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 L'Achillea

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Tila
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MessaggioOggetto: L'Achillea   Ven 23 Apr 2010 - 14:10


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



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Shamanism&Co non può esser ritenuto responsabile dei risultati o delle conseguenze di un qualsiasi utilizzo o tentativo di utilizzo di una qualsiasi delle informazioni pubblicate.





FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Achillea


Achillea
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Achillea è un genere di piante Dicotiledoni, notevole per il numero di specie e di diverse taglie (alcune grandi; altre nane), della famiglia delle Asteraceae. Secondo la tradizione il nome deriverebbe da Achille che utilizzò la pianta per curarsi le ferite riportate in battaglia; ridimensionandone le proprietà cicatrizzanti, almeno delle specie a noi note, l'achillea è un rimedio per le piccole ferite.
Indice
[nascondi]

* 1 Sistematica
* 2 Etimologia
* 3 Morfologia del genere
o 3.1 Radici
o 3.2 Fusto
o 3.3 Foglie
o 3.4 Infiorescenza
o 3.5 Fiori
o 3.6 Frutti
* 4 Diffusione e habitat
* 5 Usi
o 5.1 Farmacia
o 5.2 Cucina
o 5.3 Giardinaggio
* 6 Specie del genere
* 7 Galleria di foto
* 8 Bibliografia
* 9 Collegamenti esterni

Sistematica [modifica]

Al genere Achillea appartengono altre 100 specie, diffuse soprattutto nelle regioni temperate. Dal punto di vista sistematico queste specie si dividono in due gruppi principali:

* 1) con capolini a 3 -5 fiori ligulati; in questo gruppo possiamo citare: Achillea tomentosa, Achillea tourneforti, Achillea filipendulina, Achillea falcata, Achillea nobilis e la più famosa Achillea millefolium;
* 2) con capolini aventi da 6 a 20 fiori ligulati; gruppo suddiviso ancora ulteriormente:

* A) specie a fiori bianchi; come ad esempio: Achillea ageratifolia, Achillea ptarmica, Achillea moschata, Achillea clavenae, Achillea herba-rota, Achillea umbellata;
* B) specie a fiori gialli (specie di minore interesse).

Altri autori comunque preferiscono organizzare i vari gruppi secondo la taglia: specie grandi ossia alte oltre 50 cm e specie piccole da pochi cm fino 50 cm.
Nelle classificazioni più vecchie la famiglia del genere Achillea è chiamata Compositae.
Etimologia [modifica]

Il nome del genere fu fissato da Linneo e deriva dalla credenza che Achille avesse usato queste piante durante l’assedio di Troia (così ci racconta Plinio) per curare le ferite dei suoi soldati avendo appreso da Chirone le virtù medicinali delle stesse.
Questo genere comunque doveva essere ben noto ai botanici prima di Linneo. Infatti lo troviamo nell’erbario di Jerome Bock (1498 – 1554) un ministro luterano noto anche col nome di Hieronymus Tragus; anche Robert Morison (1620 Aberdeen -1683) nel suo “Plantarum Historiae Universalis Oxoniens” (1680-1699) chiama alcune specie di questo genere “Achillea montana purpurea”. Mentre a metà del 1700 si registravano già una ventina di specie in coltivazione nei giardini inglesi.
I francesi nominano queste piante “Achillées”, mentre gli inglesi le chiamano “Yarrow” oppure “Milfoil”.
Morfologia del genere [modifica]

Le piante del genere Achillea sono di tipo erbaceo, perenne, qualche volta anche suffruticose (ma in questo caso non sono molto alte).
Radici [modifica]

Radici secondarie da rizoma.
Fusto [modifica]

I fusti ipogei sono del tipo a rizoma; mentre la parte epigea è villosa, semplice o ramificata, ascendente che può raggiungere fino 80 cm in altezza. In generale l’aspetto delle piante è densamente cespitoso.
Foglie [modifica]

