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 Scorpione - Scorpion

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Tila
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MessaggioOggetto: Scorpione - Scorpion   Ven 23 Dic 2011 - 9:26

Come per altri animali, lo scorpione gode di un duplice simbolismo.

In alcune culture viene considerato come incarnazione del male mentre per altre un aiuto contro le forze del male, da un punto di vista totemico ci insegnerà la trasformazione. La fusione tra la vita e la morte, rinascere dopo la morte.

Ma prima di vedere altre curiosità e scoprire altre definizioni sul suo simbolismo diamo una occhiata ai documenti di wikipedia...buona lettura!

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Scorpiones

Scorpiones
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gli scorpioni (Scorpiones C. L. Koch, 1837) sono un ordine di artropodi velenosi della classe degli aracnidi.

Ci sono circa 2000 specie di scorpioni nel mondo, caratterizzati da un corpo allungato e una coda segmentata che termina con un pungiglione da cui viene iniettato il veleno.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Black_scorpion.jpg

Morfologia

Come aracnidi, gli scorpioni hanno vicino alla bocca degli organi chiamati cheliceri, un paio di pedipalpi, e quattro paia di zampe. I pedipalpi, a forma di tenaglia, sono usati principalmente per catturare le prede e per la difesa, ma sono anche ricoperti di diversi tipi di peli sensoriali. Il corpo è diviso in due zone principali, il cefalotorace e l'addome. Il cefalotorace è coperto sopra da un carapace (o guscio della testa) che ha di solito un paio di occhi mediani e da 2 a 5 paia di occhi laterali nelle zone periferiche della testa (alcuni scorpioni di caverna sono privi di occhi).

L'addome consiste di 12 segmenti distinti, di cui gli ultimi cinque formano ciò che viene comunemente chiamata "coda". Al termine dell'addome c'è il telson (o pigidio), che ospita una struttura a forma di bulbo che contiene le ghiandole velenifere e un aculeo incurvato per iniettare il veleno.

Nel lato inferiore, lo scorpione ha un paio di organi sensoriali unici chiamati pettini; nel maschio sono solitamente più grandi e hanno più "denti", e si suppone rilevino la conformazione del terreno su cui camminano e fungano da chemiocettori per individuare feromoni della propria specie di scorpione.

Dimensioni

Gli scorpioni hanno tipicamente lunghezze di qualche centimetro. Lo scorpione sudafricano "lungacoda" (Hadogenes troglodytes) raggiunge una lunghezza di oltre 20 cm ed è probabilmente il più lungo scorpione vivente del mondo, mentre al secondo posto si colloca Pandinus imperator, che raggiunge lunghezze intorno ai 18-20 cm [1]. Il più piccolo è probabilmente Microtityus fundora, lungo appena 12 mm. Tra gli scorpioni fossili, se ne annoverano alcuni lunghi fino a un metro circa (genere Brontoscorpio).

Curiosità

Particolarità degli scorpioni, è quella di diventare luminescenti, se esposti ad alcune frequenze di ultravioletti.

Habitat

Comunemente si pensa agli scorpioni come animali da deserto, ma vivono anche in molti altri paesaggi, come praterie e savane, foreste caduche, foreste pluviali, e caverne.
Sono stati trovati scorpioni sotto rocce coperte di neve ad oltre 3600 m di altitudine nelle Ande sudamericane e nell'Himalaya, in Asia.

Predazione

Gli scorpioni sono animali predatori notturni che si cibano di una varietà di insetti, ragni, invertebrati, e altri scorpioni. Gli scorpioni più grandi a volte si cibano di vertebrati, come piccole lucertole, serpenti, e topi. La preda viene individuata principalmente percependo le vibrazioni. I pedipalpi hanno una serie di peli sensoriali che sentono le vibrazioni dell'aria; le punte delle zampe hanno piccoli organi sensoriali che percepiscono le vibrazioni della terra.

La superficie di zampe cheliceri e corpo è anche ricoperta di peli più fitti sensibili al tocco diretto. Nonostante siano armati di veleno per difendersi, gli scorpioni cadono preda di molti tipi di animali, come scolopendre, ragni del sole, lucertole insettivore, uccelli (specialmente gufi), e mammiferi (inclusi topi e pipistrelli).

A meno che non siano disturbati, gli scorpioni sono timidi e fanno uso del loro pungiglione solo allo scopo di uccidere la preda. Il loro veleno è rivolto a bloccare l'attività di altri artropodi. Alcuni scorpioni possono essere molto pericolosi per l'uomo; tra le specie più pericolose c'è il Leiurus quinquestriatus, che possiede il più potente veleno della sua famiglia, e i membri dei generi Parabuthus, Tityus e Androctonus. Il veleno di questi scorpioni difficilmente può uccidere un individuo adulto, ma può risultare letale per giovani, anziani e infermi. [senza fonte]

Ciclo vitale

Gli scorpioni hanno un complesso rito di accoppiamento in cui il maschio usa i suoi pedipalpi per afferrare quelli della femmina e condurla in una "danza di corteggiamento". I dettagli del corteggiamento variano da specie a specie, con alcune che addirittura comportano la puntura da parte del maschio.

