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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
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È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
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Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
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Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 Intervista A Michael Harner sul Core Sciamanism - I e II parte

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MessaggioOggetto: Intervista A Michael Harner sul Core Sciamanism - I e II parte   Lun 9 Feb 2009 - 14:36

Inizio questa discussione con il sottoporvi una discussione sulle pratiche dello sciamamensimo in particolare il "CORE SCIAMANISM" elaborato da Michael Harner, che dopo molte esperienze dirette a contatto con molte forme di sciamanesimo ha tentato di accorpare tecniche sciamaniche comuni a tutte le varie definizioni di sciamanesimo che aveva conosciuto. Il risultato ve lo posso assicurare è molto interessante...ma So che non è tutto qui, vorrei che qui si potesse discutere sulle varie tecniche sciamaniche e sulle varie forme di sciamanesimo e sciamanismo che esistono e di cui voi avete sentito parlare o di cui potete avere avuto esperienza diretta.


Riporto qui una intervista ad Harner (fonte: http://www.studisciamanici.it/sciamani.html e consiglio di visitare questo sito, essendo uno dei pochi in italia a presentare un connubbio alquanto stabile tra pratiche sciamaniche e ricerche antropologiche in modo serio):


L'antropologo americano Michael Harner è considerato attualmente la massima autorità nel campo dello sciamanismo, sia per quanto riguarda gli studi teorici che l'applicazione pratica. La sua lunga attività si è rivolta soprattutto a sviluppare una metodologia, o una pratica sciamanica, fondata sui principi e metodi dello sciamanismo tradizionale, ma accessibile alla moderna cultura (core shamanism). Gli elementi essenziali sono delineati nel suo libro, La Via dello Sciamano, pubblicato in America nel 1980 (ed. it., Mediterranee 1995). Da allora il lavoro di Harner ha continuato ad ampliarsi, grazie anche al contributo di vari collaboratori alla Foundation for Shamanic Studies, l'istituzione da lui fondata per studiare, preservare e promuovere lo sciamanismo in tutto il mondo. Questa intervista offre una sintesi del pensiero di Harner, una riaffermazione del valore e attualità dell'antica saggezza sciamanica per la vita dell'uomo contemporaneo.


LA GUARIGIONE SCIAMANICA: NOI NON SIAMO SOLI

Alternative Therapies: Che cos' è lo sciamanismo?


Michael Harner: Nella lingua dei Tungusi siberiani, la parola sciamano (shamàn) si riferisce ad una persona che compie dei viaggi, in uno stato alterato di coscienza, nella realtà non-ordinaria. Quando il termine è stato adottato in Occidente, il suo significato era sconosciuto. Ciò è servito ad evitare qualsiasi associazione con parole quali "mago", "stregone", "medico- stregone", termini ambigui e spesso carichi di connotazioni negative. Anche se il termine è originario della Siberia, la pratica dello sciamanismo è esistita in tutti i continenti.



Dopo anni di ricerche approfondite, Mircea Eliade, nel suo libro, Lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi, è giunto alla conclusione che lo sciamanismo è alla base di tutte le tradizioni spirituali del Pianeta e che la sua caratteristica distintiva - anche se non l'unica - è il viaggio in altri mondi in uno stato alterato di coscienza.


Nelle lingue tribali gli sciamani sono spesso chiamati "coloro che vedono" o "coloro che conoscono", perché operano entro un sistema di conoscenza fondato sull'esperienza diretta. Lo sciamanismo non è un sistema di credenze. È basato invece su di una sperimentazione personale volta a guarire, ottenere informazioni o altri risultati. Infatti, se gli sciamani non ottengono risultati, non sono più utilizzati dalla gente della tribù. Le persone mi chiedono, "Come sai se qualcuno è uno sciamano?". Io rispondo, "È semplice: Compiono dei viaggi in altri mondi? Fanno miracoli?"



È lo sciamanismo una religione?



