Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 Cosa è a/Amore?

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MessaggioOggetto: Cosa è a/Amore?   Mar 26 Gen 2010 - 21:54

Cosa è l’amore?
Come vede l’amore uno sciamano?

Anche in questo caso, come in molti di quelli affrontati fino ad oggi, per poter anche solo sperare di affrontare coerentemente questo scopo bisogna chiarire le definizioni.
Cosa si intende per amore?
Amore come affezione verso qualcuno?
Amore come attaccamento verso qualcuno o qualcosa?
Oppure qualcos’altro?
In quel contesto vogliamo affrontare tale definizione?
Nello sciamanesimo tolteco secondo Castaneda? Oppure per gli sciamani siberiani?
Per qualche mistico cristiano o indiano?
Ogni contesto ha il suo inventario, ogni inventario ha la sua definizione e percezione di cio che per un osservatore disattento è un unico termine senza bisogno di spiegazioni, la parola amore.
Io personalmente diffido di chi, di fronte a queste osservazioni, tende a giudicarle come “eccessiva discriminazione” con la giustificazione che “sentire col cuore” è l’unica via per trascendere la miseria umana.
E, sia chiaro, non sto parlando di teologi, che pur nei limiti della verità rivelata hanno sviluppato un certo grado di di confronto.
Parlo, ovviamente, di tutto quel filone di pseudo spiritualità moderna che ha dimenticato di usare la capacità critica.
So che affermando questo romperò le uova nel paniere a tanti. Ma questa trattazione non ha lo scopo di allietare l’ego di nessuno neppure il mio.
Affermare che col cuore non c’è più bisogno di mente e raziocinio è un arma doppio taglio, un boccone tanto avvelenato quanto subdolamente dolce.
Perché?
Con quale inventario stiamo affermando questo? Con quale “tonal”? Di chi? Quali valori e conseguenze comporta questa affermazione? Per ché dovrebbe essere smantellato non capire tutte le radici profonde di una tale percezione? Perché dovrebbe essere errato collocare tale visione delle cose nel contesto di un possibile confronto con una infinità di altri modi di percepire le cose?
Affermare che col cuore si può guarire il mondo è ingenuo.
Ciò che ha avvelenato il mondo, siamo davvero sicuri che sia SOLO il raziocinio?
Di che tipo? LA scienza è cattiva? Perché un piccolo orgasmo mentale o emozionale dovrebbe porre rimedio a ciò che ogni giorno noi con ben altra percezione della relatà creiamo?
Perché siamo intossicati da luoghi comuni, vediamo qualche film pieno di effetti speciali e sogniamo…sogniamo un mondo privo di male, di dolore, sogniamo umani che esplodono in nove di luce e di amore eterno.
Sogniamo la fine dei cattivi (che non siamo mai noi), sogniamo un lieto fine.
Sempre cosi è la nostra attitudine ad autocommiserarci.
Se cosi non fosse, la smetteremmo con questi orgasmi di un minuto, prima di tornare ad essere incoerenti con noi stessi nella vita di ogni giorno, quella tela che assorbe (col nostro tacito culo pesante) ogni briciola della nostra volontà.
Non è forse così?
Cosa dunque ha a che fare il tema dell’amore con tutto ciò?
Spesso amiamo solo per aver qualcosa in cambio….
E questo spesso viene visto dai santoni come qualcosa di cattivo.
In realtà è un meccanismo fondamentale per la sopravvivenza, del singolo cosi come della specie.
Andiamo oltre: ci raccontano che è possibile amare in modo indifferenziato, amare come respirare, fusione mistica e totale col mondo.
E’ vero….è possibile.
Ma ancora una volta…e solo forse per qualcuno, rintoccherà una voce…che dice “andiamo oltre”.
Andiamo oltre.
Se tutto è percezione costruita e costituita, anche l’amore della fusione mistica lo è.
Una semplice banda di percezione.
Nulla di male o di bene in questo.
Andiamo oltre?
Ringrazio personalmente chi, con le sue menzogne, mi ha aiutato a capire queste cose.
Altrimenti sarei stato legato per sempre, forse, a ciò che credevo essere l’ultimo scalino.
“Andiamo oltre”…era lo slogan di un druido, un tempo….in un altro mondo.
Anche oltre di lui, perché il viaggio continua. Oltre ciò che ora siamo.


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MessaggioOggetto: Re: Cosa è a/Amore?   Mer 12 Gen 2011 - 22:51

Sono d 'accordo con te , che l'amore a volte viene troppo osannato dai media , buttato qua e la sui cartelloni pubblicitari , sputato da bocche che non hanno la più pallida idea di cosa significhi amare...se stessi e gli altri!!
Parli di amore mistico...parli di andare oltre..?
Rendiamoci prima consapevoli di noi stessi , rendiamo noi stessi consapevoli e responsabili delle nostre azioni , viviamole!!
Come facciamo ad "Andare oltre"??Andiamo oltre in quale direzione?
Secondo me non c'è tutto questo bisogno di correre...poi correre dove??
Tutti abbiamo un corpo umano , con tutti i suoi pregi e difetti , non siamo puro spirito , altrimenti quì cosa ci staremo a fare se non per evolvere, ma la parola evoluzione a un valore intrinseco che è la gradualità.
Si può evolvere da soli ,siamo liberi di farlo nessuno lo vieta , ci sono persone che capiscono il gioco della vita prima e persone che lo capiscono dopo!!
Io credo che prima di tutto bisogni che le persone (sopratutto con l'aiuto di sciamani e mistici) comincino a vivere l'amore umano vero , non quello , come dicevi tu , con gli attaccamenti , gelosia o altro..che già di per se è un'impresa...poi l'amore mistico..e poi oltre...
Siamo in un mondo governato da tutto tranne che da amore...!
Piccole oasi d'amore si stanno creando nel mondo..credo che la cosa più importante da fare sia rinforzarle e crearne delle altre...
Per fare ciò c'è bisogno di persone centrate e piene di compassione che abbiano fatto un lavoro su loro stesse.
Per come la vedo io pensiamo prima a centrare noi stessi e a donare amore all'altro...poi tutto diventa un gioco..
L'amore è contagioso , un cuore aperto dona lucidità alla mente(uno sciamano dovrebbe saperle certe cose)la razionalità è ad un passo dal cuore...
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MessaggioOggetto: Re: Cosa è a/Amore?   Mer 12 Gen 2011 - 22:56

ti quoto quasi in pieno Valentino. Benvenuto innanzitutto.

Ciò su cui non concordo è che abbiamo bisogno di altri per vivere pienamente la nostra vita.

Io credo che chi delega la autorità di gestire la sua vita ad altri (che siano mistici, sciamani o altri) è una persona che rinuncia alla possibilità di usare la sua materia grigia e le sue possibilità e responsabilità di evoluzione personale.

sulla tua ultima frase: esistono tanti tipi di sciamani e tante definizioni come forse avrai capito leggendo i nostri numerosi post in proposito.

La ragione quella vera e ben usata è la ragione punto. Paragonarla alla emotività o al sentimento e decidere quale di esse sia superiore alle altre non è mai stato dal mio punto di vista una cosa utile.

se poi vuoi, passa nella sezione presentazione.

Buona serata!
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MessaggioOggetto: Re: Cosa è a/Amore?   Gio 13 Gen 2011 - 7:53

Oggi spiego meglio ciò che ieri sera avevo accennato Valentino.

Come forse avrai capito le nostre due posizioni, per quanto simili in alcuni loro aspetti finali di argomentazione, sono differenti su punti essenziali. Bada bene però: conq uesto io non sto facendo nessun discorso qualitativo su cio che tu sostieni e su cio che penso io, semplicemente mi limito a mettere in luce i punti di differenza in modo da darci, se vorrai anche tu, elementi per estendere ed approfondire la discussione.

Per prima cosa, la idea che abbiamo del termine amore. Nel mio primo intervento (forse poco chiaro in alcuni punti) quello che volevo dire - e che ancora sostengo - è il relativismo del concetto di amore, che per questioni culturali legate ad alcuni meccanismi della nostra "società" è sempre stato definito in modo assoluto. Cosa vuol dire assoluto Valentino? Che una persona pensa e crede che il concetto di amore come lo intende lui è sempre cosi e immutabile per tutti, nella sua epoca e in tutte le altre, nel suo contesto geo-culturale come in ogni altro, per tutte le persone che conosce e quelle che non conosce.

Secondo me una posizione del genere, per quanto semplice da usare, è assolutamente fuorviante perché falsa in partenza in modo acritico tutta la nostra capacità di vedere il mondo e capirlo nelle sue sfaccettature, usando un metodo di comprensione critico.

Sappiamo che per un greco dell'epoca di Pericle amore era una cosa, come lo era per un Romano di 5oo anni dopo. Da cosa lo sappiamo? Da tutta una serie di documentazione che ci dice che il concetto di amore era collegato ad altri concetti, a specifiche modalità di socializzazione che si esprimevano in modi ben precisi, del tutto diversi dai nostri.

Io credo che la abitudine di voler vedere le cose in modo assoluto non sia un retaggio della scienza, che anzi porta chi vuole davvero conoscere il mondo ad avere un atteggiamento critico e cauto nelle proprie affermazioni sul mondo, ma da come siamo stati educati da meccanismi di pensiero assoluti, e le forme di pensiero circolare, la demagogia, le superstizioni sono varie forme di manifestazione di credenza cieca e indiscussa ad un invetario di concetti e definizioni del mondo che vengono impartite dall'esterno nel nostro cervello con il non indifferente corollario del non poterle mai mettere alla prova, discuterle, metterle in discussione.

Tuttavia SE discutiamo del concetto di "amore" risulta importante capire a quale inventario facciamo riferimento e visto che stiamo discutendo in un contesto paritario, risulta altresì evidente che da entrambe le parti possano arrivare definizioni che possono essere discusse.

Se vuoi, chiarisci meglio quindi la tua posizione: a quale inventario fai riferimento quando parli di amore? Cattolicesimo? Sciamamensimo xyz? induismo? testi new age xyz?

Questo ci permette di dare davvero una base alla discussione altrimenti ognuno di noi due resterà nebulosamente a parlare di ciò in cui crede....e di forum che fanno questo ce ne sono tanti.

Grazie,

Buona giornata.

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MessaggioOggetto: Re: Cosa è a/Amore?   Gio 13 Gen 2011 - 11:37

Ciao Admi , prima di tutto grazie per il benvenuto di ieri...
Sono contento di aver trovato un forum in cui discutere con persone intelligenti capaci di mettesi in gioco.
Sono entrato a far parte di questo forum per mettere in gioco anche me , per condividere ciò che "ho"(ho ciò che la natura mi ha dato ,cioè, la semplice percezione delle cose o intelligenza e saggezza)...per donarlo agli altri ed anche per essere criticato e essere messo in discussione.

Io , non vengo da una scuola sciamanica.
Non ho iniziato il mio percorso spirituale con lo sciamanesimo ,ma è da sei mesi a questa parte che mi ci interesso in modo attivo.
Leggendo qualche libro , e andando a meditazioni sciamaniche e a trance danze...
Sono stato iniziato allo sciamanesimo da una mia amica sciamana di roma..poi lo girovagare su internet mi ha portato quì...e credo che ci sia un motivo..Cioè ampliare le mie conoscenze grazie a voi e alle vosstre discussioni..
Già vi sono grato per questo e vi ringrazio di cuore

Ho iniziato il mio percorso con la meditazione indiana di guru Sri Chinmoy(Il quale ha lasciato il corpo nel 2007) , dopo ho proseguito con le meditazioni attive di Osho
La mia base non è lo sciamanesimo...ma la cosa mi piace perché la fusione di diverse culture è sempre , un trampolino per qlc di più elevato..

Io non pretendo di dare una definizione all'amore..

E' verissimo cio che dici tu , cioè che l'amore e sempre stato percepito dall'uomo in modo diverso nelle varie epoche.
Dal tempo dei greci e dei romani fino al giorno d'oggi epoca nella quale , come dici tu , dell'amore viene fatto un assolutismo penoso.
Il relativismo dell'amore io lo chiamo deformazione visto che la nostra mente , piena di pattume , distorce ogni cosa..

Oggi l'amore nella comunità (occidentale e non solo) è accompagnato da molte penose emozioni ,a mio parere,limitanti.
Ma la cosa più importante come dicevo nell'altro post è che stanno sorgendo molte isole d'amore.

Tuttavia , leggendo qua e la si può dire che l'amore viene percepito dalle persone secondo il loro proprio stato di sviluppo personale...e man mano che esse evolvono , si parla di gradini diversi di amore.

Amore romantico , amore passionale , affetto , amore per la patria(??) , amore per gli ideali , amore familiare , amore per se stessi , amore per la propria donna ecc...
Ma di cosa si parla??
Queste sono tanto vari aspetti dell'amore(o punti di vista) quanto sue deformazioni...
Oggi le persone non si rendono conto che più il loro amore è semplice più è puro e bello...
"Non ti amo perché non sei così o perché non fai così"

Bada bene però , io non parlo "dell'amore assoluto" di oggi io parlo dell'amore nella sua essenza , cioè senza artifici!!Un'amore naturale!Un'amore per se stessi che poi si infonde (Volendo) anche agli altri....
Credo che il quì(come in molte altre situazioni)entra in gioco lo sciamano ; che purifica , guarisce , energizza e chiarifica il corpo e l'anima delle persone..rendendole naturalmente loro stesse.
In grado di cominciare così il loro cammino spirituale..

Credo ,infine , che definire al concetto di "amore" sia una cosa molto difficile , mi rendo conto che si possono scrivere diverse righe su un forum o diverse migliaia di righe su un libro...ma l'essenza dell'amore viene scoperta nel momento stesso in cui se ne fa esperienza..
Io assolutamente..(il che già fuorvia la mia affermazione)..credo nell'amore in tutte le sue forme..
L'amore non va capito a concetti , l'amore va compreso nel momento stesso in cui se ne fa esperienza.

Mi fai qualche esempio di amore relativo...in modo che io possa argomentare meglio , forse in ciò sono poco istruito ?
cosa intendi per pensiero circolare o demagogia..?

Admin , io accetto i tuoi punti di vista , in molti punti credo nella similitudine dei nostri concetti ,
Vediamo le cose da due angoli diversi...
Ma io credo che questo sia il bello..ho molto da apprendere da tutti voi..
Grazie ancora per l'accoglienza

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MessaggioOggetto: Re: Cosa è a/Amore?   Gio 13 Gen 2011 - 13:44

Valentino ha scritto:

Io , non vengo da una scuola sciamanica.
Non ho iniziato il mio percorso spirituale con lo sciamanesimo ,ma è da sei
mesi a questa parte che mi ci interesso in modo attivo.
Leggendo qualche libro , e andando a meditazioni sciamaniche e a trance
danze...
Sono stato iniziato allo sciamanesimo da una mia amica sciamana di roma..poi lo
girovagare su internet mi ha portato quì...e credo che ci sia un motivo..Cioè
ampliare le mie conoscenze grazie a voi e alle vosstre discussioni..
Già vi sono grato per questo e vi ringrazio di cuore

Ti ringrazio. Nel mondo esistono molte persone che
diffondono una conoscenza pratica dello sciamanesimo. Ma chi lo studia e ne
chiarifica la natura / le nature fa un lavoro altrettanto importante. Anni fa
io imparai che sapere, anche teoricamente non è una cosa inutile, ma anzi
permette, se condotta da spirito critico, di capire bene chi abbiamo di fornte
e se cio che stiamo leggendo o imparando in altro modo ha un senso oppure no,
se ha basi di appoggio tradizionale o se chi ci sta insegnado certe cose sa
quello che dice. Ad esempio, io mi inforno sempre bene sul tipo di sciamanesimo
di cui un autore o un “condittore di corsi” parla. Cosi come mi informo da
fonti diverse e se possibile, sia quelle pro che quelle contro. Ci sono ad
esempio persone che dicono di insegnare forme di sciamanesimo le cui culture di
origine sono estinte da secoli se non da millenni. Tali questioni, che i
sedicenti mistici new age risolvono in un “può aver canalizzato” sono serie, perché
già in nuce pongono seri problemi di legittimazione delel informazioni che
vengono diffuse, e da un punto di vista di seria ricerca sulla questione,
rendono quelle teorie indiscutibili, come qualsiasi dogma in qualsiasi sistema
di pensiero “assoluto”. Da quel che leggo, comunque mi sembra che la tua amica
sia molto competente J

Valentino ha scritto:
Ho iniziato il mio percorso con la meditazione
indiana di guru Sri Chinmoy(Il quale ha lasciato il corpo nel 2007) , dopo ho
proseguito con le meditazioni attive di Osho
La mia base non è lo sciamanesimo...ma la cosa mi piace perché la fusione di
diverse culture è sempre , un trampolino per qlc di più elevato..

Ottimo atteggiamento Smile
ricordiamoci però che quanto piu “lontana da noi è una cultura” tanto piu
adeguati e specifici dovranno essere gli strumenti culturali che useremo per
capire davvero quella cultura, o quella specifica forma di sciamanesimo, l’atteggiamento
di alcune persone che fanno solo del gran imperialismo concettuale sotto
mentite spoglie quando dicono di voler capire culture non vicine alla loro è di
per se infantile. E nasconde, a mio parere, solo una gran voglia di fare auto
indulgenza…o usando altre parole, di cantarsela e di suonarsela.


Valentino ha scritto:
Io non pretendo di dare una
definizione all'amore..

E' verissimo cio che dici tu , cioè che l'amore e sempre stato percepito
dall'uomo in modo diverso nelle varie epoche.
Dal tempo dei greci e dei romani fino al giorno d'oggi epoca nella quale , come
dici tu , dell'amore viene fatto un assolutismo penoso.
Il relativismo dell'amore io lo chiamo deformazione visto che la nostra mente ,
piena di pattume , distorce ogni cosa..

non ho capito questo tuo ultimo punto ti chiedo scusa: ma se per te dell’amore
è fatto assolutismo penoso, come puo essere dopo anche relativismo che ne da
deformazione? Nella accezione che ho usato io, per assolutismo intendo quando
una persona pensa che il suo specifico significato dato ad un concetto o una
cosa o persona, per lui è de facto la definizione valida per tutti coloro che
pensano o penseranno sull’argomento. Chi non lapensa come lui, sarà “deviato”
dalla normalità di definizione che lui ha dato.


Per relativismo intendo che una persona ipotizza (e se lo fa
seriamente, cerca anche di avere delle basi dimostrative oltre a questo
ipotizzare) che oltre alla sua definizione di amore ad esempio, possano esserci
anche altre persone che ne danno un altro significato.


È vero però che a volte ci troviamo di fornte ad un falso
relativismo, tale per cui si usa la scusa del “ io la vedo come voglio” / “è la
mia visione delle cose” per giustificare inveve effetti a volte deleteri per
noi e chi con noi vive nella nostra società.


Un uomo può essere attratto da donne bionde ad esempio, e
questa è la sua visione delel cose. Ma se poi quest’uomo appena esce di casa
prende a mazzate tutte le brune che vede e poi si giustifica dicendo che “quella
è la sua visione delel cose” capiamo facilmente che il relativismo qui diviene
una scusa per fare quello che gli pare, per di più ai danni di moltissime
magari bellissime donne brune in giro per il mondo ^^


Valentino ha scritto:
Oggi l'amore nella comunità
(occidentale e non solo) è accompagnato da molte penose emozioni ,a mio
parere,limitanti.
Ma la cosa più importante come dicevo nell'altro post è che stanno sorgendo
molte isole d'amore.

Tuttavia , leggendo qua e la si può dire che l'amore viene percepito dalle
persone secondo il loro proprio stato di sviluppo personale...e man mano che
esse evolvono , si parla di gradini diversi di amore.


Su questo non posso dire nulla, in quanto io non do una
definizione verticale di amore come invece hai tu. Per me possono esserci anche
sviluppi concettuali orizzontali di amore senza che questo ne dia una
patologicità. In altri termini: dire che esiste per tutti una verticalità di
evoluzione del concetto di amore significa che chi lo afferma SA o almeno PENSA
di SAPERE come vanno le cose per tutti o come DEVONO andare. E una affermazione
del genere o la dimostri oppure, come direbbe Wiettgenstein, di cio di cui non
si sa si deve tacere.

Valentino ha scritto:
Bada bene però , io non parlo "dell'amore
assoluto" di oggi io parlo dell'amore nella sua essenza , cioè senza
artifici!!Un'amore naturale!Un'amore per se stessi che poi si infonde (Volendo)
anche agli altri....
Credo che il quì(come in molte altre situazioni)entra in gioco lo sciamano ;
che purifica , guarisce , energizza e chiarifica il corpo e l'anima delle
persone..rendendole naturalmente loro stesse.
In grado di cominciare così il loro cammino spirituale..

Da quel che ne so, lo sciamano come psicoterapeuta post
freudiano NON esiste. Forse il prete in confessione socialmente aveva iniziato
a delinerae queste esigenze sociali, ma in termini delel società che hanno
sviluppato forme tradizionali di sciamanesimo, una figura con caratteristiche
cosi precise (e guarda caso) cosi legate alle paranoie della nostra società
occidentale attuale, non c’è.

Valentino ha scritto:
Credo ,infine , che definire al concetto di
"amore" sia una cosa molto difficile , mi rendo conto che si possono
scrivere diverse righe su un forum o diverse migliaia di righe su un libro...ma
l'essenza dell'amore viene scoperta nel momento stesso in cui se ne fa
esperienza..
Io assolutamente..(il che già fuorvia la mia affermazione)..credo nell'amore in
tutte le sue forme..
L'amore non va capito a concetti , l'amore va compreso nel momento stesso in
cui se ne fa esperienza.

Scusa come fai a dire che l’amore NON va capito a concetti?
E ovvio che se bevi un bicchiere d’acqua fai la esperienza del bere acqua, ma
se poi devi parlare con altri del bere acqua cosa fai? Mimi il gesto e bevi
davanti a loro per mera avversione al ragionare?? Ci possono essere azioni che
sono imbarazzanti da ripetere davati ad altri, invece di parlarne
semplicemente. Questo per me è l’ennesimo mito sballato della New Age, e cioè
che l’uso della ragione sia un male.

Valentino ha scritto:
Mi fai qualche esempio di amore relativo...in modo
che io possa argomentare meglio , forse in ciò sono poco istruito ?
cosa intendi per pensiero circolare o demagogia..?

Io non ho parlato di amore relativo: fa un passo indietro
nel concetto, io ho parlato di relativismo. Io non so se tu hai la mia stessa
idea di amore ne voglio importi la mia idea ne mai mi sognerò di pensare che
lamia idea sia giusta rispetto alla tua, questo intendevo Smile

Valentino ha scritto:
Admin , io accetto i tuoi punti di vista , in
molti punti credo nella similitudine dei nostri concetti ,
Vediamo le cose da due angoli diversi...
Ma io credo che questo sia il bello..ho molto da apprendere da tutti voi..
Grazie ancora per l'accoglienza



Infatti qui abbiamo sollevato questioni importantissime, ne
abbiamo per mesi ^^ ti ringrazio per i tuoi preziosi interventi Valentino J
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MessaggioOggetto: Re: Cosa è a/Amore?   Gio 13 Gen 2011 - 18:03

Eccomi su un altra tua domanda, cosa è il pensiero circolare.

Con calma questa sera provvederò ad esporre meglio la questione in ogni caso consiglio la lettura di questo link

http://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_critico

e questo

http://it.wikipedia.org/wiki/Pseudoscienza

sono molto importanti a mio parere.

su ogni domanda posta pure e portiamo avanti la discussione,

Buona serata,

Admin

P.s. il motivo per cui posto link sul pensiero critico e sulle caratteristiche delle pseudoscienze è che ritengo che le forme assolute di pensiero si accodino sulle seconde, mentre un atteggiamento di vera ricerca e pensiero scientifico siano allineate con le prime.

Questo cosa c'entra con il tema dell'amore e dell'Amore? visto che ci stiamo confrontando sul modo di definire individualmente e socialmente l'amore nella nostra cosi come nelle diverse culture, la pretesa di vedere la nostra visione del concetto di amore come appartemente a tutto il mondo senza possibilità di altre visioni, e dare questo assunto per vero senza comprova, è di per se una definizione non critica e dogmatica. Per questo ho pensato che i due link potessero rappresentare un ottimo retroterra su cui discutere.
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MessaggioOggetto: Re: Cosa è a/Amore?   Oggi a 0:23

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