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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
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Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
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E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
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 Artiglio del Diavolo - Harpagophytum procumbens

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Tila
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MessaggioOggetto: Artiglio del Diavolo - Harpagophytum procumbens   Dom 26 Set 2010 - 17:07


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



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Altra pianta interessante e ottima aiutante per l'uomo è la Harpagophytum procumbens (detta Artiglio del Diavolo) , le sue escrescenze laterali della radice vengono usate per vari scopi medicamentosi, principalmente per le sue qualità analgesiche e antinfiammatorie, viene usata ad esempio per le tendiniti. Ne è vietato l'uso durante la gravidanza o l'allattamento e per persone che hanno problemi di gastriti e ulcere.

Si racconta che il nome: Artiglio del Diavolo derivi dalla forma delle sue appendici che formano i frutti, queste escrescenze sono dotate di durissimi e robusti uncini che se penetrano nelle zampe o nel corpo di qualche malcapitato animale gli provocano bruttissime ferite costringendolo ad una "danza del dolore indiavolata".


FONTE:
http://it.wikipedia.org/wiki/Harpagophytum_procumbens



Harpagophytum procumbens
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Harpagophytum procumbens (Burch.) DC. ex Meisn., 1840, chiamato anche volgarmente artiglio del diavolo, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Pedaliacee, presente nell'Africa del Sud, nelle aree di savana e del deserto Kalahari. È ampiamente usato nella medicina tradizionale africana.
Indice
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* 1 Descrizione
* 2 Usi terapeutici
o 2.1 Cenni storici
* 3 Note
* 4 Altri progetti
* 5 Collegamenti esterni

Descrizione [modifica]

I fiori sono rosso-violetto.

Le radici presentano un corredo di uncini che hanno valso alla pianta il suo nome popolare:[1] gli animali e i roditori possono rimanere impigliati nelle radici e morire di fame.
Usi terapeutici [modifica]
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

L'efficacia anti-reumatica e anti-infiammatoria degli Harpagosidi (principi attivi della radice)[1] è paragonabile a quella degli antinfiammatori di sintesi. È coadiuvante per artrite reumatoide, reumatismo infiammatorio, tendiniti, contusioni, dolori di schiena, sciatica, e simili.

La radice dell'artiglio del diavolo, di cui si usa l'estratto secco, favorisce anche l'eliminazione dell'acido urico e a questo titolo è efficace nel trattamento della gotta, specie se associato a preparati di frassino, che hanno una componente antinfiammatoria.

È indicato per ridurre la presenza di cortisonici utilizzati per i reumatismi.[2]
Cenni storici [modifica]

Alle popolazioni africane i suoi effetti sono noti da secoli; le sue radici erano utilizzate da boscimani, ottentotti e popoli bantu per curare le ferite e lenire i dolori articolari. Gli venivano inoltre attribuite proprietà digestive e terapeutici per problemi gastrointestinali. In Europa queste qualità iniziarono a essere studiate solo nei primi del Novecento; fu dapprima usato come amaro tonico nei casi di indigestione e solo successivamente furono confermate le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche.
Note [modifica]

1. ^ a b "Farmacia al naturale", di Barbara Ricciardi, pubbl. su Sapere&Salute, anno 8, febbraio 2003, num.42, pag.18-19
2. ^ "Le piante medicinali", di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.64


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Harpagophytum

Harpagophytum
From Wikipedia, the free encyclopedia

Harpagophytum procumbens, also called grapple plant, wood spider and most commonly Devil's Claw, is a plant of the sesame family, native to South Africa. It got its name from the peculiar appearance of its hooked fruit. The plant's large tuberous roots are used medicinally to reduce pain and fever, and to stimulate digestion. European colonists brought Devil's Claw home where it was used to treat arthritis.

H. procumbens are mainly found in the eastern and south eastern parts of Namibia, Southern Botswana and the Kalahari region of the Northern Cape, South Africa. H. Zeyheri is found in the northern parts of Namibia (Ovamboland) and southern Angola. The active ingredient is harpagoside (structure at PubChem [1]) with values ranging in both species from 1.0% to 3.3%.