La pratica dello sciamanismo è un metodo, non una religione, anche se in molte culture coesiste con le religioni istituzionalizzate. In Siberia, per esempio, coesiste con il Buddismo e il Lamaismo, in Giappone con il Buddismo. È vero comunque che gli sciamani vivono generalmente in culture animistiche. "Animismo" significa che le persone credono nell'esistenza degli spiriti. Non sorprende quindi che nelle culture sciamaniche, dove gli sciamani intereagiscono con gli spiriti per ottenere risultati come la guarigione, le persone credano nella loro esistenza. Gli sciamani tuttavia non credono, semplicemente, negli spiriti. Essi parlano e intereagiscono attivamente con loro. Non "credono" che ci siano spiriti più di quanto "credano" di avere una casa o una famiglia. Questo è un punto importante perché lo sciamanismo non è un sistema di fede.

Lo sciamanismo, inoltre, non è una pratica che esclude altre. Gli sciamani non dicono, "Noi abbiamo l'unico sistema valido di guarigione". Nel suo approccio olistico, lo sciamano utilizza i mezzi spirituali a lui propri in collaborazione con altre persone nella comunità che possiedono delle tecniche come la medicina delle piante, i massaggi e la manipolazione delle ossa. Lo scopo dello sciamano è di aiutare il paziente a guarire, non di dimostrare che il suo sistema è l'unico che funziona.



In molte culture gli sciamani ricevono doni per il loro lavoro, ma spesso li restituiscono se il paziente muore - una pratica encomiabile, che potrebbe aiutarci a ridurre i costi dei servizi medici oggi.



Mi sembra di capire che la guarigione sciamanica ha due aspetti: uno medico e uno spirituale.

Gli sciamani parlano con le piante e con gli animali, con tutta la natura. Non in senso puramente metaforico, ma lo fanno realmente nello stato alterato di coscienza. I nostri studenti scoprono rapidamente che parlando con le piante, possono scoprire come usarle per preparare dei rimedi. Gli sciamani lo hanno fatto da sempre. Generalmente conoscono molte cose riguardo le piante, anche se ciò non è essenziale alla loro pratica. Gli sciamani Eschimesi, per esempio, non dispongono di molte piante così lavorano con altre cose. Nell'Amazzonia tuttavia gli sciamani conoscono le varie piante, come pure i canti che esse esprimono e che imparano dalle piante stesse.

Un mio ex-allievo negli Stati Uniti ha sviluppato un metodo per scoprire le proprietà medicinali delle piante basato sugli insegnamenti forniti direttamente da queste. Scoprì che la farmacopea da lui sviluppata era molto simile alle conoscenze della medicina cinese antica su come preparare e usare quelle piante per disturbi diversi. Un'altra mia ex-allieva in Germania ha lavorato con i minerali e ha scoperto come usarli nella guarigione. Le sue scoperte sono molto vicine a ciò che si conosceva in India fin dai tempi antichi.

Questo ci porta a una questione molto importante: tutto ciò che è stato conosciuto, tutto ciò che può essere conosciuto, è accessibile allo sciamano nel "Tempo del Sogno" [la realtà mitica degli Aborigeni australiani]. Per questo gli sciamani possono vedere sia il passato che il futuro. Con la disciplina, l'addestramento e l'aiuto degli spiriti, questa fonte totale di conoscenza diventa accessibile.



Che cosa succede quando una persona malata chiede aiuto a uno sciamano?



Lo sciamano, per esempio, può compiere un viaggio a scopi diagnostici, cioè per ottenere informazioni circa i problemi della persona da un punto di vista spirituale. Non è veramente importante quale sia la diagnosi nei termini della realtà ordinaria. Non c' è una corrispondenza semplice e univoca tra la malattia spirituale e quella di natura ordinaria o fisica. Non si può dire, "Questo equivale a quello". Lo sciamano compie il viaggio per scoprire quale sia la causa spirituale della malattia e, a seconda della causa, decidere il trattamento.



Dal punto di vista sciamanico, le persone che non sono potenti (powerful) - cioè, spiritualmente "colme del potere" (power- filled) - sono predisposte alle malattie, agli incidenti e alla sfortuna. Lo sciamano ristabilisce il legame della persona con il proprio potere spirituale. Questo è qualcosa di analogo a un sistema di difesa immunitaria spirituale, ma non stabilirei un'equivalenza univoca. È solo un'analogia. Il potere rende la persona resistente alle malattie. Se qualcuno si ammala ripetutamente, allora è chiaro che ha bisogno di essere ricollegato con il potere spirituale. Una persona generalmente sana e in buona salute può compiere la ricerca della visione per ottenere o rafforzare tale connessione, ma una delle funzioni dello sciamano è di aiutare quelli che non sono in condizioni di farlo da soli.



