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 Lemure

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Tila
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MessaggioOggetto: Lemure   Ven 10 Mag 2013 - 12:47

In alcune culture viene considerato uno spirito vendicativo, il fantasma della foresta...il lemure ci aiuta a comprendere i lati difficili e oscuri della nostra vita...buona lettura!

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Lemuriformes

Lemuriformes
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I lemuri (Lemuriformes Gray, 1821) sono un infraordine di primati del sottordine degli Strepsirrhini, endemico del Madagascar.

Il termine "lemure" deriva dalla parola latina lemures, che sta ad indicare gli spiriti della notte della mitologia romana: chiaro il riferimento al fatto che la maggior parte dei lemuri possiede grandi occhi dall'aspetto spiritato, ben adatti alla vita notturna che la maggior parte delle specie conduce, ed emette versi simili a gemiti sofferenti.

Il termine "lemure" si riferisce genericamente a tutti i membri delle quattro famiglie attualmente viventi e delle tre famiglie estinte di lemuriformi, e non (come si potrebbe essere portati a credere) solamente agli appartenenti al genere Lemur. Le due specie di galeopiteco diffuse in Asia (Galeopterus variegatus e Cynocephalus volans), a volte chiamate col nome comune di lemuri volanti, non sono né veri lemuri, né tanto meno dei primati.

Nell'immaginario comune i lemuri sono visti come antenati dei primati più evoluti: tuttavia, sebbene essi mostrino analogie di carattere morfologico e comportamentale coi primati primitivi, i lemuri discendono da questi ultimi proprio come gli altri primati attualmente viventi. Non è perciò corretto pensare che i lemuri siano antenati delle scimmie antropomorfe o di qualsiasi altro primate.

Finora sono state descritte un centinaio di specie di lemuri, classificate in cinque famiglie viventi (più tre estinte) e quindici generi (più sette estinti): molte di queste sono state scoperte (o elevate al rango di specie) all'inizio del XXI secolo, in quanto spesso la turbolenta storia politica del Madagascar ha impedito agli studiosi stranieri di compiere studi approfonditi e duraturi sul campo.
Gli antenati degli attuali lemuri cominciarono a divergere dagli altri primati fra i 62 e i 65 milioni di anni fa. Attorno ai 40-52 milioni di anni fa, essi raggiunsero il Madagascar, probabilmente attraverso tronchi e masse di vegetazione galleggiante che permisero loro di attraversare i bracci di mare che separavano l'isola dalla terraferma, anche se non sono state escluse le possibiilità della presenza di un istmo o di una serie di piccole isole raggiungibili a nuoto che collegassero le due masse di terra. Non essendoci grande competizione interspecifica, i lemuri poterono occupare numerose nicchie ecologiche vacanti ed evolversi in completo isolamento, differenziandosi in una moltitudine di forme e dimensioni. La maggior parte di essi, tuttavia, ha abitudini arboricole e notturne e si nutre principalmente di frutta e insetti: per limitare la competizione per il cibo nelle zone in cui gli areali di più specie si sovrappongono, nonostante l'estrema somiglianza fra le diete delle varie specie, ciascuna di esse si specializza nel nutrirsi di un determinato alimento.

Sistematica

il nome "lemure" venne utilizzato per la prima volta da Carlo Linneo nel 1754, quando utilizzò i criteri dell'allora nascente nomenclatura binomiale per descrivere come Lemur tardigradus (attualmente conosciuto come Loris tardigradus, una specie imparentata solo alla lontana con i lemuri malgasci) un animale reperito nel museo del re Adolfo Federico di Svezia.
Quattro anni più tardi, nel Systema naturae, Linneo aggiunse al genere Lemur altre due specie, Lemur catta (che conserva a tutt'oggi questo nome scientifico) e Lemur volans (attualmente noto come Cynocephalus volans e non strettamente imparentata coi lemuri o coi primati in generale).
Sebbene il termine "lemure" sia stato impiegato per la prima volta nell'intento di descrivere un loriside e pertanto avrebbe dovuto essere utilizzato per quel clade, in seguito esso è stato sempre più associato alle specie di Strepsirrini malgasci, tanto da divenirne il sinonimo. Probabilmente Linneo scelse di assegnare questo nome ai Lemuriformi perché ne aveva intuita la natura di creature della notte dai grandi occhi dotati di tapetum lucidum: inoltre, probabilmente tramite i propri fornitori (a loro volta informati dalle popolazioni locali) era venuto a conoscenza dei versi spettrali di molte specie e del fatto che essi, nella mitologia malgascia, rappresentano l'incarnazione delle anime degli antenati.

