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 Eugenia caryophyllata - Chiodi di garofano

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Tila
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MessaggioOggetto: Eugenia caryophyllata - Chiodi di garofano   Lun 19 Dic 2011 - 9:26

QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.


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I chiodi di garofano non sono altro che boccioli della Eugenia caryophyllata (chiamata anche Syzygium aromaticum) raccolti ed essicati, vengono chiamati così per la forma che assumono una volta essicati che ricorda vagamente un piccolo garofano, come potete vedere dalla seguente immagine:


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:CloveCloseUp.jpg

Nei seguenti articoli di wikipedia scopriremo molte curiosità su questa pianta, usata sia in cucina per il suo aroma che in medicina, soprattutto nella medicina tradizionale dell'India l'ayurveda e come vedremo viene utilizzata anche nella Medicina Tradizionale Cinese e nella Medicina Tradizionale Africana.

Usato come antidolorifico, soprattutto per emergenze odontoiatriche (l'olio di chiodi di garofano leniscono il mal di denti), stimola l'appetito, è un blando digestivo...

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenia_caryophyllata

Eugenia caryophyllata
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Eugenia caryophyllata (conosciuto anche come Syzygium aromaticum) è un albero sempreverde alto 10-15 m della famiglia delle Myrtaceae che cresce spontaneamente nelle Molucche, Isole Reunion, Antille, Madagascar e Indonesia[senza fonte].


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Koeh-030.jpg

Descrizione

La chioma è a forma tondeggiante e le foglie sono ovato-lanceolate, opposte, di color rossastro da giovani che man mano diventano di una tonalità verde scuro che, se viste in trasparenza, presentano numerosi puntini traslucidi ricchi di olio essenziale. Le infiorescenze a pannocchia sono composte da numerosi fiori ciascuna che variano dal cremisi al giallo.

Chiodi di garofano

I boccioli fiorali vengono raccolti ed essiccati e costituiscono la spezia chiamata chiodi di garofano (che quindi non ha nulla a che vedere, nonostante il nome, con la pianta garofano; il nome deriva semplicemente dalla forma simile a un garofano che i boccioli assumono una volta essiccati). Un singolo chiodo di garofano è quindi formato dal lungo calice gamosepalo, formato da 4 sepali e da 4 petali ancora chiusi che formano la parte tonda centrale. Le principali aree di coltivazione sono: Zanzibar, Indonesia e Madagascar. Non è da confondere col pepe garofanato che è un'altra spezia: il pimento.

Storia e tradizione

Diffusissimi in tutto l'Oriente, erano usati come ingrediente dei profumi e principio medicamentoso già nella Cina di 2200 anni fa. Arrivavano in Occidente tramite le vie carovaniere e già nel XVIII secolo a.C. ci sono tracce archeologiche in Siria di questa spezia. Divenne una spezia rara ma conosciuta in Europa tramite la via dell'incenso, fin dal medioevo, e Dante stesso, ne parla come fossero un bene di assoluto lusso (Inf. XXIX, 127-129) usato dai vani scialaquatori senesi per far la brace per arrosti milionari.

Nel 1500 iniziarono a essere importati direttamente dagli europei, grazie ai portoghesi di ritorno da Timor Est e gli olandesi, che ne scoprirono un'ottima fonte nell'isola di Zanzibar e alle Maldive: come già per la Cannella, divennero i principali importatori di una spezia tra le più amate e tra le più care. Gli olandesi e i belgi ne ricavarono successivamente l'olio essenziale che divenne un componente molto amato dalla cosmesi, che nei due paesi fiorì anche grazie a questo.

Caratteristiche

Questa spezia ha un potere antiossidante (ORAC) tra i più elevati in assoluto, un indice di valore 314.446[1], circa 80 volte più potente di una mela, che notoriamente viene considerata un ottimo antiossidante. I chiodi di garofano hanno un profumo forte, dolce e fiorito, con una punta di pepato e di "caldo". Il gusto può ricordare gli infusi di carcadè. Si presentano con la caratteristica forma di chiodo che gli ha tributato il nome. Si acquistano interi in vasetti, e si utilizzano per infusione.

Usi

Si usano sia nel dolce sia nel salato. Tra i piatti più noti alcuni dolci di frutta, specie di mele, pandolci e panpepati, biscotti, creme e farciture, liquori e vini aromatizzati; nel Nord Italia è notissimo il vin brulé. Nel salato accompagnano marinate di selvaggina, arrosti, brodi (specie di pollo o gallina) e talvolta formaggi stagionati. Si sposano bene con alcune verdure dolci, come cipolle, cipolline, carote che spesso vengono riposte in conserva con l'accompagnamento di un paio di chiodi di garofano. Sono frequentemente usati per aromatizzare il tè o alcuni infusi.

