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 ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?

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MessaggioOggetto: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Lun 16 Ago 2010 - 9:54

ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?


Nell’articolo “Alien abductions - a shamanic perspective on UFOs (originariamente pubblicato in "Nature & Health" (Australia), Vol. 11, No. 1, Autumn, 1990) da Bill Chalker si presenta un collegamento tra sciamanesimo e esseri di altri mondi nei contesti iconografici sciamanci e gli alieni. La tesi (di per se solo apparentemente superficiale e chiassosa) mette a confronto esperienze sciamaniche antiche e moderne con le esperienze di abduction che sono state riportate negli ultimi decenni.

“At the turn of the last century anthropologists, Spencer and Gillen, in their book, "The Northern Tribes of Central Australia" (1904), provided a classic account of an extraordinary genre. An Aborigine, Kurkutji, was set upon by two spirits, Mundadji and Munkaninji, in a cave:
'Mundadji cut him open, right down the middle line, took out all of his insides and exchanged them for those of himself, which he placed in the body of Kurkutji. At the same time he put a number of sacred stones in his body. After it was all over, the
youngest spirit, Munkaninji, came up and restored him to life, told him that he was now a medicine-man and showed him how to extract bones and other forms of evil magic out of them. Then he took him away up into the sky and brought him down to
earth close to his own camp, where he heard the natives mourning for him, thinking that he was dead. For a long time he remained in a more or less dazed condition, but gradually he recovered and the natives knew that hehad been made into a medicine-man. When he operates the spirit Munkaninji is supposed to be near at hand watching him, unseen of course by ordinary people”


La vera sfida di un lavoro di ricerca antropologica seria non è tanto l’inventiva e l’intuizione della idea di per se, ma la capacità di dimostrare una continuità tra le esperienze che vengono comparate. Come dire: ok ci sono forti similitudini, ma se analizziamo il modo di rappresentazione, nei secoli e in culture differenti, le modalità dei racconti, gli step della narrazione, le sensazioni riportate dai protagonisti, etc etc, ci sono forti similitudini.

Esiste però un altro scoglio molto rischioso, uno Scilla e Cariddi che spesso fa naufragare le volontà di ricerca più ardite: il contesto culturale. Perché per poter dimostrare che un aborigeno o una strega medievale intendessero la stessa cosa di un occidentale “rapito dagli alieni” è una impresa ben più ardua che il trovare la stessa “similitudine” il Mondo è pieno di similitudini, o perlomeno il nostro cervello ne trova tante quante gli è più consono.

Nel corso dell’articolo si esplicano le similitudini tra esperienze sciamaniche e abduction:


Ritual death and resurrection, abduction by powerful beings, ritual disembowelment, implanting of artifacts, aerial ascents and journeys into, strange realms, alien tutelage and enlightenment, personal enpowerment, and transformation - these and many
other phenomena are recurring elements of the extraordinary shamanic tradition.


A quanto sembra il primo libro, la prima ricerca che ha posto in essere la questione sul panorama internazionale è stato "Communion" di Whitley Strieber's, e il suo seguito, "Transformation -the Breakthrough". In essi l’autore riporta le sue presunte esperienze di contatto e abduction con intelligenze non terrestri.

Sembrerebbe quindi che le esperienze come quelle riportate all’inizio di questo articolo, degli aborigeni siano, secondo l’autore, molto simili a quelle di abduction Ufo.

Strieber descrive come queste entità lo rapirono il 26 dicembre 1985. Riporta di passaggi di percezioni simili a quelli che si hanno nei sogni lucidi (a mio parere) e anche del tutto paragonabili a quelli che si possono avere durante le visualizzazioni dei viaggi sciamanici profondi. Riposta poi di “oggetti” che vengono impiantati nel suo corpo. Questa, secondo l’autore sarebbe la forte connessione con le esperienze sciamaniche riportate piu sopra.
Uno specialist di ipnosi, il Dr Klein's lo aiutò sotto terapia ipnotica a ricuperare queste memorie. Strieber riporta molte altre esperienze di questo genre avute luogo successivamente. Ed insitette piu volte che tali esprienze sono tutte vere (sarebbe interessante poter trovare uno di questi oggetti impiantati nel corpo, ancora nel corpo stesso ad esempio cosa che per quanto ne sono non è ancora avvenuta).
Le conclusioni a cui giunge questa persona sono di molto fuori dalla portata di un ragionamento critico (con questo non voglio invalidare però esperienze su cui nulla posso dire): secondo l’autore queste intelligenze dirigono e strutturano da molto tempo l’evoluzione umana. Se cosi fosse, ci troveremmo a porrele stesse grandi domande a cui le religioni organizzate non hanno saputo trovare risposta, se non attravero una espressione di fede totale e cieca. Se cosi fosse, come hanno potuto permettere le grandi stragi, guerre e olocausti? Come possono permettere la distruzione del mondo in cui viviamo? E di altre specie viventi, consapevoli e senzienti tanto quanto lo siamo noi (anche se su parametri percettivi ben differenti)? Ne deriverebbe, assunta per ipotesi la loro esistenza, o non hanno vero interesse ad interferire o se lo fanno, hanno interessi che vanno ben al di la di ciò che nei racconti di abduction spesso comunicherebbero agli addotti.


