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 Bisonte Americano: Abbondanza, preghiera.

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Tila
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MessaggioOggetto: Bisonte Americano: Abbondanza, preghiera.   Mar 30 Mar 2010 - 9:29

Oggi dedico questa scheda ad un possente totem che vediamo spesso legato alle tradizione e alla cultura dei nativi Americani...


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Bison_bison

Bison bison
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Bisonte americano (Bison bison (Linnaeus, 1758)) è un mammifero artiodattilo della famiglia dei Bovidi. Di questo mammifero vivono in Nord America due sottospecie: B. b. bison, il bisonte delle pianure centrali, e B. b. athabascae, il bisonte delle foreste dell'Alaska e del Canada nordoccidentale.
Indice

* 1 Descrizione
* 2 Diffusione e habitat
* 3 Abitudini
* 4 Rapporti con l'uomo
* 5 Stato di conservazione
* 6 Voci correlate
* 7 Bibliografia
* 8 Altri progetti

Descrizione

Il Bisonte ha una struttura fisica particolare, con la parte anteriore del corpo più sviluppata dei quarti posteriori. A causa di questa conformazione il bisonte presenta una gobba piuttosto pronunciata. La testa è grossa e tondeggiante ed è avvolta da una fitta peluria scura. Una peluria più chiara avvolge anche la parte anteriore del tronco, mentre i quarti posteriori sono quasi glabri. Le corna, relativamente piccole rispetto a quelle di altri bovidi, sono ricurve verso l'alto. Le dimensioni variano tra i 21 e i 35 cm di lunghezza. I maschi, più grossi delle femmine, possono raggiungere anche i 190 cm di altezza al garrese e pesano in media 750-900 kg. Tali dati biometrici, riportati dalla maggior parte delle enciclopedie, si riferiscono tuttavia alla sottospecie settentrionale Bison bison athabascae, più grande e molto più rara. La maggior parte degli individui oggi viventi appartengono all'altra sottospecie, B. b. bison, che raggiunge dimensioni medie molto inferiori.

Diffusione e habitat

Il suo habitat tipico è la grande prateria nordamericana, che un tempo il bisonte abitava in giganteschi branchi di migliaia di individui. La sua distribuzione andava dal Nuovo Messico al sud del Canada. Con l'arrivo dei colonizzatori europei, che lo chiamarono suggestivamente "Buffalo", iniziò una spietata caccia al bisonte, che veniva effettuata anche per privare gli indiani di un'importante fonte di nutrimento.
Cumulo di teschi di bisonte cacciati nel West, 1870 circa
I cacciatori di bisonti, all'epoca dei pionieri, divennero molto famosi, tanto che alcuni entrarono nella storia. Basti pensare al leggendario Buffalo Bill, alias William Frederick Cody, che si vantava di averne abbattuti oltre 4000. All'inizio della caccia, in Nordamerica vivevano 70 milioni di esemplari. In poco più di un secolo, essi si ridussero a seicento superstiti, condannati ad una sicura estinzione se molte associazioni naturaliste, come ad esempio l'associazione Amici del Bisonte, fondata nel 1901, non si fossero prodigate per salvaguardarli. Oggi vivono nelle riserve e nei parchi nazionali dall'Alaska al Messico circa 50.000 bisonti; la specie rimane tuttavia iscritta nella lista delle specie a rischio.
Bisonte del 1887. Montaggio in sequenza di fotografie di Eadweard Muybridge

Abitudini

Nelle grandi praterie americane, i bisonti si muovono in branchi, spesso molto numerosi. Durante l'inverno i bisonti resistono al freddo grazie alla pelliccia, ma sono costretti a scavare nella neve per trovare il cibo. Nella stagione degli accoppiamenti, i maschi ingaggiano accaniti combattimenti per il possesso delle femmine. Le femmine raggiungono la maturità sessuale già a 2 anni, i maschi di solito molto più tardi. La gestazione dei bisonti dura circa 9 mesi, al termine dei quali nasce un solo piccolo, che viene allattato per un intero anno. In natura, i principali nemici del bisonte sono i lupi e gli orsi. Tuttavia, grazie alla sua mole e al fatto che vive in branchi numerosi, il bisonte può comunque difendersi efficacemente anche da questi animali. La durata media della vita del bisonte americano è di 20-25 anni.

Rapporti con l'uomo

Il bisonte in cattività viene riprodotto ed allevato con successo ed ultimamente se ne sta avendo un aumento proprio grazie a questo allevamento che porta alcuni esemplari ad essere reintrodotti in natura. Altri vengono allevati per le carni che vengono ritenute ottime, per l'utilizzo delle pelli, dell'ossame e persino dell'apparato tendineo. Alcuni lo tengono in cattività come animale ornamentale da giardino. L'ibrido tra il bisonte e il bovino domestico, chiamato beefalo (dall'incrocio dei termini anglosassoni beef carne di manzo, e buffalo bufalo, spesso usato per designare familiarmente il bisonte), è allevato per la carne e presenta interessanti vantaggi, unendo la rusticità del bisonte con il rapido accrescimento delle razze bovine domestiche.
Stato di conservazione
Purtroppo risente ancora della caccia, dell'inquinamento ed in parte anche del disboscamento.



