Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
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 Perché lottare per salvare questo mondo?

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MessaggioOggetto: Perché lottare per salvare questo mondo?   Dom 13 Apr 2014 - 8:46




La fonte di questa immagine è il sito italiano di Greenpeace: http://www.greenpeace.org/italy/it/

Negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di assistere, sulla scena internazionale, di molti conflitti tra aziende e multinazionali, e spesso apparati legislativi statati che venivano rigirati e interpretati a loro favore, ed alcune organizzazioni internazionali, no profit, che hanno lo scopo di informare, tutelare e difendere l'ambiente, i nostri diritti come esseri umani prima ancora che come consumatori (cosa di cui spesso ci dimentichiamo, pensando in primis di essere dei consumatori con diritti stabiliti SEMPRE da altri in prima istanza) e i diritti dei nostri fratelli e sorelle piante e animali. Può quest'ultima sembrare una affermazione esagerata, forse new age. Ho incontrato tanti che ancora pensano che gli aninmali sono stati creati per nostra utilità, come se il Creatore Ultimo fosse una sorta di Produttore di beni cosmici a disposizione dell'essere umano. Ricordo en passant che anche il testo sacro cristiano definisce l'uomo come "guardiano" dell'Eden (ma se c'è qualcuno che se ne intende più di me può sempre postare i suoi commenti e correzioni :-) Siamo intossicati dalla ideologia della consumazione. Ideologia che infine riscrive addirittura il nostro passato e insiste ad accecarci su ciò che sta accadendo nel presente.

Se un giorno una specie aliena molto più avanzata e imbattibile ci scoprisse...e scoprisse in noi una utile fonte di cibo, mettendoci dentro delle gabbie, con donne che in pochi metri quadri (se non meno) partoriscono neonati che vengono fatti crescere in assenza di luce per rendere la loro carne più morbida e succosa, cosa direste? Un abominio vero? Eppure è questo che accade con il bestiame che noi oggi costringiamo alle stesse condizioni qui sopra menzionate. E ci sono anche pratiche peggiori. Molto peggiori. Cose che farebbero impallidire anche il peggior mostro dei romanzi horror. Perché nella banalità del male noi siamo i peggiori. Non vogliamo vedere, non vogliamo sentire, non vogliamo pensare. A noi basta che il piatto a pranzo e a cena sia ben pieno. E non ci importa conoscere il costo di quel piatto, il prezzo in termini economici, sociali ed ecologici. Un tempo, forse, questo atteggiamento non innescavacosì tanti effetti a catena, sempre più veloci e nefasti. Oggi però siamo miliardi...miliardi di esseri umani, ognuno dei quali ha i suoi bisogni, ognuno dei quali ritiene di aver diritto di un posto su questo pianeta.

Ma non ce l'hanno forse anche gli altri animali? Cosa ce ne facciamo di opellicce strappate dalla carne viva di animali bellissimi che vengono partoriati e fatti soffrire fino all'ultimo istante? La scienza non ci ha forse già dato da anni la possibilità di vestirci con tessuti più efficienti, duraturi e leggeri? Siamo davvero così codardi, meschini e assassini da non voler vedere tutto questo?

Viviamo un momento terribile, per questo mondo: siamo ormai oltre la soglia di non ritorno e tutto quello che possiamo fare e porre rimedio il più velocemente possibile a quello che abbiamo fatto con ignoranza e presunzione, sperando che gli effetti delle cause che abbiamo innescato non ci cancellino dal mondo, per sempre.

Esistono due anime, a mio parere, nell'uomo che vive in società, qualsiasi società: una dichiara la sua indipendenza dal gruppo, il suo diritto ad esistere, il prendere le "armi" se necessario per dichiarare la "libertà". Le anime dei tirannicidi, dei rivoluzionari (a volte), degli oppressi cantano assieme in questo gruppo. Ma qui ci sono anche coloro che, oggi, dichiarano il loro diritto a vivere nella loro beata ignoranza, a fare cose che secoli fa andavano bene e che oggi invece sono causa di sofferenza, spreco e a volte barbarie empia. Nell'altro gruppo c'è 'altro lato dell'essere umano. La sua aspirazione all'ordine, alla colonia perfetta. Qui si trovano i grandi costruttori di società, i pensatori, i riformatori e gli ingenieri sociali. Qui si trovano coloro che credono che il controllo totale della società porterà benefici per chiunque. MA qui, poco dietro le loro fila, si trovano anche i grandi mostri del XX secolo, coloro che nel nome di queso ideale hanno costruito società "perfette" in cui ogni diversità veniva schiacciata e annientata, perché definita come disfunzione.

