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 Frassino

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MessaggioOggetto: Frassino   Lun 19 Lug 2010 - 14:20


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



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Shamanism&Co non può esser ritenuto responsabile dei risultati o delle conseguenze di un qualsiasi utilizzo o tentativo di utilizzo di una qualsiasi delle informazioni pubblicate.




FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Fraxinus






Fraxinus
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Fraxinus è un genere di piante della famiglia delle Oleaceae che comprende circa 65 specie di alberi o arbusti a foglie decidue, originarie delle zone temperate dell'emisfero settentrionale.

Hanno generalmente una crescita rapida, riuscendo a sopravvivere in condizioni ambientali difficili come zone inquinate, con salsedine o forti venti, resistendo bene anche alle basse o elevate temperature; le specie più diffuse in Italia sono il Fraxinus excelsior conosciuto col nome comune di Frassino maggiore; il Fraxinus ornus noto come Orno o Orniello, utilizzato per la produzione della manna e chiamato comunemente anche Frassino da manna o Albero della manna; Fraxinus angustifolia noto col nome di Frassino meridionale.
Indice

* 1 Coltivazione
* 2 Avversità
* 3 Proprietà medicinali
* 4 Il legno di frassino
* 5 Nomi regionali
* 6 Simbolismo
* 7 Voci correlate
* 8 Altri progetti

Coltivazione

Il Frassino gradisce generalmente esposizione in pieno sole o mezz'ombra, si adatta a qualunque tipo di terreno purché profondo e fresco, sopporta bene i terreni umidi e con scarso drenaggio, prevedere per le specie coltivate come piante ornamentali un buon apporto idrico nella stagione secca e la lotta contro i frequenti parassiti; la moltiplicazione avviene con la semina e il trapianto di piantine di 2-4 anni.

Avversità

* Le foglie possono subire attacchi da parte di insetti adulti e larve di coleotteri e lepidotteri
* La corteccia può subire notevoli danni per le gallerie scavate dai coleotteri del genere Lepersinus
* Le foglie e i rametti vengono facilmente attaccati dall'Oidio o Mal bianco
* Il legno può subire attacchi molto gravi dai funghi della Carie del legno che distruggendo la lignina danneggiano irreparabilmente il legname, con enormi danni economici.

Proprietà medicinali
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

* I frutti le foglie le radici e la corteccia di frassino hanno proprietà leggermente lassativa, diuretica, antinfiammatoria, antireumatica, antiartritica.
* Dalla linfa che sgorga dalle ferite del tronco di alcune specie, come il F. excelsior ed in special modo il F. ornus, si estrae una sostanza chiamata Manna.

Il legno di frassino
Il legno di frassino è largamente utilizzato perché è robusto e nello stesso tempo leggero e flessibile. In passato era impiegato per la realizzazione dei raggi delle ruote in legno dei carri agricoli a trazione animale, attualmente con il legno di frassino si fabbricano racchette da sci, eliche per aeroplani, vari utensili per giardinaggio, manici per martelli, strumenti musicali e molte altre cose che richiedono un legno forte e resistente.

Il legno di frassino è altresì un ottimo combustibile e i tronchi di questa pianta possono ardere bene anche quando sono ancora freschi, perché contengono una sostanza infiammabile.

In Italia, si trova il frassino eccelso che abbonda nei boschi e produce ottimo legname. È noto anche il frassino orniello, dalla cui corteccia si ricava la manna.

Nomi regionali
Liguria Frascio
Lombardia Frasèn
Piemonte Fràso
Sardegna Frassu (logudoro)
Sicilia Muddia (in lingua siciliana)
Veneto Frassen

Simbolismo


Il Frassino assume un ruolo simbolico nella mitologia scandinava dove è noto come Ygdrasil ovvero "Albero del Mondo" su cui riposano i due corvi messaggeri del dio Odino.










FONTE: http://www.esoterya.com/magia-degli-alberi-7/2496/

Il frassino che appartiene alla famiglia delle Oleacee, di questo albero vengono utilizzate le foglie e la corteccia.

Nella mitologia celtica l’albero del frassino era molto importante. Il frassino più imponente è il Yggdrasill, della mitologia nordica, ed è anche l’albero più grande che esista, la sua chioma si dice che si estenda sopra tutti i mondi e le radici che raggiungano il regno dei morti. Yggdrasill significa “cavallo di Ygg” , uno dei nomi della divinità Norrena, Odino.

