Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
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È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
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Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
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Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
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 animali totem, riflessioni e considerazioni personali

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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Sab 29 Ago 2009 - 8:20

Figlio della luna ha scritto:
Nei viaggi aastrali rovi sia cose poitive cne negative...e io ormai non li faccio da tempo...


anche io ne so poco di viaggi astrali.

credo sia meglio fare chiarezza e procedere con ordine.

diamoci delle definizioni, ad esempio, possiamo fare chiarezza su cio che intendiamo per viaggio astrale e viaggio sciamanico.

Tu a quanto pare hai molta espereinza in merito al viaggio astrale.

Puoi dare una definizione di esso?

Chiedo a tutti un favore: quando ci confrontiamo in termini definizionied esperienze, possiamo anche imparare a procedere con metodo.

In questo caso, cosa che credo giovi a tutti coloro che vogliono imparare a conoscere le cose con spirito critico, possiamo anche citare le fonti. se esistono.

Da dove ha origine il concetto di viaggio astrale?

Quale è la letteratura in merito?

Come ci poniamo noi nei confronti delle idee comuni sul viaggio astrale?

A volte non basta dire che una cosa è buona o cattiva.

Se ci si confronta con gli altri e lo si fa per crescere a mostrare agli altri cio che sappiamo, lo si puo fare analizzando cio che crediamo e il perché lo crediamo.

Quindi se hai espere4inze dirette e ti va puoi dare una ragione fondamentale sul perché il viaggio astrale per te è cosi ambivalente.

Dai delle motivazioni, cosi i nostri confronti e le nostre discussioni potranno crescere.

E l'argomento che hai stimoltao è molto importante :-D

Aspetto con interesse la tua risposta.


Buon week end a tutti!!!!!


cherry santa rendeer jocolor
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MessaggioOggetto: Viaggi astrali   Mar 23 Mar 2010 - 10:11

Buondì a tutti,
chiedo scusa anticipatamente se ho sbagliato post, volevo rispondere sulla documentazione dei viaggi astrali.
Ho letto uno dei libri di William Buhlman "Avventure fuori dal corpo" che racconta dei suoi primi viaggi astrali, i metodi da lui utilizzati e un po' di teoria anche da un punto di vista più scientifico.
Tra le tecniche usa quella della visualizzazione che poi ricorda quello descritto da Sandra Ingerman nel suo libro "Il viaggio sciamanico" per viaggiare nel mondo inferiore.
Praticamente induce il pensiero in un luogo a lui conosciuto, cerca di rendere il più vivido possibile quell'esperienza oltre che da un punto di visualizzazione anche utilizzando gli altri sensi, come l'olfatto e il sonoro.
Da li gli è capitato di incontrare "persone" con le quali interagisce formulandogli domande di ogni genere.
Spiega che quando si fanno questi viaggi il proprio "essere" è comunque legato al nostro corpo da un filo invisibile, e che basta ripensare al nostro corpo per tornare indietro.
A me sembra molto simile, anche se utilizza termini diversi, da quel poco che sto leggendo a molte esperienze sciamaniche.
In fondo ognuno di noi è diverso e diversamente fa le sue esperienze.
Un abbraccio.


Ultima modifica di Tila il Sab 8 Mag 2010 - 17:08, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Mar 23 Mar 2010 - 17:52

Tila ha scritto:
Buondì a tutti,
chiedo scusa anticipatamente se ho sbagliato post, volevo rispondere sulla documentazione dei viaggi astrali.
Ho letto uno dei libri di William Buhlman "Avventure fuori dal corpo" che racconta dei suoi primi viaggi astrali, i metodi da lui utilizzati e un po' di teoria anche da un punto di vista più scientifico.
Tra le tecniche usa quella della visualizzazione che poi ricorda quello descritto da Sandra Ingerman nel suo libro "Il viaggio sciamanico" per viaggiare nel mondo inferiore.
Praticamente induce il pensiero in un luogo a lui conosciuto, cerca di rendere il più vivido possibile quell'esperienza oltre che da un punto di visualizzazione anche utilizzando gli altri sensi, come l'olfatto e il sonoro.
Da li gli è capitato di incontrare "persone" con le quali interagisce formulandogli domande di ogni genere.
Spiega che quando si fanno questi viaggi il proprio "essere" è comunque legato al nostro corpo da un filo invisibile, e che basta ripensare al nostro corpo per tornare indietro.
A me sembra molto simile, anche se utilizza termini diversi, da quel poco che sto leggendo a molte esperienze sciamaniche.
In fondo ognuno di noi è diverso e diversamente fa le sue esperienze.
Un abbraccio.
Tila

Cara Tila,

innanzitutto un benvenuto.

Spero che qui tu possa trovare spunti interessanti per i tuoi interessi.