Come vedete, i lati oscuri sono ovunque, e non esiste luce che non porti dietro di sé sempre almeno un ombra. Sembra essere nella natura delle cose che quando un movimento ascende verso la sua grandezza poi debba anche vedere la sua corruzione e la sua decandenza, fino al giorno in cui una ltro movimento, di uguale e superiore potenza, lo surclassa.

Ma questo è il punto: esiste una soluzione a questa apparenze inevitabilità?

Per prima cosa, la gente deve sapere. Ma non deve attendere che le informazioni gli vengano date in pasto come quando attende un panino al fast food. E' questo che ci ha fregati fino ad oggi.

Fino a quando i popoli non sentiranno la RESPONSABILITA' ATTIVA nell'informarsi, nel conoscere e nell'agire, saremo sempre in balia del lato oscuro di entrambe le fazioni. Sempre. La società civile di oggi è in decadenza. Sappiuamo tutti che l'educazione civica è diventata una specie di chimera di cui a volte si parla e che nessuno ha visto nella sua interezza...e forse perché ad oggi non c'è.

Fino a quale livello bisogna lavorare per vedere dei cambiamenti? Posso solo fare un esempio: qualche mese fa, in treno, sentii un ragazzino di sette anni che stava raccontando ad un suo compagno di classe la sua giornata. "E poi Marco e caduto per terra e si è sbucciato il ginocchio. Voleva che lo aiutassi e gli ho chiesto - e tu cosa mi dai in cambio?"

Il ragazzino sembrava molto fiero di quello che aveva detto a "Marco". Personalmente non credo che questo pensiero gli sia balenato da solo nella mente. Che gli sia arrivato dai genitori o da altri, credo che la cosa non necessiti di ulteriori commenti.

Se questa è una delle generazioni che erediterà il mondo, noi abbiamo fallito. E sarà solo colpa nostra. Non degli alieni, dei rettiliani, delle cospirazioni mondiali, degli yeti o dei politici corrotti. Siamo noi che decidiamo chi sale e chi scende. Se agiamo da incoscienti, creando futuri cittandini che non fanno nulla per nulla, nemmeno aiutare un altro essere umano in difficoltà, allora siamo perduti. E ce lo meritiamo. 

Come dicevano gli antichi popoli del nord attraverso la bocca della Profetessa: vi saranno tempi di oscurità, in cui il padre colpirà la figlia e il fratello il fratello. I legami verranno spezzati.

preveggente o meno questa profetessa, i popoli antichi ricordavano. noi dimentichiamo ogni giorno, per poter avere la ciotola piena, mentre attorno al nostro collo ci sono catene. Metre altri fratelli muoiono...e non tutti camminano su due arti.
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Tila
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MessaggioOggetto: Re: Perché lottare per salvare questo mondo?   Dom 13 Apr 2014 - 16:39

Ciao Admin,

in molti testi sacri si enuncia il fatto che l'uomo non è un essere nato per mangiare carne, uova o latte...ma che avrebbe dovuto mangiare ciò che la terra gli donava cioè cereali, verdure, frutta e legumi ed il latte materno fino allo svezzamento e nulla più.

Basta fare delle ricerche e troverai personaggi come Platone, Pitagora, Leonardo da Vinci, Gurdjieff e molti molti altri ancora che fanno notare alcune cose che noi che siamo ancora dormienti non vediamo o non vogliamo vedere.
Osserviamo la nostra fisiologia...prendiamo i nostri canini e confrontiamoli con quelli dei felini ad esempio...
E poi chiediamoci perché soffriamo sempre più di malattie autoimmuni, perché soffriamo di allergie ed intolleranze.

Ma sorvoliamo adesso questo argomento, che richiederebbe un topic apposito per trattarlo con tutta l'attenzione che merita.

Siamo esseri inconsapevoli, dormienti, meccanici...ben poco si può fare per coloro se non dare una voce, un monito come hai fatto tu, come hanno fatto in tanti prima e faranno dopo di te nella speranza che una parte della vera essenza riesca ad ascoltare e vederne la luce.

Admin si deve lottare per preservare, quanto più è possibile, questa terra che con amore ci ospita.

Ricordare, a chi ha orecchie per ascoltare, che la terra è un essere vivente meraviglioso e misterioso; che non siamo così importanti come crediamo...ma soprattutto che siamo schiavi.
A tal proposito leggendoti mi è tornato in mente un brano da "Il lato attivo dell'infinito" di Carlos Castaneda:

Piangevo per i miei simili e soprattutto per mio padre. Fino a quel momento non mi ero reso conto di quanto lo amassi.
"Non ha mai avuto una sola possibilità" mi sentii ripetere più volte, come se quelle parole non mi appartenessero. Il mio povero padre, la persona più premurosa che avessi mai conosciuto, cosi tenero, così gentile, cosi inerme.

