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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 TESTIMONIANZE ANEDDOTICHE

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Maschile Capra
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MessaggioOggetto: TESTIMONIANZE ANEDDOTICHE   Mar 1 Set 2009 - 11:16

FONTE: http://italiano.skepdic.com/testimonianze.html

TESTIMONIANZE ANEDDOTICHE
Testimonianze personali e vividi aneddoti rappresentano una delle più popolari e apparentemente convincenti forme di “prove” addotte a favore di credenze trascendentali, occulte e pseudoscientifiche. Ciò nondimeno aneddoti e testimonianze dirette hanno valore quasi nullo al fine di stabilire l’effettiva probabilità delle affermazioni che intendono sostenere. Il racconto sincero e sentito dell’incontro con un angelo o un alieno, con un fantasma o lo Yeti, dell’aver osservato aure violacee intorno a pazienti morenti o guru levitanti, ha scarso valore empirico nello stabilire la ragionevolezza del credere in cose simili. Storie di quel tipo sono intrinsecamente poco affidabili e di parte, e non hanno più attendibilità di certi resoconti televisivi di clienti soddisfatti dopo aver provato l’ultimissimo programma per la perdita di peso!

La testimonianza per “esperienza personale” in questioni paranormali e soprannaturali non ha valore scientifico: se altri non avranno la stessa esperienza nelle stesse condizioni, allora non vi sarà alcun modo di verificare l’accaduto. E se non vi è modo di verificare le affermazioni fatte, non si potrà nemmeno giudicare se l’esperienza in sè è stata una mera illusione o se invece era stata interpretata correttamente. Se qualcun altro può avere la stessa esperienza, allora sì, è possibile comprovare in qualche modo le testimonianze e determinare se le affermazioni conseguite siano degne di fiducia.

Il motivo per cui le testimonianze circa esperienze paranormali non hanno validità scientifica risiede nel ruolo che autoinganno e percezione selettiva giocano in simili vicende. La maggiorparte dei soggetti psichici non si rende nemmeno conto di aver bisogno di testare i propri poteri in condizioni controllate per escludere l’eventualità di autoilludersi. Essi sono semplicemente appagati dalle proprie esperienze. Esperimenti controllati convaliderebbero invece una volta per tutte che non vi è selettività né pregiudizio nel prendere in considerazione i fatti, ovvero il tener conto solo degli apparenti successi mentre si ignorano o minimizzano opportunamente i fallimenti. Un test in condizioni controllate può inoltre determinare se vi siano altri fattori in gioco, non escluso il raggiro vero e proprio! Pertanto, prese a sé, le testimonianze degli psichici non possono avere alcuna attendibilità scientifica.

Ma se racconti del genere non sono attendibili, come mai risultanto tanto popolari o convincenti?? Le ragioni possono essere molteplici. Le testimonianze sono spesso vivide e dettagliate, il che le rende credibili all’apparenza. Sono spesso addotte da gente molto entusiasta, che sembra onesta e affidabile, senza motivi verosimili per volerci ingannare. Questa gente può anche assumere i tratti di una presupposta autorità in materia, come un dottorato di ricerca in psicologia o fisica, e non tralasciamo il fatto che molti resoconti sono offerti immediatamente dopo l’evento psichico, anche prima che le sue (eventuali) conseguenze possano avere luogo. In effetti quindi si compie una registrazione dei cambiamenti negli stati d’animo, piuttosto che nei concreti risultati fisiche che interesserebbero. Infine, le testimonianze risultano credibili perché molta gente vuole crederci, nonostante non abbiano alcun valore di per sé qualora non siano verificabili in qualche modo.

Per esempio, qualcuno tempo fa espose sul Web una storia dal titolo “Cura del Cancro tramite TT”, ma l’indirizzo è ormai inattivo): vi si raccontava che allo zio dell’autore fosse stato diagnosticato un cancro, e che secondo il medico curante i due mesi di radioterapia non avevano avuto esiti positivi; nove mesi prima all’uomo era stato detto che gli restavano due mesi di vita, ma secondo il nipote egli era ora “vivo e vegeto” poiché un guaritore spirituale lo aveva trattato col Tocco Terapeutico (TT). Seguiva una descrizione di come il TT fosse stato impartito:

“Il guaritore indirizza la propria energia verso il corpo del paziente senza toccarlo, onda per onda. Nel nostro caso pose le mani al di sopra del petto di mio zio e le mosse lentamente tutt’intorno ai polmoni per circa trenta minuti.”

Ovviamente il medico si era sbagliato nel diagnosticare quanto fosse rimasto da vivere al paziente. Predire quanto a lungo un malato di cancro possa sopravvivere è una faccenda molto fallibile, e magari l’errore insegnerà al dottore a non essere così maledettamente sicuro delle proprie previsioni in circostanze future. O magari sia lo zio che il nipote avevano male interpretato il medico, il quale avrebbe potuto esprimersi in modo più qualificato, come: “La mia ipotesi più attendibile potrebbe essere…”; oppure “Basandomi su un caso simile, potrei stimare…” Può darsi benissimo anche che il medico si fosse sbagliato nello stimare l’efficacia della terapia radiativa, la quale avrebbe funzionato molto meglio del previsto. Potrebbe essersi trattato di remissione spontanea, o potrebbe essere successo che sia le diagnosi mediche che le cure fossero errate, e lo zio era rimasto vivo perché i medici lo avevano praticamente lasciato stare, dandolo per spacciato! O forse l’autore stesso della storia stava mentendo, o il TT in quel caso avrebbe funzionato veramente…? Ma cosa appare più probabile?? Quello che sappiamo per certo (ammesso che i fatti esposti siano tutti veri) è che il paziente sopravvisse più a lungo di quanto il medico aveva predetto, e che sia la radioterapia che il tocco terapeutico erano stati praticati. In un caso del genere non vi sono evidenze abbastanza convincenti per stabilire se sia stata la radioterapia o il tocco terapeutico l’agente causale significativo in quanto è accaduto: occorrono studi di controllo, non storie aneddotiche, per determinare se veramente il TT possa essere un elemento favorevole nel trattamento del cancro.

Infine, vorremmo far notare che alle testimonianze si fa sempre ricorso in molti campi diversi nella vita, inclusa naturalmente la scienza medica praticata da dottori in medicina, e che dare la giusta considerazione ai resoconti è solitamente considerato saggio, non avventato. Un dottore farà ricorso anche a quanto riferito dai propri pazienti per trarre conclusioni in merito a trattamenti o medicazioni. Ad esempio, un medico farà riferimento all’evidenza aneddotica del paziente su come questi ha reagito a un certo nuovo trattamento, e in base a tale informazione calibrerà i dosaggi o percorrerà addirittura una nuova strada terapeutica. Tutto ciò è alquanto ragionevole. Tuttavia un medico non può essere selettivo nel prestare attenzione alle testimonianze offertegli, ascoltando solo quelle che ne assecondano i pregiudizi, perchè fare questo significherebbe mettere in serio pericolo la salute di altri malati. Allo stesso modo, le persone non dovrebbero assumere atteggiamenti selettivi o prevenuti nel dare ascolto a racconti di esperienze occulte e paranormali.
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