Riguardo a questo tuo intervento nessun problema, volendo si potrebbe benissimo ricollegare il tema da te sollevato anche agli animali totem, attraverso il filo conduttore dei viaggi sciamanici.
I viaggi sciamanici appunto hanno caratteristiche peculiari, comuni, a quanto dice Harner, a molte culture differenti. Tu con la tua citazione ci hai anche aperto la strada alla possibile comparazione dei viaggi sciamanici in senso stretto (di definizione) con altri tipi di pratiche e visualizzazioni.
Essendo un argomento molto interessante, se vuoi ti chiedo quando avrai finito il libro che stai leggendo di inserirlo con commento nella sezione della biblioteca.
E soprattutto di dirci cosa ne pensi e cosi sollevare tutte le questioni di discussione e di confronto che piu ci possono sembrare interessanti.

Gironzola libera per il forum, leggi, prendi tutte le informazioni che vuoi, e se vorrai, aggiungi anche tu il tuo pezzetto di conoscenza, cosi come spero alcune cose da noi riportate in questo forum possono esserti state utili.

Buona serata,

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Ultima modifica di Admin il Lun 29 Nov 2010 - 6:52, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Animali totem   Mar 23 Mar 2010 - 18:48

Caro Admin,
ti ringrazio per la risposta.
Confesso che è da un po' di giorni che gironzolo in questo forum. Lo stimolo ad iscrivermi e a scrivere è stato proprio il fatto che oltre al fatto che trovo gli argomenti ben trattati, molte riflessioni riflettono anche i mio pensare.
Ma per non uscire fuori tema, condivido la mia esperienza alla ricerca del mio animale totem, sin da quando ero piccola sognavo spesso la tartaruga
E poi un mese fa per due giorni di seguito, quando non stavo più cercando con tanta frenesia di conoscere l'identità del mio animale, ecco che lo vedo semplicemente li davanti ai miei occhi, non in sogno ma nella realtà, il mio sguardo ha incontrato il suo.
Come faccio a sapere che era lui? Lo sapevo e basta.
Da questa esperienza che ho voluto condividere volevo solo dire che ho capito che non bisogna rincorrere certe cose, non bisogna chiedersi in continuazione il perchè avvengono certe cose...avvengono e basta, bisogna solo avere pazienza e restare sempre con gli occhi aperti.
Un abbraccio



Ultima modifica di Tila il Gio 29 Dic 2011 - 20:29, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Mar 23 Mar 2010 - 21:29

Tila ha scritto:
Caro Admin,
ti ringrazio per la risposta.
Confesso che è da un po' di giorni che gironzolo in questo forum. Lo stimolo ad iscrivermi e a scrivere è stato proprio il fatto che oltre al fatto che trovo gli argomenti ben trattati, molte riflessioni riflettono anche i mio pensare.
Ma per non uscire fuori tema, condivido la mia esperienza alla ricerca del mio animale totem, sin da quando ero piccola sognavo spesso la tartaruga
E poi un mese fa per due giorni di seguito, quando non stavo più cercando con tanta frenesia di conoscere l'identità del mio animale, ecco che lo vedo semplicemente li davanti ai miei occhi, non in sogno ma nella realtà, il mio sguardo ha incontrato il suo.
Come faccio a sapere che era lui? Lo sapevo e basta.
Da questa esperienza che ho voluto condividere volevo solo dire che ho capito che non bisogna rincorrere certe cose, non bisogna chiedersi in continuazione il perchè avvengono certe cose...avvengono e basta, bisogna solo avere pazienza e restare sempre con gli occhi aperti.
Un abbraccio

ragazzi ho come la sensazione che questo forum possa sewrvire anche a far gruppi di lupi e altri animali totem... flower

OT a parte, grazie per i tuoi commenti sul forum, mi fa piacere legegre che ti è utile.

All'inizio mi dannavo perchè poche persone sembrano essere interessate a discussioni "serie" accurate approfondite ma che non dimenticano il lato della sperimentazione e della scoperta.

Ho spesso e in piu punti dovuto ribadire il concetto di integrità e alcuni conoscenti in privato venuti a sapere della mia volontà di non far passare alcun messaggio di lucro di alcuna sciocchezza mi hanno definito un pessimo agente marketing, un pessimo stratega. Uno mi ha dato del maestrino Twisted Evil

perché non ceracvo di coniugare la ricerca seria con cose che piacciono a tutti. ma io mi sono sempre chiesto quale è il limite oltre cui lo scendere a compromessi ci porta a vedere disperse le nostre energie, e in definitiva la nostra capacità di concentrare l'intento su un obiettivo.

riflessioni a parte, mi ha colpito molto il tuo sogno sulla tartaruga, appena riesco arpo una sezione/scheda solo su di lei e se vuoi puoi contribuire tu alla sua creazione, un modo anche per renderle qui omaggio se ti va.

so che in alcune cultrure aveva un valore molto positivo , in altressociata a divinità legate al concetto di caos...non in senso negativo ma come forze primigenie (i titani che possono riportare il mondo alle sue forze originarie, che gli dei avevano ordinato tanto per intenderci).

Se non sbaglio, in Egitto la tartaruga era associata a Set, il dio delle tempeste e del caos, non cosi negativo come vuole farci intendere un certo tipo di iconografia dualista. Set, assiemem a Sechmet, era l'unico in grado di respingere per di distruggere l'immortale Apep, serpente del caos, che si rigenerava la notte dopo minacciando di nuovo la barca di Ra nel suo viaggio nel Duat.

