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E capire come superare la notte.
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 Betulla: nuovo inizio, liberazione dal passato, ricerca di una visione

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MessaggioOggetto: Betulla: nuovo inizio, liberazione dal passato, ricerca di una visione   Gio 15 Apr 2010 - 15:54


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



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FONTE: http://www.esoterya.com/la-betulla-pianta-usata-nella-magia/640/

La Betulla, è una pianta magica chiamata anche Betulla, Betula Alba L., Betula Pendula, Vituddu, Bedollo, Bedola, Gray Birch, White birch, Bouleau blanc, Betula verrucosa Ehrh, Betula pendula Roth, Betula pubescens Ehrh.

La Betulla è della Famiglia delle betullacee, è legata al Sole, agli elementi di Fuoco e Aria, al Pianeta Giove, alle Divinità di Thor e Giove e ai Segni Zodiacali del Leone e Ariete e più in generale tutti i segni di fuoco

Nel periodo di Aprile – Maggio l’aroma è maggiormente intenso e duraturo, i principi attivi della pianta sono molti: Betulina, Quercitina, Miricetina, Olia essenziale, Estere Butilico, Saponine, Acido nicotinico, Clorogenico, Caffeico, Acido Betulinico, Flavonoidi.

Il livello di tossicità è assente e l’unica Controindicazione è per i soggetti allergici all’aspirina e più in generale ai salicati.

Se la pianta viene usata assieme a Verga D’Oro, Spirea Olmaria, Pungitopo, Vite Rossa, Frassino Comune, Tarassaco, Ortica, Ribes Nero, Sambuco, Carciofo, Lespedeza, Levistico, Ononide, Lampone.

Uso Terapeutico: Capelli, colesterolo, colorito, cure di primavera (depurativi), dermatosi, efelidi, gotta, intossicazione, litiasi, obesità, pelle, piaghe, reumatismi, sudorazione, urea.

Nella magia la pianta ha un ruolo importante nelle tradizioni magiche dell’Est Europeo e paesi scandinavi, ad essa vengono associate caratteristiche di protezione ed esorcismo. La betulla viene usata sia per la fertilità che per la protezione, essa veniva piantata nei pressi della propria dimora durante il solstizio d’inverno. Nei paesi nordici si faceva liquore ricavato dalla resina di questa pianta che veniva consacrato, bevuto per favorire esiti positivi. In magia si usano le foglie polverizzate che vanno gettate nel fuoco come purificanti e scaccia-negativita. Le foglie essiccate sono difficili da polverizzare poiché la cellulosa le rende, piuttosto robuste, quindi se ne consiglia il trattamento con strumenti affilati.

Nella betulla viene utilizzata anche la parte bianca della corteccia che tende a staccarsi in modo abbondante dal tronco, specialmente durante l’inverno ad opera degli sbalzi termici. In nord europa spesso si sentono dei scricchiolii particolari provenienti dalle cortecce, le popolazioni rurali attribuiscono a questi rumori un significato soprannaturale. La corteccia, messa in acqua a bollire per circa 30-40 minuti, diventa morbida e perde la forma arrotolata.

Lasciandola asciugare sotto pressa, potrà costituire un supporto per la scrittura di invocazioni votive o da bruciare durante un rito. Il giorno tradizionale della betulla è lo Yule (21 Dicembre) e, il 24 Dicembre era detto “Giorno della betulla”, è legata a Thor, e particolari onori le venivano attribuiti durante il 28 Luglio, la festa di questa Divinità.


FONTE: http://www.noi-e-la-luna.it/moon/?p=1332
la Betulla, rappresenta l’antica saggezza e regala una capacità fuori del comune di penetrare nei segreti delle cose.

