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 Basilico - Ocimum basilicum

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MessaggioOggetto: Basilico - Ocimum basilicum   Mar 26 Ott 2010 - 18:47


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Oggi parleremo di una profumatissima e amata pianta… il basilico.

Vedremo insieme, come al solito, prime le sue caratteristiche e dopo le varie curiosità…

Buona lettura…

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Ocimum_basilicum

Ocimum basilicum
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.




Infiorescenza della pianta di basilico.

Indice

* 1 Origine
* 2 Morfologia
* 3 Distribuzione geografica
* 4 Varietà
* 5 Coltivazione
o 5.1 Malattie
* 6 Effetti sulla salute
* 7 Utilizzo in cucina
* 8 Storia e cultura
* 9 Nomi regionali
* 10 Note
* 11 Altri progetti

Il basilico (Ocimum basilicum) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, normalmente coltivata come pianta aromatica. Per il suo caratteristico e marcato profumo, il basilico è utilizzato largamente nella cucina italiana e del Sud-est asiatico.

Il basilico è considerato una pianta dalle proprietà medicinali.

Origine

Originario dell'Asia tropicale, fu coltivato inizialmente in Iran o in India e giunse attraverso il Medio Oriente in Europa, in Italia e nel sud della Francia. Nel XVII secolo iniziò ad essere coltivato anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe.

Il nome deriva dal greco βασιλεύς (basileus) "re", e - in latino - basilicum, "reale", per la grande rilevanza conferita a questa erba. Altre interpretazioni etimologiche legano il nome al basilisco, che si pensava generato, come gli scorpioni ed altri animali velenosi, da questa pianta.[1]
Morfologia

Il basilico è una pianta erbacea annuale alta fino a 50 cm, con foglie opposte, ovali, lanceolate, a volte bollose, di 2-5 centimetri di lunghezza. Il colore delle foglie varia dal verde pallido al verde intenso, oppure è viola o porpora in alcune varietà. I fusti eretti, ramificati, hanno una sezione quadrata come molte delle Lamiaceae, e hanno la tendenza a divenire legnosi e frondosi.

I fiori, bilabiati, piccoli e bianchi hanno la corolla di 5 petali irregolari. Gli stami sono 4 e gialli. I fiori sono raggruppati in infiorescenze all'ascella delle foglie. I semi sono fini, oblunghi e neri.

Distribuzione geografica

La specie è spontanea in Africa, in Asia, in America Centrale e in Sudamerica. Il basilico è coltivato in diversi paesi mediterranei e in Asia, in particolare in Francia, Egitto, Ungheria, Indonesia, Marocco e negli Stati Uniti (maggior produttore e importatore mondiale), Grecia e Israele.[2]

Varietà

Ci sono oltre 50 varietà di basilico, che si differenziano per l'aspetto e l'aroma. Tra le più note:

* Basilico genovese (O. basilicum 'Genovese Gigante'), a foglie larghe, può arrivare a 10 cm, ha un aroma di gelsomino, di liquirizia e di limone.
* Basilico Napoletano a foglia di lattuga, a foglia media dai margini frastagliati, ha un aroma simile al genovese ma leggermente più mentolato.
* Basilico a piccole foglie (O. minimum), dal gusto che ricorda il limone, diffuso nei mercati, il suo profumo intenso è perfetto per la cucina (soupe au pistou, salse). Probabilmente la varietà ha origini in Cile.
* Basilico porpora (O. basilicum 'Purple Ruffles), con foglie decorative di color porpora e fiori rosa pallido, ha un aroma dolce ed un po' piccante, si può usare nelle insalate.
* Basilico tailandese (O. basilicum var. thyrsiflorum 'Siam Queen'), l'aroma delle sue foglie ricorda la menta e il chiodo di garofano, e si utilizza con i frutti di mare e nelle minestre esotiche.
* Basilico cannella (O. basilicum 'Cinnamon'), chiamato anche Basilico messicano, con un forte profumo di cannella e dai fiori porpora.
* Basilico fine verde (O. basilicum piccolo), piccole foglie allungate, con un profumo più dolce e meno pungente delle varietà a foglie larghe.

Coltivazione

Il basilico necessita di un clima caldo e ben soleggiato, mediterraneo o tropicale, ma si può coltivare anche in paesi temperati, sia in vaso sia in piena terra. Soffre il freddo e non resiste a temperature inferiori ai 10 °C. La pianta richiede almeno cinque ore di sole al giorno. Luglio-agosto è il periodo migliore per la raccolta delle foglie, da conservare poi in congelatore per i mesi successivi. Preferisce un suolo fresco e ben drenato.