Oggi è considerato d'avanguardia parlare del legame mente-corpo, ma che il cervello sia connesso al resto del corpo non è una novità. È un fatto conosciuto da migliaia di anni. Ciò che è veramente importante riguardo lo sciamanismo, è che lo sciamano sa che non siamo soli. Con ciò voglio dire che quando un essere umano lavora con compassione per alleviare le sofferenze di un altro, gli spiriti si commuovono e intervengono. Quando qualcuno per generosità e compassione aiuta una persona sofferente o malata senza essere un membro della famiglia, allora accadono i miracoli. Funziona ancora meglio quando due o più sciamani lavorano assieme. Così la grande novità che lo sciamanismo offre non è che la testa è connessa al resto del corpo, ma che noi non siamo soli.


Ultima modifica di Admin il Lun 11 Gen 2010 - 7:52, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Intervista A Michael Harner sul Core Sciamanism - II parte   Lun 9 Feb 2009 - 14:41

Che cos' è il recupero dell'anima?


Da un punto di vista sciamanico, chiunque abbia subito un trauma può aver perso una parte dell'anima. Per "anima" intendiamo quell'essenza spirituale indispensabile alla vita, nel senso che diamo a questa parola nella nostra cultura, cioè dal concepimento o dalla nascita fino alla morte. Le tecniche per curare la perdita dell'anima sono tecniche per il recupero dell'anima, e uno dei classici metodi sciamanici è di andare a cercare la parte perduta e reintegrarla alla persona.



Fino a circa otto anni fa, molti occidentali ritenevano che il recupero dell'anima fosse una pratica superstiziosa e priva di valore, ma ora le cose sono cambiate. Devo dire che la ragione principale di questo cambiamento è stato il lavoro della mia collega Sandra Ingerman, autrice di Soul Retrieval e di Welcome Home.

Mentre lavorava come consulente sciamanica a Santa Fè nel New Mexico anni fa, le donne che avevano subito gravi abusi da bambine raccontavano di essersi staccate psichicamente dalla situazione al momento dell'abuso. Sandra si rese conto immediatamente che l'anima della persona aveva lasciato il corpo in una certa misura (se l'avesse lasciato completamente, la persona sarebbe morta), e che la cosa logica da fare era recuperare la parte perduta e riportarla indietro. Così cominciò a fare il recupero dell'anima per le persone che avevano sofferto gravi traumi nell'infanzia e i risultati furono sorprendenti. Oggi questo lavoro è parte importante della pratica sciamanica di guarigione in Occidente.



Infatti, se chiedete a un gruppo di persone, "Quanti di voi sentono di avere perso una parte dell'anima", normalmente tutti alzano la mano. A un livello profondo c' è una consapevolezza spontanea di questo problema. Per inciso, perfino un trauma minore può risultare in un certo grado di perdita dell'anima e può essere curato.


Un'altra tecnica molto importante nella guarigione sciamanica è l'estrazione, che consiste nel rimuovere un'intrusione spirituale. Proprio come possono esserci infezioni nella realtà ordinaria, così possono esserci intrusioni spirituali. Non intendiamo dire con ciò che degli spiriti "malvagi" si siano introdotti nel corpo. È più come la presenza di termiti in una casa di legno. Se aveste delle termiti in casa, non direste che sono malvagie, ma cerchereste il modo per liberarvene. Allo stesso modo lo sciamano lavora per rimuovere le cose che interferiscono con la salute del corpo, come le intrusioni spirituali, ed estrarle. Questo non viene fatto mediante il viaggio, ma lavorando qui nel Mondo Intermedio in uno stato alterato di coscienza.



Come si raggiunge lo stato alterato di coscienza nello sciamanismo?


In circa il 90% delle culture, questi stati si raggiungono mediante delle tecniche di modificazione della coscienza che utilizzano il suono monotono delle percussioni, generalmente il tamburo ma anche i bastoncini di legno, i sonagli e altri strumenti. Solamente nel 10% delle culture, gli sciamani ricorrono alle droghe psichedeliche.