L'uomo non ha scampo...ma non ha neanche giustificazioni.

L'unica cosa che può fare è rimboccarsi le maniche e lavorare per aiutare se stesso, per capire la sua meccanicità e solo allora può sperare di avere una possibilità di rompere le sue catene ed infine cercare di accendere una scintilla alla persona che è vicino a lui...

Grazie per il tuo contributo.

Un abbraccio
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MessaggioOggetto: Re: Perché lottare per salvare questo mondo?   Gio 24 Apr 2014 - 19:36

Il mio punto di vista su questo argomento e' in continua evoluzione.
Alla base pero' c'e' la quasi convinzione che l'essere umano, o meglio l'homo sapiens sapiens (quello attuale) non sia indigeno di questo pianeta, non del tutto.
Il fatto che non si riesca a trovare il famoso anello mancante nella catena evolutiva, il fatto che nel nostro DNA ci siano 250 geni non terrestri, il fatto che stiamo facendo di tutto per uccidere il pianeta mi fa credere che i veri alieni siamo noi.
Alieni inconsapevoli allevati come bestiame allo scopo di fornire un tempo forza lavoro, adesso energia a bassa frequenza.
Lo so, puzza di Matrix e Rettiliani alla David Icke, ma in fondo tutte le civilta' antiche ci hanno davvero lasciato indicazioni di ogni genere riguardo a questo argomento.
Volanos, Fomorians (Dei del caos Celtici), Vampiri, Demoni, anche nel Buddhismo si parla di entita' che si nutrono della nostra energia:ogni cultura ne parla, da Sud a Nord, da Est a Ovest.
Quando i nostri antenati riuscivano a vedere oltre i veli, forse, il mistero non era cosi' oscuro come adesso.
Il costante inquinamento elettromagnetico e nucleare oltretutto non ci aiuta a "vedere" meglio.
E' come se in atto ci fosse un processo di terraformazione atto all'instaurazione definitiva di un'altra specie non prettamente terrrestre (almeno non come ce la immaginiamo noi) e ovviamente non umana, in quanto priva di provare empatia, ma forse gia' residente sul pianeta prima della nostra comparsa (o creazione!).
A quale scopo irrorare la popolazione con alluminio e bario? A quale scopo avvelenare la terra con i pesticidi? A quale scopo inondare il popolo con i telefonini che altro non fanno che LESSARE la ghiandola pineale? (il famoso terzo occhio!).
Le corporazioni sembrano far soldi quando stiamo male, dalle case farmaceutiche alle industrie belliche, per non parlare di quelle alimentare dove gli additivi aggiunti al cibo e alle bevande rendono il consumatore (perche' questo e' quello che e' l'uomo oggi) dipendente, finche' campa.
E questo, secondo me, e' il piu' grande trucco, quello meglio riuscito: dei soldi non gliene frega assolutamente niente.
I soldi sono un illusione, la maschera contro la quale scagliarsi.
Quando chiediamo un mutuo per comprare una casa, ad esempio, non e' che arriva un tir carico di monete dalla banca. Basta un click!
Soldi virtuali passano da un conto a un altro.
Ma il lavoro e lo sfinimento per ripagare il debito, quelli sono reali.
E se il sistema telematico monetario mondiale collassa? Tutti senza soldi!Panico mondiale!
Le preoccupazioni, la paura, l'ansia, lo stress di vedere perdere tutto, quelle purtroppo, sono reali. sono energie rilasciate nell'aria, nell'universo. Qualcuno se ne nutrira' certamente, nulla va perduto.

