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 I cattivi: il fascino oscuro e liberatorio dell'antagonista.

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MessaggioOggetto: I cattivi: il fascino oscuro e liberatorio dell'antagonista.   Gio 13 Mag 2010 - 21:12

Devo dirla tutta: nelle storie a sfondo esoterico...nei manga di magia, spirtualità, mistero, d elementi sciamanici a volte, i personaggi che mi piacciono di piu...sono i cattivi.

Hanno un fascino tutto loro. Sono assolutamente liberi di agire come gli pare...sembrano talvolta gli unici a dare alla loro vita un sapore individuiale e autentico nelle commedie e tragedie che il destino ci porta a vivere.

Spesso, nei manga e nei cartoni conq uesto tipo di argomento, iniziano bene e poi si afflosciano in conclusioni banali e prevedibili.

Essere dei cattivi a volte ha piu responsabilità che essere buoni...perché il "buono" è sempre colui che viene esentato da ogni giustificazione, che anche se un pò debole è speciale, e chissenfrega se non vale nulla come condottiero, o scienziato, o eroe o sciamano o guerriero...arriva lo spirito che lo nobilita e gli da autorità su tutti in un botto.

Il cattivo no...spesso si fa un mazzo non da poco....intruglia, maneggia, manipola, se le prende e magari a causa di questo incarognisce ancora di più...insomma...il cattivo spesso è quello che fa la gavetta, contro il figlio di papà che è predestinato alla vittoria e alla gloria.

tra i manga piu famosi a sfondo sciamanico e magico, tra i piu belli a mio parere, c'è Inuyasha.

E, ovviamente il cattivo che tiene tutti col fiato sospeso per quasi tutte le serie....Naraku.

Chi è Naraku?

(http://it.wikipedia.org/wiki/Naraku)
Naraku (奈落, Naraku?) è l'antagonista principale dell'anime e manga Inuyasha ideato da Rumiko Takahashi. È direttamente responsabile della morte della sacerdotessa Kikyo e del sigillo posto sul protagonista della serie, Inuyasha. È anche la causa della maggior parte delle difficoltà e dei problemi che gli altri personaggi principali si trovano costretti ad affrontare, rendendo la sua completa distruzione l'obiettivo principale del loro viaggio a causa del dolore che lui ha personalmente causato loro.

Come mezzodemone e, successivamente nel corso della storia, demone completo, Naraku desidera ardentemente la Sfera dei Quattro Spiriti, un gioiello che potrebbe garantirgli la semi-invincibilità, se riuscisse ad appropriarsi di tutti i frammenti. Anche se all'inizio della serie Naraku desidera la Sfera per eliminare la parte umana di sé dal suo corpo, dopo che riesce a diventare un demone completo in altro modo, lui inizia a desiderare il gioiello per incrementare ancora di più la sua potenza. Si oppone ripetutamente ad Inuyasha e ai suoi amici, di persona o tramite altri personaggi malvagi presenti nella serie.

C'era un uomo chiamato Onigumo (鬼蜘蛛 おにぐも,, let. "demone-ragno"?), pieno di inganni e odio per gli altri. Il manga non ci rivela quasi nulla della sua vita prima del suo incontro con i protagonisti, ma l'anime lo mostra in un flashback, coinvolto con un gruppo di banditi erranti, Onigumo cercò di raggirare il leader di questi banditi, Kansuke (l'uomo anziano che consegna a Kikyo una ciocca di suoi capelli per fargliela portare sul Monte Hakurei, così da purificare la sua anima), convincendolo ad attaccare Kikyo in un tentativo di impossessarsi della Sfera dei Quattro Spiriti; in ogni caso, Onigumo non lo avvertì che con Kikyo c'era anche un mezzodemone chiamato Inuyasha. Kansuke sopravvisse allo scontro con Inuyasha, ma perse un occhio e, ritornando all'accampamento, scoprì che Onigumo se l'era data a gambe con le sue truppe. Kansuke riuscì comunque a ritrovare Onigumo e le sue truppe ad una locanda alla fine della strada, presi dai festeggiamenti per la successione al comando. Kansuke diede fuoco alla locanda, ma il corpo carbonizzato di Onigumo in qualche modo riuscì a sopravvivere al disastro. Quindi Kansuke decise di buttare Onigumo, già in fin di vita, giù da una rupe. Questo, comunque, non spiega la cicatrice a forma di ragno che Naraku ha dietro la schiena, poiché Onigumo aveva questa cicatrice prima dell'incontro con Kansuke.[1]

