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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
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E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
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 I quattro nemici naturali dell’uomo.

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Tila
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MessaggioOggetto: I quattro nemici naturali dell’uomo.   Lun 21 Nov 2011 - 16:02

Nelle conversazioni che Carlos Castaneda aveva con don Juan emergono nozioni e termini per diventare un uomo di conoscenza (o di sapere), per chi ha letto i suoi testi noterà inoltre che non viene quasi mai usata la parola sciamano.

Per dare una più ampia definizione di uomo di conoscenza (o di sapere) l’argomento verrà trattato in un topic a parte, al momento per darne una spiegazione superficiale cito un passaggio dal primo libro di Carlos Castaneda, Gli insegnamenti di don Juan ed. Rizzoli, di cui troverete una breve recensione al seguente link interno: http://sciamanesimo.forumattivo.com/t989-gli-insegnamenti-di-don-juan , don Juan alla domanda di CC su chi fosse l’uomo di sapere risponde:

"Un uomo di sapere è quello che ha affrontato tutte le difficoltà che comporta la conoscenza. Un uomo che è andato, senza fretta né esitazioni, il più lontano possibile lungo la strada che porta alla scoperta dei segreti del potere e della conoscenza.”

Dietro a queste frasi in realtà c’è molto di più.

Quando un uomo decide di fare questo percorso, ovviamente mi riferisco allo sciamanesimo tolteco secondo gli scritti di Castaneda, si troverà a dover sfidare ed a sconfiggere quattro ostacoli o come li definisce don Juan quattro nemici naturali dell’uomo.

Oggi vedremo il primo, terribile, insidioso e difficile da combattere è: la PAURA.

Agli inizi, quando si incomincia ad imparare, ci si trova spaesati, non si hanno obiettivi chiari, si cercano conferme, risultati…

L’inizio è sempre lento, a causa di questo molte persone impazienti di avere un esito abbandonano la via, quando incomincia ad imparare si accorgerà che tutto ciò che avrà imparato è ben diverso da ciò che aveva immaginato, questo fa sì che si crei un conflitto interno, dubbi, incertezze. Si ritroverà inspiegabilmente vittima della paura, la paura ad esempio che la sua ragione è per sempre compromessa.

Invece non si rende conto che in realtà ha incontrato il primo dei nemici naturali dell’uomo: la PAURA.

Può presentarsi in varie forme, può essere così sottile da essere difficilmente identificabile, il risultato sarà sempre lo stesso: creare un debilitante squilibrio, si sarà in preda all’incertezza sullo scopo e sulla direzione intrapresa, si avrà la sensazione che la propria razionalità sia perduta per sempre, ci si sentirà isolati…

Se l’uomo, in preda alla paura, fuggirà o se cederà ad essa, non riuscirà più a intraprendere questo cammino, non riuscirà mai a diventare un uomo di conoscenza, il suo percorso sarà per sempre compromesso.

L’unico modo per sconfiggerla è affrontarla, andare avanti malgrado tutto, perseverare sempre, non fermarsi mai neanche in preda al panico puro.
Per fare questo deve anche riconoscerla, mai negare la sua esistenza.

Anche se richiede diverso tempo bisogna deliberatamente rimanere ben saldi, ciò porterà ad avere più fiducia e di conseguenza l’intento si rafforzerà e la paura scomparirà in un baleno per sempre.

Una volta sconfitta l’uomo sarà libero per sempre dalla paura, al suo posto avrà ottenuto la chiarezza o la lucidità…il secondo nemico naturale dell’uomo, che vedremo più avanti.

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Riferimenti e approfondimenti:

Gli insegnamenti di Don Juan di Carlos Castaneda ed. Rizzoli

http://sciamanesimo.forumattivo.com/f8-toltec-shamanism-carlos-castaneda-sciamanesimo-tolteco-castaneda

http://sciamanesimo.forumattivo.com/t989-gli-insegnamenti-di-don-juan
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Phantom



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MessaggioOggetto: Re: I quattro nemici naturali dell’uomo.   Mar 22 Nov 2011 - 14:52

Ciao forum, ciao Tila.
È molto interessante ciò che hai scritto, come ti avevo precedentemente detto in privato sono veramente un novellino di questi termini e quindi sullo sciamanesimo in generale, conosco sommariamente al momento, e devo dirtelo mi ci ritrovo abbastanza, il core shamanism di Harner.
Da quello che però ho letto del tuo intervento ti chiedo: è così facile sbarazzarsi della paura?
E ancora: puoi farmi qualche esempio di paura? Perché si prova paura? Qual è la vera scintilla scatenante di questa paura?
Poi da una mia prima osservazione mi sembrano due visioni completamente diverse di sciamanesimo vero?
Ringrazio, anticipatamente.
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Tila
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MessaggioOggetto: Re: I quattro nemici naturali dell’uomo.   Mar 22 Nov 2011 - 15:18

Phantom ha scritto:

Da quello che però ho letto del tuo intervento ti chiedo: è così facile sbarazzarsi della paura?
E ancora: puoi farmi qualche esempio di paura? Perché si prova paura? Qual è la vera scintilla scatenante di questa paura?
Poi da una mia prima osservazione mi sembrano due visioni completamente diverse di sciamanesimo vero?
Ringrazio, anticipatamente.

Ciao Phantom,

cercherò per quanto mi è possibile di darti delle risposte esaurienti, ed invito chiunque sia più ferrato in questa materia di ampliare e perfezionare quanto ti esporrò.

No, non è così facile eliminare la paura. Don Juan stesso disse a Castaneda che questo primo nemico naturale è difficile da sconfiggere.

Ti cito a tal proposito un breve brano dal libro di Carlos Castaneda: Gli insegnamenti di don Juan ed. Rizzoli dove don Juan informa CC del primo nemico naturale, evidenzio il passaggio interessato:

"Ecco che si imbatte nel primo dei suoi nemici naturali: la, Paura! Un nemico terribile, insidioso e difficile da sconfiggere. Si nasconde dietro ogni angolo, vaga in cerca di una preda e aspetta. Se l'uomo, terrorizzato dalla sua presenza, fugge via, la sua ricerca sarà compromessa per sempre."

Inoltre cito un breve incipit dell’articolo di wikipedia che tratta la paura:

La paura è una intensa emozione derivata dalla percezione di un pericolo, reale o supposto.
È una delle emozioni primarie, comune sia alla specie umana, sia a molte specie animali.


Se sei interessato, ti consiglio di leggere anche il loro intero articolo che troverai al seguente link: http://it.wikipedia.org/wiki/Paura

Quando si entra nel mondo dello sciamanesimo si scoprirà che in realtà avremo a che fare con le percezioni, come percepiamo il mondo; la paura, a mio parere, è in grado di modificare le percezioni. In che modo?

Tu mi chiedevi di farti qualche esempio, te ne faccio uno che non ha niente a che vedere con lo sciamanesimo, la paura dei cani. Se io sono stata aggredita da un cane sarà rimasta nella mia memoria quell’evento e un domani al sentire abbaiare scatterà in me la scintilla della paura. Sia se quell’abbaiare appartenga ad un cane piccolo che grosso.

Ecco che l’abbaiare distorcerà la mia percezione creando un qualcosa di minaccioso per me.

Anche se in realtà è un abbaiare felice per il ritorno del suo compagno umano, se ho in me immagazzinata la paura legata al ricordo di qualcosa di spiacevole, come faccio a percepire cosa significa realmente quell’abbaiare? Associo inconsciamente quel suono a qualcosa di pauroso.

Nel caso dello sciamanesimo, non saprei che tipo di esempi farti perché io sono soltanto una studiosa e appassionata, non ho esperienze non essendo una sciamana. Però soffermandomi su quanto detto da don Juan è chiaro che lui si riferisce a ciò che può vedere o sperimentare chi fa questo tipo di percorso.

Riflettendoci lo sciamanesimo è una scelta di vita, una strada poco battuta, soprattutto quello tolteco, che comporta tra l’altro il modificare tutto ciò che si è stati fino a quel momento.

Eliminare ad esempio la storia personale, vivere impeccabilmente da guerriero, il sognare, l’agguato, il non fare; sono arti, atteggiamenti, modi di percepire che per il discepolo sono completamente estranei, se poi aggiungi che la maggior parte delle esperienze sono differenti da persona a persona, perché ognuno di noi percepisce in modo differente dall’altro, il discepolo si ritrova ad un certo punto isolato, non può più tornare indietro perché nulla è più come era prima, difficilmente trova qualcuno per relazionarsi su quanto gli sta accadendo e quanto sta provando, per non parlare del fatto che nel mondo in cui viviamo sembra che l’unica cosa importante sia l’appartenere alla massa, se tu non fai ciò che fa la maggior parte della gente o se non ti piace ciò che piace agli altri allora vieni inevitabilmente etichettato come diverso.

Una volta le persone di libero pensiero venivano messe al rogo, adesso non siamo a quel punto ma è ancora difficile esprimere la propria individualità e indipendenza, invece del rogo ti mettono l’etichetta, ti denigrano.

Da questo isolamento possono nascere i primi dubbi, le incertezze, l’ansia di avere dei riscontri ed infine la paura.

Naturalmente, come ti ho anticipato queste sono solo mie riflessioni dagli scritti di Castaneda.

Mi sono dilungata, scusa, spero comunque di aver risposto, almeno in parte, alle tue domande.

Per ciò che riguarda la tua osservazione, si è vero sono due modi diversi di vivere lo sciamanesimo.

Da quel che so Harner dapprima ha vissuto delle esperienze con lo sciamanesimo dell’Amazzonia con gli Shuar, ed ora con il core shamanism e le varie tecniche, a parer mio più vicine all’uomo occidentale moderno.
Vi sono pratiche sciamaniche come il primo viaggio, il recupero dell’anima, il reintegro del potere; l’ausilio degli animali di potere e i totem. Una visione che a mio parere assomiglia molto a quella dei nativi americani con qualche briciola di new age, parlo in particolare della Ingerman.

Mentre Castaneda si riferisce allo sciamanesimo tolteco. Nei suoi libri raramente viene usato il termine sciamano, più frequente è il termine stregone, oppure uomo di conoscenza, veggenti e nuovi veggenti.

I toltechi non come popolo ma come coloro che hanno raggiunto la conoscenza, sono ricercatori della libertà; in questo link troverai maggiori dettagli su questo argomento:
http://sciamanesimo.forumattivo.com/t1194-toltec-castaneda

Per divenire uomini di conoscenza occorre lavorare molto su se stessi, sul come percepire il mondo, di come smantellare vecchi schemi. Qui troverai tecniche come il non fare, la ricapitolazione, il sognare, la cancellazione della storia personale, la via del guerriero…inoltre molti termini nuovi mentre altri che assumono significati completamente diversi dall’inventario finora conosciuto.

E’ un argomento molto vasto e complesso in realtà, spero da quel poco che ti ho detto di averti dato qualche input utile.

A titolo informativo aggiungo che oltre a Castaneda vi sono altri autori che trattano questo particolare tipo di sciamanesimo, io ne ho visti veramente pochi tra questi quello che più mi sembra vicino a ciò che sono i testi di CC è Theun Mares, mentre ad esempio Ruiz mi sembra anche esso più orientato ad una visione stile moderna new age, per approfondimenti troverai l’area a lui dedicata in questo link http://sciamanesimo.forumattivo.com/f90-toltec-shamanism-don-miguel-ruiz

Comunque questi sono solo miei pareri e mie considerazioni, e poi sono anche io una novellina di questi argomenti Very Happy

Un saluto.