Le foglie hanno una disposizione alterna e presentano un lieve aroma canforato. La forma è semplice o composta. Le foglie basali sono normalmente picciolate; mentre le foglie cauline in genere non hanno picciolo, e sono quindi sessili.
Infiorescenza [modifica]

I fiori sono raccolti in capolini calatidi dal diametro di pochi millimetri in infiorescenze corimbose molto caratteristiche di questo genere. In alcuni casi si riscontra delle infiorescenze di tipo racemoso.
Fiori [modifica]

La tonalità dei fiori può essere bianco, rosa, giallo, arancio o rosso a seconda delle specie e delle varietà.
La struttura del “fiore” è quella tipica delle Asteraceae : è cioè composto (vedi il vecchio nome “Compositae”) da due tipi di fiori: quelli esterni ligulati e quelli centrali tubulosi. I fiori sono ermafroditi e pentameri (sia quelli esterni che quelli centrali).

* Il ricettacolo : è piatto ed è formato da un involucro di brattee protettive (dette squame).
* Fiori esterni: sono di forma ligulata, larghi ma corti. La corolla di questi fiori è trilobata ed è più grande delle sottostanti brattee, ma con pochi petali.
* Fiori centrali: quelli centrali sono tubulosi.
* Androceo: gli stami sono 5.
* Gineceo: lo stilo è uno con stigma bifido; i carpelli sono due con Ovario infero uniloculare.
* Fioritura: da aprile a ottobre.

Frutti [modifica]

Il frutto è un piccolo achenio oblungo e piatto ed è privo di pappo.
Diffusione e habitat [modifica]

Queste piante sono proprie delle regioni temperate dell’emisfero boreale. È facile quindi trovarle in Europa e nelle zone temperate dell’Asia. Alcune specie crescono anche in America del Nord.
In Italia sono state individuate 24 specie spontanee e sono distribuite su tutta la penisola sia su suoli pesanti e umidi, che nei fossi e margini stradali. A volte si spingono fino al limite delle nevi eterne. Altitudine: dal piano fino a 3000 m s.l.m. e oltre.
Usi [modifica]
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

Le “Achillee” sono piante amare, lievemente aromatiche, ma dal punto di vista tossico fondamentalmente innocue. Fare attenzione a non esporre ai raggi del sole la pelle bagnata dal succo della pianta.
Farmacia [modifica]

Tra i composti di queste piante è presente l’achilleina un glicoside già usato in farmaceutica, ora solo in liquoreria.
Anticamente (ancora al tempo di Linneo) le specie di Achillea erano molto considerate per le loro proprietà medicinali: astringente e vulneraria. I succhi di queste piante erano usati dai montanari contro le ragadi, le ferite, le ulcerazioni delle varici e le emorroidi. Gli infusi sono indicati anche per i disturbi genitali femminili (mestruazioni irregolari, ansia da menopausa), nei disturbi digestivi.

Si utilizzano per infusi le parti fiorite fatte essiccare in luogo ombroso.
Cucina [modifica]

Alcune specie sono utilizzate per scopi alimentari. La specie Achillea moscata viene usata in Svizzera per un liquore stomachico. Mentre alcune “Achillee” in Svezia sono usate per insaporire la birra. La Achillea ptarmica il cui sapore si avvicina all'Artemisia, viene usata nell’insalata. In Inghilterra, dissecata e ridotta in polvere viene usata come tabacco economico da fiuto (viene chiamata “erba da starnuti”). Molto spesso le “Achillee” vengono usate come sostituti del tè. Ma attenzione, certe specie possono provocare violenti conati di vomito !
Giardinaggio [modifica]

L’utilizzo attuale è comunque circoscritto al giardinaggio. Le più usate (anche per la possibilità di creare buoni ibridi) sono: Achillea ptarmica – Achillea millefolium – Achillea filipendulina con le quali si creano aiuole e bordure di sicuro effetto.
Specie del genere [modifica]


Le specie spontanee presenti sul territorio italiano sono:

