Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
(Admin - Shamanism & Co. © 2011 - All rights reserved)


Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico

forum di sciamanesimo, antropologia, spirito critico, terapie alternative, esoterismo. Forum of shamanism, anthropology, criticism, alternative therapies and esoterism
 
IndicePortaleFAQCercaRegistrarsiAccedi

Condividere | 
 

 iniziare???

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
TheGreat



Maschile Numero di messaggi : 40
Data d'iscrizione : 27.08.09

MessaggioOggetto: iniziare???   Dom 30 Ago 2009 - 14:04

Allora nella discussione sulle larve ho detto che avrei fatto qualche domanda più specifica, la farò in questa discussione...
Allora se avete letto il mio primo topic sapete un po la mia situazione, vorrei fare un viaggio sciamanico però ho ancora delle perplessità dovute maggiormente che dovrei farlo da solo quindi senza un maestro o qualcuno esperto a guidarmi...Dei viaggi sciamanici ho letto credo quasi tutto ciò che c'è in rete e so come averne uno, come già detto ho già un file audio contenente la giusta melodia, però mi frenano alcune cose: facendolo in maniera autonoma potrò fare affidamento solo alle mie conoscenze che non so se sono abbastanza approfondite, quindi vorrei che qualcuno mi consiglierebbe se farlo comunque adesso o aspettare che mi si riproponga una nuova opportunità...
Arriviamo ora alla domandina specifica, mentre si fa questo viaggio quali sono le "regole" da adottare per evitare rischi di qualsiasi tipo o altri problemi? Ho cercato su internet ma non ho trovato nulla (potete anche postare un link in materia se volete)
Tornare in alto Andare in basso
Admin
Admin
Admin


Maschile Capra
Numero di messaggi : 2142
Data d'iscrizione : 04.02.09
Età : 37
Località : Roma

MessaggioOggetto: Re: iniziare???   Lun 31 Ago 2009 - 16:44

TheGreat ha scritto:
Allora nella discussione sulle larve ho detto che avrei fatto qualche domanda più specifica, la farò in questa discussione...
Allora se avete letto il mio primo topic sapete un po la mia situazione, vorrei fare un viaggio sciamanico però ho ancora delle perplessità dovute maggiormente che dovrei farlo da solo quindi senza un maestro o qualcuno esperto a guidarmi...Dei viaggi sciamanici ho letto credo quasi tutto ciò che c'è in rete e so come averne uno, come già detto ho già un file audio contenente la giusta melodia, però mi frenano alcune cose: facendolo in maniera autonoma potrò fare affidamento solo alle mie conoscenze che non so se sono abbastanza approfondite, quindi vorrei che qualcuno mi consiglierebbe se farlo comunque adesso o aspettare che mi si riproponga una nuova opportunità...
Arriviamo ora alla domandina specifica, mentre si fa questo viaggio quali sono le "regole" da adottare per evitare rischi di qualsiasi tipo o altri problemi? Ho cercato su internet ma non ho trovato nulla (potete anche postare un link in materia se volete)

Ciao TheGreat e buon inizio settimana:

