: le dee Astarte e Isis, per esempio, sono spesso raffigurate con le corna. Isis, come molte Dèe Madri, sulla testa reca una falce di luna oppure corna di vacca, e una mucca di colore bianco come il suo latte (e come la luce della luna) è l'animale sacro alla dèa egizia Hathor e alla celtica Brigit. La greca Artemis, che i Romani chiamavano Diana, riunisce in sé tanti elementi simbolici: governa i boschi, è accompagnata da cervi, è cacciatrice armata di arco ed è una dèa lunare: uno dei suoi simboli è una falce di luna che ritroviamo accanto ad altre dèe e persino accanto al dio Pashupati, il protettore indu del bestiame” (di Mary Tiussi)”
FONTE: http://www.ideatattoo.com/it/Cornuti-e-contenti.html
Si può continuare all’infinito.

Ora, la domanda che possiamo porci è: possiamo dire che la figura dei toui sogni e assimilabile a Cernunnos? Se si, in che relazione simbolica o di altro genere egli/esso si collega a te?
Io credo che una possibile risposta vada cercata anche nella simbologia di cernunnos che a volte viene assimilata al re/cervo cacciatore, e che può a volte rappresentare i cicli e i cambiamenti profondi della vita e della maturazione di un uomo.
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Mar 4 Ago 2009 - 19:33

Admin ha scritto:
Ora, la domanda che possiamo porci è: possiamo dire che la figura dei toui sogni e assimilabile a Cernunnos? Se si, in che relazione simbolica o di altro genere egli/esso si collega a te?
Io credo che una possibile risposta vada cercata anche nella simbologia di cernunnos che a volte viene assimilata al re/cervo cacciatore, e che può a volte rappresentare i cicli e i cambiamenti profondi della vita e della maturazione di un uomo.


Eh qui sei tu a dovermi dare una mano perchè non saprei neppure da dove cominciare,dacchè per me all'inizio era un'uomo cervo
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Mer 5 Ago 2009 - 11:38

Fenrir ha scritto:
Admin ha scritto:
Ora, la domanda che possiamo porci è: possiamo dire che la figura dei toui sogni e assimilabile a Cernunnos? Se si, in che relazione simbolica o di altro genere egli/esso si collega a te?
Io credo che una possibile risposta vada cercata anche nella simbologia di cernunnos che a volte viene assimilata al re/cervo cacciatore, e che può a volte rappresentare i cicli e i cambiamenti profondi della vita e della maturazione di un uomo.


Eh qui sei tu a dovermi dare una mano perchè non saprei neppure da dove cominciare,dacchè per me all'inizio era un'uomo cervo

io posso solo fare ipotesi.

Non mi ergo come saccente che puo dire cosa è o non è cio che hai visto.

Per esperienza posso dirti che se è vero che nei sogni puoi incontrare gli archetipi degli dei e delle dee o di altre figure archetipiche, compresi gli animali totemici, comparabili ad alcune tradizioni sciamaniche, è difficile a volte fare il punto e capire a quali figure dell'inventario condiviso possono rifarsi.

Quando parlo di inventario uso un termine usato da Castaneda e dai suoi.

Fin da piccoli noi abbiamo un collegamento con l'intento e l'universo. Successivamente però ci è stato insegnato a vedere le cose in un certo modo usando idee e concetti gia perconfezionati per noi, che hanno filtrato la nostra capacità di percepire il mondo.

Un compito assai difficile all'inizio è quello di capire le ramificazioni e la portata di questo inventario, perché ogni inventario ci permette di muoverci coerentemente nel mondo che esso definisce con le sue leggi ineterne.

Smantellando un precedente invntario e crearne uno nuovo che permette di concepire percepire e fare e non- fare altre cose non incluse nell'inventario precedente è lo scopo del veggente secondo castaneda.

Nel nostro caso, sarebbe interessante ricordare che cio che percepisci nei sogni spesso, pur essendo energia che si manifesta, lo fa attraverso i canali che esistonoe che permettono che tu la possa percepire, in mun modo preciso e dato.

Prima di poter dire cio che hai visto, a volte puo essere maggiormente utile chiedersi "perché vedi cio che vedi".

Non intendo dire che vedi un uomo cervo per chissa quel motivo.

Dico che l'utilità vera di una visione e sogno di questo tipo può essere scendere ulteriormente in te stesso, capire perché hai visto in questo modo qualcosa che a quanto pare ti stava portando un messaggio molto importante.

