Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
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 La Protezione

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Violet



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MessaggioOggetto: La Protezione   Lun 5 Ott 2009 - 15:51

Ciao forum,
vorrei cominciare il mio percorso con voi con l'argomento PROTEZIONE. Secondo ogni legge magica, quando si ha a che fare con entità superiori, bisogna per prima cosa proteggersi. Durante un rito, una divinazione, un incanto anche...ma ogni persona credo abbia il suo metodo, oppure ogni religione crede in una precisa regola da rispettare prima di operare in magia.
Voi cosa fate?
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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Mar 6 Ott 2009 - 12:24

Violet ha scritto:
Ciao forum,
vorrei cominciare il mio percorso con voi con l'argomento PROTEZIONE. Secondo ogni legge magica, quando si ha a che fare con entità superiori, bisogna per prima cosa proteggersi. Durante un rito, una divinazione, un incanto anche...ma ogni persona credo abbia il suo metodo, oppure ogni religione crede in una precisa regola da rispettare prima di operare in magia.
Voi cosa fate?

In alcune forme di sciamanesimo, la consacrazione di uno spazio sacro è fondamentale. Nel CORE shamanism a volte esso prende la forma di un altare "sciamanico" che di per se non ha molto di poi diverso nelle sue forme da altre tecniche in altri contesti, ad esempio la wicca...però io non sono un esperto, quindi se sto dicendo qualcosa diinesatto correggimi, se dico qualcosa di parziale, completa tu con la tua conoscenza :-)

Anche il termine "protezione" va chiarito....ad esempio, i pagani latini se non ricordo male, avevano della bluzioni di purificazione perima di intraprendere un rito.

Nel caso della discussione che hai aperto, possiamo definire portezione in quale ambito? In quale contesto...oppure se si vuole tentare un raffronto in diversi contesti, quali?

La stella a cinque punte non viene per caso usata per protezione (il tracciarla intendo)? Ha altriusi nella wicca?

Ci sono altri simboli che definiscono il tema della protezione nella stregoneria?

P.S. Ottimo inizio Violet cyclops Very Happy
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TheGreat



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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Mar 6 Ott 2009 - 16:44

Concordo con admin, comunque sappi che su questo argomento le opinioni contrastanti abbondano.
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Maschile Capra
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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Mer 7 Ott 2009 - 6:26

TheGreat ha scritto:
Concordo con admin, comunque sappi che su questo argomento le opinioni contrastanti abbondano.

è non è un male anzi! Smile

credo che la cosa ci renda consapevoli di quate tradizioni e culture possono affondare le radici nel tema della wicca.

Vorrei promuovere un obiettivo, rivolto a Violet come a tutti coloro che leggono nel forum ne fanno parte o potrebbero parteciparvi.

Premessa: spesso la wicca viene profondamente criticata per essere una cogerie di teorie prese a prestito da altre correnti.

Ma da un punto di vista storico, anche il cristianesimo, pur avendo un suo nucleo originale, ha iniziato così....prendere a prestito date, festività, iconografie di dei attribuite poi a santi (i testi di Carlo Ginzburg pongono interessanti ipotesi in merito, che non andrebbero dimenticate).

Allora, la sfida è questa, e chi vorrà raccoglierla, avrà (forse) il merito di aver dato inizio ad una serie di studi seri in italia....ignoro se ne esistono ad oggi, e chiedo veniua per la mia ignoranza: iniziare una serie di ricerche, discussioni e confronti che abbianol'obiettivo di capire se la wicca è solo un puzzle senza senso oppure se ha una sua dignità comprovabile e documentabile, magari una sua autonomia. Io non credo che essa possa essere riducibile alle correnti new age, che stanno abborbando con una nuova ondata di ingoranza e di ascientificità l'Occidente (europe, da quel che conosco , anche direttamente). Non credo che sia solo un puzzle inutile. Ma fino a quando si resta nel dominio delle opinionipersonali, non si riesce a produrre conoscenza condivisa discutibile.


Ovviamente sarà argomento di un altro topic, sempre in questa sezione: COME è NATA LA WICCA MODERNA?

Violet, TheGreat, avete notizie in merito?


Ultima modifica di Admin il Sab 14 Gen 2012 - 20:30, modificato 1 volta
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TheGreat



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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Mer 7 Ott 2009 - 18:06

Bell'idea.
Citazione :
Io non credo che essa possa essere riducibile alle correnti new age
Qui sono molto d'accordo. Premetto che non sono informatissimo in materia pero' non credo che sia riducibile a un semplice puzzle inutile, purtroppo credo di non essere molti utile in questa ricerca date le mie conoscenze limitate sulla wicca per; vedr; di dare un mano se posso.
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Maschile Capra
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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Mer 7 Ott 2009 - 21:19

TheGreat ha scritto:
Bell'idea.
Citazione :
Io non credo che essa possa essere riducibile alle correnti new age
Qui sono molto d'accordo. Premetto che non sono informatissimo in materia pero' non credo che sia riducibile a un semplice puzzle inutile, purtroppo credo di non essere molti utile in questa ricerca date le mie conoscenze limitate sulla wicca per; vedr; di dare un mano se posso.


le piu grandi cattedrali sono state edificate iniziando da un mattone....le grandi rivoluzioni della umanità spesso iniziano da piccolissimi gesti che cumulandosi nel tempo, passando di persona in persona finiscono per portare cambiamenti di grandi dimensioni.

Per cui, non disperiamo afro

Agiamo con metodo. Per iniziare, diamo una definizione di wicca, Per questa parte Violet potrebbe avere una risposta piu organica.

Inizio io. Con la definizione data da wikipedia di "wicca". Ragazzi ricordate sempre che tutto cio che scriviamo è e deve essere passibile di commenti critiche, confronti anzi lo scopo è proprio quello di diventare capaci di fare tutto questo in modo via via sempre piu spontaneo Wink

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Wicca

La Wicca (in italiano pronunciabile [wikka] o [vikka][1]) è una delle religioni appartenenti al movimento neopagano. La religione wiccan venne presentata per la prima volta nel 1954 attraverso gli scritti di un ex funzionario pubblico britannico esperto di esoterismo, Gerald Gardner[2]. Questi affermò di essere stato iniziato ad una vecchia tradizione misterica, continuazione dei culti esoterici medievali etichettati come stregoneria a loro volta imperniati sulle religioni pagane dell'Europa antica. La veridicità delle esperienze di Gardner rimane controversa, parecchi studi moderni sostengono ad ogni modo come la teologia wiccan iniziò ad essere compilata non prima degli anni '20[3].
La Wicca ha subito negli ultimi anni una capillare diffusione nel mondo postcristiano e non. Comunità, associazioni e Chiese sono oggi presenti particolarmente in America settentrionale, in America meridionale, in Europa e in Oceania. Piccoli gruppi sono presenti anche in Africa meridionale[4], in India[5][6], a Hong Kong, a Singapore e in Giappone.

Non esistono attualmente dati stabili sul numero di aderenti della religione wiccan. L'ingente vastità del fenomeno, oltre che le sue conseguenze e impatti culturali lasciano pensare ad ogni modo che la stima più credibile si aggiri intorno ad una cifra che va dai 3 ai 5 milioni di praticanti nella sola America settentrionale[7]. Altre stime molto più restrittive, limitano il numero globale di aderenti a circa 800.000[8] dei quali circa 1.000 in Italia.

Wicca non è sinonimo di Paganesimo, così come Wiccan non è sinonimo di pagano né tantomeno è correlabile alle branche recenti del paganesimo, come il Druidismo e l'Odinismo.


Definizioni [modifica]
Il pentacolo, un simbolo di fede usato da molti seguaci della Wicca (wiccans in inglese).Il termine Wicca (oggi pronunciato [wikka]) è un termine ripreso dall'inglese antico, nel quale wicca — al maschile, pronunciato [wɪʧʌ] — e wicce — al femminile, pronunciato [wɪʧe] — stanno rispettivamente ad indicare quello che oggi si intende per "stregone" e "strega", ovvero praticanti della stregoneria, definizione collettiva di tutta una serie di culti misterici ed esoterici diffusi sotterraneamente nel Medioevo. Effettivamente tali termini sono alla base anche delle definizioni in inglese moderno — apparse nel XVI secolo — di witch, "strega", e witchcraft, "stregoneria", attraverso il passaggio inglese medio di wicche, originariamente sia maschile che femminile in seguito solo femminile per lasciare spazio alla formazione di wizard e warlock, le forme maschili. Risalire all'origine dei lemmi in inglese antico wicca e wicce è arduo. Rosemarie Lühr ne riconnette le radici a wigol, ovvero "profetico", e wīglian, verbo che indica il "divinare" (connessi anche con il basso tedesco medio wichelen, "incantare", e wicker cioè di nuovo "incantare" o in senso sostantivo "incantatore", "indovino") e suggerisce un legame anche con il protogermanico wigon, geminato in *wikkōn.[9] La forma base si pensa fu wicce derivata da *wikkæ, prodotto dal protogermanico wikkon. Un'etimologia alternativa suggerisce tuttavia la derivazione dal verbo wiccian a sua volta mutuato da *wikkija.[10] La radice protoindoeuropea da cui si pensa siano discesi tutti questi lemmi è *wic- o *weik- (letteralmente "separare", "dividere", "piegare" o "dare forma"). L'American Heritage Dictionary suggerisce invece una mutuazione da *weg-, cioè "essere vitali", derivato dall'ancestore protogermanico *wikkjaz.[11] Walter William Skeat ha infine individuato una probabile etimologia nel protoindoeuropeo *weid- e nell'inglese antico wita (letteralmente "uomo saggio") e witan (cioè "conoscere"), considerandoli una corruzione dell'ancestrale *witga.
Gran parte degli studi moderni rifiutano quest'ultima proposta e i termini wicca e wicce continuano spesso a rimanere etichettati come di origine oscura. Nella modernità il termine utilizzato per la prima volta dallo stesso Gerald Gardner nei suoi libri fu Wica, in seguito rimpiazzato dal, come precedentemente notato, più antico e corretto Wicca. Gardner non utilizzava in verità il lemma per indicare la religione che stava divulgando, ma ne faceva uso come nome di massa a designo dell'intera comunità dei fedeli (la Wica).[12] La religione in se era infatti chiamata Witchcraft, cioè "Stregoneria" (termine con il quale la Wicca viene ancora nominata in alcune circostanze), con l'iniziale maiuscola per dare un distacco dalla stregoneria medievale, disorganizzata e sotterranea. Gardner chiamava i praticanti singoli witch, ovvero "strega", e wizard o warlock, in italiano "stregone". Con il passare del tempo, dato che le definizioni di Stregoneria e strega o stregone — sebbene ancora in uso — sono spesso causa di fraintendimenti, la nomenclatura più diffusa trovò una stabilità nel termine Wicca per indicare la religione nel suo complesso e nell'aggettivo e sostantivo mutuato wiccan per indicare il fedele alla religione. Wiccan, che, sebbene oggi utilizzato come aggettivo e aggettivo sostantivato (ovvero sul modello di Christian, cioè "cristiano", Confucian, cioè "confuciano", Xiantian, cioè "xiantiano" o Zoroastrian, cioè "zoroastriano"), deriva direttamente dall'inglese antico nel quale era utilizzato come plurale sia di wicca sia di wicce.
Un altro nome attraverso cui viene indicata la Wicca è quello di Vecchia Religione, denominazione ereditata quasi certamente dalla Stregheria e tutt'oggi condivisa sia da questa tradizione sia dalla Wicca. Tale definizione è radicata nella convinzione sull'effettiva veridicità delle teorie di un ipotetico culto ancestrale della Dea Madre — universalmente diffuso nell'Europa preistorica e trasversalmente nelle spiritualità pagane del mondo classico —, da cui la religione wiccan discenderebbe. Idee di questo tipo trovano oggi diversi detrattori. Per questo motivo la sopracitata etichetta per la Wicca non è accettata da molti aderenti.