Quando si parla del pianeta poi, si parla di RISORSE, mi vengono i brividi.
L'acqua e' una risorsa, gli animali una risorsa, la terra una risorsa e l'uomo un capitale da tenere sotto controllo nei falsi momenti di crisi e un consumatore da strizzare in quelli di abbondanza.
Ma perche'?
Che i nostri governanti siano degli psicopatici sembra chiaro, ma a quale scopo fomentare morte e distruzione? Anche loro hanno dei figli, anche loro vivono su questo pianeta.
Sono convinto che se tutte le multinazionali investissero in energia pulita e pubblicizzassero un tenore di vita piu' salutare farebbero altrettanti soldi...se davvero il profitto fosse il loro obbiettivo.
Insomma, concludendo, noi uccidiamo il pianeta perche' non ci siamo nati naturalmente.
Per fortuna pero', abbiamo una coscienza ( non oso neppure toccare l'argomento da dove derivi...)
che sembra reclamare il proprio diritto di voler fare un'esperienza individuale e non preconfenzionata modello fast food.
Abbiamo una coscienza che ci spinge a essere parte della Creazione (quella vera e infinita), a osservarla, se possibile a renderla ancora piu' misteriosa, solo per il fatto di esserne parte.
Ogni atto d'amore verso il pianeta, verso chi soffre, verso un animale e' una atto religioso, sacro, sciamanico, umano.
Se attraverso piccoli gesti (come piantare un fiore), riusciremo a vedere la potenza di quella Medicina perduta, allora forse non ci sara' neppure il bisogno di molti allarmismi. Le cose muteranno e i poteri oscuri verranno finalmente illuminati ( e non ILLUMINATI), dissipati.
In fondo anche coloro che che si nutrono delle nostre energie stanno vivendo un dramma, forse il loro bestiame si sta ribellando. Che ingrati che siamo, ci hanno allevato con cosi' tanta premura.
Basterebbe solo un po' piu' di compassione. Very Happy
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MessaggioOggetto: Re: Perché lottare per salvare questo mondo?   Ven 25 Apr 2014 - 18:01

Sul fatto che qualcosa sia andato storto nella evoluzione dell'essere umano, posso indicativamente essere d'accordo anche io, ma solo se questa convinzione la teniamo come un giudizio personale.

Io non sono a conoscenza di studi che siano riusciti a dividere geni terrestri da geni non terrestri, ma se tu hai di questi studi ti prego di postarmeli perché li trovo molto interessanti.

Il tema del "male" connaturato o aggiunto nell'animo umano non è recentye e tutti i filosofi da sempre si sono interrogati su questio tema. In definitiva qui c'è in ballo una cosa semplice e definitiva: la responsabilità dell'essere umano di fronte alle sue azioni e il motivo per cui compie certe azioni.

Se ti interessa c'è anche chi asserisce che TUTTA la vita sulla terra sia frutto di una tecnologia biologica a base di carbonio multidimensionale che si è sviluppata e si sostiene sulla base del DNA. 

In ogni caso, il tema del male, come legato SOLO all'uomo, è un problema mal posto. Se ti parlo di stupri perpetrati da umani adulti verso bambini tu lo definisci come un atto spregevole, giusto? E fin qui ci troviamo d'accordo. Quello che noi forse ignoriamo è che altre specie di animali hanno gli stessi comportamenti.

Per chi sa l'inglese, vedere questo link:

http://www.iflscience.com/plants-and-animals/animals-can-be-giant-jerks

lontre o deflini che siano, anche loro hanno questi comportamenti. Però, di fronte ad essi scatta una sorta di meccanismo che impone a noi di vedere i "loro" comportamenti come etologicamente legati a delle ragioni specifiche. Mentre per l'essere umano si tratta sempre di eventi legati ad un fantomatico "male", non meglio identificato. Personalmente credo che sia necessario prendere atto di ciò che ci fa paura e che ci induce a non mettere in discussione il motivo per cui spesso nemmeno vediamo queste differenze di interpretazione del mondo: abbiamo paura di riconoscere che, per quanto riguarda la vita umana, noi abbiamo interpretazioni soggette alla relatività, legate ai tempi, ai concetti dominanti e a molti altri fattori. abbiamo paura che un giorno ciò che ci fa più orrore possa diventare legittimo, o magari in qualche modo giustificato.

Questo non è un male, ma neppure un bene: se da un lato questa paura ha impedito per secoli al nostro civilizzato occidente di dare il voto alle donne, oppure diritti alle minoranze etniche o alle persone di colore e oggi (forse) alle differenze di genere (gay, lesbiche, transgender, etc), è altrettanto vero che, se considerata consapevolmente e non fondata su principi irrazionali, può darci una sorta di "bussola"...una consapevolezza su quello che può essere il "massimo" bene per le categorie di persone implicate nella riflessione. In questo caso, il benessere dei bambini tutelati dalle violenze ad esempio. Il rischio forse è anche minore di quello che abbiamo vissuto fino ad oggi fin dalla notte dei tempi: se si trattava di credenze irrazionali o motivi socio economici, comunque venivano messi in pratica, volenti o nolenti.

Percepire l'etica come qualcosa di fortemente variabile porta anche a non vederla come un valore assoluto che può essere identificato al di là del tempo, in maniera irreprensibile e fuori da ogni dubbio o interpretazione. Come potrebbe dire qualcuno, il regno della morale deve essere costruito ogni giorno, ben consapevoli che si tratta di riflessioni legate ad una riflessione costante, critica e il più completa possibile. Non vedo altre soluzioni che non abbiano questi parametri. diversamente, si sfocia nella credenza. con tutto ciò che ne consegue.

Nel tuo intervento hai fatto riferimento al concetto per cui ciò che di sbagliato c'è nell'uomo è legato alla sua (presunta) natura non del tutto terrestre. E' una cosa degna di molte riflessioni ulteriori. Questo vuol dire a tuo parere che se l'uomo fosse completamente terrestre, come manifesterebbe se stesso nell'ambiente? Quali sono (e questa è una domanda che io pongo anche a me stesso) gli elementi che fanno dell'uomo qualcosa di sbagliato in questo mondo? Cosa esattamente fa di noi degli esuli dall'Eden?
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corvo ribelle



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MessaggioOggetto: Re: Perché lottare per salvare questo mondo?   Ven 25 Apr 2014 - 22:58

Ciao Admin,
per quanto riguarda il discorso sui geni extra terrestri cerco di ritrovare la fonte dove ho letto quell'informazione e poi ti passero' il tutto.
Una cosa che puoi fare e' guardarti l'immagine di un feto di un umano nelle sue prime settimane di vita e dirmi se non e' uguale a un rettile! E poi c'e' il coccige (davvero era l'appendice della coda di una scimmia...?). Per non parlare di una ghiandola del nostro cervello uguale a quella dei rettili.

Il concetto di "male" legato agli animali non credo si possa applicare, non penso gli animali abbiano una coscienza simile alla nostra.
E anche se cosi' fosse, non puoi negare che i loro comportamenti, anche quelli piu' aggressivi, difficilmente riescono ad intaccare l'equilibrio naturale del pianeta anzi, caso mai lo mantengono.
Quando poi creano degli scompensi madre terra trova sempre una soluzione.
Ai gesti scellerati dell'uomo sembra invece non esserci rimedio, se non quello di svegliarsi dal profondo sonno che impedisce alla coscienza di essere al comando di ogni situazione.
Per me ogni vita e' sacra, cosi' com'e' sacro l'atto in cui un delfino uccide un altro delfino perche', come ha affermato il famoso regista Erzog parlando della natura e dell'ecosistema, "dietro questa calma apparente si nascondono solo morte e distruzione". Niente di piu' vero. La morte e' sacra, e' il momento piu' intimo di un'intera esistenza! Perche' dalla morte nasce nuova vita.
Ma quando un uomo toglie un'altra vita (escludendo il concetto di male) lo fa principalmente per ignoranza, perche' non ha strumenti per superare l'eventuale dramma che lo ha portato a diventare un omicida. E le conseguenze di quel gesto si ripercuotono all'infinito. L'energia negativa sprigionata  satura gli ambienti, imprigiona le anime, produce malattie, inquina le menti.

Per rispondere alla domanda finale ti ripeto cio' che ho scritto all'inizio del post precedente.
Io ho sottolineato l'homo sapiens sapiens, quello attuale. Non ho detto che l'uomo o l'ominide non siano terrestri.
E questo lo prova il fatto che per millenni l'uomo HA VISSUTO in sintonia con il pianeta. Persino al polo nord! Vivendo da animale, prendendo solo il minimo indispensabile.
Se ti interessa l'argomento comunque, e se non lo hai ancora fatto, ti consiglio di fare una ricerca sul traduttore di testi sacri Mauro Biglino il quale ha collaborato a lungo con il Vaticano. 
Lui, meglio di me, spieghera' che cos'era in realta' L'Eden o meglio il Gad Eden e la sua teoria su IL DIO ALIENO DELLA BIBBIA.
Per non parlare degli Arconti degli Gnostici.
A tal proposito, on line, ho trovato la lettura di Abraxas e Fuoco Sacro (due magazine sul pensiero gnostico) molto interessanti anche se a dire il vero alcuni concetti andavano oltre la mia umile comprensione.

Ho trovato la discussione molto interessante, spero di non creare polemiche ma di rimanere su un piano costruttivo dove ognuno porta i suoi punti di vista senza offendere il pensiero altrui.

Il mio comunque era un discorso "sciamanico", sapere (o quanto meno pensare) di non essere in cima alla piramide alimentare potrebbe essere utile per proteggersi e per lavorare su se stessi.
Non credo, in quanto amministratore di un sito sullo sciamanesimo tu metta in discussione l'esistenza di muta-forma, o per te sono solo credenze? In fondo tutto cio' che ci circonda e' magico.

Se si vive in preda al caos, o come sottolinei tu, alla paura, difficilmente riusciamo a guardarci dentro per vedere, e qui concordo a pieno, il nostro lato oscuro. La paura pero', come sentimento, non serve a niente, l' importante e' saper riconoscere i pericoli e i propri limiti.

" Non tutti gli uomini di questo pianeta sono esseri umani"
Una volta lessi questa frase di Aristotele, non so in quale contesto l'abbia detta ma rende bene il concetto che vorrei esprimere.
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corvo ribelle



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MessaggioOggetto: Re: Perché lottare per salvare questo mondo?   Sab 26 Apr 2014 - 20:00

Ariciao Admin!
Se vai su google e digiti: "geni extra terrestri nel DNA umano" troverai molte fonti scientifiche sull'argomento.
Interessante e' la ricerca del prof. Chang, un docente di un universita' americana.
Fammi sapere cosa ne pensi.
Buona lettura. Very Happy
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MessaggioOggetto: Re: Perché lottare per salvare questo mondo?   Sab 26 Apr 2014 - 20:05

corvo ribelle ha scritto:
Ciao Admin,
per quanto riguarda il discorso sui geni extra terrestri cerco di ritrovare la fonte dove ho letto quell'informazione e poi ti passero' il tutto.
Una cosa che puoi fare e' guardarti l'immagine di un feto di un umano nelle sue prime settimane di vita e dirmi se non e' uguale a un rettile! E poi c'e' il coccige (davvero era l'appendice della coda di una scimmia...?). Per non parlare di una ghiandola del nostro cervello uguale a quella dei rettili.

Il concetto di "male" legato agli animali non credo si possa applicare, non penso gli animali abbiano una coscienza simile alla nostra.
E anche se cosi' fosse, non puoi negare che i loro comportamenti, anche quelli piu' aggressivi, difficilmente riescono ad intaccare l'equilibrio naturale del pianeta anzi, caso mai lo mantengono.
Quando poi creano degli scompensi madre terra trova sempre una soluzione.
Ai gesti scellerati dell'uomo sembra invece non esserci rimedio, se non quello di svegliarsi dal profondo sonno che impedisce alla coscienza di essere al comando di ogni situazione.
Per me ogni vita e' sacra, cosi' com'e' sacro l'atto in cui un delfino uccide un altro delfino perche', come ha affermato il famoso regista Erzog parlando della natura e dell'ecosistema, "dietro questa calma apparente si nascondono solo morte e distruzione". Niente di piu' vero. La morte e' sacra, e' il momento piu' intimo di un'intera esistenza! Perche' dalla morte nasce nuova vita.
Ma quando un uomo toglie un'altra vita (escludendo il concetto di male) lo fa principalmente per ignoranza, perche' non ha strumenti per superare l'eventuale dramma che lo ha portato a diventare un omicida. E le conseguenze di quel gesto si ripercuotono all'infinito. L'energia negativa sprigionata  satura gli ambienti, imprigiona le anime, produce malattie, inquina le menti.

Per rispondere alla domanda finale ti ripeto cio' che ho scritto all'inizio del post precedente.
Io ho sottolineato l'homo sapiens sapiens, quello attuale. Non ho detto che l'uomo o l'ominide non siano terrestri.
E questo lo prova il fatto che per millenni l'uomo HA VISSUTO in sintonia con il pianeta. Persino al polo nord! Vivendo da animale, prendendo solo il minimo indispensabile.
Se ti interessa l'argomento comunque, e se non lo hai ancora fatto, ti consiglio di fare una ricerca sul traduttore di testi sacri Mauro Biglino il quale ha collaborato a lungo con il Vaticano. 
Lui, meglio di me, spieghera' che cos'era in realta' L'Eden o meglio il Gad Eden e la sua teoria su IL DIO ALIENO DELLA BIBBIA.
Per non parlare degli Arconti degli Gnostici.
A tal proposito, on line, ho trovato la lettura di Abraxas e Fuoco Sacro (due magazine sul pensiero gnostico) molto interessanti anche se a dire il vero alcuni concetti andavano oltre la mia umile comprensione.

Ho trovato la discussione molto interessante, spero di non creare polemiche ma di rimanere su un piano costruttivo dove ognuno porta i suoi punti di vista senza offendere il pensiero altrui.

Il mio comunque era un discorso "sciamanico", sapere (o quanto meno pensare) di non essere in cima alla piramide alimentare potrebbe essere utile per proteggersi e per lavorare su se stessi.
Non credo, in quanto amministratore di un sito sullo sciamanesimo tu metta in discussione l'esistenza di muta-forma, o per te sono solo credenze? In fondo tutto cio' che ci circonda e' magico.