per prima cosa, posso dirti per esperienza diretta che a fare corsi da maestri, sciamani e compagnia ci guadagni, si ma in esperienza diretta di ciò che davvero ti serve.
Se lo scopo dell’andare da un M/m-aestro è quello di potersi mettere nelle condizioni di imparare a camminrae con le proprie gambe, allora la cosa può per alcuni essere utile (ma ci dovrebbero essere delle ragioni empiriche per fare uso del maestro o della guida). Se invece lo scopo è quello di avere sempre qualcuno che ci dica cosa è giusto o sbagliato, cosa pensare, quanto siamo bravi o quanto siamo stati cattivi, oppure quanto è unico e speciale il nostro cammino rispetto agli altri, allora può bastare restare dove siamo.
Una vera guida fa solo quello che puntualmente può essere utile a qualcun altro per potergli permettere di evolvere nulla di più. Chi dice il contrario ha intento di potere e manipolazione su chi ricerca la sua attenzione. È un gioco di potere dove entrambe le parti guadagnano una conferma reciproca del loro ego, dell’inventario del loro io, della loro autocommiserazione e della importanza di sé. Peccato che un percorso sciamanico tenda verso la Libertà. Che non ha nulla a che vedere con questo. Almeno non su un cammino a lungo termine.
Fatta questa premessa, c’è poi da dire che esiste una netta differenza tra ciò che si legge di sciamanesimo e ciò che noi esperiamo in modo diretto.
Le parole definiscono la realtà solo per comodità, non ci si deve mai dimenticare che sono una convenzione descrittiva.
Convenzione condivisa che si sviluppa in elenchi di concetti e definizioni di realtà. È quello che viene definito inventario.
Quindi, come fare un viaggio sciamanico?
Da dove iniziare? Posto che ognuno di noi è diverso e la sua condizione percettiva è differente, non si potrà dare una scheda di inizio alle esperienze sciamaniche, si potranno abbozzare delle ipotesi, una specie di portolano che descrive in modo sommario la costa di un continente. Starà poi al vero viaggiatore usare tale mappa come spunto e non credere che essa descriva i territori che lui ha la possibilità di vedere direttamente.
Queste sono le domande fondamentali di chi si avvicina o vuole approfondire il tema dello sciamanesimo.
Mano a mano che elaboreremo della documentazione condivisa e discussa penso che sarebbe interessante creare delle schede monotematiche, che non hanno alcun valore descrittivo assoluto. Esse potranno essere ridiscusse, contestate, ampliate o rigettate, serviranno solo come portolani appunto per dare delle indicazioni di massima a chi vuole conoscere.

Il viaggio sciamanico: consigli per un primo approccio ed esperienza.