FONTE: dal libro “Segni e presagi del mondo animale – i poteri magici di piccole e grandi creature” di Ted Andrews Ed. Mediterranee

…manifestazione di abbondanza per mezzo di una retta azione e di preghiere adeguate. Per gli indiani delle Grandi Pianure, era simbolo di vita sacra e di abbondanza. Una volta apparve una bellissima donna avvolta in una pelle di bufalo bianco, portando ai Lakota la sacra pipa che mostrava come tutte le cose del mondo fossero tra loro connesse. Ella rivelò agli uomini e alle donne molti misteri della terra, e insegnò loro come pregare e seguire la retta via sulla terra per ottenere l’abbondanza. Al momento di andarsene, si rotolò al suolo e divenne un giovane bufalo bianco, scomparendo oltre l’orizzonte. Non si era ancora dileguata, e già si vedevano grandi mandrie di bufali intorno agli accampamenti indiani.
Il bisonte è un animale assolutamente imprevedibile e può diventare pericoloso. Ciò dovrebbe mettervi in guardia, esortandovi a mantenervi sempre ben radicati, quando cominciate a lavorare per ottenere una maggiore abbondanza in qualche settore della vostra vita.
Se un bisonte si è mostrato a voi, potrebbe indicare occasioni per manifestare abbondanza in qualche settore dell’esistenza, oppure suggerire come muovervi per trovarla. Tali consigli, però, nascondono diverse ammonizioni: non dovete spingere né forzare, ma seguire la via più facile. Le cose si verificheranno nel tempo, nel modo e con i mezzi più opportuni, se non forzerete gli eventi. Ciò non significa sedersi senza fare nulla, ma piuttosto fare quanto è necessario e poi lasciare che gli eventi seguano il loro corso naturale…


Ultima modifica di Tila il Mar 28 Dic 2010 - 17:49, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Bisonte Americano: Abbondanza, preghiera.   Mar 30 Mar 2010 - 19:31

Il bisonte è un animale molto particolare.

Se ci pensiamo, se pensiamo a lui, spesso la prima cosa che ci viene in mente è la caccia spietata degli europei.

Gli indiani per secoli, millenni, avevano imparato a convivere con l'ambiente circostante. Non avevano alcuna nozione di accumulo forzato delle risorse, del danaro, del cibo.

Non pensavano come se fossero sempre in pericolo carestia, o come animali sempre in cerca forsennata di risorse. Castaneda ricorderebbe i voladores di fronte ad una riflessione come questa, tuttavia da un punto di vista antropologico, la esistenza di questi inorganici nella intersezione con le coscienze delle forme umane, non sembra essere sempre essenziale, almeno, molte teorie spiegano e funzionano benissimo anche senza la loro postulazione concettuale Smile

C'è ad esempio chi dice che la "maledizione dell'occidente", il desiderio firsennato di modificare l'ambiente di produrre e conservare sia nato con la rivoluzione industriale.

C'è chi invece fa risalire il problema alla nascita della agricoltura e della economia di sussistenza stanziale, migliaia di anni fa.

Eppure, a dire il vero, ad oggi ancora non sappiamo dove iniziò tutto. dare la colpa ad altri per ciò che in fondo siamo, è una soluzione parziale e pericolosa, perché può farci perdere la misura di cio che possiamo fare su noi stessi per capire e forse cambiare.

Cambiare cosa?

Gli indiani non avevano sviluppato una società comke quella europea, avevano altri parametri culturali e sociali ed economici.

Gli europei, arrivati in America, immagino non potessero credere ai loro occhi: tutte quelle risorse e nessuno che le usava a dovere!!!!

Tutti quegli stupidi bisonti...bastava avvicinarsi un poso un colpo di pistola e bum...carne a volontà.

Sono spesso incuriosito , mi piacerebbe poter percepire le cose come le percepiscono gli altri, essere gli altri...e vedere come un indiano poteva vedere cio che stava accadendo, e poi un europeo...potermi muovere tra le percezioni e capire, direttamente come si percepisce il mondo.

Non so molto dello sciamanesimo indiano americano, e mi piacerebbe poter approfondire i miti di fondazione di quelle culture, a cominciare da quelli su Donna Bisonte Bianco.

Cerco anche di capire i motivi per cui avesse un ruolo predominante nella loro visione del mondo.

Ipotizzo che fosse perché dava loro cibo, pelliccia, pelle, ossa.

O forse anche dal fatto che come hai detto tu, ci metteva nove mesi per partorire la femmina, e spesso un solo cucciolo, come l'uomo?
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MessaggioOggetto: Bisonte   Mer 31 Mar 2010 - 10:20

Admin ha scritto:
Il bisonte è un animale molto particolare.

Sono spesso incuriosito , mi piacerebbe poter percepire le cose come le percepiscono gli altri, essere gli altri...e vedere come un indiano poteva vedere cio che stava accadendo, e poi un europeo...potermi muovere tra le percezioni e capire, direttamente come si percepisce il mondo.

Non so molto dello sciamanesimo indiano americano, e mi piacerebbe poter approfondire i miti di fondazione di quelle culture, a cominciare da quelli su Donna Bisonte Bianco.

Cerco anche di capire i motivi per cui avesse un ruolo predominante nella loro visione del mondo.

Ipotizzo che fosse perché dava loro cibo, pelliccia, pelle, ossa.

O forse anche dal fatto che come hai detto tu, ci metteva nove mesi per partorire la femmina, e spesso un solo cucciolo, come l'uomo?

Buondì Admin,
in effetti il bisonte veniva onorato proprio perchè lui si "donava" completamente, tutto di lui veniva utilizzato e niente sprecato. Un perfetto equilibrio naturale. Spesso penso che tutta questo progredire non ha fatto altro che disequilibrare proprio ciò che la natura invece cerca di insegnarci. Ma si sa l'uomo è un animale egoista.

Per quello che hai detto sul percepire...beh è una fortuna. Io ne so qualcosa, l'empatia con le piante è un "dono" (per modo di dire) che ho dalla nascita, con il crescere è venuto prima quello con gli animali e infine grazie al reiki con gli uomini. Non è facile da gestire, nella testa c'è sempre un urlare di dolore, ecco perchè faccio ancora fatica a concentrarmi quando voglio fare un viaggio sciamanico.
In parte mi è utile per il lavoro da riflessologa, vuoi mettere il vantaggio di entrare dentro i problemi più nascosti di una persona?
Ma quando è estate...è un dramma. Perchè? Beh devi sapere che abito nel parco nazionale, una natura per fortuna ancora incontaminata (ancora per poco purtroppo ci vogliono fare un gasdotto) e d'estate c'è qualche maniaco assassino che incendia i boschi, e purtroppo io lo sento, sento le urla disperate di una terra e degli alberi che chiedono: perchè!
Ancora non riesco a crontrollarlo del tutto, qualche volta sono riuscita a chiedere la pioggia ma non sono ancora così forte ed equilibrata energeticamente. Per gestire certe cose sto cercando di imparare il Tai Chi e come di consueto mi affido alle sapienti parole del mio spirito guida, ma se hai dei consigli da darmi sono bene accetti.

Un abbraccio


Ultima modifica di Tila il Sab 30 Ott 2010 - 13:51, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Bisonte Americano: Abbondanza, preghiera.   Mer 31 Mar 2010 - 13:04

Tila ha scritto:
Admin ha scritto:
Il bisonte è un animale molto particolare.

Sono spesso incuriosito , mi piacerebbe poter percepire le cose come le percepiscono gli altri, essere gli altri...e vedere come un indiano poteva vedere cio che stava accadendo, e poi un europeo...potermi muovere tra le percezioni e capire, direttamente come si percepisce il mondo.

Non so molto dello sciamanesimo indiano americano, e mi piacerebbe poter approfondire i miti di fondazione di quelle culture, a cominciare da quelli su Donna Bisonte Bianco.

Cerco anche di capire i motivi per cui avesse un ruolo predominante nella loro visione del mondo.

Ipotizzo che fosse perché dava loro cibo, pelliccia, pelle, ossa.

O forse anche dal fatto che come hai detto tu, ci metteva nove mesi per partorire la femmina, e spesso un solo cucciolo, come l'uomo?

Buondì Admin,
in effetti il bisonte veniva onorato proprio perchè lui si "donava" completamente, tutto di lui veniva utilizzato e niente sprecato. Un perfetto equilibrio naturale. Spesso penso che tutta questo progredire non ha fatto altro che disequilibrare proprio ciò che la natura invece cerca di insegnarci. Ma si sa l'uomo è un animale egoista.

Per quello che hai detto sul percepire...beh è una fortuna. Io ne so qualcosa, l'empatia con le piante è un "dono" (per modo di dire) che ho dalla nascita, con il crescere è venuto prima quello con gli animali e infine grazie al reiki con gli uomini. Non è facile da gestire, nella testa c'è sempre un urlare di dolore, ecco perchè faccio ancora fatica a concentrarmi quando voglio fare un viaggio sciamanico.
In parte mi è utile per il lavoro da riflessologa, vuoi mettere il vantaggio di entrare dentro i problemi più nascosti di una persona?
Ma quando è estate...è un dramma. Perchè? Beh devi sapere che abito nel parco nazionale, una natura per fortuna ancora incontaminata (ancora per poco purtroppo ci vogliono fare un gasdotto) e d'estate c'è qualche maniaco assassino che incendia i boschi, e purtroppo io lo sento, sento le urla disperate di una terra e degli alberi che chiedono: perchè!
Ancora non riesco a crontrollarlo del tutto, qualche volta sono riuscita a chiedere la pioggia ma non sono ancora così forte ed equilibrata energeticamente. Per gestire certe cose sto cercando di imparare il Tai Chi e come di consueto mi affido alle sapienti parole del mio spirito guida, ma se hai dei consigli da darmi sono bene accetti.

Un abbraccio


Sei fortunata a vivere nel parco.
Io lo farei (vivere in un parco naturale) se ne avessi la possibilità.
So qualcosa della empatia con le piante, una persona per me importante quando ci frequentavamo mi diceva di avere questo genere di “dono”.
Ad ogni modo, sulla empatia del reiki anche io ho provato qualcsoa di simile, dopo il secondo livello.
Personalmente però, non posso darti la certezza che non fosse suggestione data dalla importanza concessa al valore della attivazione in se.
Per alcuni il sentire dolore o il piacere di qualcuno è una capacità connaturata in ognuno di noi, alcuni pensano anche che sia un meccanismo di identificazione che si è svuluppato per ragioni pratiche nel corso della nostra esistenza…..la cosa buffa è che cosi come non si sono fornite prove ad oggi per la telepatia o empatia, nemmeno per le teorie appena citate esistono prove certe 
Io credo che sia possibile ri-vivere percezioni altrui. Ma anche su questo non posso darti certezza.