Per caso, o per il fato, il gravemente ustionato Onigumo viene trovato proprio da Kikyo, che, lentamente, lo accudisce al punto di fargli riacquistare l'uso della parola. Onigumo sviluppò un desiderio carnale per Kikyo ma, sapendo che non avrebbe più potuto muoversi e quindi possedere fisicamente la sacerdotessa, per il resto della sua vita, il brigante invocò numerosissimi demoni grazie alla sua anima corrotta. Quindi, permise loro di divorare il suo corpo in cambio di un corpo nuovo con cui mirava ad ottenere Kikyo e la Sfera dei Quattro Spiriti. Così gli innumerevoli demoni furono uniti insieme nello stesso corpo con Onigumo come mezzo di connessione.[2] In una puntata speciale dell'anime, si rivela che un demone ragno, molto rassomigliante con quello dietro la schiena di Naraku nel secondo film, era il leader di fatto di questi demoni.[3] Da questa unione risultò il mezzodemone Naraku.


Nel frattempo, Naraku non aveva mai dimenticato il suo più grande obiettivo: appropriarsi della Sfera dei Quattro Spiriti corrotta dal male. Per riuscire nel suo progetto, si camuffò da Inuyasha e Kikyo e li costrinse ad odiarsi vicendevolmente, poiché lui crede che "la Sfera dei Quattro Spiriti raggiunge la sua massima bellezza quando è sporcata dall'odio che Kikyo ed Inuyasha provano l'un l'altra".[4]

Naraku riuscì a ferire mortalmente Kikyo camuffato da Inuyasha, si impadronì della Sfera e ritornò al villaggio, stavolta sotto le sembianze di Kikyo, e attaccò Inuyasha. Inuyasha, percependo che qualcosa non andava per il verso giusto, tornò istintivamente al villaggio e si impadronì della Sfera, tempestivamente rimessa al suo posto da Naraku. In ogni caso, ancora sotto le sembianze di Kikyo, Naraku traviò gli abitanti del villaggio dicendogli che Inuyasha avrebbe cercato di prendere la Sfera a tutti i costi, costringendo in tal modo Inuyasha ad usare la forza per ottenere la Sfera. Mentre fuggiva con il gioiello, però, Kikyo, con gli ultimi sprazzi di energia che le rimanevano, sigillò Inuyasha al Goshinboku. Naraku, che desiderava ancora sia la Sfera dei Quattro Spiriti che Kikyo, aveva previsto che la sacerdotessa avrebbe usato la Sfera per guarirsi, ma invece la donna chiese a Kaede di cremare la Sfera insieme al suo corpo dopo la sua morte, così che il gioiello potesse passare all'altro mondo con lei.

L'anima di Onigumo, all'interno di Naraku, si opponeva fermamente alla morte di Kikyo. Per prevenire che Onigumo potesse influire sulle azioni del mezzodemone, Naraku iniziò a cercare un modo per liberarsi della sua parte umana e divenire così anche un demone completo, incrementando la sua forza. Onigumo percepì questo processo come un periodo di prigionia in un posto buio e oscuro.[5]

Per cinquant'anni dopo la morte di Kikyo, Naraku complottò segretamente e aspettò che la Sfera dei Quattro Spiriti apparisse nuovamente. Dopo la comparsa di Kagome come reincarnazione del presente di Kikyo ed il risveglio di Inuyasha, lui portò avanti il suo piano di raccogliere i frammenti frantumati della Sfera. Conoscendo la sua debolezza come mezzodemone, Naraku ricorse per la maggior parte a trucchi malvagi e trappole durante la sua raccolta di informazioni sui suoi potenziali nemici che avrebbero potuto mettersi contro il suo piano.

Essendo un mezzodemone come Inuyasha, anche Naraku spesso passa attraverso un periodo di debolezza. Durante questi, lui perde tutti i suoi poteri demoniaci e torna alla sua "forma umana". Mentre si trova in questa forma, il suo corpo è composto della sua testa attaccata a varie parti di demoni.[6] Naraku gode della libertà di scegliere quando affrontare questa sua debolezza, al contrario di Inuyasha, e, poiché è composto da migliaia di demoni diversi, ogni volta lui "sperimenta" e "ricostruisce" il suo corpo, si libera di parti deboli ed inutili tenendo quelle vitali, diventando più forte.[7] È possibile che durante ognuno di questi periodi lui si liberi sempre di più della sua umanità. Questo processo, durante la storia, ha poi portato alla creazione della sua forma più forte.

Dopo che Inuyasha riuscì a rompere la sua barriera con la Tessaiga Rossa, Naraku rimase gravemente ferito. Decise quindi di rifugiarsi sul Monte Hakurei per molti mesi.[8] Durante la ricostruzione del suo corpo, decise di riportare in vita la Squadra dei Sette per tenere impegnati i propri nemici. Per proteggersi meglio dai suoi potenti nemici con poteri demoniaci come Inuyasha, Sesshomaru, Koga e Kikyo, che comunque necessitava dei suoi demoni Shinidamachu per rimanere in vita, Naraku ingannò l'anima perduta di un monaco morto, Hakushin, e riuscì a fargli creare una barriera talmente sacra che avrebbe potuto purificare, in alcuni casi perfino a morte, qualsiasi demone abbastanza vicino ad essa.[9] Più vicino i nemici di Naraku si avvicinavano al nucleo della barriera, più forte era il suo effetto. Questa era anche la barriera più potente creata nella serie, poiché essa si estendeva per l'intero perimetro della montagna ed anche per una porzione di territorio più estesa. Più forte era un demone, più profondamente poteva penetrare la barriera finché non giungeva ad una specie di punto limite oltre il quale qualsiasi essere in possesso di energia demoniaca sarebbe stato purificato. Naraku stesso si nascondeva all'interno di una caverna, posta nel cuore del Monte, che non risentiva dell'influsso della barriera. Kikyo riuscì a persuadere gentilmente il monaco Hakushin a rimuovere la barriera, dopo che era stata già danneggiata da Miroku con il suo Vortice del vento. Dopo che la barriera fu svanita, l'anima del monaco riuscì finalmente ad ascendere al Paradiso.[10]

Quando Naraku decide di separarsi dal suo cuore, il processo porta alla separazione di due parti. Il cuore fisico, inteso come organo (心臓, shinzō), viene inserito all'interno di una delle sue emanazioni, "il Bambino", processo che rende Naraku effettivamente immortale fin quando il Bambino non viene distrutto. Il suo cuore spirituale, inteso come anima (心, kokoro), che aveva ereditato dall'umano Onigumo, viene invece scartata e quindi abbandonata all'interno dell'Hakurei. Facendo ciò Naraku diventa più forte, portandosi più vicino all'essere un demone completo anche se, tecnicamente, è ancora un mezzodemone.[11] Inoltre, Naraku predispone di una barriera molto più potente della precedente, che resiste a qualsiasi attacco durante la serie, tranne il Kongōsōha della Tessaiga di Inuyasha.[12] Naraku quindi, grazie al fatto di non possedere più il cuore, riesce a combattere Kikyo, cosa che prima i sentimenti di Onigumo non gli permettevano, ed inizialmente si credeva che l'avesse uccisa nuovamente.[13]

Dopo la morte di Kagura nel manga[14], Naraku spesso si fa notare per la sua assenza nella serie, poiché l'obiettivo perseguito dal Bambino e da Mōryōmaru, l'assorbimento di demoni e nuovi frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti, domina la scena. Naraku infine riappare, nell'atto di riportare alla vita Yōmeiju, un albero che divorava senza distinzioni umani e demoni. Ma questa volta, mentre Inuyasha ed il suo gruppo sono intenti ad osservarlo, Naraku divora l'albero. Poco dopo questo avvenimento, Naraku e Mōryōmaru si affrontano faccia a faccia in battaglia per la prima volta. Naraku quindi rivela che la ragione per cui ha creato il Bambino con le sembianze di un neonato e senza particolari poteri, fornendogli una barriera che tuttavia lui aveva il potere di eliminare, era l'essere consapevole che il suo cuore si sarebbe sicuramente rivoltato contro di lui. Schernendo Mōryōmaru per il suo scudo, riferendosi a lui come ad un castello e al Bambino come ad un re che era cresciuto grasso dentro di esso, Naraku in un primo momento sembrava sul punto di riassorbirlo. Ma questo scontro si concluse con un risvolto incredibile: Mōryōmaru riuscì ad assorbire il suo creatore, sconfiggendolo probabilmente una volta per tutte. Ma Naraku presto rivelò che era ancora vivo, avendo permesso a Mōryōmaru di assorbirlo in stile Cavallo di Troia per poi divorare Mōryōmaru dall'interno. Ben presto si scoprì anche il motivo dell'assorbimento di Yōmeiju. L'albero, infatti, possedeva un potere in grado di attraversare e sciogliere qualunque barriera per poi divorare i demoni. Naraku quindi sfruttò questo potere per reclamare il suo cuore e per assorbire definitivamente il bambino all'interno del suo essere.