In quasi tutte le culture sciamaniche si parte dal presupposto che il tamburo sia fondamentale per intentare un viaggio sciamanico.
Ci sono stati autori che hanno sostenuto che il ritmo del tamburo riproduce a livello sonoro la frequenza delle onde cerebrali alfa, quelle del dormiveglia, tanto per intenderci quelle che permettono alla nostra mente di entrare in stati alterati di coscienza con una coscienza simile.
In realtà non è poi cosi strano pensare che anche senza tamburo in determinate situazioni si possano fare viaggi sciamanici e in fondo gli stati del sogno e del sognare non sono altro che questo.
Per altri autori poi la definizione di tamburo come alleato si chiarisce anche ad un livello animistico, spirituale. Il tamburo diviene davvero il ricettacolo di un potere e una coscienza che giace a cavallo tra i mondo e che aiuta lo sciamano ad entrare in altri reami (non è un caso che spesso il tamburo sia definito il cavallo dello sciamano, ad esempio nella mitologia nordica il dio sciamano per eccellenza, Odino, col suo cavallo a otto zampe Sleipnir, viaggiava magicamente, simbolo ed espressione dei poteri alleati di cui lo sciamano si avvale per i suoi viaggi).
Il sottoscritto segue l’idea personale che uno strumento o una idea o un metodo è utile fino a quando ti rende capace di crescere evolverti e divenire capace di essere via via sempre più libero, completo e consapevole.
Se lo sciamano si attacca al tamburo e lo vede come uno strumento senza il quale non può fare nulla, allora lo scopo ultimo che può essere inteso come benessere, libertà e completezza non può essere raggiunto.
In molte culture gli strumenti sciamanici sono sottoposti a tabu di utilizzo e a regole fisse che regolano la attività sciamanica. Questo è perfettamente coerente con l’inventario di definizione dello sciamanesimo che quelle culture hanno elaborato.
Ritornando a livello pratico sul viaggio sciamanico, possiamo dire che generalmente si insegna alla persona che è interessata ad effettuare il primo viaggio nel mondo di sotto alla ricerca del tuo primo alleato: il tuo animale totemico.
Ti ricordo che definendo questo percorso io sto facendo per ora facendo riferimento al core shamanism, e al metodo che mi è stato insegnato e definito in questi termini. Ciò non esclude altri approcci. In alcun modo.
Le persona, sotto ausilio del tambureggiamento sciamanico, si reca nel mondo di sotto (con visualizzazione): li andrà alla ricerca del suo animale totem.
Una volta trovato, sarò importante imparare a conoscerlo, a sentire come egli comunica con noi.
Ad un passo successivo, con l’animale totem si effettuano dei lavori di guarigione, su se stessi e sugli altri: l’estrazione delle larve, lo smembramento, la ricerca dei “doni” e informazioni, ecc.
In merito alla tua domanda su come si può effettuare un percorso sicuro, vorrei chiarire alcune cose riguardo al mito degli altri mondi come pericolosi e pieni di entità pronte a contaminarci.
Personalmente ritengo che questa paura ci sia stata tramandata da una cultura, quella cattolica, che per secoli ha pensato di creare ad hoc una iconografia precisa di streghe, dì stregoni, demoni e natura, tutti collegati a concetti come contaminazione, equiparazione di selvaggio e opposto rispetto alla verità rivelata da testi sacri come legati al demonio, allo sporco e al maligno.
Vi sono testi e ricerche (di cui parlerò in una sezione specifica) in cui si mette in modo chiaro e iconografico in evidenza che spesso le tradizioni sciamaniche della vecchia europa, vestigia antiche di una cultura anitchissima e shamanica, vennero equiparate alla iconografia della stregoneria, montata ad hoc dalla Inquisizione e anche dall’immaginario comune.
Molti santi nelle tradizioni popolari vennero visti volare e sedersi in bilico su alberi. Peccato che se le descrizioni le faceva una donna oppure uno shamano di sicuro non cristiano la sua esperienza veniva definita diabolica.
Tanto per fare un ultimo esempio, spesso si parla del martello della strega. Uno studio recente ha messo in evidenza che con molta probabilità l’uso di questo strumento per dare vita a bestie morte (le cui ossa venivano raccolte intatte e cucite nelle loro stesse pelli, affonda in una serie di tradizioni sciamaniche). Il rito dello smembramento dello sciamano che si dissolve smembrato nella sua vecchia identità e poi viene ricomposto dalle forze alleate nella sua consacrazione a “uomo” di guarigione, è un esempio lampante. Per finire, vi sono tradizioni che indicano ad esempio che Thor, il dio germanico e scandinavo, faceva tornare in vita le bestie (capre) con lo stesso rituale, usando il suo mitico martello.
Da un punto di vista energetico e di strutturazione di intento, Il viaggio sciamanico non ha nulla di diverso da un viaggio profondo di fantasia fatto ad occhi aperti. Cambia invece la capacità (che si ri-apprende, a quanto riferiscono in molti, di fissare il punto di attenzione in questi stati di coscienza).
Bisogna capire, o sforzarsi di farlo, che il viaggio sciamanico non è null’altro che la nostra connaturata capacità di entrare in contatto con altre dimensioni. Queste dimensioni non hanno distinzione tra interno ed esterno, tra oggettivo e soggettivo, se viste da un punto di osservazione che non è solo quello del nostro modo di percepire il mondo quotidiano (tradotto in termini castanediani, dopo aver avuto alcune chiare esperienze in questo senso, si crea un terzo punto di riferimento della percezione, ed esso modifica il paradigma di percezione precedente).

Se non torniamo feriti gravemente dai sogni che facciamo ogni giorno, se non moriamo all’istante durante i nostri sogni ad occhi aperti, perché dovrebbe accadere coi viaggi sciamanici?
Esistono in molte forme di sciamanesimo riferimenti a danni che uno sciamano può avere a seguito di confronti con altri sciamani durante i suoi viaggi…e la descrizione è molto simile agli atti processuali delle streghe nel medioevo (guarda un po’….  ma come già detto in altra sede, il fatto che a seguito dell’utilizzo di uno strumento possa capitare a volte qualche conseguenza non del tutto positiva, non inficia automaticamente tutto quanto.