Accanto a una delle radici di frassino yggdrasil scorre la sorgente Mimir, che dona saggezza se bevuta.
l’utilizzo magico della pianta del frassino: il frassino assicura la stabilità, la salute e la giustizia, quindi è utile da indossare come un talismano e con il suo legno si possono creare potenti bacchette.


Il Frassino è una pianta usata nella magia e viene comunemente chiamata Fraxinus Excelsior L.,Frails, Fràssen, Frasse, Frascu, Frascin, Fràscianu, Noce selvatica, Oliastro de trumini, Muddeu, Common ash, Frène.

Questa pianta albero, appartiene alla Famiglia delle Oleacee / Frassinee, essa è legata al Sole, all’elemento del Fuoco e dell’Aria, il suo legame planetario alle pratiche curative viene associato a Venere, ma è da ricordare che il Frassino viene associato anche al Dio Poseidone (e Nettuno), e nello stesso tempo essendo legato al’elemento Fuoco la corrispondenza è presa in scarsa considerazione.

La Divinità a cui lo associano secondo la tradizione nordica è a Odino, poiché nella mitologia germanica il frassino Yggrdasil era l’albero cosmico per eccellenza, sostegno del mondo.

Il periodo di fioritura è Aprile-Maggio, le foglie fine giugno, corteccia dei rami di 2-3 anni (aprile). La pianta non è tossica e può essere usata con Pilosella, Centella Asiatica, Betulla, sambuco, Fragola, Fumaria, lespedeza, Ononide, Verga d’Oro, Vite Rossa e mais.

Uso magico: Sia la Stregoneria che la Magia in generale, fa uso di questa pianta, e lo indica come efficace per rompere sortilegi, malefici e per scacciare presenze maligne (larve astrali, forme pensiero avverse), Le fumigazioni di questa pianta difendano dagli attacchi occulti e dalle influenze malefiche. Secondo la tradizione della stregoneria è considerato il legno migliore per realizzare bacchette e talismani di salute e guarigione. Essendo un legname ricco di liquidi ha la tendenza a deformarsi durante la fase di essiccamento quindi, la miglior cosa da fare è mitigare il rischio ungendo frequentemente il legno con olio di semi, olio di lino cotto. La credenza popolare dice che alcune foglie di frassino poste sotto o vicino all’orecchio possano favorire sogni profetici. Essendo legata ad Odino è certamente apprezzata in occasione della festività che cade il 17 Gennaio ad Egli dedicata.


Ultima modifica di Tila il Mar 10 Ago 2010 - 10:09, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Frassino   Lun 19 Lug 2010 - 14:25

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Yggdrasill



Yggdrasill
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(NON)
« Ask veitk standa,

heitir Yggdrasill
hár baðmr, ausinn
hvíta auri;
þaðan koma döggvar
þærs í dala falla;
stendr æ of grænn
Urðar brunni. »

(IT)
« So che un frassino s'erge

Yggdrasill lo chiamano,
alto tronco lambito
d'acqua bianca di argilla.
Di là vengono le rugiade
che piovono nelle valli.
Sempre s'erge verde
su Urðarbrunnr. »
(Edda poetica - Völuspá - Profezia della Veggente)

Yggdrasill [ˈygˌdrasilː], nella mitologia norrena, è l'albero cosmico, l'albero del mondo.
Indice
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* 1 Natura, struttura, funzione
* 2 Interpretazioni della simbologia
* 3 Note
* 4 Bibliografia
* 5 Altri progetti

Natura, struttura, funzione [modifica]

Secondo Völuspá è un frassino (norreno askr); secondo Rodolfo di Fulda, monaco benedettino del IX secolo, che lo denomina come Irminsul[1] è invece un tasso o una quercia, (alberi comunque sacri presso i popoli del Nord Europa); il suo nome significa con ogni probabilità "cavallo di Yggr", dove "cavallo" è metafora per "forca", "patibolo", mentre Yggr è uno dei tanti nomi di Óðinn. Il riferimento è al mito secondo cui Óðinn, alla ricerca della sapienza superiore, rimase appeso per nove giorni e nove notti all'albero cosmico, sacrificando così "se stesso a se stesso".

