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 Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.

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Tila
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MessaggioOggetto: Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.   Dom 6 Giu 2010 - 12:16

Oggi vedremo insieme alcune curiosità sul simbolismo e grazie a wikipedia alcune caratteristiche di questo affascinante totem...

buona lettura

FONTE: http://animalitotem.wordpress.com/2008/02/04/animali-dalla-a-alla-d/

Sul sito di cui abbiamo riportato la fonte viene detto che il coccodrillo è considerato "maestro del tempismo. Ti aiuta a leggere attentamente le situazioni, sviluppare suprema pazienza e sapere il momento giusto per agire. Per coloro che sono ansiosi e impulsivi, il coccodrillo insegna il potere dell’ attesa".

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Crocodilia



FONTE: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/98/Alligator.jpg



FONTE: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f2/Crocodylus_acutus_mexico_02-edit1.jpg/799px-Crocodylus_acutus_mexico_02-edit1.jpg




FONTE: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/76/Bazoule_sacred_crocodiles_MS_6709cropped.JPG/800px-Bazoule_sacred_crocodiles_MS_6709cropped.JPG



Crocodilia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Crocodilia

I Coccodrilli (Crocodylia GMELIN, 1789) sono un ordine di Rettili Diapsidi. A causa della forte armatura squamosa di cui sono dotati questi animali tale ordine ha anche il nome di Loricati (dal latino lorica, corazza). Questi potenti animali comparvero nel Cretaceo superiore (circa 90 milioni di anni fa) da antenati crocodilomorfi, e da allora continuano a popolare la terra grazie alle loro caratteristiche, fisiche e comportamentali, che sono rimaste pressoché inalterate nel tempo. A causa di ciò, il coccodrillo può essere considerato un vero e proprio fossile vivente.
Indice
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* 1 Caratteristiche fisiche
* 2 Comportamento
* 3 Habitat
o 3.1 Filogenesi
* 4 Classificazione delle specie attuali
* 5 Coccodrilli in cattività
* 6 Leggende sui coccodrilli
* 7 Coccodrilli e Alligatori nei film
* 8 Bibliografia
* 9 Note
* 10 Altri progetti
* 11 Collegamenti esterni

Caratteristiche fisiche

Il corpo è allungato e ricoperto di scaglie, solitamente di colore scuro sul dorso e chiaro sul ventre. La testa è pressoché triangolare, dotata di narici all'estremità della mascella e occhi sporgenti. Esistono però membri viventi od estinti dei "Crocodilia" con fauci strette ed allungate come il falso gaviale, il gaviale, svariati coccodrilli marini estinti ecc. ecc. Inoltre sono esistiti anche Crocodilia con musi "da bulldog" o comunque corti, in particolar modo nel cretaceo malagascio, ma anche in epoche più recenti in oceania. La lunga coda è appiattita verticalmente e perciò adatta al nuoto. Le zampe sono relativamente corte, robuste e palmate. La lunghezza è molto varia: dal metro dell'osteolemo (Osteolaemus tetraspis) ai 6,5/7 metri e più del coccodrillo marino (Crocodylus porosus), così come il peso, che varia dai 20 fino ai 1000 kg. Ad oggi, il massimo registrato è attorno ai 2000 kg. Il verso del coccodrillo è il grummito ed è simile a un forte soffio.[senza fonte]
Comportamento [modifica]
Predatori attivi, i coccodrilli tendono a vivere raggruppati con i loro simili, anche se non si può parlare di strutture sociali come il branco. Questo modello sociale a volte viene sovvertito radicalmente, e gli esemplari adulti tendono a difendere in modo estremamente aggressivo i loro areali di caccia da altri adulti e dai giovani, che cadono spesso vittime di predazione cannibalica. Cacciano prede di dimensioni variabili, principalmente pesci o piccoli vertebrati, ma quando raggiungono il pieno sviluppo i coccodrilli attaccano con successo anche animali molto grandi, quali bovini.

Alcune specie, come il gaviale, si nutrono esclusivamente di pesce e piccoli animali anche raggiunta l'età adulta. La caccia avviene per agguato, avvicinandosi alla preda inconsapevole dall'acqua, restando semisommersi. La pesca può avvenire in immersione, catturando i pesci grazie alle notevoli doti di nuotatore o, con una curiosa modalità che è stata osservata nel coccodrillo del Nilo, posizionandosi a fauci spalancate sotto un balzo d'acqua.

I coccodrilli possono digiunare per lunghi periodi di tempo (si ritiene fino, e forse oltre, sei mesi). Questi animali sono in grado di muoversi per tratti prolungati anche su terra, con andatura sostenuta, sollevandosi sulle zampe (il cosiddetto "galoppo del coccodrillo", osservabile soprattutto in forme di taglia media come Crocodylus johnstoni). Tuttavia, soprattutto gli esemplari più piccoli, tendono ad avere un comportamento circospetto quando sono lontani dall'acqua e vi si rituffano appena possibile. La femmina adotta cure parentali nei confronti dei piccoli, vigilando sulla loro incolumità per diverse settimane.

Essendo eterotermi, i coccodrilli si devono riscaldare trascorrendo una parte della giornata al sole. Durante queste pause sulle rive dei fiumi o dei laghi, alcune specie di coccodrilli interagiscono con alcuni tipi di uccelli, come il piviere, che ripuliscono la bocca da parassiti e residui alimentari.
Habitat [modifica]
Areale dell'ordine Crocodilia

Reperibili pressoché in tutte le aree equatoriali e tropicali del pianeta, i coccodrilli vivono lungo il corso dei fiumi e nei laghi, nelle zone paludose; alcune specie si spingono in mare per lunghi tratti (ad es. Crocodylus porosus). Per nidificare preferiscono terreni umidi e ombreggiati, dove possono scavare facilmente il nido e ricoprirlo di materia vegetale (per assicurare una temperatura costante grazie al calore generato dalla decomposizione di quest'ultima).

Coccodrilli in cattività

In Italia si possono osservare coccodrilli vivi:

* Bioparco di Roma (coccodrillo americano, coccodrillo del Nilo, caimano Jacaré, caimano dagli occhiali, paleosuco di Schneider);
* Acquario di Genova (coccodrillo del Nilo e paleosuco di Cuvier);
* Zoo parco "La rupe" Civitella Casanova PE (caimano dagli occhiali e coccodrillo africano nano);
* Zoosafari di Fasano BR (alligatore americano);
* Rettilario "La città della domenica" Perugia (alligatore americano);
* "Parco faunistico Le Cornelle" Valbrembo BG (alligatore americano);
* Parco Natura Viva Bussolengo VR (caimano dagli occhiali);
* Zoo di Pistoia (caimano dagli occhiali).

Quasi tutti i musei zoologici e naturalistici italiani hanno delle collezioni di coccodrilli tassidermizzati, far quelle più rappresentative si segnalano per varietà di specie: Museo di storia Naturale di Genova; Museo la Specola, sezione Zoologia, di Firenze; Museo Zoologico dei Vertebrati di Avellino.