Strieber fornisce un debole legame con le esperienze sciamaniche quando afferma che “Like the shamanic aspirants of old, I would be forced to confront death.'
Facciamo notare che anche il sopravvivere ad un incidente automobilistico puo essere visto come iniziatorio e ad hoc per confrontarsi con la morte. Non è questo probatorio di una intima connessione tra i due ambiti, abduction e esperienze sciamaniche.

In un passo successive, l’autore dell’articolo presenta un’altra serie di parallelismi, tra esporienze di abduction e mitologia islamica:


When Dr Kenneth Ring of the Department of Psychology, at the University of Connecticut, and author of the near-death experience studies, Life at Death and Heading Toward Omega, described his theory of imaginal UFO abductions in the MUFON UFO Journal in May, 1989, I must confess his ideas struck a responsive chord with speculations I had been toying with for more than a decade. It was only early this year that I embraced the works of the great French Islamic scholar, Henry Corbin. In a paper first published in 1964 and entitled 'Mundus Imaginalis or the Imaginary and the Imaginal', Corbin coined the term 'imaginal' to account for the Islamic mystical notion of a hidden realm ('a third kingdom' -the Alam Al -mifual as contained in the Sufism of the Islamic mystic Ibn' Arabi).


Quello che noto spesso in questo genere di ricerche è la tendenza a voler citare quanto più è possibile autori o testi che siano pro la tesi perpetrate dall’autore dell’articolo. A quanto sembra, anche questo issue non sembra esimersi da questo tentativo. A ben vedere, la volontà di dimostrare è comune anche alle teorie scientifiche, già solo per l’ambito in cui si vanno a cercare e selezionare gli elementi probatori. Resta il fatto che una vera ricerca CRITICA E SCIENTIFICA non può e non deve dimenticare l’aspetto della confutabilità e della relatività della teooria stessa. Sulla base di questa riflessione, se guardiamo a questa tipologia di teorie e di elementi portati a favore di esse, non individuiamo quasi mai elementi di confutabilità. Nemmeno nelle intuizioni (interessanti) di parallelismo tra abiti differenti.

Riguardo alla definizione di queste entità e alla loro posizione nel nostro piano di percezione, l’autore cita Richard Noll sostenendo che:

.' These beings are not imaginary in the sense of being not real, pure fantasy, or artificially made up. They are imaginal, existing in a realm of experience in which they inhabit a reality of their own, a mundus imaginalis or "imaginal world", as Henry Corbin deems it, which is co-existent with the mundane experiential world of our ordinary state of waking consciousness. Imaginal beings are part of our experienced reality and have probably been so since the birth of human consciousness.

L’autore infine sostiene che manchiamo di elementi contemporanei che dimostrino le abduction (forse il punto può essere che mancano elementi che dimostrino in modo acritico la tesi stessa?) e infatti le “prove” vengono portate dai casi degli aborigeni australiani, cosi lontani dal nostro inventario culturale da non richiedere per i più la applicazione degli stessi parametri di razionalità….lo sciamanesimo autrsaliano ha una ricchezza magnifica e sterminata, ma questo non significa che la sua ricchezza o la sua profilificità in ambito “sciamanico” possa essere modellata a forma esclusiva della tesi per cui creature sciamaniche sono null’altro che espressioni “incivili” e barbare di esperienze di abduction moderne (il nesso sott’inteso è che noi occidentali ne capiamo di più, tanto da credere la nostra visione del mondo superiore anche nelle sue forme più spinte verso la congettura e la deduzione di parti della realtà che a quanto sembra, non possono essere descritte a parole).


