Forum di sciamanesimo, antropologia e spirito critico
Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 I vari arútam

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AutoreMessaggio
sumotara



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MessaggioOggetto: I vari arútam    Sab 25 Set 2010 - 18:26

L'arútam sarebbe lo spirito dell'animale totem infatti varia da arútam a arútam.Gnente fortunata ma in soli pochi casi può trovare due arútam secondo la tradizione Shuar un uomo con due arútam si dice che sia immortale anche da malattie gravi e questi uomini vengono chiamati uomini di gran potere o kakáram coloro che non possono morire.L'arútam può venire sottoforma di animale spirito guida o sotto il fulmine e tornado in eccezioni.L'arútam può apparire di notte in un bosco vicino un ruscello o cascate perchè si dice che siano il portale per il mondo dei morti,ma per prendere un arútam l'uomo o la donna deve avere la forza e il coraggio di toccare quell'arútam che gli e apparso,sembra facile ma non molti ci riescono.O senno potete fare un viaggio in un bosco e rimanere li per tre giorni o due senza mangiare per far vedere la vostra devozione agli spiriti antichi,si tratta di rimanere da soli nel bosco meditando e pregando gli arútam di venire da voi alla fine in quasi tutte le volte loro apparono ma non sempre.Quindi per chi vorrà provare questa emozione in contatto letteralmente e fisicamente con la natura farebbe solo una buona cosa per lui.I maggiori e più conosciuti arútam sono la pantera,l'orso,la civetta,il gufo,il giaguaro,il fulmine,l'anaconda,il falco,il fuoco e molti altri.Certi hanno anche il potere della guarigione ad esempio l'arútam della pantera.
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Maschile Capra
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MessaggioOggetto: Re: I vari arútam    Sab 25 Set 2010 - 19:34

molto interessante.

ora ti do una bacchettata però :-) eheheheh

hai scritto una cosa bella che può arricchire questo forum, magari può stare nella sezione sugli animali totem che ne dici?

Ricordati sempre di specificare a QUALE TRADIZIONE FAI RIFERIMENTO, e se puoi alle fonti, libri o link internet.

in questo caso quale è la tradizione? ci sono fonti che documentino cio che hai scritto? se non ce ne sono, in che modo hai avuto modo di verificare queste cose?
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sumotara



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MessaggioOggetto: Re: I vari arútam    Sab 25 Set 2010 - 19:41

Ci sono fonti ma io le ho studiate e ho messo un riassunto fatto da me non ho messo quello che avevo studiato.Poi ok la prossima la posterò bene scusatemi. Razz
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MessaggioOggetto: Re: I vari arútam    Sab 25 Set 2010 - 19:49

Ottimo.

quale è il contesto culturale e geografico di riferimento? Per intenderci: usi termini specifici come arutam.

Sciamanesimo siberiano? Africano? messicano?

giusto per sapere il contesto.
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sumotara



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MessaggioOggetto: Re: I vari arútam    Sab 25 Set 2010 - 19:56

La tradizione shuar o noti col nome jìvaro.
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MessaggioOggetto: Re: I vari arútam    Sab 25 Set 2010 - 20:15

allora sposto la discussione nel contesto geo-culturale piu vicino.

lascio un link da qui al nuovo posto per il tuo topic ^^
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Tila
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MessaggioOggetto: Re: I vari arútam    Sab 25 Set 2010 - 20:34

Admin ha scritto:
Ottimo.

quale è il contesto culturale e geografico di riferimento? Per intenderci: usi termini specifici come arutam.

Sciamanesimo siberiano? Africano? messicano?

giusto per sapere il contesto.

Dunque ho trovato su google libri un testo che ne parla...ahimè non è in italiano però lo riporto comunque a titolo informativo questo è il link dove potete consultarlo:

http://books.google.it/books?id=XEwNK3uJIj4C&printsec=frontcover&dq=ar%C3%BAtam&source=bl&ots=N6rgqfzg74&sig=Eqj3GoHSQCsBrs7NhwxVQaXYl2k&hl=it&ei=yVaeTJXsMMXKswalqanmDg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=5&ved=0CCoQ6AEwBA#v=onepage&q&f=false

Mentre su Wikipedia ho trovato un articoletto che ne fa cenno...buona lettura

FONTE:
http://en.wikipedia.org/wiki/Shuar_people

Adulthood rituals

Prior to missionization in the 1940s and 1950s Shuar culture functioned to organize and promote a warrior society. Boys of about eight years would be taken by their fathers or uncles on a three to five day journey to a nearby waterfall, during which time the boy would drink only tobacco water. At some point the child would be given maikua (Datura arborea, Solanaceae), in the hope that he would then see momentary visions, or arútam. These visions were produced by a wakaní or ancestral spirit. If the boy were brave enough he could touch the arútam, and acquire the arútam wakaní. This would make the boy very strong, and possession of several arútam wakaní would make the boy invincible. Shuar, however, believed that they could easily lose their arútam wakaní, and thus repeated this ritual several times. A Shuar warrior who had lived to kill many people was called a kakáram. Shuar believed that if a person in possession of an arútam wakaní died a peaceful death, they would give birth to a new wakaní; if someone in possession of an arútam wakaní were killed, they would give birth to a muísak.

[edit] Illness and Shamanism

Shuar generally do not believe in natural death, although they recognize that certain epidemics such as measles and scarlet fever are diseases introduced through contact with Europeans or Euro-Americans. They fought primarily with spears and shotguns, but — like many other groups in the region — also believed that they could be killed by tsentsak, invisible darts. Any unexplained death was attributed to such tsentsak. Although tsentsak are animate, they do not act on their own. Shamans (in Shuar, "Uwishin") are people who possess and control tsentsak. To possess tsentsak they must purchase them from other shamans; Shuar believe that the most powerful shamans are Quichua-speakers, who live to the north and east. To control tsentsak Shuar must ingest natem (Banisteriopsis caapi). Many Shuar believe that illness is caused when someone hires a shaman to shoot tsentsak into the body of an enemy. This attack occurs in secret and few if any shamans admit to doing this. If someone takes ill they may go to a shaman for diagnosis and treatment.
[edit] Shuar and the Ecuadorian State

The discovery of oil in the upper Amazon has motivated Ecuadorian and Peruvian interest in the region. In the 20th century Ecuadorian Shuar and Peruvian groups like the Achuar have had significantly different histories.

There are at least 40,000 Shuar, 5,000 Achuars and 700 Shiwiars in Ecuador.

At the end of the 19th century Catholic Jesuits re-established missions among the Shuar, and poor and landless Euro-Ecuadorians from the highlands (colonos) began to settle among Shuar. Shuar entered into peaceful trade relations, exchanged land for manufactured goods, and began sending their children to mission boarding schools to learn Spanish. In 1935 the Ecuadorian government created a Shuar reserve, in part to regulate Euro-Ecuadorian access to land, and gave Salesian (Catholic) missionaries charge over the reserve. Missionaries were largely successful in the acculturation process, teaching Shuar Spanish, converting Shuar to Christianity, encouraging the Shuar to abandon warfare and the production of shrunken heads, encouraging Shuar to abandon the puberty rites through which Shuar acquired an arútam wakaní, and encouraging Shuar to participate in the market economy. They were largely but not completely successful in encouraging Shuar to abandon polygyny for monogamy. They were relatively unsuccessful in discouraging the practice of shamanism.

By the 1950s Shuar had lost a considerable amount of land to settlers. At this time they abandoned their semi-nomadic and dispersed settlement pattern and began to form nucleated settlements of five to thirty families, called centros (Spanish for "centers"). These centros facilitated missionary access to Shuar. They also provided a basis for Shuar petitions to the Ecuadorian government for land; in return Shuar promised to clear rainforest to convert to pasture, and the government provided loans for Shuar to purchase cattle which they would raise for market.

In the 1960s Salesian missionaries encouraged leaders of the centros to meet and form a new organization. In 1964 they formed the Federacíon Interprovincial de Centros Shuar-Achuar ("Interprovincial Federation of Shuar and Achuar Centros"; many Achuar live in Ecuador, although most live in Peru). The Federation is democratic and hierarchically organized, most of its leaders are salaried by the Ecuadorian state. In 1969 the Federation signed an accord with the Ecuadorian government in which the Federation assumed administrative jurisdiction over the Shuar reserve. The Federation assumed the duties of educating children, administering civil registration and land-tenure, and promoting cattle-production and other programs meant to further incorporate Shuar into the market economy. Since that time the Federation has splintered into several groups, including a separate Achuar Federation, although the various groups maintain cordial relations.

Thanks to the work of the Federation Shuar identity is very strong; nevertheless, most Shuar also identify strongly to the Ecuadorian nation-state and have entered Ecuadorian electoral politics. Many Shuar also serve in the Ecuadorian Army, and the Army has appropriated the 19th century stereotype of Shuar as "fierce warriors", forming elite units of Shuar soldiers (although all commissioned officers are non-Shuar). These units distinguished themselves in the 1995 Cenepa War between Ecuador and Peru.
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MessaggioOggetto: Re: I vari arútam    Oggi a 12:29

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