Ma per fare questo non bastano i libri, conoscere il prorpio inventario personale,e poi smantellarlo ricreandolo in modo piu consapevole di volta in volta (se cosi vuole) è un opera degna di nota.

Tutte le mie esperienze avute fuori "dall'ordinario" hanno un valore "relativo" dal punto di vista della confutabilità classica.

Ciò non toglie che esse possano essere un ottimo punto di inizio per arrivare ad altro.

A me aveva colpito della tua visione onirica il fatto che quella figura fosse associata ad una casta guerriea, e che per di piu non fosse soggetta alle leggi come tutti gli altri, questo è un punto interessante se consideriamo che guarda caso questa figura è anche un ibrido, per metà umano e per meta animale, un cervo.


Ultima modifica di Admin il Gio 29 Dic 2011 - 20:16, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Leone bianco   Gio 27 Ago 2009 - 1:42

Ciao a ttti sono nuovo e volevo chiedervi se nello sciamanesiomo di qualsivolgia tradizione esiste,come animal totem,il leone bianco.
Vi rongrazio anticipartamente per le risposte.

P.s: c'è bisogno di presentarsi? se si dove sta la sezioen presentazioni?
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 27 Ago 2009 - 7:22

Figlio della luna ha scritto:
Ciao a ttti sono nuovo e volevo chiedervi se nello sciamanesiomo di qualsivolgia tradizione esiste,come animal totem,il leone bianco.
Vi rongrazio anticipartamente per le risposte.

P.s: c'è bisogno di presentarsi? se si dove sta la sezioen presentazioni?

Ciao Figlio della Luna.

Piacere di averti nella comunità.

Alcune delle magnifiche funzioni di amministrazione di questo forum mi sono ancora in parte sconosciute. Pian pianino sto imparando a gestirle
Ho spostato la tua discussione in quella chiamata “animali totem, considerazioni personali”. In questa sezione si discute di tutto cio che ha ache fare con gli animali totem.
Se ti va poi puoi presentarti nella sezione dedicata agli iscritti.
Il forum cresce grazie ai suoi iscritti. Il creatore non è perfetto….e questo vale su molti piani credo.
Io ho solo dato un imput e la mia piu grande gioia è vedere la gente partecipare e interessarsi.
Si cresce sempre, da entrambe le parti. Io in primo luogo.
Dunque iniziamo un po:
il leone bianco. La prima cosa che mi viene in mente è Sinbad, quello del cartone animato.
Sembra uno scherzo, ma ti prego di non ritenere questa mia affermazione solo una battuta.
Il tema del leone bianco è solo apparentemente una banalità da fumetto o una invenzione che non ha radici storiche.

Nel buddismo tibatenao il leone bianco o Leone delle nevi è l'emblema nazionale del Tibet, il leone bianco della neve con il suo manto turchese, è visto spesso a coppie che giocano con una sfera a tre colori. Rappresenta la terra, la mancanza di paura e la vittoria (FONTE: http://www.dakinioriente.com/arredamento_tibetano/altri_simboli_tibetani.htm).
Il leone (bianco) compare spesso nella araldica delle famiglie nobili o nelel bandiere nazionali, sempre a ricordare da una parte la forza e il coraggio che generalmente vengono attribuiti a questo animale, e dall’altra il colore bianco ne rammentano la purezza degli intenti, forse 
Da vedere il collegamento con il forum
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=21&t=4119

Presso le antiche civiltà storiche il leone è spesso simbolo di divinità, in prevalenza femminili, e molto spesso era associato al Sole. Tra le più note, presso i Sumeri, la dea Ereshkigal o la dea Inanna, associata al leone alato, o mentre soggioga il leone avendone assunto lei stessa le ali. Hathor, rappresentata sotto forma di leone o di mucca, probabile figlia del Sole Ra; Horus consorte e figlio di Hathor, con testa di leone e disco solare; Mehit, dea con testa di leone; Tefnut, con testa di mucca o leone, sovrastata dal disco del Sole; in Tibet abbiamo Tara la dea leonessa tibetana; quindi ecco Nyavirezi, dea africana, simile al leone. Anticonformista è Chiu-Shou, divinità cinese, che era un leone che assumeva fattezze umane.
Se poi la tua domanda ha a che fare con una esperienza diretta di contatto con questa figura (in sogno o altro) la questione diviene piu introspettiva.
Una piccola premessa che faccio e che è gia stata spiegata in parte nelle altre sezioni sugli animnali totem, è che il rapporto con gli animali totem stessi non è prefissato.