Questo argomento è molto interessante e tu hai anche esperienze dirette in merito.
Se vuoi si può aprire una sezione a parte sullo “sciamanesimo e le piante” ad esempio (ma il titolo del topic può essere migliore io ho scritto la prima cosa che mi è venuta in mente), con suggerimenti pratici per provare ad entrare in sintonia con le piante.


Ultima modifica di Admin il Sab 30 Ott 2010 - 20:04, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Bisonte Americano: Abbondanza, preghiera.   Mer 31 Mar 2010 - 13:57

Admin ha scritto:

Sei fortunata a vivere nel parco.
Io lo farei (vivere in un parco naturale) se ne avessi la possibilità.
So qualcosa della empatia con le piante, una persona per me importante quando ci frequentavamo mi diceva di avere questo genere di “dono”.
Ad ogni modo, sulla empatia del reiki anche io ho provato qualcsoa di simile, dopo il secondo livello.
Personalmente però, non posso darti la certezza che non fosse suggestione data dalla importanza concessa al valore della attivazione in se.
Per alcuni il sentire dolore o il piacere di qualcuno è una capacità connaturata in ognuno di noi, alcuni pensano anche che sia un meccanismo di identificazione che si è svuluppato per ragioni pratiche nel corso della nostra esistenza…..la cosa buffa è che cosi come non si sono fornite prove ad oggi per la telepatia o empatia, nemmeno per le teorie appena citate esistono prove certe 
Io credo che sia possibile ri-vivere percezioni altrui. Ma anche su questo non posso darti certezza.


Questo argomento è molto interessante e tu hai anche esperienze dirette in merito.
Se vuoi si può aprire una sezione a parte sullo “sciamanesimo e le piante” ad esempio (ma il titolo del topic può essere migliore io ho scritto la prima cosa che mi è venuta in mente), con suggerimenti pratici per provare ad entrare in sintonia con le piante.

Infatti credo che sia più il rivivere le percezioni, anche perchè alcune volte mi capita di percepire molto di più di sensazioni ma anche immagini e suoni. E non solo di questa vita. Sai ancor oggi, nonostante le migliaia di prove e conferme che ho avuto, alcune volte dubito anch'io. Chi mi sta vicino mi dice spesso: ma ancora non ci credi? Ma penso che sia nella natura umana e comunque grazie a quei accordi che sin dalla nascita ti dicono che certe cose non esistono se non si possono provare.
Poi ho notato che non succede con tutte le persone, mentre per le piante e gli animali si, forse perchè il mio amore per la natura è immenso. O forse più probabilmente con alcune persone sono semplicemente più ricettiva che con altre. Ma ora sto proprio uscendo fuori topic scusa, condivido l'idea della sezione ma potrebbe essere più estesa come argomento, tipo che so' "empatia e sciamanesimo" o qualcosa del genere a te la palla.
Un abbraccio
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MessaggioOggetto: Re: Bisonte Americano: Abbondanza, preghiera.   Mer 31 Mar 2010 - 17:30

L'unica possibilità, a mio parere, prima di perdersi in mille parole e sempre nello stesso tipo di inventario, è comprovare direttamemnte la validità o meno di certe ipotesi.

E questo significa infondo anche lavorare per un pò solo con se stessi e da soli. Evitando di affidarsi a concetti e inventari di altri.

Io intendevo una cosa del tipo "lo spirito delle piante" oppure "piante totem e/o "il contatto col mondo vegetale".

Ma anche una sezione in cui si parla del rapporto tra concetto di empatia e sciamanesimo è molto interessante.

Mi piacerebbe tantissimo visitare il parco, non ci sono mai stato! alien Very Happy


Ultima modifica di Admin il Sab 30 Ott 2010 - 20:06, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: bisonte   Mer 31 Mar 2010 - 17:48

Admin ha scritto:
L'unica possibilità, a mio parere, prima di perdersi in mille parole e sempre nello stesso tipo di inventario, è comprovare direttamemnte la validità o meno di certe ipotesi.

E questo significa infondo anche lavorare per un pò solo con se stessi e da soli. Evitando di affidarsi a concetti e inventari di altri.

Io intendevo una cosa del tipo "lo spirito delle piante" oppure "piante totem e/o "il contatto col mondo vegetale".

Ma anche una sezione in cui si parla del rapporto tra concetto di empatia e sciamanesimo è molto interessante.

Mi piacerebbe tantissimo visitare il parco, non ci sono mais stato! alien Very Happy

Adesso vedrai che veniamo castigati per OT

"Lo spirito delle piante" per me è l'ideale
Il fatto di affidarsi a dei concetti e quant'altro pensano le persone concordo pienamente con te, ma sai è un po' difficile da sgrollarsi da certe cose...pensa che fino a qualche anno fa tutte queste cose che hanno fatto parte della mia vita non sognavo di dirle nemmeno alle persone più vicine figuriamoci su un forum, piano piano mi evolvo e come direbbe il nostro amico bisonte: lascia che gli eventi seguano il loro corso naturale.
Per il parco...scusateci siamo ancora in OT... pensa che ci sono andata in piena montagna un estate con tanto di tenda, armata di macchina fotografia, videocamera (uniche armi ammesse per me) per una decina di giorni...con la speranza di vedere almeno un orso, qualche lupo, mi sarei accontentata anche di qualche cinghiale...niente di niente solo formiche mucche e cavalli....mentre poi tornavo in paese sento dei tedeschi che si vantavano di aver visto una famiglia intera di orsi... Sad
No comment! Comunque per chi l'apprezza qui la natura è bellissima, ci sono laghi montagne e tanto tanto verde
Un abbraccio


Ultima modifica di Tila il Lun 4 Lug 2011 - 14:34, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Bisonte Americano: Abbondanza, preghiera.   Mer 31 Mar 2010 - 17:53



con questo ritorniamo in OT Laughing

Ho trovato questa notizia sullo stato di salute dellapopolazione di bisonti, che soffrono di una epidemia


FONTE: http://www.livingstonenterprise.com/visitors/animals/index.htm


The woolly bison is a symbol for the Old West and its rugged spirit. Now, the bison is also a sign of the struggle for the future of the New West.

Ranchers, conservation groups, Native American tribes, and state and federal government agencies are tangled in a debate over what to do with bison wandering out of Yellowstone National Park during winter months.

The animals leave the high elevations of the park during harsh winters to search for winter forage.

At the heart of the problem is the bacterial disease brucellosis carried by some bison. The disease can cause domestic cattle to abort. In the summer, cattle graze on the same land bison use outside the park in the winter.

Although there has never been a documented case of cattle getting brucellosis from wild bison, the possibility of transmission concerns Montana’s ranching industry.

It cost ranchers millions of dollars over several decades to eliminate the disease from cattle and obtain a federal brucellosis-free designation.

Experimental vaccination programs for bison calves and yearlings were implemented in 2004 and 2005, although long-term results are not available yet.

Federal and state agencies slaughtered more than 1,000 bison during the winter of 1996-97 as a part of an interim bison management plan to prevent bison from intermingling with cattle outside of Yellowstone.

Since then, bison have been hazed, captured and slaughtered to keep them off grazing land outside the park.

The winter of 2006 was cool and snowy, forcing many bison to migrate out of the park, where 839 were captured and sent to slaughter.

The park bison population is currently more than 2,800 — just below the management goal of 3,000.

The bison management plan will eventually allow for a number of bison to graze outside of Yellowstone on easements to land recently secured by the federal government.

Critics of the plan believe Yellowstone bison should be allowed to graze freely on any public land.

Many others blame the National Park Service’s hands-off management policy for allowing the herd to grow too large for the amount of winter forage available inside park boundaries.

A limited hunting season outside the park was begun in 2006-07.

The heavy snow during the winter of 2007-08 forced many bison to roam north of the park looking for food.

Under the controversial management plan, more than 1,500 were captured and sent to slaughter.

The 2008-09 winter allowed for better bison browsing, and few animals needed to be captured and slaughtered on the park boundary.
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MessaggioOggetto: Re: Bisonte Americano: Abbondanza, preghiera.   Mer 11 Ago 2010 - 7:53

Ancora qualche parolina sul bisonte...

FONTE: dal libro Animali e Spiritualità di N. J. Saunders Ed. EDT

La sua grande forza fisica e la conseguente difficoltà a cacciarlo con le armi primitive, unita alla sua abbondante resa come animale da macello, avrebbero suscitato già allora un senso di terrore e riverenza, al punto da elevarlo al rango di divinità in un culto dell'età della pietra durato migliaia di anni.

Non solo, numerose società sorte successivamente lo adottarono quale simbolo di un potente essere creatore.
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MessaggioOggetto: Re: Bisonte Americano: Abbondanza, preghiera.   Gio 4 Ago 2011 - 8:12

Riporto uno stralcio della versione inglese del documento di wikipedia.

Buona lettura!

FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/American_bison

American bison
From Wikipedia, the free encyclopedia

The American bison (Bison bison), also commonly known as the American buffalo, is a North American species of bison that once roamed the grasslands of North America in massive herds. Their range once roughly comprised a triangle between the Great Bear Lake in Canada's far northwest, south to the Mexican states of Durango and Nuevo León, and east along the western boundary of the Appalachian Mountains.[2] Due to commercial hunting and slaughter in the 19th century, the bison nearly went extinct and is today restricted to a few national parks and other reserves.

Two subspecies or ecotypes have been described: the plains bison (Bison bison bison), smaller in size and with a more rounded hump, and the wood bison (Bison bison athabascae) – the larger of the two and having a taller, square hump.[3][4][5][6][7][8] Furthermore, it has been suggested that the plains bison consists of a northern (Bison bison montanae) and a southern subspecies, bringing the total to three.[6] However, this is generally not supported. The wood bison is one of the largest species of bovid in the world, surpassed by only the Italian Chianina, the Asian gaur and wild Asian water buffalo. It is the largest extant land animal in North America.

Description

A bison has a shaggy, long, dark brown winter coat, and a lighter weight, lighter brown summer coat. As is typical in ungulates, the male bison are slightly larger than the female. Plains Bison are often in the smaller range of sizes, and Wood Bison in the larger range. Head-and-body length ranges from 210-350 cm (83-138 in) long, the tail adding 50-60 cm (20-24 in). Shoulder height in the species can range from 152 to 186 cm (60-74 in). Typical weigh can range from 318 to 1000 kg (700-2,200 lb).[9][10] The heaviest wild bull ever recorded weighed 2,800 pounds (1,300 kg).[11] The heads and forequarters are massive, and both sexes have short, curved horns that can grow up to 2 feet (61 cm) long, which they use in fighting for status within the herd and for defense.

