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 Le scoperte della scienza sul mondo vegetale

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Maschile Capra
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MessaggioOggetto: Le scoperte della scienza sul mondo vegetale   Mer 14 Apr 2010 - 16:16

http://universum-ita.blogspot.com/2009/10/le-piante-riconoscono-i-parenti.html

Le piante riconoscono i parenti

Grazie agli essudati radicali le piante sono in grado di capire se quelle vicine sono imparentate con loro o no, e di regolare di conseguenza lo schema di crescita


Le piante sono in grado di riconoscere i propri parenti: lo ha mostrato una ricerca di alcuni botanici dell'Università del Delawar a Newark che ne parlano in una articolo pubblicato sulla rivista "Communicative & Integrative Biology".

In una serie di esperimenti, giovani pianticelle di Arabidopsis thaliana sono state esposte a un mezzo liquido contenente secrezioni radicali di piante "sorelle", di piante non imparentate e loro stesse, misurando poi la lunghezza della più lunga radice laterale e dell'ipocotile, la parte del fusticino compresa tra i cotiledoni e l'apice radicale. In un altro esperimento gli essudati radicali sono stati inibiti con una sostanza, l'ortovanadato di sodio, che li blocca senza peraltro interferire con la crescita delle radici. E' risultato che l'esposizione agli essudati di piante estranee induce la formazione di radici laterali più grandi e profonde.

Per lo studio, diretto da Harsh Bais, sono state utilizzate oltre 3000 piante - tutte di origine selvatica, per evitare i problemi connessi con le varietà tipiche di laboratorio, spesso imparentate far loro - per ciascuna delle quali sono stati registrati quotidianamente i dati di crescita.

Le piante estranee che crescono le une vicine alle altre, osserva Bais, sono spesso più basse perché gran parte della loro energia viene destinata alla crescita delle radici, mentre nel caso di piante sorelle, che non cercano di crescere l'una a scapito dell'altra, le radici sono spesso più superficiali e le loro foglie si toccano e intrecciano, cosa che difficilmente avviene fra le piante non imparentate, che tendono a crescere dritte verso l'alto e senza contatti fra loro.

Ora i ricercatori intendono capire come questa scoperta possa influenzare la crescita di piante sorelle nei campi a monocultura, e come possano crescere senza una serrata competizione. "E' possibile che quando piante imparentate crescono insieme, possano bilanciare l'assunzione di nutrienti e non mostrarsi avide", ipotizza Bais.
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Maschile Capra
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MessaggioOggetto: Re: Le scoperte della scienza sul mondo vegetale   Mer 14 Apr 2010 - 16:18



Scoprire i segreti della comunicazione nelle piante per controllarne la crescita, far sviluppare foglie e frutti, allontanare parassiti e insetti nocivi e attirare invece quelli amici, ma anche per riconoscere eventuali Sos lanciati dalle piante che vivono in ambienti inquinati.

E' quanto stanno facendo due gruppi di ricerca italiani, attivi presso l'universita' di Roma La Sapienza e l'Istituto di Biologia agroambientale e forestale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) a Monterotondo (Roma). I risultati saranno presentati nel congresso della Societa' Italiana di Biologia Vegetale in programma a Verona dal 30 giugno al 2 luglio.

- PIANTE SU MISURA: e' possibile regolare la crescita di una pianta in modo da avere radici che si sviluppano molto in profondita', oppure foglie piu' grandi, spiega Sabrina Sabatini, rientrata in Italia nel 2003 grazie alla fondazione Armenise-Harvard e ora ricercatrice del dipartimento di Genetica e biologia molecolare dell'universita' La Sapienza. E' stata lei a scoprire che la crescita delle piante e' regolata da due ormoni chiamati auxina e citochinina. "Il primo attiva la divisione cellulare, il secondo la blocca", spiega la ricercatrice. Sono i registi che guidano lo sviluppo delle cellule staminali, che nelle piante si rinnovano continuamente, facendo ricrescere foglie e rami. Adesso la scommessa e' scoprire i geni che regolano questi ormoni.

- MESSAGGI ANTISTRESS: a veicolarli sono molecole volatili, composti dall'azione antiossidante allo studio del gruppo di Francesco Loreto, dell'Istituto di Biologia agroambientale e forestale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) a Monterotondo (Roma). "La produzione di queste sostanze puo' essere indotta come risposta allo stress e il suo studio potrebbe avere un significato ecologico", spiega Loreto.

- PASSAPAROLA: i segnali di pericolo possono viaggiare anche all'interno della pianta, dalle parti che hanno subito un aggressione a quelle non ancora attaccate, in modo che possano mettere in atto eventuali difese. Per esempio, si e' visto che quando le foglie di una pianta sono attaccate da un insetto, le altre foglie cominciano ad emettere sostanze sgradite agli insetti, che permettono loro di allontanarli.

- PIANTE NEMICHE: che le piante possano comunicare e' un punto ancora controverso. L'unico esempio in questo senso, rileva Loreto, e' quello che accade quando una pianta parassita come la cuscuta cerca di avvilupparsi al fusto di altre piante: se queste non vogliono ospitare la cuscuta, emettono contro di essa composti che la "scoraggiano".

- INSETTI AMICI: le piante riescono a comunicare anche con organismi molto diversi, come gli insetti. Non solo le foglie, ma i fiori (come quelli di limone o della rosa) emettono molecole di un tipo se l'insetto e' "buono", come un impollinatore. Se l'insetto e' un erbivoro che divora le loro foglie, le piante emettono molecole per allontarli, molecole cosi' efficaci da essere utilizzate nella lotta biologica ai parassiti. Altre volte, conclude Loreto, le piante aggredite dagli insetti erbivori emettono invece segnali che chiamano a raccolta le loro "guardie del corpo", insetti predatori che si nutrono degli erbivori.

(fonte: Enrica Battifoglia per ANSA - http://www.ansa.it )




http://universum-ita.blogspot.com/2009/06/ecco-i-segreti-delle-comunicazioni-tra.html
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