* Achillea ageratum L. – Millefoglio agerato
* Achillea atrata L. - Millefoglio del calcare
* Achillea barrelieri Ten. – Millefoglio di Barrelier
* Achillea clavenae L. - Millefoglio di Clavena
* Achillea collina Becker ex Rchb. - Millefoglio comune
* Achillea distans Waldst. & Kit. ex Willd. - Millefoglio maggiore
* Achillea erba-rotta All. – Millefoglio erba-rotta
* Achillea ligustica All. - Millefoglio ligure
* Achillea lucana Pign. - Millefoglio della Basilicata
* Achillea macrophylla L. - Millefoglio delle radure
* Achillea millefolium L. - Millefoglio montano
* Achillea moschata Wulfen - Millefoglio del granito
* Achillea mucronulata Bertol. – Millefoglio appenninico
* Achillea nana L. - Millefoglio nano
* Achillea nobilis L. - Millefoglio nobile
* Achillea oxyloba (DC.) Sch.-Bip. – Millefoglie dei macereti
* Achillea ptarmica L. – Millefoglio palustre
* Achillea roseo-alba Ehrend - Millefoglio bianco-rosso
* Achillea rupestris Porta - Millefoglio del Pollino
* Achillea setacea Waldst. & Kit. - Millefoglio setaceo
* Achillea stricta (Koch) - Millefoglio subalpino
* Achillea tenorii Grande - Millefoglio di Tenore
* Achillea tomentosa L. - Millefoglio giallo
* Achillea virescens (Frenzl) Heimerl - Millefoglio verdastro


FONTE: dal libro "Le erbe magiche" di Roberto La Paglia Ed. Xenia
Adoperata anche per scacciare il malocchio e le malattie, per una speciale cura di bellezza e per proteggere dalle malignità del sesso opposto. In un canto gaelico una donna dice: "raccoglierò la verde achillea cosicché la mia figura possa essere più piena...la mia voce più dolce... le mie labbra come il succo di fragola...ferirò ogni uomo, ma nessun uomo potrà ferire me".



Ultima modifica di Tila il Mer 29 Set 2010 - 15:12, modificato 3 volte
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MessaggioOggetto: Re: L'Achillea   Ven 6 Ago 2010 - 7:04

FONTE: Il Grande libro delle Piante Magiche di Laura Rangoni ed. Xenia

Curiosità

In Iraq in una tomba neanderthaliana databile 60000 anni fa sono state trovate alcune piante, tra le quali l'achillea, e alcuni studiosi ritengono che gli uomini del Paleolitico mettessero piante medicinali nelle tombe come corredo per il defunto per il suo viaggio nell'altro mondo.

Esiste una pratica divinatoria di origine cinese che viene effettuata con l'ausilio degli steli dell'achillea, che in cinese viene chiamata che. Era una mantica usata per prevedere cose riguardanti il benessere pubblico e gli affari di Stato ed era particolarmente presa in considerazione da persone famose e potenti.


Usi magici

Per allontanare la malattia dalla stanza di una persona convalescente è possibile lavare il pavimento con acqua nella quale è stato mischiato un decotto di achillea. In questo modo si pulirà lo spazio vitale da ogni vibrazione negativa.

Talismani

Sacchetto magico per difendersi e proteggersi dai pericoli

Prendete un poco di stoffa bianca, seta o cotone (mai sintetica), cucitela ai lati e chiudetela con un nastrino dello stesso colore.
All'interno del sacchetto ponete una manciata di fiori di achillea, tre grani di sale grosso e un pezzetto di corallo.
Portatelo appeso al collo o fermato con una spilla.
E' meglio se resta a contatto con la pelle.
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MessaggioOggetto: Re: L'Achillea   Lun 1 Ago 2011 - 8:11

Grazie ai seguenti articoli di wikipedia vedremo insieme altre proprietà e curiosità di questa pianta.

Buona lettura!