E qui, come sostiene Hornung lo studioso ed egittologo, si pone il senso del potere di Set e dei simboli a lui associati, quindi anche la tartaruga per traslato: Set era nato a metà tra ordine e caos, in una penombra che gli dava una condizione privilegiata....non tra bene e male, ma tra un certo tipo di ordine/inventario/percezione e il caos informe a cui tutto deriva.

La tartaruga è un animale straodrinario, da un punto di vista simbolico è collegabile con l'acqua, materia informe e caositca per eccellenza, ma il suo guscio e la sua abilità a proteggersi, unito a una cvapacità di nuotare veloce nell'acqua, la rende anche un animale estremamente "strutturato". Ovviamente, se parliamo di tartarughe d'acqua.

In piu, mi viene anche in mente che gli indiani americani creavano sonagli cerimoniali in guscio di tartaruga.

Forse, per questa sua capaità di essere ordinata e strutturata in un mondo informe in cui sa muoversi agevolmente.

Il mio animale totem, il mio primo animale totem lo trovai nel mio primo viaggio sciamanico, dopo un bel po di viaggi di prova, sotto la guida del mio allora maestro.

Seguivo il metodo Harner.

Sentii due anni dopo che qualcosa in me stava cambiando.

Le mie esigenze anche nella vita quotidiana erano cambiate, cosi chiesi lui se c'era in vista un altro animnale totem, e lui mi portò da lui.

Ma mi disse anche che non mi stava abbandonando e restava con me.

Oddio, non erano parole nel mio caso.

Il mio attuale animale non ha alcuna pietà di me Twisted Evil

e, conoscendomi, è un bene.

la fretta è spesso cattiva consigliera, ma a volte è solo il riflesso di qualcosa che sta davvero cambiando in noi.

Lasciare che le cose facciano il loro corso è il motto di un immortale taosita, è l'essenza del tao.

Tuttavia, ci sono occasioni in cui cio che si fa (cioc he prende piede e accade intendo) ha ritmi che per noi possono essere incalzanti.

Solo il silenzio interiore ci puo portare ad agire secondo cio che riteniamo adeguato.

E, come dicono i taoisti, a far si che l'acqua scorra senza forzarla....perché anche il frenare e il rallentare a volte è una forzatura.

Dato che anche io sono uscito dal topic da mò, per oggi siamo tutti dispensati ragazzi.

ora bacchettatemi sono vostro. geek


Ultima modifica di Admin il Gio 29 Dic 2011 - 20:31, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: tartaruga   Mer 24 Mar 2010 - 9:41

Ancora grazie per le tue risposte.

Tempo fa una persona di mia conoscenza mi raccontò di alcuni sogni molto particolari
vi erano alcuni animali mitici contro i quali lottava ogni notte con conseguenze tipo graffi e lividi.
Questa persona da quel che so non credo che mi abbia voluto prendere in giro, mi chiedevo come ciò potesse accadere, hai per caso qualche parere?
Un abbraccio


Ultima modifica di Tila il Gio 29 Dic 2011 - 20:42, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Mer 24 Mar 2010 - 11:08

Tila ha scritto:
Ancora grazie per le tue risposte.

Tempo fa una persona di mia conoscenza mi raccontò di alcuni sogni molto particolari
vi erano alcuni animali mitici contro i quali lottava ogni notte con conseguenze tipo graffi e lividi.
Questa persona da quel che so non credo che mi abbia voluto prendere in giro, mi chiedevo come ciò potesse accadere, hai per caso qualche parere?
Un abbraccio

Sulla presenza di graffi e lividi non posso esprimermi, ogni ipotesi si può fare.

Usando il principio del rasoio di Occam si può ipotizzare che questa persona se li sia fatti da solo nella notte, sarebbe interessante sapere se questi graffi mostrano caratteristiche non consuete, ecco.
Ma per ora siamo OT.
Sul tema della lotta contro animali mitici, si possono dire moltissime cose.

La lotta contro di essi ricorda spesso temi cari alle tradizioni dei viaggi sciamanici, o anche alle testimonianze delle streghe negli atti processuali della inquisizione (il che fa propendere per la teoria secondo cui la stregoneria medievale ha profonde radici sciamaniche).
La lotta in realtà non ha nulla di negativo, nel senso stretto del termine.
Ora, io non sono un esperto di simbologie oniriche, ma posso presumere che abbiano a che fare con lo sforzo di dominare e lasciare manifeste forze potenti e profonde (gli animali mitici) che si stanno muovendo verso la superficie della coscienza, e quindi di incanalare in modo non distruttivo queste potenzialità.
Ma la mia è solo una delle tante possibili interpretazioni.


Ultima modifica di Admin il Gio 29 Dic 2011 - 20:50, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Viaggi astrali   Mar 27 Apr 2010 - 15:04

Chiedo venia in anticipo sul fatto di essere fuori topic ma ho trovato questa testimonianza sui viaggi astrali, fatta dall'autore del libro che avevo precedentemente nominato in questo stesso topic, e mi è sembrato più giusto concludere qui la parentesi su questo argomento piuttosto che aprirne uno nuovo solo per mettere questo documento.