I lemuri sono proscimmie e come tali facenti parti del sottordine Strepsirrhini, che condividono coi Lorisiformes (Galagidae e Lorisidae) occupando un proprio infraordine. Tradizionalmente si pensa che essi si siano evoluti durante l'Eocene (55-37 milioni di anni fa), anche se l'orologio molecolare farebbe pensare a una loro comparsa anteriore a questa data, probabilmente durante il Paleocene (65-55 milioni di anni fa).
Sino a tempi recenti si dava per scontata una stretta parentela fra Lemuriformi, Lorisiformi e Adapidi, basata principalmente su somiglianze di carattere fenetico (muso allungato con rinario, quoziente di encefalizzazione piuttosto basso, presenza di bulla auditiva): accanto alle analogie di tipo morfologico, tuttavia, gli Adapidi mancavano di alcune sinapomorfie chiave dei Lemuriformi, come il pettine dentale o l'artiglio da toilette (presenti invece nei Lorisiformi e negli attuali tarsi), mentre mostrano alcune caratteristiche tipiche delle scimmie vere e proprie (sinfisi mandibolare fusa, presenza di quattro premolari).
Tuttavia, la storia evolutiva di questi animali rimane molto enigmatica, in quanto mancano reperti fossili che forniscano dati esaustivi sulle parentele con altre linee ancestrali di primati. I siti fossiliferi africani risalenti ad epoche utili a tale scopo sonoinfatti assai esigui ed hanno fornito sinora solo reperti frammentari. Basti pensare che i più antichi resti di lemure ritrovati in Madagascar non sono fossili, ma subfossili risalenti al tardo Pleistocene.

Descrizione

Per quanto concerne le dimensioni, si va dai soli 30 g del lemure topo pigmeo Microcebus myoxinus ai 10 kg dell'Indri indri: specie estintesi in tempi storici (come il Megaladapis) avevano le dimensioni di un gorilla.

Distribuzione

I lemuri vivono in natura solo nel Madagascar e in alcune piccole isole circostanti, incluse le Comore (dove probabilmente furono introdotti dall'uomo): questo perché nel resto del mondo ad essi subentrarono le scimmie e gli altri primati, mentre nel Madagascar i lemuri non subirono alcun tipo di competizione e furono perciò in grado di differenziarsi in molte specie.

Anatomia

Tutti i lemuri hanno pollice opponibile per una migliore presa sugli alberi dove vivono (anche se il catta ha abitudini più terricole) e dita munite di unghie piuttosto che di artigli, fatta eccezione per l'indice delle zampe posteriori che è modificato a mo' di pettine per la toeletta.

I grandi occhi di tutte le specie di lemuri possiedono un tapetum lucidum, uno strato riflettente per la visione notturna: si pensa che i lemuri abbiano una (per quanto limitata) visione a colori, anche se per orientarsi si affidano principalmente all'udito ed all'olfatto.

Biologia

I lemuri sono animali principalmente notturni ed onnivori, cioè a dieta mista insettivora e frugivora: le specie più grandi tendono invece ad avere abitudini diurne e maggiormente erbivore.

Il principale predatore dei lemuri è il fossa o fosa (Cryptoprocta ferox): altri predatori dei lemuri sono le varie specie di gufo malgasce e la poiana malgascia.


Società matriarcale

A differenza della maggior parte degli altri primati, i lemuri hanno società organizzate sul modello matriarcale, ovvero anche nelle specie scarsamente gregarie le femmine hanno posizione di dominanza nei confronti dei maschi. Le femmine hanno la priorità, ad esempio, per quanto riguarda la toeletta e la scelta di siti dove dormire o costruire un nido: sono inoltre le prime ad avere accesso a una fonte di cibo.