Il frassino Yggdrasill sorregge con i suoi rami i nove mondi, nati dal sacrificio di Ymir. Questi mondi sono: Ásaheimr, mondo degli Æsir, Álfheimr, mondo degli elfi, Miðgarðr, mondo degli uomini, Jötunheimr, mondo dei giganti (Jötunn), Vanaheimr, mondo dei Vanir, Niflheimr, mondo del gelo (o della nebbia secondo altre versioni), Múspellsheimr, mondo del fuoco, Svartálfaheimr, mondo degli elfi oscuri e dei nani ed Hel, mondo dei morti. Questi nove mondi costituiscono l'intero universo.

Immenso, Yggdrasill sprofonda sin nel regno infero, mentre i suoi rami sostengono l'intera volta celeste.

Secondo lo Grímnismál poggia su tre radici: una, secondo Snorri Sturluson, va verso il cielo degli Dèi (Æsir) ovvero verso Ásaheimr dove, nei pressi della fonte detta di Urðr si trovano le tre Nornir[2]; un'altra verso lo Jötunheimar dove vivono i giganti(Jötunn); la terza radice raggiunge il Niflheimr dove la vacca Auðhumla nutre con il suo latte il gigante Ymir, l'Uomo Primordiale. Da quest'ultima radice nasce la fonte detta Hvergelmir (Pozzo risonante), da cui si dipartono tutti i fiumi del mondo.

Oltre a questa, alle radici di Yggdrasill vi sono altre due fonti: quella Mímir (Mímirbrunnr, Fonte di Mímir), situata nel mondo dei giganti, cela la sapienza e dove, per potervi bere, Óðinn dovette cedere uno dei suoi occhi che da allora è conservato nella fonte stessa; la seconda fonte è quella di Urðr (Urðrbrunnr, Fonte di Urðr o Fonte del Destino), situata nel mondo degli Æsir e da dove le tre Nornir, tessendo il destino (Urðr, germanico: Gaefa) attingono argilla bianca e acqua fresca con cui cospargono il tronco di Yggdrasill, per impedire che si secchi e muoia.

L'albero Yggdrasill è il luogo dell'assemblea (Thing) quotidiana degli Dèi che vi giungono cavalcando il ponte di Bifröst (l'Arcobaleno), vigilato dal dio Heimdallr.

L'albero è attorniato da diversi animali, che lo proteggono, che ne traggono vita, o che lo minacciano. Sulla sommità sta un'aquila, e tra i suoi occhi un falco. Quattro cervi balzano tra i rami, mangiandone le foglie: Dáinn, Dvalinn, Duneyrr, Duraþrór. Le radici di Yggdrasill sono tormentate da diverse serpi, e tra questi vi è Níðhöggr, che costantemente si scambia male parole con l'aquila che sta sul vertice dell'albero. Emissario tra i due animali è un velocissimo scoiattolo, di nome Ratatoskr.

Sulla cima di Yggdrasill sta altresì Víðópnir, gallo dorato il cui canto annuncerà il Ragnarök, la fine del mondo.

Altro nome dell'albero cosmico è Mímameiðr ("albero di Mími"). Inoltre con Yggdrasill è forse da identificare Léraðr, l'albero che sorge di fronte alla Valhalla.
Interpretazioni della simbologia [modifica]

Régis Boyer individua tre ambiti simbolici dell'albero Yggdrasill:

* è fonte della vita, delle acque eterne, è l'albero che dà la vita;
* è fonte del sapere, è all'origine della sapienza di Óðinn;
* è fonte del destino predisposto dalle Nornir: la sorte degli dèi e degli uomini è indissolubilmente vincolata a questo albero.

Note [modifica]

1. ^ Cfr. De miraculis sancti Alexandri, 3.
2. ^ Urðr (il passato), Verðandi (il presente), Skuld (il futuro).

Bibliografia [modifica]

* Régis Boyer. Yggdrasill. La religion des anciens Scandinaves. Parigi, Payot, 1992.



In questo link troverete le nostre pagine dedicate all'albero del mondo - Axis Mundi
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MessaggioOggetto: Re: Frassino   Lun 19 Lug 2010 - 14:48

Nella cultura celtica i frassini erano considerati alberi dalle incredibili virtù medicinali.... vi consiglio di vedere questo interessante documento in PDF sul FRASSINO MAGGIORE - Moncenisio (TO) http://www.regione.piemonte.it/sit/argomenti/pianifica/recupero/dwd/alberimonument/04_frassino.pdf


FONTE: http://www.parchilagomaggiore.it/news/MP25_5.htm

IL Frassino

Carta d'identità Nome scientifico: Fraxinus excelsior L.

Famiglia: Oleaceae

Etimologia: Fraxinus e' un termine latino di etimologia incerta: forse deriva dal latino "fragor" traducibile in schianto, fracasso che testimonia l'antico legame presente in Grecia tra questa pianta e Poseidone, in origine dio dei sismi e poi sovrano delle acque; potrebbe anche derivare dal greco "frasso" che significa difendo, assiepo poiché albero considerato adatto a formare siepi. Excelsior e' un vocabolo latino che significa eccelso, grande a ricordare il suo sviluppo in altezza

Nome dialettale: Fràsan o meno frequentemente Fròsin in tutte le aree protette gestite dall'Ente

Altezza arriva fino a 30-40 m

Portamento espanso o slanciato

Corteccia liscia e grigio-chiara, invecchiando diviene grigio-bruna e finemente fessurata

Radici fittonanti da giovani poi diventano fascicolate

Foglie caduche, imparipennate, ossia composte da 3-7 paia di foglioline lanceolate e da una fogliolina apicale, di colore verde chiaro e con margine seghettato

Fiori unisessuali, portati da differenti esemplari o ermafroditi che formano grappoli prodotti tra marzo e aprile, prima della comparsa delle foglie

Frutti samare lanceolato-lineari che a maturità hanno colore bruno

Longevità specie non molto longeva che può raggiungere e talvolta superare l'età di 150 anni

Distribuzione ed ecologia

Il frassino appartiene alle cosiddette "latifoglie nobili", alberi dei nostri boschi accomunati da una serie di caratteristiche cosi' riassumibili: prediligono i suoli fertili, non sono molto diffusi e forniscono legno pregiato.

Tra le più comuni specie "nobilitate", oltre al frassino troviamo ad esempio l'acero di monte (Acer pseudoplatanus), il tiglio selvatico (Tilia cordata), il ciliegio selvatico (Prunus avium) e l'olmo campestre (Ulmus minor). Il frassino e' presente in tutte le aree protette gestite dall'Ente Parchi, dove si trova sporadicamente ai margini dei coltivi, nei campeggi, nei saliceti di salice bianco (Salix alba), negli alneti di ontano nero (Alnus glutinosa) e nei boschi misti di latifoglie dei Lagoni. Questa specie cresce dal mare sino a circa 1500 m di quota ed ha un areale che comprende gran parte dell'Europa, dalla Spagna al Caucaso e dalla Scandinavia sino all'Italia centrale e la Grecia.

Predilige i suoli fertili, ben dotati d'acqua e sopporta anche sommersioni abbastanza intense.
Da giovane tollera l'ombra ma poi per accrescersi esige piena luce ed un clima di carattere temperato, non a caso e' sensibile alle gelate tardive.

In questi ultimi anni, nelle nostre zone il frassino si sta diffondendo spontaneamente negli ambienti ad esso favorevoli, dove in passato le quotidiane pratiche agricole e forestali ostacolavano efficacemente la sua affermazione.

Storie e leggende

Anche il frassino appartiene al gruppo degli "alberi cosmici", oggetto di particolare venerazione a cui si e' fatto cenno parlando della farnia. Nella mitologia scandinava l'Albero del mondo che sosteneva e rigenerava l'universo era il frassino Yggdrasil, che con la sua chioma si innalzava sino al cielo e con le radici giungeva al cuore della terra, dove si trovavano il regno dei Giganti e l'inferno.
Nei suoi pressi si trovava la sorgente miracolosa Mímir, fonte di saggezza e acume, a cui attingeva il dio supremo Odino.