L'unico uomo ad essere riuscito a catturare, per fini scientifici, ognuna delle 23 specie di coccodrillidi presenti sul nostro pianeta è l'erpetologo americano Brady Barr.
Leggende sui coccodrilli

Nel tempo si sono sviluppate numerose dicerie e leggende su questo animale. Una notissima è divenuta un modo di dire: "versare lacrime di coccodrillo", che si applica a chi, dopo averne combinata una, travolto dalle conseguenze inattese o più gravi del previsto, si pente di aver male operato. Tale modo di dire trae dall'abitudine dei coccodrilli femmina di trasportare le uova in caso di pericolo tenendole tra le proprie fauci, abitudine in passato erroneamente interpretata come prova del loro cannibalismo. Inoltre a contribuire alla nascita della leggenda è stata la naturale eiezione di lacrime che si produce in loro quando muovono le mascelle. Eiezione lacrimatoria che ha in realtà lo scopo di lubrificare la cosiddetta "terza palpebra" caratteristica del coccodrillo.[1].

Perché i coccodrilli inghiottono pietre? Gli scienziati dopo aver trovato pietre nello stomaco di coccodrilli e alligatori, sono giunti alla conclusione che ciò li aiuta a frantumare il cibo. Poi le espellono tramite feci.

Un'altra leggenda è quella della presenza di coccodrilli nelle reti fognarie di grosse città americane: vedi Alligatori nelle fogne.



Ultima modifica di Tila il Mar 28 Dic 2010 - 16:46, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.   Dom 6 Giu 2010 - 14:26

La figura del coccodrillo è davvero molto interessante eanche eprché essa porta con se una simbologia davvero molto vasta e multiforme.

Nell'Antico Egitto esso era usato per cerimonie di iniziazione in cui questi animali erano messi a pancia piena in luoghi ove l'iniziato doveva superare la prova della paura della morte.

Il coccodrillo catalizzava queste paure (il fatto che fosse sazio e indifferente al passaggio dell'umano doveva restare notizia dei sacerdoti).

Credoc he come per i serpenti, il fascino che essi esercitano ci è dato dalla loro natura e comportamento, dal loro sguardo fermo e immutabile.

I serpenti non hanno palpebre come i mammiferi, non si può dire se essi stiano dormendo o mentre ci stiamo avvicinando a loro, se stanno progettando di morderci per tanta prodezza.

Sono imprevedibili, come la vita e la morte.

Il loro sguarda è antico e indifferente.

In più, il coccodrillo manifesta questa pazienza imprevedibile, questo sommo potere sugli altri animali (tranne che ai fucili purtroppo) nella sua strategia di caccia, sott'acqua o a pelo.

Ricordo i filmati della national geographic in cui si parlava dei coccodrilli del Nilo se non sbaglio che mangiavano fino a scoppiare solo una volta l'anno, quando avevano sulle teste la migrazione degli Gnu.

Allego filmato da youtube di Superquark.



Il mito della uccisione e smembramento di Osiride, di per se molto simile nelle linee generali ad uno smembramento sciamanico, ha nel suo seguito la presenza del DIo Coccodrillo Sobek.


Consigliamo di lòeggere l'ottimo articolo all'indirizzo FONTE: http://geagea.com/50indi/50_10.htm






Sobek (anche Sebek, Sochet, Sobk, Sobki, Soknopais, e, in lingua greca, Suchos) è il dio delle acque e delle inondazioni del Nilo nella mitologia egizia.
Figlio della dea Neith, nel ruolo di signore delle acque e della fertilità veniva adorato nella capitale del XXI distretto dell'Alto Egitto, Crocodilopolis, l'odierna Faiyum.

Il santuario principale a lui dedicato si trova a Kom Ombo; nella vicina necropoli sono state trovate mummie di coccodrilli, animali sacri al dio.

È stato venerato soprattutto ai tempi del Medio Regno mantenendo sia la valenza benefica sia quella malefica.

Viene generalmente raffigurato come un uomo con la testa di coccodrillo, spesso con l'ureo sul capo e l'ankh in una mano.


Sobek italiano


Ultima modifica di Admin il Lun 16 Ago 2010 - 14:35, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.   Dom 6 Giu 2010 - 14:51

Admin ha scritto:
La figura del coccodrillo è davvero molto interessante eanche eprché essa porta con se una simbologia davvero molto vasta e multiforme.

Nell'Antico Egitto esso era usato per cerimonie di iniziazione in cui questi animali erano messi a pancia piena in luoghi ove l'iniziato doveva superare la prova della paura della morte.

Ciao Admin,
trovo questo animale molto affascinante, per questo motivo ho voluto inserirlo, di lui ci sono molti miti e leggende...

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Lacrime_di_coccodrillo

Lacrime di coccodrillo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

"Piangere lacrime di coccodrillo" è un modo di dire di uso comune in italiano, che ha corrispettivi in numerose altre lingue. Si riferisce a chi finge di essere pentito di una cattiveria commessa.

Il detto trae origine dal mito secondo cui i coccodrilli versano lacrime di pentimento dopo aver ucciso le loro prede o dopo averle divorate. Esistono diverse varianti di questo mito; spesso la credenza è riferita in modo specifico al caso di coccodrilli che divorano prede umane, ma in alcuni casi viene anche riportato che a piangere sarebbe la femmina di coccodrillo che ha appena divorato i propri piccoli.

La femmina di coccodrillo in effetti, che depone le numerose uova sulla terraferma, dopo la nascita dei piccoli li trasporta in acqua, al sicuro dai predatori, mettendoli in bocca. Durante questa operazione, la lacrimazione aumenta di intesità. I coccodrilli lacrimano, talvolta anche in modo vistoso, per motivi fisiologici. Tali lacrime hanno lo scopo di ripulire il bulbo oculare e lubrificarlo in modo da facilitare il movimento della seconda palpebra che lo protegge in immersione. La lacrimazione aumenta se il coccodrillo rimane a lungo fuori dall'acqua.

Questo mito risale almeno al XIII secolo, e fu diffuso nella cultura popolare europea, fra l'altro, dal libro Viaggi di Giovanni di Mandeville, del XIV secolo. Lo stesso William Shakespeare venne in contatto con questa leggenda, a cui fa riferimento in un passo dell'Otello:
« Demonio, sì, demonio! Se la terra potesse partorire fecondata da lacrime di femmina, ogni goccia sarebbe un coccodrillo![1] »

Nella realtà [modifica]

Sembra accertato che le lacrime dei coccodrilli siano in realtà il modo utilizzato da questi animali per liberarsi dai sali che si accumulano nel loro organismo, come in quello di tutti gli esseri viventi che soppravvivono nutrendosi. Non avendo la sudorazione i coccodrilli possono espellere i sali solamente attraverso le lacrime e gli escrementi.[senza fonte]
Note [modifica]

1. ^ O devil, devil! If that the earth could teem with woman's tears, Each drop she falls would prove a crocodile. Otello, atto quarto, scena prima.


In questo articolo ad esempio possiamo notare che il coccodrillo viene considerato sia come simbolo di creazione che di distruzione.

Ha a che fare con le forze con le forze primordiali, chi ha questo animale come totem ha l'opportunità di sviluppare la saggezza ma deve stare attento a non farsi consumare da essa... Very Happy

Buona lettura!


FONTE: http://www.linsdomain.com/totems/pages/crocodile.htm
CROCODILE & ALLIGATOR
Primal Energies
The Crocodile or Alligator totem contains the unbridled creative forces of the world, the fury and ferocity of Primal Energies.
It is the symbol of creation and destruction.
The Crocodile or Alligator is the keeper and protector of all knowledge.
She is the primal mother in whom all knowledge rests and waits to be born.
People with a Crocodile or Alligator totem have the opportunity to develop new wisdom but they must be careful not to be consumed by this wisdom.
Study each bit of knowledge carefully before going on to the next.
Care of the eyes is important for Crocodile or Alligator people.
Also beneficial are breathing techniques like those practiced in Yoga.
When a Crocodile or Alligator shows up look for an opportunity to touch very primal energies.
There will be an opportunity for new knowledge and wisdom.