Back in 1977, in a paper presented at an Australian UFO conference, I stated that while, at least then, we appeared to lack contemporary cases which demonstratively show, among other things, the elements of abduction, 'contact' , and 'time lapse' , Australia, unbeknown to most researchers, enjoyed a rich indigenous tradition of similar accounts. Here I refer primarily to the tribal initiation accounts of aboriginal medicine men - men of 'high degree' as A.P. Elkin aptly puts it. These aboriginal shamans have a powerful and consistent tradition of ritualistic initiation, the elements of which bear amazing similarities to many modern-day UFO abduction and contact
accounts.



Interessante per i nostri successivi studi è invece la breve classificazione e confronto tra due tipi di esperienze di abduction.

A comparison of the two types of experiences is revealing:

Folklorist, Dr T.E. Bullard, lists the following elements of UFO abduction narratives:
• capture
• examination (which includes tales of specimen taking, reproductive examinations, implanting of small artifacts inside the abductees, and removal organs)
• conference (the witness talks with abductors)
• tour
• otherworldly journeys
• theophany (the witness has a religlous experience or receives a message from a divine being)
• return

FONTE: http://www.theozfiles.com/ufo_shaman.html


Concludo esternando la mia preoccupazione per questa tendenza antropocentrica (e sommessamente occidentocentrica) che cerca di inserire con questo tipo di forzature esperienza cosi distanti culturalmente in un impianto logico autodimostrativo, e della peggior specie. Questo non rende giustizia ne a chi cerca di studiare lo sciamanesimo seriamente, ne a chi cerca di capire la validità e i fondamenti delle esperienze di abduction, e soprattutto ottiene i risultati opposti a quelli sperati: l’incapacità metodologica di comprendere se davvero esiste una continuità tra le iconografie delle esperienze sciamaniche e quelle di abduction.


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Tila
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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Mar 17 Ago 2010 - 8:52

Buondì Admin,

ho tradotto con google per intero l'articolo e come ben sai molte cose si perdono...

perciò volevo chiederti, secondo te, coloro che hanno redatto l'articolo volevano attribuire le esperienze sciamaniche a rapimenti alieni o il contrario?

E poi.. leggendo fino a quasi alla fine dell'articolo si evince che "notano" che coloro che hanno esperienze sciamaniche hanno il pieno controllo di quella esperienza mentre le persone rapite sono vittime...come mai questa cosa che è una differenza importante non è stata enfatizzata?

L'uomo vede solo ciò che vuole vedere e questo è risaputo, ma parlano di studi di Mircea Eliade di Harner senza, secondo me, averli letti veramente!

Sarebbe interessante avere una intervista con una persona rapita e una esperta di viaggi sciamanici, entrambi appartenenti alla stessa cultura e allo stesso arco temporale, porgli le stesse domande e vedere cosa realmente è simile e cosa non lo è.

Un abbraccio
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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Mar 17 Ago 2010 - 9:59

Tila ha scritto:
Buondì Admin,

ho tradotto con google per intero l'articolo e come ben sai molte cose si perdono...

perciò volevo chiederti, secondo te, coloro che hanno redatto l'articolo volevano attribuire le esperienze sciamaniche a rapimenti alieni o il contrario?

E poi.. leggendo fino a quasi alla fine dell'articolo si evince che "notano" che coloro che hanno esperienze sciamaniche hanno il pieno controllo di quella esperienza mentre le persone rapite sono vittime...come mai questa cosa che è una differenza importante non è stata enfatizzata?

L'uomo vede solo ciò che vuole vedere e questo è risaputo, ma parlano di studi di Mircea Eliade di Harner senza, secondo me, averli letti veramente!

Sarebbe interessante avere una intervista con una persona rapita e una esperta di viaggi sciamanici, entrambi appartenenti alla stessa cultura e allo stesso arco temporale, porgli le stesse domande e vedere cosa realmente è simile e cosa non lo è.

Un abbraccio

A mio parere questi autori cercano di ridurre lo sciamanesimo al puro e semplice abduction, di cui vogliono trovare ad ogni costo le prove.
Anche una ipotesi contraria, per quanto possa fare partigianeria a favore dello sciamanesimo, finirebbe per ridurre il fenomeno delle abduction alla mera spiegazione (di un certo tipo) di fenomeno “sciamanico”, senza tenere conto delle singolarità psicologiche (a volte anche psichiatriche), esistenziali, storiche, sociali in cui il fenomeno abduction si sviluppa.
Sul fatto che non sia stato enfatizzato nell’articolo la questione del controllo della esperienza ultramondana, credo che il motivo sia ridurre ogni fattore contrario alla teoria principale per portare il tutto alla auto dimostrazione.
Da quel che ne so, ci possono anche essere dei viaggi sciamanici in cui la persona non può fare altro che “subire” certi insegnamenti, come lo smembramento e la morte iniziatica. Certo, li te le vai a cercare tu anche se non sai a priori come si sviluppano, spesso, ma resta il fatto che una abduction, da quel che ne so, non può terminare a comando della coscienza del soggetto. O no?
Hai posto domande interessanti, sarebbe interessante infatti capire quali sono per loro i parallelismi.
Ho letto tempo fa un libro che mi è stato prestato da un conoscente “Sciamani” di Graham Hancock Edizioni Corbaccio