In Grecia il frassino era consacrato a Poseidone ed inoltre si riteneva fosse abitato dalle ninfe Melíadi.
Secondo Esiodo dal frassino discendeva la stirpe degli uomini di bronzo, "spaventosa e violenta". Frassino e bronzo erano simboli di durezza e non a caso le armi dei greci erano di bronzo ed avevano manici di frassino.

I Celti consideravano il frassino simbolo di rinascita e fonte di guarigioni miracolose. Come conseguenza di questa credenza, sino al principio dell'800 nella contea inglese di Selborne si usava far passare entro un tronco cavo di un vecchio frassino cimato, prima dell'alba, i bambini nudi per guarirli dall'ernia. Oppure si praticava un taglio longitudinale in un giovane frassino e poi all'alba si faceva passare più volte nella fenditura il bambino malato. Concluso il rituale si richiudeva il taglio con dell'argilla e si legava il tronco. Il bambino guariva dall'ernia solo se l'albero cicatrizzava la ferita subita.
Chi beneficiava della guarigione vegliava affinché l'albero non fosse tagliato poiché si riteneva che la vita del bimbo fosse legata a quella della pianta guaritrice.

Dioscoride riferisce che il frassino aveva anche potenti effetti medicamentosi contro i morsi dei serpenti. Il succo delle sue foglie bevuto o applicato sulla ferita era ritenuto un efficace rimedio.
Addirittura Plinio scrive che "i frassini hanno un tale potere che i serpenti non ne sfiorano l'ombra e ne fuggono lontano".
La pratica di utilizzare foglie di frassino come rimedio per i morsi dei serpenti si e' protratta in alcune campagne sino all'inizio dei '900. Un dato che la dice lunga sulle fama di "guaritore" dell'albero, le cui foglie erano inoltre utilizzate nella medicina popolare per curare reumatismi, artrite e gotta.

Sempre in tema di poteri benefici, nel Medioevo i più superstiziosi ritenevano che per allontanare gli spiriti maligni da una stanza bisognava bruciarvi della legna di frassino.

Usi passati ed attuali


Chiedendo ai nostri 'locali' notizie sui passati usi del frassino si resta ben presto colpiti da una frequente povertà di ricordi.
Evidentemente questa pianta, pur fornendo un legno apprezzato, occupava nell'economia agricola locale un posto marginale.
Ci e' ben comprensibile se si pensa alla sua relativa rarità ed alla presenza di altre specie arboree meglio rispondenti alle esigenze locali.

Il frassino ha un legno duro, resistente ed elastico che era utilizzato per fabbricare componenti di carri agricoli (ruote e stanghe), ottimi manici di attrezzi ed utensili (ad esempio picconi, mazze, asce e martelli), sci sino alla fine degli anni '30 e scale a pioli di piccole o medie dimensioni.
Più di rado era impiegato per produrre mobili, taglieri da cucina, cunei da usare in alternativa a quelli di acciaio, travetti, zoccoli e chiodi da falegnomeria (i viröii) e carpenteria.

Occasionalmente su qualche albero si praticava il ceduo a sgamollo: a settembre erano tagliati i rami più bassi della chioma per ottenere la frasca (la rama), ossia i rami dell'anno con le loro foglie, che costituivano un alimento integrativo per capre, pecore e conigli.
All'occorrenza anche la legna di frassino era usata per scaldarsi.

Anche oggi il frassino fornisce un legno di pregio, utilizzato per produrre manici di attrezzi ed utensili vari e mobili impiallacciati o di legno massiccio. Per necessità o per ignoranza, abbastanza frequentemente il legname di questa specie e' usato come combustibile. Il frassino e' inoltre un albero apprezzato a scopo ornamentale.

La moderna fitoterapia ha ridato valore ai passati usi medicamentosi dell'albero poiché le foglie e la corteccia contengono sostanze con proprietà antinfiammatorie, antireumatiche, antiartritiche e diuretiche come ad esempio i glucosidi frassino e frassinina aventi azione antiartritica.

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MessaggioOggetto: Re: Frassino   Mar 20 Lug 2010 - 11:18

ho usato tempo fa un rimedio erboristico a base di frassino e mi è sembrato che un certo sollievo ad una infiammazione articolare me lo avesse dato...
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MessaggioOggetto: Re: Frassino   Mar 20 Lug 2010 - 13:38

Admin ha scritto:
ho usato tempo fa un rimedio erboristico a base di frassino e mi è sembrato che un certo sollievo ad una infiammazione articolare me lo avesse dato...