Quante prove pratiche della negatività del viaggio sciamanico hai avuto?
Quante del contrario?
A livello personale (ma la mia esperienza non fa legge) non ho mai avuto conseguenze negative nell’effettuare viaggi sciamanici, anzi ad ogni viaggio potevo divenire via via più consapevole, più capace di gestire queste esperienze, e anche di essere capace di tutelarmi meglio da eventuali problemi inerenti fenomeni come le larve ecc….
Credo che il terrore oscuro che ci prende e ci fa ossessionare all’inizio del percorso sciamanico sia una cosa abbastanza normale: anche a me era capitato, e quindi dopo aver imparato a fare estrazioni di larve e il rito dello smembramento lo facevo regolarmente, per paura che qualche larva fosse rimasta annidata.
Spiegarti a livello solo razionale che questo modo di percepire la cosa non serve a nulla ora come ora è superfluo. Questa paura è l’atavica prova di maturazione della nostra coscienza, che deve passare dallo stadio del bambino che ha bisogno di un “genitore” o una guida che si prenda cura di lui e lo aiuti ad interfacciarsi col mondo sconosciuto e potenzialmente pericoloso ad un livello e modello più responsabile.
Posso trovarti milel ragioni per cui il viaggio sciamanico si puo definire sicuro, e per dovere o sfizio altre mille (in realtà molte meno credimi) per cui esso è dannoso.
Ragionando con la necessità di avere qualche cosa che mai e poi mai ci fa andare incontro all’ignoto e quindi anche alla possibilità che qualcosa di non positivo ci accada, non dovremmo mai uscire di casa…in realtà, non saremmo nemmeno dovuti nascere…discorso assai assurdo come vedi.
Se resta ancora in sospeso il tema del viaggio sciamanico come qualcosa di pericoloso, rinnovo la domanda che è stata fatta nel forum, in un altro post: quali fonti e testimonianze hai per dire questo o alimentare questa credenza?
Lungi dal contestare questa ipotesi, sarebbe interessante raccogliere testimonianze e testi o ricerche, se ne esistono.
Viene il momento quando ci si confronta di mettere in discussione con metodo e con serietà anche le cose a cui siamo aggrappati, sia in ciò che ci attrae che in ciò che ci fa allontanare perché impauriti…tutto questo ovviamente, se lo vogliamo….

Fatta questa precisazione, bisogna dire che esistono diversi modi per effettuare il viaggio, il primo viaggio.
Io ti posso offrire quello che ho usato io.
1) In primo luogo dovresti trovarti un posto tranquillo in cui stare, il tempo minimo che con questo metodo viene indicato è di circa 15 miunuti, piu il tempo per rilassarsi e poi per rialzarsi e trascrivere tutto su un quadernetto se ne hai voglia, quindi direi circa un ora, ma puo variare a seconda delle tue effettive esigenze.
2) Nessuno dovrebbe disturbarti per quel arco di tempo.
3) Si consacra simbolicamente il luogo creando l’altare sciamanico, richiamando le quattro direzioni, i quattro elementi,ecc (esiste una sezione su questo ti prego di guardarla sela trovi poco chiara chiedi pure e cerchiamo di renderla più leggibile 
4) Prendi una stuoia oppure uno di quei tappetini che si usano per fare stretching e stenditi sopra supino.
5) Chiudi gli occhi e rilassati. Lascia che la tua memoria e la tua mente vadano a cercare un posto in cui sei stato, sia in questa realtà che in sogno, magari che hai sognato più volte, in cui ti sei sentito/a particolarmente bene, in pace sicuro e rilassato.
6) In questo luogo, in ogni caso di memoria, bisogna iniziare a percepire e percepirsi nei più piccoli particolari, cercando di usare il maggior numero possibile di sensi.
7) Una volta fatto questo (non è necessario diventare gran maestri incoronati di visualizzazione ragazzi, le cose si imparano strada facendo ) si esplora il luogo. E si cerca qualsiasi cosa che possa essere una porta di accesso. In questo caso si tratta di un accesso al mondo di sotto. Tradizionalmente, a livello iconografico le porta al mondo di sotto possono essere buchi nel terreno,grotte, porte, fori negli alberi….tutto ciò non è obbligatoriamente patrimonio di inventario di ogni persona che sta viaggiando. Ognuno trova ciò che gli si presenta.
Cool Una volta trovato l’accesso, almeno per questa prima fase conviene lavorare ancora sulla visualizzazione di questo posto, che non è ancora il mondo di sotto, ma funge da camera iperbarica per “l’immersione” e il viaggio nel mondo di sotto.
9) Terminata la sessione si ritorna di qua, si aprono gli occhi con molta tranquillità.
10) Dopo qualche minuto, o in una seconda occasione, si procede col viaggio vero e proprio.