Bison are herbivores, grazing on the grasses and sedges of the North American prairies. Their daily schedule involves two-hour periods of grazing, resting and cud chewing, then moving to a new location to graze again. Bison mate in August and September; gestation is 285 days. A single reddish-brown calf nurses until the next calf is born. If the cow is not pregnant, a calf will nurse for 18 months. Bison cows are mature enough to produce a calf at 3 years of age. Bison bulls may try to mate with cows at 3 years of age, but if more mature bulls are present, they may not be able to compete until they reach 5 years of age. Bison have a life expectancy of approximately 15 years in the wild and up to 25 years in captivity.

For the first two months of life, calves are lighter in color than mature bison. One very rare condition is the white buffalo, in which the calf turns entirely white. White bison are considered sacred by many Native Americans.

Name

Some consider the term "buffalo" somewhat of a misnomer for this animal, as it is only distantly related to either of the two "true buffalo," the Asian water buffalo and the African buffalo. However, "bison" is a Greek word meaning ox-like animal, while "buffalo" originated with the French fur trappers who called these massive beasts bœufs, meaning ox or bullock – so both names, "bison" and "buffalo," have a similar meaning. In reference to this animal, the term "buffalo," which dates to 1635, has a much longer history than the term "bison," which was first recorded in 1774.[12] The American bison is more closely related to the wisent or European bison. The Lakota word for the American bison is tatanka.[13]



FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Bisonwinter.jpg

Behavior and ecology

Bison are migratory and herd migrations can be directional as well as altitudinal in some areas.[22][23][24] Bison have usual daily movements between foraging sites during the summer. In a montane valley, bison have been recorded traveling, on average, 3.2 km a day.[24] The summer ranges of bison appear to be influenced by seasonal vegetation changes, interspersion and size of foraging sites, the rut and the number of biting insects.[22] The size of preserve and availability of water may also be a factor.[24] Bison are largely grazers, eating primarily grasses and sedges. On shortgrass pasture, bison predominately consume warm season grasses.[25] On mixed prairie, it appears that cool season grasses, including some sedges, compose 79-96% of their diet.[26] In montane and northern areas, sedges are selected throughout the year.[22] Bison also drink water daily or even snow.[24]

Horning

Bison mate in late spring and summer in more open plain areas. During fall and winter, bison tend to gather in more wooded areas. During this time, bison partake in horning behaviors. They will rub their horns against trees, young saplings and even telephone poles. Aromatic trees like cedars and pine seem to be preferred. Horning appears to be associated with insect defense as it occurs most often in the fall when the insect population is at its highest.[27] Cedar and pines emit an aroma after bison horn them and this seems to be used as a deterrent for insects.[27]

Social behavior and reproduction

Female bison live in maternal herds which include other females and their offspring. Male offspring leave their maternal herd when around three years old and will either live alone or join other males in bachelor herds. Male and female herds usually do not mingle until the breeding season. However female herds may also contain a few older males. During the breeding season, dominant bulls maintain a small harem of females for mating. Individual bulls "tend" cows until allowed to mate, by following them around and chasing away rival males. The tending bull will shield the female's vision with his body so she will not see any other challenging males. A challenging bull may bellow or roar to get a female's attention and the tending bull has to bellow/roar back.[28] The most dominant bulls mate in the first 2–3 weeks of the season.[28] More subordinate bulls will mate with any remaining estrous cow that has not mated yet. Male bison play no part in raising the young.


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Bison_Kalb_%28Bison_bison%29.jpg

Bison herds have dominance hierarchies that exist for both males and females. A bison's dominance is related to its birth date.[29] Bison born earlier in the breeding season are more likely to be larger and more dominant as adults.[29] Thus bison are able to pass on their dominance to their offspring as dominant bison breed earlier in the season. In addition to dominance, the older bison of a generation also have a higher fertility rate than the younger ones.[29] Cows nurse their calves for at least 7 or 8 months but most calves seem to be weaned before the end of their first year.[24]


Wallowing behavior

A bison wallow is a shallow depression in the soil, which is used either wet or dry. Bison roll in these depressions, covering themselves with dust or mud. Past explanations and current hypotheses suggested for wallowing behavior include grooming behavior associated with shedding, male-male interaction (typically rutting behavior), social behavior for group cohesion, play behavior, relief from skin irritation due to biting insects; reduction of ectoparasite (tick and lice) load; and thermoregulation.[30]

Predation

In some areas, wolves are a major predator of bison. Wolf predation typically peaks in late spring and early summer, with attacks usually being concentrated on cows and calves. Observations have shown that wolves actively target herds with calves over ones with none. The length of a predation episode varies, ranging from a few minutes to over nine hours.[31][32] Bison display five apparent defense strategies in protecting calves from wolves: running to a cow, running to a herd, running to the nearest bull, running in the front or center of a stampeding herd, and entering water bodies such as lakes or rivers. When fleeing wolves in open areas, cows with young calves take the lead, while bulls take to the rear of the herds, to guard the cows' escape. Bison typically ignore wolves not displaying hunting behavior.[33] Wolf packs specializing in bison tend to have a greater number of males, as their superior size compared to the females allows them to wrestle their prey to the ground more effectively.[34] The grizzly bear can also pose a threat to calves and sometimes adult bison.

Hunting

Native hunting

The American bison is a relative newcomer to North America, having originated in Eurasia and migrated over the Bering Strait.[35] About 10,000 years ago it replaced the steppe bison (Bison priscus), a previous immigrant that was much larger. It is thought that the long-horned bison[vague] became extinct due to a changing ecosystem and hunting pressure following the development of the Clovis point and related technology, and improved hunting skills. During this same period, other megafauna vanished and were replaced to some degree by immigrant Eurasian animals that were better adapted to predatory humans. The American bison, technically a dwarf form, was one of these animals.

