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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 Il passaggio degli stregoni - Viaggio di una donna

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Tila
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MessaggioOggetto: Il passaggio degli stregoni - Viaggio di una donna   Mar 23 Ott 2012 - 16:26

Titolo: Il passaggio degli stregoni - Viaggio di una donna
Autore: Taisha Abelar
Edizioni: Il Punto d'Incontro


Come metodo narrativo è molto simile al testo di Florinda Donner Grau dal titolo: Essere nel sogno - Una iniziazione al mondo degli stregoni Ed. Il Punto d'Incontro (recensione); se in Essere nel sogno abbiamo visto l'inizio del viaggio di una sognatrice in questo testo vedremo quello di una cacciatrice.

Dalla prefazione di Carlos Castaneda che troverete nel libro:

Nel mondo di don Juan, gli stregoni, a seconda del loro temperamento di base, venivano suddivisi in due categorie complementari: i sognatori e i cacciatori. I sognatori sono quegli stregoni che hanno l’innata abilità di entrare in stati di alta consapevolezza intensificata controllando i loro sogni. Questa abilità viene sviluppata con l’allenamento fino a diventare un’arte: l’arte del sognare.
I cacciatori, invece, sono quegli stregoni che hanno l’innata facilità di trattare con i fatti e le persone e sono capaci di entrare in stati di alta consapevolezza manipolando e controllando il proprio comportamento. Attraverso l’addestramento della stregoneria, questa capacità naturale viene trasformata nell’arte dell’agguato.


Taisha, nel raccontare le sue prime esperienze con il mondo degli stregoni, spiega esaurientemente alcuni punti cardine dello sciamanesimo Tolteco, come la Ricapitolazione e la Tensegrità.

Prima di riportarvi qualche stralcio dal testo vi invito a visionare, per approfondimenti, i seguenti link...buona lettura!


Lo sciamanesimo tolteco (Carlos Castaneda): http://sciamanesimo.forumattivo.com/f8-toltec-shamanism-carlos-castaneda-sciamanesimo-tolteco-castaneda

Taisha Abelar: http://sciamanesimo.forumattivo.com/t760-taisha-abelar

Tensegrità: http://sciamanesimo.forumattivo.com/t427-tensegrity

Ricapitolazione: http://sciamanesimo.forumattivo.com/t108-recapitulation

L'arte dell'agguato: http://sciamanesimo.forumattivo.com/t1146-l-arte-dell-agguato

Non-fare: http://sciamanesimo.forumattivo.com/t64-il-non-fare



Clara spiegò che siamo convinti che in noi esista una dualità; che la mente sia la nostra parte immateriale e il corpo la parte concreta.
Questa divisione tiene la nostra energia in uno stato di caotica separazione e le impedisce di aggregarsi...
Disse che prima della nascita, la forzata dualità dell’uomo non esiste, ma che dalla nascita in poi le due parti si separano per la trazione esercitata dall’intento del genere umano. Una parte si volge all’esterno e diventa il corpo fisico; l’altra all’interno e diventa il doppio.
Al momento della morte, la parte più pesante, il corpo, ritorna alla terra per venire riassorbita e la parte leggera, il doppio, diventa libera. Ma sfortunatamente, dato che non è stato perfezionato, il doppio prova la libertà solo per un istante, prima di essere diffuso nell’universo.



Mi assicurò che una profonda e completa ricapitolazione ci consente di essere consapevoli di ciò che vogliamo cambiare, permettendoci di osservare le nostre vite senza illusione. Ci fornisce un momento di pausa in cui possiamo scegliere di accettare il nostro consueto comportamento, o di cambiarlo con l’intento, prima che ci intrappoli completamente.



Spiegò che avere una mente che prende le cose alla lettera è un elemento fondamentale del nostro inventano e che dobbiamo esserne consapevoli per evitarlo. La voce dello spirito è un’astrazione che non ha niente a che fare con le voci, eppure a volte possiamo sentire delle voci. Disse che nel mio caso, dato che ero stata cresciuta come una devota cattolica, il mio modo di riadattare il mio inventano era stato di trasformare lo spirito in una sorta di angelo custode, un maschio gentile e protettivo che veglia su di me


“Non-fare è un termine che ci proviene dalla nostra tradizione stregonesca,” proseguì Clara, ovviamente consapevole del mio bisogno di spiegazioni. “Si riferisce a tutto ciò che non è incluso nell’inventario che ci è stato forzato addosso. Quando impegniamo un qualsiasi elemento del nostro inventario forzato, compiamo un fare; tutto ciò che non fa parte di questo inventano è non-fare.”


“Forse questa foglia ti aiuterà a chiarire le cose,” disse, tenendola sollevata perché la vedessi. Parlava veloce, come se sapesse che la mia attenzione stava svanendo e volesse ottenere il più possibile prima che la mia mente divagasse di nuovo. “Ha sostanza. E’ secca e fragile; ha una forma piatta e tondeggiante, colore marrone con sfumature scarlatte. Possiamo riconoscerla come foglia grazie ai nostri sensi, i nostri strumenti di percezione e ai nostri pensieri che danno un nome alle cose. Senza di essi, la foglia è pura energia, astratta e indifferenziata.
La stessa energia irreale ed eterea che scorre attraverso questa foglia percorre e sostiene tutto. Noi, come ogni altra cosa, siamo reali da un lato e da un altro, solo immagini.”


Disse che forse il nostro più grande errore come esseri umani è di credere che la nostra salute e il nostro benessere siano basati sul corpo fisico quando, in sostanza, il controllo delle nostre vite si trova nel regno del doppio.


“La stregoneria è qualcosa di più di gatti neri e persone che ballano nude in un cimitero a mezzanotte, gettando il malocchio su qualcuno,” sussurrò. “La stregoneria è fredda, astratta, impersonale. Ecco perché chiamiamo l’atto di percepirla passaggio degli stregoni, o volo verso l’astratto. Per resistere alla sua terrificante pressione dobbiamo essere forti e determinati; non è per i timidi o i pusillanimi.
Questo è ciò che diceva il nagual Julian.”


FONTE: Il passaggio degli stregoni - Viaggio di una donna di Taisha Abelar Ed. Il Punto d'Incontro
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