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Betula


Betula

Betulla (Betula, Linnaeus) è un genere di piante della famiglia delle Betulaceae, genericamente note come betulle.
Il genere comprende oltre 40 specie originarie dell'emisfero nordico, in special modo le zone scandinave.
Il nome del genere deriva dal celtico betu che significa appunto "albero".
Indice
* 1 Descrizione
* 2 Coltivazione
* 3 Avversità
* 4 Voci correlate

Descrizione

Si tratta di alberi e arbusti a fogliame deciduo che possono raggiungere i 15-30 m di altezza, foglie variamente formate e sfumate di verde a seconda della specie o varietà. La specie più diffusa è la Betula pendula (= B. verrucosa), da alcuni autori considerata una sottospecie o varietà di B. alba e chiamata volgarmente betulla bianca, betulla pendula o betulla d'argento, e predilige terreni acidi, poveri, sabbiosi o ciottolosi. Mentre la Betula pubescens, nota col nome di betulla pelosa o betulla delle torbiere, dalle foglie pelose, predilige terreni paludosi o torbosi ed è di dimensioni analoghe alla B. pendula, anche se si presenta più frequentemente come alberetto o cespuglio.

Le betulle si caratterizzano per la corteccia bianca argentata, dovuta alla presenza di granuli di betulina; sono dotate di una notevole rusticità, resistendo a condizioni ambientali avverse, quali geli improvvisi e prolungati e lunghi periodi di siccità; sono diffuse nelle regioni del Picetum, Fagetum e Castanetum, ma si spingono anche nelle zone superiori e inferiori.
Coltivazione

Le betulle vengono coltivate come piante ornamentali per l'eleganza del fogliame e il fusto dalla corteccia bianca maculata di nero, in parchi o giardini, su terreni sciolti e freschi. In silvicoltura vengono utilizzate per consolidare frane, detriti di falda o per il rimboschimento di pascoli e cedui.

Nell'arboricoltura da legno viene coltivata a fustaia con turni di 40-50 anni, o più raramente a ceduo per la produzione del legname usato nell'industria del mobile. Viene anche coltivata per le proprietà officinali e medicinali (aspirina). Si moltiplica naturalmente per seme, per talea dei polloni o si piantano soggetti di due anni provenienti dai vivai.


FONTE IMMAGINE: http://www.bassilo.it/area_alunni/Ada%20Negri/betulla.htm

FONTE: http://www.cerchiodibrigit.com/public/index.php?option=com_content&view=article&id=49&Itemid=55
BETULLA: La Betulla (detta anche Signora dei Boschi e Albero della Vita) è una pianta di fertilità, amore e protezione. Viene usata per onorare la Dea dei Boschi. Un cerchio di Betulle è un luogo pieno di magia e rende sacro il bosco in cui si trova. La pergamena di Betulla (se raccolta correttamente) può essere usata a scopi magici, scrivendoci sopra i propri intenti, preghiere o incantesimi. Il suo legno può essere usato per allontanare le energie negative e proteggere. La Betulla ha forti collegamenti con gli esseri elementali dell'acqua e lavorando con essa è possibile entrare in contatto con loro e comprenderli meglio.


Ultima modifica di Tila il Mar 10 Ago 2010 - 10:12, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: betulla   Ven 16 Apr 2010 - 13:56



FONTE: http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2006/10/motosega-doro-alla-finlandia-per-la-strage-di-betu.html

Greenpeace ha insignito la Finlandia con l'onorificenza della "motosega d'oro"(uno specie di Tapiro d'oro ambientale) riservata ai peggiori crimini forestali.

Per decenni l'industria forestale finlandese ha disprezzatio la betulla, specie arborea considerata di valore commerciale nullo. Gli alberi venivano abbattuti, avvelenati e sembra persino spruzzati di agenti defolianti come l' agente orange usato in Vietnam.

Ora che la betulla viene usata nell'industria della carta ed ha acquisito un valore commerciale, le foreste finlandesi non sono più sufficienti a soddisfare la domanda di legname e la Finlandia si è quindi messa a importare legname di betulla dalla Russia.

