Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
(Admin - Shamanism & Co. © 2011 - All rights reserved)


Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico

forum di sciamanesimo, antropologia, spirito critico, terapie alternative, esoterismo. Forum of shamanism, anthropology, criticism, alternative therapies and esoterism
 
IndicePortaleFAQCercaRegistrarsiAccedi

Condividere | 
 

 Gatto: mistero, magia e indipendenza

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2
AutoreMessaggio
Tila
Iniziato Sciamano
Iniziato Sciamano


Numero di messaggi : 1826
Data d'iscrizione : 22.03.10

MessaggioOggetto: Re: Gatto: mistero, magia e indipendenza   Sab 1 Ott 2011 - 9:04

Grazie a wikipedia oggi vedremo insieme una curiosa leggenda che narra di un gatto demone, che sembra che si aggiri negli edifici governativi di Washington...

FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Demon_Cat

Demon Cat
From Wikipedia, the free encyclopedia

Demon Cat (or D.C.)[1] is the name given to the ghost of a cat which is purported to haunt the government buildings of Washington, D.C..

The story of the Demon Cat dates back to the days when cats were brought into the basement tunnels of the Capitol buildings to kill rats. Legend states that the Demon Cat is one who never left.[2] Its home is supposedly the basement crypt of the Capitol which was originally intended as a burial chamber for President George Washington.[3]

According to legend, the cat is seen before presidential elections and tragedies in Washington DC,[4] allegedly being spotted by White House security guards the nights before the assassinations of John F. Kennedy and Abraham Lincoln.[5] The cat is described as fully black and the size of an average house cat;[6] but witnesses report that the cat swells to "the size of a giant tiger",[1] 10 feet by 10 feet,[7] when alerted. The cat would then either explode or pounce at the witness, disappearing before it managed to catch its 'victim'.[2]

In the 1890s the cat is said to have inexplicably vanished when some Capitol Hill guards fired at it, and another supposedly died of a heart attack after seeing it.[8]

Explanation

The last official sighting of the Demon Cat was in the 1940s.[4] The U.S. Capitol Historical Society has stated that at this time the Capitol Police force was notorious for hiring unqualified relatives and friends of Congressmen as favours, and that these men would frequently be drunk whilst on patrol.[9]

The society's version of the story states that a security guard was once licked by a cat when he was lying down. Being drunk, the man thought he was still standing at the time and was frightened by the apparently giant cat, thus spawning the 'Demon Cat' legend. As for the rest of the sightings, Steve Livengood of the society said; "eventually the other guards found out that they could get a day off if they saw the demon cat".[9]

References

^ a b Sheila Edmundson (October 30, 1999). "Halloween ;Many things go bump in the still of night in D.C.". The Patriot Ledger.
^ a b Lee Davidson (October 27, 1999). "Plenty of spooks on Capitol Hill for Halloween". Deseret News.
^ TERRY SUE SHANK (November 1, 1992). "Nation's capital can be a haunting place". The San Diego Union-Tribune. "'The demon cat would usually meet someone alone in a dark corridor. It had large yellow eyes that seemed to hypnotize, and it would snarl. It would seem to grow larger and larger until it would make a final lunge toward its victim and then either explode or disappear over the victim's head,' Thayn said. Historians recorded stories of guards firing guns toward the hissing cat as it disappeared only to find they were shooting into an empty hall. 'It was said to appear only on the eve of a national tragedy or the change of administrations.' The cat even has a nickname among Capitol workers: 'D.C.'"
^ a b Catherine Avery (May 28, 1993). "Ghost Story ;There's a supernatural tale at most every corner in town". The Washington Times.
^ Elizabeth Jordan (July 13, 2009). "Ghosts Wander The Hill". Roll Call. Retrieved October 7, 2010. (subscription required)
^ Jordy Yager (March 4, 2009). "Haunted House - and Senate". The Hill. Retrieved October 7, 2010.
^ Tom Kelly (October 26, 1989). "We live in a GHOST TOWN!". The Washington Times.
^ Jim Abrams (October 31, 2003). "U.S. Capitol is not without its own ghostly tales;‘Demon cat’ is said to appear at times of national crisis, vanish suddenly". The Herald-Sun.
^ a b "Some of the nation's spooky spots". Gannett News Service. October 16, 2008.