A seconda della cultura di riferimento avrai diversi modi di interagire con queste figure.
Di certo, noi occidentali, fanatici di inventario e di inventariare e classificare qualsiasi cosa, cerchiamo di craere anche solo mentalmente e con costanze tabelle e classificazioni…ecco allora che spesso si afferma che il leone è simbolo di coraggio, la volpe di astuzia, ecooa llora che gli animali hanno anche un loro aspetto negativo cosi come uno positivo.
È davvero cosi?

Immagina di essere un animale che da altre dimensioni sogna un essere umano.
Sogna te, Figlio della Luna.
Un altro Leone suo amico gli dice che gli umani rappresentano, ad esempio, lo sforzo di classificare e ricordare.
Tu ti identifichi in questo?
Pensi di essere solo questo per il leone? Pensi di poter essere definbibile in modo accettabile per te stesso solo in questa definizione?
È un esempio banale, che non tiene da conto molte altre possibilità, ma è per spiegarti che anche una figura totemica come il leone bianco, resta sulla carta una banale definizione se non viene vissuta.
Se non si comprende il suo specifico significato nella propria vita. Se non lo si guarda per quello che è….
Gia solo il fatto di definirlo “leone bianco” è una prima costrizione. Cosa è un leone? Quell’animale che ha corpo cosi, coda cosa, fauci, criniera e cosi via.
Ma chi dice che questo è la realtà? Solo cio che altro umani (si presume) ti hanno insegnato. Categorie e concetti che tu, come ogni altro, hanno inventariato nella memoria.
Ma sto divagando ora,
Ti chiedo se vuoi in quel maniera questa figura è entrata nella tua vita.
Solo cosi potremo essere piu precisi, e dare alla tua domanda e al tuo interesse l’attenzione specifica che meritano.

Ti auguro una buona giornata
P.S. Presentati! (non è una costrizione, ma mi farebbe piacere) 


Ultima modifica di Admin il Gio 28 Ott 2010 - 15:55, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 27 Ago 2009 - 10:10

(non trovo la sezione per presentarmi)...comunque è entrato nella mia via vedendolo in astrale,praticamente chiedevo sostegno e aiuto a una entità? creatt da me(o meglio,nata dall'ispirazione) questa entità è luce pura in un tutttuno con il Tutto...
A un certo punto mi appare questoì leone che mi da coraggio e forza.

P.S:io non ero a conoscenza dell'esistenza del leone bianco
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 27 Ago 2009 - 13:16

Figlio della luna ha scritto:
(non trovo la sezione per presentarmi)...comunque è entrato nella mia via vedendolo in astrale,praticamente chiedevo sostegno e aiuto a una entità? creatt da me(o meglio,nata dall'ispirazione) questa entità è luce pura in un tutttuno con il Tutto...
A un certo punto mi appare questoì leone che mi da coraggio e forza.

P.S:io non ero a conoscenza dell'esistenza del leone bianco

Prometto che appena possibile cercherò di sfoltire le sezioni :-D

è anche forse a causa di questo la sezione "Presentazione degli iscritti" non la trovi subito, ma c'è credimi! bounce

In merito alla tua esperienza che hai qui citato, posso dirti che mi fa piacere.

Una entià cme il leone può forse esserti di aiuto in questo momento della vita. O per sempre.

Per quella che è la mia esperienza non c'è una limitazione nel modo in cui gli animali totem si presentato nelle nostre vite.

Sogni, coincidenze troppo frequenti nella vita ordinaria (in cui ad esempio ne vediamo la figura o addirittura l'animale piu volte al giorno per molto tempo).

Questo però non ti da la certezza che esso sia il tuo "animale totemico"

per poterlo capiore generalemnet ci deve essere poi la volontà specifica dell'umano (tu) ad andare a cercare una specifica controparte totemica nell'altro mondo.

In altre parole, spesso si fa il viaggio sciamancico o viaggio di potere, per trovare quella parte della nostra anima che in altri mondi si manifesta in questo modo, o perlomeno per come la vediamo e percepiamo noi,, definendolo in termini umani "animale totem".

Hai maia vuto altre esperienze di questo genere, psontanee intendo?
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 27 Ago 2009 - 16:41

no mai...facevo uqel'invocazine e apparve questo leone...sentìì un potere gandissimo e lui in me,ma fuori di me...è strano...
Comuqnue i viaggi sciamanici(viaggi astrali no?)non li faccio più,sono pericolosi...non ci sta un metodo diverso?
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 27 Ago 2009 - 18:38

Figlio della luna ha scritto:
no mai...facevo uqel'invocazine e apparve questo leone...sentìì un potere gandissimo e lui in me,ma fuori di me...è strano...
Comuqnue i viaggi sciamanici(viaggi astrali no?)non li faccio più,sono pericolosi...non ci sta un metodo diverso?


fare invocazioni non sempre è legato necessariamente a rituali sciamanici. Posso chiderti che tipo di invocazione facevi?