Gli scorpioni hanno un lungo periodo di gravidanza (da alcuni mesi ad un anno e mezzo, a seconda della specie) in cui i piccoli si sviluppano da embrioni nelle ovaie della madre. Durante questo periodo, sostanze nutritive vengono trasferite dalle ghiandole digestive della madre all'embrione. I piccoli appena nati salgono sulla schiena della madre, che li aiuta in questo costruendo un "cesto di nascita" con le sue zampe incrociate per prenderli quando nascono e dare loro un mezzo per arrampicarsi.

Di solito, una femmina dà vita a circa 25-35 piccoli che restano sulla schiena della madre fino alla prima muta, che costituisce una cuticola, un rivestimento esterno, di solito entro una settimana o due dalla nascita. Una volta scesi, conducono una vita indipendente, e compiono una muta periodicamente fino a raggiungere lo stato adulto. Per raggiungere la maturità sessuale sono solitamente richieste cinque o sei mute in un lasso di tempo che varia da due a sei anni.

Lo scorpione comune vive dai tre ai cinque anni, ma alcune specie raggiungono i 10-15 anni d'età. Alcuni scorpioni mostrano comportamenti sociali oltre il rapporto madre-piccolo, come la formazione di gruppi per l'inverno, la fondazione di colonie, e in alcuni casi anche la formazione di vere e proprie famiglie che condividono cibo e ripari.

Scorpioni in cattività

Eccetto i più velenosi, gli scorpioni sono semplici da tenere: buona umidità (min 50-60% per i deserticoli), temperatura ottimale (per gli Euscorpius va bene anche la temperatura di casa) e cibo vivo come grilli, locuste, blatte, ragni, larve di lepidotteri, ecc. Lo spazio può essere anche esiguo.

Il veleno degli scorpioni

Il veleno degli scorpioni viene usato principalmente per la cattura delle prede ed è formato da complesse miscele di neurotossine (tossine che bloccano il funzionamento del sistema nervoso), formate principalmente da proteine e da cationi di sodio e di potassio; ogni specie ha la propria miscela unica.

Il veleno degli scorpioni è principalmente rivolto a bloccare l'attività in altri artropodi; di conseguenza in generale è innocuo per gli esseri umani, e una puntura può produrre solo effetti localizzati (dolore, gonfiore e sensazioni di sfinimento). Alcuni scorpioni però, principalmente della famiglia dei Butidi (come lo scorpione dorato della Cina), possono essere molto pericolosi per l'uomo. Secondo G.A.Polis [4], solo otto generi, tutti Butidi, includono specie letali per l'uomo.

Fra le specie più pericolose vi è il Leiurus quinquestriatus, che possiede il più potente veleno della sua famiglia, e i membri dei generi Parabuthus, Tityus e Androctonus. Il veleno di questi scorpioni in rari casi si è verificato letale, anche se in generale questi animali non sono in grado di inoculare veleno sufficiente per uccidere un adulto sano, e la maggior parte dei decessi avviene fra i giovani, gli anziani e gli infermi. A meno che non siano disturbati, gli scorpioni sono generalmente timidi e fanno uso del loro pungiglione solo allo scopo di uccidere la preda. Solitamente cercheranno di fuggire al pericolo o rimarranno immobili. Non si sa con precisione se sono soliti conservare il veleno, ma spesso questo è usato solamente se non sono in grado di sottomettere la loro preda con i due artigli. Molti generi di scorpioni (come Pandinus e Hadogenes) usano raramente il loro veleno, confidando invece nei loro possenti pedipalpi.

Evoluzione

Gli scorpioni sono stati tra i primi animali a conquistare le terre emerse; si suppone che il passaggio dall'ambiente acquatico a quello terrestre sia avvenuto per gradi nel corso del Siluriano superiore (circa 420 milioni di anni fa). I primi scorpioni, tuttavia, erano animali compiutamente acquatici, essendo privi di polmoni. Questi animali si originarono da un antenato appartenente ai chelicerati, probabilmente simile ai cosiddetti "scorpioni di mare" o euripteridi. Uno dei primi scorpioni a camminare sulle terre emerse fu Palaeophonus del Siluriano. Nel corso del Siluriano e del Devoniano, alcuni scorpioni acquatici raggiunsero dimensioni notevoli, di circa un metro di lunghezza (Brontoscorpio); anche alcune forme del Carbonifero (Pulmonoscorpius) raggiunsero dimensioni simili. Nel corso di molti milioni di anni gli scorpioni persero del tutto le loro caratteristiche acquatiche e si specializzarono quali animali completamente terrestri.