Più avanti elencherò le fasi del metodo che ho usato.
Nel frattempo se davvero ti interessa avere una esperienza diretta ti prego di leggere questo elenco, bene. Farmi tutte le domanda che ti passano per la testa e espormi tutti i dubbi che puoi avere, senza peli sulla lingua.

L’invito è rivolto a tutti. Se ci sono altre esperienze dirette di viaggi sciamanici con altri metodi, vi prego di riportarle. Con ordine e metodo procederemo ad esporre e discutere di tutto.

Buona giornata!

Admin
Tornare in alto Andare in basso
TheGreat



Maschile Numero di messaggi : 40
Data d'iscrizione : 27.08.09

MessaggioOggetto: Re: iniziare???   Lun 31 Ago 2009 - 19:28

Grazie mille della spiegazione ora mi è tutto molto più chiaro, mi manca solo leggere i dettagli per quando riguarda come allestire il posto e trovare un luogo tranquillo, probabilmente casa mia o quando sono solo per un giorno indietro oppure dico chiaramente a i miei di non disturbarmi, ultima perplessità che però non è urgente dato che a quanto ho capito riguarda il viaggio vero e proprio è, se imparerò a comunicare con il mio animale guida mi imparerà a fare l'estrazione di larve o qualcosa di simile in pochi viaggi? perchè la mia paura è di beccarmi una larva quando ancora non ho sufficente esperienza....
Grazie ancora per la risposta Smile
Tornare in alto Andare in basso
Admin
Admin
Admin


Maschile Capra
Numero di messaggi : 2142
Data d'iscrizione : 04.02.09
Età : 37
Località : Roma

MessaggioOggetto: Re: iniziare???   Mar 1 Set 2009 - 7:04

TheGreat ha scritto:
Grazie mille della spiegazione ora mi è tutto molto più chiaro, mi manca solo leggere i dettagli per quando riguarda come allestire il posto e trovare un luogo tranquillo, probabilmente casa mia o quando sono solo per un giorno indietro oppure dico chiaramente a i miei di non disturbarmi, ultima perplessità che però non è urgente dato che a quanto ho capito riguarda il viaggio vero e proprio è, se imparerò a comunicare con il mio animale guida mi imparerà a fare l'estrazione di larve o qualcosa di simile in pochi viaggi? perchè la mia paura è di beccarmi una larva quando ancora non ho sufficente esperienza....
Grazie ancora per la risposta Smile

I dubbi sulla natura e la portata di altri mondi che non conosciamo sono fiondati, ma solo fino a quando definiscono in toto la descrittività di cui che abbiamo imparato su di essi.
Ma anche in quel caso, solo chi avrà il coraggio di andare oltre i limiti delle prorpie credenze potrebbe scorpire che il vero viaggio che sta compiendo è dentro se stesso e non solo al di fuori…o forse, che alla fine questa distinzione fa solo parte di un inventario descrittivo che ci vogliamo accollare a tutti i costi dalla memoria che ci hanno tramandato in pacchetto chiuso coloro che ci hanno preceduto.