Il libro è ben scritto, e pone domanda assai interessanti, e l’autore ha fatto un meticoloso lavoro di ricerca di dati e tradizioni e aneddoti. Inedita la idea di fare un raffronto in questi termini.
In quel testo si pone fortemente la ipotesi della correlazione tra abduction ed esperienze sciamaniche.
Anche per lui tali stati sono determinati da alterazioni del cervello, stimolate da sostanze che ne alterano il funzionamento. Questo apporccio però rischia di fomentare la idea scorretta per la quale gli sciamani sono dei drogati che grazie alla droga possono entrare in contatto con altri mondi.
Lungi da me smentire o confermare tale ipotesi non ne ho le competenze, ciò che ho notato in quel libro però è l’aver tagliato con la motosega tutto ciò che ha anche fare con il reame della iconografia, della meditazione per se, dei richiami socioculturali e dei fattori storici e individuali che possono dare forma a certe esperienze. L’autore di quel libro ha piegato a suo “vantaggio” di disputa dialogica tutto un patrimonio di millenni in giro per il globo terrestre, piegandolo alla equazione “sostanze psicotrope=sciamanesimo”. E questo lo trovo molto, molto riduttivo, oltre che potenzialmente dannoso per l’immagine che lo sciamanesimo ha nella mente di chi non ne sa molto ^^ Posto anche che alcune sostanze favoriscano stati di coscienza alterati, questo non rende sciamano chi si droga. Ma solo uno che ha aperto al limite una porta su percezioni di cui non ha un adeguato inventario interpretativo. E tra parentesi, non ci sono solo le sostanze psicotrope per fare esperienza di stati alterati di coscienza, a ben guardare anche la rabbia tremenda che possiede qualcuno può alterare la tua percezione, e di tanto, e cosi amore, paura, etc…giusto solo per fare un esempio. Inoltre ho letto che gli effetti delle sostanze psicotrope sono spesso deleteri per la salute, fisica e mentale.
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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Mar 17 Ago 2010 - 10:50

Admin ha scritto:

A mio parere questi autori cercano di ridurre lo sciamanesimo al puro e semplice abduction, di cui vogliono trovare ad ogni costo le prove.
Anche una ipotesi contraria, per quanto possa fare partigianeria a favore dello sciamanesimo, finirebbe per ridurre il fenomeno delle abduction alla mera spiegazione (di un certo tipo) di fenomeno “sciamanico”, senza tenere conto delle singolarità psicologiche (a volte anche psichiatriche), esistenziali, storiche, sociali in cui il fenomeno abduction si sviluppa.
Sul fatto che non sia stato enfatizzato nell’articolo la questione del controllo della esperienza ultramondana, credo che il motivo sia ridurre ogni fattore contrario alla teoria principale per portare il tutto alla auto dimostrazione.
Da quel che ne so, ci possono anche essere dei viaggi sciamanici in cui la persona non può fare altro che “subire” certi insegnamenti, come lo smembramento e la morte iniziatica. Certo, li te le vai a cercare tu anche se non sai a priori come si sviluppano, spesso, ma resta il fatto che una abduction, da quel che ne so, non può terminare a comando della coscienza del soggetto. O no?
Hai posto domande interessanti, sarebbe interessante infatti capire quali sono per loro i parallelismi.
Ho letto tempo fa un libro che mi è stato prestato da un conoscente “Sciamani” di Graham Hancock Edizioni Corbaccio
Il libro è ben scritto, e pone domanda assai interessanti, e l’autore ha fatto un meticoloso lavoro di ricerca di dati e tradizioni e aneddoti. Inedita la idea di fare un raffronto in questi termini.
In quel testo si pone fortemente la ipotesi della correlazione tra abduction ed esperienze sciamaniche.
Anche per lui tali stati sono determinati da alterazioni del cervello, stimolate da sostanze che ne alterano il funzionamento. Questo apporccio però rischia di fomentare la idea scorretta per la quale gli sciamani sono dei drogati che grazie alla droga possono entrare in contatto con altri mondi.
Lungi da me smentire o confermare tale ipotesi non ne ho le competenze, ciò che ho notato in quel libro però è l’aver tagliato con la motosega tutto ciò che ha anche fare con il reame della iconografia, della meditazione per se, dei richiami socioculturali e dei fattori storici e individuali che possono dare forma a certe esperienze. L’autore di quel libro ha piegato a suo “vantaggio” di disputa dialogica tutto un patrimonio di millenni in giro per il globo terrestre, piegandolo alla equazione “sostanze psicotrope=sciamanesimo”. E questo lo trovo molto, molto riduttivo, oltre che potenzialmente dannoso per l’immagine che lo sciamanesimo ha nella mente di chi non ne sa molto ^^ Posto anche che alcune sostanze favoriscano stati di coscienza alterati, questo non rende sciamano chi si droga. Ma solo uno che ha aperto al limite una porta su percezioni di cui non ha un adeguato inventario interpretativo. E tra parentesi, non ci sono solo le sostanze psicotrope per fare esperienza di stati alterati di coscienza, a ben guardare anche la rabbia tremenda che possiede qualcuno può alterare la tua percezione, e di tanto, e cosi amore, paura, etc…giusto solo per fare un esempio. Inoltre ho letto che gli effetti delle sostanze psicotrope sono spesso deleteri per la salute, fisica e mentale.

Apro una parentesi su questo spinoso e malinterpretato argomento.

Premetto che per mia natura non ho mai fatto uso di sostanze psicotrope e che quello che segue è solo il mio pensiero e in nessun caso voglio esortare l'utilizzo di droghe di alcun genere...

Che io sappia lo sciamano deve essere vigile...Non credo proprio che lo sciamano si droga con il rischio di danneggiare la sua mente, il suo corpo e il suo spirito, ho sempre creduto che l'uso delle sostanze psicotrope servisse soltanto per "esorcizzare" i demoni umani e facilitare l'apertura della mente a coloro che altrimenti non riescono a fare diversamente. Ma anche in questo caso le esperienze sono guidate e atte ad uno scopo specifico.

Altrimenti, come hai detto anche tu, tutti i drogati di questo mondo dovrebbero essere identificati come sciamani...e qui chiudo la parentesi.


La facilità che usano per dare giudizi o etichette senza un vero confronto mi lascia a volte ancora basita...

E questo non può farci stupire del fatto che gli sciamani, lo sciamanesimo, la cultura e le tradizioni sciamaniche vengono ancor oggi mal comprese...ma poi oltre a questi soggetti vogliamo parlare di coloro che abusano del nome di sciamano? Quanti nel mondo d'oggi si professano sciamani solo per il potere e il denaro? ...si ok mi fermo qui...







Ultima modifica di Tila il Gio 29 Dic 2011 - 19:41, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Mar 17 Ago 2010 - 12:39

Riporto ciò che hai scritto:
Che io sappia lo sciamano deve essere vigile...Non credo proprio che lo sciamano si droga con il rischio di danneggiare la sua mente, il suo corpo e il suo spirito, ho sempre creduto che l'uso delle sostanze psicotrope servisse soltanto per "esorcizzare" i demoni umani e facilitare l'apertura della mente a coloro che altrimenti non riescono a fare diversamente. Ma anche in questo caso le esperienze sono guidate e atte ad uno scopo specifico.

Esistono casi documentati nella letteratura del genere che parla dell’uso di queste sostanze come espediente per poter sbloccare una percezione troppo fissa. MA questa non è la regola! Il grande sbaglio di chi negli anni scorsi si è letto alla c@@o di Cane Castaneda è che pensa che usare tali sostanze (nel caso di CC Mescalito in primis) sia l’unica e regia via alla percezione di altri mondi. Sospetto che diettro a questo voler travisare concetti che questo autore ha descritto molto bene e molto chiaramente ci sia null’altro che la volontà di farsi un trip divertente e nulla di più, per molti, e un tentativo di legittimare la propria esperienza e il proprio ego, per alcuni. Cio che mi fa tristezza e l’incontrare ancora oggi gente (anche giovane) che quando mi parla di C mi viene a dire che i fondamenti del suo “pensiero” sono uso di sostanze e potere che ottieni con gli alleati. E non so quale delle due cose sia più dopante dell’altra.
Esistono (e sono pienamente d’accordo con quanto hai scritto) casi in cui chi guida l’evoluzione di qualcun altro su un certo tipo di inventario usa questi espedienti. Ce ne sono anche altri che ne usano di diversi. CC era il primo a dire che la maggior parte degli effetti di cambiamento su di se da parte di Don Juan furono messi in modo dagli agguati che lui poneva sul suo cammino.
Riguardo al discorso sui rapimenti, si apre un mondo sterminato di definizioni, ambiti di analisi e intepretazione, etc etc, quel che è certo, come hai ribadito tu, è che ridurre tutto alla equazione sciamanesimo = droga 0 cambi del campo percettivo = mondo parallelo = maestri della umanità è davvero acritica e ascientifica. Almeno, questo è quanto penso io, sarebbe interessante se chi conosce bene questa connessione volesse magari mettere in tavola un confronto.