E ora mettetevi pure in fila per castigarmi....
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Mar 27 Apr 2010 - 15:47

Tila ha scritto:
Chiedo venia in anticipo sul fatto di essere fuori topic ma ho trovato questa testimonianza sui viaggi astrali, fatta dall'autore del libro che avevo precedentemente nominato in questo stesso topic, e mi è sembrato più giusto concludere qui la parentesi su questo argomento piuttosto che aprirne uno nuovo solo per mettere questo documento.



E ora mettetevi pure in fila per castigarmi....
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nessun castigo bounce

magari se sai cucinare un bel risotto...io adoro i risotti!!!!!
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Mar 27 Apr 2010 - 15:58

Admin ha scritto:

nessun castigo bounce

magari se sai cucinare un bel risotto...io adoro i risotti!!!!!

Modestia a parte sono una maga (o meglio dire una strega) in cucina...
RISOTTI????
Quanti ne vuoi...qui è un piatto frequente a casa mia...
...alla milanese
...ai funghi porcini e zafferano
...ai gamberetti
...alla pescatora
...con salsiccia e spinaci
...con le zucchine e speck
...ai quattro formaggi mmhhh tongue
...al tartufo
devo continuare???

Shocked
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Mar 27 Apr 2010 - 16:02

Tila ha scritto:
Admin ha scritto:

nessun castigo bounce

magari se sai cucinare un bel risotto...io adoro i risotti!!!!!

Modestia a parte sono una maga (o meglio dire una strega) in cucina...
RISOTTI????
Quanti ne vuoi...qui è un piatto frequente a casa mia...
...alla milanese
...ai funghi porcini e zafferano
...ai gamberetti
...alla pescatora
...con salsiccia e spinaci
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...al tartufo
devo continuare???

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sto morendo con la bava alla bocca...tuttiiiiiiiiiiii What a Face
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Mer 28 Apr 2010 - 15:53

Scherzi e leccornie a parte, vorrei sollevare un problema.
Che ritengo applicabile sia per il tema degli animali totem sia per quello dei cristalli ad esempio o delel piante e delle loro simboliche.
Nei testi in cui si affronta la questione dei poteri degli animali totem si fa secondo me un po di confusione.
Come si fa ad essere cosi sicuri che il coniglio rappresenti una certa cosa? Come si fa a dire che la Volpe è invisibilità?
Ipotesi:
1) Si ripete come ciò che si legge scritto in altri libri e si sente dire da altri, senza farsi domande, cosi di anno in anno cose pensate da uno in ipotesi diventano realtà assodata e incontestata da tutti.
2) Ci si rifà a delle iconografie presenti in diverse culture e si fa un collegamento alla figura simbolica dell’animale più che all’animale in sé.
3) Si osserva l’animale e il suo comportamento e se ne derivano delle caratteristiche.

Può anche essere che la iconografia ad esempio della lontra tra indiani americani derivi dalla osservazione diretta dei comportamenti etologici dell’animale, ma il fatto è che spesso chi oggi scrive degli animali totem nei libri da queste considerazioni stratificate e mediate come fatti oggettivi, come se lo spirito della’nimale totem non sia un conglomerato di idee simboliche e valori, ma un fatto oggettivo che SEMPRE ha potuto testimoniare da se. È davvero così?
A mio parere l’errore grave in cui si rischia di incorrere è appunto quello di usare lo schemino semplicistico e riduzioni stico in cui ad ogni animale corrisponde una qualità precisa e ben identificabile, esattamente come nel medioevo o piu avanti nel tempo si faceva con le corrispondenze tra erbe e capacità spirituali, o con i cristalli oggi nella cristalloterapia.
La tendenza a catalogare e creare corrispondenze con i concetti che sono alla base dei nostro modelli del mondo raggiungono il loro massimo negativo nei contesti in cui la confutabilità difetta.
Il massimo potenziale negativo nei contesti in cui si parla di esperienza che a volte non sono esprimibili a parole.
Tutti sono d’accordo a dire che certe cose sfuggono alla umana ragione, ma spesso quelle persone non fanno la minima fatica ad abbracciare catalogazioni di queste esperienze semplicistiche e banali, senza il minimo spirito critico.
Se una avventurina, che nella sua forma piu diffusa ha colore verde, è usata in cristalloterapia, essa dovrà avere secondo questa concezione un effetto sul cuore (anzi, meglio, sul fantomatico chackra del cuore) …e perché ? perché è verde…e chi lo ha detto questo…? Tutti, è su tutti i libri di cristalloterapia…questa è la motivazione per cui una ipotesi interpretativa di effetti percettivi di cristalli, pietre e altro diviene una realtà assodata.
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Sab 1 Mag 2010 - 9:46

Admin ha scritto:
Scherzi e leccornie a parte, vorrei sollevare un problema.
Che ritengo applicabile sia per il tema degli animali totem sia per quello dei cristalli ad esempio o delel piante e delle loro simboliche.
Nei testi in cui si affronta la questione dei poteri degli animali totem si fa secondo me un po di confusione.
Come si fa ad essere cosi sicuri che il coniglio rappresenti una certa cosa? Come si fa a dire che la Volpe è invisibilità?
Ipotesi:
1) Si ripete come ciò che si legge scritto in altri libri e si sente dire da altri, senza farsi domande, cosi di anno in anno cose pensate da uno in ipotesi diventano realtà assodata e incontestata da tutti.
2) Ci si rifà a delle iconografie presenti in diverse culture e si fa un collegamento alla figura simbolica dell’animale più che all’animale in sé.
3) Si osserva l’animale e il suo comportamento e se ne derivano delle caratteristiche.