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Achillea_millefolium

Achillea millefolium
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Achillea_millefolium_01.JPG

Achillea millefoglie (nome scientifico Achillea millefolium L.) è una pianta della famiglia delle Asteraceae, di tipo erbaceo, perenne e aromatica con rizoma ramificato e strisciante e fusto diritto alla cui sommità dei corimbi portano diversi capolini di fiori profumati bianchi o rosati. L'aspetto è densamente cespitoso dato soprattutto dalle foglie tipiche (molto frastagliate in profondità) di questa specie.

Etimologia

La tradizione (trasmessaci da Plinio) vuole che Achille curò alcune ferite dei suoi compagni d'arme, nell'assedio di Troia, con tale pianta; da qui il nome del genere. Sembra che sia stato Chirone (suo maestro) ad informarlo delle capacità cicatrizzanti della pianta. Il nome definitivo della pianta fu comunque assegnato da Linneo. Il nome della specie (millefoglie) deriva per le sue foglie profondamente frastagliate.

Morfologia


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Koeh-149_Achillea_millefolium_DESC.jpg

La forma biologica di questa pianta viene definita come emicriptofita scaposa (H scap).

Radici

Secondarie da rizoma.

Fusto

La parte sotterranea (ipogeo) del fusto presenta dei rizomi ad andamento orizzontale, le cui estremità possono eventualmente germinare in una parte aerea con foglie e fiori, e dei stoloni ipogei.
La parte aerea (epigeo) si presenta striata pubescente (pelosa), ed eretta in modo tomentoso e ramificata alta fino a 50 – 100 cm


Foglie

Le foglie sono da due (tre) volte pennatosette con lobi molto lanceolati (ma spaziati tra di loro) a 2 a 2 simmetrici rispetto all'asse principale. Possono raggiungere i 20 cm di lunghezza. Larghezza massima 3 – 5 cm. Quelle basali sono picciolate e più lunghe delle cauline, hanno inoltre la rachide stretta e non alata (dimensione massima 1,2 mm). Le foglie cauline sono più piccole e sessili, inoltre sono più spaziate di quelle inferiori.

Fiori

Capolini larghi fino a 8 mm. involucro ovoide composto da squame ovate con margine membranoso. Lunghezza dell'involucro: fino a 5 mm.

Fiori esterni dell'infiorescenza: 5 fiori tridentati (a tre lobi) femminili ligulati bianchi o rosa. Dimensione della ligula: 2 mm.
Fiori centrali dell'infiorescenza: tubulosi a 5 petali bianco-giallognoli ermafroditi. Dimensione del tubulo: 2 mm.
Fioritura: in primavera - autunno.
Impollinazione : avviene tramite insetti.


Frutti

Frutto achenio indeiscente senza pappo. Dimensione dell'achenio: 1,7 – 2 mm

Distribuzione e habitat

Specie comune soprattutto nell'Italia settentrionale. Fiorisce in zone campestri incolte e lungo i margini dei sentieri fino a 2200 metri s.l.m. Nelle Alpi-Appennini preferisce i pascoli montani o rupi umide. Non soffre la siccità o il freddo, ma evita ambienti troppo umidi. A volte è infestante. Altrove fiorisce in prevalenza nell'Emisfero settentrionale dalla Siberia all'Himalaya.

Sistematica

Il Millefoglio (o Achillea) è una pianta molto diffusa a carattere polimorfico e quindi considerata dai botanici "di difficile classificazione". Uno degli studi più approfonditi porta alla definizione di due sottospecie con 11 varietà. Altri tentativi (forse con esiti migliori) sono stati fatti tramite la citogenetica, i cui risultati devono però attendere ulteriori approfondimenti per questa specifica pianta.

Tutta questa diversità nella pianta è il risultato di un processo evolutivo che da specie diploidi abbastanza ben definite e separate, con successive e continue ibridazioni si sono prodotti modelli tetra- ed esaploidi sempre più incostanti e con caratteri intermedi sempre meno distinguibili. Dal punto di vista citogenetico la variante più comune è definita esaploide (2n=54).