Ultima modifica di Tila il Mar 28 Dic 2010 - 16:49, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.   Dom 6 Giu 2010 - 19:56

Una leggenda metropolitana...

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Alligatori_nelle_fogne
Alligatori nelle fogne
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Un modello di coccodrillo che esce da una fogna in un centro commerciale

La presenza di alligatori nelle fogne delle metropoli, in particolare di New York, è una leggenda metropolitana tipicamente nord-americana diffusasi a partire dagli anni 1920. Secondo i sostenitori di questa leggenda, che si rifanno a supposte prove e testimonianze, gli alligatori avrebbero costituito piccole comunità negli impianti fognari di diverse metropoli, perfino nell'antichità a Costantinopoli.
Indice
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* 1 Storia
o 1.1 Storia antica
o 1.2 Storia moderna
+ 1.2.1 La versione burocratica
* 2 Sostenitori e critici della tesi
o 2.1 Considerazioni a supporto
o 2.2 Considerazioni contrarie
* 3 Versione comune della leggenda
o 3.1 Dalla Florida a New York
o 3.2 Albinismo e mutamento
* 4 Scetticismo
o 4.1 Nella cultura popolare
* 5 Note
* 6 Collegamenti esterni

Storia [modifica]
Storia antica [modifica]

Nella città di Costantinopoli (attuale Istanbul) si sarebbero avuti avvistamenti di coccodrilli nelle fognature e negli acquedotti durante il dominio bizantino.[senza fonte]
Storia moderna [modifica]

Nel febbraio 1935 fu segnalato un grande coccodrillo in una fogna di New York[1]. Un gruppo di adolescenti stava spalando la neve caduta su un canale fognario quando trovò un coccodrillo, dalla presunta lunghezza di 2,1 m che era rimasto incastrato nel ghiaccio e nella neve. Dopo che alcuni componenti del gruppo liberarono il rettile dal ghiaccio, il coccodrillo ne avrebbe morso uno. Soccorrendo il compagno in pericolo, gli altri avrebbero ucciso l'animale con i badili da neve.

Secondo un rapporto successivo, il coccodrillo sarebbe scappato da una nave che viaggiava nelle Everglades quindi, nuotando nel fiume Harlem per 137 miglia, sarebbe stato costretto a rifugiarsi nei condotti fognari a causa di una tempesta.[2]
La versione burocratica [modifica]

Il sovrintendente delle fogne, Teddy May, si è più volte pronunciato sui presunti avvistamenti e soprattutto sulla teoria che qualcuno aveva avanzato per la quale i coccodrilli si stavano riproducendo a dismisura sotto la città. May, convinto che i suoi dipendenti prendessero le storie troppo superficialmente, esaminò gli avvistamenti ritenuti più credibili.

Era convinto che alcool, droga ed altre cause simili avessero giocato il loro ruolo sulle leggende. Dopo alcune ispezioni disse di aver visto numerosi coccodrilli, il più grande dei quali era lungo solo 61 cm, che vivevano all'interno dei tubi e attraverso quelli percorrevano le reti fognarie della città. [3]
Sostenitori e critici della tesi [modifica]
Considerazioni a supporto [modifica]

* I coccodrilli e gli alligatori potrebbero effettivamente sopravvivere nelle fognature poiché troverebbero di che nutrirsi mangiando topi, ratti, carogne e pesci che vi passano.
* Trattandosi per ora di animali di dimensioni modeste [4] potrebbero spostarsi senza troppa difficoltà negli angusti spazi degli impianti
* Coccodrilli e alligatori sono capaci di riprodursi in qualsiasi ambiente offra acqua stagnante e cibo
* Le fognature che confluiscono in fiumi permetterebbero ai coccodrilli di accedervi in senso inverso.

Considerazioni contrarie [modifica]

* Nelle fognature di New York si ha un livello di tossicità molto elevato, ciò potrebbe arrecare danni permanenti e malformazioni genetiche ad ogni possibile abitante delle fogne.
* Per ridurre le comunità sempre più numerose di ratti,[senza fonte] lo Stato di New York ha speso ingenti capitali per l'introduzione di massicce quantità di veleno per topi nelle fognature,[senza fonte]. Questo renderebbe impossibile la sopravvivenza di una comunità seppur minima di alligatori, a causa della scarsa disponibilità di cibo causata dall'inquinamento e dall'avvelenamento.

Versione comune della leggenda [modifica]

A seguito degli avvistamenti di coccodrilli a partire dal 1930, la storia è divenuta sempre più verosimile. Si è comunque dubitato della relazione di Teddy May, ipotizzando che si fosse ispirato a qualche romanzo. La storia riguardante la Sewer Gator [5], è da molti ritenuta veritiera, ma col passare del tempo se ne sono sviluppate numerose versioni.
Dalla Florida a New York [modifica]

Secondo la versione originale, le famiglie benestanti sulla strada del ritorno dalle vacanze dalla Florida a New York, riportavano con sè i propri coccodrilli, ancora cuccioli, per fare compagnia ai loro figli. Col tempo, i coccodrillini sarebbero cresciuti e quindi i genitori dei bambini li avrebbero gettati nel wc.[6] [7]

Successivamente, si sostiene, i coccodrilli sarebbero sopravvissuti miracolosamente e si sarebbero riprodotti nella fogna in cui erano caduti, alimentandosi di ratti e rifiuti urbani. Col passare del tempo gli operai delle fogne ebbero paura di lavorare, credendo a queste leggende.[8] Il libro The World Beneath the City (1959), di Robert Daley, racconta che ad un operaio, durante lo svolgimento del suo lavoro, accadde di trovarsi un grande coccodrillo alle spalle. Il caso provocò settimane di infruttuosa caccia.
Albinismo e mutamento [modifica]

Altre versioni suggeriscono che i coccodrilli, in assenza di luce solare (nelle fogne), si sarebbero abituati a queste condizioni divenendo ciechi, modificando le squame e diventando albini; gli occhi sarebbero divenuti rossi.[9] Il supposto albinismo comporta un disagio per i coccodrilli, che non potrebbero recarsi al di fuori delle fogne poiché essendo albini sarebbero molto vulnerabili ai danni causati dalla luce solare, soprattutto per i piccoli. Ma coloro che credono a questa leggenda, affermano che i coccodrilli sarebbero consci delle loro caratteristiche e quindi avvedutamente non uscirebbero dalle fogne. Non ci sono mai stati, tuttavia, avvistamenti di questo genere di coccodrillo a New York.[10]
Scetticismo [modifica]

Ci sono avvistamenti recenti di alligatori nelle fognature, ma gli esperti ribadiscono il loro scetticismo[11]

* La maggior parte degli esperti ritiene che la fogna sia un ambiente inospitale per qualsiasi coccodrillo, e sarebbe molto difficile la riproduzione.
* Gli animali hanno bisogno di temperature calde per tutto l'anno, nelle fogne le temperature non sono adatte.
* La probabilità di ammalarsi nelle fogne è assai alta, ciò renderebbe altamente a rischio la sopravvivenza di un coccodrillo.
* Sull'ipotesi che i coccodrilli siano mutati per albinismo e che questo impedirebbe loro di avventurarsi in superficie, essendo molto vulnerabili agli effetti dannosi della luce solare, si risponde che un coccodrillo non potrebbe sopravvivere in luoghi bui per tutto l'arco della vita.
* La maggior parte degli avvistamenti riguardanti i coccodrilli sono caratterizzati dal fatto che sono di piccola taglia. Si sviluppa perciò la possibilità della presenza di caimani, oppure di una specie di coccodrillo divenuta piccola per adattarsi alle temperature[12] e alle condizioni sotterranee.

