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 Leopardo delle nevi: rinnovamento della visione e della vitalità

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Tila
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MessaggioOggetto: Leopardo delle nevi: rinnovamento della visione e della vitalità   Gio 1 Apr 2010 - 13:53

Come promesso ecco un nuovo e fantastico totem ... Admin devi sapere che proprio qualche giorno fa ho visto un documentario che parlava di questo felino e ne sono rimasta rapita a tal punto che ho dovuto aprire questa scheda...

E ti sorprenderà scoprire insieme a me che ha una bella simbologia... vediamola insieme ... ma prima grazie a wikipedia conosciamo alcune sue caratteristiche...

Buona lettura!

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Uncia_uncia

Uncia uncia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il leopardo delle nevi (Panthera uncia), anche detto irbis, è un felino che vive nell'Asia centrale. Nonostante venga chiamato "leopardo", esso in realtà non lo è. Più strettamente legato alla tigre (Panthera tigris) la cui divergenza evolutiva è avvenuta oltre 2 milioni di anni fa è stato solo di recente inserito nel genere Panthera, di cui fanno parte anche il leone, il giaguaro ed il leopardo. Prima infatti si era ritenuto appartenesse al genere Uncia, di cui era l'unico rappresentante. Ancora la sua posizione all'interno del genere Panthera non è stata ben definita.[1] La sua attitudine a vivere in luoghi remoti e poco accessibili ne ha reso difficile lo studio, infatti le prime notizie attendibili sulla sua ecologia sono arrivate dalla metà degli anni '70.
Indice


* 1 Descrizione
* 2 Area di distribuzione e riproduzione
* 3 Prede e abitudini di caccia
* 4 Sottospecie
* 5 Note
* 6 Bibliografia
* 7 Altri progetti
* 8 Collegamenti esterni

Descrizione

La testa e il corpo di questo animale misurano circa 132 cm; a ciò va aggiunta la coda, lunga 91 cm circa. L'altezza al garrese è di circa 60 cm, pressappoco la stessa di quella di certi leopardi. Forse anche il peso è quasi identico a quello del leopardo, ma pochi irbis sono stati pesati, per cui non si ha nessuna certezza. Confrontato con il leopardo, l'irbis ha una testa più piccola e una coda più lunga, mentre il corpo sembra più lungo in rapporto alle zampe; il paragone fra i due animali è difficile data la lunghezza del pelame dell'irbis, che è lungo sulla maggior parte del corpo poco più di 2 cm e mezzo, che raggiunge una lunghezza di 5 cm sulla coda, e di 7 cm sul petto e sul ventre.

La pelliccia invernale è notevolmente più fitta di quella estiva, ed è un po' più grigia, ma il colore fondamentale rimane sempre il grigio-bruno con una sfumatura di giallo in certe zone; le parti inferiori sono di un bianco quasi puro, il che contribuisce a cancellare gli effetti delle ombre. Il corpo è disseminato di grandi rosette nere, dal contorno piuttosto indefinito. Anche la lunga coda presenta macchie nere. Le parti posteriori delle orecchie sono nere alla base mentre le punte sono più chiare.
Area di distribuzione e riproduzione
Il leopardo delle nevi.

Vi sono probabilmente degli esemplari nella Persia settentrionale ed è possibile che anticamente vivessero anche in quella meridionale. Georges-Louis Leclerc, famoso naturalista francese del 1700 e conte di Buffon, affermò che in Persia essi erano parzialmente addomesticati ed addestrati alla caccia, ma forse confondeva il leopardo delle nevi col ghepardo, che spesso era addestrato a rincorrere la selvaggina. Nessun altro autore ha parlato di irbis domestici: quindi la testimonianza di Leclerc è molto dubbia.

Ancor oggi l'area in cui vive il leopardo delle nevi è poco conosciuta; è racchiusa tra le catene montuose della Russia centromeridionale, come il Pamir, il Tibet e l'Himalaya. A nord si estende fino ai Monti Altai e Saiani e penetra in Mongolia e nella Cina occidentale.

Benché non arrivi alle latitudini più settentrionali, il leopardo delle nevi vive a notevoli altezze e spesso incontra condizioni climatiche molto fredde o decisamente glaciali. Solitamente lo si riscontra tra i 3.000 m 5.400 m in Himalaya ed i 900 m e 3.000 m in Mongolia e Russia

Questo animale è ben adattato a resistere al freddo, poiché il suo mantello gli fornisce un ottimo isolamento; inoltre ha orecchie piccole, che sono meno sensibili delle grandi al morso del gelo. Anche la lunga coda, un'appendice soggetta al congelamento in altre specie, ha una funzione ben precisa: serve a bilanciare il corpo durante gli inseguimenti delle sue prede lungo i ripidi pendii. Il ciclo vitale è adattato al clima: mentre i felini tropicali in genere non hanno stagioni d'accoppiamento fisse, il leopardo delle nevi ha una stagione d'accoppiamento chiaramente definita; non sarebbe opportuno che la femmina partorisse i suoi cuccioli nel gelo, durante il duro inverno. L'accoppiamento perciò avviene tra gennaio e la metà di marzo e dopo una gestazione di 90-103 giorni nascono i cuccioli. Ogni cucciolata di solito è costituita da due a quattro piccoli, che vivono nei primi giorni di vita in una tana, costituita a volte dall'interno di una caverna o da un anfratto roccioso; i leopardi delle nevi spesso utilizzano gli enormi nidi costruiti dagli avvoltoi tra i rami di bassi cespugli di ginepro. In luglio i cuccioli cominciano a seguire la madre nelle sue battute di caccia, e rimangono con lei fino alla fine dell'inverno successivo.
Prede e abitudini di caccia
Uncia uncia.jpg

Come può facilmente intuirsi dalla sua colorazione mimetica maculata, il leopardo delle nevi ha il suo territorio di caccia tra le ombrose chiazze dei cespugli di ginepro, degli abeti rossi e delle betulle sparsi sui pendii delle montagne. Benché la sua lunga coda possa servirgli magnificamente per fargli da contrappeso sui balzi, il leopardo delle nevi non è mai stato visto arrampicarsi sugli alberi; di solito abita terreni più aperti, nascondendosi tra gli ammassi di roccia ai bordi dei pascoli montani.

Benché sia stato avvistato più volte durante il giorno, il leopardo delle nevi ha abitudini prevalentemente crepuscolari e notturne. Le sue principali prede sono il bharal o blue sheep (Pseudois nayaur) in Himalaya e Tibet e l'ibex asiatico (Capra ibex sirbirica) in Mongolia, Karakorum e Russia.

Se la selvaggina scarseggia, copre grandi distanze alla ricerca di prede; i suoi spostamenti sembrano seguire un percorso regolare; Ionov, naturalista russo, notò che, dopo una grossa nevicata in pieno inverno o dopo un acquazzone estivo, un leopardo delle nevi abbandonò il suo normale territorio di caccia e, traversata una profonda vallata, si spostò in altra zona. Alcuni giorni più tardi, quando il tempo si fu ristabilito, ritornò nella sua zona percorrendo la stessa strada.

Quando il suo territorio è vicino ai pascoli frequentati da greggi e le sue prede principali sono scarse, si possono verificare fenomeni di predazione sul bestiame domestico; spesso uccide pecore, capre e yak. Alcuni autori riportano anche i cavalli tra le sue prede accidentali, probabilmente puledri.

Di solito attacca la preda con la tattica dell'agguato; contro animali che riposano o che pascolano usa, invece, la tattica dell'avvicinamento furtivo; giunto a pochi metri dalla sua preda, spicca un balzo piombandole addosso. Il leopardo delle nevi è un saltatore eccezionale. S. I. Ognev, zoologo russo, degno di fede per la sua grande esperienza, racconta di averne visto uno superare con un balzo un crepaccio largo quasi 15 metri.




FONTE IMMAGINE: http://soyombo.splinder.com/archive/2008-06


FONTE: dal libro “Segni e presagi del mondo animale – i poteri magici di piccole e grandi creature.” Di Ted Andrews Ed. Mediterranee


Simbolismo fondamentale: vittoria sui demoni e sui fantasmi, rinnovamento della visione e della vitalità.
I leopardi possiedono un forte istinto venatorio e grande intuizione, che in genere di evidenziano nei cuccioli fin dalla più tenera età. Coloro che hanno un leopardo totem mostrano di solito profondo intuito e sensibilità accentuata. Il leopardo percorre il suo ambiente in silenzio. Imitare la sua andatura può aiutare chi lo ha come totem a collegarsi ad esso.
Il leopardo delle nevi è circondato da grande mistero e racconti fantastici. Nell’Asia centrale esiste una credenza secondo cui questi animali non mangiano la carne delle loro vittime, ma si limitano a succhiarne il sangue. Il sangue della vittima è la sua forza vitale. Nella maggior parte delle culture esisteva la convinzione che un uomo diventasse ciò che mangiava. Un animale che si nutre solo del sangue, e non della carne, può indicare grande capacità critica, poiché assorbe soltanto i poteri e la forza vitale della preda. Per coloro che hanno questo totem, esso può alludere all’opportunità di imparare come ritrovare la forza vitale perduta e attingere ancora ad essa, senza lasciarsi intrappolare nei vecchi schemi.





FONTE IMMAGINE: http://www.evk2cnr.org/cms/it/ricerca/programmi_integrati/snow_leopard

Fonte: http://www.evk2cnr.org/cms/it/ricerca/programmi_integrati/snow_leopard

IL LEOPARDO DELLE NEVI - Una specie a rischio
Il leopardo delle nevi è un felino di dimensioni rilevanti (il maschio pesa fino a 80 chilogrammi, mentre la femmina difficilmente supera i 60), ma sembra ancora più grosso per la folta pelliccia quasi bianca, macultata di grigio, che lo protegge dal freddo delle quote elevate in cui vive.
Raramente scende al di sotto del limite superiore della foresta: è un elusivo predatore degli spazi aperti, delle steppe, delle lande desolate, dei dirupi, solitamente ad alte quote.
Il Leopardo delle Nevi è arrivato alle soglie dell'estinzione essenzialmente per tre motivi. Il primo è legato alla presenza umana sul territorio. Alterando l'habitat naturale e cacciando in modo eccessivo le prede selvatiche, l'uomo spesso ha costretto i grandi predatori come il Leopardo delle Nevi a sostituirle con il bestiame d'allevamento, causando reazioni di persecuzione.
Questa specie ha anche il problema addizionale di essere adattato a vivere in ambienti poveri di risorse e semidesertici, ecologicamente molto delicati (montagne e altopiani dell’Asia Centrale).
Un altro problema è il riscaldamento globale, che mette a rischio tutte le specie animali specializzate a sopravvivere in climi freddi e favorisce la sostituzione di specie competitrici di clima caldo.


Ultima modifica di Tila il Mar 28 Dic 2010 - 19:46, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: leopardo delle nevi   Gio 1 Apr 2010 - 14:20

Pian piano si trovano documenti che alimentano il nostro inventario...



FONTE: http://animalitotem.wordpress.com/2008/02/05/animali-dalla-d-alla-l/#comment-225

LEOPARDO DELLE NEVI – Il leader spirituale. Ti aiuta ad applicare concretamente le tue conoscenze mistiche, trovando il coraggio di assumere un ruolo di guida per gli altri. Rafforza il senso della direzione e dona il coraggio necessario per avanzare sul cammino della realizzazione.

FONTE: http://xoomer.virgilio.it/bestialbhv/Absanim13.htm

Credenze e pratiche correlate al rapporto fra l' uomo e i grandi felidi si ritrovano nelle culture sciamaniche dell' Asia centrale ( a proposito della panthera uncia, il leopardo delle nevi ) e nelle culture indie dell' America latina ( a proposito della panthera onca, il giaguaro ).
Il leopardo della nevi ha un ruolo specifico nella cultura cinese : il suo ingresso e la sua uscita dalla tana invernale segnano i ritmi stagionali, per cui esso è considerato un simbolo dell' anno solare. Al leopardo si assimila di solito un animale mitico dal nome enigmatico, p'oching, "specchio rotto", nome che sembra a che fare con le fasi della luna.



FONTE IMMAGINE: http://www.iphonefondos.com/img/medias/105.jpg


Ultima modifica di Tila il Mar 28 Dic 2010 - 19:47, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Leopardo delle nevi: rinnovamento della visione e della vitalità   Ven 2 Apr 2010 - 9:04

Buongiorno Tila!

Coem ti ho già detto in pvt, hai scelto un animale davvero puccioso!

Razz

Io ho cercato in rete altre informazioni sulla associazione del "leopardo delle nevi" (anche se non bisognerebbe definirlo come tale....ho letto il post per bene ed è incredibile quante cose si possano scoprire).

Ho trovato questo:

FONTE: http://wolfs_moon.tripod.com/snowleopard.html


Perceptive Self Reliance Balance

Power of Silence & Mystery Psychic

Understanding the Shadow



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Self Reliance

Snow Leopards (like all members of the Leopard or Panther Family) are solitary creatures that hunt, feed and live mostly alone. In fact, the only time that a Snow Leopard will interact with another of their kind, is when the female is in estrus, or when she is raising her cubs. Yet as soon as the female is no longer in estrus, the mating pair will disperse with each going their own way. Likewise, once the cubs have reached sufficient maturation, they will be driven off by the mother (generally the next Spring, around one year after their birth) to face life on their own, and the she leopard will once more return to her solitary existence.

***Snow Leopard Souls are here in part to learn the lesson of Self Reliance. Like this Totem Spirit that has a mostly solitary life, the Two legged beside whom Snow Leopard strides, will face many encounters and situations in their current incarnation which develop the ability to rely upon and trust the inner Self.

This does not mean that these individuals are devoid of the desire to have a mate, what it does suggest, is that they often do their best thinking and problem resolution alone, and in fact do require some time alone with their own thoughts and feelings. If this ~Solitary~ time is not taken, there is the tendency for the Snow Leopard Soul to feel a stifling of the spirit, which in turn may leave them snappish or short tempered with their mate.

The lessons experienced that assist in the development of Self Reliance, can take many forms, though the most common manifestation is is through abandonment as a repetitive issue. This sense of "rejection" can come in either the form of actual abandonment (as in a partner leaving), or with the physical ~transition~ of loved ones.

Regardless of how this manifests itself, the end intent behind these lessons, is to teach Snow Leopard Soul the importance of trusting their inner Self.

***Through these lessons in Self Reliance, we are reminded that it is our Inner connection to the Divine that is the true source of our Strength. Then, in listening to that still, small Voice that speaks volumes to our Soul, we come to realize (through tuning into that Inner Knowing and following its urging) that we will never be led astray, nor are we ever truly Alone.***




Understanding the Power of Silence & Mystery

All Leopards are closely linked to Shamans, Medicine Workers and psychics or intuitives, as it is believed that the Leopard Spirit walks effortlessly between the plane of the ~Physical World~ and the Blue Road of Spirit. For the Snow Leopard, this seems even more the case when one considers the breath taking peaks and ranges that this splendid creature calls home.

Snow Leopards live in the high mountains of Central Asia, including the
mighty Himalayan Mountains. For millennia, indigenous Peoples have believed the Mountains to be the home of the ~Gods.~ Hence, all animals that live within the embrace of the Great Stone People, are held as sacred brothers and sisters, having a special Role as Messenger between the realm of the Gods and the realm of Man.

***How this relates to one with Snow Leopard as one of their Personal Totems is that one beside whom the Leopard walks may possess an inner knowing, reverence and respect for the mysteries of Life, Death and Rebirth.

This attribute is often marked by one whose Theme Totem is Leopard as
possessing an aura of mystery or penetrating intensity. These are the natural born sleuths of the Medicine Wheel, as their keen powers of observation make it difficult for others to keep secrets from them, though they are excellent repositories of secrets untold themselves.. Think here of the light eyes of the Snow Leopard, burning as twin green flames that seem to peer to the very core of one’s Being, yet always in Silence kept.

All members of the Leopard family are known for their stealth and stalking
ability. In fact, Snow Leopard will stalk his/her prey, gliding through the trees and along craggy rocks by stepping on the outside of their paws first, then slowly and carefully distributing their weight upon the rest of the feet. Walking in this manner, they avoid snapping twigs or leaves underfoot and thus alerting prey to their presence. Then, once they are within striking range, the Leopard will leap, grabbing the prey animal by the back of the neck and severing the spinal cord, thereby rendering the animal defenseless and in a state of paralysis.

In a two legged, this attribute of stealth is a double edged sword, for when it is translated to the positive manifestation of this energy, a confidence relayed by another is closely kept by these individuals and they are reliable and non-judgmental friends who can always be counted on to keep their silence at the appropriate times.

Yet, the Contrary medicine can be manifested as a ruthless streak in the
individual who has not fully integrated the ~Shadow Side~ of their nature, thus making a fearsome and vengeful adversary. Ultimately, when one chooses to operate from Contrary Medicine, there will be an exceedingly high cost to be extracted from such vengeful and ruthless behavior. Thus, it is wise to make certain that the Contrary Medicine has been integrated so that the true beauty of Snow Leopard’s silence and mystery may manifest.




Balance

There are several genetic features of the Snow Leopard that gives them an
excellent sense of balance. The primary feature is their thick, long tail which is heavy enough to act as an appropriate counterbalance when needed, with the length of the tail usually equaling the length of the body from tip of nose to the base of the spine.

Another key feature to their physiology are their large paws that are webbed. These large, splayed paws act as snowshoes during the long winter months and allow the Snow Leopard to move quickly across the surface of the snow. This particular physical feature, coupled with their lengthy and weighted tail, assists them in keeping balance on ice covered terrain or slick rock surfaces.
In those moments when the Snow Leopard Soul is experiencing great emotional turmoil, the sense of everything feeling off center may be nearly debilitating. These are the moments when it is important for the one beside whom Snow Leopard walks to call upon the Medicine of this Animal Ally, and request that he/she walk beside them in Balance and Confidence. It may help as well to visualize Leopard leaping gracefully from rock to rock, or from slippery rocks to secure perches, always maintaining his/her balance and stability. In so doing, this Totem Spirit is being recognized & honored for his/her Role beside you on this walk around the Sacred Hoop, and the Two legged also finds the Center of Calm and Balance that is the Eye within the Storm..
.
.

Understanding the Shadow Within
The snow Leopard is an animal that has elicited much thought and speculation over the centuries. Standing as a mysterious and solitary figure, he glimmers from the center of myths, legends and ancient wisdom as a spectral figure dancing between the play of shadows and beams of light.

This beautiful animal treads as softly through our imagination as she does along the pathways and jagged peaks of her Himalayan home. A ghostly embodiment of the dichotomy that is ever present in our ~Human Nature~ whilst in flesh, she sounds the call to lead us toward the integration between Personality and Soul, Shadow and Light, Unconsciousness and Conscious Awareness.

One need look no further than to the stunning coat of the Snow Leopard to see this principle reflected. The primary color of the coat ranges from creamy white for most of these big cats, to a light tan. This base coat of creamy white is then overlaid with black rings and rosettes.

While the dark rosettes and rings represents the dark realm of the Unconscious and our fear motivated impulses, the light base coat reflects the promise of light to be discovered in Conscious Awareness that is attained through acknowledgment and integration.

***For the Two legged beside whom Snow Leopard walks, what may at first appear as a conflict or set of extremes, may later be seen as a merging of two polar opposites, that when harmoniously conjoined, creates its own magical and mysterious energy that some philosophies refer to as the ~Yin/Yang~ principle. The key in this instance is the removal of those things which are counter-productive or harmful for the soul’s growth, after the lessons that they represent have been thoroughly acknowledged, learned and absorbed. There is a tremendous surge of energy that is created when the Soul has truly integrated a lesson, one that is often felt even upon the physical plane as an “ah-ha” or click.

There exists within the Snow Leopard Soul a tremendous reservoir of inner strength, determination and the awareness of the ~Shadow Self,~ which they will face with quiet determination and perseverance. Equally, they are able to see both the shadow and the light of Others, a skill that can assist those who are not offended by their penetrating insight.

For one who draws this Totem to them, truth, honesty & integrity are cornerstones of their fundamental being.



FONTE immagine: http://www.animalidalmondo.com/garda/foto/004-leopardo-delle-nevi.jpg


Ultima modifica di Admin il Gio 9 Dic 2010 - 17:41, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Leopardo delle nevi: rinnovamento della visione e della vitalità   Ven 13 Ago 2010 - 9:11

Qualche video su questo splendido alleato...

Incominciamo con wikipedia...


http://en.wikipedia.org/wiki/Snow_Leo...
The Snow Leopard (Uncia uncia or Panthera uncia), also known in some instances as the Ounce, is a large cat native to the mountain ranges of central and south Asia. The taxonomic position of this species has been subject to change. In the past, many taxonomists included the snow leopard in the genus Panthera, with several of the other largest felids, but later it was placed in its own genus, Uncia. However, most recent molecular studies place the species firmly within the genus Panthera, although the exact position remains unclear. Along with the Clouded Leopard, it represents an intermediate between so-called big cats and smaller specimens as it can neither roar nor purr. Well known for its beautiful fur, the snow leopard has a soft grey coat with ringed spots and rosettes of black on brown. The fur turns white in the winter. Its tail is heavy with fur and the bottom of its paws are covered with fur for protection against snow and cold.



E questi invece sono dedicati a tutti coloro che amano i pucci...





Ultima modifica di Tila il Mar 5 Lug 2011 - 10:19, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Leopardo delle nevi: rinnovamento della visione e della vitalità   Mer 8 Dic 2010 - 8:26

Non poteva mancare la versione inglese di wikipedia...dove possiamo conoscere le sue specifiche e grazie alle sue magnifiche foto vedere meglio questo magnifico felino "puccioso" Very Happy

In fondo al post troverete un link che vi riporta ad un altro articolo su questo totem e in più un assaggio del suo richiamo... buon ascolto e buona lettura!


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Snow_Leopard

Snow Leopard
From Wikipedia, the free encyclopedia

The snow leopard (Uncia uncia) is a moderately large cat native to the mountain ranges of South Asia and Central Asia. The classification of this species has been subject to change and its exact taxonomic position will not be resolved until further studies are conducted.

Snow leopards live between 3,000 and 5,500 metres (9,800 and 18,000 ft) above sea level in the rocky mountain ranges of Central Asia. Their secretive nature means that their exact numbers are unknown, but it has been estimated that between 3,500 and 7,000 snow leopards exist in the wild and between 600 and 700 in zoos worldwide.[3]

Snow leopards are smaller than the other big cats but, like them, exhibit a range of sizes, generally weighing between 27 and 54 kilograms (60 and 120 lb). Body length ranges from 75 to 130 centimetres (30 to 50 in), with the tail adding an additional 75 to 90 percent of that length.[4][5]

Snow leopards have long thick fur, whose base colour varies from smoky grey to yellowish tan, with whitish underparts. They have dark grey to black open rosettes on their body with small spots of the same color on their heads and larger spots on their legs and tail. Unusually among cats, their eyes are pale green or grey in colour.[4][5]

Snow leopards show several adaptations for living in a cold mountainous environment. Their bodies are stocky, their fur is thick, and their ears are small and rounded, all of which help to minimize heat loss. Their paws are wide, which distributes their weight better for walking on snow, and have fur on their undersides to increase their grip on steep and unstable surfaces; it also helps to minimize heat loss. Snow leopards' tails are long and flexible, helping them to maintain their balance which is very important in the rocky terrain they inhabit; the tails are also very thick due to storage of fats, and are very thickly covered with fur which allows them to be used like a blanket to protect their faces when asleep.[5][6]

The snow leopard has a short muzzle and domed forehead, containing unusual large nasal cavities that help the animal breathe the thin cold air of their mountainous environment.[4]

Snow leopards cannot roar, despite possessing some ossification of the hyoid bone. This ossification was previously thought to be essential for allowing the big cats to roar, but new studies show that the ability to roar is due to other morphological features, especially of the larynx, which are absent in the snow leopard.[7][8] Snow leopard vocalizations include hisses, chuffing, mews, growls, and wailing.


A Snow Leopard at the Toronto Zoo
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Snow_Leopard_at_the_Toronto_Zoo.jpg

Contents
[hide]

* 1 Taxonomy
* 2 Etymology
* 3 Distribution
* 4 Ecology and behaviours
o 4.1 Diet
o 4.2 Life cycle
* 5 Population and protected areas
* 6 Conservation
* 7 Snow leopard in film and television
* 8 Snow leopard in heraldry
* 9 References
* 10 External links

Taxonomy

In the past, many taxonomists included the snow leopard in the genus Panthera, together with the other largest extant felids, but later it was placed in its own genus, Uncia. It was thought not to be closely related to the leopard (Panthera pardus). However, a recent molecular study placed the species firmly within the genus Panthera, its closest relative being the tiger (Panthera tigris). Its exact position remains unclear, and many sources still treat it as Uncia pending further studies.[9]

A few subspecies have been proposed for animals living in different geographical regions. With the possible exception of U. u. baikalensis-romanii, which requires further evaluation, these subspecies were generally not considered valid.[2] The Handbook of the Mammals of the World recognizes two subspecies: U. u. uncia, from central Asia northwestwards to Mongolia and Russia; and U. u. uncioides in western China and the Himalayas.[10

Etymology

Both the Latinised genus name Uncia and the occasional English name "ounce" are derived from the Old French once, originally used for the European lynx. "Once" itself is believed to have arisen by back-formation from an earlier word "lonce" – the "L" of "lonce" was construed as an abbreviated "le" ("the"), leaving "once" to be perceived as the animal's name. This, like the English version "ounce", became used for other lynx-sized cats, and eventually for the snow-leopard.[11][12]

The snow leopard is also known in its native lands as shan (Ladakhi), irves (Mongolian: ирвэс), bars or barys (Kazakh: барыс [ˈbɑrəs]) and barfani chita - "snow cheetah" (Urdu).

[edit] Distribution

The snow leopard's habitat in central and south Asia is rugged mountainous regions of approximately 1,230,000 square kilometres (470,000 sq mi), which extends through twelve countries: Afghanistan, Bhutan, China, India, Kazakhstan, the Kyrgyz Republic, Mongolia, Nepal, Pakistan, Russia, Tajikistan, and Uzbekistan.

The geographic distribution runs from the Hindukush in eastern Afghanistan and the Syr Darya through the mountains of Pamir Mountains, Tian Shan, Karakoram, Kashmir, Kunlun, and the Himalaya to southern Siberia, where the range covers the Russian Altai mountains, Sajan, Tannu-Ola mountains and the mountains to the west of Lake Baikal. In Mongolia it is found in the Mongolian and Gobi Altai and the Khangai Mountains. In Tibet it is found up to the Altyn-Tagh in the North.[5][6][13]
[edit] Ecology and behaviours

In summer, the snow leopard usually lives above the tree line on mountainous meadows and in rocky regions at an altitude from 2,700 to 6,000 m (8,900 to 20,000 ft). In winter, it comes down into the forests to an altitude of around 1,200 to 2,000 m (3,900 to 6,600 ft). It prefers broken terrain and can travel without difficulty in snow up to 85 centimetres (33 in) deep, although it prefers to use existing trails made by other animals.[4]

It leads a largely solitary life, although mothers may rear cubs in dens in the mountains for extended periods.

An individual snow leopard lives within a well defined home range but does not defend its territory aggressively when encroached upon by other snow leopards. Home ranges vary greatly in size. In Nepal, where prey is abundant, a home range may be as small as 12 km2 (5 sq mi) to 40 km2 (15 sq mi) and up to five to ten animals are found here per 100 km2 (40 sq mi); whereas in habitats with sparse prey, an area of 1,000 km2 (400 sq mi) supports only five of these cats.[7]

Like other cats, snow leopards use scent marks to indicate their territory and common travel routes. These are most commonly produced by scraping the ground with the hind feet before depositing urine or scat, but they also spray urine onto sheltered patches of rock.[4]

Snow leopards are crepuscular, being most active at dawn and dusk.[5] They are known for being extremely secretive and well camouflaged.

[edit] Diet


Showing teeth at Taronga Zoo, Australia
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Snow_Leopard_-Taronga_Zoo-8a.jpg

Leopards are carnivores and actively hunt their prey, though like all cats they are opportunistic feeders, eating whatever meat they can find including carrion and domestic livestock. They can kill animals three times their size but will readily take much smaller prey such as hares and birds.[6] While unusual among cats, snow leopards also eat a significant amount of vegetation, including grass and twigs.[4]

The diet of the snow leopard varies across its range and with the time of year, and depends on prey availability. In the Himalayas it preys mostly on bharals (Himalayan blue sheep) but in other mountain ranges such as the Karakoram, Tian Shan, and Altai, its main prey consists of Siberian ibex and argali, a type of wild sheep, although this has become rarer in some parts of the snow leopard's range.[5][14] Other large animals eaten include various types of wild goats and sheep (such as markhors and urials), other goat-like ruminants such as Himalayan tahr and gorals, plus deer, boars, and langur monkeys. Smaller prey consists of marmots, woolly hares, pikas, various rodents, and birds such as the snow cock and chukar.[5][6][14][15]

It is not averse to taking domestic livestock, which brings it into direct conflict with humans. Herders will kill snow leopards to prevent them from taking their animals.[6] Snow leopards have not been reported to attack humans, and appear to be among the least aggressive of all the big cats. As a result, they are easily driven away from livestock; they readily abandon their kills when threatened and may not even defend themselves when attacked.[4]

Snow leopards prefer to ambush prey from above, using broken terrain to conceal their approach, and can leap as far as 14 meters (46 ft).[16] They will actively pursue prey down steep mountainsides, using the momentum of their initial leap to chase animals for up to 300 metres (980 ft). They kill with a bite to the neck, and may drag the prey to a safe location before feeding. They consume all edible parts of the carcass, and can survive on a single bharal for two weeks before hunting again.[4]

[edit] Life cycle


Snow leopard cubs at the Cat Survival Trust, Welwyn, UK.
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:SnowCubs01.jpg

Snow leopards usually mate in late winter and have a gestation period of 90–100 days, so that the cubs are born between April and June. Oestrus typically lasts from five to eight days, and males tend not to seek out another partner after mating, probably because the short mating season does not allow sufficient time. Paired snow leopards mate in the usual felid posture, from twelve to thirty six times a day.[4]

The mother gives birth in a rocky den lined with fur shed from her underside. Litter sizes vary from one to five cubs but two or three is more usual. The cubs are blind and helpless at birth, although already with a thick coat of fur, and weigh from 320 to 567 grams (11 to 20.0 oz). The eyes open at around seven days, and the cubs can walk at five weeks and are fully weaned by ten weeks. Also when they are born they have full black spots and turn into rosettes as they grow up.[4]

The cubs leave the den at around two to four months of age, but remain with their mother until they become independent after around 18–22 months. Once independent, they may disperse over considerable distances, even crossing wide expanses of flat terrain to seek out new hunting grounds. This likely helps reduce the inbreeding that would otherwise be common in their relatively isolated environment. Snow leopards become sexually mature at two to three years, and normally live for 15–18 years, although in captivity they can live for up to 21 years.[4]

[edit] Population and protected areas

The total wild population of the snow leopard was estimated at only 4,080 to 6,590 individuals by McCarthy et al. 2003 (see table below). Many of these estimates are rough and outdated.[1]

In 1972 the International Union for Conservation of Nature (IUCN) placed the snow leopard on its Red List of Threatened Species as globally "Endangered"; the same threat category was applied in the assessment conducted in 2008.

There are also 600-700 snow leopards in zoos around the world.[17]
Range Country Habitat Area
(km2.) Estimated
Population[1]
Afghanistan 50,000 100-200?
Bhutan 15,000 100-200?
China 1,100,000 2,000-2,500
India 75,000 200-600
Kazakhstan 50,000 180-200
Kyrgyzstan 105,000 150-500
Mongolia 101,000 500-1,000
Nepal 30,000 300-500
Pakistan 80,000 200-420
Tajikistan 100,000 180-220
Uzbekistan 10,000 20-50

Protected areas:

* Chitral National Park, in the Khyber-Pakhtunkhwa, Pakistan.
* Hemis National Park, in east Ladakh, India.
* Khunjerab National Park, Gilgit-Baltistan, Pakistan.
* Nanda Devi National Park, in state of Uttarakhand, India, a UNESCO Natural World Heritage Site.[18]
* Qomolangma National Nature Preserve, Tibet, China.[19]
* Sagarmatha National Park, Nepal, a UNESCO Natural World Heritage Site.[20]
* Tumor Feng Nature Reserve, western Tianshan Mountains, Xinjiang, China.[21]
* Valley of Flowers National Park, Uttaranchal, India, a UNESCO Natural World Heritage Site.
* Shey-Phoksundo National Park, Dolpa, Nepal.
* Dhorpatan Hunting Reserve, Baglung, Nepal.
* Annapurna Conservation Area, Western Nepal.
* Jigme Dorji National Park, Bhutan
* Gobi Gurvansaikhan National Park, Mongolia
* Ubsunur Hollow, on the territorial border of Mongolia and the Republic of Tuva, Russia
* Dibang Wildlife Sanctuary, near Anini, India

Much progress has been made in securing the survival of the snow leopard, with snow leopards being successfully bred in captivity. The animals usually give birth to two to three cubs in a litter, but can give birth to up to seven in some cases.


Snow leopard at Toronto zoo.
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Snow_leopard_toronto.jpg

Conservation

There are numerous agencies working to conserve the snow leopard and its threatened mountain ecosystems. These include the Snow Leopard Trust, the Snow Leopard Conservancy, the Snow Leopard Network, and the Panthera Corporation. These groups and numerous national governments from the snow leopard's range, non-profits and donors from around the world recently worked together at the 10th International Snow Leopard Conference in Beijing. Their focus on research, community programs in snow leopard regions and education programs are aimed at understanding the cat's needs as well as the needs of the villagers and herder communities impacting snow leopards' lives and habitat.[22][23]


Snow leopard at zoo d'Amnéville, France showing the thickly furred tail
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:L%C3%A9opard_des_neiges_14081.jpg


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Schneeleopard_P1040242.jpg


Si consiglia inoltre la visione di questo link dove potrete sentire una breve ma suggestiva traccia audio di questo splendido esemplare felino.
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