Grazie Admin per il tuo contributo.

E' interessante vedere quanto dobbiamo imparare dalla natura, e quanto lei ci sia di aiuto nella vita....basterebbe fermarsi ogni tanto dalla vita caotica e osservare con occhi nuovi e le risposte ci vengono date....

Allora ragazzi/e aspetto impaziente altri contributi...non voglio vivere nell'ignoranza...

Un abbraccio
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MessaggioOggetto: Re: Frassino   Sab 13 Ago 2011 - 8:51

Altre curiosità sul frassino...

FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Fraxinus

Fraxinus
From Wikipedia, the free encyclopedia

Fraxinus (play /ˈfræksɨnəs/)[2] is a genus flowering plants in the olive and lilac family, Oleaceae. It contains 45-65 species of usually medium to large trees, mostly deciduous though a few subtropical species are evergreen. The tree's common English name, ash, goes back to the Old English æsc, while the generic name originated in Latin. Both words also meant "spear" in their respective languages.[3] The leaves are opposite (rarely in whorls of three), and mostly pinnately compound, simple in a few species. The seeds, popularly known as keys or helicopter seeds, are a type of fruit known as a samara. Rowans or Mountain Ashes are unrelated to true ashes and belong to the Genus Sorbus though the leaves and buds are superficially similar.

Selected species

Eastern North America

Fraxinus americana L. – White Ash
Fraxinus caroliniana Mill. – Carolina Ash
Fraxinus nigra Marshall – Black Ash
Fraxinus pennsylvanica Marshall Green Ash
Fraxinus profunda (Bush) Bush – Pumpkin Ash
Fraxinus quadrangulata Michx. – Blue Ash
Fraxinus tremillium – Indigo Ash

Western and southwestern North America

Fraxinus anomala Torr. ex S.Watson – Singleleaf Ash
Fraxinus berlandieriana DC. – Mexican Ash
Fraxinus cuspidata Torr. – Fragrant Ash
Fraxinus dipetala Hook. & Arn. – California Ash or Two-petal Ash
Fraxinus dubia
Fraxinus gooddingii – Goodding's Ash
Fraxinus greggii A.Gray – Gregg's Ash
Fraxinus latifolia Benth. – Oregon Ash
Fraxinus lowellii – Lowell Ash
Fraxinus papillosa Lingelsh. – Chihuahua Ash
Fraxinus purpusii
Fraxinus rufescens
Fraxinus texensis (A.Gray) Sarg. – Texas Ash
Fraxinus uhdei (Wenz.) Lingelsh. – Shamel Ash or Tropical Ash
Fraxinus velutina Torr. – Velvet Ash

Western Palearctic (Europe, north Africa and southwest Asia)

Fraxinus angustifolia Vahl – Narrow-leafed Ash
Fraxinus angustifolia subsp. oxycarpa – Caucasian Ash
Fraxinus dimorpha
Fraxinus excelsior L. – European Ash
Fraxinus holotricha Koehne
Fraxinus ornus L. – Manna Ash or Flowering Ash
Fraxinus syriaca
Fraxinus pallisiae Wilmott – Pallis' Ash

Eastern Palearctic (central and east Asia)

Fraxinus apertisquamifera
Fraxinus baroniana
Fraxinus bungeana DC. – Bunge's Ash
Fraxinus chinensis Roxb. – Chinese Ash or Korean Ash
Fraxinus chiisanensis
Fraxinus floribunda Wall. – Himalayan Manna Ash
Fraxinus griffithiiC.B.Clarke – Griffith's Ash
Fraxinus hubeiensis
Fraxinus japonica – Japanese Ash
Fraxinus lanuginosa
Fraxinus longicuspis
Fraxinus malacophylla
Fraxinus mandschurica Rupr. – Manchurian Ash
Fraxinus mariesii – Maries' Ash
Fraxinus micrantha Lingelsh.
Fraxinus paxiana Lingelsh.
Fraxinus platypoda
Fraxinus raibocarpa Regel
Fraxinus sieboldiana Blume – Japanese Flowering Ash
Fraxinus spaethiana Lingelsh. – Späth's Ash
Fraxinus trifoliata
Fraxinus xanthoxyloides (G.Don) Wall. ex DC. – Afghan Ash[4][5]


Threats

The emerald ash borer (Agrilus planipennis), a wood-boring beetle accidentally introduced to North America from eastern Asia with ash wood products circa 1998, has killed millions of trees in the Midwestern United States and adjacent Ontario, and some isolated smaller areas on eastern North America. It threatens some 7 billion ash trees in North America. The public is being cautioned not to transport unfinished wood products, such as firewood, to slow the spread of this insect pest.