Nel capitolo 452 del manga, "Tela di Ragno", Naraku fece ritorno al Monte Hakurei per riassorbire il cuore di Onigumo che aveva scartato lì. Onigumo si rivolge a lui, gongolando del fatto che Naraku aveva ancora bisogno del suo scartato cuore umano per evitare di essere purificato da Kikyo, a causa degli intensi sentimenti negativi di Onigumo. Il cuore umano afferma di possedere sentimenti negativi più intensi e questi possono prevenire la purificazione portando oscurità nella Sfera dei Quattro Spiriti. Naraku sembra confermare quest'analisi. Lui intende sfruttare il legame emotivo esistente tra i cuori di Onigumo, Kikyo e Inuyasha per distruggere questi ultimi due.[15] Il riassorbimento del cuore potrebbe significare la perdita dell'invulnerabilità che Naraku aveva ottenuto tenendo il suo cuore lontano dal proprio corpo. In ogni caso, la Sfera permette al suo possessore di sopravvivere a ferite altrimenti mortali. I diamanti posti sul nuovo corpo di Naraku, così come il suo scudo corazzato, potrebbero inoltre servire a creare maggiore protezione, dato che i primi sono la sostanza più resistente sul pianeta, mentre il secondo potrebbe facilmente deviare anche la furia distruttiva del Kongōsōha.

Naraku rimprovera Kikyo per un bagliore di purezza rimasto all'interno della Sfera nonostante lei sia morta. Il mezzodemone cerca di decapitare Kohaku per cercare di prendere l'ultimo frammento senza essere purificato dalla presenza della luce di Kikyo all'interno della sfera, anche se una luce proveniente dal frammento gli impedisce di fare ciò. La luce/purezza del frammento di Kohaku (anche se il giovane sterminatore ha bisogno del frammento per rimanere in vita) è frutto dell'opera di Kikyo, ma se si tratti della sua anima o della sua "luce" è materia di discussione. Magatsuhi, il demone sigillato all'interno della Sfera dei Quattro Spiriti da Midoriko, riesce a fuggire dal gioiello, grazie a Naraku e crea un nuovo corpo per sè, utilizzando alcune parti di scarto di Naraku. Tecnicamente quindi non è un'emanazione di Naraku poiché lui rivela di aver semplicemente preso in prestito il suo corpo da Naraku e spesso schernisce l'inferiorità del demone. Magatsuhi è in grado, al contrario del mezzodemone, non solo di toccare il frammento nella schiena di Kohaku, ma addirittura di corromperlo.[17] Nel capitolo 528, Naraku riesce a sottrarre il frammento a Kohaku, anche se, grazie a Kikyo, Kohaku riesce a sopravvivere nonostante la perdita del suo frammento.[18]

Naraku completa così la Sfera dei Quattro Spiriti ed usa il gioiello, ormai completamente nero, per iniziare la sua trasformazione finale. Prima di ciò, quando Byakuya gli chiede cosa ne avrebbe fatto della Sfera, Naraku ammette di non averci ancora pensato ed immagina cosa potrebbe fare una volta uccise tutte le persone che lo odiano. Dopo il completamento della Sfera, Naraku assume la forma di un ragno gigantesco. In ogni caso, all'interno di questo nuovo corpo, i suoi nemici incontrano numerose varianti della sua tradizionale forma umanoide. Dopo la sconfitta di Magatsuhi da parte di Inuyasha e Sesshomaru, Kagome riacquista i suoi poteri spirituali ed una piccola luce riappare all'interno della Sfera, dapprima completamente nera. Naraku complottò per sfruttare la speranza data da questa luce per imbrogliare Miroku ed uccidere gli altri con l'ultimo utilizzo del suo Vortice del Vento. Anche se le cose non vanno come aveva pianificato inizialmente, Naraku alla fine elimina le ultime tracce di luce all'interno della Sfera dei Quattro Spiriti e si fonde completamente con il gioiello.[19]