Storia [modifica]
Tutto ciò che si conosce oggi sulla storia della religione wiccan è ricostruito in base alle testimonianze lasciate da Gerald Gardner e da studiosi degli anni successivi alla sua scomparsa. Si deve tenere inoltre conto del fatto che l'interesse per la Wicca è di fioritura piuttosto recente, e dunque sono presenti tratti, in particolare quelli legati all'origine della religione, che rimangono relativamente oscuri. La Wicca fu per la prima volta presentata al grande pubblico nel 1954, quando Gerald Brosseau Gardner pubblicò il libro intitolato Witchcraft Today. Lo scritto descrive come Gardner, un ex funzionario pubblico, avesse avuto l'opportunità di entrare a far parte, dopo un'iniziazione — in un periodo collocato prima della seconda guerra mondiale — di una congrega segreta praticante una religione che definivano come prosecuzione della stregoneria medievale, a sua volta conservante elementi del Paganesimo antico e della religione preistorica della Dea Madre. Il gruppo dal quale Gerald Gardner sarebbe stato iniziato era stanziato nel sud dell'Inghilterra e viene oggi definito come coven di New Forest (dove New Forest sta ad indicare una regione geografica inglese). Dopo la fine del secondo conflitto mondiale Gardner fondò una nuova coven, la quale praticava e diffondeva una religione che iniziò a definirsi come la Wicca. È ancora materia di controversie l'idea che Gardner fosse davvero entrato a far parte di questo gruppo iniziatico segreto; rimane però una questione minore nello studio del vasto movimento cui la Wicca ha dato origine nel corso degli anni.

Origine [modifica]
Gerald Gardner affermò che la religione da lui fondata è una sopravvivenza delle religioni matriarcali pagane e, risalendo a tempi ancor più antecedenti, del culto della Dea Madre diffuso nell'Europa preistorica, e sostenne gli fosse stata insegnata dalla somma sacerdotessa della coven di New Forest, una donna che utilizzava lo pseudonimo di Vecchia Dorothy. Una delle prime sacerdotesse di Gardner, tale Doreen Valiente, nelle sue ricerche identifica la donna con Dorothy Clutterbuck Fordham, un'ex colona rientrata dall'India, e con Dafo, quella che Gardner definiva la prima sacerdotessa della sua coven. Mentre Valiente opta per questa identificazione, altri studiosi come Philip Heselton teorizzano che Dafo e la Clutterbuck fossero due persone differenti. Altri ancora come Aidan Kelly e Francis King[13], sostengono che Gardner fu l'inventore di queste figure, e che egli stesso scrisse la dottrina e la liturgia della Wicca sincretizzando elementi tratti dalle più disparate tradizioni religiose. Nella religione wiccan sono individuabili influenze riconducibili alle tesi di Margaret Murray, all'opera intitolata Aradia, o il Vangelo delle Streghe‎ di Charles Godfrey Leland[14], alla religione streghica fortemente legata al testo stesso, e alle pratiche della magia cerimoniale. Mentre è certo che Dorothy Clutterbuck esistette realmente, Ronald Hutton concluse come non ci fosse alcuna prova testimoniante il fatto che la donna fosse stata coinvolta nella formazione della Wicca. Parere discordante è quello di Heselton che, citando evidenze più recenti, sostiene che probabilmente la Clutterbuck ebbe a che fare con la religione wiccan. Anche la storia della vita di Gerald Gardner potrebbe aiutare a comprendere meglio alcuni concetti. Innanzitutto è risaputo che l'uomo visse per quasi tutta l'infanzia e l'adolescenza in Asia, precisamente nel Sudest Asiatico, in Borneo e in Malesia. Rientrato in madrepatria (l'Inghilterra) avrebbe incontrato la Vecchia Dorothy e avrebbe vissuto l'esperienza dell'iniziazione al culto misterico nel 1939.
In quel periodo la legislatura inglese proibiva forme di religiosità stregonica, le quali furono rese legali solo nel 1954, quando Gardner iniziò a pubblicizzare la Wicca. Gardner pubblicò proprio quell'anno Witchcraft Today[2] e nel 1960 The Meaning of Witchcraft. Mentre il formato rituale manifesta grosse influenze derivate dall'occultismo vittoriano (e la stessa Doreen Valiente ammette di notare forti legami con la Thelema e le altre filosofie di Aleister Crowley), il comparto spirituale e iconografico della Wicca è largamente ispirato alle religioni pagane, ma presenta anche non minimizzabili influenze buddhiste, induiste e in particolare taoiste, probabilmente derivate dall'influenza che l'Oriente ebbe sulla vita di Gardner.

Per quel che concerne la liturgia wiccan è facilmente constatabile come i riti e i concetti di Gerald Gardner siano ripresi dalle dottrine di altri occultisti, e non furono di fatto innovativi per l'ambiente del periodo. Roger Dearnaley, in An Annotated Chronology and Bibliography of the Early Gardnerian Craft, descrive la liturgia wiccan come un patchwork. Heselton, in Wiccan Roots e nel successivo Gerald Gardner and the Cauldron of Inspiration, arguisce che Gerald Gardner non fu l'autore dei rituali, ma che addirittura ne avrebbe commissionato la realizzazione da una figura ignota. Doreen Valiente — e così Margot Adler nel suo Drawing Down the Moon — definisce che Gardner probabilmente si ispirò ad altro per lo scheletro del rituale, aggiungendo dettagli estrapolati dalla sua esperienza. Ancora Heselton constata come tutte le influenze riconducibili a Crowley siano individuabili nel libro intitolato Blue Equinox. Non si sa se Gardner possedesse o meno una copia del libro, sebbene è certo che avesse incontrato Crowley negli ultimi anni della vita di questi. Gardner stesso ammette che i rituali insegnatigli dalla Vecchia Dorothy erano frammentari, e per renderli completi dovette aggiungere supplemanti. Alcuni ricercatori quali Isaac Bonewits individuano anche influenze derivate dal Rosacrocianesimo[15], dalla dottrina dell'Ordine Ermetico dell'Alba Dorata e altre religioni esoteriche del Novecento.
L'idea della religione preistorica incentrata sulla figura della Dea Madre era inoltre diffusa negli ambienti accademici del periodo di Gardner[16] (tra gli accademici si ricordi Erich Neumann o Margaret Murray) e ambienti amatoriali nei quali spiccò Robert Graves. Negli anni successivi accademici come Carl Jung e Marija Gimbutas, continuarono le ricerche riguardanti quest'area che sembrò consolidarsi con gli studi ancora successivi di Joseph Campbell, Ashley Montagu, Riane Eisler ed altri.

Sviluppi [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Denominazioni wiccan.

La Wicca si è sviluppata in direzioni varie e differenti da quando venne pubblicizzata da Gerald Gardner. Il Gardnerianesimo è la corrente che più rimane fedele alla dottrina originale del fondatore, conservando anche l'aspetto iniziatico e misterico. Il Libro delle Ombre, un testo religioso contenente gli insegnamenti della tradizione gardneriana, fu mantenuto segretamente e scrupolosamente dalle prima coven per poi diffondersi e subire differenti adattamenti in base alle differenti tradizioni che andarono a costituirsi.[17] Direttamente derivata dal Gardnerianesimo è la Wicca Alexandrina fondata da Alex Sanders, che introduce elementi estrapolati dall'Ermetismo alla dottrina originale. Raymond Buckland fu il primo a divulgare la Wicca in America, spostandosi a Long Island. Buckland fu scrupoloso nel mantenersi fedele alla versione del libro delle ombre consegnatagli da Gardner; tuttavia le coven che fondò iniziarono ad adattarlo alle proprie esigenze, creandone di fatto innumerevoli versioni. Da quel momento esplose la frammentazione della Wicca in disparate confessioni[18], alcune ancora legate alla dottrina di Gerald Gardner altre combinanti questa con la Cabala, il Paganesimo celtico (che ha influenzato fortemente l'intero sistema wiccan), la religione nativa americana, l'Ermetismo e la Massoneria (quest'ultimo il caso del Lycianesimo), le religioni orientali (come nel caso dell'Indowicca) e le filosofie dei vari fondatori. Tra le correnti oggi più rilevanti si ricordano la Wicca della Valle Centrale, il Giorgismo, l'Amitistianesimo, la Wicca cristiana, l'Odisseanesimo, il Correllianesimo, l'Algardismo, l'Avalonismo, l'Aglaianesimo e il Mohsianesimo.
Dallo scontro con l'Etenismo e le tradizioni nordiche sono nate la Wica (riprendente il nome originale della religione; fondata da Buckland dopo aver rotto con il Gardnerianesimo), il Nehallenismo e lo Wiccatrù. Altre tradizioni includono il Dianismo, la Witta, la Wicca della Stella Blu e varie altre branche minoritarie. Di influenza fortemente druidista si ricordino la Wicca celtica, il Feismo e il Cymrismo. Coloro che non seguono alcuna delle correnti definite sono detti wiccan eclettici, e tendono a praticare una versione personalizzata e libera della religione e di tutto ciò che comporta.[19][20]
Il primo matrimonio ufficialmente riconosciuto dallo Stato e celebrato con rituale wiccan risale al 2004 ed ebbe luogo nel Regno Unito. Nel 2007 il simbolo della Wicca è stato riconosciuto come lecito dal Dipartimento degli Affari dei Veterani degli Stati Uniti, il quale ne ha permesso l'utilizzo sulle placche memoriali dei militari wiccan sepolti nei cimiteri statali. Il riconoscimento è stato possibile solo dopo una controversia di due anni seguita alla morte del soldato wiccan Patrick Stewart. In luglio dello stesso anno la religione è stata riconosciuta ufficialmente in India, con la registrazione della Brigata Wiccan, fondazione umanitaria della sacerdotessa Ipsita Roy Chakraverti.[21]
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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Mer 7 Ott 2009 - 21:21

Dottrina [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Dottrina wiccan.
La divinità greco-romana Selene, una delle molte dee equiparate alla Divinità Wicca.La Wicca non ha alcuna istituzione centralizzata, e non esiste per questo alcuna ortodossia regnante. Questa situazione ha portato nel corso degli anni all'emersione di numerose branche della religione distaccatesi dalle forme più tradizionali quali il Gardnerianesimo e la Tradizione Alexandriana (oggi classificati negli Stati Uniti insieme alla Wicca della Valle Centrale sotto il termine ombrello di Wicca britannica tradizionale). Parallelamente a queste scissioni anche il comparto dottrinale della religione — che passa dalla teologia, alla cosmologia, all'etica — ha subito variazioni, interpretazioni e arricchimenti. Proprio l'assenza di una via considerata unica fa sì che i conflitti tra le varie confessioni siano minimi se non nulli. Tendenzialmente tutti i possibili sentieri wiccan mantengono un'impostazione teologica di fondo invariata. Cambia spesso l'aspetto rituale, quello iconografico e, in certi casi, alcune impostazioni teologiche. La Wicca cristiana si distingue da questa attitudine in quanto dottrinalmente è molto diversa da tutte le altre forme della Wicca, tanto da non venirne considerata parte.