Ash is also used as a food plant by the larvae of some Lepidoptera species (butterflies and moths) -- see list of Lepidoptera that feed on ashes.

Uses

The wood is hard (a hardwood), dense (within 20% of 670 kg/m³ for Fraxinus americana,[6] and higher at 710 kg/m³ for Fraxinus excelsior[7]), tough and very strong but elastic, extensively used for making bows, tool handles, baseball bats, hurleys and other uses demanding high strength and resilience.

It is also often used as material for electric guitar bodies and, less commonly, for acoustic guitar bodies, known for its bright, cutting tone and sustaining quality. They are also used for making drum shells. Interior joinery is another common user of both European Ash and White Ash. Ash veneers are extensively used in office furniture. Ash is not used extensively outdoors due to the heartwood having a low durability to ground contact,[7] meaning it will typically perish within five years.

Woodworkers generally like the timber for its great finishing qualities. It also has good machining qualities, and is quite easy to use with nails, screws and glue.[6] Ash was commonly used for the structural members of the bodies of cars made by carriage builders. Also, early cars had frames which were intended to flex as part of the suspension system (to save money on suspension parts), as opposed to a rigid box steel frame. The Morgan Motor Company of Great Britain still manufacture sports cars with frames made from Ash.

It also makes excellent firewood and barbecue or smoking wood. The two most economically important species for wood production are White Ash in eastern North America, and European Ash in Europe. The Green Ash (F. pennsylvanica) is widely planted as a street tree in the United States. The inner bark of the Blue Ash (F. quadrangulata) has been used as a source for a blue dye.

Cultural aspects

In Norse mythology, the World Tree Yggdrasil is commonly held to be an ash tree, and the first man, Ask, was formed from an ash tree. Elsewhere in Europe, snakes were said to be repelled by ash leaves or a circle drawn by an ash branch. Irish folklore claims that shadows from an ash tree would damage crops. In Cheshire, it was said that ash could be used to cure warts or rickets. In Sussex the ash and elm tree were known as the Widow Maker because the large boughs would often drop without warning.

In Greek mythology, the Meliae were nymphs of the ash, perhaps specifically of the Manna Ash (Fraxinus ornus), as dryads were nymphs of the oak. Many echoes of archaic Hellene rites and myth involve ash trees.

The ash exudes a sugary substance that, it has been suggested, was fermented to create the Norse Mead of Inspiration.[8]

Footnotes

^ "Fraxinus L.". Germplasm Resources Information Network. United States Department of Agriculture. 2006-04-03. Retrieved 2010-02-22.
^ Sunset Western Garden Book, 1995:606–607
^ J. P. Mallory, Douglas Q. Adams, ed (1997). Encyclopedia of Indo-European culture. Taylor & Francis. p. 32. ISBN 9781884964985.
^ "Species Records of Fraxinus". Germplasm Resources Information Network. United States Department of Agriculture. Retrieved 2010-02-22.
^ "Fraxinus L.". ITIS Standard Reports. Integrated Taxonomic Information System. Retrieved 2010-02-22.
^ a b "White Ash". Niche Timbers. Retrieved 2010-02-22.
^ a b "Ash". Niche Timbers. Retrieved 2010-02-22.
^ Dumont, Darl J. (Summer 1992). "The Ash Tree In Indo-European Culture". Mankind Quarterly 32 (4): 323–336.

Bibliography

Philips, Roger. Trees of North America and Europe, Random House, Inc., New York ISBN 0-394-50259-0, 1979.


Attribution: Derek Harper
FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ash_in_Under_Hooken_-_geograph.org.uk_-_240969.jpg




FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fraxinus_pennsylvanica_tree.jpg
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