Bison were a keystone species, whose grazing pressure was a force that shaped the ecology of the Great Plains as strongly as periodic prairie fires and which were central to the lifestyle of Native Americans of the Great Plains. However, there is now some controversy over their interaction. "Hernando De Soto's expedition staggered through the Southeast for four years in the early 16th century and saw hordes of people but apparently did not see a single bison," Charles C. Mann wrote in 1491: New Revelations of the Americas Before Columbus. Mann discussed the evidence that Native Americans not only created (by selective use of fire) the large grasslands that provided the bison's ideal habitat but also kept the bison population regulated. In this theory, it was only when the original human population was devastated by wave after wave of epidemic (from diseases of Europeans) after the 16th century that the bison herds propagated wildly. In such a view, the seas of bison herds that stretched to the horizon were a symptom of an ecology out of balance, only rendered possible by decades of heavier-than-average rainfall. Other evidence of the arrival circa 1550–1600 CE in the savannas of the eastern seaboard includes the lack of places which southeast natives named after buffalo.[36][37] Bison were the most numerous single species of large wild mammal on Earth.[38]

What is not disputed is that before the introduction of horses, bison were herded into large chutes made of rocks and willow branches and then stampeded over cliffs. These buffalo jumps are found in several places in the U.S. and Canada, such as Head-Smashed-In Buffalo Jump. Large groups of people would herd the bison for several miles, forcing them into a stampede that would ultimately drive many animals over a cliff. The large quantities of meat obtained in this way provided the hunters with surplus, which was used in trade. A similar method of hunting was to drive the bison into natural corrals, such as the Ruby site.

To get the optimum use out of the bison, the Native Americans had a specific method of butchery, first identified at the Olsen-Chubbock archaeological site in Colorado. The method involves skinning down the back to get at the tender meat just beneath the surface, the area known as the "hatched area." After the removal of the hatched area, the front legs are cut off as well as the shoulder blades. Doing so exposes the hump meat (in the wood bison), as well as the meat of the ribs and the bison's inner organs. After everything was exposed, the spine was then severed and the pelvis and hind legs removed. Finally, the neck and head were removed as one. This allowed for the tough meat to be dried and made into pemmican.

Later, when Plains Indians obtained horses, it was found that a good horseman could easily lance or shoot enough bison to keep his tribe and family fed, as long as a herd was nearby. The bison provided meat, leather, sinew for bows, grease, dried dung for fires, and even the hooves could be boiled for glue. When times were bad, bison were consumed down to the last bit of marrow.

19th century bison hunts

Bison were hunted almost to extinction in the late 19th century primarily by market hunters and were reduced to a few hundred by the mid-1880s. They were hunted for their skins, with the rest of the animal left behind to decay on the ground.[39] After the animals rotted, their bones were collected and shipped back east in large quantities.[39]

The US Army sanctioned and actively endorsed the wholesale slaughter of bison herds.[40] The US federal government promoted bison hunting for various reasons, to allow ranchers to range their cattle without competition from other bovines, and primarily to weaken the North American Indian population by removing their main food source and to pressure them onto the reservations.[41] Without the bison, native people of the plains were forced either to leave the land or starve to death.

According to historian Pekka Hämäläinen, Native Americans also contributed to the collapse of the bison.[42] By the 1830s the Comanche and their allies on the southern plains were killing about 280,000 bison a year, which was near the limit of sustainability for that region. Firearms and horses, along with a growing export market for buffalo robes and bison meat had resulted in larger and larger numbers of bison killed each year by the white and mixed Native market hunters. A long and intense drought hit the southern plains in 1845, lasting into the 1860s, which caused a widespread collapse of the bison herds.[42] In the 1860s, the rains returned and the bison herds recovered to a degree.

The railroad industry also wanted bison herds culled or eliminated. Herds of bison on tracks could damage locomotives when the trains failed to stop in time. Herds often took shelter in the artificial cuts formed by the grade of the track winding through hills and mountains in harsh winter conditions. As a result, bison herds could delay a train for days.


A pile of bison skulls in the 1870s
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Bison_skull_pile_edit.jpg

The main or primary reason for the bison's near-demise, much like the actual demise of the passenger pigeon, was commercial market hunting.

Bison skins were used for clothing such as robes, rugs and, most importantly, for industrial machine belts. Prior to electrification factories were usually powered by a centrally located steam engine, with the power carried throughout the factory using an arrangement known as line shaft transmission. Power from the engine was transferred to rods suspended below the ceiling on each floor of the factory, where it was in turn transferred to individual machines on the floor via a leather belt running on two pulleys, one on the rod and the other on the machine. Buffalo leather was the material of choice for this application because of its strength and wear resistance.

There was a huge export trade to Europe of bison hides. Old West bison hunting by white people was very often a big commercial enterprise, involving organized teams of one or two professional market hunters, backed by a team of skinners, gun cleaners, cartridge reloaders, cooks, wranglers, blacksmiths, security guards, teamsters, and numerous horses and wagons. Men were even employed to recover and recast lead bullets taken from the carcasses. Many of these professional [market hunters], such as Buffalo Bill Cody, killed over a hundred animals at a single stand and many thousands in their career. One professional market hunter killed over 20,000 buffalo by his own count. A good hide could bring $3 in Dodge City, Kansas, and a very good one (the heavy winter coat) could sell for $50 in an era when a laborer would be lucky to make a dollar a day.