Se si vive in preda al caos, o come sottolinei tu, alla paura, difficilmente riusciamo a guardarci dentro per vedere, e qui concordo a pieno, il nostro lato oscuro. La paura pero', come sentimento, non serve a niente, l' importante e' saper riconoscere i pericoli e i propri limiti.

" Non tutti gli uomini di questo pianeta sono esseri umani"
Una volta lessi questa frase di Aristotele, non so in quale contesto l'abbia detta ma rende bene il concetto che vorrei esprimere.


Ciao Corvo Ribelle,

Riguardo ai documenti attendo il tuo feedback e ti ringrazio per la tua disponibilità. I feti dei piccoli umani me li sono già guardati :-) credo, ma magari si può verificare facilmente on line, che la somiglianza ad altri animali sia stata spiegata già da tempo col fatto che durante le prime fasi di vita dei mammiferi complessi, il feto "ripercorra" fisiologicamente le forme di vita che evoluzionisticamente hanno lasciato evidentemente traccia anche nel nostro organismo, attraverso il DNA. e non solo dei rettili. Se tu guardassi il feto di un piccolo di coccodrillo dovresti appunto verificare che il feto ad un certo punto ricorda la forma di un pesce. Quindi i rettili non sono stati i primi (qualsiasi cosa Icke possa aver eventualmente sostenuto in proposito).

Riguardo il concetto di male, onestamente ancora non riesco a capire che differenza ci sia in termini qualitativi tra il nostro modo di "fare del male" e quello di uno scimpanzé ad esempio che ammazza il piccolo di una femmina e poi se lo mangia (davanti a lei) per rendere la femmina di nuovo fertile (anche i leoni lo fanno e forse molte altre specie "superiori"). LA definizione che dai tu, del tutto legittima, ancora soprasiede su una differenziazione di tipo etico, a scapito dell'essere umano. Il quale se compie male è sempre più spregevole di un animale che compie un gesto del tutto simile se non identico.

A mio parere potrebbero essere stabiliti dei parametri meno evanescenti di definizione di azione "malvagia" per l'essere umano:
- quantità del gesto
- estensione dello stesso nello spazio e nel tempo
- l'abolizione di una qualità umana e forse non solo sua nel compimento del gesto, e cioè la capacità di saper pensare e concepire il dolore che verrà causato negli altri esseri viventi che subiranno l'azione
- lo specifico interesse per cui viene compiuto il gesto.

un leone ad esempio uccide un solo cucciolo per poterswi accoppiare con quella femmina. la sua azione risulta appunto limitata nel tempo e nello spazio. Un tiranno invece può ordinare ed ottenere la morte di milioni di persone, sulla base di una ideologia che rende l'azione potenzialmente estendibile nel tempo e nello spazio a volontà. la motivazione è astratta, ma sappiamo anche che ci sono atti sciagurati che vengono compiuti per vantaggi concreti (petrolio...montagne di soldi per il commercio di medicinali che possono/non possono funzionare).

il mio è solo un tentativo banale (e magari non ben riuscito) di mostrare che la questione è più complessa di quanto non sembri.

A mio parere noi siamo ben figli di questo pianeta, ma c'è qualcosa in noi che ha superato il limite; è quello che i greci definivano, solo per alcuni individui (ma non sempre) hybris. tracotanza.

Definire cosa è questa hybris è un compito degno di nota. e nobile a mio parere. Ma più a fondo si scava più amara può essere la medicina, perché potremmo anche scoprire che ciò che ci ci sta avviando verso l'estinzione è magari anche qualcosa che non è del tutto negativo. COme gestire allora una situazione così poco chiara? E' facile nelle favole trovare lupi neri e cattivi e cavalieri lucenti e buoni dall'altra. Ma il fatto è forse che dentro di noi il lupo nero è anche il cavaliere. E non c'è modo di identificarli separatamente, forse.

Riguardo i lavori di traduzione di Biglino non so nulla ma è un argomento che mi interessa molto, ti propongo di postare un topic ad hoc su questo argomento se vuoi, lo leggerò con estrema attenzione. Lui non è il primo ad aver ipotizzato che gli dei assirobabilonesi o quello del vecchio testamento fosserò ben altro, oltre alla semplice divinità con acidità di stomaco che li portava poi a sterminare interi popoli così, a piacimento. Sono tesi affascinanti.