Curiosità

Per anni si è creduto che gli scorpioni non fossero immuni al loro veleno. Tuttavia alcuni biologi francesi condussero una ricerca nel 1998 dimostrando il contrario [3]
Un'altra leggenda metropolitana vuole che gli scorpioni, circondati da un anello di fuoco, cerchino il suicidio. In seguito alla scoperta del "The Journal of Experimental Biology" del 1998 si svilupparono diverse tesi. Le più accreditate sostengono che lo scorpione semplicemente muoia per colpa del calore, dato che anche una esposizione prolungata ai raggi del sole può provocarne la morte. Quindi gli scorpioni, in base ad un meccanismo istintivo, cercano di pungere qualunque cosa intorno al loro. Questo dà l'impressione del "suicidio".
Le specie autoctone italiane non sono pericolose per gli uomini e gli animali domestici: a meno che non esista un'allergia alla tossina inoculata dallo scorpione, la puntura ha un effetto simile a quello provocato da una puntura di vespa.
In alcuni paesi del sud-est asiatico gli scorpioni sono mangiati fritti, come uno snack [4]


Note

^ Clarkson, Culin, Gertsch, Polis - "scorpion" su Encyclopaedia Britannica (in inglese) [1]
^ Michael E. Soleglad and Victor Fet - High-Level Systematics and Phylogeny of the Extant Scorpions (Scorpiones: Orthosterni) - Euscorpius, 2003 - pag. 88 [2] (v. anche [3])
^ Legros C. et al., The myth of scorpion suicide: are scorpions insensitive to their own venom? The Journal of Experimental Biology, Vol. 201; 18. Company of Biologists, 1998.
^ http://www.cottoemangiato.net/blog/ming-tsai/2010/november/scorpioni-neri-fritti

Bibliografia

Marie-Sophie Germain,Gli scorpioni,De vecchi Editore,2008. ISBN 978-88-412-4826-3



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Scorpion_on_leaf.jpg


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Scorpione_%28araldica%29

Scorpione (araldica)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In araldica lo scorpione simboleggia l'uomo che non perdona. Fin dai Padri della Chiesa nell'iconografia medievale e rinascimentale cristiana, l'emblema dello scorpione individua spesso la religione giudaica, in termini dispregiativi.


FONTE. http://en.wikipedia.org/wiki/Scorpion

Scorpion
From Wikipedia, the free encyclopedia

Scorpions are predatory arthropod animals of the order Scorpiones within the class Arachnida. They have eight legs and are easily recognized by the pair of grasping claws and the narrow, segmented tail, often carried in a characteristic forward curve over the back, ending with a venomous stinger. Scorpions range in size from 9 mm (Typhlochactas mitchelli) to 21 cm (Hadogenes troglodytes).[1]

Scorpions are found widely distributed over all continents, except Antarctica, in a variety of terrestrial habitats except the high latitude tundra. Scorpions number about 1,752 described species,[2] with 13 extant families recognised to date. The taxonomy has undergone changes and is likely to change further, as a number of genetic studies are bringing forth new information.

Though the scorpion has a fearsome reputation as venomous, only about 25 species are known to have venom capable of killing a human being.[3]

Etymology

The word scorpion is thought to have originated in Middle English between 1175 and 1225 AD from Old French skorpiō,[4] or from Italian scorpione, both derived from the Latin word scorpio,[5] which in turn has its roots in the Greek word σκορπίος – skorpíos.[6]

Geographical distribution

Scorpions are found on all major land masses except Antarctica. Scorpions did not occur naturally in Great Britain, New Zealand and some of the islands in Oceania, but have now been accidentally introduced in some of these places by human trade and commerce.[3]:249 The greatest diversity of scorpions in the Northern Hemisphere is to be found in the subtropical areas lying between latitudes 23° N and 38° N. Above these latitudes, the diversity decreases, with the northernmost occurrence of scorpions being the northern scorpion Paruroctonus boreus at 50° N.[3]:251

Today, scorpions are found in virtually every terrestrial habitat, including high elevation mountain-tops, caves and intertidal zones, with the exception of boreal ecosystems such as the tundra, high-altitude taiga and the permanently snow-clad tops of some mountains.[3]:251–252[7] As regards microhabitats, scorpions may be ground-dwelling, tree-living, lithophilic (rock-loving) or psammophilic (sand-loving); some species such as Vaejovis janssi are versatile and found in every type of habitat in Baja California while others occupy specialised niches such as Euscorpius carpathicus which occupies the littoral zone of the shore.[8]

Five colonies of scorpions (Euscorpius flavicaudis) have established themselves in Sheerness on the Isle of Sheppey in the United Kingdom.[9] This small population has been resident since the 1860s, having probably arrived with imported fruit from Africa. This scorpion species is small and completely harmless to humans. This marks the northernmost limit in the world where scorpions live in the wild.[10][11]


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Asian_forest_scorpion_in_Khao_Yai_National_Park.JPG

Fossil record

Scorpions have been found in many fossil records, including marine Silurian deposits, coal deposits from the Carboniferous Period and in amber. The oldest known scorpions lived around 430 million years ago in the Silurian period, on the bottom of shallow tropical seas.[17] These first scorpions had gills instead of the present forms' book lungs. Currently, 111 fossil species of scorpion are known.[12] Unusually for arachnids, there are more species of Palaeozoic scorpion than Mesozoic or Cenozoic ones.