Le piante di basilico vanno regolarmente cimate, asportando gli apici vegetativi e i fiori, per consentire una crescita rigogliosa e per allungare il ciclo di vita, che terminerebbe con la fioritura e la conseguente fruttificazione. Sui fusti lasciati a fiorire la crescita delle foglie rallenta e si ferma, il fusto diventa legnoso, cala la produzione dell'olio essenziale. I semi possono tuttavia essere utilizzati l'anno successivo.

La propagazione per semina si ottiene in primavera, verso marzo-aprile. In un clima temperato, la semina va fatta in serra o in vasi mantenuti ad una temperatura di circa 20 °C. Il trapianto in piena terra si può fare quando la temperatura si è sufficientemente alzata e non c'è più pericolo di gelate notturne, quindi tra aprile e maggio a seconda del clima locale.

Malattie

Il basilico è sensibile a diverse malattie che possono ridurre il raccolto, come quelle causate dai funghi parassiti Fusarium oxysporum o Botrytis cinerea (marciume grigio sulle foglie). Le macchie nere sulle foglie sono causate dal Colletotrichum.

Effetti sulla salute

Come pianta medicinale, le foglie e le sommità fiorite vengono utilizzate per preparare infusi ad azione sedativa, antispastica delle vie digerenti, stomachica e diuretica, antimicrobica, antinfiammatoria. Il basilico è utilizzato anche contro l'indigestione e come vermifugo. Come collutorio è indicato contro le infiammazioni del cavo orale. L'olio è utilizzato per massaggiare le parti del corpo dolenti o colpite da reumatismi.[3]

In India è utilizzata come trattamento supplementare contro lo stress, l'asma e il diabete.

Il basilico, come altre piante aromatiche quali il finocchio o l'estragone contiene l'estragolo, sostanza che si è rivelata cancerogena e teratogena su ratti e topi. Sebbene gli effetti sugli umani non siano stati studiati, gli esperimenti indicano che è necessaria una sostanza 100-1000 volte superiore a quella cui normalmente entriamo in contatto, affinché essa possa rappresentare un rischio per il cancro..[4]

Utilizzo in cucina


Il basilico è l'ingrediente base del pesto genovese, salsa tipica della cucina ligure, insieme ai pinoli e all'olio di oliva.

Come erba aromatica fresca si usa per le insalate, con pomodori maturi, le zucchine, l'aglio, i frutti di mare, il pesce (triglia), le uova strapazzate, il pollo, il coniglio, l'anatra, le insalate di riso, le zuppe, la pasta e per le salse (salsa di pomodoro, vinaigrette).

Il basilico è difficile da abbinare ad altre erbe aromatiche come il prezzemolo, il timo e il rosmarino.

Si utilizza preferibilmente crudo perché non tollera le lunghe cotture che ne fanno rilasciare molecole cancerogene, estragone ed estragolo, e ne attenuano il profumo. Nelle pietanze calde, va aggiunto appena prima di servirle per conservare un sapore vivo e fresco. In frigorifero si può conservare al massimo per due giorni, bene avvolto in un canovaccio da cucina. Da secco perde completamente il suo profumo, conviene piuttosto congelarlo. Lo si può pestare in un mortaio per rompere le cellule che contengono l'olio essenziale e per liberare meglio l'aroma.

Il basilico si trova commercializzato in mazzetti, che all'acquisto devono essere turgidi e verdi; può essere anche acquistato in vaso, cosa che ne permette l'utilizzo fino all'autunno.

Il suo olio essenziale è utilizzato per la preparazione di profumi e liquori; dalla distillazione della pianta fresca si ottiene un'essenza contenente eucaliptolo ed eugenolo.

Storia e cultura

Gli antichi egizi e i greci lo utilizzavano per le offerte sacrificali, ritenendolo di buon auspicio per l'aldilà.

Viene citato da Plinio il Vecchio - che attribuisce alla pianta capacità di generare stati di torpore e pazzia.[5]

I Galli coltivavano il basilico[senza fonte] a luglio/agosto finché in fiore. Chi raccoglieva questa pianta sacra doveva sottoporsi a rigidi rituali di purificazione: lavarsi la mano con cui si doveva raccogliere nell'acqua di tre sorgenti diverse, rivestirsi di abiti puliti, tenersi a distanza dalle persone impure (ad esempio, le donne durante il periodo delle mestruazioni) e non utilizzare attrezzi in metallo per tagliare i fusti.

Il basilico era considerato una pianta sacra in quanto lo si riteneva capace di guarire le ferite, come quelle di archibugio; era quindi un ingrediente, insieme ad altre 16 erbe, dell'acqua vulneraria, usata un tempo per applicazioni esterne.