Sarò ora forse off topic ma a questo proposito è uscito anni fa un film molto interessante, di certo non per chi si fa spaventare facilmente:

http://www.youtube.com/watch?v=XjPpdTFmSuU

si chiama "Il Quarto Tipo". Buona visione a chi vorrà vederlo :-)

Vorrei invece sottoporti una lettura che io ho trovato MOLTO interessante:

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Cosmic_Serpent

in rete credo che si possa trovare la versione ebook. LA tesi dell'autore è controversa ma degna di ulteriori ricerche soprattutto per quanto riguarda un elemento che pochi oggi ancora considerano: l'esistenza di quello che è definito (erroneamente a mio parere come a parere dell'autore) del DNA spazzatura. Che per l'autore spazzatura NON e'. anzi, potrebbe contenere qualcosa di più. Queste stringhe di DNA sono state analizzate come se fossero un linguaggio secondo delle equazioni complesse e accurate. Mentre il DNA codificante è risultano lontano dai parametri che verificavano l'esistenza di basi logiche di un linguaggio, il DNA spazzatura è risultato positivo invece con una percentuale altissima. Cosa significhi però tutto questo ancora noi non lo sappiamo. chissà se qualcuno c'è già riuscito....

Nemmeno io credo che noi siamo in cima alla catena alimentare. E forse un giorno non molto lontano saremo tutti o molti consapevoli di questo.

Per la cronaca, IO METTO IN DISCUSSIONE TUTTO. e non solo in quanto amministratore di un forum, ma in quanto essere umano che vuole usare il pensiero critico e le potenzialità della razionalità fino conoscerne i suoi reali limiti, se ne esistono. Non la razionalità è il male a mio parere, ma le basi di ignoranza alla quale spesso la razionalità ingiustamente soggiace e viene malamente usata per chiudere cerchi autodimostrativi.

Hai citato Aristotele
" Non tutti gli uomini di questo pianeta sono esseri umani"

non conosco questa frase ma conosco abbastanza Aristotele. Dubito che si riferisse alla possibilità che alcuni di quelli che sembrano uomini siano "alieni". Per Aristotele l'uomo è Uomo quando aspira e ottiene il massimo bene, che è anche Armonia, che è anche Dio, che è anche Perfezione e Bellezza. Chi non segue la via della Filosofia, che tra tutte indica all'Uomo la via del Massimo Bene, si allontanava dallo scopo ultimo dell'essere appunto un essere umano. Quindi, a logica, non era Uomo. Se Aristotele vivesse per poco oggi, non definirebbe certo umani alcuni scienziati, oppure la maggior parte di noi tutti, che viviamo esclusivamente il mondo come consumatori e ci dimentichiamo di essere ben altro.

Se poi tu sei a conoscenza di interpretazioni differenti dimmelo e cerchiamo i riferimenti.

Buona serata a presto!

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MessaggioOggetto: Re: Perché lottare per salvare questo mondo?   Dom 27 Apr 2014 - 11:56

Ciao Admim,
dopo il mio post precedente ne segue un altro molto breve nel quale ti suggerisco dove puoi la fonte da cui ho preso l'info sui geni extraterrestri. E' una ricerca di una universita' americana guidata dal dott. Chang. Sembra che vada oltre l'ipotesi dei geni spazzatura da te citati.

Per quanto riguarda il concetto del male riferito agli animali potremmo davvero parlare all'infinito.
I tuoi punti adesso sono molto piu' chiari e li condivido.
Quello che non riesco a capire, e che va anche in contraddizione con la dottrina buddhista che cerco di seguire, e' se l'animale riconosca un suo eventuale atto di malvagita' (o anche di compassione). Se non e' consapevole del suo atto non potra' quindi mai liberarsi dalla ruota karmica, dal ciclo di rinascita samsarico e quindi si reincarnera' nel regno animale.
Dico questo perche' in molte terre lo sciamanesimo e il buddhismo anno convissuto fianco a fianco.
Ancora oggi nella tradizione tibetana ad esempio, quando si cerca il bambino nel quale si e' reincarnato un figura importante di un certo lignaggio, persino il Dalai Lama chiede l'intervento dei Lama Sciamani per "vedere" in quale luogo sia nato.
Forse ho divagato troppo ma lo sciamanesimo e' davvero un mondo infinito e alcune delle sue pratiche sono applicabili in qualsiasi momento, per ogni evenienza.
Grazie per i suggerimenti sul film (che credo di aver gia' visto, controllero') e per the cosmic serpent, quest'ultimo sembra davvero interessante.
Ti faro; sapere.
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MessaggioOggetto: Re: Perché lottare per salvare questo mondo?   Oggi a 8:08

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