Sono stato iniziato a queste pratiche nel 1961 tra i Conibo del Perù orientale prendendo gli allucinogeni nativi. Quando poi sono ritornato negli Stati Uniti e non avevo più a mia disposizione l'ayahuasca, ho cominciato a sperimentare con il tambureggiamento. Con mia grande sorpresa funzionava. La cosa non avrebbe dovuto sorprendermi, perché l'uso del tamburo da parte degli sciamani è documentato in tutto il mondo. Praticamente tutto ciò che trovate nello sciamanismo viene fatto perché funziona. Nel corso di decine di migliaia di anni, gli sciamani hanno sviluppato il sistema più a lungo sperimentato per utilizzare lo spirito, la mente e il cuore per ottenere la guarigione, assieme alle piante medicinali e così via. Quindi, se nel 90% delle culture sciamaniche i guaritori utilizzano gli stessi metodi, vi prestiamo attenzione. Naturalmente scopriamo che funzionano.



Per riprendere il tema dell'estrazione, questa tecnica comporta l'uso di uno stato alterato di coscienza per "vedere" dentro il corpo del paziente. Gran parte del lavoro sciamanico, inclusi il viaggio e l'estrazione, viene fatto nell'oscurità per una ragione molto semplice. Lo sciamano vuole escludere tutti gli stimoli della realtà ordinaria - luce, suoni e così via - per penetrare nella realtà invisibile. Egli impara a vedere dentro il corpo con la "visione ai raggi X" per localizzare la malattia ed estrarla. Questo è simile alla depossessione?



La depossessione è in rapporto con l'estrazione, ma non è la stessa cosa. Da un punto di vista sciamanico, è molto importante uscire dal Mondo Intermedio [il mondo in cui viviamo] quando si compie il viaggio a scopi spirituali. Nei tempi antichi gli sciamani facevano il viaggio nel Mondo Intermedio per vedere come stavano dei parenti lontani o per localizzare i branchi di animali migratori. La maggior parte del lavoro che facciamo oggi è nel Mondo Superiore e Inferiore, dove gli sciamani hanno viaggiato fin dai tempi antichi. Generalmente gli sciamani preferiscono non rivolgersi agli spiriti del Mondo Intermedio, perché molti di questi sono confusi e privi di potere. Andando nel Mondo Superiore e Inferiore, entriamo in contatto con entità spirituali che possiedono grande saggezza, compassione e potere.


Un'altra funzione dello sciamano è di aiutare i morti oltre che i vivi. Questo è il lavoro dello "psicopompo" o conduttore delle anime. Bisogna ricordare che, nella concezione sciamanica, la persona in coma è come morta, in quanto la sua anima è assente. In casi del genere lo sciamano va a cercare l'anima della persona per vedere se è disposta a tornare. Lo sciamanismo non è un sistema che intende trattenere le persone nella realtà ordinaria a tutti i costi, perché lo sciamano sa che questa non è necessariamente la realtà migliore. Si compie il viaggio per le persone comatose per scoprire che cosa vogliono realmente. Se vogliono tornare, allora il lavoro dello sciamano è di riportarle indietro. Ma se vogliono passare oltre - o, più comunemente, se stanno morendo o sono già morte - allora il suo lavoro è di accompagnarle in un luogo dove saranno felici, non di trattenerle qui come anime alla deriva nel Mondo Intermedio.



Ora possiamo riprendere il tema della depossessione. La maggior parte dei casi di possessione involontaria di un umano avvengono ad opera di altri umani che sono morti, ma sono bloccati qui nel Mondo Intermedio senza sapere di essere morti. Le persone che hanno perso il potere vitale o parte dell'anima sono come uno spazio vuoto in cui queste entità confuse possono entrare.

Gli sciamani conducono l'entità - con il suo consenso, una volta che si è resa conto di essere morta - in un luogo oltre il Mondo Intermedio dove potrà riunirsi con le persone che ama. Quando le persone sono state liberate dalle entità che le possedevano, lo sciamano ristabilisce il loro legame con il potere e l'integrità della loro anima rendendole nuovamente complete e non vulnerabili ad altre possessioni.



Il lavoro di depossessione prende forme leggermente diverse nelle varie culture, ma i principi fondamentali sono gli stessi. Spero molto che un giorno la nostra cultura riconosca la necessità di permettere ai praticanti sciamanici di lavorare con gli aspetti spirituali della malattia in collaborazione con i professionisti che si occupano degli aspetti non spirituali.