Kagome chiede a Naraku quale sia il suo vero desiderio, poiché sembra che la Sfera non l'abbia esaudito. Questa domanda inizialmente lo sconvolge tantissimo. Inuyasha dice a Naraku che lui sembra sapere molte cose sulle relazioni, poiché lui si concentrò principalmente sul separare le persone a causa del suo cuore umano, che la Sfera potrebbe non aver rimosso. Per la prima volta, Naraku esita nell'attaccare Inuyasha e Kagome. Inuyasha lo attacca con una variante del Meidou Zangetsuha più adatta al suo stile di lotta e sembra danneggiare anche la forma più potente di Naraku. Anche se lui si rigenera ripetutamente dai colpi, Sesshomaru si accorge della vulnerabilità di Naraku ed usa la sua Bakusaiga contro di lui, visto che oramai Rin era stata porta in salvo. A causa dei poteri degenerativi di Bakusaiga, il gigantesco corpo esterno di Naraku inizia a decadere. Mentre Naraku si indebolisce pian piano, la maledizione sul Vortice del Vento inizia a rompersi a sua volta e Miroku lo usa per assorbire tutto il veleno di Naraku.

Naraku viene sempre più messo alle strette a causa del deterioramento del suo corpo, quindi usa la Sfera dei Quattro Spiriti per garantirgli più potere dando la sua anima in pasto al gioiello. Usa quindi questo potere per guadagnare tempo e non essere ucciso dagli altri così da schiantare il suo gigantesco corpo pieno di veleno sul villaggio di Kaede. Anche se lui intende usare questa minaccia per trattenere Inuyasha dall'ucciderlo, Sesshomaru lo ignora e colpisce il suo enorme corpo, con all'interno la Sfera, con Bakusaiga. La spada di Sesshomaru, comunque, non scalfisce nemmeno il gioiello e ciò tiene in vita Naraku. Mentre il suo gigantesco corpo si preparara a collassare sul villaggio, tutti scappano da dentro e provano a proteggere gli abitanti del villaggio. Inuyasha ne approfitta e gli scaglia contro un'infinità di Meidou distruggendo definitivamente ciò che rimaneva del suo corpo, ma la sua anima malefica assieme alla sua testa attaccata alla spina dorsale, si salva dalla distruzione totale solo grazie alla Sfera contaminata. Del ragno gigante a forma di sfera rimane soltanto un enorme ogglomerato di Meidou dal quale fuoriescono ancora a mala pena delle nuvole di miasma. Kagome vede la Sfera dei Quattro Spiriti al suo interno e scaglia una freccia sacra verso il gioiello utilizzando l'abilità appresa da Hitomiko che gli permette di far comparire la sua freccia sacra al massimo del suo potere direttamente sul bersaglio. Prima che la freccia colpisca la Sfera, Naraku parla a se stesso, dicendo che la Sfera non ha avverato il suo vero desiderio: lui bramava più di ogni altro cosa il cuore di Kikyo e si lamenta di non poter andare nello stesso luogo della sacerdotessa dopo la morte. L'enorme sfera di Meidou viene completamente purificata e la maggior parte del villaggio si salva dalla distruzione.

L'anima di Naraku, comparendo con le sembianze della sua sola testa sulla Sfera trafitta, si libera sul Pozzo Mangia-Ossa e dice di aver espresso un desiderio diverso alla Sfera nella battaglia precedente e che quando lui morirà quel desiderio verrà esaudito, aggiunge anche che è stata la sfera stessa ad indurlo ad esprimere quel desiderio. La sua anima finalmente si dissolve, ma una Meidou rubata ad Inuyasha appare ad ingoiare Kagome che, così come il pozzo e la sfera, scompare. Viene rivelato che il desiderio espresso da Naraku era in realtà quello della parte malvagia della Sfera dei Quattro Spiriti: che le anime di Naraku e Kagome rimpiazzassero la sua e quella di Midoriko, o si fondessero con esso, continuando così la loro battaglia all'interno del gioiello ridando vita alla sfera, continuando il ciclo all'infinito senza mai estinguere il karma. L'anima morta di Naraku si trova nella zona oscura della sfera; la parte malvagia della sfera, ovvero il demone che in antichità lottò contro Midoriko dando vita al gioiello, dice ad Inuyasha che Naraku è morto ma nello stesso momento in cui Kagome esprimerà un desiderio egoistico alla sfera, il demone riaprirà gli occhi. Inuyasha riesce a raggiungere Kagome grazie al potere della Meido di Tessaiga. Così, il desiderio disinteressato di Kagome, ovvero la richiesta di far scomparire il gioiello per sempre, ciò che era definito come il "desiderio corretto", dissolve la Sfera dei Quattro Spiriti per sempre.[20]

Prima che tutto scompaia, Naraku riapre gli occhi e commenta con stupore il suo stato di pace, e anche il suo volto appare sereno, infine chiude gli occhi e svanisce definitivamente. (questa scena è presente solo nell'anime).[21]


Al di la della lunga citazione da wikipedia, cio che sembra interessante di questo personaggio sono i costanti richiami con le tradizioni sciamaniche, spesso provenienti dal giappone (paese di origine anche del manga).

Richiami al karma, al buddismo, si fondono in modo magico e misterioso con elelemnti di ritualità sciamanica, allo smembramento del corpo dellos ciamano, ai simulacri di argilla a protezione del cdreatore, alle maledizioni e spiriti dei boschi, ai demoni che possono essere purificati dai monaci o dalle sacerdotesse.

Nulla è casuale: questo manga rispecchia l'incredibile patrimonio di tradizioni giapponesi, un tesoro di bellezza e di epoche sovrapposte e comunicanti.

Si può ben dire che il Giappone coi manga, e questi in particolare, abbia cercato di tramandare e mantenere memoria vivida nell'immaginario di mondi magnifici e bellisssimi.

Anche in Naraku resta traccia di questo, un cattivo che pur nella sua fallibilità si ritrova l'aspirazione ad ascendere ai livelli di potere personale che gli umani spesso credono di non avere.

E solo un grande male merita la reazione e l'interazione con un grande bene.

Questa, fino allo scempio dei campi di sterminio anonimi del secolo passato, sembrava essere una bella regola.

Ci vuole intelligenza e una certa forma di morale per essere grandi "cattivi" e antagonisti, come il Lucifero di dante, nel posto d'onore in fondo al cono rovesciato dell'inferno, all'estremo opposto dell'antiinferno, la dove le anime degli ignavi vengono schifate e dimenticate da tutti, buoni e cattivi.


e anche questo cambia.....oggi non è piu necessario un Alessandro Magno o un SUn Tzu, ne un Napoleone per mettere a ferro e fuoco una città. Neppure un Gengis Khan per fare montagne di etste di chi si è opposto alla sua marcia di conquista.

Basta che un gruppo di persone vengano dichiarate diverse, per legge, e riconosciute poi inferiori in virtu di questa diversità...e infine, eliminate dalla logica del sistema.

E' ciò che accadde con gli ebrei, zingari, omosessuali, e molti altri....durante l'ascesa dei totalitarismi in europa e in russia.

Hanna Arendt ha espresso bene questo tema.

I grandi cattivi sono morti.

Non c'è più spazio per loro, e se ci fosse, sarebbero classificati come persone con malattie mentali, megalomania, asocialità....verrebbero curatie fatti diventare come tutti gli altri...oppure, cosa piu probabile, sarebbero soli come cani. Le loro parole non farebbero piu presa su nessuno ne i loro gesti epici, gli occhi dei bimbiminchia si volgerebbero verso tronisti ben piu allettanti.

Le società cambiano e le concezioni di individuo anche, senza tirare necessariamente in ballo giudizi assoluti su cio che è meglio o peggio.

requiem per i grandi cattivi dunque? Forse si...