The eurypterids, marine creatures which lived during the Paleozoic era, share several physical traits with scorpions and may be closely related to them. Various species of Eurypterida could grow to be anywhere from 10 centimetres (3.9 in) to 2.5 metres (8.2 ft) in length.[18] However, they exhibit anatomical differences marking them off as a group distinct from their Carboniferous and Recent relatives. Despite this, they are commonly referred to as "sea scorpions".[19] Their legs are thought to have been short, thick, tapering and to have ended in a single strong claw; it appears that they were well-adapted for maintaining a secure hold upon rocks or seaweed against the wash of waves, like the legs of a shore crab.

Anatomy

The body of a scorpion is divided into three parts (tagmata): the head (cephalothorax), the abdomen (mesosoma) and the tail (metasoma).[3]:10

Cephalothorax

The cephalothorax, also called the prosoma, comprises the carapace, eyes, chelicerae (mouth parts), pedipalps (the pedipalps of scorpions have chelae commonly called claws or pincers) and four pairs of walking legs. The scorpion's exoskeleton is thick and durable, providing good protection from predators. Scorpions have two eyes on the top of the cephalothorax, and usually two to five pairs of eyes along the front corners of the cephalothorax. The position of the eyes on the cephalothorax depends in part on the hardness or softness of the soil upon which they spend their lives.[20] ` The pedipalp is a segmented, chelate (clawed) appendage used for prey immobilization, defense, and sensory purposes. The segments of the pedipalp (from closest to the body outwards) are coxa, trochanter, femur (humerus), patella, tibia (including the fixed claw and the manus) and tarsus (moveable claw).[21] A scorpion has darkened or granular raised linear ridges, called "keels" or carinae on the pedipalp segments and on other parts of the body, which are useful taxonomically.[3]:12

Mesosoma

The abdomen, also called the opisthosoma, consists of seven segments (somites), each covered dorsally by a sclerotosed plate (tergum) and also ventrally for segments 3 to 7. The first abdominal segment bears a pair of genital opercula which cover the gonopore. Segment 2 consists of the basal plate with the pectines. Each of the mesosomal segments 3 to 7 have a pair of spiracles which are the openings for the scorpion's respiratory organs, known as book lungs. The spiracle openings may be slits, circular, elliptical, or oval.[3]:13–15

Metasoma

The metasoma, the scorpion's tail, comprises five caudal segments (the first tail segment looks like a last mesosoman segment), and sixth bearing the telson (the sting). The telson, in turn, consists of the vesicle, which holds a pair of venom glands, and the hypodermic aculeus, the venom-injecting barb.

On rare occasions, scorpions can be born with two metasomata (tails). Two-tailed scorpions are not a different species, merely a genetic abnormality.[22]

Fluorescence

Scorpions are also known to glow when exposed to certain wavelengths of ultraviolet light such as that produced by a blacklight, due to the presence of fluorescent chemicals in the cuticle. One fluorescent component is now known to be beta-carboline.[23] A hand-held UV lamp has long been a standard tool for nocturnal field surveys of these animals. Fluorescence occurs as a result of sclerotization and increases in intensity with each successive instar.[23]

Biology

Scorpions have quite variable lifespans and the actual lifespan of most species is not known. The age range appears to be approximately 4–25 years (25 years being the maximum reported life span in the species Hadrurus arizonensis). Lifespan of Hadogenes species in the wild is estimated at 25–30 years.

Scorpions prefer to live in areas where the temperatures range from 20 °C to 37 °C (68 °F to 99 °F), but may survive freezing temperatures to the desert heat.[24][25] Scorpions of the genus Scorpiops living in high Asian mountains, bothriurid scorpions from Patagonia and small Euscorpius scorpions from Central Europe can all survive winter temperatures of about −25 °C (−13 °F). In Repetek (Turkmenistan), there live seven species of scorpions (of which Pectinibuthus birulai is endemic) in temperatures which vary from –31 °C to 50 °C.[26]

They are nocturnal and fossorial, finding shelter during the day in the relative cool of underground holes or undersides of rocks and coming out at night to hunt and feed. Scorpions exhibit photophobic behavior, primarily to evade detection by their predators such as birds, centipedes, lizards, mice, possums, and rats.[27]

Scorpions are opportunistic predators of small arthropods, although the larger kinds have been known to kill small lizards and mice. The large pincers are studded with highly sensitive tactile hairs, and the moment an insect touches these, they use their chelae (pincers) to catch the prey. Depending on the toxicity of their venom and size of their claws, they will then either crush the prey or inject it with neurotoxic venom. This will kill or paralyze the prey so the scorpion can eat it. Scorpions have a relatively unique style of eating using chelicerae, small claw-like structures that protrude from the mouth that are unique to the Chelicerata among arthropods. The chelicerae, which are very sharp, are used to pull small amounts of food off the prey item for digestion into a pre-oral cavity below the chelicerae and carapace. Scorpions can only ingest food in a liquid form; they have external digestion. The digestive juices from the gut are egested onto the food and the digested food sucked in liquid form. Any solid indigestible matter (fur, exoskeleton, etc.) is trapped by setae in the pre-oral cavity, which is ejected by the scorpion.[3]:296–297