Elisabetta da Messina, eroina del Decamerone di Boccaccio, seppellì la testa del suo amante in un vaso di basilico annaffiandolo con le sue lacrime.

Nelle miniature dei manoscritti del Medioevo, il basilico è il simbolo dell'odio e di Satana. Il folklore ebraico suggerisce che dia forza durante il digiuno. Una leggenda africana sostiene che il basilico protegge contro gli scorpioni.

Il basilico sacro (Ocimum tenuiflorum) è una pianta venerata in molte tradizioni della religione hindu.

Nomi regionali

Abruzzo masanicola, vasalicòl
Calabria basilicò; vasanicòla
Campania vasenicola - vasilicoja
Liguria baxeicò
Lombardia basìlic
Marche vasilico, basilico
Molise vassanecôl
Puglia vasenecole (Bari), masaricoi (Salento)
Sardegna afràbica, fràbica
Sicilia vasilicò
Veneto baxìico/baxalico

Note

1. ^ Dizionario Etimologico Online. URL consultato il 2010-02-09.
2. ^ South Africans Department of Agricolture. Basil Production (PDF). 2009-06-01. URL consultato il 2010-02-09.
3. ^ "Spezie", di Chiara Verlato, pubbl. su "Sapere & Salute", anno 10, dic. 2005, num. 56, pagg. X-XI
4. ^ EMEA. Position Paper on the use of HMP containing estragole (PDF). 2004-03-03. URL consultato il 2010-02-09.
5. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, XX, 119


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Ocimum_tenuiflorum



Ocimum tenuiflorum
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il basilico sacro (Ocimum tenuiflorum, L.), noto in India come tulsi o tulasi, è una pianta della famiglia delle Lamiaceae.

È un simbolo importante in molte tradizioni della religione hindu. Il nome tulsi significa "l'incomparabile". Il tulsi è una pianta venerata e i devoti la adorano al mattino e alla sera.

Cresce selvatica nelle regioni calde e in quelle tropicali. Il tulsi scuro, shyama, e il tulsi chiaro, rama, sono le due principali varietà della pianta, assimilabile al basilico comune.

La prima delle due è considerata avere maggiori proprietà medicinali ed è comunemente utilizzata nella religione.



Naturalmente non poteva mancare la versione inglese….

FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Basil


Basil
From Wikipedia, the free encyclopedia

Basil (Ocimum basilicum) (pronounced /ˈbæzəl/ or /ˈbeɪzəl/), of the family Lamiaceae (mints), is a tender low-growing herb. Basil is a culinary herb prominently featured in Italian cuisine, and also plays a major role in the Southeast Asian cuisines of Taiwan, Thailand, Vietnam, Cambodia, and Laos. Depending on the species and cultivar, the leaves may taste somewhat like anise, with a strong, pungent, often sweet smell.

There are many varieties of Ocimum basilicum, as well as several related species or species hybrids that are also called basil. The type used in Italian food is typically called sweet basil, as opposed to Thai basil (O. basilicum var. thyrsiflora), lemon basil (O. × citriodorum) and holy basil (Ocimum tenuiflorum), which are used in Asia. While most common varieties of basil are treated as annuals, some are perennial in warm, tropical climates, including holy basil and a cultivar known as 'African Blue'.

Basil is originally native to Iran, India and other tropical regions of Asia, having been cultivated there for more than 5,000 years[citation needed].

Contents

* 1 Etymology
* 2 Nomenclature and taxonomy
o 2.1 Varieties
* 3 Culinary use
o 3.1 Basil seeds
* 4 Other basils
* 5 Chemical components
* 6 Cultivation
o 6.1 Companion Planting
o 6.2 Diseases
* 7 Health effects
* 8 Cultural aspects
* 9 Toxicity studies
* 10 Gallery
* 11 See also
* 12 References
o 12.1 Footnotes
* 13 External links

Etymology

The word basil comes from the Greek βασιλεύς (basileus), meaning "king", as it is believed to have grown above the spot where St. Constantine and Helen discovered the Holy Cross. The Oxford English Dictionary quotes speculations that basil may have been used in "some royal unguent, bath, or medicine". Basil is still considered the "king of herbs" by many cookery authors.[who?]
[edit] Nomenclature and taxonomy
Wiki letter w.svg This section requires expansion.

Varieties

Naming of basil varieties is usually informal. A number of different varieties known by common names are listed at the Herb Cottage basil page.