Il sistema matriarcale dei lemuri fu osservato per la prima volta fra i catta nel 1966 da Alison Jolly: da quel momento, si notò che in quasi tutte le specie di lemuri erano le femmine a comandare.

Sono state avanzate varie ipotesi riguardo alla matrilinearità dei lemuri:

Teoria della conservazione energetica: i maschi lasciano il comando alle femmine per evitare sfiancanti competizioni durante il brevissimo estro femminile.
Teoria della sopravvivenza della prole: i maschi lasciano il comando alle femmine in modo che possano allevare con successo un maggior numero di cuccioli, avendo accesso prioritario al cibo.
Teoria della strategia femminile: le femmine sono dominanti per poter scegliere il partner ed evitare l'eccessiva domanda riproduttiva, inoltre cibandosi di più hanno maggiore massa muscolare e quindi maggiore forza per competere coi maschi.



FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Lemur

Lemur
From Wikipedia, the free encyclopedia

Lemurs (i/ˈliːmər/ lee-mər) are a clade of strepsirrhine primates endemic to the island of Madagascar. The word "lemur" derives from the word lemures (ghosts or spirits) from Roman mythology and was first used to describe a slender loris due to its nocturnal habits and slow pace, but was later applied to the primates on Madagascar. Although lemurs often are confused with ancestral primates, the anthropoid primates (monkeys, apes, and humans) did not evolve from them; instead, lemurs merely share morphological and behavioral traits with basal primates. Lemurs arrived in Madagascar around 62 to 65 mya by rafting on mats of vegetation at a time when ocean currents favored oceanic dispersal to the island. Since that time, lemurs have evolved to cope with an extremely seasonal environment and their adaptations give them a level of diversity that rivals that of all other primate groups. Until shortly after humans arrived on the island around 2,000 years ago, there were lemurs as large as a male gorilla. Today, there are nearly 100 species of lemurs, and most of those species have been discovered or promoted to full species status since the 1990s; however, lemur taxonomic classification is controversial and depends on which species concept is used. Even the higher-level taxonomy is disputed, with some experts preferring to place most lemurs within the infraorder Lemuriformes, while others prefer Lemuriformes to contain all living strepsirrhines, placing all lemurs in superfamily Lemuroidea and all lorises and galagos in superfamily Lorisoidea.
Ranging in size from 30 g (1.1 oz) to 9 kg (20 lb), lemurs share many common, basal primate traits, such as divergent digits on their hands and feet and nails instead of claws (in most species). However, their brain-to-body size ratio is smaller than that of anthropoid primates, and among many other traits they share with other strepsirrhine primates, they have a "wet nose" (rhinarium). Lemurs are generally the most social of the strepsirrhine primates and communicate more with scents and vocalizations than with visual signals. Many lemur adaptations are in response to Madagascar's highly seasonal environment. Lemurs have relatively low basal metabolic rates and may exhibit seasonal breeding, dormancy (such as hibernation or torpor), or female social dominance. Most eat a wide variety of fruits and leaves, while some are specialists. Although many share similar diets, different species of lemur share the same forests by differentiating niches.
Lemur research focused on taxonomy and specimen collection during the 18th and 19th centuries. Although field observations trickled in from early explorers, modern studies of lemur ecology and behavior did not begin in earnest until the 1950s and 1960s. Initially hindered by political instability and turmoil on Madagascar during the mid-1970s, field studies resumed in the 1980s and have greatly increased our understanding of these primates. Research facilities like the Duke Lemur Center have provided research opportunities under more controlled settings. Lemurs are important for research because their mix of primitive characteristics and traits shared with anthropoid primates can yield insights on primate and human evolution. However, many lemur species are threatened with extinction due to habitat loss and hunting. Although local traditions generally help protect lemurs and their forests, illegal logging, widespread poverty, and political instability hinder and undermine conservation efforts.