Il Viaggi nel mondo di sotto è precipuamente un viaggio tra spiriti totem e spiriti animali, non nel mondo dell AIDS  le larve te le prendi (se la vuoi vedere e descrivere usando questi termini) se e solo se in questo mondo, il tuo, di tutti i giorni, decidi di abbandonare parti di te e della tua energia in balia di ricordi, troppo belli o troppo brutti, e la fai restare incollata la attenzione del tuo corpo energetico. Li si creano “buchi” della coscienza, li resta un vuoto, ma se poi arriva la larva ad insefìdiarsi non possiamo dire che sia colpa sua…questo genere di forme di energia non è poi detto che arrivi sempre e comunque, come gia accennato in un'altra discussione, esistono tanti altri tipi di interazione, e se tu hai gia stabilito un profondo rapporto con tuo animale totem di sicuro ci saranno meno possibilità di insediamento di forme di coscienza in un “corpo energetico” che ha compattato ulteriormente la sua consapevolezza anche con l’interazione con la sua interfaccia in altri mondi. Usando questi termin faccio riferimento alle teorie e al metodo di Harner e di Castaneda.

Puo sembrarti assurdo, ma gli sciamani trattano con rispetto le larve. >Non le distruggono. Quando apprendono la technica delle estrazioni sanno che devono solo limitarsi a fare una operazione di ristabilimento di equilibrio…a favore della forma umana o umanoide che stanno assistendo. La larva di sicuro sta bene in una nicchia dove puo trovare nutrimento. MA come puoi vedere non è solo un diswcorso di distruggere , non lo è affatto.
A dire il vero non è neppure una questione di ristabilire nulla. Gli equilibri cambiano e se noi non siamo migliori o peggiori di ogni altra coscienza o parte dei mondi, perché credere di avere il diritto di manipolare gli eventi? Per stare bene…ma per fare questo, si impara anche il rispetto per tutto cio che esiste. E ad agire sulla base di questo. Quindi le soluzioni che verranno trovate dovranno essere sempre il piu possibile rispettose. Anche perché se la larva quando c’è e quando la sappiamo riconoscere, di sicurto è un ottimo campanello che ci mostra come abbiamo gestito o non gestito i nostri stessi irrisolti. (tematiche molto care al metodo di Harnere a tutta la serie di derivazioni moderne e sciamaniche di questi anni).

Trattate con rispetto. Sembra assurdo vero?

Noi che siamo abituati a distruggere e annientare tutto ciò che non ci piace oppure ci provoca danno, come possiamo considerare una soluzione accettabile il fatto di trattare con rispetto una larva?

Lo sciamano SA che laq sua vita non è piu importante di qualsiasi altra forma di vita su questa terra o di coscienza in tutti i possibili universi.
Non solo lo SA, ma lo vede…nel senso che lo sente con tutto se stesso.
E se all’inizio una persona che ha appena iniziato questo non lo puo fare o non è ancora in grado di farlo o pensa di non essere in grado di farlo….alemno all’inizio lo da per assodato. Ma è solo una fase iniziale. Il cammino dello sciamano è molto empirico. Nel corso del tempo sarai tu con la tua esperienza a comprovare o smentire tutto cio che all’inizio ha fatto da piattaforma di lancio per le tue esperienze.
Le larve per tale motivo non sono ne migliori ne peggiori di noi. Come gia detto, semplicemente, lo sciamano porta equilibrio dove prima non c’era. Lo porta a suo favore e a favore di eventuali persone che abbiano chiesto il suo aiuto, senza intaccare la sua consapevolezza di essere una parte del tutto.
Questo fattore si riscontra anche nella forma che egli da ai suoi strumenti per risolvere il disequilibrio.

Quindi per rispondere ancora una volta al tuo quesito, il viaggio sciamanico non è una corsa contro il tempo in un altro mondo come in un videogioco horror per ottenere lo scudo protettivo anti-larve.
Esse mostrano una carenza nella nostra consapevolezza, Sono solo un campanello, il punto di arrivo di qualcosa che riguarda noi e noi soltanto.