The market hunter would customarily locate the herd in the early morning, and station himself about 100 metres (109 yd) from it, shooting the animals broadside through the lungs. Head shots were not preferred as the soft lead bullets would often flatten and fail to penetrate the skull, especially if mud was matted on the head of the animal. The bison would drop until either the herd sensed danger and stampeded or perhaps a wounded animal attacked another, causing the herd to disperse. If done properly, a large number of bison would be felled at one time. Following up were the skinners, who would drive a spike through the nose of each dead animal with a sledgehammer, hook up a horse team, and pull the hide from the carcass. The hides were dressed, prepared, and stacked on the wagons by other members of the organization.

For a decade from 1873 on, there were several hundred, perhaps over a thousand, such commercial hide/market hunting outfits harvesting bison at any one time, vastly exceeding the take by American Indians or individual meat hunters. The commercial take arguably was anywhere from 2,000 to 100,000 animals per day depending on the season, though there are no statistics available. It was said that the Big .50s were fired so much that the market hunters needed at least two rifles to let the barrels cool off; The Fireside Book of Guns reports they were sometimes quenched in the winter snow. Dodge City saw railroad cars sent East filled with stacked hides.

The building of the railroads through Colorado and Kansas split the bison herd in two parts, the southern herd and the northern herd. The last refuge of the southern herd was in the Texas Panhandle.[43]

As the great herds began to wane, proposals to protect the bison were discussed. Cody, among others, spoke in favor of protecting the bison because he saw that the pressure on the species was too great. Yet these proposals were discouraged since it was recognized that the Plains Indians, often at war with the United States, depended on bison for their way of life. In 1874, President Ulysses S. Grant "pocket vetoed" a Federal bill to protect the dwindling bison herds, and in 1875, General Philip Sheridan pleaded to a joint session of Congress to slaughter the herds, to deprive the Indians of their source of food.[44] By 1884, the American bison was close to extinction.


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:American_Bison_with_friends.jpg

Bison trails

The first thoroughfares of North America, except for the time-obliterated paths of mastodon or muskox and the routes of the Mound Builders, were the traces made by bison and deer in seasonal migration and between feeding grounds and salt licks. Many of these routes, hammered by countless hoofs instinctively following watersheds and the crests of ridges in avoidance of lower places' summer muck and winter snowdrifts, were followed by the Indians as courses to hunting grounds and as warriors' paths. They were invaluable to explorers and were adopted by pioneers.

Bison traces were characteristically north and south, but several key east-west trails were used later as railways. Some of these include the Cumberland Gap through the Blue Ridge Mountains to upper Kentucky. A heavily used trace crossed the Ohio River at the Falls of the Ohio and ran west, crossing the Wabash River near Vincennes, Indiana. In Senator Thomas Hart Benton's phrase saluting these sagacious path-makers, the bison paved the way for the railroads to the Pacific.[63]

Bison as a symbol

The American bison is often used in North America in official seals, flags, and logos. In the United States, the American bison is a popular symbol in the Great Plains states. Kansas, Oklahoma, and Wyoming have adopted the animal as their official state mammal, and many sports teams have chosen the bison as their mascot. In Canada, the bison is the official animal of the province of Manitoba and appears on the Manitoba flag. It is also used in the official coat of arms of the Royal Canadian Mounted Police.

Several American coins feature the bison, most famously on the reverse side of the "buffalo nickel" from 1913 to 1938. In 2005, the United States Mint coined a nickel with a new depiction of the bison as part of its "Westward Journey" series. The Kansas and North Dakota state quarters, part of the "50 State Quarter" series, each feature bison. The Kansas state quarter has only the bison and does not feature any writing, while the North Dakota state quarter has two bison.

Other institutions which have adopted the bison as a symbol or mascot include:

U.S. Department of the Interior
Bucknell University
Buffalo, New York
Buffalo Bills
Buffalo Bisons
Buffalo Bulls
Buffalo Grove High School
Buffalo Sabres
University at Buffalo, The State University of New York
University of Colorado
Gallaudet University
Seal of the State of Indiana
Harding University
Howard University
Lipscomb University
Coat of Arms of Manitoba
Flag of Manitoba
University of Manitoba
Marshall University
Independence Party of Minnesota
Ralph Nader (mascot for his 2008 campaign for president)[64]
Nichols College
North Dakota State University
Oklahoma Baptist University
Royal Canadian Mounted Police
Southwestern Law School
CFB Wainwright
West Texas A&M University
The Regional Municipality of Wood Buffalo, Alberta
Tooele High School [Tooele, UT]
Mannheim American High School, Mannheim, Germany

Dangers

Bison are among the most dangerous animals encountered by visitors to the various U.S. and Canadian national parks, and will attack humans if provoked. They appear slow because of their lethargic movements but can easily outrun humans — bison have been observed running as fast as 35–40 miles per hour (56–64 km/h).[65] Bison are more agile than one might expect, given their size and body structure.

Between 1980 and 1999, more than three times as many people in Yellowstone National Park were injured by bison than by bears. During this period, bison charged and injured 79 people, with injuries ranging from goring puncture wounds and broken bones to bruises and abrasions. Bears injured 24 people during the same time frame. Three people died from the injuries inflicted - one person by bison in 1983, and two people by bears in 1984 and 1986.[66]


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