Scorpions can consume huge amounts of food at one sitting. They have a very efficient food storage organ and a very low metabolic rate combined with a relatively inactive lifestyle. This enables scorpions to survive long periods when deprived of food; some are able to survive 6 to 12 months of starvation.[3]:297–298 Scorpions excrete very little; their waste consists mostly of insoluble nitrogenous waste such as xanthine, guanine and uric acid.[8]

Reproduction

Most scorpions reproduce sexually, and most species have male and female individuals. However, some species, such as Hottentotta hottentotta, Hottentotta caboverdensis, Liocheles australasiae, Tityus columbianus, Tityus metuendus, Tityus serrulatus, Tityus stigmurus, Tityus trivittatus, and Tityus urugayensis, reproduce through parthenogenesis, a process in which unfertilised eggs develop into living embryos. Parthenogenic reproduction starts following the scorpion's final moult to maturity and continues thereafter.

Sexual reproduction is accomplished by the transfer of a spermatophore from the male to the female; scorpions possess a complex courtship and mating ritual to effect this transfer. Mating starts with the male and female locating and identifying each other using a mixture of pheromones and vibrational communication. Once they have satisfied the other that they are of opposite sex and of the correct species, mating can commence.

The courtship starts with the male grasping the female's pedipalps with his own; the pair then perform a "dance" called the "promenade à deux". In this "dance," the male leads the female around searching for a suitable place to deposit his spermatophore. The courtship ritual can involve several other behaviours such as juddering and a cheliceral kiss, in which the male's chelicerae – clawlike mouthparts – grasp the female's in a smaller more intimate version of the male's grasping the female's pedipalps and in some cases injecting a small amount of his venom into her pedipalp or on the edge of her cephalothorax,[28] probably as a means of pacifying the female.

When the male has identified a suitable location, he deposits the spermatophore and then guides the female over it. This allows the spermatophore to enter her genital opercula, which triggers release of the sperm, thus fertilizing the female. The mating process can take from 1 to 25+ hours and depends on the ability of the male to find a suitable place to deposit his spermatophore. If mating goes on for too long, the female may eventually lose interest, breaking off the process.

Once the mating is complete, the male and female will separate. The male will generally retreat quickly, most likely to avoid being cannibalised by the female, although sexual cannibalism is infrequent with scorpions.

Birth and development

Unlike the majority of arachnid species which are oviparous, scorpions seem to be universally viviparous. The young are born one by one after hatching and expelling the embryonic membrane, if any, and the brood is carried about on its mother's back until the young have undergone at least one molt. Before the first molt, scorplings cannot survive naturally without the mother, since they depend on her for protection and to regulate their moisture levels. Especially in species which display more advanced sociability (e.g. Pandinus spp.), the young/mother association can continue for an extended period of time. The size of the litter depends on the species and environmental factors, and can range from two to over a hundred scorplings. The average litter however, consists of around 8 scorplings.[29]

The young generally resemble their parents. Growth is accomplished by periodic shedding of the exoskeleton (ecdysis). A scorpion's developmental progress is measured in instars (how many moults it has undergone). Scorpions typically require between five and seven moults to reach maturity. Moulting commences with a split in the old exoskeleton just below the edge of the carapace (at the front of the prosoma). The scorpion then emerges from this split; the pedipalps and legs are first removed from the old exoskeleton, followed eventually by the metasoma. When it emerges, the scorpion's new exoskeleton is soft, making the scorpion highly vulnerable to attack. The scorpion must constantly stretch while the new exoskeleton hardens to ensure that it can move when the hardening is complete. The process of hardening is called sclerotization. The new exoskeleton does not fluoresce; as sclerotization occurs, the fluorescence gradually returns.

Relationship with humans

Scorpion sting and venom

All known scorpion species possess venom and use it primarily to kill or paralyze their prey so that it can be eaten; in general, it is fast-acting, allowing for effective prey capture. It is also used as a defense against predators. The venom is a mixture of compounds (neurotoxins, enzyme inhibitors, etc.) each not only causing a different effect, but possibly also targeting a specific animal. Each compound is made and stored in a pair of glandular sacs and is released in a quantity regulated by the scorpion itself. Of the 1000+ known species of scorpion, only 25 have venom that is dangerous to humans; most of those belong to the family Buthidae.[8][30]

First aid

First aid for scorpion stings is generally symptomatic. It includes strong analgesia, either systemic (opiates or paracetamol) or locally applied (such as a cold compress). Hypertensive crises are treated with anxiolytics and vasodilators.[31]

Medical use

The key ingredient of the venom is a scorpion toxin protein.