Secondo Lei perché questo non avviene oggi?


Sfortunatamente, quando la scienza era agli inizi, in parte anche come reazione alla Chiesa in Europa, decretò che le anime e gli spiriti non avevano realtà e perciò non potevano essere oggetto di indagine scientifica. Ebbene, questa è un'affermazione a priori: in altre parole, e ironicamente, una dichiarazione di fede enunciata nel diciottesimo secolo. In effetti, la scienza non ha mai confutato l'esistenza degli spiriti.



Credo che oggi, alle soglie del ventunesimo secolo, sia giunto il momento di abbandonare una scienza basata sulla fede (la fede che gli spiriti non esistono) e renderla una vera scienza, cioè, che non decreti a priori l'impossibilità di certi fenomeni e cause.


Riguardo il lavoro di estrazione, da dove proviene la malattia che viene estratta?


Dal punto di vista sciamanico, tutti hanno una parte spirituale, che lo riconoscano o meno. Quando le persone si arrabbiano, sono gelose o hanno altri sentimenti ostili, possono rendersi responsabili non solo di un abuso verbale o fisico, ma anche di un abuso spirituale senza nemmeno esserne coscienti. In altre parole, ignorare i principi sciamanici può condurci a danneggiare altri a livello spirituale.



Tra gli Untsuri Shuar, o Jìvaro, dell'Ecuador orientale, presso i quali ho vissuto per vari anni, queste intrusioni sono chiamate "dardi magici". A quel tempo c'erano molte lotte e guerre nella tribù e a volte i guaritori, adirati, perdevano la disciplina e usavano i loro poteri per vendicarsi. Questo tuttavia è un grave errore non solo sul piano etico, ma anche in termini di autoconservazione. Non importa quanto siano giustificati i sentimenti di una persona in quel momento, gli spiriti protettori che partecipano al grande universo nascosto e al suo amore, ci abbandoneranno. È come se fossimo delle batterie ricaricabili. Abbiamo ancora del potere e possiamo ancora danneggiare altri, ma la fonte di energia non ci sta più ricaricando. L'ho visto succedere molte volte in Amazzonia. Gli sciamani, nella loro rabbia, possono far del male per un po', ma alla fine tutto si ritorce su di loro, a volte arrecando sofferenze e morte anche ai familiari.



Ciò non vuol dire che non ci si possa arrabbiare con gli altri. Significa solo che si deve avere disciplina e sapere che ci sono dei parametri. Potete sfogare verbalmente la vostra rabbia e, allo stesso tempo, controllare il vostro lato spirituale. Ma per quanto riguarda la vostra vita e il vostro benessere, se non operate per alleviare il dolore e le sofferenze altrui - e specialmente se operate in senso contrario - vi troverete presto in una situazione difficile.



Se capisco il concetto, gli sciamani restituiscono completezza e potere a un essere umano, e questo a sua volta aiuta a risolvere altri suoi problemi. Da questo punto di vista, la persona "colma del potere" ha la capacità di guarire se stessa.



Potrebbe sembrare così dall'esterno, ma il concetto di autoguarigione esclude gli spiriti. Nella concezione sciamanica, nessuno è vissuto fino a raggiungere l'età adulta senza un aiuto spirituale, che lo sappia o meno. Il concetto di autoguarigione è un concetto mondano e di per sè valido. Insegna alle persone ad assumersi una parte di responsabilità nell'affrontare la propria malattia. Ma insegna anche ad assumersi delle responsabilità nei confronti della propria morte. Con questo approccio, ognuno è un fallito al momento della morte, perché siamo responsabili di tutto quanto ci accade. Dal punto di vista sciamanico, noi non siamo così importanti. Non siamo necessariamente la cosa più grande nell'universo. Lo sciamano ha un atteggiamento più umile: anche se potrebbe sembrare un'autoguarigione, egli riconosce che in realtà stiamo ricevendo aiuto. Naturalmente il suo compito è quello di accelerare questa possibilità .Così una persona non guarisce realmente se stessa?



In certi casi potrebbe anche farlo, non voglio escludere questa possibilità. L'autoguarigione è una visione mondana della realtà, ma è comunque un passo verso la consapevolezza. È come riconoscere che il cervello è collegato al corpo.
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