Tornare in alto Andare in basso
Tila
Iniziato Sciamano
Iniziato Sciamano


Femminile Serpente
Numero di messaggi : 1826
Data d'iscrizione : 22.03.10
Età : 39
Località : Prov. CN

MessaggioOggetto: Re: Gatto: mistero, magia e indipendenza   Gio 6 Ott 2011 - 13:49

Ancora qualche curiosità...

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Gatto_Mammone

Gatto Mammone
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Gatto Mammone è una creatura magica della tradizione popolare, con le caratteristiche di un enorme gatto dall'aspetto terrificante. Il suo nome deriva dall'incontro del termine gatto (animale nel Medioevo associato al diavolo) con quello di Mammona, parola dall'incerta etimologia che in lingua aramaica è attributo del demonio. Tale Gatto sarebbe stato infatti dedito a spaventare le mandrie al pascolo e avrebbe avuto movenze ed espressioni demoniache[1].

Tuttavia, in altre narrazioni ha funzione protettiva ed è uno spirito positivo, immune agli effetti nefasti degli incantesimi di altri spiriti. In alcuni casi, ha una “emme” bianca sul muso nero, talvolta è tutto nero e si nasconde negli angoli bui.

Secondo alcuni studi, la tradizione del Gatto Mammone affonderebbe le sue radici nell'Antico Egitto, in cui i gatti erano animali sacri e simboli di fertilità: con l'avvento del Cristianesimo questi antichi rituali pagani sarebbero stati prima demonizzati e poi racchiusi nel Carnevale che precede la Quaresima, ed i loro simboli trasformati in maschere.

In Ogliastra il Maimòne è un fantoccio fatto con stracci e pelli di gatto e con una testa dai tratti del gatto, personificazione del Carnevale, ma esiste anche una personificazione del Martedì grasso: Martiperra (da Martis / martedì e Perra dallo spagnolo emperrarse "adirarsi, irritarsi"), concepita come un gatto malevolo che assume proporzioni gigantesche per punire chi osa lavorare in quel giorno[2].

Secondo altre interpretazioni, la parola maimòne deriverebbe dall'arabo e avrebbe sia il significato di "benedetto, fausto, di buon auspicio" (il buon auspicio che sembrano chiedere i ragazzi che, durante il Carnevale, portano in giro una lettiga di rami e frasche verdi nel rituale per scacciare la siccità), che quello di "mandrillo, babbuino" e anche "scimmia".

Letteratura

Il Gatto Mammone appare di frequente nelle fiabe di tradizione italiana, ad esempio nel Pentamerone di Giambattista Basile o nella Novellaja Fiorentina di Vittorio Imbriani, e spesso lo si menziona per spaventare i bambini (in questo simile al babau).

Compare spesso anche nelle letteratura italiana sin dalle sue origini, ad esempio ne Lo specchio della vera penitenza di Iacopo Passavanti ("animale a modo d'un satiro, o d'un gatto mammone"), nel Bisbio a magnificentia di messer Cane de la Scala di Immanuel Romano ("Qui sono leoni, e gatti mammoni"), nel Milione di Marco Polo, a volte anche col significato di leopardo. Un gatto mammone, che si accompagna ai cavalieri di Re Artù e narra in prima persona la propria vicenda, è anche il protagonista del Detto del Gatto Lupesco, di un anonimo toscano del Duecento.