Hai fatto una osservazione interessante: dici che viaggi astrali e viaggi sciamanici sono pericolosi.

Hai mai avuto prova tangibile di questa presunta pericolosità?

Cosa intendi per pericolosità?

Per quel che ne so io generalmente, nei viaggi astrali il doppio se viene "ferito" o "attaccato nel piano astrale puo trasferire queste ripercussioni anche sul piano fisico. Questo è quello che ho spesso letto nelle lettareatura sul tema, mentre a livello pratico non ho mai avuto prova diretta, ne personale ne verifica su altri, di ciò.

Questo significa solo che non posso dirti se davvero i viaggi astrali sono cosi pericolosi da portare a gravi cinseguenze. Se tu hai verificato di persona, racconta, la cosa si fa molto interessante e sicuramente potrebbe aggiungere dei tasselli.

Per quel che riguarda invece i viaggi sciamanici ti dico fin da subito che, come per ogni cosa, tutto sta nel come fai le cose, se con cognizione o con irresponsabilità.

Se un tuo amici ti viene a dire che guidare il motorino ti porta alla morte, lo prendi per scemo, almeno credo jocolor

é ovvio che se col motorino vai contromano verso un tir questa affermazione ha un senso.

Ma se segui le regole del codice della strada, è molto improbabile che tale capacità di guidare il motorino ti sia di danno, anzi, ti puo far arrivare piu facilmente dove a piedi ti è piu difficile...


il metodo per poter fare viaggi sciamanici senza pericoli c'è: è imparare il codice della strada se cosi vogliamo dire....imparare la procedura per poter fare i viaggi. Se ti interessa te ne parlo :-)
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 27 Ago 2009 - 18:59

Siamo limitati,conosciamo solo una piccola parte dll'astrale...noi lo SONDIAMO,il nostro corpo può esplorare l'astrale non viverci.
Puoi passeggiarci allegraamente dopo anni e anni di pratica.
I danni ci sono,non te ne acccorgi subito,maci sono...chissà che ti attiri addosso.

L'invocazione era al grande Uno,laa potenza insita in Tutto,potena di Luce...
Comuqnue non ci sono altri metodi per contattare il proprio animale totem?
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 27 Ago 2009 - 19:24

Figlio della luna ha scritto:
Siamo limitati,conosciamo solo una piccola parte dll'astrale...noi lo SONDIAMO,il nostro corpo può esplorare l'astrale non viverci.
Puoi passeggiarci allegraamente dopo anni e anni di pratica.
I danni ci sono,non te ne acccorgi subito,maci sono...chissà che ti attiri addosso.

L'invocazione era al grande Uno,laa potenza insita in Tutto,potena di Luce...
Comuqnue non ci sono altri metodi per contattare il proprio animale totem?
quali sarebbero questi danni Question
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 27 Ago 2009 - 20:53

Bhè guarda io ti posso dire che almeno per quello che ho studiato io sugli OBE e sui viaggi astrali in genere. Noi viaggiamo anche involontariamente spesso,volentieri e da quando nasciamo.
Seguendo un raggionamento non troppo compliicato, chi inizia a fare queste esperienze circa a 16-17 anni. Se in 16 anni non ti sei mai portato dietro una larva i pericoli non sono poi così alle porte anche perchè c'è da considerare che tu proietti te stesso in astrale,ma la larva deve proiettare se stessa qui in un certo senso
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 27 Ago 2009 - 21:15

Fenrir ha scritto:
Bhè guarda io ti posso dire che almeno per quello che ho studiato io sugli OBE e sui viaggi astrali in genere. Noi viaggiamo anche involontariamente spesso,volentieri e da quando nasciamo.
Seguendo un raggionamento non troppo compliicato, chi inizia a fare queste esperienze circa a 16-17 anni. Se in 16 anni non ti sei mai portato dietro una larva i pericoli non sono poi così alle porte anche perchè c'è da considerare che tu proietti te stesso in astrale,ma la larva deve proiettare se stessa qui in un certo senso
Sò grossomodo cos'è una larva, insomma se non sbaglio dovrebbe essere come un'energia intrusa che porta a uno squilibrio (spero di non aver detto scemenze =) ) quindi se ne avessi una me ne accorgerei no? Suspect
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Gio 27 Ago 2009 - 22:00