Short chain scorpion toxins constitute the largest group of potassium (K+) channel blocking peptides; an important physiological role of the KCNA3 channel, also known as KV1.3, is to help maintain large electrical gradients for the sustained transport of ions such as Ca2+ that controls T lymphocyte (T cell) proliferation. Thus KV1.3 blockers could be potential immunosuppressants for the treatment of autoimmune disorders (such as rheumatoid arthritis, inflammatory bowel disease and multiple sclerosis).[32]

The venom of Uroplectes lineatus is clinically important in dermatology.[33]

Toxins being investigated include:

Chlorotoxin is a 36-amino acid peptide found in the venom of the deathstalker scorpion (Leiurus quinquestriatus) which blocks small-conductance chloride channels.[34] The fact that chlorotoxin binds preferentially to glioma cells has allowed the development of new methods, that still are under investigation, for the treatment and diagnosis of several types of cancer.[35]
Maurotoxin from the venom of the Tunisian Scorpio maurus palmatus

Consumption

Fried scorpion is a traditional dish from Shandong, China.[36]

As a part of Chinese medicine, scorpion wine and snake wine are used as analgesic and antidote.

In culture

One of earliest occurrences of the scorpion in culture is its inclusion, as Scorpio, in the twelve signs of the series of constellations known as the Zodiac by Babylonian astronomers during the Chaldean period.[3]:462

In North Africa and South Asia, the scorpion is a significant animal culturally which appears as a motif in art, especially in Islamic art in the Middle East.[37] It is perceived both as an embodiment of evil as well as a protective force which counters evil, such as a dervish's powers to combat evil.[37] In another context, the scorpion portrays human sexuality.[37] Scorpions are used in folk medicine in South Asia especially in antidotes for scorpion stings.[37]

In ancient Egypt the goddess Serket was often depicted as a scorpion, one of several goddesses who protected the Pharaoh.

Surrealist filmmaker Luis Buñuel makes notable symbolic use of scorpions in his 1930 classic L'Age d'or (The Golden Age).[38]

The first two pages of Ian Fleming's novel Diamonds Are Forever are told from the point of view of an African scorpion which kills and eats a beetle and is then casually crushed and killed itself, by one of the villains whom James Bond would later confront and eventually crush.[39]


References

^ Edward E. Ruppert, Richard S. Fox, Robert D. Barnes (2004). Invertebrate Zoology. Brooks/Cole. ISBN 9788131501047.
^ František Kovařík (2009). "Illustrated catalog of scorpions, Part I" (PDF). Retrieved January 22, 2011.
^ a b c d e f g h i j Gary A. Polis (1990). The Biology of Scorpions. Stanford University Press. ISBN 9780804712491.
^ "Scorpion". American Heritage Dictionary (4th ed.). 2003. Retrieved April 14, 2010.
^ "Scorpion". Dictionary.com. Random House. Retrieved April 14, 2010.
^ Skorpios, Henry George Liddell, Robert Scott, A Greek-English Lexicon, at Perseus.
^ Huber, Bernhard A.; Sinclair, Bradley J. & Lampe, K.-H. (2005). African biodiversity: molecules, organisms, ecosystems. Springer. p. 26. ISBN 9780387243153. Retrieved 2010-04-14.
^ a b c Gordon Ramel. "The Earthlife Web: The Scorpions". The Earthlife Web. Retrieved 2010-04-08.
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^ T. G. Benton (1991). "The life history of Euscorpius flavicaudis (Scorpiones, Chactidae)" (PDF). Journal of Arachnology 19: 105–110.
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FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Palaeophonus

Palaeophonus
From Wikipedia, the free encyclopedia

Palaeophonus (meaning ancient killer) is an extinct genus of scorpion, one of the first forms known. Fossils have been found in Europe. It was virtually identical to modern scorpions. Palaeophonus grew to a lengths of 2.5–3.5 inches (63–89 mm) and would have preyed upon small creatures that lived alongside it, including primitive springtails and millipedes.

References

Steve Parker (2003). Dinosaurus: the Complete Guide to Dinosaurs. Firefly Books. p. 75. ISBN 9781552977729.



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:ESCORPION4.JPG
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MessaggioOggetto: Re: Scorpione - Scorpion   Ven 23 Dic 2011 - 13:12

Grazie ai seguenti documenti scopriremo i vari insegnamenti e il simbolismo dello scorpione.

Vi è la promessa di un cambiamento, ci ricorda che ad ogni modifica si dovrà essere la fine di un qualcosa. Lo scorpione è caotico, passionale. Le persone che hanno questo totem in genere passano dei periodi in completa solitudine mescolati con relazioni intense e passionali.

Per gli antichi Egizi era il simbolo delle tenebre, mentre in Samaria è simbolicamente associato al sole.

FONTE: http://www.whats-your-sign.com/symbol-meaning-of-scorpion.html

Scorpion - A Symbol Meaning of Stinging Importance

Scorpion Symbolism and Meanings

I've gotten a few email requests about the symbol meaning for Scorpion, thus I'm including it on the site.

The symbol meaning of Scorpion, much like its appearance, can be little foreboding. That is, if we do not have the inner eyes to see the beauty and complexity of its symbolism.

Below are a few facts on the symbol meaning for Scorpion along with some cultural history and background.

A summary of symbol meaning/associations for the Scorpion are as follows:

Transition
Death/Dying
Sex
Control
Solitary/Being Alone
Treachery
Passion
Protection
Defensiveness

A potent message the Scorpion chooses to express is that of protection and/or isolation. In fact, they themselves are quite solitary - part of the reason why they symbolize In fact, many people with the Scorpion as their totem tend to have brief spells of passion with a partner only to end the relationship and spend long periods content to be alone.

The Scorpion will mate in an exotic, dance of passion and control. The Scorpion sex dance is one of beauty, control, and calculation.

The female allows her new offspring to ride on her back until they shed their first exoskeleton - then her offspring leaves her - all of them going off to their lone, solitary lives - another example of intensity in relationship followed by isolation.

Defensiveness/control/protection is evident in the Scorpion's appearance - which seems to say "Do not trifle with me." One look at this magnificent creature says "back off!" does it not?

As another symbol of protection - we can consider the venomous tip of the scorpion which numbs its prey as well as makes its prey chemically digestible for the Scorpion. Whether the Scorpion intends to eat the victim of its sting is irrelevant because its sting will most certainly protect the Scorpion in order for it to live another day.

In Samaria, the Scorpion is associated with the Sun, and ancient writings depict Scorpion-men guarding (protecting) sacred gateways leading to ascension, pleasure and enlightenment.

Death symbolism comes into play in Greco-Roman mythology where Artemis (Diana) used the Scorpion to sting Orion's foot, which caused his death. Afterwards, Zeus (Jupiter) made the Scorpion a zodiac sign among the stars.

There are some species where the venom is actually the antidote for its sting (like cobras). In Egypt and Tibet this is seen as an omen, and the Scorpion is made into an amulet - signifying protection and warding off evil. In Africa, the Scorpion is also seen as a healing sign - its venomous oil used for medicinal purposes.

When we consider the message this incredible creature has for us, we must first consider its outstanding features, which are the Scorpion's natural protective/defensive mechanisms. For example, consider the Scorpion's hard exoskeleton as a line of defense. Also consider its sharp potentially damaging pinchers - not to mention its venomous stinger.

Therefore, as a symbol meaning, the Scorpion represents protection. When the Scorpion makes an appearance in our lives, it is beckoning us to consider the following:

What needs protecting in my life?
Am I being overprotective?
Am I being defensive? Why?
Am I afraid of being vulnerable?
How do I feel about control in my life? (too much, too little)

Although the symbol meaning for Scorpion can appear a little harsh at first glance, when we really contemplate the Scorpion in all its wonder - then compare these meanings against the events in our own lives, we will inevitably find a common ground and learn some timely lessons from the Scorpion too.



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Unknown_scorpion_%28Marshal_Hedin%29.jpg


FONTE: http://www.linsdomain.com/totems/pages/scorpion.htm

SCORPION

Transformation

Scorpion promises transformation;
however, it is up to you as to whether the change is calm or chaotic.
Scorpion energy is the melding of life and death.
Death must occur for rebirth.
Any change you make must be preceded by the death of something:
an idea, a way of life, or a relationship.
(Remember this is not an actual death of a person.)

Scorpion people are strong and have the ability to inspire.

This totem is chaotic and passionate,
and sexual needs are very strong in Scorpion people.
They often have period of solitariness intermixed
with intense and passionate relationships.
Scorpion brings a warning: control your passions
so that they do not consume you.

People with this totem often have the ability of psychometry – the power of psychic touch.

For the ancient Egyptians, the Scorpion was the symbol of darkness.

All images are public domain.

Some of the information on this webpage was derived from the following sources:
Sans, Jamie & Carson, David. Medicine Cards: the Discovery of Power Through the Way of Animals. Santa Fe, NM. 1988. Print.
Andrews, Ted. Animal-speak: the Spiritual & Magical Powers of Creatures Great & Small. Woodbury, MN: Llewellyn Publications, 1993. Print.
Andrews, Ted. Animal-Wise: the Spirit Language and Signs of Nature. Woodbury, MN: Llewellyn Publications, 1999. Print.
D. J. Conway. Animal Magick: the Art of Recognizing & Working with Familiars. Woodbury, MN: Llewellyn Publications, 2003. Print.
Farmer, Steven D. Animal Spirit Guides. Hayhouse Inc., 2006. Print.
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MessaggioOggetto: Re: Scorpione - Scorpion   Ven 23 Dic 2011 - 14:02

Ancora qualche curiosità sui miti legati allo scorpione.

Per approfondimenti consiglio di visionare anche le fonti originali.

Buona lettura.

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Scorpione_%28costellazione%29

Storia e mitologia

«C'è un certo punto in cui lo scorpione con la sua coda e le chele ricurve si allunga su due segni dello zodiaco», disse Ovidio nelle Metamorphoses.

Originariamente, la parte di cielo che ci è nota come Bilancia era infatti occupata dalle chele dello Scorpione. I Greci chiamavano questa zona Chelai[6] (in latino Chelae), che significa appunto «chele», una identificazione che perdura nei nomi delle singole stelle della Bilancia. Oggi, a separazione avvenuta, la Bilancia è una costellazione appena più grande dello Scorpione, ma molto meno visibile.