Oggi è l'ignoranza e l'accettazione totale di cio che ci viene detto che, da solo, puo fare piu morti di tutti i conquistatori del mondo antico.
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MessaggioOggetto: Re: I cattivi: il fascino oscuro e liberatorio dell'antagonista.   Ven 14 Mag 2010 - 8:46

Admin ha scritto:
Devo dirla tutta: nelle storie a sfondo esoterico...nei manga di magia, spirtualità, mistero, d elementi sciamanici a volte, i personaggi che mi piacciono di piu...sono i cattivi.
Hanno un fascino tutto loro. Sono assolutamente liberi di agire come gli pare...sembrano talvolta gli unici a dare alla loro vita un sapore individuiale e autentico nelle commedie e tragedie che il destino ci porta a vivere.
Spesso, nei manga e nei cartoni conq uesto tipo di argomento, iniziano bene e poi si afflosciano in conclusioni banali e prevedibili.
Essere dei cattivi a volte ha piu responsabilità che essere buoni...perché il "buono" è sempre colui che viene esentato da ogni giustificazione, che anche se un pò debole è speciale, e chissenfrega se non vale nulla come condottiero, o scienziato, o eroe o sciamano o guerriero...arriva lo spirito che lo nobilita e gli da autorità su tutti in un botto.
Il cattivo no...spesso si fa un mazzo non da poco....intruglia, maneggia, manipola, se le prende e magari a causa di questo incarognisce ancora di più...insomma...il cattivo spesso è quello che fa la gavetta, contro il figlio di papà che è predestinato alla vittoria e alla gloria.

E chi può dimenticare Robert De Niro in Angel Heart, Al Pacino in The Devil's Advocate, Bruce Willis in The Jackal…affascinanti…
In effetti se esaminiamo senza preconcetti i protagonisti delle storie quelli che hanno più carisma, che hanno un’intelligenza più fine, che si impegnano di più sono proprio i cosiddetti “cattivi” mentre i buoni…emaciati…imbranati…spenti…


Admin ha scritto:
tra i manga piu famosi a sfondo sciamanico e magico, tra i piu belli a mio parere, c'è Inuyasha.
E, ovviamente il cattivo che tiene tutti col fiato sospeso per quasi tutte le serie....Naraku.
Richiami al karma, al buddismo, si fondono in modo magico e misterioso con elelemnti di ritualità sciamanica, allo smembramento del corpo dellos ciamano, ai simulacri di argilla a protezione del cdreatore, alle maledizioni e spiriti dei boschi, ai demoni che possono essere purificati dai monaci o dalle sacerdotesse.
Nulla è casuale: questo manga rispecchia l'incredibile patrimonio di tradizioni giapponesi, un tesoro di bellezza e di epoche sovrapposte e comunicanti.
Si può ben dire che il Giappone coi manga, e questi in particolare, abbia cercato di tramandare e mantenere memoria vivida nell'immaginario di mondi magnifici e bellisssimi.
Anche in Naraku resta traccia di questo, un cattivo che pur nella sua fallibilità si ritrova l'aspirazione ad ascendere ai livelli di potere personale che gli umani spesso credono di non avere.


Mi ha incuriosito molto questo manga, grazie per la segnalazione.


Admin ha scritto:
E' ciò che accadde con gli ebrei, zingari, omosessuali, e molti altri....durante l'ascesa dei totalitarismi in europa e in russia.
Hanna Arendt ha espresso bene questo tema.
I grandi cattivi sono morti.
Non c'è più spazio per loro, e se ci fosse, sarebbero classificati come persone con malattie mentali, megalomania, asocialità....verrebbero curatie fatti diventare come tutti gli altri...oppure, cosa piu probabile, sarebbero soli come cani. Le loro parole non farebbero piu presa su nessuno ne i loro gesti epici, gli occhi dei bimbiminchia si volgerebbero verso tronisti ben piu allettanti.
Le società cambiano e le concezioni di individuo anche, senza tirare necessariamente in ballo giudizi assoluti su cio che è meglio o peggio.
requiem per i grandi cattivi dunque? Forse si...
Oggi è l'ignoranza e l'accettazione totale di cio che ci viene detto che, da solo, puo fare piu morti di tutti i conquistatori del mondo antico.

Basterebbe ricordarsi che siamo tutti fatti di carne... l'ignoranza e la paura sono i veri mostri per me...
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