Nella cultura popolare [modifica]

* Un film del 1980, Alligator, è basato sulla storia di un coccodrillo abitante in una fogna; la regia è di Robert Forster, Robin Riker e Michael V. Gazzo, la trama è basata su un rettile vivente in una metropoli del midwest, forse Kansas City (non viene detta la città), l'antagonista è un coccodrillo di 11 m, è stato prodotto un sequel Alligator 2: La mutazione. [13]
* La canzone era inizialmente intitolata "i coccodrilli nelle fogne di New York", riferendosi alla leggenda.
* In un episodio de i "Fantagenitori" Timmy desidera vedere un coccodrillo delle fogne, ma i suoi genitori glielo lasciano vedere solo in tv, preoccupati per lui.
* Nel fumetto della Marvel Comics Power Pack, i quattro fratellini Power (Alex, Jack, Julie e Katie) mettono in risalto questa leggenda metropolitana ogni volta che si avventurano nelle fogne di New York.
* Nel gioco Resident Evil 2, uno dei boss da affrontare, è un coccodrillo che abita nelle fognature, in Darkside Chronicles, è presente come boss secondario nelle fogne.
* Nel gioco horror-survival, Parasite Eve, della Squaresoft, uno dei boss è un grande coccodrillo mutante che il giocatore deve combattere durante l'attraversamento di una fognatura.
* Il romanzo, Neverwhere, di Neil Gaiman accenna ad un certo numero di città che hanno animali giganti che abitano nei sotterranei. Per esempio a New York City, vivrebbero dei coccodrilli albini.
* Killer Croc, un nemico di Batman popolare nei fumetti, risiede nelle fogne della città di Gotham.
* In un romanzo del 1961, V., di Thomas Pynchon, gli introiti dell'antieroe, Benny Profane, fanno trovare un lavoro come sterminatore di coccodrilli nelle fogne di NYC.
* Le tartarughe ninja mutanti hanno iniziato come quattro tartarughe domestiche, che sono cadute in una fogna di New York City e sono mutate in rettili umanoidi. Il personaggio Testa di Cuoio, amico e/o nemico delle tartarughe, è un coccodrillo che è stato irrigato nelle fogne di NYC ed è mutato in un rettile umanoide.
* Nell'episodio dei Simpsons: Hunka Hunka Burns si innamora, accade quanto segue:

(Un drago cinese perlustra le vie di Chinatown)
Marge: "Deve essere il nuovo anno cinese!"
(Il controllo animali viene e spara i dardi di tranquillante al drago)
Controllo animali: "li comprano quando sono piccoli, quindi li irrigano e li buttano nel water."

* Uno dei molti nemici dell'Uomo Ragno, nei fumetti, è Lizard. Le battaglie con Lizard si presentano molto spesso nelle fogne di New York ed, in uno degli episodi della serie animata rivela un gruppo della prole della lucertola che vive là giù.
* In World of Warcraft è possibile incontrare un enorme Crokolisk albino nei canali di Stormwind. La creatura porta il nome "Sewer Beast", ovvero "Bestia delle Fogne".
* Nella serie dei romanzi delle wild cards, "la fogna Jack", Robicheaux è un operaio del sottopassaggio di New York City che a base dell'alimentazione si trasforma in un coccodrillo gigante.
* In un episodio di The Tick, "Il dibattito contro la sporcizia", Tick, Arthur e Sewer Urchin vengono attaccati da un gruppo di aragoste in una fogna. Dopo Urchin li sorveglia fuori, battito e Sewer Urchin discute le storia del coccodrillo:

Battito: "La prima pensata è stata, ci sono i coccodrilli! Significa, io ero in sala d'aspetto per i coccodrilli!"
Sewer Urchin : "Emm...per ora, no. Quello è definitivamente un mito. Abbiamo ottenuto le aragoste."

* Alla BBC Three, nella serie del dottor Who, ci sono degli alligatori che vivono nelle fogne di Cardiff. Secondo il sito web del annesso "Interfaccia del sistema dell'istituto di Torchwood" questi alligatori hanno infestato le fogne di New York a partire dal 1930 e che "le voci del rettile della fogna" sono realmente accadute. Inoltre specula su cosa sia vissuto nelle fognature di Costantinopoli nel quarto secolo, dove sono state descritte creature simili ai coccodrilli.
* Una scultura pubblica a Brooklyn, New York, a sud di Tech Place, ad est di Jay Street, rappresenta un coccodrillo che trascina una sua vittima. Due statue simili di Tom Otterness possono essere viste sulle piattaforme della 14th Street station of the 8th Avenue del sottopassaggio del viale a Manhattan.

Note [modifica]

1. ^ la storia fu pubblicata dal New York Times
2. ^ Articolo del New York Times su Gatorhole.com. Consultato il 6 dicembre 2005
3. ^ Description of book 'The World Beneath the City' by Robert Daley Gatorhole.com. Retrieved December 6 2005.
4. ^ il più grande coccodrillo delle fognature avvistato era lungo 3 metri
5. ^ Teorizzata principale colonia di coccodrilli
6. ^ Comments regarding the theory of alligators being brought up from Florida About.com. Retrieved December 6 2005.
7. ^ Revenge of the Sewer Gators About.com. Retrieved December 6 2005.
8. ^ Revenge of the Sewer Gators About.com. Retrieved December 6 2005.
9. ^ Suggestions that the alligators may have been albino About.com. Retrieved December 6 2005.
10. ^ Evidence suggesting that albino alligators are very sensitive to the sun Omahazoo.com. Retrieved December 15 2005.
11. ^ : [1] [2] [3] [4] [5] [6]
12. ^ The possibility of Caimans About.com. Retrieved December 6 2005.
13. ^ The possibility of Caimans About.com. Retrieved December 6 2005.
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MessaggioOggetto: Re: Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.   Dom 31 Ott 2010 - 13:52

Il coccodrillo è il mio animale guida, la sua forza ancestrale è nota a tutti, come la sua sopravvivenza nel corso del tempo rispetto alle altre specie. Documentandomi, ho notato che esso non mostra mai il ventre, essendo un punto difficilmente difendibile e delicato che non presenta la tipica corazza della parte superiore, ma soltanto della pelle molto resistente. Credo che l' unico modo per battere un coccodrillo sia, oltre a salirgli sul dorso dove non può vedere il nemico, quello di attaccarlo in pancia sulla terraferma. Mi affascina il suo essere imprevedibile.
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Tila
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MessaggioOggetto: Re: Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.   Dom 31 Ott 2010 - 14:04

Ghaily ha scritto:
Il coccodrillo è il mio animale guida, la sua forza ancestrale è nota a tutti, come la sua sopravvivenza nel corso del tempo rispetto alle altre specie. Documentandomi, ho notato che esso non mostra mai il ventre, essendo un punto difficilmente difendibile e delicato che non presenta la tipica corazza della parte superiore, ma soltanto della pelle molto resistente. Credo che l' unico modo per battere un coccodrillo sia, oltre a salirgli sul dorso dove non può vedere il nemico, quello di attaccarlo in pancia sulla terraferma. Mi affascina il suo essere imprevedibile.