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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Mar 17 Ago 2010 - 14:50

Admin ha scritto:
Riporto ciò che hai scritto:
Che io sappia lo sciamano deve essere vigile...Non credo proprio che lo sciamano si droga con il rischio di danneggiare la sua mente, il suo corpo e il suo spirito, ho sempre creduto che l'uso delle sostanze psicotrope servisse soltanto per "esorcizzare" i demoni umani e facilitare l'apertura della mente a coloro che altrimenti non riescono a fare diversamente. Ma anche in questo caso le esperienze sono guidate e atte ad uno scopo specifico.

Infatti avevo specificato: facilitare l'apertura della mente a coloro che altrimenti non riescono a fare diversamente.

Sappiamo benissimo che è difficile liberarsi da certi "dogmi" (da certi "prosciutti") davanti gli occhi.

Admin ha scritto:
Esistono casi documentati nella letteratura del genere che parla dell’uso di queste sostanze come espediente per poter sbloccare una percezione troppo fissa. MA questa non è la regola!

Hai fatto bene a puntualizzare il concetto che evidentemente io avevo semplicemente sottointeso nel mio post precedente... e che in molti potrebbero aver frainteso.

Come più volte ho detto siamo tutti diversi, io per prima ho detto che non ho MAI (e molto probabilmente non ne farò MAI uso) usato sostanze psicotrope allo scopo di avere un viaggio sciamanico, è una mia scelta ma non solo...la mia mente è da sempre stata aperta a viaggiare perciò non avevo bisogno di una chiave per aprire la serratura...come invece evidentemente lo è stato per altri...

Quello che va bene per me non necessariamente può andare bene ad un'altra persona, ma non per questo io non posso aver avuto una esperienza simile di viaggio sciamanico...per intenderci non devo essere strafatta per vedere il mio animale di potere!

Cosa che purtroppo credono in molti; perchè è inutile che ci rigiriamo... lo sciamano è sinonimo di folle, drogato, psicopatico ecc ecc...non hai idea quanto mi faccia male tutto ciò non perchè io sono una sciamana (e molto probabilmente non lo sarò mai) ma perchè tutte le etichette che vengono messe mi fanno infervorare...e non sai quanto (e qui uno dei mio totem si agita parecchio)

Admin ha scritto:
Il grande sbaglio di chi negli anni scorsi si è letto alla c@@o di Cane Castaneda è che pensa che usare tali sostanze (nel caso di CC Mescalito in primis) sia l’unica e regia via alla percezione di altri mondi. Sospetto che diettro a questo voler travisare concetti che questo autore ha descritto molto bene e molto chiaramente ci sia null’altro che la volontà di farsi un trip divertente e nulla di più, per molti, e un tentativo di legittimare la propria esperienza e il proprio ego, per alcuni. Cio che mi fa tristezza e l’incontrare ancora oggi gente (anche giovane) che quando mi parla di C mi viene a dire che i fondamenti del suo “pensiero” sono uso di sostanze e potere che ottieni con gli alleati. E non so quale delle due cose sia più dopante dell’altra.

Io purtroppo non ho letto molto di Castaneda, anche se mi sono ripromessa di farlo. Comunque trovo giustificata la tua amarezza, il problema è che molte persone danno fiato alle trombe senza essersi documentati bene prima.

Leggiti prima tutto il pensiero di una persona (se non puoi conoscerla direttamente) poi leggi quello che dicono gli altri di lui ma non ascoltare solo chi tira acqua nel tuo mulino ma anche la controparte...e dopo, solo dopo puoi farti una tua personale opinione...ma anche in questo caso non porti la tua opinione come dogma ma continua a porti dubbi...non essere mai certo...solo in quel modo puoi essere libero....questo è un po' il MIO pensiero e modo di vedere le cose...e anche questa non è LA regola! Ma è la MIA regola...quella che uso attualmente...ma un giorno anch'essa può cambiare.