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Microcebus_murinus_-Artis_Zoo,_Amsterdam,_Netherlands-8c.jpg

Cultural references

In Malagasy culture lemurs, and animals in general, have souls (ambiroa) which can get revenge if mocked while alive or if killed in a cruel fashion. Because of this, lemurs, like many other elements of daily life, have been a source of taboos, known locally as fady, which can be based around stories with four basic principles. A village or region may believe that a certain type of lemur may be the ancestor of the clan. They may also believe that a lemur's spirit may get revenge. Alternatively, the animal may appear as a benefactor. Lemurs are also thought to impart their qualities, good or bad, onto human babies.[156] In general, fady extend beyond a sense of the forbidden, but can include events that bring bad luck.[79]

One example of lemur fady told around 1970 comes from Ambatofinandrahana in the Fianarantsoa Province. According to the account, a man brought a lemur home in a trap, but alive. His children wanted to keep the lemur as a pet, but when the father told them it was not a domestic animal, the children asked to kill it. After the children tortured the lemur, it eventually died and was eaten. A short time later, all the children died of illness. As a result, the father declared that anyone who tortures lemurs for fun shall "be destroyed and have no descendants."[156]
Fady can not only help protect lemurs and their forests under stable socioeconomic situations, but they can also lead to discrimination and persecution if a lemur is known to bring bad fortune, for instance, if it walks through town.[59][156] In other ways, fady does not protect all lemurs equally. For example, although the hunting and eating of certain species may be taboo, other species may not share that same protection and are therefore targeted instead.[11][156] Fady can vary from village to village within the same region.[68] If people move to a new village or region, their fady may not apply to the lemur species that are locally present, making them available for consumption. Fady restrictions on lemur meat can be relaxed in times of famine and drought.[59]
The aye-aye is almost universally viewed unfavorably across Madagascar,[79] though the tales vary from village to village and region to region. If people see an aye-aye, they may kill it and hang the corpse on a pole near a road outside of town (so others can carry the bad fortunes away) or burn their village and move.[51][68] The superstitions behind aye-aye fady include beliefs that they kill and eat chickens or people, that they kill people in their sleep by cutting their aortic vein,[59] that they embody ancestral spirits,[68] or that they warn of illness, death, or bad luck in the family.[50][51] As of 1970, the people of the Marolambo District in the Toamasina Province feared the aye-aye because they believed it had supernatural powers. Because of this, no one was allowed to mock, kill, or eat one.[156]
There are also widespread fady about indri and sifakas. They are often protected from hunting and consumption because of their resemblance to humans and their ancestors, mostly due to their large size and upright or orthograde posture. The resemblance is even stronger for indri, which lack the long tail of most living lemurs.[60][80] Known locally as babakoto ("Ancestor of Man"), the indri is sometimes seen as the progenitor of the family or clan. There are also stories of an indri that helped a human down from a tree, so they are seen as benefactors.[156] Other lemur fady include the belief that a wife will have ugly children if her husband kills a woolly lemur, or that if a pregnant woman eats a dwarf lemur, her baby will get its beautiful, round eyes.[156]
Lemurs have also become popular in Western culture in recent years. The original 2005 animated film Madagascar was seen by an estimated 100 million people in theaters and 200–300 million people on DVD worldwide.[58] Prior to this movie, Zoboomafoo, a Public Broadcasting Service (PBS) children's television series from 1999 to 2001,[157] helped to popularize sifakas by featuring a live Coquerel's sifaka from the Duke Lemur Center as well as a puppet.[158] A twenty-episode series called Lemur Kingdom (in the United States) or Lemur Street (in the United Kingdom and Canada) aired in 2008 on Animal Planet. It combined the typical animal documentary with dramatic narration to tell the story of two groups of ring-tailed lemurs at Berenty Private Reserve.[159][160][161][162]


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lemurien_maki_queue.jpg


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Eulemur_coronatus_-_crown_(female).jpg
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MessaggioOggetto: Re: Lemure   Dom 2 Giu 2013 - 8:50

Sono animali stupendi, i loro occhi fanno volare la fantasia.

Bellissime le foto!
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