Tila

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MessaggioOggetto: Re: I quattro nemici naturali dell’uomo.   Mer 23 Nov 2011 - 11:21

Buongiorno, grazie di cuore Tila per avermi risposto così velocemente, la tua spiegazione è molto scorrevole. In effetti non conoscendo quel tipo di sciamanesimo non sono riuscito a comprendere perfettamente alcune parole come agguato, vivere impeccabilmente etc.
Da quello che posso intuire e da quello che tu stessa hai detto a questi termini vengono attribuiti significati diversi da quelli che conosciamo.
Una cosa volevo ancora chiederti. Nel post di apertura dici che per sconfiggere la paura bisogna affrontarla e persistere, basta questo? Ci sono tecniche specifiche? E poi la chiarezza, che prende il posto della paura, potrebbe essere intesa come presunzione di conoscenza? Quest'ultima è solo una mia riflessione, scusa ma da una domanda ne sono uscite altre, ma devi sapere che i miei amici dicono che sono curioso come un gatto cat
Grazie per l'attenzione, buona giornata a tutti.
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MessaggioOggetto: Re: I quattro nemici naturali dell’uomo.   Mer 23 Nov 2011 - 14:34

Phantom ha scritto:

Da quello che posso intuire e da quello che tu stessa hai detto a questi termini vengono attribuiti significati diversi da quelli che conosciamo.

Ciao Phantom,

si è proprio così. Smile

Infatti uno dei compiti dell'apprendista è quello di smantellare l'inventario finora conosciuto.

Phantom ha scritto:
Una cosa volevo ancora chiederti. Nel post di apertura dici che per sconfiggere la paura bisogna affrontarla e persistere, basta questo? Ci sono tecniche specifiche?

Per ciò che riguarda le tecniche posso consigliarti di dare una occhiata periodicamente ai vari topic dedicati a Carlos Castaneda che troverai in questa area:

http://sciamanesimo.forumattivo.com/f8-toltec-shamanism-carlos-castaneda-sciamanesimo-tolteco-castaneda

Dico periodicamente perchè gli argomenti sono tanti e il tempo per noi a volte è poco, perciò cerchiamo per quanto è possibile di aggiornare e ampliare questa biblioteca, che come avevi già notato non comprende un solo tipo di sciamanesimo ma cerca di abbracciare tutte le culture e tradizioni possibili conosciute.

Rispondendo alla tua domanda, don Juan asserisce che per sconfiggere la paura non bisogna scappare. Perciò per quanto sembri pauroso l'andare avanti non bisogna fermarsi e continuare; a poco a poco si acquisirà fiducia in se stessi e ciò contribuirà ad eliminare per sempre la paura.


Phantom ha scritto:
E poi la chiarezza, che prende il posto della paura, potrebbe essere intesa come presunzione di conoscenza? Quest'ultima è solo una mia riflessione, scusa ma da una domanda ne sono uscite altre, ma devi sapere che i miei amici dicono che sono curioso come un gatto cat
Grazie per l'attenzione, buona giornata a tutti.

Per il momento ti dico soltanto ottimo ragionamento e intuito il tuo Smile

Inserirò al più presto maggiori dettagli sul secondo nemico dell'uomo e poi non dimenticare che... ci sono ancora altri due nemici naturali che non ho ancora menzionato Very Happy

Un saluto, a presto.

Tila
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MessaggioOggetto: Re: I quattro nemici naturali dell’uomo.   Mer 8 Feb 2012 - 15:34

CHIAREZZA.

"Che cosa può fare per superare la paura?"
"La risposta è molto semplice: non deve scappare. Deve sconfiggere la paura e andare avanti suo malgrado lungo la via verso la conoscenza. Non deve fermarsi, neppure quando è sopraffatto dal terrore. E' questa la regola! Verrà il momento in cui il suo nemico batterà in ritirata. A quel punto l'uomo inizia ad avere fiducia in se stesso, il suo intento si rafforza e imparare non gli fa più paura."

(da: Gli insegnamenti di Don Juan di Carlos Castaneda ed. Rizzoli)

Una volta sconfitta la paura l'uomo è libero per il resto della vita perchè, al suo posto, ha ottenuto la chiarezza, una chiarezza mentale che cancella la
paura.