Fuori della cucina trovano ampio spazio come già accennato nella cosmesi, e nell'oggettistica, come pot-pourri e deodorante naturale per ambienti.

I chiodi di garofano inseriti in un'arancia sono usati come alternativa naturale alla canfora e altre sostanze chimiche contro le tarme, per i vestiti del guardaroba.

Hanno uno spiccato potere anestetico locale tanto che erano usati per lenire i dolori ai denti e tutt'oggi l'essenza viene usata in medicina nei disinfettanti orali.[senza fonte]

Note

^ http://www.phytochemicals.info/list-orac-values.php



Attribution: Forest & Kim Starr
FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Starr_070906-8564_Syzygium_aromaticum.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Clove

Clove
From Wikipedia, the free encyclopedia

Cloves (Syzygium aromaticum) are the aromatic dried flower buds of a tree in the family Myrtaceae. Cloves are native to the Maluku islands in Indonesia and used as a spice in cuisines all over the world. Cloves are harvested primarily in Indonesia, India, Madagascar, Zanzibar, Pakistan, and Sri Lanka.

The clove tree is an evergreen that grows to a height ranging from 8–12 m, having large leaves and sanguine flowers in numerous groups of terminal clusters. The flower buds are at first of a pale color and gradually become green, after which they develop into a bright red, when they are ready for collecting. Cloves are harvested when 1.5–2 cm long, and consist of a long calyx, terminating in four spreading sepals, and four unopened petals which form a small ball in the center.

Taxonomy and nomenclature

The scientific name of clove is Syzygium aromaticum. It belongs to the genus Syzygium, tribe Syzygieae, and subfamily Myrtoideae of the family Myrtaceae. It is classified in the order of Myrtales, which belong to superorder Rosids, under Eudicots of Dicotyledonae. Clove is an Angiospermic plant and belongs to division of Magnoliophyta in the kingdom Plantae.[1]

The English name derives from Latin clavus 'nail' (also the origin of French clou and Spanish clavo, 'nail') as the buds vaguely resemble small irregular nails in shape.

Cloves are also known under the following names in other languages:[1]

Czech: hřebíček
Dutch: kruidnagel
French: giroflier (for the tree), clou de girofle (for the spice)
German: Gewürznelkenbaum
Hindi: lavang
Indonesian: cengkeh or cengkih
Kannada: lavanga (ಲವಂಗ)
Malayalam: grampoo(ഗ്രാമ്പു )
Marathi: lavang (लवंग)
Pashto: lawang
Portuguese: cravo-da-Índia, cravo-das-molucas, and cravo-de-doce
Spanish: árbol del clavo or clavero giroflé (for the tree), clavo de olor (for the spice)
Sinhala: karabu nati (කරාබු නැටි)
Tamil: kirambu (கிராம்பு), lavangam (இலவங்கம்)
Telugu: lavangam (లవంగం)
Urdu: laung, laong
Vietnamese: đinh hương


Uses

Cloves can be used in cooking either whole or in a ground form, but as they are extremely strong, they are used sparingly.

Cloves have historically been used in Indian cuisine (both North Indian and South Indian). In North Indian cuisine, it is used in almost all rich or spicy dishes as an ingredient of a mix named garam masala, along with other spices, although it is not an everyday ingredient for home cuisine, nor is it used in summer very often. In the Maharashtra region of India it is used sparingly for sweet or spicy dishes, but rarely in everyday cuisine. In Ayurvedic medicine it is considered to have the effect of increasing heat in system, hence the difference of usage by region and season. In south Indian cuisine, it is used extensively in biryani along with "cloves dish" (similar to pilaf, but with the addition of other spices), and it is normally added whole to enhance the presentation and flavor of the rice.

Dried cloves are also a key ingredient in Indian masala chai, spiced tea, a special variation of tea popular in some regions, notably Gujarat. In the US, it is often sold under the name of "chai" or "chai tea", as a way of differentiating it from other types of teas sold in the US.

In Mexican cuisine, cloves are best known as clavos de olor, and often used together with cumin and cinnamon.[2]

In Vietnamese cuisine, cloves are often used to season the broth of Phở.

Due to the Indonesian influence, the use of cloves is widespread in the Netherlands. Cloves are used in cheeses, often in combination with cumin. Cloves are an essential ingredient for making Dutch speculaas. Furthermore, cloves are used in traditional Dutch stews like hachee.