Quindi a noi sta la decisione di passare la vita a dare la colpa a cio he sta fuori di noi, a fermare i nostri occhi solo agli eventi che stanno in superficie oppure fare come fa la civetta, che scruta la notte e vede cose che gli animali diurni non possono nememno sognarsi di percepire.

In passato la civetta o il gufo o il barbagianni vennero tacciati di essere animali diabolici. Venivano massacrati appena trovati. Ad essi erano legati pregiudizi macabri e diabolici.
Tutto cio era parte di un inventario e una percezione di realtà ben preciso.
Il nostro inventario di realtà è ancora questo?
Oggi conosciamo si o no altro su questi animali? Si sono aggiunti altri tasselli al’inventario che fanno scricchiolare la vecchia struttura?
Posso ipotizzare che è cosi: se è cosi allora perché restare con dei parametri di riferimento cosi ristretti?
La civetta scrutava nella notte.
La notte era del diavolo e di tutti gli esseri che non camminavano sula terra di giorno.
L’opposto della luce, che era dio.
Quindi diabolico.
E non solo.
La notte è anche l’inconscio, tutto cio che si muove sotto la superficie delle cose.
È per questo che fa paura spesso iniziare a scavare dentro se stessi.
È per questo che fa paura tuffarsi nell’ignoto.
Abbiamo inculcato un inventario che ha profonde radici, ma se ci stiamo anche solo ponendo la domanda, significa che esso non è piu cosi totalmente descrittivo.
Il terzo punto di riferimento si è inserito nella equazione.
Per concludere, solo una esperienza diretta puo aiutarti a capire la portata e la validità del tuo vecchio inventario. Se esso fallisce, perché magari ti rendi conto che il viaggio sciamanico non è una minaccia per nessuno, allora forse verrà il tempo di costruirti consapevolmente un nuovo inventario.
Li inizia la tua avventura come essere umano maturo.

admin
Tornare in alto Andare in basso
TheGreat



Maschile Numero di messaggi : 40
Data d'iscrizione : 27.08.09

MessaggioOggetto: Re: iniziare???   Mar 1 Set 2009 - 10:39

Grazie di nuovo per la risposta completa, avevo già letto che lo sciamano non distruggeva la larva però ora mi è più chiaro il concetto!
Ora mi manca solo trovare il dove e quando migliore per fare il primo passo ;-)
Tornare in alto Andare in basso
Admin
Admin
Admin


Maschile Capra
Numero di messaggi : 2142
Data d'iscrizione : 04.02.09
Età : 37
Località : Roma

MessaggioOggetto: Re: iniziare???   Ven 5 Feb 2010 - 12:40

TheGreat ha scritto:
Grazie di nuovo per la risposta completa, avevo già letto che lo sciamano non distruggeva la larva però ora mi è più chiaro il concetto!
Ora mi manca solo trovare il dove e quando migliore per fare il primo passo ;-)

Riguardo al dove e come, non possono esserci prescrizioni.

Almeno per come io vedo le cose.

In molte tradizioniinvece, bisogna rispettare determinati giorni, determinati periodi dell'anno.

Io ti consiglio di provare magari a familiarizzare con i viaggi sciamanici, magari trovando come già detto in un altro topic un mp3 con un tambureggiamento.

Le sessioni del viaggio sono molto semplici, aprirò presto un topic in cui spiegherò il metodo che ho usato fino a qualche tempo fa e oggi ancora uso (ma con minor frequenza).

Nel frattempo, se hai altre domande o riflessioni in merito, postale pure.

Buona giornata!
Tornare in alto Andare in basso
Contenuto sponsorizzato




MessaggioOggetto: Re: iniziare???   Oggi a 21:52

Tornare in alto Andare in basso
 
iniziare???
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico :: SCIAMANESIMO :: I TEMI DELLO SCIAMANESIMO - THEMES OF SHAMANSIM :: PachaMama voglio diventare sciamano: da dove inizio?-
Andare verso: