Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 I Quattro Accordi

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Tila
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MessaggioOggetto: I Quattro Accordi   Mer 24 Mar 2010 - 15:53

Titolo: I Quattro Accordi - guida pratica alla libertà personale un libro di saggezza Tolteca
Autore: Don Miguel Ruiz
Edizioni: Il punto d'incontro


"Ciò che state vedendo e udendo in questo momento non è altro che un sogno. In questo preciso momento state sognando, con il cervello in stato di veglia."

Non sono le parole di un film...

L'autore racconta come un uomo tremila anni fa, dopo un viaggio che secondo lui lo avrebbe portato a diventare un uomo di medicina, fece una scoperta: tutto ciò che esiste è una manifestazione dell'essere vivente unico che chiamiamo Dio. Inoltre, arrivò alla conclusione che la percezione umana è luce che percepisce altra luce. Vide che la materia è uno specchio (ogni cosa è uno specchio, che riflette la luce e crea immagini di quella luce) e il mondo dell'illusione, il Sogno, è come fumo che non ci permette di vedere ciò che siamo veramente. "Il nostro vero sé è puro amore, pura luce", disse.
.....

Anche se è un libricino di poco più di 90 pagine naturalmente non starò qui a trascriverle per intero, comunque in breve l'autore spiega, in modo molto semplice, che noi in realtà siamo circondati da una fitta nebbia che ci impedisce di capire di vedere quella luce. E di come le parole sin dai primi momenti della nostra nascita possano influire sulla nostra vita.
Gli accordi sono patti, promesse ecc. che subiamo e che diamo ogni giorno e che possono imprigionarci nella nebbia.
Mentre secondo Ruiz seguento l'antica saggezza tolteca basterebbero soltanto quattro semplici regole, o accordi, per liberarci. Insegna la via per rompere i vecchi accordi.

.....
Sempre dal libro:

Ogni volta che udiamo un'opinione e la crediamo vera, la rendiamo parte del nostro sistema di credenze. Ecco un esempio:
una donna intelligente e di buon cuore, che amava tanto la sua unica figlia, una sera torna a casa dopo una giornata di lavoro particolarmente difficile, con un gran mal di testa. voleva solo pace e quiete, ma la bambina cantava e saltava. Il suo canto fece peggiorare il mal di testa della madre, la quale perse il controllo, guardò la bambina con rabbia e le disse: "Sta' zitta! Hai una voce orribile. Smetti di fare chiasso!"
La verità era che la madre in quel momento non tollerava nessun tipo di rumore e non che la figlia avesse una brutta voce. Ma la bimba credette a quelle parole e prese un accordo con se stessa. Non canto' mai più.

Tila


Ultima modifica di Tila il Mar 12 Lug 2011 - 16:25, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: I Quattro Accordi   Mer 24 Mar 2010 - 19:58

Tila ha scritto:
Titolo: I Quattro Accordi - guida pratica alla libertà personale un libro di saggezza Tolteca
Autore: Don Miguel Ruiz
Edizioni: Il punto d'incontro


"Ciò che state vedendo e udendo in questo momento non è altro che un sogno. In questo preciso momento state sognando, con il cervello in stato di veglia."

Non sono le parole di un film...

L'autore racconta come un uomo tremila anni fa, dopo un viaggio che secondo lui lo avrebbe portato a diventare un uomo di medicina, fece una scoperta: tutto ciò che esiste è una manifestazione dell'essere vivente unico che chiamiamo Dio. Inoltre, arrivò alla conclusione che la percezione umana è luce che percepisce altra luce. Vide che la materia è uno specchio (ogni cosa è uno specchio, che riflette la luce e crea immagini di quella luce) e il mondo dell'illusione, il Sogno, è come fumo che non ci permette di vedere ciò che siamo veramente. "Il nostro vero sé è puro amore, pura luce", disse.
.....

Anche se è un libricino di poco più di 90 pagine naturalmente non starò qui a trascriverle per intero, comunque in breve l'autore spiega, in modo molto semplice, che noi in realtà siamo circondati da una fitta nebbia che ci impedisce di capire di vedere quella luce. E di come le parole sin dai primi momenti della nostra nascita possano influire sulla nostra vita.
Gli accordi sono patti, promesse ecc. che subiamo e che diamo ogni giorno e che possono imprigionarci nella nebbia.
Mentre secondo Ruiz seguento l'antica saggezza tolteca basterebbero soltanto quattro semplici regole, o accordi, per liberarci. Insegna la via per rompere i vecchi accordi.

.....
Sempre dal libro:

Ogni volta che udiamo un'opinione e la crediamo vera, la rendiamo parte del nostro sistema di credenze. Ecco un esempio:
una donna intelligente e di buon cuore, che amava tanto la sua unica figlia, una sera torna a casa dopo una giornata di lavoro particolarmente difficile, con un gran mal di testa. voleva solo pace e quiete, ma la bambina cantava e saltava. Il suo canto fece peggiorare il mal di testa della madre, la quale perse il controllo, guardò la bambina con rabbia e le disse: "Sta' zitta! Hai una voce orribile. Smetti di fare chiasso!"
La verità era che la madre in quel momento non tollerava nessun tipo di rumore e non che la figlia avesse una brutta voce. Ma la bimba credette a quelle parole e prese un accordo con se stessa. Non canto' mai più.

Grazie Tila!

Hai aggiungo un altro tassello al patrimonio di conoscenza condivisa.
Conosco un pochino i lavori di Don Miguel Ruiz.
La presentazione che hai scritto è molro interessante riesce a descrivere bene il suo pensiero.
E infatti sono secondo me necessarie alcune precisazioni: lui parla di conoscenza tolteca, non so se ha avuto modo di conoscere i testimoni originali di questo termine, che nei testi e nei libri sull’argomento si riconducono a carlos Castaneda. Quel che è certo è che in una intervista ai tempi in cui Castaneda rilasciava ancora incontri e risposte, gli venne chiesto se condivideva la diffusione del messaggio di don Juan da persone che non lo conoscevano affatto, come, presumibilmente, sarebbe Ruiz. Lui non si espresse in proposito ma disse soltanto che ciò che contava per lui era essere testimone di cio che aveva imparato direttamente, su Ruiz non disse nulla, ne in un senso ne in un altro. Cio che io mi sento personalmente di dire è che, dopo aver letto i quattro accordi e il suo libro sulla ricapitolazione, a me sembra che lui usi gli stessi termini ma dica cose ben diverse.
Innazi tutto la stessa idea di Dio: se i termini che hai usato tu ritornano pari pari nei testi di Ruiz, allora qui c’è già qualcosa che è diverso. Ne “Il fuoco dal profondo” di Carlos Castaneda Don Juanfa vedere a CC la forma umana, che CC percepisce come esperienza mistica, come Dio. Don J. Mette in guardia CC, perché cioc he sta sperimentando è solo uno degli infiniti modi di percepire e lui sta sperimentando la gravità percettiva della forma umana. Cio non significa che “dio” non esista o chissà cosa, semplicemente, quel tipo di esprienze CC le classifica in altro modo, avendo appunto parametri percettivi ben diversi.

Altra differenza: la ricapitolazione. Questo è un argomento mooolto complesso, che vista l’ora se per te va bene preferirei trattare meglio domani o appena posso. Ti dico solo che uno dei tanti scopi della r. è appunto smantellare un inventario che diamo per assoluto…per necessità lo strumento che smantella non dovrebbe avere altro se non l’intento puro di visione e percezione della esperienza, che poi andrà (con intento) liberata dall’accordo che noi abbiamo stabilito percettivamente.
Ruiz collega e cerca di definire la ric. In termini psicologici. Il punto è che cosi facendo, egli inserisce nello strumento dei concetti che fanno parte (presumibilmente) di un sistema di credenze che è l’oggetto su cui lo strumento agisce. Questo significa anche che oltre quel limite lo strumento, per come è stato “settato” e impostato, non andrà, rendendo il potere della ricapitolazione assolutamente blando.

Cio non significa che i testi di Ruiz non siano validi, in effetti credo anche che egli possa avere cercato di adattare al sentire attuale concetti anche abbastanza complessi, in apparenza.
E in più, la descrizione dell’uomo di tremila anni fa, mi sembra quella di un antico stregone, che ebbe a quanto scrive ruiz la possibilità di fare una esperienza percettiva potente e profonda.
Tuttavia, è importante capire che avere esperienze potenti e oltremondane non basta.
Non finisce li il viaggio per chi vuole davvero viaggiare.
Il punto è non attaccarsi ad essa, non appiccicare la propria attenzione a queste esperienze facendole diventare l’orizzonte ultimo della nostra percezione.
Cosa ne pensi tu, ritieni che a livello di evoluzione interiore Ruiz ti p stato utile?
Hai letto tutti i suoi lavori?
Che esperienze hai avuto tu?
Sei riuscita a liberarti di alcuni accordi?
E cosa ancora piu importante, cosa ne pensi di questa “teoria” secondo cui siamo legati da catene percettive chiamate accordi?
Mi interessa il tuo parere, che credo sia molto utile a capire bene il punto dei suoi testi, anche perché non ne ho letti molti.
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MessaggioOggetto: i quattro accordi   Gio 25 Mar 2010 - 10:54

Admin ha scritto:
Innazi tutto la stessa idea di Dio: se i termini che hai usato tu ritornano pari pari nei testi di Ruiz, allora qui c’è già qualcosa che è diverso.

Non finisce li il viaggio per chi vuole davvero viaggiare.
Il punto è non attaccarsi ad essa, non appiccicare la propria attenzione a queste esperienze facendole diventare l’orizzonte ultimo della nostra percezione.
Cosa ne pensi tu, ritieni che a livello di evoluzione interiore Ruiz ti p stato utile?
Hai letto tutti i suoi lavori?
Che esperienze hai avuto tu?
Sei riuscita a liberarti di alcuni accordi?
E cosa ancora piu importante, cosa ne pensi di questa “teoria” secondo cui siamo legati da catene percettive chiamate accordi?
Mi interessa il tuo parere, che credo sia molto utile a capire bene il punto dei suoi testi, anche perché non ne ho letti molti.

La citazione su Dio è la stessa scritta su quel libro. Infatti l'ho trascritta proprio per far notare che esistono molte differenze.

Concordo in pieno sulla tua frase. "Non finisce li il viaggio per chi vuole davvero viaggiare."

Infatti questo è stato uno dei primi libri che ho incominciato a leggere, il primo fu: "Il sé infinito. 33 passi per immergersi nel nulla ed essere ogni cosa" di Wilde Stuart (consigliatomi dal mio maestro Reiki).

Comunque tornando a parlare di Ruiz e del suo pensiero ho trovato interessante l'idea che ha degli accordi e dei condizionamenti che ci possono causare soltanto ostacoli nella vita. Se si riuscisse ad eliminare certe parole dal proprio vivere quotidiano non credi che le persone si comporterebbero in modo diverso?... forse sono solo una sognatrice.

Non ho letto tutti i suoi lavori perchè comunque la mia strada non è forse quella e cerco di immagazzinare più informazioni e punti di vista possibili per poi avere la possibilità di scegliere la mia strada evolutiva. il mio viaggio è ancora agli inizi.

Se mi è stato utile? In parte si, mi ha fatto capire che per noi è semplice essere condizionati dalle parole, dagli accordi, dalle leggi. Il capire che vi sono schemi mentali prefissati in noi è, secondo me, il primo passo per cercare di modificarli per evolverci.

Se sono riuscita a liberarmi dagli accordi? Per me è ancora difficile.

Ma come dicevo prima il viaggio è ancora agli inizi e come dicevi tu: non finisce li il viaggio per chi vuole davvero viaggiare!

Un abbraccio


Ultima modifica di Tila il Mar 12 Lug 2011 - 16:37, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: I Quattro Accordi   Gio 14 Apr 2011 - 12:33

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MessaggioOggetto: Re: I Quattro Accordi   Oggi a 2:54

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