Molte di queste betulle sono però tagliate illegalmente da compagnie private che operano nella Repubblica di Karelia (una repubblica autonoma della Russia confinante con la Finlandia) al di fuori dei controlli governativi. Il taglio e le esportazioni illegali in Finlandia sono state documentate da Greenpeace con dati e immagini (segui questo link); sembrano che siano stati tagliati oltre 3 millioni di m³ di legno di betulla (è un volume superiore a quello della piramide di Cheope!).
Come giustamente viene fatto notare da Greenpeace, se l'attività forestale legale non è sinonimo di sostenibile, quella illegale è sicuramente insostenibile per l'ambiente, dal momenti che viene effettuata senza alcuna protezione per la foresta. La carta finlandese viene poi esportata in tutta Europa e potremmo scrivere su carta cirillica ...

L'organizzazione ambientalista chiede che l'Unione Europea (di cui la Finlandia ha tra l'altro ora la presidenza di turno) definisca una legislazione per vietare l'importazione di legname illegale dalla Russia, dall'Amazzonia o dall'Asia. Questa richiesta ha il supporto di oltre 80 ONG, e persino delle grandi aziende come IKEA e Castorama.
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MessaggioOggetto: Re: betulla   Ven 16 Apr 2010 - 14:13

INIZIAZIONE PRESSO I BURIATI

Per la cerimonia iniziatica, considerata la più complessa meglio conosciuta, dei Buriati viene usata questa particolare pianta, eccone uno stralcio.

FONTE: Dal libro "Lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi" di Mircea Eliade ed. Mediterranee

Alla vigilia della cerimonia dei giovani, sotto la direzione dello sciamano, vanno a tagliare una quantità sufficiente di alberi di betulla saldi e dritti. Nella mattina del giorno destinato alla festa degli alberi vengono disposti in modo adeguato: anzitutto si fissa nella yurta una robusta betulla, con le radici nel focolare e con la cima uscente dall'orificio superiore (buco del fumo). Questa betulla vien chiamata udeshi burkhan, cioè il "custode della porta", perchè apre allo sciamano la soglia del Cielo. Le altre betulle vengono piantate intorno alla yurta, là dove avrà luogo la cerimonia.
Nove betulle, a gruppi di tre, legate insieme da una corda di crine di cavallo bianco, a queste betulle saranno esposte le pelli di nove animali sacrificati, insieme a dei cibi.
Dalla betulla principale due nastri, rosso l'uno e turchino l'altro, vanno a tutti gli altri alberi disposti all'esterno: è il simbolo dell'arcobaleno, della via seguendo la quale lo sciamano raggiungerà il dominio degli spiriti, il Cielo.
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MessaggioOggetto: Re: Betulla: nuovo inizio, liberazione dal passato, ricerca di una visione   Ven 11 Giu 2010 - 8:18

FONTI dai libri:
"Il Grande Libro delle Piante Magiche" di Laura Rangoni ed. Xenia
"Enciclopedia delle Piante Magiche" di Scott Cunningham ed. Mursia

Nome popolare: Bidollo, beola
Famiglia: Betulacee
Genere: Femminile
Pianeta: Venere
Elemento: Acqua
Divinità: Thor