In effetti il nostro inserire i vari significati le varie simbologie degli animali, delle pietre e delle piante potrebbe sembrare un creare una sorta di archivio di “accordi”, ma questo penso che valga per tutto ciò che è documentato e documentabile, come anche le varie tipologie di sciamanesimo.

Admin ha scritto:
Può anche essere che la iconografia ad esempio della lontra tra indiani americani derivi dalla osservazione diretta dei comportamenti etologici dell’animale, ma il fatto è che spesso chi oggi scrive degli animali totem nei libri da queste considerazioni stratificate e mediate come fatti oggettivi, come se lo spirito della’nimale totem non sia un conglomerato di idee simboliche e valori, ma un fatto oggettivo che SEMPRE ha potuto testimoniare da se. È davvero così?
A mio parere l’errore grave in cui si rischia di incorrere è appunto quello di usare lo schemino semplicistico e riduzioni stico in cui ad ogni animale corrisponde una qualità precisa e ben identificabile, esattamente come nel medioevo o piu avanti nel tempo si faceva con le corrispondenze tra erbe e capacità spirituali, o con i cristalli oggi nella cristalloterapia.
La tendenza a catalogare e creare corrispondenze con i concetti che sono alla base dei nostro modelli del mondo raggiungono il loro massimo negativo nei contesti in cui la confutabilità difetta.
Il massimo potenziale negativo nei contesti in cui si parla di esperienza che a volte non sono esprimibili a parole.

A parer mio il vero errore lo compie chi leggendo si sofferma a quelle definizioni a quel elenco senza andare oltre, senza avere una visione del tutto.


Admin ha scritto:
Tutti sono d’accordo a dire che certe cose sfuggono alla umana ragione, ma spesso quelle persone non fanno la minima fatica ad abbracciare catalogazioni di queste esperienze semplicistiche e banali, senza il minimo spirito critico.
Se una avventurina, che nella sua forma piu diffusa ha colore verde, è usata in cristalloterapia, essa dovrà avere secondo questa concezione un effetto sul cuore (anzi, meglio, sul fantomatico chackra del cuore) …e perché ? perché è verde…e chi lo ha detto questo…? Tutti, è su tutti i libri di cristalloterapia…questa è la motivazione per cui una ipotesi interpretativa di effetti percettivi di cristalli, pietre e altro diviene una realtà assodata.

Il mettere questi temi, queste definizioni deve essere compreso solamente come un informare che esistono vari tipi di credenze, vari pensieri. Aiutare chi ad esempio non ha la possibilità di vedere una farfalla, ricordare a coloro che vivono nel grigiore del mondo che esistono vari colori, varie sensazioni, varie energie, invogliare alla comprensione alla ricerca delle cose. Al non soffermarsi sul detto e sul fatto, a incentivare quanti sono veramente interessati a muoversi e ad aprire gli occhi.
Ma questo deve dipendere solamente da chi legge, pensa a quanti vedendo ad esempio una foto del serpente ne rimane stregato e sente inconsciamente il bisogno di saperne di più. Tra queste persone c’è magari quello che senza saperlo ha proprio quel animale come totem. Se sarà una persona di spirito capirà che non dovrà fermarsi alla semplice definizione di mutamento, morte e rinascita. Si chiederà perché questo animale lo accompagna nella vita e gli chiederà quale messaggio vuole donargli.
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Dom 2 Mag 2010 - 9:00

Quoto in pieno ciò che dici e aggiungo anche il tema del valore delle parole nella definzione della percezione di sensazioni o addirittura esperienze che sono escluse dal nostro parlare o perceipre all'interno degli accordi condivisi dai più...

Ipotiziamo che una pietra possa spostare il punto di unione di un "individuo" e permettegli di avere un percezione diversa.

Ma ha senso aspettarsi di definire tale spostamento e cio che ha fatto la pietra con parole che descrivono esperienze che per il nostro inventario e accordo rientrano nel regime delle esperienze consuete e standard?

é già difficile ad esempio spiegare ciò che accade nei momenti di dormiveglia alla nostra coscienza, anzi credo che le parole siano incapaci di definire i percorsi di coscienza che si dipanano liberamente in quei contesti percettivi.

Sul fatto che possano essere utili ad esempio in un certo modo certe classificazioni lo credo anche io....Foucalut però non sarebbe d'accordo su tutto cio che stiamo dicendo.

Un accordo percettivo che noi intendiamo come istantaneao e immediato a volte è fatto e retto da mille altri sotto-accordi.

Questo comporta che se andiamo a capire, ricostruire i percorsi minuziosamente fino ai sottoaccordi e li modifichiamo, allora potremmo essere in grado di modificare anche la posizione degli accordi percettivi generali e piu grandi.