Di seguito viene dato un elenco di diverse varietà e sottospecie della nostra pianta presenti sul globo con rispettive zone di diffusione in base ad uno dei tanti studi fatti su questa pianta:

Achillea millefolium subsp. millefolium
Achillea millefolium subsp. millefolium var. millefolium - Europa, Asia
Achillea millefolium subsp. millefolium var. alpicola - Montagne Rocciose
Achillea millefolium subsp. millefolium var. borealis - Regioni artiche
Achillea millefolium subsp. millefolium var. californica - California
Achillea millefolium subsp. millefolium var. occidentalis - America del Nord
Achillea millefolium subsp. millefolium var. pacifica - Costa pacifica del Nord America
Achillea millefolium subsp. millefolium var. puberula - California
Achillea millefolium subsp. millefolium var. rubra – Monti Appalachi del sud
Achillea millefolium subsp. chitralensis – Himalaya occidentale
Achillea millefolium subsp. sudetica - Alpi, Carpazi


Usi

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

Farmacia

Si usano solo i fiori essiccati per le proprietà antispasmodiche (bagni rilassanti), astringenti, cicatrizzanti e antiinfiammatorie. Può essere usata al posto della camomilla in quanto contiene azulene e nei disturbi digestivi.

Cucina

Le foglie e i fiori essiccati (non al sole) vengono usati nella preparazione di alcuni liquori. In Svezia si usava per fare la birra.


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Achillea_millefolium

Achillea millefolium
From Wikipedia, the free encyclopedia

Achillea millefolium or yarrow is a flowering plant in the family Asteraceae, native to the Northern Hemisphere. In New Mexico and southern Colorado, it is called plumajillo, or "little feather", for the shape of the leaves. In antiquity, yarrow was known as herbal militaris, for its use in staunching the flow of blood from wounds.[1] Other common names for this species include common yarrow, gordaldo, nosebleed plant, old man's pepper, devil's nettle, sanguinary, milfoil, soldier's woundwort, thousand-leaf (as its binomial name affirms), and thousand-seal.


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Achillea_millefolium_vallee-de-grace-amiens_80_22062007_1.jpg

Description

Common yarrow is an erect herbaceous perennial plant that produces one to several stems (0.2 to 1m tall) and has a rhizomatous growth form. Leaves are evenly distributed along the stem, with the leaves near the middle and bottom of the stem being the largest. The leaves have varying degrees of hairiness (pubescence). The leaves are 5–20 cm long, bipinnate or tripinnate, almost feathery, and arranged spirally on the stems. The leaves are cauline and more or less clasping. The inflorescence has 4 to 9 phyllaries and contains ray and disk flowers which are white to pink. There are generally 3 to 8 ray flowers that are ovate to round. Disk flowers range from 15 to 40. The inflorescence is produced in a flat-topped cluster. Yarrow grows up to 3500m above sea level. The plant commonly flowers from May through June, and is a frequent component in butterfly gardens. Common yarrow is frequently found in the mildly disturbed soil of grasslands and open forests. Active growth occurs in the spring.

In North America, there are both native and introduced genotypes, and both diploid and polyploid plants.[2]

Establishment

Common yarrow is a drought tolerant species of which there are several different ornamental cultivars. Seeds require light for germination, so optimal germination occurs when planted no deeper than ¼ inch (~6 mm). Seeds also require a germination temperature of 18–24 °C (64–75 °F). Common yarrow responds best to soil that is poorly developed and well drained. The plant has a relatively short life, but may be prolonged by dividing the plant every other year, and planting 12 to 18 inches (30–46 cm) apart. Common yarrow is a weedy species and can become invasive.[3] It may suffer from mildew or root rot if not planted in well-drained soil.