Nel mondo celtico la betulla era sacra e dedicata alla dea Ceridwen. Per i druidi la betulla era un albero totemico, era l’Albero del mondo, l’asse attorno al quale ruotava l’universo. La betulla è il simbolo magico del viaggio in tutti i mondi ed in tutti tempi. Più lo sciamano sale sul tronco più la salita diventa difficile e più crescono numerose diventano le strade. Solo l’iniziato riesce a vedere tra il dedalo del fogliame la cima dell’albero e il divino con cui cerca l’unione. Ritenendo i Celti, la betulla un albero purificatore ne usavano i rami per esorcizzare gli spiriti, percuotendo leggermente la persona o l'animale posseduti, ma gli sciamani li usavano anche su se stessi per purificarsi.
Nello sciamanesimo siberiano la Betulla riveste le funzioni dell'axis mundi, che colleghi cioè cielo e terra: per questo motivo incidevano il tronco in forma di gradini (sette, nove o dodici - rappresentanti i livelli celesti) per poter salire più agevolmente al cielo durante le cerimonie religiose. I contadini russi credevano che per aver fortuna e prosperità e per allontanare malattie e disgrazie, bisognasse piantare due betulle (non una sola perché ritenevano che la betulla soffrisse di solitudine) ai lati della porta di casa. Ritenevano inoltre che questo albero potesse consolare chi sta soffrendo o chi sta vivendo un momento di scoramento, per questo regalavano un ramo di betulla che aiutasse la persona a districarsi nelle difficoltà della vita. Usavano anche legare un nastro rosso attorno al suo fusto per proteggersi dall'occhio del male.
Tra i popoli slavi la Betulla era associata alla leggenda delle Rusolski: bellissime ninfe degli stagni e dei laghi, che a tarda primavera, nei giorni del disgelo, uscivano dalle acque e vestite di lunghi abiti candidi insidiavano i viandanti che attraversavano i boschi di tronchi biancastri: coloro che cedevano alle loro lusinghe venivano catturati ed uccisi. Per scongiurare questo pericolo gli slavi tagliavano ogni anno un grande albero di Betulla che ponevano nella piazza del paese attorno al quale ballavano una lunga danza propiziatoria. A sera inoltrata la betulla veniva bruciata e le sue ceneri disperse nei campi.
La tradizione contadina slava considerava questo albero con grande sacralità per via dei molteplici usi che si potevano fare di ogni sua parte: il legno si utilizzava per costruire le culle dei bambini (cosicché fossero protetti dall’occhio del male), per stendere i pavimenti, macerato era adatto per gli impasti da carta, ben stagionato, ottimo come combustibile. dalla sua linfa ottenevano una bevanda alcolica paragonabile al vino. In Svezia la betulla è ancora oggi l’albero del Palo di Maggio: posta nella piazza al centro del paese, decorata con nastri bianchi e rossi, le viene posta una ghirlanda di fiori in cima e quindi gettata nell’acqua secondo un antichissimo rito di fertilità. Quello stesso giorno i bambini si recano di casa in casa chiedendo dolci e monete in cambio di rami di betulla che lasciano come portafortuna, ramo che viene piantato o sul tetto di casa o di fianco alla porta. In Danimarca con le foglie di betulla si coprono i corpi dei morti prima della sepoltura, affinché siano protetti dagli spiriti maligni e per aiutarli nel loro viaggio verso il regno della luce.
Per i Nativi Americani la linfa della betulla era un importante fonte di zucchero. La betulla veniva utilizzata in riti di fertilità e di guarigione, la corteccia interna per alleviare il dolore, per fabbricare le canoe a bacello ed i manici delle asce.
Nella stregheria la betulla era associata alla fertilità (ramoscelli per il bestiame e nuovi sposi), alla capacità magica di guarigione, alla protezione. Di legno di betulla erano costruite, secondo la tradizione, la scopa delle streghe.

In Erboristeria le parti utilizzate principalmente sono i germogli e foglie (infusi per uso interno ed esterno per la pulizia del viso e tinture per uso esterno per irrobustire i capelli), corteccia (decotti per uso interno contro la cellulite, tonico per la pelle, con olio d'oliva per impacchi che combattano la caduta dei capelli), e linfa (ad alto contenuto zuccherino fermentata si utilizza per fare la birra di betulla), per le sue proprietà diuretiche (favorisce l’eliminazione dei liquidi e con essi tossine e grassi purificando il sangue e senza impoverire l’organismo di sali minerali ed abbassare la pressione), antisettiche, antinfiammatorie, astringenti, depurative, stimolante, e lenitive. Favorisce l'eliminazione dell'acido urico e i relativi problemi quali la gotta. Per i dolori reumatici si può far scaldare in una padella di ghisa una manciata di foglie di betulla, riempirne un sacchetto e applicarlo sul reumatismo per tutta la notte. Per la ritenzione idrica l'ideale è una cura a base di Betulla in tintura madre.
Durante il Medioevo l'acqua di betulla, (un liquido zuccherino presente nella betulla in primavera quando la linfa ricomincia a circolare) era molto nota per la sua proprietà di disgregare i calcoli urinari e della vescica, e per questo fu proclamata la pianta renale d’Europa, e non solo oggi sappiamo che è quest’acqua è anche molto utile nella cura della cute.

La Betulla è particolarmente indicata in caso di (ovviamente dietro consulto con il vostro naturopata od/ed erborista): calcolosi renale, colesterolo, edemi, ritenzione idrica, iperazotemia, ipertensione, cellulite, gotta, uricemia elevata, acne lieve, gambe pesanti, dipendenza dal fumo, cistiti. Riduce i noduli fibrosi. Svolge un’azione disinfettante, e quindi cura le infezioni batteriche delle vie urinarie e renali.
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MessaggioOggetto: Re: Betulla: nuovo inizio, liberazione dal passato, ricerca di una visione   Gio 28 Lug 2011 - 7:12

Nel seguente documento vedremo i vari utilizzi della corteccia e tra le curiosità scopriremo che in alcune zone della Germania i giovani usano decorarli, davanti alle case delle loro amate, nella notte del 1° maggio per mostrare i propri sentimenti.


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Birch

Birch
From Wikipedia, the free encyclopedia

Birch is a tree or shrub of the genus Betula (play /ˈbɛtjʊlə/ Bé-tu-la),[1] in the family Betulaceae, closely related to the beech/oak family, Fagaceae. The Betula genus contains 30–60 known taxa. It is widespread on the Northern Hemisphere, across a variety of boreal, mountainous and temperate climates.

Description

Birch species are generally small to medium-size trees or shrubs, mostly of temperate climates. The simple leaves may be toothed or pointed. The fruit is a small samara, although the wings may be obscure in some species. They differ from the alders (Alnus, other genus in the family) in that the female catkins are not woody and disintegrate at maturity, falling apart to release the seeds, unlike the woody cone-like female alder catkins.

The bark of all birches is characteristically marked with long horizontal lenticels, and often separates into thin papery plates, especially upon the Paper Birch. It is practically imperishable, due to the resinous oil which it contains. Its decided color gives the common names gray, white, black, silver and yellow birch to different species.

The buds form early and are full grown by midsummer, all are lateral, no terminal bud is formed; the branch is prolonged by the upper lateral bud. The wood of all the species is close-grained with satiny texture and capable of taking a fine polish; its fuel value is fair.

The leaves of the different species vary but little. All are alternate, doubly serrate, feather-veined, petiolate, and stipulate. They often appear in pairs, but these pairs are really borne on spur-like two-leaved lateral branchlets.[2]

Flower and fruit

The flowers are monoecious, opening with or before the leaves and borne on three-flowered clusters in the axils of the scales of drooping or erect aments. Staminate aments are pendulous, clustered or solitary in the axils of the last leaves of the branch of the year or near the ends of the short lateral branchlets of the year. They form in early autumn and remain rigid during the winter. The scales of the staminate aments when mature are broadly ovate, rounded, yellow or orange color below the middle, dark chestnut brown at apex. Each scale bears two bractlets and three sterile flowers, each flower consisting of a sessile, membranaceous, usually two-lobed, calyx. Each calyx bears four short filaments with one-celled anthers or strictly, two filaments divided into two branches, each bearing a half-anther. Anther cells open longitudinally. The pistillate aments (catkins) are erect or pendulous, solitary; terminal on the two-leaved lateral spur-like branchlets of the year. The pistillate scales are oblong-ovate, three-lobed, pale yellow green often tinged with red, becoming brown at maturity. These scales bear two or three fertile flowers, each flower consisting of a naked ovary. The ovary is compressed, two-celled, and crowned with two slender styles; the ovule is solitary.