Ciao Ghaily,

benvenuta prima di tutto,

trovo questo animale molto affascinante...per la sua capacità di attendere e di essere, come hai ben detto, imprevedibile..

e poi non dimentichiamoci che in tante antiche popolazioni troviamo riferimenti e venerazioni per questo bellissimo animale.

Tila

Bellissime immagini Admin, anch'io aggiorno il mio post ho appena letto questa notizia di cui riporto link

http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2010/08/05/foto/fossil_cat_crocodile_had_mammal-like_teeth-83488/1/

che tratta di un coccodrillo-gatto... interessante esemplare di coccodrillo agilissimo che sapeva saltare..


Ultima modifica di Tila il Dom 31 Ott 2010 - 14:32, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.   Dom 31 Ott 2010 - 14:07

Ciao Ghaily!

Il coccodrillo è uno degli animali piu antichi attualmente inc ircolazione sulla Terra.

é sopravvissuto alle grandi catastrofi ed estinzioni che hanno spazzato via i dinosauri, ed era già all'epoca una specie molto antica.

Nella cultura Egizia Sobek (il Dio coccodrillo) era un potente protettore ed anche uno di coloro che aiutarono iside nelle ricomposizione di osiride (il fallo di osiride era stato gettato in acqua da Seth).

Le simbologie sciamaniche in questi miti sono molto evidenti: smembramento del corpo e ricomposizione ad opera di forze ctonie, caotiche e primigenie (il coccodrillo ma anche l'acqua in cui vive, e non dimentichiamo Seth stesso...) per una rinascita della essenza di Osiride, ormai trasmutato in qualcosa che va oltre il vecchio ordine.

Infine, non so se lo sapevi ma all'epoca dei dinosauri esistevano coccodrilli enormi, almeno tre volte quelli piu grandi attuali. Mangiavano...dinosauri...grandi come loro ^^ (se trovo i riferimenti posto le immagini e le ricostruzioni).


Ecco qui, giusto per farvi una idea :-D

Sarcosuchus



FONTE Immagine: http://www.ntnews.com.au/images/uploadedfiles/editorial/pictures/2009/02/12/Prehistoric-predator.jpg


FONTE Immagine: http://science.nationalgeographic.com/staticfiles/NGS/Shared/StaticFiles/Science/Images/Content/supercroc-vs-dinosaur-688947-lw.jpg




Cranio di coccodrillo preistorico e uno moderno a confronto.
FONTE Immagine: http://thegreencuttingboard.blogspot.com/Super-Croc-skull.jpg
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Ghaily



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MessaggioOggetto: Re: Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.   Mar 2 Nov 2010 - 20:43

Grazie del benvenuto xD
l' ultima immagine che vedo, quella delle proporzioni dei crani è impressionante!!
O.O immagino che nella sua era fosse un predatore terribile, la sua mascella sembra una grande pinza e spero di non provarla mai sulla pelle .... sarebbe affascinante invece, poter fare la proporzione tra un occhio di coccodrillo preistorico ed uno attuale, l' effetto sull' anima sarebbe di forte impatto.
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MessaggioOggetto: Re: Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.   Mer 9 Feb 2011 - 9:30

Riporto questo articolo sul rapproto mutualistico esistente tra il coccodrillo
del Nilo e un uccello chiamato trochilo, storia già nota a storici antichi, quali Erodoto.

L'articolo è tratto dal link:

http://bibliotopia.altervista.org/pubblicazioni/mah/mah21coccodrillo.htm

Buona lettura.

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Lo spazzolino del coccodrillo

di Giorgio Castiglioni

Erodoto racconta una storia curiosa che ha per protagonisti il coccodrillo
del Nilo e un uccello chiamato trochilo: “quando il coccodrillo esce dall’acqua
a terra e poi sta a bocca spalancata […] allora il trochilo penetrandogli
nella bocca, ingoia le sanguisughe. Quello allora si compiace di essere aiutato
e non fa male al trochilo” (Storie, II, 68).
Aristotele scrive che il trochilo pulisce i denti al coccodrillo il quale gradisce
il servizio e, per evitare di far male al volatile, scuota la testa per avvertirlo
prima di chiudere la bocca (Storia degli animali, IX, 6). Plinio dice
che il trochilo ripulisce la bocca e i denti del coccodrillo da frammenti della
carne dei pesci di cui si è cibato (Storia naturale, VIII, 37).
La storia ha attraversato i secoli arrivando fino ai nostri giorni. Come uccello
spazzolino viene in genere indicato il Pluvianus aegyptius (in passato
chiamato Charadrius aegyptius), ma il ruolo è stato attribuito
anche al Vanellus spinosus (conosciuto anche come Hoplopterus spinosus
o, in testi più vecchi, Charadrius spinosus), una pavoncella
che deve il suo nome di specie, spinosus, alla presenza di una sorta
di “spina” su entrambe le ali.
Nella versione riferita dal viaggiatore francese Paul Lucas, quando capitava
che il coccodrillo chiudesse la bocca imprigionando all’interno l’uccellino
che stava mangiando i resti di cibo impigliati tra i denti, il volatile gliela
faceva aprire pungendogli il palato con una punta che aveva sulle ali. Sembra
quindi che il protagonista della storia sia qui la pavoncella spinosa.
Jonathan Mayhew Wainwright raccolse un racconto analogo a proposito dell’uccello
chiamato seeksak dalla gente del luogo, secondo la quale entrava nella
bocca del coccodrillo per mangiare le sanguisughe e, se il rettile per errore
chiudeva le fauci, lo avvertiva che doveva riaprirle colpendo il palato con
gli speroni delle ali. Wainwright, che aveva abbattuto col fucile un seeksak,
oltre a menzionare questi speroni, descriveva in modo preciso il piumaggio che
corrisponde perfettamente a quello del Vanellus spinosus. William Robert
Wilde, che citò il sicsac (il modo in cui veniva trascritto
il nome poteva variare) e il suo presunto uso degli speroni delle ali, scrisse
che si trattava del Charadrius spinosus (nome un tempo dato, come detto
sopra, al Vanellus spinosus).
La storia dell’uccellino che costringe il coccodrillo a riaprire la bocca
pungendo il palato era già stata raccontata, nel XVI secolo, da Leone
Africano. Questi scrisse che aveva visto con meraviglia “certi uccelletti
bianchi della grandezza d’un tordo” volare nelle bocche dei coccodrilli
e che, avendo chiesto informazioni in merito, gli era stato risposto che quando
quei rettili mangiavano rimaneva sempre “qualche reliquia di carne attaccata,
la quale putrefatta, crea alcuni piccoli vermi, che fan loro noia”. I
volatili entravano nella bocca dei coccodrilli per cibarsi di questi vermi,
ma l’ingrato rettile, ricevuto il servizio di pulizia, cercava pure di
mangiarsi il suo benefattore, il quale riusciva però a liberarsi colpendo
il palato del rettile con “una acuta & dura spina” che, in questa
versione della storia, non era però sulle ali, ma “sopra il capo”.
Wainwright e Wilde riferivano che si raccontava che l’uccellino rendeva
anche un altro servizio al coccodrillo avvertendolo con un grido quando si avvicinavano
uomini. Il volatile prendeva il nome proprio dal grido che lanciava. Secondo
quanto aveva saputo Robert Curzon, oltre a gridare “ziczac! ziczac!”,
l’uccellino si lanciava due o tre volte contro il muso del coccodrillo.
Curzon precisava comunque che non aveva mai trovato nessuno che dicesse di averlo
visto con i suoi occhi.
Wainwright, dopo aver riferito quel che si diceva sul seeksak, aggiungeva:
“Quanto ci sia di vero, io ovviamente non posso dirlo”. Wilde non
reputava credibile la simbiosi tra il coccodrillo e il sicsac. Scriveva che
questi volatili, girando vicino ai coccodrilli a caccia di insetti e lanciando
il loro verso quando vedevano uomini (anche se questo non significava necessariamente
che lo facessero per avvertire i coccodrilli), rendevano in effetti difficile
ai cacciatori avvicinarsi ai rettili senza essere notati e ipotizzava che forse
proprio questa “apparente simpatia” poteva aver dato vita ai racconti
di Erodoto e Plinio. Era, questo, il parere anche dell’egittologo John
Gardner Wilkinson.
La storia del volatile che si introduceva nella bocca del coccodrillo aveva
invece trovato un appoggio nel naturalista Etienne Geoffroy de Saint-Hilaire
che, in una comunicazione del 28 gennaio 1828 all’Accademia delle Scienze
di Parigi, affermò che il racconto di Erodoto era in sostanza attendibile,
anche se c’era un equivoco: gli animali che succhiavano il sangue nella
bocca del coccodrillo e che venivano divorati dall’uccello non erano sanguisughe,
ma insetti ematofagi.
Nel 1893 la prestigiosa rivista di ornitologia “The Ibis” pubblicò
una lettera in cui l’autore, John M. Cook, diceva di avere visto di persona
che il coccodrillo apriva la bocca, l’uccellino entrava, il rettile chiudeva
la bocca e dopo un po’ la riapriva, il volatile ne usciva e andava sulla
riva a bere o vomitare. L’uccello, abbattuto, era stato identificato come
Hoplopterus spinosus (sinonimo di Vanellus spinosus). La rivista
reputava importante questa lettera perché finalmente c’era un testimone
oculare. Andrew Wilson, nella sua rubrica di divulgazione scientifica per la
rivista “Illustrated London News”, scrisse che la “storia
era stata screditata come un’antica favola”, ma, dopo il resoconto
di Cook, “sembrerebbe che non ci sia nessun dubbio sulla veridicità”.
Una testimonianza oculare è contenuta anche nella celebre Tierleben
(Vita degli animali) di Alfred Brehm. Si riferisce, però, al Pluvianus
aegyptius
e l’autore, che dice di averlo visto più volte beccare
sul corpo e fin sulle gengive del coccodrillo per mangiare sanguisughe, scriveva
che non c’era una simbiosi tra i due animali: semplicemente il volatile
riusciva con destrezza a procurarsi il cibo dal corpo del rettile sfuggendo
ai suoi “maligni desideri”.
La storia dell’uccello che si occupa dell’igiene orale del coccodrillo
viene ancora citata spesso come esempio di simbiosi tra animali. Si può
però pensare che ciò non significhi necessariamente che gli autori
intendano prendere posizione a favore della sua autenticità. Più
semplicemente, può essere che non si siano posti il problema, limitandosi
a ripetere un’informazione di cui erano venuti a conoscenza.
Il parere di uno specialista come Adam Britton, un’autorità in
materia di coccodrilli, è netto: “Non credo a una sola parola”.
Ci sono ottime ragioni per condividere la sua opinione.
Per quanto riguarda la versione in cui l’uccello spazzolino rimuove gli
avanzi di cibo incastrati tra i denti, va notato che i denti del coccodrillo
non sono adiacenti tra loro (come, per esempio, quelli umani), ma c’è
un intervallo tra un dente e quello successivo e quindi non si capisce come
residui di cibo possano rimanere intrappolati. Non si capisce neppure perché
mai il coccodrillo dovrebbe tenere tanto alla pulizia dei suoi denti dal momento
che periodicamente cadono e vengono rimpiazzati da nuovi denti. Anche scartando
l’ipotesi dei residui di cibo e supponendo che il volatile liberi la bocca
del coccodrillo da parassiti, resta la mancanza di prove che documentino tale
simbiosi. Sembra che non esistano proprio foto o filmati che mostrino il volatile
all’opera. Tutt’al più si possono vedere gli uccelli gironzolare
vicino ai coccodrilli senza che questi tentino di attaccarli, ma questo, più
che “amicizia”, sembra essere indifferenza. In effetti non è
così facile catturare un animale che può volar via e per un animale
della mole di un coccodrillo un piccolo uccellino non sarebbe certo un lauto
pasto. Insomma, l’eventuale guadagno non vale lo sforzo.
FONTI:
- Giovan Lioni Africano, Della descrittione dell’Africa et delle cose
notabili che ivi sono
, in Primo volume delle navigationi et viaggi,
in Venetia : Giunti, 1550, p.101v.
- Paul Lucas, Voyage de sieur Paul Lucas, fait en M. DCCXIV, &c. par
ordre de Louis XIV. dans la Turquie, l’Asie, Sourie, Palestine, Haute
& Basse Egypte, &c.
, nouvelle ed., t. III, Rouen : Robert Machuel,
1724, pp.8-9.
- An account of the services which the little bird called Trochilos renders
to the Crocodile
, “The Edinburgh Journal of Science”, IX, april-october,
1828, pp.68-72 (riassume la comunicazione di Geoffroy de Saint-Hilaire).
- J[ohn] G[ardner] Wilkinson, Manners and customs of the ancient Egyptians,
London : John Murray, 1837, vol. III, pp.79-80; id., A popular account of
the ancient Egyptians
, New York : Harper & brothers, 1854, vol. I,
p.243.
- Robert Curzon, A visit to monasteries in the Levant, New York : George
Putnam, 1851, pp.131-132.
- J[onathan] M[ayhew] Wainwright, The land of bondage: its ancient monuments
and present condition, New York : Appleton, 1852, p.88.
- W[illiam] R[obert] Wilde, Narrative of a voyage to Madeira, Teneriffe,
and along the shores of the Mediterranean
, Dublin : William Curry, 1852,
pp.625-626.
- John M. Cook, lettera a “The Ibis”, V (1893), pp.275-277.
- Andrew Wilson, Science jottings, “Illustrated London News”,
27 maggio 1893, p.642.
- Alfred Brehm, Brehms Tierleben. Die Vögel, ed. riv. da William
Marshall e completata da F. Hempelmann e O. zur Strassen, Leipzig : Bibliographisches
Institut, 1926, t. II, p.301.
- Adam Britton, Crocodile myths #1. The curious trochilus, “Croc
Blog”, 6 settembre 2009: http://crocodilian.blogspot.com/2009/09/crocodile-myths-1-curious-trochilus.html
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MessaggioOggetto: Re: Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.   Ven 19 Ago 2011 - 4:33

Riporto qualche curiosità da wikipedia inglese, per approfondire l'argomento vi consiglio la visione anche ai link originali.

Buona lettura!

FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Crocodile

Crocodile
From Wikipedia, the free encyclopedia

A crocodile is any species belonging to the family Crocodylidae (sometimes classified instead as the subfamily Crocodylinae). The term can also be used more loosely to include all extant members of the order Crocodilia: i.e. the true crocodiles, the alligators and caimans (family Alligatoridae) and the gharials (family Gavialidae), as well as the Crocodylomorpha which includes prehistoric crocodile relatives and ancestors.

Member species of the family Crocodylidae are large aquatic reptiles that live throughout the tropics in Africa, Asia, the Americas and Australia. Crocodiles tend to congregate in freshwater habitats like rivers, lakes, wetlands and sometimes in brackish water. They feed mostly on vertebrates like fish, reptiles, and mammals, sometimes on invertebrates like molluscs and crustaceans, depending on species. They first appeared during the Eocene epoch, about 55 million years ago.[1]



Etymology

The word crocodile comes from the Ancient Greek κροκόδιλος (crocodilos), "lizard," used in the phrase ho krokódilos ho potamós, "the lizard of the (Nile) river."

There are several variant Greek forms of the word attested, including the later form κροκόδειλος (crocodeilos)[2] found cited in many English reference works.[3] In the Koine Greek of Roman times, crocodilos and crocodeilos would have been pronounced identically, and either or both may be the source of the Latinized form crocodīlus used by the ancient Romans.

Crocodilos/crocodeilos itself is a compound of krokè ("pebbles"), and drilos/dreilos ("worm"). It is ascribed to Herodotus, supposedly to describe the basking habits of the Egyptian crocodile.[4] However the word drilos is only attested as a colloquial term for "penis".[5] The meaning of krokè is explained as describing the skin texture of lizards (or crocodiles) in most sources,[citation needed] but is alternately claimed to refer to a supposed habit of (lizards or crocodiles) basking on pebbly ground.

The form crocodrillus is attested in Medieval Latin.[4] It is not clear whether this is a medieval corruption or derives from alternate Greco-Latin forms (late Greek corcodrillos and corcodrillion are attested).

A (further) corrupted form cocodrille is found in Old French and was borrowed into Middle English as cocodril(le). The Modern English form crocodile was adapted directly from the Classical Latin crocodīlus in the 16th Century, replacing the earlier form.

The use of -y- in the scientific name Crocodylus (and forms derived from it) is a corruption introduced by Laurenti (1768).


Biology and behaviour

Crocodiles are ambush hunters, waiting for fish or land animals to come close, then rushing out to attack. As cold-blooded predators, they have a very slow metabolism, and thus can survive long periods without food. Despite their appearance of being slow, crocodiles are top predators in their environment, and various species have been observed attacking and killing sharks.[10]

Herodotus claimed that Nile crocodiles have a symbiotic relationship with certain birds like the Egyptian plover, which enter the crocodile's mouth and pick leeches that have been feeding on the crocodile's blood, but there is no evidence of this interaction actually occurring in any crocodile species, and it is most likely mythical or allegorical fiction.[11]

Many large crocodilians swallow stones (called gastroliths or stomach stones) which may act as ballast to balance their body or assist in crushing food,[7] similar to grit in birds.

Salt glands are present in the tongues of most crocodylids and they have a pore opening on the surface of the tongue. They appear to be similar to those in marine turtles; they seem to be absent in Alligatoridae.[7]

Crocodilians can produce sounds during distress and in aggressive displays. They can also hear well and the tympanic membranes are concealed by flat flaps that may be raised or lowered by muscles.[7]


Crocodiles eat fish, birds, mammals and occasionally smaller crocodiles.

Crocodiles are protected in many parts of the world, but they also are farmed commercially. Their hide is tanned and used to make leather goods such as shoes and handbags, whilst crocodile meat is also considered a delicacy. The most commonly farmed species are the Saltwater and Nile crocodiles, while a hybrid of the Saltwater and the rare Siamese Crocodile is also bred in Asian farms. Farming has resulted in an increase in the Saltwater crocodile population in Australia, as eggs are usually harvested from the wild, so landowners have an incentive to conserve crocodile habitat.

Crocodiles are more closely related to birds and dinosaurs than to most animals classified as reptiles, the three being included in the group Archosauria ('ruling reptiles'). See Crocodilia for more information.

Crocodile embryos do not have sex chromosomes, and unlike humans sex is not determined genetically. Sex is determined by temperature, with males produced at around 31.6 °C (89 °F), and females produced at slightly lower and higher temperatures. The average incubation period is around 80 days, and also is dependent upon temperature.[12]

Crocodiles may possess a form of homing instinct. Three rogue saltwater crocodiles were relocated 400 kilometres by helicopter in northern Australia but had returned to their original locations within three weeks, based on data obtained from tracking devices attached to the reptiles.[13]

The land speed record for a crocodile is 17 km/h (11 mph) measured in a galloping Australian freshwater crocodile.[14] Maximum speed varies from species to species. Certain types of crocodiles can indeed gallop, including Cuban crocodiles, New Guinea crocodiles, African dwarf crocodiles, and even small Nile crocodiles. The fastest means by which most species can move is a kind of "belly run", where the body moves in a snake-like fashion, limbs splayed out to either side paddling away frantically while the tail whips to and fro. Crocodiles can reach speeds of 10 or 11 km/h (around 7 mph) when they "belly run", and often faster if they're slipping down muddy riverbanks. Another form of locomotion is the "high walk" where the body is raised clear off the ground.

Crocodiles do not have sweat glands and release heat through their mouths. They often sleep with their mouths open and may even pant like a dog.[15]

It is reported[16] that when the Nile crocodile has lurked a long time underwater to catch prey, and thus has built up a big oxygen debt, when it has caught and eaten that prey, it closes its right aortic arch and uses its left aortic arch to flush blood loaded with carbon dioxide from its muscles directly to its stomach; the resulting excess acidity in its blood supply makes it much easier for the stomach lining to secrete more stomach acid to quickly dissolve bulks of swallowed prey flesh and bone.


Siamese Crocodile sleeping with its mouth open to pant
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Siamese_Crocodile.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Alligator

Alligator
From Wikipedia, the free encyclopedia

An alligator is a crocodilian in the genus Alligator of the family Alligatoridae. There are two extant alligator species: the American alligator (Alligator mississippiensis) and the Chinese alligator (Alligator sinensis).

The name alligator is an anglicized form of el lagarto, the Spanish term for "lizard", which early Spanish explorers and settlers in Florida called the alligator.

Alligators have a variety of successful adaptations to their ecological niche that have allowed these reptiles to remain almost unchanged since the Cretaceous.


Description

The alligator is notorious for its bone-crushing bites. In addition, the alligator has been described as a "living fossil", having been extant for 200 million years, beginning in the Mesozoic Era.[1]

A large adult American alligator's weight and length is 800 pounds (360 kg) and 13 feet (4.0 m) long[citation needed], but can grow to 14.5 feet (4.4 m) long and weigh over 1,000 pounds (450 kg).[2] According to the Everglades National Park website, the largest alligator ever recorded in Florida was 17 feet 5 inches (5.31 m), although according to the Florida Fish and Wildlife Conservation Commission web site the Florida state record for length is a 14 feet 5/8 inches (4.28 m) male from Lake Monroe in Seminole County.[3] The largest specimen ever recorded was found in Louisiana and measured 19 feet 2 inches (5.84 m).[4] The Chinese alligator is smaller, rarely exceeding 7 feet (2.1 m) in length. Alligators have an average of 75 teeth.[citation needed]

There is no measured average lifespan for an alligator.[5] A specimen named Muja has resided in the Belgrade Zoo in Serbia since 1937, making it at least 73 years old. Another specimen, Čabulītis, in Riga Zoo, Latvia died in 2007 being more than 75 years old.[citation needed]


Behavior

Large male alligators are solitary territorial animals. Smaller alligators can often be found in large numbers close to each other. The largest of the species (both males and females), will defend prime territory; smaller alligators have a higher tolerance of other alligators within a similar size class.