Ad esempio le consideravano come un'unica costellazione Igino nel Poeticon astronomicon[7] o antichi greci come Eratostene di Cirene ne I Catasterismi.[8] L'influenza di tale non separazione dei due segni zodiacali si trova riflessa in alcune raffigurazioni basate sulle opere astronomiche degli autori greci antichi.[8]

Gemino, scrittore che fiorì verso l'80 a.C., fu il primo[9] che distinse il settimo segno zodiacale, utilizzando il termine Zugos, tradotto poi da Cicerone come Jugum[10]. Il termine Libra fu formalmente adottato dai Romani nel Calendario giuliano.[11]

Nella mitologia questo è lo scorpione che punse a morte Orione il cacciatore, per quanto ci siano resoconti diversi a riguardo delle circostanze in cui ciò avvenne. Eratostene ne offre due versioni. Nella sua descrizione dello Scorpione dice che Orione cercò di violentare Artemide, la dea della caccia, e che lei mandò lo scorpione a colpirlo, una versione che è sostenuta da Arato di Soli. Ma quando parla di Orione, Eratostene dice che la Terra mandò lo scorpione a pungere Orione dopo che lui si era vantato di potere uccidere qualsiasi animale selvaggio. Anche Igino riporta entrambe le storie. Arato dice che la morte di Orione avvenne sull'isola di Chio, ma Eratostene e Igino la fanno accadere a Creta.

In entrambi i casi, la morale è che Orione fu punito per la sua tracotanza. Sembra che questo sia uno dei miti greci più antichi e che la sua origine potrebbe derivare semplicemente dalla sua posizione nel cielo, dato che le due costellazioni sono sistemate una di fronte all'altra in modo che Orione tramonta mentre il suo conquistatore, lo scorpione, sorge. Ma in realtà la costellazione è molto più vecchia dei Greci stessi, poiché i Sumeri la conoscevano come GIR-TAB, lo Scorpione, più di 5000 anni fa.

Lo Scorpione effettivamente assomiglia a uno scorpione vero e proprio, soprattutto nel particolare della disposizione ricurva delle stelle che formano la coda, con il pungiglione sollevato pronto a colpire. Le vecchie carte celesti mostrano un piede di Ofiuco che goffamente si sovrappone al corpo dell'animale. Per inciso, il nome moderno usato dagli astronomi per questa costellazione è Scorpius, mentre gli astrologi usano quello antico di Scorpio.

La stella più brillante dello Scorpione è la stella brillante Antares, un nome che viene dal greco e significa «come Marte» (spesso tradotto «rivale di Marte») grazie al suo deciso colore rosso-arancione, simile a quello del pianeta Marte. Antares è una straordinaria stella supergigante, parecchie centinaia di volte più grande del Sole. Beta dello Scorpione si chiama Graffias, «chele» in latino. Questa stella è a volte chiamata Acrab, che in arabo vuol dire «scorpione». Delta dello Scorpione si chiama Dschubba, un nome strano, deformazione della parola araba che significa «fronte», con riferimento alla sua posizione nel centro della testa dello scorpione. Sulla punta della coda c'è Lambda dello Scorpione, di nome Shaula che in arabo significa «il pungiglione».



Scorpius as depicted in Urania's Mirror, a set of constellation cards published in London c.1825.
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Scorpiusurania.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Scorpius#Mythology

Mythology

In Greek Mythology the myths associated with Scorpio almost invariably also contain a reference to Orion. According to one of these myths it is written that Orion boasted to goddess Artemis and her mother, Leto, that he would kill every animal on the earth. Although Artemis was known to be a hunter herself she offered protection to all creatures. Artemis and her mother Leto sent a scorpion to deal with Orion. The pair battled and the scorpion killed Orion. However, the contest was apparently a lively one that caught the attention of the king of the gods Zeus, who later raised the scorpion to heaven and afterwards, at the request of Artemis, did the same for Orion to serve as a reminder for mortals to curb their excessive pride. There is also a version that Orion was better than the goddess Artemis but said that Artemis was better than he and so Artemis took a liking to Orion. The god Apollo, Artemis's twin brother, grew angry and sent a scorpion to attack Orion. After Orion was killed, Artemis asked Zeus to put Orion up in the sky. So every winter Orion hunts in the sky, but every summer he flees as the constellation of the scorpion comes.

In another Greek story involving Scorpio without Orion, Phaeton (the mortal male offspring of Helios) went to his father, who had earlier sworn by the River Styx to give Phaeton anything he should ask for. Phaeton wanted to drive his father's Sun Chariot for a day. Although Helios tried to dissuade his son, Phaeton was adamant. However, when the day arrived, Phaeton panicked and lost control of the white horses that drew the chariot. First, the Earth grew chill as Phaeton flew too high and encountered the celestial scorpion, its deadly sting raised to strike. Alarmed, he dipped the chariot too close, causing the vegetation to burn. By accident, Phaeton turned most of Africa into desert and darkened the skin of the Ethiopian nation until it was black. Eventually, Zeus was forced to intervene by striking the runaway chariot and Phaeton with a lightning bolt to put an end to its rampage and Phaeton plunged into the River Eridanos.[4]

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