Volendolo esprimere maccheronicamente(ma molto maccheronicamente) la larva è il corrispettivo astrale della zecca canina.
La puoi vedere come una zecca di energia che tende a provocarti emozioni forti per nutrirsi,non so,tipo renderti più volubile è un esempio.
Prettamente non è detto che tu debba necessariamente accorgertene,ma posso dirti che non sono sempre discretissime.
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Ven 28 Ago 2009 - 0:44

pensi che quando si fanno involontariamente ci sia una consapevolezza(e di conseguenza energia e visbilità) maggiore o minore di quando si fanno con l'intenzione? Question
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Ven 28 Ago 2009 - 6:46

Figlio della luna ha scritto:
pensi che quando si fanno involontariamente ci sia una consapevolezza(e di conseguenza energia e visbilità) maggiore o minore di quando si fanno con l'intenzione? Question


:-)

sono molto felice.

Nel vedere che la discussione sta entrando nel vivo.

C'è molta roba in pentola e gli argomenti sono molti.

Facciamo ordine.

FIGLIO DELLA LUNA, per quel che riguartda l'intenzionalità o meno dei viaggi astrali si può dire che le cose stanno esattamente come su questo piano. In un certo senso anche se le due cose non coincidono del tutto, almeni da un puinto di vista terminologico, si tratta della stessa cosa che accade per i sogni lucidi.

é un po come imparare a camminare: se imapria cammninare con l'intento chiaro di farlo e l'espereinza pregressa di sicuro il tuo camminare sarà piu facuile fluidi e anche sicuro.

Se invece i tuoi passi continuano ad essere semplici, non voluti con una intenzione chiara e coltivata, il tuo camminare sarà sempre goffo, a volte imprevedibile e di sicuro molto meno sicuro del farlo piu consapevolmente.

In merito alla tua affermazione sui danni dei viaggi astrali, immagino che tu ti riferisca alle larve giusto?

Beh la possibilità potrebbe esserci effettivamente, ma ti posso dire che dopo anni che faccio viaggi sciamanici non mi sono mai portato appresso nulla di tutto questo dai viaggi di potere. Nei viaggi sciamanici, lo scopo, anche se su livelli spesso molto differenti, lo scopo è quello di guarire. Guarire cosa?

La nostra vita, sia nella nostra cosiddetta vita quotidiana, sia eventuali situazioni di malessere causati e "originatsisi" su altri piani di realtà.

E qui torniamo al discorso di prima. Se impari a fare viaggi di potere, coi tuoi alleati, siano essi aninali totem, maestri dei mondi superiori, alleati vegetali o inorganici, l'effetto sarà quello di permettere alle tue parti energetiche di riunirsi.

Immagina la tua "anima" come una casa dalle molte stanze....ti hanno abituato e cresciuto a credere che tu SEI la cucina. E tutto il resto che fine fa? Molti di noi per tutta la vita nascono sulla sedia della cucina e crednon che il mondo sia tutto li, e che la loro identità la loro anima sia tutta li.

Alcuni poi a volte aprono per puro caso la porta della cucina e vedono il corridoio, altri magari si spingono un poco oltre....e arrivano fino alla porta alla fine del corridoio, che da sulle scale del condominio...comprendi?

Se questi piccoli spostamenti li fai involontariamente, arriverai forse a muoverti agevolmente in tutta la casa, arrivando forse un giorno ad esplorare il mondo fuori dalla casa?

é molto improbabile.

Riguardo alla tua domanda se esistono invece dei metodi che non comportino il viaggio astrale per contattare e lavorare con l'animnale totem ti dico di si, ce ne sono. Al momento evidentemente ritieni che i viaggi non facciano per te. va benissimo....ricorda solo che oltre alla porta della cucina ci sono altre stanze e oltre...non dimenticarlo mai bounce

Puoi lavorare sulle sincronie. Osserva cioè la frequenza con cui alcune figure di animali tornano nella nostra vita.