Culinary use

Basil is commonly used fresh in cooked recipes. It is generally added at the last moment, as cooking quickly destroys the flavour. The fresh herb can be kept for a short time in plastic bags in the refrigerator, or for a longer period in the freezer, after being blanched quickly in boiling water. The dried herb also loses most of its flavour, and what little flavour remains tastes very different, with a weak coumarin flavour, like hay.

Basil is one of the main ingredients in pesto—a green Italian oil-and-herb sauce. Its other two main ingredients are olive oil and pine nuts.

The most commonly used Mediterranean basil cultivars are "Genovese", "Purple Ruffles", "Mammoth", "Cinnamon", "Lemon", "Globe", and "African Blue". The Chinese also use fresh or dried basils in soups and other foods. In Taiwan, people add fresh basil leaves to thick soups (traditional Chinese: 羹湯; pinyin: gēngtāng). They also eat fried chicken with deep-fried basil leaves. Basil (most commonly Thai basil) is commonly steeped in cream or milk to create an interesting flavor in ice cream or chocolates (such as truffles).

Thai basil is also a popular condiment in the Vietnamese noodle soup, phở.

Basil seeds

When soaked in water, the seeds of several basil varieties become gelatinous, and are used in Asian drinks and desserts such as falooda or sherbet. Such seeds are known variously as sabza, subza, takmaria, tukmaria, tukhamaria, falooda, selasih (Malay/Indonesian) or hột é (Vietnamese). They are used for their medicinal properties in Ayurveda, the traditional medicinal system of India and Siddha medicine, a traditional Tamil system of medicine. They are also used as popular drinks in Southeast Asia.

Other basils

See List of basil cultivars

Several other basils, including some other Ocimum species, are grown in many regions of Asia. Most of the Asian basils have a clove-like flavour that is generally stronger than the Mediterranean basils. The most notable is the holy basil or tulsi, a revered home-grown plant in India and Nepal. In China, the local cultivar is called (traditional Chinese: 九層塔; pinyin: jiǔ-céng-tǎ; literally "nine-level pagoda"), while the imported varieties are called (traditional Chinese: 羅勒; pinyin: luó-lè) or (traditional Chinese: 巴西里; pinyin: bā-xī-lǐ), although [巴西里] often refers to a different plant—parsley.

Lemon basil has a strong lemony smell and flavour very different from those of other varieties because it contains a chemical called citral. It is widely used in Indonesia, where it is called kemangi and served raw, together with raw cabbage, green beans, and cucumber, as an accompaniment to fried fish or duck. Its flowers, when broken up, are a zesty salad condiment.

Chemical components

The various basils have such different scents because the herb has a number of different essential oils which come together in different proportions for various breeds. The strong clove scent of sweet basil is derived from eugenol, the same chemical as actual cloves[citation needed]. The citrus scent of lemon basil and lime basil is because they have a higher portion of citral which causes this effect in several plants, including lemon mint, and limonene, which gives actual lemon peel its scent. African blue basil has a strong camphor smell because it has camphor and camphene in higher proportions. Licorice basil contains anethole, the same chemical that makes anise smell like licorice, and in fact is sometimes called "anise basil."

Other chemicals helping produce the distinctive scents of many basils, depending on their proportion in each specific breed, including[citation needed]:

* citronellol (scented geraniums, roses, and citronella)[citation needed]
* linalool[1] (a flowery scent also in coriander)
* myrcene (bay leaf, myrcia)[citation needed]
* pinene (which is, as the name implies, the chemical which gives pine oil its scent)
* ocimene
* terpineol
* linalyl acetate
* fenchyl acetate
* trans-ocimene
* 1,8-cineole
* camphor octanane
* methyl eugenol
* eugenol
* beta-caryophyllene

Based on chemical content, basils can be divided into four groups: 1) French, 2) exotic, 3) methyl cinnamate and 4) eugenol basil. These are not grouping used by gardeners. 1) French basil; Ocimum basilicum, contains lower amounts of phenols 2) contains methyl chavicol (40-80%) 3) contains methyl cinnamate - ether 90% 4) contains eugenol

Basil and oregano contain large amounts of (E)-beta-caryophyllene (BCP), which might have a use in treating inflammatory bowel diseases and arthritis. BCP is the only product identified in nature that activates CB2 selectively; it interacts with one of two cannabinoid receptors (CB2), blocking chemical signals that lead to inflammation, without triggering cannabis's mood-altering effects.[2]

Cultivation

Basil grows to between 30–130 cm tall, with opposite, light green, silky leaves 3–11 cm long and 1–6 cm broad. The flowers are small, white in color and arranged in a terminal spike. Unusual among Lamiaceae, the four stamens and the pistil are not pushed under the upper lip of the corolla, but lay over the inferior. After entomophilous pollination, the corolla falls off and four round achenes develop inside the bilabiate calyx.