Non-culinary uses

The spice is used in a type of cigarette called kretek in Indonesia.[1] Kreteks have been smoked throughout Europe, Asia and the United States. In 2009, clove cigarettes (as well as fruit and candy flavored cigarettes) were outlawed in the US.[3] However, they are still sold in similar form, re-labeled as "filtered clove cigars".

Cloves are also an important incense material in Chinese and Japanese culture. And clove essence is commonly used in the production of many perfumes.

During Christmas, it is a tradition in some European countries to make pomanders from cloves and oranges to hang around the house. This spreads a nice scent throughout the house and serves as holiday decorations.

Cloves are often used as incense in the Jewish practice called Havdala.

Traditional medicinal uses

Cloves are used in Indian Ayurvedic medicine, Chinese medicine, and western herbalism and dentistry where the essential oil is used as an anodyne (painkiller) for dental emergencies. Cloves are used as a carminative, to increase hydrochloric acid in the stomach and to improve peristalsis. Cloves are also said to be a natural anthelmintic.[4] The essential oil is used in aromatherapy when stimulation and warming are needed, especially for digestive problems. Topical application over the stomach or abdomen are said to warm the digestive tract. Clove oil, applied to a cavity in a decayed tooth, also relieves toothache.[5] It also helps to decrease infection in the teeth due to its antiseptic properties.

In Chinese medicine cloves or ding xiang are considered acrid, warm and aromatic, entering the kidney, spleen and stomach meridians, and are notable in their ability to warm the middle, direct stomach qi downward, to treat hiccough and to fortify the kidney yang.[6] Because the herb is so warming it is contraindicated in any persons with fire symptoms and according to classical sources should not be used for anything except cold from yang deficiency. As such it is used in formulas for impotence or clear vaginal discharge from yang deficiency, for morning sickness together with ginseng and patchouli, or for vomiting and diarrhea due to spleen and stomach coldness.[6] This would translate to hypochlorhydria. Clove oil is used in various skin disorders like acne, pimples etc. It is also used in severe burns, skin irritations and to reduce the sensitivity of skin.

Cloves may be used internally as a tea and topically as an oil for hypotonic muscles, including for multiple sclerosis.[citation needed] This is also found in Tibetan medicine.[7] Some recommend avoiding more than occasional use of cloves internally in the presence of pitta inflammation such as is found in acute flares of autoimmune diseases.[8]

In West Africa, the Yorubas use cloves infused in water as a treatment for stomach upsets, vomiting and diarrhea. The infusion is called Ogun Jedi-jedi.


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cloves_p1160011.jpg

Medicinal uses

Western studies have supported the use of cloves and clove oil for dental pain. However, studies to determine its effectiveness for fever reduction, as a mosquito repellent and to prevent premature ejaculation have been inconclusive. Clove may reduce blood sugar levels.[9]

Tellimagrandin II is an ellagitannin found in S. aromaticum with anti-herpesvirus properties.[10]

The buds have anti-oxidant properties.[11]

Clove oil can be used to anesthetize fish, and prolonged exposure to higher doses (the recommended dose is 400mg/l) is considered a humane means of euthanasia.[12]

History

Until modern times, cloves grew only on a few islands in the Maluku Islands (historically called the Spice Islands), including Bacan, Makian, Moti, Ternate, and Tidore.[13] Nevertheless, they found their way west to the Middle East and Europe well before the 1st century AD. Archeologists found cloves within a ceramic vessel in Syria along with evidence dating the find to within a few years of 1721 BC.[13]

In the 3rd century BC, a Chinese leader in the Han Dynasty required those who addressed them to chew cloves so as to freshen their breath.[14] Cloves, along with nutmeg and pepper, were highly prized in Roman times, and Pliny the Elder once famously complained that "there is no year in which India does not drain the Roman Empire of fifty million sesterces".