Gli animali totem, che per molte tradizioni appartengono ai regni del basso (non regni inferiori o gli inferni, quelli ce li costruiamo noi...ma regni del basso...come se l'universo fosse un albero e noi e il nostro mondo si trovasse nel mezzo....dal nostro unto di vista), spesso comunicano con noi sul piano onirico, quindi anche con immagini e concetti che appartengono all'ambito onirico...a volte mi è anche capitato di constatare che essi si ricollegano a fomr di consapevolezza e conoscenza collettiva. Mi spiego: la civetta vede di notte....se in un momento della tua vita tu hai difficoltà o NON VUOI vedere alcune cose della tua vita o che fanno parte della tua vita, c'è la possibilità che la civetta faccia capolino nella tua vita. è un messaggio: stai attento a cio che non vuoi vedere, impara a vedere nel buio come faccio io.

L'energia che si manifesta come animale totem si ricollega alla idea condivisa che abbiamo della civetta.

Ricorda però che se lavori cosi con gli animali totem farai sempre e solo dei lavori indiretti.

é come avere una ferrari e farla andare per tutta la sua vita a 15 km all'ora.

sui viaggi sciamanici ci sono molti luoghi comuni, uno dei quali è che vieni a contatto con energie pericolose che possono possederti.

In realtà è vero il contrario: gli animali totem e le altre energie con cui lavori nei viaggi sciamanici, l'espereinza stessa dei viaggi sciamanici ti rendono consapevole di quanto nella nostra vita siamo posseduti e manipolati da tante cose.

Il potere di guarigione dei viaggi sciamanici sta in questo: renderti consapevole e darti degli strumenti specifici per liberarti dal gioco della sofferenza, tua e se gli altri vogliono altrui.


è piu facile che una larva ti mangi piano piano se sei inconsapevole che uinvece essere vigile sulle causa di che hanno portato alla intrusione.

Per il discorso sulle larve e le intrusioni c’è un post dedicato a questo, ecco il link:


http://sciamanesimo.forumattivo.com/tecniche-e-rituali-sciamanici-shamanic-methods-and-rituals-f2/estrazioni-energie-estranee-comunemente-chiamate-larve-t18.htm

Fenrir, TheGreat, ho letto i vostri posto e li ho trovati molto interessanti.

La vostra conoscenza e le vostre riflessioni possono andare ad arricchire anche la discussione qui sopra citata :-D

E ancora complimenti, mi fa piacere aver letto le vostre riflessioni. In particolare la vostra esperienza sui viaggi astrali: sarebbe interessante intentare una discussione che definisca se ci riusciamo le differenze tra viaggio astrale e viaggio sciamanico, se ce ne sono davvero…..
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Figlio della luna



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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Ven 28 Ago 2009 - 10:02

Nei viaggi aastrali rovi sia cose poitive cne negative...e io ormai non li faccio da tempo...
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TheGreat



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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Ven 28 Ago 2009 - 18:13

Dei viaggi astrali onestamente so poco, sò che spesso può capitare di notte di farne qualcuno inconsapevolmente quindi credo che cambi poco se si fanno consapevolmente o meno...
Comunque ho già scritto qualcosa sulla discussione delle larve (più che altre domandine).
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Sab 29 Ago 2009 - 8:20

Figlio della luna ha scritto:
Nei viaggi aastrali rovi sia cose poitive cne negative...e io ormai non li faccio da tempo...


anche io ne so poco di viaggi astrali.

credo sia meglio fare chiarezza e procedere con ordine.

diamoci delle definizioni, ad esempio, possiamo fare chiarezza su cio che intendiamo per viaggio astrale e viaggio sciamanico.

Tu a quanto pare hai molta espereinza in merito al viaggio astrale.

Puoi dare una definizione di esso?

Chiedo a tutti un favore: quando ci confrontiamo in termini definizionied esperienze, possiamo anche imparare a procedere con metodo.

In questo caso, cosa che credo giovi a tutti coloro che vogliono imparare a conoscere le cose con spirito critico, possiamo anche citare le fonti. se esistono.

Da dove ha origine il concetto di viaggio astrale?

Quale è la letteratura in merito?

Come ci poniamo noi nei confronti delle idee comuni sul viaggio astrale?

A volte non basta dire che una cosa è buona o cattiva.

Se ci si confronta con gli altri e lo si fa per crescere a mostrare agli altri cio che sappiamo, lo si puo fare analizzando cio che crediamo e il perché lo crediamo.

Quindi se hai espere4inze dirette e ti va puoi dare una ragione fondamentale sul perché il viaggio astrale per te è cosi ambivalente.

Dai delle motivazioni, cosi i nostri confronti e le nostre discussioni potranno crescere.

E l'argomento che hai stimoltao è molto importante :-D

Aspetto con interesse la tua risposta.


Buon week end a tutti!!!!!


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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Oggi a 16:14

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