The name "devil's claw" is also used for several species of North American plants in the genus Proboscidea, as well as Urtica dioica.
Contents
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* 1 Medicinal Uses
* 2 Adverse reactions
* 3 Notes
* 4 References
* 5 External links

[edit] Medicinal Uses

The two active ingredients in Devil's Claw are harpagoside and beta-sitosterol. It is claimed that these possess anti-inflammatory properties. The British Herbal Pharmacopoeia recognises Devil's Claw as having analgesic, sedative and diuretic properties. Most studies involve chronic use rather than acute treatment of pain.

Devil's Claw is also claimed to be beneficial for treating diseases of the liver, kidneys, gallbladder and bladder, arthritis and rheumatism. It is said to help alleviate problems with and improve the vitality of the joints, as well as stimulating appetite and aid digestion, increase cholesterol and fatty acids in the blood. Devil's Claw has been recommended for treating diabetes, hardening of the arteries, lumbago, gastrointestinal disturbances, menstrual difficulties, neuralgia, headache, heartburn and gout.[1]

Several studies have been performed using Doloteffin, a standardized preparation of Devil's Claw.[2] A series of small-scale studies completed in Germany found that H. procumbens was indistinguishable from Vioxx in the treatment of chronic low back pain,[3] and was well-tolerated after more than four years of treatment of H. procumbens alone.[4] H. procumbens also seems efficacious in the treatment of arthritis-caused hip and knee pain. An author involved in several studies on Devil's Claw and pain relief had the general conclusion that a minimum 50 mg per dose standardized extract was an alternative to synthetic analgesics with a low risk of adverse events.[5] A separate 2006 systematic review of herbal medications for low back pain reached the conclusion that a standardized daily dose between 50 and 100 mg of harpagoside performed better than a placebo, and an unspecified dose of harpagoside demonstrated relative equivalence to 12.5 mg per day of Vioxx.[6]

Devil's claw can also be used externally to treat sores, ulcers, boils and skin lesions.
[edit] Adverse reactions

Devil's claw may interfere with the action of Ticlopidine and Warfarin, and patients should consult with a physician before combining Devil's claw with these medications.[citation needed] In addition, Devil's Claw promotes the secretion of stomach acid, leading to difficulties in those with peptic ulcers, gastritis or excess stomach acid. Care should also be taken for individuals with gallstones.[citation needed]
[edit] Notes

1. ^ Applied health article on Devil's Claw
2. ^ Due to the natural variability of herbal extracts, the results of studies using different products and preparations are difficult to compare
3. ^ Chrubasik S, Model A, Black A, Pollak S (January 2003). "A randomized double-blind pilot study comparing Doloteffin and Vioxx in the treatment of low back pain". Rheumatology (Oxford) 42 (1): 141–8. PMID 12509627. http://rheumatology.oxfordjournals.org/cgi/pmidlookup?view=long&pmid=12509627.
4. ^ Chrubasik S, Künzel O, Thanner J, Conradt C, Black A (January 2005). "A 1-year follow-up after a pilot study with Doloteffin for low back pain". Phytomedicine 12 (1-2): 1–9. PMID 15693701.
5. ^ Chrubasik S (July 2004). "[Devil's claw extract as an example of the effectiveness of herbal analgesics]" (in German). Orthopade 33 (7): 804–8. doi:10.1007/s00132-004-0675-710.1007/s00132-004-0675-7. PMID 15150687.
6. ^ Gagnier JJ, van Tulder M, Berman B, Bombardier C (2006). "Herbal medicine for low back pain". Cochrane Database Syst Rev (2): CD004504. doi:10.1002/14651858.CD004504.pub310.1002/14651858.CD004504.pub3. PMID 16625605.

[edit] References

* Applied health article on Devil's Claw
* Alternative medicine article on Devil's Claw
* National Institute of Medicine article on Devil's Claw


FONTE: Le erbe magiche di Roberto La Paglia Ed. Xenia

Questa particolare radice viene consigliata per combattere e debellare i dolori articolari e tutti gli stati infiammatori ossei e muscolari.

Utilizzo magico: la tradizione magica indica l'artiglio del diavolo tra i componenti di tutte le partiche d'amore e di protezione occulta (esorcismi, contro fatture, ecc.).

La pianta è posta sotto l'influenza di Marte e di Saturno.
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