Name

The common name birch is derived from an old Germanic root, birka, with the Proto-Indo-European root *bherəg, "white, bright; to shine." The Proto-Germanic rune berkanan is named after the birch. The botanic name Betula is from the Latin.


Ecology

Birches often form even-aged stands on light, well-drained, particularly acidic soils. They are regarded as pioneer species, rapidly colonising open ground especially in secondary successional sequences following a disturbance or fire. Birches are early tree species to establish in primary successions and can become a threat to heathland if the seedlings and saplings are not suppressed by grazing or periodic burning. Birches are generally lowland species, but some species such as Betula nana have a montane distribution. In the British island, there is some difference between the environments of Betula pendula and Betula pubescens, and some hybridization, though both are "opportunists in steady-state woodland systems". Mycorrhizal fungi, including sheathing (ecto-) myccorhizas, are found in some cases to be beneficial to tree growth [3].

Birch foliage is used as a food plant by the larvae of a large number of Lepidoptera (butterflies and moths) species; see List of Lepidoptera that feed on birches.

Species

Birches of North America include

Betula alleghaniensis—Yellow Birch (B. lutea)
Betula cordifolia—Mountain Paper Birch
Betula glandulosa—American Dwarf Birch
Betula kenaica—Kenai birch
Betula lenta—Sweet Birch, Cherry Birch, or Black Birch
Betula lenta subsp. uber—Virginia Round-Leaf Birch (endemic, Cressy Creek, Smyth County, Virginia)
Betula michauxii—Newfoundland Dwarf Birch
Betula minor—Dwarf White Birch
Betula nana—Dwarf Birch or Bog Birch (also in northern Europe and Asia)
Betula neoalaskana—Alaska Birch or Yukon Birch
Betula nigra—River Birch or Black Birch
Betula occidentalis—Water Birch or Red Birch (B. fontinalis)
Betula papyrifera—Paper Birch, Canoe Birch or American White Birch
Betula pendula—Silver Birch, a European birch commonly planted as an ornamental, becoming naturalized
Betula populifolia—Gray Birch
Betula pubescens—Downy Birch also known as White Birch, European White Birch, Hairy Birch (Greenland; also in Europe incl. Iceland, northern Asia)
Betula pubescens subspecies tortuosa—Arctic Downy Birch (Greenland; also in subarctic Eurasia incl. Iceland)
Betula pumila—Swamp Birch

Birches of Europe and Asia include

Betula aetniensis—Sicilian Birch
Betula albosinensis—Chinese Red Birch
Betula albosinensis var. septentrionalis—North Chinese Red Birch
Betula alnoides—Alder-leaf Birch
Betula austrosinensis—South China Birch
Betula carpatica—Carpathian Birch
Betula chinensis—Chinese Dwarf Birch
Betula dalecarlica
Betula ermanii—Erman's Birch
Betula grossa—Japanese Cherry Birch
Betula jacquemontii (Betula utilis subsp. jacquemontii)—White-barked Himalayan Birch
Betula kamtschatica—Kamchatka birch platyphylla
Betula mandschurica—Manchurian Birch
Betula mandschurica var. japonica—Japanese Birch
Betula maximowiczii—Monarch Birch
Betula medwediewii—Caucasian Birch
Betula nana—Dwarf Birch (also in northern North America)
Betula pendula—Silver Birch
Betula platyphylla (Betula pendula var. platyphylla)—Siberian Silver Birch
Betula pubescens—Downy Birch also known as White Birch, European White Birch, Hairy Birch (Europe incl. Iceland, northern Asia; also in Greenland in North America)
Betula pubescens subspecies tortuosa—Arctic Downy Birch (subarctic Eurasia incl. Iceland; also in Greenland in North America)
Betula szechuanica (Betula pendula var. szechuanica)—Sichuan Birch
Betula utilis—Himalayan Birch

Note: many American texts have B. pendula and B. pubescens confused, though they are distinct species with different chromosome numbers.

Uses

Birch wood is fine-grained and pale in colour, often with an attractive satin-like sheen. Ripple figuring may occur, increasing the value of the timber for veneer and furniture-making. The highly-decorative Masur (or Karelian) birch, from Betula verrucosa var. carelica has ripple texture combined with attractive dark streaks and lines. Birch wood is suitable for veneer, and birch ply is among the strongest and most dimensionally-stable plywoods, although it is unsuitable for exterior use.
Birch ply is made from laminations of birch veneer. It is light but strong and has many other good properties. Birch ply is used to make longboards (skateboard), giving it a strong yet flexy ride. It is also used (often in very thin grades with many laminations) for making model aircraft.
Extracts of birch are used for flavoring or leather oil, and in cosmetics such as soap or shampoo. In the past, commercial oil of wintergreen (methyl salicylate) was made from the Sweet Birch (Betula lenta).
Birch-tar or Russian Oil extracted from birch bark is thermoplastic and waterproof; it was used as a glue on, for example, arrows, and also for medicinal purposes.[4]
Fragrant twigs of silver birch are used in saunas to relax the muscles.

Birch is also associated with the feast of Pentecost in Germany, Central & Eastern Europe, and Russia, where its branches are used as decoration for churches and homes on this day.
Birch leaves make a diuretic tea and to make extracts for dyes and cosmetics.
Ground birch bark, fermented in sea water, is used for seasoning the woolen, hemp or linen sails and hemp rope of traditional Norwegian boats.
Birch twigs were bound in a bundle, also called birch, to be used for birching, a form of corporal punishment.
Many of the First Nations of North America prized the birch for its bark, which due to its light weight, flexibility, and the ease with which it could be stripped from fallen trees, was often used for the construction of strong, waterproof but lightweight canoes, bowls, and wigwams.
The Hughes H-4 Hercules was made mostly of birch wood, despite its better-known moniker, "The Spruce Goose".
Birch is used as firewood due to its high calorific value per unit weight and unit volume. It burns well, without popping, even when frozen and freshly hewn. The bark will burn very well even when wet because of the oils it contains. With care, it can be split into very thin sheets that will ignite from even the smallest of sparks.
Birch sap extracted by cutting the standing trees is considered a common drink in rural Ukraine, Belarus, and Russia. The juice is sometimes extracted, bottled and sold commercially. Similarly in the British Isles the sap is often used to make a wine.[5]
Birch seeds are used as leaf litter in miniature terrain models.[6]
Birch flowers is the English marketing name for the catkins of the broussonetia luzonica tree. Known in the Philippines as himbabao or alukon, these flowers are commonly used in the cuisine of northeastern Luzon. However, despite their English name and the similar appearance of their flowers, broussonetia luzonica is not in any way related to the birch tree.[7]

Medical

Birch bark is high in betulin and betulinic acid, phytochemicals which have potential as pharmaceuticals, and other chemicals which show promise as industrial lubricants.[citation needed]
Birch bark can be soaked until moist in water, and then formed into a cast for a broken arm.[8]
The inner bark of birch can be ingested safely.
In northern latitudes birch is considered to be the most important allergenic tree pollen, with an estimated 15-20% of hay fever sufferers sensitive to birch pollen grains.


Paper

Birch pulp’s short-fibres allow this hardwood to be used to make paper. In India, the birch (Sanskrit: भुर्ज, bhurj) holds great historical significance in the culture of Northern India, where the thin bark coming off in winter was extensively used as writing paper. Birch paper (Sanskrit: भुर्ज पत्र, bhurj pətrə) is exceptionally durable and was the material used for many ancient Indian texts.[9][10] This bark also has been used widely in ancient Russia as note paper (beresta) and for decorative purposes and even making footwear.

Tonewood

Baltic Birch is among the most sought after wood in the manufacture of speaker cabinets. Birch has a natural resonance that peaks in the high and low frequencies, which are also the hardest for speakers to reproduce. This resonance compensates for the roll-off of low and high frequencies in the speakers, and evens the tone. Birch is known for having "natural EQ."

Drums are often made from Birch. Prior to the 1970s, Birch was one of the most popular drum woods. Because of the need for greater volume and midrange clarity, drums were made almost entirely from maple until recently, when advancements in live sound reinforcement and drum microphones have allowed the use of Birch in high volume situations. Birch drums have a natural boost in the high and low frequencies, which allow the drums to sound fuller.

Birch wood is sometimes used as a tonewood for semi-acoustic and acoustic guitar bodies and occasionally used for solid-body guitar bodies. Birch wood is also a common material used in mallets for keyboard percussion.


Culture

Birches have spiritual importance in several religions, both modern and historical.
They are associated with the Tír na nÓg, the land of the dead and the Sidhe, in Gaelic folklore, and as such frequently appear in Scottish, Irish, and English folksongs and ballads in association with death, or fairies, or returning from the grave.
The birch tree is considered a national tree of Russia,[11] where it used to be worshipped as a goddess during the Green Week in early June.
It is also New Hampshire's state tree.
In the Swedish city of Umeå, the silver birch tree has a special place. In 1888, the city was ravaged by fires that spread all over the city and nearly burnt it down to the ground, but some birches, supposedly, halted the spread of the fire. To protect the city against future fires, it was decided to plant silver birch trees all over the city. Umeå later adopted the unofficial name of "City of the Birches (Björkarnas stad)". Also, the ice hockey team of Umeå is called Björklöven, translated to english "The Birch Leaves".
In parts of Germany, young men erect decorated birch trees in front of the houses of their love interests on the night of May 1, to show their feelings.


References

^ Sunset Western Garden Book, 1995:606–607
^ Keeler, Harriet L. (1900). Our Native Trees and How to Identify Them. New York: Charles Scriber's Sons. pp. 295–297.
^ Birches. (A Symposium, Royal Botanic Garden, Edinburgh 24-26 September 1982. Proceedings of the Royal Society of Edinburgh, 85B, 1-11, 1984.
^ "Birch Tar - How to collect it". Archived from the original on 2008-02-27.
^ "The Woodland Trust".
^ Joyce, Daniel. "Birch Seed Leaves". reapermini.com.
^ Grygus, Andrew. "Alokon". clovegarden.com.
^ William Arthur Clark (1937-01-01). "History of Fracture Treatment Up to the Sixteenth Century" ([dead link] – "Scholar search".). The Journal of Bone & Joint Surgery (Needham, MA, USA: The Journal of Bone & Joint Surgery, Inc.) 19 (1): 61–62. "Another method cited was that of splints made of birch bark soaked in water until quite soft. They were then carefully fitted to the limb and tied with bark thongs. On drying, they became stiff and firm. There is no record of the use of extension, but, nevertheless, very few crippled and deformed Indians were to be seen.".
^ Sanjukta Gupta, "Lakṣmī Tantra: A Pāñcarātra Text", Brill Archive, 1972, ISBN 90-04-03419-6. Snippet:... the text recommends that the bark of the Himalayan birch tree (bhurja-patra) should be used for scribbling mantras ...
^ Amalananda Ghosh, "An Encyclopaedia of Indian Archaeology", BRILL, 1990, ISBN 90-04-09264-1. Snippet:... Bhurja-patra, the inner bark on the birch tree grown in the Himalayan region, was a very common writing material ...
^ "Symbols of Russia - Education document of Tambov State Department of Culture" (in Russian). Guidance Center of National Creation and Leisure.

Flora of North America: Betula
Flora of China: Betula
Grimshaw, John (2009). New Trees, Recent introductions to cultivation. Kew Publishing, RBG Kew. p. 163–174.



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:R%C3%A9tyi_Ny%C3%ADr.jpg
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