Foucault ne "LE parole e le cose" spiega bene questa cosa. Mi è venuto in mente lui perché stiamo discutendo io e te su come organizzare bene la sezione degli animali totem che sta diventanto sempre piu vasta e diversificata. Tra le varie ipotesi c'era quella di dividere gli animali secondo la solita partizione di Linneo.

Nulla di male vero?é cosi immediato...cosi semplice...che appare come la soluzione migliore.

Smile

Foulcault (non ho letto tutto il saggio solo poche pagine per ora) spiega che le stesse categorie di suddivisione del mondo naturale che ancora oggi sono fondamento del nostro percepire e studiare il mondo hanno avuto una origine precisa nel tempo, in un epoca precisa della storia dell'occidente, e per di piu hanno avuto una origine dettata da esigenze culturali, sociali ed economiche ben precise.

Noi oggi adottiamo quella suddivisione per inerzia, a volte, o forse anche perché i meccanismi di sottoaccordo che alimentano e legittimano queste classificazioni sono ancora valide, in effetti.

La questione rischia di divenire il paradosso della tartaruga e del corridore per i matematici di tutta la storia occidentale, risolta solo di recente , e sempre secondo una certa logica.

Voglio dire ad esempio che per una cultura amazzonica magari uccelli e pesci potrebbero essere classificati nello stesso gruppo....oppure tarantole e granchi, o ancora millepiedi e serpenti.

E questo esempio si estende anche alle qualità degli animali. In realtà potenzialmente questa riflessione si può estendere a tutto...

Come possiamo comprendere davvero il percepire il mondo di un uomo della amazzonia e per inciso anche di uno sciamano amnazzonico se non usiamo gli stessi criteri interpretativi che hanno loro (anche solo con una certa approssimazione)?

Se non lo facciamo, usiamo i nostri strumenti interpretativi (come individui definiti ed esistenti in seno ad una società precisa) per definire cio che oltre i confini percettivi di "noi" come gruppo.

Un disastro. é per questo che sono critico nei confronti di tanta letteratura new age. Perché in fondo è, denudata da ogni sentimentalismo, la visione di un occidentale del XXI secolo, con determninate condizioni socio economiche e culturali, che finge di essere al di fuori dei suoi stessi confini e se la racconta.

Cieco da entrambi gli occhi, finisce per inventarsi mondi esotici che non esistono.

Mondi inventati che sono solo una filiazione del suo inventario.

Questa è la mia personale opinione ovviamente bounce Laughing
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Lun 3 Mag 2010 - 9:05

Admin ha scritto:
Quoto in pieno ciò che dici e aggiungo anche il tema del valore delle parole nella definzione della percezione di sensazioni o addirittura esperienze che sono escluse dal nostro parlare o perceipre all'interno degli accordi condivisi dai più...

Ipotiziamo che una pietra possa spostare il punto di unione di un "individuo" e permettegli di avere un percezione diversa.

Ma ha senso aspettarsi di definire tale spostamento e cio che ha fatto la pietra con parole che descrivono esperienze che per il nostro inventario e accordo rientrano nel regime delle esperienze consuete e standard?

é già difficile ad esempio spiegare ciò che accade nei momenti di dormiveglia alla nostra coscienza, anzi credo che le parole siano incapaci di definire i percorsi di coscienza che si dipanano liberamente in quei contesti percettivi.

Sul fatto che possano essere utili ad esempio in un certo modo certe classificazioni lo credo anche io....Foucalut però non sarebbe d'accordo su tutto cio che stiamo dicendo.

Un accordo percettivo che noi intendiamo come istantaneao e immediato a volte è fatto e retto da mille altri sotto-accordi.

Questo comporta che se andiamo a capire, ricostruire i percorsi minuziosamente fino ai sottoaccordi e li modifichiamo, allora potremmo essere in grado di modificare anche la posizione degli accordi percettivi generali e piu grandi.

Foucault ne "LE parole e le cose" spiega bene questa cosa. Mi è venuto in mente lui perché stiamo discutendo io e te su come organizzare bene la sezione degli animali totem che sta diventanto sempre piu vasta e diversificata. Tra le varie ipotesi c'era quella di dividere gli animali secondo la solita partizione di Linneo.

Nulla di male vero?é cosi immediato...cosi semplice...che appare come la soluzione migliore.

Smile

Foulcault (non ho letto tutto il saggio solo poche pagine per ora) spiega che le stesse categorie di suddivisione del mondo naturale che ancora oggi sono fondamento del nostro percepire e studiare il mondo hanno avuto una origine precisa nel tempo, in un epoca precisa della storia dell'occidente, e per di piu hanno avuto una origine dettata da esigenze culturali, sociali ed economiche ben precise.

Noi oggi adottiamo quella suddivisione per inerzia, a volte, o forse anche perché i meccanismi di sottoaccordo che alimentano e legittimano queste classificazioni sono ancora valide, in effetti.

La questione rischia di divenire il paradosso della tartaruga e del corridore per i matematici di tutta la storia occidentale, risolta solo di recente , e sempre secondo una certa logica.

Voglio dire ad esempio che per una cultura amazzonica magari uccelli e pesci potrebbero essere classificati nello stesso gruppo....oppure tarantole e granchi, o ancora millepiedi e serpenti.

E questo esempio si estende anche alle qualità degli animali. In realtà potenzialmente questa riflessione si può estendere a tutto...

Per me l’unica vera alternativa, come ti avevo già detto, è usare un ordine alfabetico…italiano.
Ti capisco perfettamente Admin e condivido in pieno in quanto hai detto.


Admin ha scritto:
Come possiamo comprendere davvero il percepire il mondo di un uomo della amazzonia e per inciso anche di uno sciamano amnazzonico se non usiamo gli stessi criteri interpretativi che hanno loro (anche solo con una certa approssimazione)?

Se non lo facciamo, usiamo i nostri strumenti interpretativi (come individui definiti ed esistenti in seno ad una società precisa) per definire cio che oltre i confini percettivi di "noi" come gruppo.

Un disastro. é per questo che sono critico nei confronti di tanta letteratura new age. Perché in fondo è, denudata da ogni sentimentalismo, la visione di un occidentale del XXI secolo, con determninate condizioni socio economiche e culturali, che finge di essere al di fuori dei suoi stessi confini e se la racconta.

Cieco da entrambi gli occhi, finisce per inventarsi mondi esotici che non esistono.

Mondi inventati che sono solo una filiazione del suo inventario.

Questa è la mia personale opinione ovviamente bounce Laughing

Io credo che le persone che seguono ciecamente certe tendenze lo facciano soltanto perché non hanno ancora la forza necessaria per risvegliarsi da quel sogno nel quale sono intrappolati. E quelli che invece chiamano sogni, quelli dove la nostra vera natura, dove la nostra anima è quasi del tutto libera di parlarci vengono mal interpretati. L’uomo è un animale impaurito, la paura di per sé non va’ temuta ma invece sfruttata, ma la maggior parte non riesce a capirlo e allora per paura vengono compiuti sbagli o intraprese vie errate.
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Gioguar



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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Sab 25 Feb 2012 - 11:12

Buongiorno a tutti quanti,
credo ci sia una domanda di base che sale spontanea, soprattutto per chi inizia a relazionarsi non più con un singolo spirito guida, ma acquisisce diversi guardiani per peripezie varie.
Credo sia chiaro che, in passato, per esempio per uno sciamano Sami sarebbe stato impossibile trovare una zebra come animale guida, come per uno sciamano africano sarebbe stato impossibile ritrovarsi con un leone marino; perchè nessuno dei due avrebbe potuto conoscere l'uno o l'altro animale, no?

Admin, tu scrivi che lo spirito guida che troviamo non è altro che un riflesso di noi, ma in stato di coscienza sciamanico, nella realtà non ordinaria insomma..e questo è quello che ho sempre pensato pure io.
Quindi mi chiedo, quanto il cervello agisca su questa nostra ricerca di una controparte animale? E quanto è veramente uno spirito a presentarsi?


Sai, fino a che mi ritrovo a che fare con animali della zona centrale dell' America è ok, ma se a questo "pantheon" iniziano ad aggiungersi animali che non hanno nulla a che fare con lo sciamanismo tolteco o comunque dei nativi delle zone americane?
Perchè succede? Non è una cosa che mi preoccupa, però sarebbe interessante capire (anche solo in minima parte) il meccanismo che sta dietro un avvenimento così.

Spero di non sembrare ridicolo, però vorrei fare un passo in più, capire di più.

Grazie dell'attenzione..
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Sab 25 Feb 2012 - 12:18

Buondì Gioguar,

le tue domande sono più che lecite, e nessuno penserà che siano ridicole, almeno non in questo forum.

Dobbiamo prima di tutto capire a quale cultura in particolare fai riferimento, ti spiego perchè.

Se è tolteca (secondo Castaneda? Ruiz? o Mares?) hanno una visione diversa sugli alleati se è Shuar e dell'Amazzonia l'animale di potere ha una sua collocazione, per i nativi americani un'altra ancora.

Se questo spirito prende le sembianze di un animale lo farà utilizzando forme che il nostro inventario conosce, e come hai fatto notare anche tu gli animali totem di alcune tribù dei nativi americani, come gli Hopi ad esempio, non avevano una grande varietà di forme, limitate dal loro inventario.

Ipotizziamo che tu hai uno spirito che vuole parlare con te, di farti capire alcune cose, di insegnarti e aiutarti, nel farlo prenderà una forma a te congeniale, ed ecco che nascono nomi come angelo custode, spirito guida...in molti casi identificati come spiriti di antenati o antichi sciamani, in persone che si sono conosciute o in animali che in qualche modo sentiamo più vicini a noi, al nostro spirito.

Questo accade più che altro perchè noi siamo ancora legati alla nostra visione del mondo ordinario, siamo ancora intrappolati nell'inventario dell'uomo che rende questo pianeta ciò che vediamo.

Al giorno d'oggi ovviamente tu hai la possibilità di avere un inventario ancora più grande rispetto a quello dello sciamano Sami in passato, ma siamo sicuri che sia un bene? L'uomo moderno non ha forse perso un po' il contatto con il suo lato magico?