Anche nella letteratura tedesca, nel Faust di Goethe, viene descritta la famiglia di una Gatta Mammona che vive in una fucina di filtri magici, dove viene incaricata da Mefistofele di preparare una pozione alchemica in grado di ridare la gioventù al protagonista.[3]

Il Gatto Mammone, inoltre, ricompare a volte anche nella narrativa moderna quale animale fantastico (ad esempio ne "La famosa invasione degli orsi in Sicilia" di Buzzati).

Sono stati ripresi alcuni caratteri del Gatto Mammone in "Alice nel paese delle meraviglie" per il gatto del Cheshire (Stregatto nella versione italiana del cartone della disney).

Cinema

Il gatto mammone è un film del 1975, diretto da Nando Cicero, con Rossana Podestà, Gloria Guida, Lando Buzzanca, Umberto Spadaro.


Curiosità

Nel 1968, Serafina dal Pont segnalò ai giornali la comparsa presso Cesiomaggiore (provincia di Belluno) del Gatto Mammone, un mostruoso felino che si limitò a spaventare un gruppo di mucche al pascolo. La donna si sarebbe salvata grazie all'intervento miracoloso di Santa Rita, apparsa sotto forma di un enorme topo, il quale distrasse l'attenzione del mostro che si mise ad inseguirlo attraverso la campagna, sottraendosi ben presto alla vista.[4]

Dino Buzzati, divertito, fece un disegno commemorativo dell'avvenimento. I naturalisti, ovviamente, affermarono che il racconto corrispondeva a pura fantasia o allucinazione.[5]

Quando appoggiò la nascita del governo D’Alema, nel 1998, Francesco Cossiga si definì Gatto Mammone ("con pochi amici facciamo il partito dell’Udr. Siamo quattro gatti. Io sono il Gatto Mammone. Il nostro slogan sarà: miao!"). [1].


Note

^ Gian Paolo Caprettini, Alessandro Perissinotto, Cristina Carlevaris, Paola Osso, Dizionario della fiaba italiana, editore Meltemi, 2000
^ Giuseppe Contu, Maimòne e mascara a gattu: note orientalistiche sulle maschere del carnevale di Sarule (Nuoro)
^ Faust, prima parte della tragedia.
^ «Ancora nel 1968 venne comunicata ai giornali la fuggevole comparsa , in quel di Cesio maggiore (Belluno) del Gatto Mammone, che si limitò a spaventare un gruppo di mucche al pascolo. Ma la più parte dei naturalisti è incline a ritenerlo una pura fantasia. Dobbiamo dunque pensare che la signora Serafina Dal Pont sia rimasta vittima di un'allucinazione? Già molto avanti in età, diciamo pure oltre i novanta, siamo riusciti a rintracciarla, nella fattoria di Faverga che da secoli appartiene alla famiglia. La sordità ha reso piuttosto precario il colloquio; tuttavia mi è parso di capire che Dal Pont ribadisce con fermezza, quasi con rabbia, la verità dell'incidente, che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze. A sentir lei, Santa Rita sarebbe comparsa sotto forma di un grossissimo topo il quale distrasse l'attenzione del mostro che si mise a inseguirlo attraverso la campagna, sottraendosi ben presto alla vista.» (Dino Buzzati)[senza fonte]
^ Sergio Fumich, Oltre il punto di non ritorno



E per chi ha senso dello humour consiglio la visione anche del seguente link Very Happy

http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Gatto_Mammone
Tornare in alto Andare in basso
strix



Cavallo
Numero di messaggi : 8
Data d'iscrizione : 01.10.12
Età : 49

MessaggioOggetto: Re: Gatto: mistero, magia e indipendenza   Mer 3 Ott 2012 - 20:09

Grazie per le informazioni e le bellissime immagini.

I gatti sono i miei amici e compagni di vita, spesso passeggio con loro e noto quanto sono felici quando ci troviamo nel bosco, come se il loro lato selvaggio aspettasse l'occasione giusta per saltar fuori.