Admin ha scritto:
Esistono (e sono pienamente d’accordo con quanto hai scritto) casi in cui chi guida l’evoluzione di qualcun altro su un certo tipo di inventario usa questi espedienti. Ce ne sono anche altri che ne usano di diversi. CC era il primo a dire che la maggior parte degli effetti di cambiamento su di se da parte di Don Juan furono messi in modo dagli agguati che lui poneva sul suo cammino.

Si questa cosa la sapevo, ma guarda che penso che ci siano infiniti espedienti...ognuno usa quello che gli è più congeniale...basta ricordarsi che nessuno di essi è giusto o sbagliato...l'importante è arrivare al traguardo prefissato.

Admin ha scritto:
Riguardo al discorso sui rapimenti, si apre un mondo sterminato di definizioni, ambiti di analisi e intepretazione, etc etc, quel che è certo, come hai ribadito tu, è che ridurre tutto alla equazione sciamanesimo = droga 0 cambi del campo percettivo = mondo parallelo = maestri della umanità è davvero acritica e ascientifica. Almeno, questo è quanto penso io, sarebbe interessante se chi conosce bene questa connessione volesse magari mettere in tavola un confronto.

Ci vorrebbe una bella tavola rotonda con esperti di tutte le ideologie...

Alla fine molto probabilmente molti di loro sarebbero morti o feriti...perchè, e in questo spero sempre di sbagliarmi, credo che sia impossibile trovare qualcuno abbastanza maturo da poter ascoltare altre culture, altre credenze.
(Mi ci metto anch'io tra gli immaturi...spero un giorno di riuscire ad evolvermi...lo devo soprattutto a me stessa).
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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Lun 30 Ago 2010 - 14:16

ma c'è anche da dire una cosa... vi sono persone addotte da bambini e non che successivamente hanno poi intrapreso un percorso sciamanico. vogliamo forse dire che queste persone non riconoscono la differenza tra le due esperienze?!

a parer mio, è un articolo davvero forzato.
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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Lun 30 Ago 2010 - 14:30

Helisaz ha scritto:
ma c'è anche da dire una cosa... vi sono persone addotte da bambini e non che successivamente hanno poi intrapreso un percorso sciamanico. vogliamo forse dire che queste persone non riconoscono la differenza tra le due esperienze?!

a parer mio, è un articolo davvero forzato.

Secondo me la "forzatura" che vogliono dare è la definizione della parola "sciamano" per me indefinibile...

perchè può essere tutto o niente...è un qualcosa di sentito, di provato...

come quando uno cerca di definire quello che prova sinceramente per un altra persona...

come si fa ad etichettare un qualcosa che non ha confini?


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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Lun 30 Ago 2010 - 20:05

Helisaz ha scritto:
ma c'è anche da dire una cosa... vi sono persone addotte da bambini e non che successivamente hanno poi intrapreso un percorso sciamanico. vogliamo forse dire che queste persone non riconoscono la differenza tra le due esperienze?!

a parer mio, è un articolo davvero forzato.

Benvenuta Helisaz!

é mio piacere e della nascente comunità averti comne compagna di viaggio ^^

il dubbio che poni in effetti rende evidente il problema di fondo dell'articolo in questione, è cioè il tentativo di far coincidere il fenomeno delle abduction con lo sciamanesimo. Tila tu fai notare giustamente che esistono necessità di specificazione semnatica del termine sciamano, se per sciamano intendiamo colui che ha avuto almeno una volta nella vita un sogno lucido, allora siamo (credo) tutti sciamani, oppure se sciamano è colui che è stato "rapito" (o che si ritiene tale) da entità do vario genere, allora sciamano è SOLO colui che ha avuto queste esperienze, ma risulta evidente che tale teoria, fomentata da tanti, è in aperte contraddizione coi dati fattuali in diverse storie, culture e tradizioni. La forzatura di questi autori poi va oltre perché afferma in modo deliberato che tutte le entità contattabili su altri piani SONO alieni che vivono su un piano di realtà parallelo. Io gli chiederei come fanno ad affermre ciò. Ma la risposta sarebbe sempre: lo vedete è raccontato dalle leggende dalle tradizioni, da esperienze dirette...il fatto è che quelel tradizioni dicono le cose e descrivono esperienze secondo la loro sintassi e non possiamo su questo piano di discussioen dimostrare che siano la stessa cosa proposta da loro ne che non lo siano.

^^
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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Lun 30 Ago 2010 - 20:16

Admin ha scritto:
Tila tu fai notare giustamente che esistono necessità di specificazione semnatica del termine sciamano

Ciao Admin!

Sarò ripetitiva ma secondo me non si può proprio dare un termine alla parola sciamano (che poi, come sappiamo, già di per sè il termine usato è sbagliato)

Forse la figura dello sciamano è paragonabile alla borsa di Mary Poppins...quella che dall'aspetto esteriore può sembrare una semplice borsa ma dentro contiene un universo di cose...un semplice uomo con mille aspetti e mille conoscenze...

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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Lun 30 Ago 2010 - 20:35

Tila ha scritto:
Admin ha scritto:
Tila tu fai notare giustamente che esistono necessità di specificazione semnatica del termine sciamano

Ciao Admin!

Sarò ripetitiva ma secondo me non si può proprio dare un termine alla parola sciamano (che poi, come sappiamo, già di per sè il termine usato è sbagliato)

Forse la figura dello sciamano è paragonabile alla borsa di Mary Poppins...quella che dall'aspetto esteriore può sembrare una semplice borsa ma dentro contiene un universo di cose...un semplice uomo con mille aspetti e mille conoscenze...


vero come il risotto, lo puoi fare in mille modi gnam gnam Razz

l'unica cosa interessante di questo filone è la TESI per cui tra esperienze di abduction e alcune tradizioni sciamaniche o di espereinze sciamaniche (e solo alcune) ci sarebbero delle similitudini, ad esempio le tradizioni sulla natura degli esseeri che compongono le apparizioni dei cerchi delle fate, assimilati ad entità extraterrestri, è una ipotesi, interessante perché (per me) per la prima volta ha messo le abduction sullo stesso piano di ricerca antropologica delle tradizioni sciamaniche (con tutti i pro e i contro del metodo di analisi di volta in volta usato) ma per lo meno oggi c'è qualcuno che non le etichetta piu come "scorregge oniriche" di un folle...ricordate che anche le esperienze sciamaniche erano trattate cosi? Questo pareggio per ora si colloca in un ambito discorsivo cioè finalmente nella sintassi condivisa la abduction non è piu associata solo al termine "malattia mentale" o allucinazione...ma a una serie di altri termini che possono spaziare dalla "esperienza di coscienza alterata" oppure "di realtà alternativa" oppure per chi crede nella fondatezza della esperienza di "contatto con altre realtà".
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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Lun 30 Ago 2010 - 20:52

Admin ha scritto:

vero come il risotto, lo puoi fare in mille modi gnam gnam Razz

Mi hai appena ricordato di scongelare i gamberetti per il risotto di domani...eh eh e poi ci metto lo zafferano ...una vera bontà...eh eh come va l'acquolina?

Admin ha scritto:

l'unica cosa interessante di questo filone è la TESI per cui tra esperienze di abduction e alcune tradizioni sciamaniche o di espereinze sciamaniche (e solo alcune) ci sarebbero delle similitudini, ad esempio le tradizioni sulla natura degli esseeri che compongono le apparizioni dei cerchi delle fate, assimilati ad entità extraterrestri, è una ipotesi, interessante perché (per me) per la prima volta ha messo le abduction sullo stesso piano di ricerca antropologica delle tradizioni sciamaniche (con tutti i pro e i contro del metodo di analisi di volta in volta usato) ma per lo meno oggi c'è qualcuno che non le etichetta piu come "scorregge oniriche" di un folle...ricordate che anche le esperienze sciamaniche erano trattate cosi? Questo pareggio per ora si colloca in un ambito discorsivo cioè finalmente nella sintassi condivisa la abduction non è piu associata solo al termine "malattia mentale" o allucinazione...ma a una serie di altri termini che possono spaziare dalla "esperienza di coscienza alterata" oppure "di realtà alternativa" oppure per chi crede nella fondatezza della esperienza di "contatto con altre realtà".

Ehm...tornando seria in effetti hai sollevato un tema importante... finalmente qualcuno si sta accorgendo, forse, che esistono anche altre teorie e similitudini sulle tradizioni sciamaniche...

O perlomeno cercano di creare teorie... non solo sullo sciamanesimo ma anche su tutto ciò che non è normale (secondo i "loro" parametri)

Molto probabilmente questo può motivare le persone che avevano paura di parlare di certe cose e di queste esperienze di farlo in maniera più serena...senza aver la paura essere rinchiusi con la camicia di forza....

Questo è un bene, secondo me....
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MessaggioOggetto: Re: ESPERIENZE SCIAMANICHE E ABDUCTION: ESISTE UNA CONNESSIONE?    Oggi a 16:13

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