There are several varieties and subspecies:

Achillea millefolium subsp. millefolium
Achillea millefolium subsp. millefolium var. millefolium - Europe, Asia
Achillea millefolium subsp. millefolium var. alpicola - Rocky Mountains
Achillea millefolium subsp. millefolium var. borealis - Arctic regions
Achillea millefolium subsp. millefolium var. californica - California
Achillea millefolium subsp. millefolium var. occidentalis - North America
Achillea millefolium subsp. millefolium var. pacifica - west coast of North America
Achillea millefolium subsp. millefolium var. puberula - California
Achillea millefolium subsp. millefolium var. rubra - Southern Appalachians
Achillea millefolium subsp. chitralensis - western Himalaya
Achillea millefolium subsp. sudetica - Alps, Carpathians


Cultivation and uses

Yarrows can be planted to combat soil erosion due to the plant's resistance to drought.

The herb is purported to be a diaphoretic, astringent,[4] tonic,[4] stimulant and mild aromatic. It contains isovaleric acid, salicylic acid, asparagin, sterols, flavonoids, bitters, tannins, and coumarins. The plant also has a long history as a powerful 'healing herb' used topically for wounds, cuts and abrasions. The genus name Achillea is derived from mythical Greek character, Achilles,[4] who reportedly carried it with his army to treat battle wounds. This medicinal action is also reflected in some of the common names mentioned below, such as Staunchweed and Soldier's Woundwort.

The stalks of yarrow are dried and used as a randomising agent in I Ching divination.

In the Middle Ages, yarrow was part of a herbal mixture known as gruit used in the flavouring of beer prior to the use of hops.

Old folk names for yarrow include arrowroot, bad man's plaything, carpenter's weed, death flower, devil's nettle, eerie, field hops, gearwe, hundred leaved grass, knight's milefoil, knyghten, milefolium, milfoil, millefoil, noble yarrow, nosebleed, old man's mustard, old man's pepper, sanguinary, seven year's love, snake's grass, soldier, soldier's woundwort, stanch weed, thousand seal, woundwort, yarroway, yerw.

The English name yarrow comes from the Saxon (Old English) word gearwe, which is related to both the Dutch word gerw and the Old High German word garawa.[5]

Yarrow has also been used as a food, and was very popular as a vegetable in the seventeenth century. The younger leaves are said to be a pleasant leaf vegetable when cooked as spinach, or in a soup. Yarrow is sweet with a slight bitter taste. The leaves can also be dried and used as a herb in cooking.

Cultivars

The species is generally too weedy for gardens but cultivars include 'Paprika', 'Cerise Queen' and 'Red Beauty'; and the many hybrids of this species designated Achillea x taygetea including 'Appleblossom', 'Fanal' and 'Hoffnung' are useful garden subjects.[6]

Agricultural Use: before the arrival of monocultures of Ryegrass, both grass leys and permanent pasture always contained Yarrow (Achillea millefolium) at a rate of ca. 0.3 kg/ha. At least one of the reasons for Yarrow's inclusion in grass mixtures was that it is a deep rooted herb, whose leaves are rich in minerals. Thus its inclusion helped to prevent mineral deficiencies in the ruminants to whom it was fed.

Herbal medicine

Yarrow has seen historical use as a medicine, often because of its astringent effects.[citation needed] Decoctions have been used to treat inflammations, such as hemorrhoids, and headaches. Confusingly, it has been said to both stop bleeding and promote it.[citation needed] Infusions of yarrow, taken either internally or externally, are said[by whom?] to speed recovery from severe bruising. The most medicinally active part of the plant is the flowering tops. They also have a mild stimulant effect, and have been used as a snuff. Today, yarrow is valued mainly for its action[clarification needed] in colds and influenza, and also for its effect on the circulatory, digestive, excretory, and urinary systems. In the nineteenth century, yarrow was said to have a greater number of indications than any other herb.

It is believed[by whom?] that anti-allergenic compounds can be extracted from the flowers by steam distillation. The flowers are used to treat various allergic mucus problems, including hay fever. Flowers used in this way are harvested in summer or autumn, and an infusion drunk for upper respiratory phlegm or used externally as a wash for eczema. Inhale for hay fever and mild asthma, use fresh in boiling water.[citation needed]

The dark blue essential oil, extracted by steam distillation of the flowers, is generally used as an anti-inflammatory[7] or in chest rubs for colds and influenza. For a massage oil for inflamed joints, dilute 5-10 drops yarrow oil in 25 ml infused St. John's wort oil. A chest rub can be made for chesty colds and influenza. Combine yarrow with eucalyptus, peppermint, hyssop, or thyme oil, diluting a total of 20 drops of oil in 25 ml almond or sunflower oil.[8]

The leaves encourage clotting, so it can be used fresh for nosebleeds.[9] However, inserting a leaf in the nostril may also start a nosebleed[citation needed]; this was once done to relieve migraines. Harvest throughout the growing season.

The aerial parts of the plant are used for phlegm conditions, as a bitter digestive tonic to encourage bile flow, and as a diuretic.[10] The aerial parts act as a tonic for the blood, stimulate the circulation, and can be used for high blood pressure. Also useful in menstrual disorders, and as an effective sweating remedy to bring down fevers. Harvest during flowering. The tincture is used for urinary disorders or menstrual problems. Prescribed for cardiovascular complaints. Soak a pad in an infusion or dilute tincture to soothe varicose veins.[citation needed]

Yarrow intensifies the medicinal action of other herbs taken with it,[11] and helps eliminate toxins from the body[citation needed]. It is reported[12] to be associated with the treatment of the following ailments:

Analgesic[13] Amenorrhea, antiphlogistic,[14][15] anti-inflammatory, bowels, bleeding, blood clots, blood pressure (lowers), blood purifier, blood vessels (tones), catarrh (acute, repertory), colds, chicken pox, circulation, contraceptive (unproven), cystitis, diabetes treatment, digestion (stimulates)gastro-intestinal disorders,[14] choleretic [16] dyspepsia, eczema, fevers, flu, gastritis, glandular system, gum ailments, heartbeat (slow), influenza, insect repellant, inflammation,[17] emmenagogue,[18] internal bleeding, liver (stimulates and regulates), lungs (hemorrhage), measles, menses (suppressed), menorrhagia, menstruation (regulates, relieves pain), nipples (soreness), nosebleeds, piles (bleeding), smallpox, stomach sickness, toothache, thrombosis, ulcers, urinary antiseptic, uterus (tighten and contract),gastroprotective [19] varicose veins, vision, may reduce autoimmune responses.[20]

The salicylic acid derivatives are a component of aspirin, which may account for its use in treating fevers and reducing pain. Yarrow tea is also said to be able to clear up a cold within 24 hours.[citation needed] Yarrow has also been used as a Quinine substitute.[citation needed]

Yarrow was also used in traditional Native American herbal medicine. Navajo Indians considered it to be a "life medicine", chewed it for toothaches, and poured an infusion into ears for earaches. Several tribes of the Plains region of the United States used common yarrow. The Pawnee used the stalk for pain relief. The Chippewa used the leaves for headaches by inhaling it in a steam. They also chewed the roots and applied the saliva to their appendages as a stimulant. The Cherokee drank a tea of common yarrow to reduce fever and aid in restful sleep.[citation needed]

Shakers used yarrow for complaints from haemorrhages to flatulence.[citation needed]

The English herbalist John Gerard is said to have recommended it for relieving "swelling of those secret parts", but the 1597 edition of his Herbal does not include an entry for this species of yarrow but for Achillea ptarmica, and the entry for that plant does not include this phrase either.

Companion planting

Yarrow is considered an especially useful companion plant, not only repelling some bad insects while attracting good, predatory ones, but also improving soil quality.[citation needed] It attracts predatory wasps, which drink the nectar and then use insect pests as food for their larvae. Similarly, it attracts ladybugs and hoverflies. Its leaves are thought to be good fertilizer, and a beneficial additive for compost.

It is also considered directly beneficial to other plants, improving the health of sick plants when grown near them.[citation needed]

Use by birds

Several cavity-nesting birds, including the common starling, use yarrow to line their nests. Experiments conducted on the tree swallow, which does not use yarrow, suggest that adding yarrow to nests inhibits the growth of parasites.[21]

Insecticidal (EO on larvae of the Culicidae mosquito Aedes albopictus)[22]


Dangers

In rare cases, yarrow can cause severe allergic skin rashes; prolonged use can increase the skin's photosensitivity.[23] This can be triggered initially when wet skin comes into contact with cut grass and yarrow together.

In one study aqueous extracts of yarrow impaired the sperm production of laboratory rats.[24]

History

Yarrow was one herb identified at Shanidar IV, a Neanderthal flower burial of northern Iraq, dated c.60,000BCE along with a number of other medicinal herbs.

In popular culture

Stories about yarrow feature in traditional Chinese culture. For example, it is said that it grows around the grave of Confucius. Also the most authentic way to cast the Yi Jing is to use dried yarrow stalks. The stems are said to be good for divining the future. Chinese proverbs claim that yarrow brightens the eyes and promotes intelligence. Yarrow and tortoiseshell are considered to be lucky in Chinese tradition.[25] Oriental tradition also assured mountain wanderers that where the yarrow grew neither tigers nor wolves nor poisonous plants would be found.

In Classical tradition, Homer tells us that the centaur Chiron, who conveyed herbal secrets to his human pupils, taught Achilles to use yarrow on the battle grounds of Troy.[26] Achilles is said to have used it to stop the bleeding wounds of his soldiers. For centuries it has been carried in battle because of its magical as well as medicinal properties. Western European tradition also connects yarrow with a goddess and a demon. Yarrow was a witching herb, used to summon the devil or drive him away. But it was also a loving herb in the domain of Aphrodite.

Yarrow also featured in British folk customs and beliefs. Yarrow was one of the herbs put in Saxon amulets. These amulets were for protection from everything from blindness to barking dogs. In the Middle Ages, witches were said to use yarrow to make incantations. This may be the source for the common names devil's nettle, devil's plaything, and bad man's plaything. Some people believed that you could determine the devotion of a lover by poking a yarrow leaf up your nostril and twitching the leaf while saying, "Yarroway, yarroway, bear a white blow: if my love loves me, my nose will bleed now". (Yarrow is a nasal irritant, and generally causes the nose to bleed if inserted.) Nursery rhymes say if you put a yarrow sachet under your pillow, you will dream of your own true love. If you dream of cabbages (the leaves do have a similar scent), then death or other serious misfortune will strike. A folk belief states that if you hang a bunch of dried yarrow or yarrow that had been used in wedding decorations over the bed, you can thus ensure a lasting love for at least seven years.

In literature, in the book The Glass Bead Game by Hermann Hesse, Elder Brother uses yarrow stalks to divine the will of the Oracle.

In the science-fiction/fantasy novel Crystal Singer by Anne McCaffrey, Yarrow (or Yarra) is mentioned as the name of a planet where 'the best beer in the galaxy' is brewed.

In the manga and anime series Bleach, the insignia for the Eleventh Division is the Yarrow; the meaning behind it is Fight.

Similar species

Other plants with white flowers in large compound umbels that may be confused with Achillea millefolium include: water parsnip, (swamp parsnip, sium suave) and western water hemlock, (Cicuta douglasii, poison hemlock) and spotted water hemlock (Cicuta maculata, spotted water hemlock, spotted parsley, spotted cowbane). Water parsnip and water hemlock have clusters of small white flowers that are shaped like umbrellas, both grow in moist soils. Water parsnip leaves are once compound, and water hemlock leaves are three times compound. Water hemlock has a large swelling at the stem base. All parts of water hemlock are highly poisonous.[27] Other yarrow species have similar foliage and flowers, including: Achillea ageratifolia and Achillea nobilis.


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Red_Achillea_millefolium.jpg


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Achillea_millefolium_capitula_2002-11-18.jpg
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MessaggioOggetto: Re: L'Achillea   Oggi a 8:05

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