Chi non li apprezza, non sa cosa perde!

Che abbiano percezione di cose che noi non vediamo, ne sono convinta anch'io. Inoltre, sono dotati di una intelligenza sopraffina.

Strix.
Tornare in alto Andare in basso
Tila
Iniziato Sciamano
Iniziato Sciamano


Femminile Serpente
Numero di messaggi : 1826
Data d'iscrizione : 22.03.10
Età : 39
Località : Prov. CN

MessaggioOggetto: Re: Gatto: mistero, magia e indipendenza   Mer 3 Ott 2012 - 21:20

strix ha scritto:
Grazie per le informazioni e le bellissime immagini.

I gatti sono i miei amici e compagni di vita, spesso passeggio con loro e noto quanto sono felici quando ci troviamo nel bosco, come se il loro lato selvaggio aspettasse l'occasione giusta per saltar fuori.

Chi non li apprezza, non sa cosa perde!

Che abbiano percezione di cose che noi non vediamo, ne sono convinta anch'io. Inoltre, sono dotati di una intelligenza sopraffina.

Strix.

Ahhh questi esseri illuminati...io li adoro! Mi hanno accompagnato per tutta la vita, sono saggi maestri.

Tempo fa cercando citazioni ho trovato un bellissimo brano tratto da Visita a Rosseau e a Voltaire di James Boswell, p. 72-73 (FONTE: http://it.wikiquote.org/wiki/Jean-Jacques_Rousseau#Citazioni_di_Jean-Jacques_Rousseau ):

Rousseau: «Vi piacciono i gatti?».

Boswell: «No».

Rousseau: «Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali».

Boswell: «Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini».

Rousseau: «Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce».

Tornare in alto Andare in basso
strix



Cavallo
Numero di messaggi : 8
Data d'iscrizione : 01.10.12
Età : 49

MessaggioOggetto: Re: Gatto: mistero, magia e indipendenza   Gio 4 Ott 2012 - 18:07

Verissimo: i gatti capiscono, ma decidono loro cosa fare. Ogni gatto è dotato di uno spirito libero!

In Garfagnana il Gatto Marmione (o Mammone, o Marmone) ha funzione apotropaica nei confronti delle streghe. In pratica, una persona che abbia incontrato gli "streghi" e sia stata designata ad entrare seppur controvoglia nella congrega, tramite il dono di una candela che si rivela essere poi uno "stinco di morto", può cavarsela se alla seconda visita si presenta in compagnia del Gatto Marmione, che deve essere tutto nero e secondo alcuni racconti anche nato di marzo. Probabilmente quest’ultima caratteristica è da ricondurre all’usanza di scacciare le streghe all’inizio della primavera.

In Versilia il Gattomammone è utilizzato per togliere il malocchio, il Lunigiana viene chiamato gat maimon ed ha la stessa valenza protettiva del garfagnino Marmione.

Naturalmente il gatto è uno degli animali preferiti per le metamorfosi delle streghe, che secondo i racconti popolari si trasformano in animali per succhiare il sangue alle loro vittime o anche solo per disturbarle.

Alcuni gradevoli racconti sui gatti nel foklore magico in Garfagnana si trovano nel libro: "gli Streghi, le Streghe" di Oscar Guidi, Maria Pacini Fazzi editore, Lucca 1990.

Strix, amante dei gatti.
Tornare in alto Andare in basso
Contenuto sponsorizzato




MessaggioOggetto: Re: Gatto: mistero, magia e indipendenza   Oggi a 16:16

Tornare in alto Andare in basso
 
Gatto: mistero, magia e indipendenza
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 2 di 2Andare alla pagina : Precedente  1, 2

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico :: SCIAMANESIMO :: I TEMI DELLO SCIAMANESIMO - THEMES OF SHAMANSIM :: Animali Totem e Spiriti Guida - Totem Animals and Allies Spirits :: Totem Animals F-L-
Andare verso: