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 Islanda: Eruzione vulcano

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MessaggioOggetto: Islanda: Eruzione vulcano   Ven 16 Apr 2010 - 16:14



FONTE: http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/16/news/vulcano_blocco_voli-3380788/

ISLANDA
Eruzione vulcano, paralisi nei cieli
Rischio chiusura per aeroporti del nord Italia
La nube di cenere vicina alla Penisola, scali a rischio sabato mattina. Traffico aereo nel caos in tutta Europa.
In Polonia chiuso l'aeroporto di Cracovia: ma i funerali del presidente Kaczynski sono confermati

ROMA - Non si arresta il cammino della gigantesca nube di cenere provocata dall'eruzione del vulcano islandese, e continua la paralisi dei voli nei cieli d'Europa. Bloccati gli scali irlandesi, britannici, danesi e belgi, chiuso lo spazio aereo in Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Olanda, cancellazioni negli aeroporti francesi, tedeschi. In Polonia chiuso l'aeroporto di Cracovia: a rischio l'arrivo dei capi di Stato e di governo di tutto il mondo che dovrebbero partecipare, domenica, ai funerali di Stato del presidente Lech Kaczynski. In Italia lo spazio aereo è aperto ma la nube di cenere si avvicina e si prevede la chiusura di molti aeroporti al Nord sabato mattina. Tanti i voli cancellati e i disagi per i passeggeri. E la Iata fa i conti: oltre 200 milioni di dollari di perdite quotidiane per le compagnie aeree. Intanto, in Islanda l'attività del vulcano vicino al ghiacciaio Eyjafjallajoekull continua, mettendo in crisi anche gli esperti, secondo cui non è possibile indicare quanto potrà ancora durare l'eruzione.

Italia, rischio chiusura per scali del nord. La nube di cenere prodotta dal vulcano islandese si avvicina all'Italia. Se non cambieranno le previsioni, sabato mattina molti aeroporti del nord verranno chiusi. E' quanto emerge da una riunione operativa tenutasi al Dipartimento della Protezione Civile, alla quale hanno partecipato le autorità aeronautiche civili e militari e i rappresentanti delle aziende che gestiscono strade e ferrovie. Una decisione definitiva verrà presa in serata, quanto arriveranno le previsioni aggiornate del Metereological office inglese. "Al momento - spiega il generale Luciano Massetti, responsabile dell'attività aeronautica del Dipartimento - non è possibile prevedere quanto durerà il fenomeno. Stando alle previsioni, la nube di cenere si sta dirigendo verso sud e dunque è ipotizzabile che per domani tutta la valle del Po possa essere interessata". Nel corso della riunione sono stati ipotizzati diversi scenari, tra cui la chiusura di diversi aeroporti del nord Italia, e si è messo a punto con le Ferrovie e con i gestori autostradali un piano per ridurre al minimo i disagi per i viaggiatori.


Enac: "Spazio aereo italiano resta aperto". "A metà della giornata odierna lo spazio aereo italiano è regolarmente aperto. L'ipotesi di una sua chiusura, quindi, in questo momento non è presa in considerazione". E' quanto rende noto l'Enac in un comunicato. L'ente conferma che "la chiusura degli spazi aerei del nord ed anche di alcune aree del centro Europa ha determinato in Italia la cancellazione di alcuni voli. In particolare all'aeroporto di Fiumicino stamane sono stati cancellati 34 voli in partenza e 25 in arrivo. Si consiglia quindi ai passeggeri di contattare la compagnia aerea di riferimento per le informazioni sull'operativa del proprio volo. Per informazioni sui propri voli Alitalia ha invece attivato anche il Numero Verde 800 650055". A causa dell'interruzione dei collegamenti con il Nord Europa, le cancellazioni dei voli coinvolgono tutti gli aeroporti italiani, con disagi per i passeggeri a Milano (Linate e Orio), Torino, Venezia, Bologna, Perugia, Pescara, Napoli, Bari, Brindisi, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Palermo e Trapani.

Eurocontrol: "Traffico aereo, disagi anche sabato". Eurocontrol, l'ente europeo di controllo dell'aviazione civile, ritiene non prevedibili "cambiamenti drammatici della situazione nelle prossime 24 ore, visto l'andamento della nuvola e le condizioni metereologiche". Le previsioni, dunque, sono di significativi disagi al traffico aereo anche per la giornata di sabato. Incontrando la stampa. Eurocontrol annuncia per lunedi una teleconferenza con i 38 Stati associati, la Commissione Ue e le varie associazioni dei controllori di volo per fare il punto sulla situazione nei cieli europei.

Polonia isolata, confermati funerali Kaczynski. In Polonia è stato chiuso anche lo scalo di Rzeszow (sud-est) l'unico ancora attivo. Lo spazio aereo polacco è ormai interdetto al traffico aereo. A rischio, dunque, l'arrivo a Cracovia dei presidenti e capi di governo attesi per domenica, quando nella cattedrale Wawel si celebreranno i funerali del presidente Lech Kaczynski. Esequie confermate per la precisa volontà della famiglia, ha spiegato un portavoce della presidenza. La nuvola di cenere che sta paralizzando l'Europa si sta spostando verso est e una prima conseguenza è stata la chiusura in Bulgaria dell'aeroporto internazionale di Sofia.

Gran Bretagna, aerei a terra fino a sabato mattina. Il blocco dello spazio aereo in Inghilterra e Galles resterà in vigore fino alle 07:00 di domani mattina (le 08:00 in Italia). Lo ha comunicato il Nats, l'ente britannico per il controllo del traffico aereo. In Scozia e in Irlanda del Nord alcuni voli oggi sono riusciti a partire e ad atterrare, ma si tratta per lo più di voli interni e severe restrizioni sul traffico continuano.

Francia, Parigi isolata. Sono 23 gli aeroporti chiusi nel nord della Francia, fino alle 18. L'aeroporto parigino "Charles de Gaulle" è chiuso fino a stasera. Air France ha annullato tutti i voli in partenza e in arrivo nella capitale.

Germania, Merkel bloccata in Portogallo. La nube di cenere sprigionata dall'eruzione vulcanica in Islanda fa slittare di un giorno il rientro dagli Stati Uniti della cancelliera Angela Merkel. L'aereo che riportava la leader conservatrice in patria dagli Usa, atteso all'aeroporto berlinese di Tegel alle 15:30 di oggi, è stato costretto a una sosta imprevista a Lisbona, dove rimarrà fino a domani. La Merkel potrà ripartire "al più presto a mezzogiorno di sabato", ha detto un portavoce. Attualmente, su 16 aeroporti, resta aperto solo quello di Monaco di Baviera (Sud), ma anche questo scalo potrebbe chiudere presto poiché le autorità - da questa mattina - hanno già cancellato oltre 500 voli.

Chiusi spazi aerei in Finlandia, Danimarca, Belgio, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svizzera, Olanda e Ungheria. In Finlandia, la chiusura dello spazio aereo è stato prolungato fino alle 14 di domenica. Interdetti al volo anche i cieli di Danimarca (fino alle 6 di sabato mattina) Svizzera (fino a sabato mattina), Belgio (fino alle 8 di sabato mattina), Repubblica Ceca e Slovacchia. La nuvola di cenere questa mattina ha raggiunto l'Olanda e, alle 7.45 ora locale, il Regio Istituto di Metereologia olandese ne ha registrato il passaggio sopra Amsterdam. Lo spazio aereo olandese resterà chiuso fino alle 6 di sabato mattina. La nube ha proseguito verso il Belgio, dove gli aereoporti rimarranno chiusi fino alle 10 di domani mattina. In Ungheria, la chiusura dello spazio aereo scatta alle 19 di stasera, per concludersi 24 ore dopo.

Collegamenti Francia-Inghilterra, boom di Eurostar. Il gruppo ferroviario Eurostar, che
gestisce i collegamenti da Parigi a Londra attraverso il tunnel sotto la Manica, è sommerso da richieste dopo il blocco dei voli. Ieri il gruppo ha ricevuto 10.000 prenotazioni più del normale, "una cosa mai vista per un periodo in cui Eurostar trasporta in media tra 26 e 28.000 viaggiatori al giorno" secondo un portavoce. L'azienda sta tentando di predisporre convogli straordinari, dato che per la giornata di oggi "i treni sono estremamente carichi", "al massimo della nostra capacità".

Svezia e Irlanda, traffico ripreso. In Svezia l'emergenza sta cominciando gradualmente a rientrare. Fonti dell'aviazione civile hanno riferito che nel Paese stanno cominciando a riaprire gli aeroporti. Segnali positivi anche dall'Irlanda, dove lo spazio aereo, parzialmente chiuso ieri, è stato riaperto ad eccezione di una zona situata al largo della costa meridionale. Ripreso il traffico all'aeroporto di Dublino. Le autorità dell'aviazione irlandese non escludono "nuove restrizioni in caso di mutamenti meteo".

Russia, aeroporti in allerta. Cieli russi aperti, anche se alcuni voli verso l'Europa nord-occidentale sono stati cancellati. L'aeroporto di Kaliningrad, enclave russa stretta tra Polonia e Lituania, è temporaneamente chiuso. Il nord-ovest della Russia sarà interamente coperto di nubi e cenere a partire dalle 18 di oggi, secondo informazioni del ministero dell'ambiente di Mosca. Molti aeroporti, in particolare lo scalo della capitale, sono in stato di allerta.

Compagnie, danni per 200 mln dollari al giorno. Alle compagnie aeree costa perdite per oltre 200 milioni di dollari al giorno la paralisi dei cieli per l'eruzione del vulcano islandese. Lo ha reso noto la Iata.

"Effetti peggiori dell'11 settembre". La nube sta causando, sul traffico aereo, effetti "peggiori dell'11 settembre", ha detto Richard Taylor, un portavoce dell'Autorità per l'aviazione civile britannica. "E' una situazione senza precedenti. All'epoca, dopo gli attacchi, venne bloccato il traffico transatlantico, ma i voli in Europa erano operativi".

Evacuazioni in Islanda. L'eruzione del vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, iniziata il 13 aprile, ha provocato una nuova inondazione: i distretti di Fljotshlid e Landeyjar, nell'area del ghiacciaio, sono stati evacuati. L'acqua ha sfondato le protezioni allestite nei pressi del ponte Markarfljot per impedirne il crollo. Il livello non ha superato la struttura, attestandosi a circa mezzo metro sotto il ponte. L'acqua è di colore rossastro - a causa del fango - e contiene blocchi di ghiaccio.

Le previsioni. Le perturbazioni "potrebbero durare due giorni", tutto dipenderà "dal modo in cui si muoveranno le nuvole" di cenere, ha indicato Eurocontrol, l'organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea. Ieri, in tutta Europa sono stati annullati circa 6.000 Voli. Oggi sarà cancellata la metà dei collegamenti tra Nordamerica e Vecchio continente. Gli esperti islandesi prevedono che l'eruzione del vulcano, la seconda in un mese, potrebbe continuare per diverse settimane.

L'esperto: Potremmo avere estate più fredda". Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, interpreta i risultati delle ultime analisi appena giunte dagli scienziati islandesi riguardo l'eruzione del vulcano vicino al ghiacciaio di Eyjafjallajoekull. "L'analisi chimica del magma di queste ultime ore - afferma Boschi - ci parla di una trasformazione delle componenti del magma che porta a polveri molto sottili". "Il magma - spiega ancora Boschi - si raffredda e si trasforma in particelle che arrivano in atmosfera. Se queste polveri entrano nei motori degli aerei li bloccano". "Non si sa quanto potrà durare l'eruzione - conclude Boschi -. Se dovesse prolungarsi troppo, l'atmosfera verrà oscurata e potremmo avere un'estate più fredda, come è successo con il Pinatubo o il Tambora".
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MessaggioOggetto: Re: eruzione vulcano   Ven 16 Apr 2010 - 17:08

FONTE: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_aprile_16/caprara-eruzione-dopo-due-secoli_b076e560-491d-11df-af35-00144f02aabe.shtml

Il fenomeno | Il ghiaccio è caduto sulla lava provocando l’esplosione

L’eruzione dopo due secoli
«Anche l’Etna ora si agita»

I vulcanologi: l’emergenza potrebbe durare a lungo

Quando il vulcano Eyjafjallajokul eruttò l’ultima volta nel 1821 la sua attività durò addirittura un anno e mezzo. Ma allora gli aeroplani non volavano e quindi tutti si augurano che il risveglio sia più clemente. La nube di cenere trasportata dalle correnti invade persino il Nord Europa e le microscopiche particelle silicee, le stesse di cui sono formate le rocce vulcaniche, sono una polvere terribilmente abrasiva quando si abbatte sulle ventole dei reattori. Per questo non si può volare.

L’Islanda è terra di vulcani che si collocano su una linea che inizia nelle profondità dell’Oceano Atlantico e poi riemerge verso Nord: è la dorsale medio oceanica, una linea di frattura che sta aprendo sempre più in due l’Atlantico. Proprio il movimento delle due placche genera il vulcanismo che di frequente si manifesta nella suggestiva terra islandese.

«Di solito questi vulcani non sono molto esplosivi» spiega Warner Marzocchi vulcanologo dell’Istituto italiano di geofisica e vulcanologia (Ingv) che raggiungiamo a Parigi dove assieme ad altri due scienziati, un americano e un australiano, coordina la rete mondiale degli osservatori vulcanici per tenere sotto controllo i fenomeni e fornire informazioni adeguate anche alle compagnie aeree al fine di evitare i pericoli. «Ma adesso l’eruzione è avvenuta sotto uno strato di ghiaccio — continua Marzocchi — rendendo il fenomeno esplosivo. Quando infatti il ghiaccio cade sulla lava e nella frattura che la genera è come aggiungere acqua su una pentola d’olio bollente. Inevitabilmente si provoca per reazione una proiezione di particelle e gas che vanno a formare la nuvola ». Nel 1989 un Jumbo della Klm si infilò senza accorgersi nella nube provocata dal vulcano Redoubt in Alaska per otto minuti tutti i quattro reattori si fermarono e solo la fortuna permise la riaccensione di due garantendo l’atterraggio e la salvezza dei passeggeri.

Difficile esprimere ora delle previsioni secondo lo studioso. «Tutto dipende — dice — da come si comportano le fratture eruttive. Se continuano a estendersi proseguirà la generazione della nuvola polverosa, se invece rimarranno contenute il tutto si affievolirà. L’incognita per il momento rimane ».

Di certo il passato non promette nulla di buono. Nel 1783 il vulcano Laki nel Sud islandese scatenò la sua violenza eruttiva riversando nell’atmosfera 120 milioni di tonnellate di biossido di zolfo provocando 21 mila morti in Inghilterra e molte migliaia sul continente fino all’inverno 1784. Persino il Nordamerica ne risentì. Sull’intera Europa i gas scatenarono persistenti anomalie meteorologiche accentuando il caldo estivo e il freddo invernale, provocando acute gelate e disastrose inondazioni con conseguenti distruzioni dei raccolti. Gli effetti si fecero sentire pure negli anni successivi contribuendo ad espandere la povertà.

Da alcuni mesi anche l’Etna da segni di agitazione. «Ci aspettiamo un’eruzione nel giro di alcuni mesi—precisa Enzo Boschi, presidente dell’Ingv —In particolare nella zona della valle del Bove dove non presenta pericoli. Lo stiamo monitorando da tempo e l’edificio vulcanico si sta gonfiando. Ma per l’Etna è una condizione normale: è più il tempo di attività che non quello della quiete ».
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MessaggioOggetto: Re: Islanda: Eruzione vulcano   Ven 16 Apr 2010 - 17:37

si la situazione per cio che riguarda la erruzione islandese sembra critica ma non tragica per ora.

In ogni caso questo mi fa pensare quanto ancora siamo perfettamente dipendenti anche a livello globale da fenomeni di questa portata al di la (per ora) della possibilità di manipolazione di chiunque...almeno per ciò che ne so...
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MessaggioOggetto: Re: vulcano   Ven 16 Apr 2010 - 17:43

Admin ha scritto:
si la situazione per cio che riguarda la erruzione islandese sembra critica ma non tragica per ora.

In ogni caso questo mi fa pensare quanto ancora siamo perfettamente dipendenti anche a livello globale da fenomeni di questa portata al di la (per ora) della possibilità di manipolazione di chiunque...almeno per ciò che ne so...

Ciao Admin
ho citato la notizia perchè mi ha colpito personalmente...per via di uno dei sogni della chiamata, mi avevano fatto vedere 3 eventi dicendomi che quello era l'inizio...molto emblematici perchè non hanno specificato l'inizio di che...comunque questo è il secondo evento del sogno...vedremo con il terzo...
Un bacio
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MessaggioOggetto: Re: Islanda: Eruzione vulcano   Ven 16 Apr 2010 - 17:48

Tila ha scritto:
Admin ha scritto:
si la situazione per cio che riguarda la erruzione islandese sembra critica ma non tragica per ora.

In ogni caso questo mi fa pensare quanto ancora siamo perfettamente dipendenti anche a livello globale da fenomeni di questa portata al di la (per ora) della possibilità di manipolazione di chiunque...almeno per ciò che ne so...

Ciao Admin
ho citato la notizia perchè mi ha colpito personalmente...per via di uno dei sogni della chiamata, mi avevano fatto vedere 3 eventi dicendomi che quello era l'inizio...molto emblematici perchè non hanno specificato l'inizio di che...comunque questo è il secondo evento del sogno...vedremo con il terzo...
Un bacio

beh il problema con le profezie è che puoi solo stare a guardare e poi fare il collegamento dopo che le cose sono accadute....

in ogni caso, restiamo a vedere e speriamo che sto vulcano abbia finito con i peti....
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MessaggioOggetto: Re: Islanda: Eruzione vulcano   Oggi a 15:24

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