Nucleo della dottrina wiccan è il Libro delle Ombre, testo religioso contenente i precetti fondamentali insegnati da Gerald Gardner. Di versioni del libro ne esistono molte, dato che ogni tradizione tende a revisionarlo, enfatizzarne alcuni contenuti o modificarli totalmente. Il Libro delle Ombre è, nella branca gardneriana e in quella Alexandriana, ad appannaggio solo degli iniziati, e dunque dei membri delle coven. Il libro ha tuttavia potuto essere divulgato con la comparsa di altre correnti che non mantengono strutture misteriche. Punto caratterizzante della dottrina wiccan, che la distingue da gran parte della altre religioni neopagane, è il forte universalismo.

Teologia [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Teologia wiccan.
Il dio cornuto presente sul Calderone di Gundestrup, datato al I sec. d.C., raffigurante la divinità celtica pagana Cernunnos ed equiparato con il Dio Cornuto della Wicca.La teologia wiccan ha una struttura complessa, che tende a mantenersi tale per la maggior parte delle correnti. Il concetto fondante dell'intero sistema teologico wiccan è l'opposizione tra i 2 principi cosmici rappresentati dal Dio e dalla Dea (il Dio è rappresentato come il Dio cornuto, abbinato al Cernunnos celtico[12]). Per questo motivo molti considerano la Wicca una religione dualistica, ed effettivamente il dualismo è la concezione dominante nelle correnti più legate alla filosofia di Gerald Gardner, vale a dire il Gardnerianesimo e la Tradizione Alexandriana. Tendenza che è andata a manifestarsi con la comparsa delle nuove tradizioni è quella del monismo, che vede i 2 principi cosmici del Dio e della Dea come le 2 forze manifestative di un unico principio universale, ovvero l'Uno[12] o Dryghten, come nominato da Patricia Crowther.[22] La Divinità (intendendo l'Uno) è la sorgente dalla quale viene emanata l'energia primordiale che costituisce tutte le cose che esistono, e che va ad organizzarsi in processi armonici concretizzandosi come materia, ovvero ciò che i 5 sensi umani riescono a percepire, che è un'infinitesimamente piccola parte del tutto, dell'Uno, che è inifinito. Anche le tradizioni dalla visione monistica riconoscono ad ogni modo, al secondo livello della teologia, il fatto che l'Uno dispieghi la propria essenza creativa che dà origine ai cicli del mondo principalmente scindendosi in una polarità di forze, che sono appunto il Dio e la Dea. Il sistema monistico della teologia wiccan è estremamente simile a quello del Taoismo. Il Dio e la Dea sono le forze che permettono la costituzione armonica e l'equilibrio del mondo. Ogni cosa è costituita dall'eterno incontro e rapporto di complementarità che sussiste tra le 2 Divinità. Fondamentalmente il Dio e la Dea sono anche una rappresentazione del dualismo del mondo materiale, per il quale ogni cosa esiste ed ha un proprio contrario, ma soprattutto esiste — ed è definibile — solo perché esiste anche la sua controparte speculare. Il dualismo che sta alla base delle cose del mondo è dunque un fattore intrinseco e fecondo.

È fonte di vita, dato che la vita, o comunque il cambiamento, l'evoluzione, il progresso, sono sempre i prodotti dell'incontro (o dello scontro) tra 2 controparti che si fondono insieme, si confrontano e diventano un unicuum o danno inizio ad un nuovo ordine. Importante nella teologia wiccan è anche il concetto della Dea triplice e del dualismo monistico. La triplicità della Dea consiste nella visione della Divinità femminile come manifesta in 3 forme, quella della vergine, quella della madre e quella della vecchia. Le 3 forme di manifestazione della Dea hanno significati cosmologici e escatologici. Sono innanzitutto una rappresentazione della ciclicità che caratterizza il cosmo, e sono per questo abbinati alle tre fasi della Luna, la luna crescente, la luna piena e la luna calante, costituenti oltretutto il simbolo principale della Wicca, cioè la Tripla Luna. La ciclicità è applicata alla visione dell'esistenza come procedente in cerchio, come un progressivo ritorno all'origine, alla nascita dalla morte. Ogni cosa attraversa una vita circolare, e la triplicità della Dea è per questo abbinata anche alle 3 fasi principali della vita umana: la nascita, la crescita e la morte. Tutti attraversano questi 3 eventi fondamentali, ed è in questa circostanza che si innesta la visione escatologica della Wicca. La reincarnazione è una conseguenza della ciclicità del mondo; dopo la morte avrà inizio una nuova vita, così come dopo la luna calante ha sempre inizio un nuovo giro lunare.

« Tutti gli dèi sono un Dio; tutte le dee sono una Dea. »


Il dualismo monistico è conseguente sia alla visione totalmente dualistica sia a quella monistica, dato che si applica alla dualità polare del Dio e della Dea. La frase che meglio esprime questo concetto è quella che afferma che tutti gli dèi sono un Dio e tutte le dee sono una Dea. Molti Wiccan, come antecedentemente spiegato, concepiscono il Dio e la Dea come le forze primordiali del cosmo. La religione wiccan accetta tuttavia la venerazione di immagini o rappresentazioni molteplici e varie delle due Divinità, rappresentazioni che sono una ripresa delle antiche divinità del Paganesimo.[19] Come già in alcune religioni pagane del mondo mediterraneo le varie divinità non sono viste dalla Wicca come esseri antropomorfi, ma come essenze senza aspetto di apparenza e senza dimensione fisica. Le divinità minori sono forze attraverso cui si manifestano il Dio e la Dea, o, in certi casi, semplici rappresentazioni che permettono all'uomo di comprendere le due Divinità primordiali. C'è una tendenza trasversale a tutte le tradizioni wiccan, ma che trova un compimento solo nel Dianismo, a considerare la Dea come principale manifestazione del Dryghten, mentre il Dio come manifestazione di supporto alla Dea, suo consorte e, in determinati miti, assumente anche la forma del figlio.[23] Il Dio è dunque la controparte che permette alla fecondità della Dea, che è Dea Madre e Madre Natura del cosmo, di realizzarsi. Come tuttavia è una madre che cresce nel proprio grembo il figlio, così è la Dea che cresce nel proprio infinito grembo l'universo. Nella corrente dianica la figura del Dio si eclissa totalmente, e viene implementato una sorta di panteismo fondato unicamente sulla visione della Dea come il tutto cosmico. Fondamentale nella visione cosmologica della Wicca è l'idea dei cinque elementi. Secondo gli wiccan i cinque elementi sono le regole fondamentali del mondo fisico, attraverso le quali si può giungere al contatto mistico con le 2 Divinità o con l'Uno. 4 di questi elementi sono l'acqua, l'aria, il fuoco e la terra. Oltre a questi vi è lo spirito, chiamato anche aether. Lo spirito è considerato come la regola organizzatrice dell'equilibrio del mondo, il teorema base dal quale si dipanano tutti i teoremi minori su cui si regge l'evoluzione ciclica delle cose. Gli elementi sono abbinati alle cinque punte del pentagramma e del simbolo del pentacolo, essendo quest'ultimo una rappresentazione simbolica del cosmo.[24] Il cerchio nel quale è inscritto il pentagramma simboleggia l'infinito e l'eternità. Ad ogni elemento è poi abbinato un guardiano o Torre di Guardia. I guardiani sono considerati gli spiriti patroni degli elementi, e le entità che catalizzano l'energia del cosmo permettendo l'evocazione del Dio e della Dea. La concezione dei guardiani cambia di tradizione in tradizione; ad esempio nella Tradizione Alexandriana sono visti come i sephirot cabalistici, mentre nella tradizione Wicca cristiana sono concepiti come gli arcangeli biblici.

La divinità indiana Kali. Escatologia [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Escatologia wiccan.

L'escatologia wiccan, come precedentemente analizzato, è fondata sul concetto della reincarnazione, derivato dalla visione del mondo ciclica e strettamente legato al concetto della Dea triplice. Le tre forme di manifestazione della Dea sono considerate rappresentazioni allegoriche delle tre fasi della vita, ovvero la nascita, la crescita e la morte. La concezione ciclica dell'esistenza porta ad un annullamento del concetto di morte, la quale per gli wiccan non esiste, essendo un semplice pasaggio ad un'altra vita, o, per alcune confessioni della religione come l'Amitistianesimo, ad uno stadio di esistenza più elevata, eterea, che culmina con la fusione e identificazione mistica con il tutto. Nelle principali tradizioni wiccan l'unione con l'essenza finale del Dryghten è possibile soltanto attraverso la liberazione dai debiti del karma, liberazione che è possibile mediante il rispetto della regola del rede e dell'etica wiccan. Una volta purificata, l'essenza dell'essere umano può tornare a far parte dell'energia cosmica che sta al dilà dello spazio e del tempo. La ciclicità di tutte le cose è espressa anche dal concetto e dalla mitologia che gira intorno alla Ruota dell'Anno.

Si tratta di un concetto molto simile a quello dell'Illuminazione taoista o di altre religioni orientali. In alcune circostanze questo status di unione con il Dryghten è rappresentato in forma di metafora attraverso l'idea della Terra dell'Estate, la quale non corrisponderebbe appunto ad un reale mondo dell'aldilà, ma ad una simbologia dello stato di coscienza eterea. La reincarnazione è ad ogni modo la versione dell'escatologia wiccan più diffusa e che più si raccorda con la visione ciclica del mondo, la Dea triplice e il legato concetto della Tripla Luna.

Etica [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Etica wiccan.
« Fai ciò che vuoi purché tu non faccia del male a nessuno. »


L'etica wiccan è fortemente basata sul Rede (termine ripreso dalla lingua germanica e significante letteralmente "consiglio" o "proverbio"), la cui regola principale è quella del fare ciò che si vuole senza fare del male a nessuno. Questa regola è nella maggior parte dei casi intepretata come un'esortazione al fare ciò che più renda felici se stessi senza urtare gli altri, ovvero mantenendo la propria espressività in certi limiti dettati dalla semplice idea del non fare male. La massima del Rede non è dunque un'esortazione all'anarchia, ma al contrario è una regola universalitica che assume un ruolo portante e fondamentale in qualsiasi contesto culturale e sociopsicologico la si inserisca. Il non fare del male implica infatti un rispetto dell'altro, rispetto dell'altro che si trasforma in un limite totalmente naturale per le proprie azioni.[25]

Ciò che enfatizza il Rede è dunque anche la naturalezza e la spontaneità che deve caratterizzare l'essere umano che vuole costruire una società basata sull'armonia della natura. Altro elemento fondante dell'etica wiccan è la Legge del Tre, la quale si basa sull'idea del ritorno triplicato delle conseguenze di qualsiasi azione si compia.[26] La Legge del Tre è un'esortazione al bene; la metafora del ritorno triplicato corrisponde all'idea secondo cui seminare il bene possa produrre altro bene, mentre seminare il male non farà altro che produrre altro male. Tale precetto compare in una delle pubblicazioni di Gerald Gardner e non se ne fa menzione in altre tradizioni esoteriche.

Si pensa che per elaborarlo, Gardner si sia ispirato alla Regola d'oro e al concetto del karma delle religioni orientali. Parecchi wiccan coltivano anche i valori propagati dal Carico della Dea di Doreen Valiente, nel quale sono riportate virtù quali la reverenza, l'amore, l'umiltà la forza d'animo e la compassione.[27] Nel poema della Valiente questi valori sono appaiati in copie speculari, a rimandare al dualismo della teologia wiccan, ovvero al concetto dell'opposizione complementare del Dio e della Dea. Alcune tradizioni adottano infine il sistema delle Ardane o Leggi Wiccan, scritte dallo stesso Gerald Gardner. Si tratta di una serie di centosessantuno precetti che non sono universalmente riconosciuti nella Wicca a causa della loro origine controversa. Sarebbero stati infatti scritti da Gardner nel periodo della divisione della sua coven da quella di Doreen Valiente.[16][28]

Di grande importanza è infine la questione dell'ambientalismo, considerato da molte branche della religione e da molte coven un elemento insegnabile quale dottrina etica. I gruppi wiccan — come quelli neopagani in generale — pongono molta enfasi sulla visione della natura come sacra in quanto l'universo emanazione e dispiegazione del divino e in quanto la natura stessa, nella sua fecondità, identificabile con la Dea. Rispettare la natura significa dunque, per gli wiccan, rispettare la madre dell'universo, la fecondità e la fertilità della Terra, che è divina in quanto parte dell'esistenza infinita.

Liturgia [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Liturgia wiccan.

La liturgia wiccan si è andata, nel corso del tempo, a sistematizzare progressivamente tanto che oggi è strutturata in modo abbastanza ben definito. Comprende vari tipi di rituali, i quali possono essere anche personalizzati in base alla tradizione nella quale se ne fa uso, piuttosto che in base alle preferenze delle coven o di ogni piccolo gruppo. La liturgia classica comprende il rito di evocazione dei guardiani dei cinque elementi e dei punti cardinali, la cui essenza è considerata in grado di catalizzare il fluire dell'energia universale delle Divinità; il Piccolo Rito e il Grande Rito, oltre che una serie di rituali minori, dedicati spesso alle specifiche divinità.

Il cerchio e le ricorrenze [modifica]
I rituali si svolgono all'interno di un cerchio disegnato o inciso a terra, simbolo dell'eternità e dell'infinitezza dell'esistenza. Il cerchio può essere tracciato sia all'interno di un tempio sia nell'area di un covenstead, sebbene questi stiano progressivamente lasciando spazio ai templi. All'interno del cerchio si svolgono i rituali e si raduna il gruppo comunitario. Nell'area delimitata si trova nella maggior parte dei casi un altare sul quale i sacerdoti svolgono il Piccolo Rito e i rituali minori. Le funzioni liturgiche possono prendere atto in qualsiasi momento, ma le occasioni più importanti sono quelle in cui cadono ricorrenze significative quali i Sabbat e gli Esbat, o eventi eccezionali quali matrimoni o battesimi.

Caratteristiche [modifica]
Prima dell'accesso al cerchio possono essere richiesti dei rituali di abluzione che, nelle coven più iniziatiche, sono spesso dei veri e propri lavaggi dell'intero corpo. Caratteristica fondamentale del rito nel Gardnerianesimo è lo skyclad, ovvero la pratica involvente la nudità. Oltre che nella tradizione gardneriana questa usanza viene mantenuta anche dalle coven più vicine agli scritti di Gerald Gardner e dagli xandriani, anche se solo in determinate circostanze. Sembra che la pratica dello skyclad sia una derivazione estrapolata dalla tradizione dell'Aradia. Le correnti meno inclini all'attitudine misterica limitano lo skyclad a situazioni particolari o lo abbandonano totalmente; in questi casi i fedeli possono, durante i riti, vestire come preferiscono. Nella maggior parte delle situazioni i rituali vengono svolti mediante l'utilizzo di oggetti liturgici quali l'incensiere, il calice e le lame (un athame e un boline), una verga e un flagello, delle campane, un aspersorio, una corda e altri elementi come candele e icone sacre, le quali possono essere specchi o simulacri delle divinità più legate alla tradizione o alla persona.
Per la celebrazione dei riti i sacerdoti usano spesso il Libro delle Ombre, dal quale traggono le formule liturgiche. Cristalli possono trovare uso per l'evocazione dei guardiani elementali, abbinandone uno per ogni punta del pentacolo rituale. Quest'ultimo oggetto è solitamente in legno o metallo e viene usato come simbolo dell'universo. Le cinque punte del pentagramma sono infatti ciascuna associata ad un elemento e ad suo guardiano. La raffigurazione delle divinità è libera, in quanto il dualismo monistico involve una visione di tutti gli dèi come emanazione o rappresentazione simbolica dei due poli divini del Dio e della Dea. Come precedentemente affermato, è comune l'utilizzo di specchi in alternativa alle tradizionali rappresentazioni iconografiche. Gli specchi sono infatti considerati esprimere il concetto teologico del panteismo, ovvero della ricerca del divino nel mondo e in se stessi. Ogni cosa riflessa dagli oggetti è considerata espressione e manifestazione della divinità, e quindi essa stessa identificabile con la divinità ed essa stessa divina.

Rituali [modifica]
Un athame con manico nero ed un boline con manico bianco, due coltelli rituali usati nella Wicca per scopi molto differenti.Il sistema liturgico della religione wiccan comprende la presenza di innumerevoli rituali minori e di due riti fondamentali, ovvero il Piccolo Rito e il Grande Rito, legati tra loro da un medesimo significato ma divisi da una differente metodologia di applicazione. Il Piccolo Rito è sostanzialmente la versione più frequente e più simbolica; viene infatti praticato in ogni celebrazione liturgica dai sacerdoti. Questi sono solitamente un uomo e una donna ma non mancano situazioni in cui i sacerdoti siano dello stesso sesso. Il piccolo rito coinvolge l'utilizzo in particolare di due degli oggetti liturgici wiccan, ovvero l'athame e il calice. Questi due utensili, la lama e il calice, sono importanti in quanto costituenti l'allegoria degli organi genitali degli esseri umani. La Wicca è una religione della fertilità, celebrante la fecondità e la nascita della vita; proprio per questo l'attività sessuale è considerata sacra, poiché riproducente quello che è il mistero dell'unione e completamento cosmico e vicendevole del Dio e della Dea. Nell'occasione di ogni Piccolo Rito i sacerdoti simulano, mediante l'utilizzo degli oggetti, un rapporto sessuale di penetrazione. Il pugnale, simbolo del fallo, viene immerso nella coppa, spesso riempita con del vino e rappresentante la vulva. Il Grande Rito ha lo stesso significato simbolico del Piccolo Rito, ma questo viene espresso in modo più concreto mediante la ierogamia. Si tratta di un vero e proprio rapporto sessuale completo tra i celebranti, che possono essere sia i sacerdoti sia i fedeli nella propria intimità. Il Grande Rito viene celebrato con frequenza nel Gardnerianesimo, mentre solo in occasioni particolari — quali le festività di Beltane e Samhain — secondo la dottrina della maggioranza delle altre tradizioni. L'importanza della pratica è fortemente enfatizzata, in quanto rappresentazione effettiva dell'unione divina tra l'uomo e la donna, unione che è contemporaneamente e progressivamente fisica, chimica, psicologica e astrale, riproducente l'amore eterno che scaturisce dalle due Divinità, ovvero il loro perenne unirsi e scontrarsi che dà inizio alla manifestazione dell'esistenza.

I metodi di riproduzione del Grande Rito variano di tradizione in tradizione ma anche di gruppo in gruppo. C'è chi — consideratane l'importanza — preferisce che lo si metta in pratica pubblicamente e anche tra le comunità. Altre coven preferiscono limitarlo invece alla sfera privata sia per le coppie sacerdotali sia per le comunità dei fedeli. Tra i riti di minore importanza si possono trovare il Disegno della Luna, il Bacio quintuplice e il Pasto del Silenzio. Liturgie particolari sono invece quelle legate ai matrimoni, nei quali i sacerdoti uniscono gli sposi attraverso il rito del legame delle mani o handfasting, o quelle correlate alla wiccanazione, vale a dire la pratica di accogliere un nuovo nato nella comunità, benedendolo e conferendogli un nome wiccan.

Un altro rito universale della wicca è il drawing down the moon, letteralmente abbassando la luna. Esso consiste in una discesa della Dea nel corpo del wiccan che compie il rituale, assumendone il controllo e ispirandolo. Tradizionalmente questo rito era riservato alle sole donne, agli uomini invece era permesso di chiamare nel proprio corpo il Dio con un rito simile. Attualmente il rito può essere attuato da entrambi i sessi. Il drawing down the moon viene effettuato principalmente durante un esbat, proprio perché è in stretta relazione con la Dea che si manifesta nel pieno delle forze al plenilunio.

Una cerimonia di handfasting ad Avebury in Inghilterra, durante il Beltane nel 2005. Organizzazione [modifica]
L'organizzazione interna all'intero fenomeno wiccan è scindibile in due tipologie, ovvero quella adottata dai rami confessionali che conservano un'impostazione misterica e iniziatica e quella emersa per tutte le altre branche, le quali oggi superano grandemente nel numero le tradizioni di lignaggio gardneriano (che sono appunto quelle più sotterranee, tra cui spiccano lo Xandrianesimo e la Wica). Tradizionalmente il sistema di organizzazione delle comunità wiccan è la coven, ovvero una serie di membri (solitamente una dozzina) che si istituiscono come gruppo cultuale. Le coven non godono di alcun privilegio legale, e sono pertanto associazioni non riconosciute, o almeno questo avviene per la maggior parte dei casi.
Il sistema delle coven ha portato alla formazione di una rete di luoghi di culto casalinghi, solitamente ricavati in stanze delle abitazioni dei fedeli. Il desiderio di emersione e di un riconoscimento ufficiale da parte delle autorità di Stato ha portato, in particolare negli ultimi anni, ad un'evoluzione nel campo della struttura territoriale e amministrativa della Wicca, con l'istituzione di organizzazioni nazionali o limitate a certe aree che potessero essere riconosciute come vere e proprie Chiese e dunque legalizzate.

Le Chiese wiccan sono oggi molto diffuse in particolare nell'America settentrionale, e il loro ruolo è quello di organizzare al meglio le attività legate alla religione wiccan su determinati territori, o sistematizzare le attività di una determinata quantità di coven. Le Chiese nascono solitamente con l'unione di più coven in un'unica istituzione, o emergono come associazioni "ombrello", sotto le quali progressivamente si uniscono coven che desiderano godere dei privilegi di una legalizzazione statale. Il passaggio dalla coven alla Chiesa ha comportato anche un progresso in quello che è l'ambito della formazione di un clero organizzato e di una rete di templi wiccan. Le Chiese wiccan contemporanee possono essere facilmente distinte in due categorie, ovvero quelle denominazionali e quelle non denominazionali. Le Chiese denominazionali sono quelle istituzioni che promuovono una sola delle tante denominazioni wiccan; al contrario le Chiese non denominazionali sono quelle che non si rifanno ad alcuna specifica tradizione ma promuovono e organizzano l'intero fenomeno wiccan. Di questa seconda tipologia sono ad esempio la Congregazione della Dea o la Chiesa wiccan unita, importante istituzione internazionale attiva anche nella formazione e la sistematizzazione di un sacerdozio unificato attraverso l'Associazione Clero Wiccan e il relativo Seminario Teologico WCA. Con il sistema covenale, non centralizzato e dislocato, non esisteva un clero comune, ma ogni piccolo gruppo veniva — e viene, dato che la struttura delle coven non si è totalmente spenta ma rimane centrale nella Wicca britannica tradizionale e in quella eclettica — portato avanti da un gruppo di sacerdoti eletti dai membri del gruppo cultuale stesso. Ogni coven wiccan aveva dunque il proprio piccolo clero, il quale operava in specifico per la comunità di cui faceva parte e dalla quale era scelto. Classicamente i sacerdoti delle coven sono un alto sacerdote e un'alta sacerdotessa, e salgono in carica con il raggiungimento del terzo livello di iniziazione. Il sistema iniziatico delle correnti più vicine all'ortodossia di Gerald Gardner — che sono in fin dei conti le branche che conservano la struttura covenale — prevede infatti tre livelli di progresso. Il primo livello è il semplice ingresso nel gruppo e prevede la partecipazione alle funzioni liturgiche.

Il secondo livello e il terzo permettono invece di divenire autorità sacerdotali e fondare nuove coven.[20] Con il passaggio al sistema ecclesiastico si è andata ad affermare l'idea di un clero comune, organizzato dalla Chiesa stessa e disponibile per le attività di qualsiasi gruppo. Le coven perdono in questo modo di autonomia organizzativa, devolvendo tutti gli incarichi di questo tipo alla Chiesa madre, ma possono godere di varie tipologie di benefici e concentrarsi maggiormente sulle questioni spirituale e sull'insegnamento. Anche il concetto dei luoghi di culto ha subito recentemente un progresso, passando dalle case di preghiera, segrete e chiuse, all'idea di veri e propri templi. Un livello intermedio tra la casa di culto e il tempio è il covenstead, che di fatto non è né un'abitazione privata né un edificio templare, ma è un'area naturale dedicata alla celebrazione delle funzioni religiose. I covenstead possono essere ricavati in spazi aperti, caverne o boschi.

Prodotti culturali [modifica]
La religione wiccan ha subito, dal 1990 al 1999, anno al quale risale l'ultima statistica ufficiale sebbene non scientifica, una crescita e una diffusione impressionante. Le prime statistiche in assoluto risalgono al 1972 quando John Godwin nel suo Occult America stimava la presenza di 20.000 membri organizzati nel settentrione. Nel 1980 Gordon Melton dell'Istituto per lo Studio sulle Religioni Americane (Institute for Study of American Religion) speculò un tra un 30.000 e 40.000 appartenenti alla comunità wiccan.[29] Questa stima fu costruita in base a dati collezionati in occasione di un festival pagano del 1979. Nell'Ottantasei Margot Adler, autrice di Drawing Down the Moon fissava tra i 50.000 e i 100.000 pagani negli Stati Uniti, la maggior parte dei quali aderenti alla Wicca.[19] Tra il 1990 e il 1992 con la crescita dell'interesse accademico per la religione wiccan, le stile si impostarono su cifre tra i 50.000 e i 113.000 membri. Questi dati sono supportati da fonti quali Religious Requirements and Practices of Certain Selected Groups: A Handbook for Chaplains, scritto dalla United States Army per istruire i cappellani cristiani dei militari sul come gestire i rapporti con soldati aderenti ad altre religioni; dalle ricerche di Craig Hawkins e dal censimento ufficiale del Canada.[30] Eric Raymond, autore di Frequently Asked Questions about Neopaganism avallava la cifra dei 200.000 wiccan e definiva il movimento come in esplosione.[31] Nel 1996 Vernieda Vergara stimava un numero di 360.000 wiccan[32], ma fu nel 1999 che si registrarono le statistiche più ottimistiche anche se spesso fantasiose. Loren Wilkinson, scrivendo un articolo per Christianity Today, definiva il Neopaganesimo e in particolare la Wicca come la forma di religiosità più velocemente in crescita negli Stati Uniti.[33] Lo stesso anno Catherine Edwards stimava la presenza di 3 o 5 milioni di wiccan in America settentrionale[7], mentre Witches' Voice — uno dei più popolari siti web wiccan — smorzava la cifra riducendola a un raggio variante tra l'1 e i 3 milioni. Il numero in assoluto più elevato venne azzardato da Phyllis Curott nel suo Book of Shadows, e corrispondeva a un 10 milioni.[7] Statistiche così elevate erano probabilmente esageratamente entusiastiche, e la quantità di aderenti alla Wicca nel Novantanove si aggirava con probabilità intorno all'1 milione di aderenti, come ipotizzato da Witches' Voice e come confermato da un sondaggio condotto nel 2000 dalla Congregazione della Dea.[34] Il numero odierno degli wiccan si pensa possa essere contenuto tra un 3 e un 5 milioni di fedeli. Da notare è inoltre la capacità di diffusione della stessa religione wiccan, spintasi sino in Africa o in India, all'insegna di un universalismo spesso sfavorito dai rami più vicini al Gardnerianesimo. L'universalismo wiccan non è esclusivistico in quanto la Wicca non si considera l'unica vera religione, ma una delle tante vie attraverso cui approcciarsi al divino; consiste piuttosto in un'apertura alle conversioni, apertura accompagnata a un generale rifiuto dell'attitudine proselitica.

Effetti [modifica]
Questa rapida diffusione del movimento wiccan ha avuto un forte impatto sull'ambiente religioso negli ultimi decenni. Innanzitutto va analizzato il grande contributo che la religione wiccan ha esercitato nell'emersione dell'intero fenomeno del Neopaganesimo. La Wicca è infatti antecedente a quasi tutte le religioni neopagane, essendo comparsa negli anni 1950, e va dunque considerata il pioniere che ha dato il via o comunque alimentato l'attività del fenomeno neopagano. Non è difficile riscontrare contaminazioni o interi complessi religiosi neopagani ispirati alla dottrina wiccan. L'esempio principale è il Druidismo, ma caratteristiche rimandanti alla Wicca sono riscontrabili anche nelle religioni del movimento eteno, nel Dodecateismo e nel Kemetismo. Affermare che la Wicca abbia posto le basi per l'emersione del Neopaganesimo è di certo azzardato, in quanto il Celtismo e l'Etenismo affondano le proprie radici a prima degli anni Cinquanta, e in quanto in generale il fenomeno del ricostruzionismo pagano ha avuto una storia relativamente distaccata rispetto a quella della tendenza eclettica, di cui la Wicca è la religione più influente. Ciò che comunque è certo è il fatto che la religione wiccan — anche in quanto la più diffusa — abbia avuto e continui ad avere un'autorità dominante sull'intera struttura del Neopaganesimo. La stessa Wicca adotta a piene mani tendenze culturali tipiche di tutte le religioni neopagane, come per esempio il tecnopaganesimo e l'ecopaganesimo, entrambi perfettamente compatibili con la religiosità wiccan.

Anche la cultura popolare americana, nonché letteraria e televisiva, ha sperimentato il diffondersi degli ideali wiccan. Esempi di opere ispirate alla Wicca sono gli scritti di Cate Tiernan, il film The Craft del 1996 o le serie televisive di Buffy l'ammazzavampiri, Angel e in particolare Streghe, nel quale compaiono numerosi riferimenti alla Wicca tra cui il Libro delle Ombre. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, gli elementi ispirati alla Wicca sono decontestualizzati e semplificati.

Persecuzione [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Persecuzione dei wiccan.

In accordo con la storia tradizionale della Wicca trasmessa da Gerald Gardner molti aderenti considerano la stregoneria medievale come un sistema religioso ancestore della religione wiccan moderna. Gli wiccan di oggi tendono dunque a vedere il movimento della caccia alle streghe — che chiamano con connotazioni cronologiche il Tempio del Fuoco, richiamando quindi la pratica delle condanne al rogo — voluta dalle Chiese cristiane come una effettiva persecuzione religiosa contro i propri predecessori, ovvero coloro che praticavano i culti sotterranei delle divinità antiche e venivano bollati dai cristiani come streghe e stregoni.[35] In epoca contemporanea la Wicca è spesso stata associata erroneamente o volontariamente — con intento di scredito — al Satanismo e in particolare in connessione con l'isteria popolare sull'abuso rituale satanista. A causa anche delle connotazioni negative ancora diffuse tra la popolazione riguardanti la stregoneria antica, gli wiccan si trovano spesso in situazioni di disagio e discriminazione che li portano a praticare la propria religione in segreto e in privato. Nel 1985 con l'emanazione della legge giurisprudenziale intitolata Dettmer v. Landon, la Corte Distrettuale della Virginia riconobbe la Wicca come religione e le sue associazioni come soggette a tutti i tipi di privilegi riservati alle organizzazioni religiose. La legge fu avallata un anno dopo dal giudice John Butzner della Corte d'Appello degli Stati Uniti per il Quarto Circuito. Nonostante questi primi riconoscimenti la Wicca ha continuò ad essere soggetto di marginalizzazioni e penalizzazioni. Nello stesso 1985 alcuni legislatori conservatori introdussero delle leggi volte ad annullare i privilegi concessi agli wiccan, leggi che non ebbero successo e furono soppresse con il Novantanovesimo Congresso degli Stati Uniti tenutosi nel dicembre del 1986.[36]

Nel 1999 un gruppo di cristiani conservatori fu istituito su iniziativa di Bob Barr in risposta al crescente fenomeno degli incontri per celebrare riti wiccan nelle basi militari. Il gruppo invitò i cittadini americani a una revisione dei diritti di libertà religiosa alla luce della morale cristiana. Barr sosteneva che il Neopaganesimo fosse un prodotto di eccessiva libertà e che per sopprimerlo bisognasse irrigidire e limitare tale concetto.[37] Episodi di discriminazione si sono verificati anche in senso più specifico. Parecchie persone hanno perso il proprio posto di lavoro per essersi convertite alla Wicca; da insegnanti a sacerdoti del Corpo dei Cappellani della United States Army, tra cui Don Larsen, dimesso dal suo incarico tra gli eserciti stanziati in Iraq dopo avere convertito la sua affiliazione religiosa divenendo wiccan e abbandonando il Pentecostalismo. Don Larsen è solo uno dei tanti preti ex cristiani che scelgono di convertirsi al Neopaganesimo.[38] Altro esempio di situazione legata all'accettazione della religione wiccan e del suo emergere sulla scena statunitense e internazionale è il caso del soldato Patrick Stewart, morto in Iraq nel 2005. Stewart era wiccan e la sua scomparsa diede inizio ad un susseguirsi di controversie riguardanti l'applicazione del simbolo del pentacolo alla placca commemorativa lui dedicata in un cimitero statale del Nevada. Nel 2005 il Dipartimento degli Affari dei Veterani degli Stati Uniti ancora non includeva il simbolo della Wicca nel catalogo degli emblemi religiosi legalizzati e utilizzabili per esprimere e rendere memoria della fede dei militari morti. Dopo circa due anni di pressioni da parte della moglie e delle comunità wiccan e neopagane nevadesi, nell'aprile del 2007 una serie di leggi contro l'opinione del Dipartimento degli Affari dei Veterani ufficializzò la possibilità di installare il simbolo sulle placche, e permise il riconoscimento della Wicca come religione riconosciuta dal catalogo.[39]
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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Mer 7 Ott 2009 - 21:23

Note [modifica]
^ In italiano la pronuncia preponderante è [wikka], con la W semivocalica che richiede l'articolo gli per l'aggettivo plurale wiccan e il per l'aggettivo singolare wiccan. Non mancano episodi in cui compare la promuncia [vikka]; in tali casi l'aggettivo plurale — assumendo il suono di [vikkan] — prende l'articolo i, mentre il singolare mantiene l'il. L'articolo indeterminativo per il singolare maschile è in entrambi i casi un. L'articolo indeterminativo per il plurale maschile è invece gli nel caso di [wikkan] e i nel caso di [vikkan].
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Gerald Gardner. High Magic's Aid. Godolphin House, 1996. ISBN 0963065785
Gerald Gardner. The Meaning of Witchcraft. Red Wheel, 2004. ISBN 1578633095
Gerald Gardner. Witchcraft Today. Citadel Press, 2004. ISBN 0806525932
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Janet Farrar, Stewart Farrar. A Witches' Bible. Robert Hale Ltd, 2002. ISBN 0709072279
Janet Farrar, Stewart Farrar. Eight Sabbats for Witches. Phoenix Publishing, 1988. ISBN 0919345263
Janet Farrar, Stewart Farrar. The Witches' God: Lord of the Dance. Robert Hale Ltd, 1995. ISBN 0709056508
Janet Farrar, Stewart Farrar. The Witches' Goddess: The Feminine Principle of Divinity. Robert Hale Ltd, 1999. ISBN 0709058446
Kate West. The Real Witches' Craft: Magical Techniques and Guidance for a Full Year of Practising the Craft. Harper Element, 2005. ISBN 000719417X
Kate West. The Real Witches' Handbook. HarperCollins Publishers Ltd, 2001. ISBN 0007105150
Margaret Murray. The God of the Witches. Nuvision Publications, 2005. ISBN 1595479813
Margot Adler. Drawing Down the Moon. Penguin, 2006. ISBN 0143038192
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Mark Ventimiglia. The Wiccan Rede: Couplets of the Law, Teachings and Enchantments. Citadel Press, 2003. ISBN 0806525177
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Philip Heselton. Wiccan Roots: Gerald Gardner and the Modern Witchcraft Revival. Capall Bann Publishing, 2001. ISBN 1861631103
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Raymond Buckland. Practical Candle Burning: Spells and Rituals for Every Purpose. Llewellyn Publications, 2005. ISBN 0875420486
Raymond Buckland. The Witch Book: The Encyclopedia of Witchcraft, Wicca, and Neopaganism. Visible Ink Press, 2002. ISBN 1578591147
Raymond Buckland. Wicca for One: The Path of Solitary Witchcraft. Citadel Press, 2004. ISBN 0806525541
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Sally Morningstar. The Art of Wiccan Healing. Hay House Inc, 2005. ISBN 1401905552
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Thorn Coyle. Evolutionary Witchcraft. Jeremy Tarcher, 2004. ISBN 1585423475
Vivianne Crowley. The Magickal Life: A Wiccan Priestess Shares Her Secrets. Penguin Books, 2003. ISBN 014219624X
Vivianne Crowley. Wicca: A Comprehensive Guide to the Old Religion in the Modern World. HarperCollins Publishers Ltd, 2003. ISBN 0722532717
Yasmine Galenorn. Embracing the Moon: Witch's Guide to Rituals, Spellwork and Shadow Work. Llewellyn Publications, 1998. ISBN 1567183042
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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Lun 12 Ott 2009 - 10:59

[quote="Admin"]
Violet ha scritto:

In alcune forme di sciamanesimo, la consacrazione di uno spazio sacro è fondamentale. Nel CORE shamanism a volte esso prende la forma di un altare "sciamanico" che di per se non ha molto di poi diverso nelle sue forme da altre tecniche in altri contesti, ad esempio la wicca...però io non sono un esperto, quindi se sto dicendo qualcosa diinesatto correggimi, se dico qualcosa di parziale, completa tu con la tua conoscenza :-)

Anche il termine "protezione" va chiarito....ad esempio, i pagani latini se non ricordo male, avevano della bluzioni di purificazione perima di intraprendere un rito.
Nel caso della discussione che hai aperto, possiamo definire portezione in quale ambito? In quale contesto...oppure se si vuole tentare un raffronto in diversi contesti, quali?
La stella a cinque punte non viene per caso usata per protezione (il tracciarla intendo)? Ha altri usi nella wicca?
Ci sono altri simboli che definiscono il tema della protezione nella stregoneria?


Scusate se rispondo solo ora ma col nuovo lavoro ho meno tempo anche di riflettere!!!
Lo spazio sacro è fondamentale per la Wicca. Noi usiamo creare un cerchio (che di per sè è un simbolo di protezione) per creare attorno un luogo sicuro. Si racchiude l'altare e ciò che si vuole includere in quel momento. A volte si fa anche in meditazione, per proteggersi dal quotidiano attacco di energie negative. La mia domanda è generica. La protezione in qualunque circostanza...ad esempio, prima di un rituale, qualunque esso sia...la protezione serve. Per proteggersi nella vita, da alcune persone, da situazioni...
LA stella a cinque punte è il simbolo della magia. Rappresenta i 4 elementi + lo spirito (akasha) e di fatto è un simbolo protettivo. Ma sul pentacolo ci sarebbe un argomento da fare a parte...è davvero molto complesso! Tracciarlo può servire come invocazione, chiusura o protezione...dipende anche da come si traccia.

Tornando alla protezione, molti usano anche erbe, pietre, simboli ecc per questo...parliamone!
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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Lun 12 Ott 2009 - 12:03

[quote="Violet"]
Admin ha scritto:
Violet ha scritto:

In alcune forme di sciamanesimo, la consacrazione di uno spazio sacro è fondamentale. Nel CORE shamanism a volte esso prende la forma di un altare "sciamanico" che di per se non ha molto di poi diverso nelle sue forme da altre tecniche in altri contesti, ad esempio la wicca...però io non sono un esperto, quindi se sto dicendo qualcosa diinesatto correggimi, se dico qualcosa di parziale, completa tu con la tua conoscenza :-)

Anche il termine "protezione" va chiarito....ad esempio, i pagani latini se non ricordo male, avevano della bluzioni di purificazione perima di intraprendere un rito.
Nel caso della discussione che hai aperto, possiamo definire portezione in quale ambito? In quale contesto...oppure se si vuole tentare un raffronto in diversi contesti, quali?
La stella a cinque punte non viene per caso usata per protezione (il tracciarla intendo)? Ha altri usi nella wicca?
Ci sono altri simboli che definiscono il tema della protezione nella stregoneria?


Scusate se rispondo solo ora ma col nuovo lavoro ho meno tempo anche di riflettere!!!
Lo spazio sacro è fondamentale per la Wicca. Noi usiamo creare un cerchio (che di per sè è un simbolo di protezione) per creare attorno un luogo sicuro. Si racchiude l'altare e ciò che si vuole includere in quel momento. A volte si fa anche in meditazione, per proteggersi dal quotidiano attacco di energie negative. La mia domanda è generica. La protezione in qualunque circostanza...ad esempio, prima di un rituale, qualunque esso sia...la protezione serve. Per proteggersi nella vita, da alcune persone, da situazioni...
LA stella a cinque punte è il simbolo della magia. Rappresenta i 4 elementi + lo spirito (akasha) e di fatto è un simbolo protettivo. Ma sul pentacolo ci sarebbe un argomento da fare a parte...è davvero molto complesso! Tracciarlo può servire come invocazione, chiusura o protezione...dipende anche da come si traccia.

Tornando alla protezione, molti usano anche erbe, pietre, simboli ecc per questo...parliamone!

si possono usare in effetti molte cose per portare avanti il discorso della portezione.

In Cristalloterapia si usano pietre che avrebbero effetti di protezione, a seconda delle interpretazioni sugli scopi e poteri metafisici delle pietre stesse. La ossidiana proteggerebbe da energie negative di riflesso, inducendo la persona a portare alla luce irrisolti che possono essere teste di pjnte per le energie negative.

La cianite invece sarebbe protettiva in un dicosro del tutto simile ma piu consapevole, dirigendo consapevolmente l'intento di comunicazione su tutti i piani in modo da tagliare via i ponti non costruttivi.

Onice e tormalina farebbero da filtro. Con la differenza che la tormalina si ricaricherebbe energeticamente mentre l'onice risulterebbe un filtro da ripulire di frequente.

e cosi via.

Le fonti da cui attingo per queste definiziuoni sono i testi dei cristalloterapeuti moderni, che attraverso (dicono loro) le loro canalizzazioni sono riusciti a percepire le minime variazioni delle proprietà delle pietre e dei cristalli.

Mi riferisco in particolare al testo "The Book of Stones: Who They Are & What They Teach (Paperback)" di Robert Simmons; Naisha Ahsian.

Tengo tuttavia a far presente che le lorointerpretazioni hanno ormai ben poco da spartire con la cristalloterapia di epoca rinascimentale. le stesse regole di simpatia magica che vigevano nella classificazione rinascimentale, qui vengono riadattate al modo di pensare e alle forme attuali di pensiero magico-simpatico.


______________________________


Per quel che riguarda le erbe non ho molta esperienza, quindi credoc he tu, Violet, possa essere la candidata migliore ad esporre la questione, se ha i tempo e ti sembra interessante. Credo tuttavia che possa essere ben piu interessante delle pietre, in quanto l'uso delel erbe fa parte sia del patrimonio culturale e operativo sia dello sciamanesimo che della stregheria, ancica e moderna.

_______________________________


A livello di simboli, dipende dai contesti metafisici di riferimento.

Nel Reiki Usui, il Cho Ku Rei, oppure il simbolo master vengono usati come fonti di protezione.

Nel Karuna Rama viene molto usato conq uesto scopo.

Da notare però che in effetti nel reiki, piu che in cristalloterapia, viene posto l'accento sul capire cosa ci attrae della situazione negativa, per sbloccare l'espereinza e cosi lascialrla andare. Questo principio spicologico, che molto puo sembrare avere in comune con la psicologia e le psicoterapie, a volte viene però esagerato in modo estremo...ecco allora che qualsiais cosa ci accade diviene creazione della nostra realtà, ecco che qualsiasi cosa che reputiamo negative diventa automaticamente "colpa" nostra.

Lungi da me l'affermare che questo sia il modo di operare di un vero operatore reiki...lo è di molte persone che lo praticano , cosi come di qualel che praticano le terapie alternative in modo acritico e forsennato.

Il motivo di questa affermazione risiede nel fatto che effettivamente si puo affermare che noi creiamo la realtà...ma non cosi come i sedicenti scrittori di best seller new age vogliono convincerci, per poter fare i loro corsi a suon di milionate.

Se la fisica quantistica afferma che a livello subatomico la materia è indefinibile (vedere il principio di indeterminazione di Heisenberg) non si puo dire la stessa cosa delle scienze che osservano "realtà macroscopiche". A riprova indiretta di quanto affermato, si possono dire due cose: uno, che nessuno dei sedicenti santoni, canalizzatori, maestri ascesi e compagnia bella ha mai, difronte a deinon credenti della sua setta, manifestato qualcoisa in modo chiaro e osservabile, qualcosa in aperta opposizione alle leggi della fisica e della scienza. Questo non significa che non sia possibile questo...solo che AD OGGI, non è statoosservato nulla di simile e quindi non si possono considerare le affermazioni di altri esseri umani (affermazioni non comporvate) come verità sotto gli occhi di tutti, perché semplicemente non lo sono (per ora). In secondo luogo, lanostra percezione puo forse davvero condizionare la realtà in cui viviamo, ma prima di fare affermazioni strutturali cosiimportanti, bisogna chiarire il sendo dei mattoni delle nostre stesse affermazioni. Cosa intendiamo per realtà? Cos aintendiamo per opercezione? e per mente?

Una volta fatto questo allora forse si puo parlare delel stesse cose.

il discorso ritorna cosi al punto di inizio. Dire ad una persona che è artefice del prorpio destino, nonbasta. dire che è lei a creare la sua stessa realtà...è banale e puo in alcuni casi essere addirittura controproducente. Confucio (di cui si è celebrato da poco l'anniversario) dice che se vuoi aiutare una persona che sta morendo di fame, faiuna cosa ben piu utile ad insegnargli a coltivare il riso...che a dargli una ciotola di riso.

E qui che cresce l'epoca new age....nel bene come nel male.

Con il cristianesimo le persone avevano delel ciottole di cibo spirituale...non gli veniva insegnato nulla, era (per scpi sociali economici e di altro tipo) fondamentale che essi dipendessero totalmente da una autorita religiosa gerarchizzata.

Oggi davvero crediamo che le cose siano cambiate?

Il grande inquisitore di siviglia direbbe di no....

Le autorita che porpugnao forme di pensiero assoluto e non confutabiule sono solo molte di piu, molto piu piccole forse, piu frazionate...e le teroei che propugnao sono una babele ci cogerie tra cose al limite tra la religione e affermazioni pseudoscientifiche non comporvate.

(continuo appena posso) :-)
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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Lun 19 Ott 2009 - 12:54

[quote="Violet"]
Admin ha scritto:
Violet ha scritto:

In alcune forme di sciamanesimo, la consacrazione di uno spazio sacro è fondamentale. Nel CORE shamanism a volte esso prende la forma di un altare "sciamanico" che di per se non ha molto di poi diverso nelle sue forme da altre tecniche in altri contesti, ad esempio la wicca...però io non sono un esperto, quindi se sto dicendo qualcosa diinesatto correggimi, se dico qualcosa di parziale, completa tu con la tua conoscenza :-)

Anche il termine "protezione" va chiarito....ad esempio, i pagani latini se non ricordo male, avevano della bluzioni di purificazione perima di intraprendere un rito.
Nel caso della discussione che hai aperto, possiamo definire portezione in quale ambito? In quale contesto...oppure se si vuole tentare un raffronto in diversi contesti, quali?
La stella a cinque punte non viene per caso usata per protezione (il tracciarla intendo)? Ha altri usi nella wicca?
Ci sono altri simboli che definiscono il tema della protezione nella stregoneria?


Scusate se rispondo solo ora ma col nuovo lavoro ho meno tempo anche di riflettere!!!
Lo spazio sacro è fondamentale per la Wicca. Noi usiamo creare un cerchio (che di per sè è un simbolo di protezione) per creare attorno un luogo sicuro. Si racchiude l'altare e ciò che si vuole includere in quel momento. A volte si fa anche in meditazione, per proteggersi dal quotidiano attacco di energie negative. La mia domanda è generica. La protezione in qualunque circostanza...ad esempio, prima di un rituale, qualunque esso sia...la protezione serve. Per proteggersi nella vita, da alcune persone, da situazioni...
LA stella a cinque punte è il simbolo della magia. Rappresenta i 4 elementi + lo spirito (akasha) e di fatto è un simbolo protettivo. Ma sul pentacolo ci sarebbe un argomento da fare a parte...è davvero molto complesso! Tracciarlo può servire come invocazione, chiusura o protezione...dipende anche da come si traccia.

Tornando alla protezione, molti usano anche erbe, pietre, simboli ecc per questo...parliamone!

Ciao Violet,

riguardo al pentacolo ho trovato questa fonte in inglese.

Se ne puo parlare e poi in particolare tu puoi anche dirci se concordi o meno con le affermazioni dell'autore, visto che l'uso del pentacolo per te è una questione pratica e diretta.

A presto

Very Happy


FONTE: http://www.scribd.com/doc/4986399/Wicca-The-History-of-the-PentagramPentacle



The History of the Pentagram/Pentacle
The pentagram, or five-pointed star, is one of the favourite symbols witches and
magicians love to use as a symbol of their religion. It has been so widely used throughout
the past that the word 'pentacle', also originally meaning a five-pointed star, has become
the familiar pentacle often used as a disc or plate of metal or wood, usually engraved with
magickal symbols, on many a Wiccans' altars, and used in magickal rites.
The reason why the pentagram is regarded as the symbol of magick is because its five
points represent the Four Elements of Life (Earth, Air, Fire and Water) plus Spirit (or
Ether/Aether) the Unseen, the Beyond, and the source of occult power. For this reason,
the pentagram should be drawn with the one point up, the point of Spirit presiding over
the other four. It is Mind ruling over the World of Matter. The lower four points
representing the world, or man, and the higher point representing spirit. In the pentacle,
with the star encircled, the circle surrounding the star means the universe, or Cosmic Egg.
Symbolically, the entire pentacle means that man is the microcosm (little world) of the
macrocosm (the universe as a whole).
The four points placed below the upper point represent the physical man - Earth, Air, Fire
and Water. This becomes the idea of Spirit before Man - the seeking of the spiritual, the
Mysteries within, returning to the Goddess and God. Placing the two points up, although
we remain the microcosm of the macrocosm, it represents more the mundane Man - Man
before Spirit - the seeking of the material, the loss of the Mysteries in search of gain from
the world.
The apple has been revered throughout history as being sacred of the Goddess. In modern
mythology, the apple became associated with the Tree of Knowledge, which Eve took
and ate. The reason the apple is considered associated with the Goddess is revealed by
cutting through the centre of the apple. Hidden in the apple's core, is a natural pentacle.
This is the sign of the Goddess Kore (Core) - the Greek Holy Virgin, the inner soul of
Mother Earth (Demeter). Just as Kore the Virgin was hidden in the heart of Mother Earth
and represented the World Soul, so her pentacle was hidden in the apple. Kore is also an
alternative name of Kali.
The pentagram has long been associated with many of the mystery schools, Wicca
(Witchcraft) and magick. It is the simplest pattern of star shape that can be designed with
but a solitary line; hence it is sometimes labelled "the Endless Knot." Additional titles are
"the Goblin's Cross", "the Pentalpha", "the Witch's Foot", "the Devil's Star", "The Druid's
Foot", and "the Seal of Solomon" (more appropriately characterized by the hexagram). It
was known as the Endless Knot, because it can be drawn without lifting the pen from the
paper, though it requires concentration and care to draw a symmetrical figure in this way.
It has long been believed that the pentagram was a powerful guardian against evil and
sinister spiritual beings, hence it was an emblem of protection, and was sometimes worn
as a talisman for happy homecomings. An old folk-song, "Green Grow the Rushes-O!"
alludes to the function of the pentagram over doors and windows in the line: "Five is the
symbol at your door." This was inscribed there as protection against evil.
The power and associations of the pentagram have evolved throughout history. Today it
is a wide-spread symbol of Wiccans and neo-pagans with much depth of magickal and
symbolic meaning. The pentagram symbol today is given many meanings and profound
significance, though much of this seems to be of recent origin. Although this may or may
not be the case, the pentagram has been utilized throughout history and in various
situations:
The earliest known utilization of the pentagram dates back to around the Uruk period
about 3500 BCE (Before the Common Era) at Ur of the Chaldees in Ancient
Mesopotamia where it was found on potsherds collectively with additional symbols of the
time associated with the earliest known evolution of written language.
In later ages of Mesopotamian art, the pentagram was employed in regal etchings and
was representative of royal authority extending out to "the four corners-of the world".
Among the Hebrews, the symbol was attributed to truth and to the five books of the
Pentateuch (the first five books of the Old Testament or the Torah). It is sometimes
(albeit incorrectly) termed the Seal of Solomon although its usage was similar to that of
the hexagram.
In Ancient Greece, it was designated the Pentalpha, being geometrically composed of
five A's. Unlike earlier civilizations, the Greeks did not normally assign other symbolic
interpretations to the letters of their alphabet, but certain symbols became connected with
Greek letter shapes or positions (e.g. Gammadion, Alpha-Omega).
The geometry of the pentagram and its metaphysical affiliations were examined by the
Pythagoreans (named after Pythagoras, 586-506 BCE) who deemed it an insignia of
perfection. Collectively with other learned knowledge of geometric figures and
relationships, it progressed into post-Hellenistic art where the pentacle may be seen in the
layouts of some temples. Pythagoras was known to have travelled all over the ancient
world searching out the mysteries (mystery schools) into which he was initiated, and it
seems likely that his travels took him to Egypt, to Chaldea and to lands around Asia.
There may be a correlation here with the presence of the pentagram in Tantric art.
To the Gnostics, the pentagram was the 'Blazing Star" and, like the crescent moon, was a
symbol relating to the magic and mystery of the nighttime sky.
For the Druids, it was a symbol of the Goddess and Godhead.
In Egypt, it was a symbol of the 'underground womb' and bore a symbolic relationship to
the concept of the pyramid form.
The Pagan Celts revered the pentagram as a sign of the goddess Morgan. Some old Celtic
coins show the figure of a pentagram upon them. Something like the five-pointed star
occurs naturally upon some fossils, and these objects have always been prized by Witches
for this reason, as being highly magickal. One kind of fossil with a five-pointed figure
upon it is the so-called shepherd's crown, a fossil sea-urchin.
Early Christians attributed the pentagram to the Five Wounds of Christ and from then
until medieval times, it was a lesser-used Christian symbol. It is sometimes found in
church architecture. There is a very beautiful form of a pentagram in one of the windows
of Exeter Cathedral. Before the time of the Inquisition and the burning times, there were
no 'evil' associations to the pentagram. Rather its form implied Truth, religious mysticism
and the work of The Creator.
The Emperor Constantine I, who, after gaining the help of the Christian church in his
military and religious takeover of the Roman Empire in 312 CE, (Common Era) used the
pentagram, together with the chi-rho symbol (a symbolic form of the cross) in his seal
and amulet. However, it was the cross (a symbol of suffering) rather than the pentagram
(a symbol of truth) that was
used as a symbol by the Church which subsequently came to power and whose 'manifest
destiny' was to usurp the supreme power of the Roman Empire, using as an instrument a
forged document - 'The Donation of Constantine'. The annual church feast of Epiphany,
celebrating the visit of the three Magi to the infant Jesus as well as the Church's mission
to bring 'truth' to the Gentiles had as its symbol the pentagram, (although in present times
the symbol has been changed to a five-pointed star in reaction to the neo-pagan use of the
pentagram).
In the legend of Sir Gawain and the Green Knight, the pentagram was Sir Gawain's
glyph, inscribed in gold on his shield, symbolizing the five knightly virtues - generosity,
courtesy, chastity, chivalry and piety. This was also to honour the Goddess Morgan.
In Medireview times, the 'Endless Knot' was a symbol of Truth and was a protection
against demons. It was used as an amulet of personal protection and to guard windows
and doors.
The pentagram with one point upwards symbolized summer; with two points upwards, it
was a sign for winter.
The Knights Templar, a military order of monks formed during the Crusades, gained
great wealth and prominence from the donations of those who joined the order and from
treasures looted from the Holy Land. The centre of the Templar order around Rennes du
Chatres in France is noteworthy for the almost perfect natural pentangle of mountains
spanning several miles around it. There is good evidence of the creation of other exact
geomantic alignments and pentagrams as well as a hexagram in the area, centered on this
natural pentagram, in the location of numerous chapels and shrines. It is clear from
remaining traces of Templar architecture that architects and masons associated with the
powerful order were well aware of the geometry of the pentangle and the golden
proportion and incorporated that mysticism in their design. Alas, the whole Templar
order fell victim to the avarice of the Church and of religious-fanatic Louis IX of France
in 1303 CE and the black times of the Inquisition, of torture and false-witness, of purging
and burning, began, spreading like a slow-motion replay of the Black Death, across
Europe.
During the long period of the Inquisition, there was much promulgation of lies and
accusations in the 'interests' of orthodoxy and elimination of heresy. The Church lapsed
into a long period of the very diabolism it sought to oppose. The pentagram was seen to
symbolize a Goat's Head or the Devil in the form of Baphomet and it was Baphomet
whom the Inquisition accused the Templars of worshipping. Around this time also,
poisoning as a means of murder came into prominence. Potent herbs and drugs brought
back from the East during the Crusades had entered the pharmacopoeias of the healers -
the wise - the witches. Prominent deaths by poisoning caused the Dominicans of the
Inquisition to move their attention from the Christian heretics to the pagan witches, to
those who only paid lip-service to Christianity but still followed an Old Religion and to
the wise-ones amongst them who knew about drugs and poisons.
In the purge on witches, other horned gods such as Pan became equated with the Devil (a
Christian concept) and the pentagram - the folk-symbol of security - for the first time in
history - was equated with 'evil' and was called the Witch's Foot.
The Old Religion and its symbols went underground, in fear of the Church's persecution,
and there it stayed, gradually withering, for centuries.
In the foundation of Hermeticism, in hidden societies of craftsmen and scholarly men,
away from the eyes of the Church and its paranoia, the proto-science of alchemy
developed along with its occult philosophy and cryptic symbolism. Graphical and
geometric symbolism became very important and the period of the Renaissance emerged.
The concept of the microcosmic world of Man as analogous to the macrocosm, the
greater universe of spirit and elemental matter, became a part of traditional western occult
teaching, as it had long been in eastern philosophies. "As above, so below." The
pentagram, the 'Star of the Microcosm', symbolized Man within the microcosm,
representing in analogy the
Macrocosmic universe. The upright pentagram bears some resemblance to the shape of
man with his legs and arms outstretched. A pentagram occurs in Tycho Brahe's
Calendarium Naturale Magicum Pefpetuum (1582) with a human body imposed and the
Hebrew for YHSVH associated with the elements. An illustration attributed to Brae's
contemporary Agrippa (Henry Cornelius Agrippa von Nettesheim) is of similar
proportion and shows the five planets and the moon at the centre point - the genitalia.
Other illustrations of the period by Robert Fludd and Leonardo da Vinci show geometric
relationships of man to the universe.
Later, the pentagram came to be symbolic of the relationship of the head to the four limbs
and hence of the pure concentrated essence of anything (or the spirit) to the four
traditional elements of matter - earth, water, air and fire - spirit is The Quintessence.
In Freemasonry, Man as Microprosopus was and is associated with the five-pointed
Pentalpha. The symbol was used, interlaced and upright, for the sitting Master of the
Lodge. The geometric properties and structure of the Endless Knot were appreciated and
symbolically incorporated into the 72 degree angle of the compasses - the Masonic
emblem of virtue and duty. The origins of freemasonry are lost in the depths of history,
obscured by the traditional 'craft'- secrecy of the order, but there are signs throughout
history of the associations of craftsmanship and ritual and symbolism that have remained
known only to a few, and the history of the pentagram has remained occluded in the same
kind of mystery. The women's branch of freemasonry uses the five pointed 'Eastern Star'
as its emblem. Each point commemorates a heroine of biblical lore.
No known graphical illustration associating the pentagram with evil appears until the
nineteenth century. Eliphaz Levi Zahed (actually the pen name of Alphonse Louis
Constant, a defrocked French Catholic Abbot) illustrates the upright pentagram of
microcosmic man beside an inverted pentagram with the goat's head of Baphomet. This
illustration and juxtaposition have led to the concept of different orientations of the
pentagram being 'good' and 'evil'.
Against the rationalism of the 18th century came a reaction in the 19th century with the
growth of a new mysticism owing much to the Holy Kabbalah, the ancient oral tradition
of Judaism relating the cosmogony of God and the universe and the moral and occult
truths of their relationship to Man. It is not so much a religion as a system of
understanding based upon symbolism and the numerical and alphabetical
interrelationships of words and concepts -the Gematria.
Eliphas Levi was a profound expositor of the Kabbalah and was instrumental in opening
the way for the rise of the Victorian lodges of western mystery tradition - the Order
Temporale Orientalis (O.T.O.), the Hermetic Order of the Golden Dawn (G.D.), the
Theosophical Society, the Rosicrucians (Fellowship of the Rosy Cross), and several
others, even the modem lodges and
traditions of speculative freemasonry. Levi was also instrumental in taking the tarot from
being a gypsy fortune-telling device to a powerful set of symbolic images relating closely
to the Kabbalah (or as it is now called in the west, to distinguish its development from the
original Judaic form - Cabala). Levi designed upon the form of the pentagram such
associative inscriptions as in the Pentacle of the Tetragrammaton and renamed the suit of
'coins' as 'pentacles'.
The workings of ritual magick in the orders took the symbolism of the pentagram and its
elemental attributes, along with those of the hexagram, and incorporated them as ritual
flourishing or signing of the athame (ritual knife) to symbolize invoking or banishing in
respect to elemental associations.
The Golden Dawn did much to advance and disseminate the roots of modern hermetic
Cabala around the world in its time of strength (from 1888 to around the start of the First
World War), and through the writings and work of a number of its adepts and adherents,
notably Aleister Crowley, have come some of the most important ideas of today's
Cabalist philosophy and magick.
Aleister Crowley also had association with the remaining traces of the old pre-
Reformation 'hereditary' witches, notably through Old George Pickingill, and, with
Gerald Gardner, considered by some the founder of modem witchcraft.
In the 1940's Gerald Gardner adopted the pentagram with two points upward as the sigil
of second degree initiation in the newly emergent, neo-pagan rituals of witchcraft, later to
become known as Wicca. The one-point upward pentagram together with the upright
triangle symbolized third degree initiation. (A point downward triangle is the symbol of
First Degree Initiates). The pentagram was also inscribed on the altar pentacle; its points
symbolizing the three aspects of the Goddess plus the two aspects of the God in a special
form of Gardnerian Pentacle.
The writings of Gerald Gardner, an initiate of old Dorothy Clutterbuck, and of his
associate Doreen Valiente, brought the long-withered stem of witchcraft - the Old
Religion - out into bloom once more, after centuries of secrecy and seclusion, with the
caution that the general misrepresentation of its former nature had made wise, and the
modern form of the religion of Wicca was born.
It was not until the late 1960's that the pentagram again became an amulet symbol to be
worn. Co-incidentally with the rise of popular interest in witchcraft and Wicca and the
publication of many books (including several novels) on the subject, there was a reaction
from the Church.
In its extreme, one aspect of that reaction was in the establishment of the satanic cult -
The Church of Satan - by Anton La Vey. For its emblem, this cult adopted the inverted
pentagram after the Baphomet image of Eliphas Levi. The reaction of the Christian
church was to condemn as 'evil' all who took the pentalpha as a symbol and even to
condemn the symbol itself, much as had been the post-war attitude to the swastika.
The distinction between the point-upwards and point-downwards pentagram forms
became accentuated in the minds of pagans and led to the concepts of 'white'
witchcraft and 'black'. Those who took onboard the strong personal ethical code of Wicca
- the Wiccan Rede of "An it harm none, do what you will" - did not wish to be tarred with
the same brush as the Satanists whose philosophy is one of the domination of the spirit by
the physical body - the priority of matter and physical existence.
Hence, despite the use and the different meaning of the inverted pentagram as a symbol
of Gardnerian initiation, other Wiccans, notably in the USA where the fundamentalist
Christians are particularly aggressive to those who do not share their beliefs, are against
any usage of the symbol. It is sad to say that even the use of the 'upright' pentagram gives
rise to social discrimination against pagans in some communities.
Otherwise, the pentagram or pentacle has become firmly established as a common neopagan
and Wiccan symbol, acquiring many aspects of mystique and associations that are
today often considered ancient folk-lore!
The antiquity of the pentagram is certain; its meanings and associations have evolved and
richened throughout its history. It's use within modern neo-organism as a group symbol is
as important as the cross has been in the history of Christianity and it is in the ubiquity
and the attributed meanings of the symbol that it's potency lies rather than in it's
antiquity. From the Earth-aware attitudes and respect of life of modem pagans has
already come the movement towards protecting and conserving the ecology and resources
of our planet. Perhaps they will see the dawn of a real new age of hope or perhaps just the
end of an age of humanity.
By Lady Hawkwind
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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Ven 6 Nov 2009 - 11:05

La fonte in inglese sul pentacolo purtroppo non posso dirti se va bene perchè io e l'inglese mastichiamo poco..... Embarassed

Erbe per la protezione ce ne sono davvero tante...dalla Lavanda al Bamboo, che piantato in giardino si dice protegga la casa. Però adesso non ho il mio libro a disposizione per l'elenco, appena riesco lo posto volentieri, tempo permettendo....

Una cosa carina l'uso spropositato del colore NERO. Tutti si domandano perchè chi pratica la stregoneria è sempre vestito così, spesso usano mantelli con cappucci un pò inquietanti a vedersi, ma il nero è il colore della protezione, usato in magia assorbe la "negatività" e protegge chi opera. Si usano anche le candele nere per assorbire i mali. Diciamo che usato con parsimonia e senza esagerare si ottiene l'effetto desiderato, altrimenti poi diventa un vero succhia energie facendoci sentire depressi.

Una facile tecnica di protezione usata nella wicca è la visualizzazione. Si immagina qualsiasi cosa pensiamo possa darci protezione, uno scudo che rimbalza tutto il negativo, un cerchio di luce, una bolla magica...ci si concentra senza pensare a nient'altro fino a sentire questo potere che ci avvolge. Sarebbe da fare inizialmente ogni giorno per i primi tempi, finchè il potere non è abbastanza forte da resistere per un pò.
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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Gio 23 Feb 2012 - 10:35

Io ho imparato a mie spese che più il tuo spirito è forte e più sei protetto. Sono convinta che la protezione più grande parta da dentro di noi e non da fuori , io non uso chissà cosa di complicato faccio un grande lavoro mentale e spirituale. Poi ognuno agisce come meglio crede. Certo quando lo ritengo necessario anche io adopero oggetti e simboli per la protezione.
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MessaggioOggetto: Re: La Protezione   Oggi a 16:17

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La Protezione
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