Per lo sciamanesimo tolteco, visione Castaneda e Mares, ad esempio quelle non sono altro che emanazioni dell'Aquila, con configurazioni diverse...che possono diventare nostri alleati ed è ben diversa la loro visione con quella ad esempio degli Inuit o dei Navajo o degli Shuar.
Prendono quella forma per comunicare con te, perchè sei tu a "vederle" in quel modo...ma se riesci a muovere il punto di unione potresti vederle per quello che sono...

Per gli sciamani Inuit lo spirito degli antichi ci accompagnano sotto forma di animale, ed ad ognuno viene assegnato quello che può dare un grande insegnamento oppure una attitudine...

Appartenendo a questo inventario di questo secolo, di questo mondo, è ovvio come ti dicevo prima che avrai a disposizione quell'inventario così immenso a confronto all'uomo di Neanderthal.

Se i tuoi totem siano di diverse tipologie, o di diversi luoghi è perchè tu hai adesso la possibilità di conoscerli, mentre prima era impensabile, hai la possibilità di comprenderli...se in un futuro scopriremo nuove razze animali aliene magari l'uomo del futuro avrà come totem l'ipnorospo perchè farà parte del suo inventario...

Dipende tutto dalla cultura cui tu fai riferimento come percorso sciamanico, ciò che segui...perchè sono diverse...anche se si trovano nella stessa area geografica...

Comunque aspettiamo la risposta di Admin più consona...

Un saluto

Tila
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Gioguar



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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Sab 25 Feb 2012 - 12:47

Buondì Tila,
la tua risposta è stata sicuramente utile e confermi quello che è il mio pensiero..
Spero risponderà anche Admin e chiunque abbia un consiglio a riguardo.

Io non credo di essere ancora abbastanza pronto per capire quale sia il sentiero sciamanico a me più adatto, probabilmente a molte persone viene naturale interessarsi ad una cultura particolare, di conseguenza allo sciamanesimo di quelle zone.
Fin da piccolo e tutt' ora però la mia curiosità mi ha sempre portato ad informarmi non su una civiltà in particolare, ma su diverse.
La forma di uno spirito quindi è anche legata alla via che è stata scelta?

Se due animali su tre appartengono alla tradizione dei popoli dell ' America Centrale e uno appartiene alla tradizione europea, è davvero così importante per capire quale sciamanesimo mi è più congeniale?
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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Sab 25 Feb 2012 - 13:36

Gioguar ha scritto:

Io non credo di essere ancora abbastanza pronto per capire quale sia il sentiero sciamanico a me più adatto, probabilmente a molte persone viene naturale interessarsi ad una cultura particolare, di conseguenza allo sciamanesimo di quelle zone.
Fin da piccolo e tutt' ora però la mia curiosità mi ha sempre portato ad informarmi non su una civiltà in particolare, ma su diverse.
La forma di uno spirito quindi è anche legata alla via che è stata scelta?

Ma guarda ti dirò che è una cosa molto normale il tuo non essere pronto, credo che raramente qualcuno parta già con le idee chiare su quale corrente sciamanica seguire, forse chi nasce già in una tribù con credenze sciamaniche precise.

Ti confesso che anche io, come te, cerco ancora di capire e nel farlo studio le diverse credenze.

Purtroppo è vero ogni corrente ha una sua visione e da un significato o un nome diverso a ciò che tu chiami animale totem, questo crea molta confusione perchè per alcuni l'animale di potere è una cosa mentre il totem è un altra...ma come al solito queste sono solo definizioni il mondo ne è pieno Gioguar.

Gioguar ha scritto:

Se due animali su tre appartengono alla tradizione dei popoli dell ' America Centrale e uno appartiene alla tradizione europea, è davvero così
importante per capire quale sciamanesimo mi è più congeniale?

No era importante per me, per sapere in che contesto culturale risponderti...

Pensa a quelli che hanno come animali totem animali estinti oppure mitologici...quanto potrà essere difficile per loro interpretare i loro insegnamenti?

Le parole, le definizioni sono solo etichette che non hanno niente a che fare con il mondo non ordinario...ciò vuol dire che se hai un elefante africano, una fenice e un pinguino imperatore come totem può essere normale...come può essere normalissimo avere l'elefante rosa a pois ...stiamo parlando di mondi dove agiscono energie e forze che si muovono in una percezione completamente diversa da quella in cui siamo soliti muoverci...

Non era per me importante sapere quale sciamanesimo ti è più congeniale ma sapere di quale volevi risposta...magari in quello ti potevo essere utile, anche se non conosco tutte le credenze si poteva sempre condurre una indagine.

Anche la parola stessa sciamanesimo è di per se errata, molti credono che sia una sorta di religione pagana, per altri riguarda uomini di medicina, come per una persona può significare una cosa, un'altra può vederla in modo diverso...le definizioni creano solo molto confusione come vedi.

E poi trovi correnti che dicono che solo loro hanno la conoscenza assoluta...questo capita anche con le religioni...

Vabbè ora mi fermo se no vado completamente in OT






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MessaggioOggetto: Re: animali totem, riflessioni e considerazioni personali   Oggi a 12:27

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