Although alligators have a heavy body and a slow metabolism, they are capable of short bursts of speed, especially in very short lunges. Alligators' main prey are smaller animals that they can kill and eat with a single bite. Alligators may kill larger prey by grabbing it and dragging it into the water to drown. Alligators consume food that can not be eaten in one bite by allowing it to rot, or by biting and then spinning or convulsing wildly until bite-size chunks are torn off. This is referred to as a "death roll." A hard-wired response developed over millions of years of evolution, even juvenile alligators execute a death roll when presented with chunks of meat. Critical to the alligator's ability to initiate a death roll, the tail must flex to a significant angle relative to its body. An alligator with an immobilized tail cannot perform a death roll.[7]

Most of the muscle in an alligator's jaw evolved to bite and grip prey. The muscles that close the jaws are exceptionally powerful, but the muscles for opening their jaws are comparatively weak. As a result, an adult human can hold an alligator's jaws shut barehanded. It is common today to use several wraps of duct tape to prevent an adult alligator from opening its jaws when handled or transported.[8]

Alligators are generally timid towards humans and tend to walk or swim away if one approaches. This has led some people to the practice of approaching alligators and their nests in a manner that may provoke the animals into attacking. In the state of Florida, it is illegal to feed wild alligators at any time. If fed, the alligators will eventually lose their fear of humans and will learn to associate humans with food, thereby becoming a greater danger to people.[9]



Baby alligators
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Alligator_mississippiensis_babies.jpg



Crocodiles, like dinosaurs, have the abdominal ribs modified into gastralia.
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Crocodilelyd5.png


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Crocodilia

Differences between alligators and crocodiles

While alligators (and caimans) are often confused with crocodiles, they belong to two quite separate taxonomic families.

The most obvious external differences are visible in the head—alligators and caimans have wider and shorter heads, and a more U-shaped than V-shaped snout. The alligator's upper jaw is wider than its lower jaw, and the teeth in the lower jaw fit into small depressions in the upper jaw. The upper and lower jaws of the crocodiles are the same width, and teeth in the lower jaw fall along the edge or outside the upper jaw when the mouth is closed. When the crocodile's mouth is closed, the large fourth tooth in the lower jaw fits into a constriction in the upper jaw. For hard-to-distinguish specimens, the protruding tooth is the most reliable feature to define a species.[13] However, in captivity, alligators and caimans may show jaw deformities which result in lower teeth protruding.

Alligators lack the jagged fringe which appears on the hind legs and feet of the crocodile and have the toes of the hind feet webbed, not more than halfway to the tips. Alligators strongly prefer freshwater, while crocodiles can better tolerate seawater due to specialized glands for filtering out salt. However, both taxa can survive in either.

Both species of alligator also tend to be darker in color than crocodiles—often nearly black—but color is very dependent on water quality. Algae-laden waters produce greener skin, while tannic acid from overhanging trees can produce often darker skin.

When cleaning alligator pools, some zookeepers can tread on alligators without eliciting a response, though crocodiles almost invariably react aggressively and are for the most part more aggressive in their natural habitat.[14]



An American alligator (left) and American crocodile (right)
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gator%26croc.png


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Sobek

Sobek
From Wikipedia, the free encyclopedia

Sobek (also called Sebek, Sochet, Sobk, Sobki, Soknopais), and in Greek, Suchos (Σοῦχος) was the deification of crocodiles, as crocodiles were deeply feared in the nation so dependent on the Nile River. Egyptians who worked or travelled on the Nile hoped that if they prayed to Sobek, the crocodile/Nile god, he would protect them from being attacked by crocodiles.[1] The god Sobek, which was depicted as a crocodile or a man with the head of a crocodile was a powerful and frightening deity; in some Egyptian creation myths, it was Sobek who first came out of the waters of chaos to create the world.[1] As a creator god, he was occasionally linked with the sun god Ra.[1]


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Sobek.svg


Most of Sobek's temples were located "in parts of Egypt where crocodiles were common."[1] Sobek's cult originally flourished around Al Fayyum where some temples still remain. The area was so closely associated with Sobek that Arsinoe was known to the Greeks as Crocodilopolis or 'crocodile Town.'[1] Another major cult centre was at Kom Ombo, "close to the sandbanks of the Nile where crocodiles would often bask.[1] Some temples of Sobek kept pools where sacred crocodiles were kept: these crocodiles were fed the best cuts of meat and became quite tame.[1] When they died, they were mummified and buried in special animal cemeteries. In other areas of Egypt, however, crocodiles were dealt with by simply hunting and killing them.

Gradually, Sobek also came to symbolize the produce of the Nile and the fertility that it brought to the land; its status thus became more ambiguous.[2] Sometimes the ferocity of a crocodiles was seen in a positive light, Sobek in these circumstances was considered the army's patron, as a representation of strength and power.

In Egyptian art, Sobek was depicted as an ordinary crocodile, or as a man with the head of a crocodile. When considered a patron of the pharaoh's army, he was shown with the symbol of royal authority - the uraeus. He was also shown with an ankh, representing his ability to undo evil and so cure ills. Once he had become Sobek-Ra, he was also shown with a sun-disc over his head, as Ra was a sun god.

In other myths, which appeared extremely late in ancient Egyptian history, Sobek was credited for catching the Four sons of Horus in a net as they emerged from the waters of the Nile in a lotus blossom. This motif derives from the birth of Ra in the Ogdoad cosmogony, and the idea that as a crocodile, Sobek is the best suited to collecting items upon the Nile.


Sobek in crocodile form, 12th Dynasty (Staatliches Museum Ägyptischer Kunst, Munich)
FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Krokodilsstatue.jpg


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_fictional_crocodiles_and_alligators

List of fictional crocodiles and alligators
From Wikipedia, the free encyclopedia

This is a list of fictional crocodiles and alligators from literature, movies etc.

Crocodiles or alligators in mythology, legends and folklore

Sobek, the Egyptian Crocodile God
Hombre caimán (caiman man), the Colombian legend.
Cuca, a ghostly caiman witch in Brazilian folkore.


Crocodiles or alligators in literature

Crocodile Gena, a fictional, friendly Crocodile in the series of Cheburashka books by Russian writer Eduard Uspenskiy
Tom a Crocodile from the book Spot the Dog by written Eric Hill
Charly from the Maisy books


Crocodiles or alligators in comics

Albert Alligator in Pogo
Crocodile, in Pearls Before Swine
The Elongator, a alligator version Elongated Man, in Just'a Lotta Animals
Killer Croc is a fictional character in the DC universe and an enemy of Batman
Sobek in Shazam on DC Comics
Soundwave in crocodile mode from the Beast Wars comics.
Unnamed Crocodile, beware of dangerous in the Chuck Billy, The Tribe,


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Crocodylus_acutus_mexico_01.jpg
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MessaggioOggetto: Re: Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.   Oggi a 15:23

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Alligatore e Coccodrillo: energie primigenie della nascita, maternità e iniziazione.
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