Cloves were traded by Muslim sailors and merchants during the Middle Ages in the profitable Indian Ocean trade, the Clove trade is also mentioned by Ibn Battuta and even famous One Thousand and One Nights characters such Sinbad the Sailor is known to have bought and sold Cloves[15]. In the late 15th century, Portugal took over the Indian Ocean trade, including cloves, due to the Treaty of Tordesillas with Spain and a separate treaty with the sultan of Ternate. The Portuguese brought large quantities of cloves to Europe, mainly from the Maluku Islands. Clove was then one of the most valuable spices, a kg costing around 7 g of gold.[citation needed]

The high value of cloves and other spices drove Spain to seek new routes to the Maluku Islands, which would not be seen as trespassing on the Portuguese domain in the Indian Ocean. Ferdinand and Isabella of Spain sponsored the unsuccessful voyages of Christopher Columbus, and their grandson Charles V sponsored the voyage of Ferdinand Magellan. The fleet led by Magellan reached the Maluku Islands after his death, and the Spanish were successful in briefly capturing this trade from the Portuguese. The trade later became dominated by the Dutch in the 17th century. With great difficulty the French succeeded in introducing the clove tree into Mauritius in the year 1770. Subsequently, their cultivation was introduced into Guiana, Brazil, most of the West Indies, and Zanzibar.

In Britain in the 17th and 18th centuries, cloves were worth at least their weight in gold, due to the high price of importing them.[citation needed]

Active compounds

Eugenol comprises 72-90% of the essential oil extracted from cloves, and is the compound most responsible for the cloves' aroma. Other important essential oil constituents of clove oil include acetyl eugenol, beta-caryophyllene and vanillin; crategolic acid; tannins, gallotannic acid, methyl salicylate (painkiller); the flavonoids eugenin, kaempferol, rhamnetin, and eugenitin; triterpenoids like oleanolic acid, stigmasterol and campesterol; and several sesquiterpenes.[16]

Eugenol has pronounced antiseptic and anaesthetic properties. Of the dried buds, 15 - 20 percent is essential oils, and the majority of this is eugenol. A kilogram (2.2 lbs) of dried buds yields approximately 150 ml (1/4 of pint) of eugenol.[17][unreliable source?]

Eugenol can be toxic in relatively small quantities—as low as 5 ml.[18]

Notes and references

^ a b c d "Syzygium aromaticum (L.) Merr. & L. M. Perry". Germplasm Resources Information Network (GRIN) online database. Retrieved June 9, 2011.
^ Dorenburg, Andrew and Page, Karen. The New American Chef: Cooking with the Best Flavors and Techniques from Around the World, John Wiley and Sons Inc., ©2003.
^ http://www.fda.gov/TobaccoProducts/GuidanceComplianceRegulatoryInformation/FlavoredTobacco/default.htm
^ Balch, Phyllis and Balch, James. Prescription for Nutritional Healing, 3rd ed., Avery Publishing, ©2000, pg. 94.
^ http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16530911
^ a b Chinese Herbal Medicine: Materia Medica, Third Edition by Dan Bensky, Steven Clavey, Erich Stoger, and Andrew Gamble 2004
^ "TibetMed - Question: Multiple Sclerosis".
^ http://oneearthherbs.squarespace.com/diseases/special-diets-for-illness.html Tilotson, Alan. Special Diets for Illness
^ http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/druginfo/natural/patient-clove.html National Institutes of Health, Medicine Plus. Clove (Eugenia aromatica) and Clove oil (Eugenol)
^ Kurokawa, Masahiko; et al. (1998). "Purification and Characterization of Eugeniin as an Anti-herpesvirus Compound from Geum japonicum and Syzygium aromaticum". JPET 284 (2): 728–735.
^ Niwano, Y.; et al., Keita; Yoshizaki, Fumihiko; Kohno, Masahiro; Ozawa, Toshihiko (2011). "Extensive screening for herbal extracts with potent antioxidant properties". Journal of Clinical Biochemistry and Nutrition 48 (1): 78–84. doi:10.3164/jcbn.11-013FR. PMC 3022069. PMID 21297917.
^ Monks, Neale. "Aquarium Fish Euthanasia: Euthanizing and disposing of aquarium fish.". FishChannel.com. Retrieved August 1, 2011.
^ a b Turner, Jack (2004). Spice: The History of a Temptation. Vintage Books. pp. xv. ISBN 0-375-70705-0.
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^ http://classiclit.about.com/library/bl-etexts/arabian/bl-arabian-3sindbad.htm
^ Chinese Herbal Medicine: Materia Medica, Third Edition by Dan Bensky, Steven Clavey, Erich Stoger, and Andrew Gamble. 2004
^ Ryman, Clove http://www.aromatherapybible.com/clove.php
^ Hartnoll, G; Moore, D; Douek, D (1993). "Near fatal ingestion of oil of cloves". Archives of disease in childhood 69 (3): 392–3. doi:10.1136/adc.69.3.392. PMC 1029532. PMID 8215554.


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Clove_tree_North_Sulawesi.JPG


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Syzygium_aromaticum1.jpg

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