(da: Gli insegnamenti di Don Juan di Carlos Castaneda ed. Rizzoli)

Ciò che sconfigge la paura sarà il secondo nemico naturale dell'uomo, la chiarezza (o sobrietà o lucidità come viene riportato in altri testi) se fraintesa può diventare un vero nemico insidioso.

L'uomo potrebbe sentirsi troppo sicuro di sé, senza mai mettersi in discussione, questa sicurezza potrebbe indurlo ad agire in modo sconsiderato, non avere pazienza quando invece deve aspettare, indulgere sulla sua importanza personale, diventare arrogante, alimentare la sensazione di sentirsi potente ed invincibile.

Con la chiarezza sarà in grado di vedere moderatamente ma non si renderà conto che in realtà non è ancora diventato un uomo di sapere, scambiando la chiarezza nel vero vedere sarà portato a non sentire più il bisogno di imparare, non desidererà più altro.

A questo punto sarà sconfitto, perchè non sarà più in grado di imparare nulla.

Per sconfiggere questo nemico dovrà usare la pazienza, capire che la chiarezza era solo un abbaglio, un errore, mettersi in discussione, quando riconoscerà di aver incontrato il secondo nemico e che era quindi solo una illusione scoprirà di aver trovato ciò che aveva inseguito fino a quel momento il vero potere...

Questo è il terzo nemico dell'uomo il POTERE.

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Riferimenti e approfondimenti:

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MessaggioOggetto: Re: I quattro nemici naturali dell’uomo.   Gio 15 Mar 2012 - 16:12

POTERE.

"Il potere è il nemico peggiore e la cosa più facile da fare, naturalmente, è cedere. Dopotutto, l'uomo si sente veramente invincibile. E' lui che comanda; inizia a correre rischi calcolati e finisce col dettare le regole, perchè è un capo.
"Un uomo che arriva a questo punto del percorso non si accorge quasi che il suo nemico lo sta mettendo alle strette. E improvvisamente, senza rendersene conto, avrà perso la battaglia. II suo nemico lo avrà trasformato in un uomo crudele e capriccioso.

(da: Gli insegnamenti di Don Juan di Carlos Castaneda ed. Rizzoli)

"Come fa un uomo a sconfiggere il terzo nemico, don Juan?"
"Deve sfidarlo di proposito e comprendere che il potere che in apparenza ha conquistato non gli appartiene mai veramente. Deve mantenere il controllo e gestire con attenzione e lealtà tutto ciò che ha imparato. Se riesce a capire che la chiarezza e il potere, senza autocontrollo, sono errori imperdonabili, raggiungerà un punto in cui avrà il dominio su tutto. Allora saprà come e quando usare il potere e avrà, sconfitto il suo terzo nemico.
"A quel punto l'uomo sarà arrivato alla fine del viaggio verso la conoscenza e, quasi senza prearviso, si imbatterà nell'ultimo dei suoi nemici: la Vecchiaia!

(da: Gli insegnamenti di Don Juan di Carlos Castaneda ed. Rizzoli)

L'uomo comune dopo aver superato l'arroganza della chiarezza si ritrova ed essere molto vicino nel diventare un uomo di conoscenza, il suo apprendistato lo ha portato ad aver accumulato potere, che riesce a comandare ma se sopraffatto da esso gli risulterà ingestibile e perderà il controllo.

Non saprà come e quando usare questo potere. Crederà che dopo aver affrontato e superato tutte le sfide per raggiungerlo sia riuscito finalmente a possederlo...e non si renderà conto che invece non è mai stato suo veramente.

Solo usando il controllo, la chiarezza, l'umiltà, la pazienza e tutto ciò che imparato durante il suo apprendistato allora capirà di essere arrivato alla fine del suo viaggio e incontrerà l'ultimo nemico...il quarto nemico dell'uomo la VECCHIAIA.

Ma a differenza degli altri tre nemici che potevano essere superati e sconfitti quest'ultimo potrà solamente essere rimandato e allontanato ma mai debellato.

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MessaggioOggetto: Re: I quattro nemici naturali dell’uomo.   Oggi a 16:16

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