Basil is very sensitive to cold, with best growth in hot, dry conditions. It behaves as an annual if there is any chance of a frost. In Northern Europe, Canada, the northern states of the U.S., and the South Island of New Zealand it will grow best if sown under glass in a peat pot, then planted out in late spring/early summer (when there is little chance of a frost). [3] Additionally, it may be sown in soil once chance of frost is past. It fares best in a well-drained sunny spot.

Although basil will grow best outdoors, it can be grown indoors in a pot and, like most herbs, will do best on an equator-facing windowsill. It should be kept away from extremely cold drafts, and grows best in strong sunlight, therefore a greenhouse or row cover is ideal if available. They can, however, be grown even in a basement, under fluorescent lights.

If its leaves have wilted from lack of water, it will recover if watered thoroughly and placed in a sunny location. Yellow leaves towards the bottom of the plant are an indication that the plant has been stressed; usually this means that it needs less water, or less or more fertilizer.

In sunnier climates such as Southern Europe, the southern states of the U.S., the North Island of New Zealand, and Australia, basil will thrive when planted outside. It also thrives over the summertime in the central and northern United States, but dies out when temperatures reach freezing point. It will grow back the next year if allowed to go to seed. It will need regular watering, but not as much attention as is needed in other climates.

Basil can also be propagated very reliably from cuttings in exactly the same manner as 'Busy Lizzie' (Impatiens), with the stems of short cuttings suspended for two weeks or so in water until roots develop.

Once a stem produces flowers, foliage production stops on that stem, the stem becomes woody, and essential oil production declines. To prevent this, a basil-grower may pinch off any flower stems before they are fully mature. Because only the blooming stem is so affected, some stems can be pinched for leaf production, while others are left to bloom for decoration or seeds.

Once the plant is allowed to flower, it may produce seed pods containing small black seeds which can be saved and planted the following year. Picking the leaves off the plant helps "promote growth", largely because the plant responds by converting pairs of leaflets next to the topmost leaves into new stems.

Companion Planting

Basil has been found to affect the taste of tomatoes when planted adjacent to them. [4]

Diseases

Basil suffers from several plant pathogens that can ruin the crop and reduce yield. Fusarium wilt is a soil-borne fungal disease that will quickly kill younger basil plants. Seedlings may also be killed by Pythium damping off.

A common foliar disease of basil is gray mold caused by Botrytis cinerea; it can also cause infections post-harvest and is capable of killing the entire plant. Black spot can also be seen on basil foliage and is caused by the fungi genus Colletotrichum.

Health effects

Recently, there has been much research into the health benefits conferred by the essential oils found in basil. Scientific studies have established that compounds in basil oil have potent antioxidant, anticancer, antiviral, and antimicrobial properties.[5][6][7][8] In addition, basil has been shown to decrease the occurrence of platelet aggregation and experimental thrombus in mice.[9] It is traditionally used for supplementary treatment of stress, asthma and diabetes in India.[10] In Siddha medicine, it is used for treating pimples on the face, but noted that intake of the seeds in large quantities is harmful for the brain[citation needed].

Basil, like other aromatic plants such as fennel and tarragon, contains estragole, a known carcinogen and teratogen in rats and mice. While human effects are currently unstudied, the rodent experiments indicate that it would take 100–1000 times the normal anticipated exposure to become a cancer risk.[11]

Cultural aspects

There are many rituals and beliefs associated with basil. The French sometimes call basil "l'herbe royale", while in Welsh it has the synonymous name "brenhinllys"[citation needed]. Jewish folklore suggests it adds strength while fasting. It is a symbol of love in present-day Italy, whilst in Portugal, dwarf bush basil is traditionally presented in a pot, together with a poem and a pom-pon, to a sweetheart, on the religious holidays of Saint John and Saint Anthony. However, basil represented hatred in ancient Greece, and European lore sometimes claims that basil is a symbol of Satan. African legend claims that basil protects against scorpions, while the English botanist Culpeper cites one "Hilarius, a French physician" as affirming it as common knowledge that smelling basil too much would breed scorpions in the brain.

Holy basil, also called tulsi, is highly revered in Hinduism and also has religious significance in the Greek Orthodox Church, where it is used to prepare holy water. It is said to have been found around Christ's tomb after his resurrection. The Bulgarian Orthodox Church, Serbian Orthodox Church, Macedonian Orthodox Church and Romanian Orthodox Church use basil (Bulgarian and Macedonian: босилек; Romanian: busuioc, Serbian: босиљак) to prepare holy water and pots of basil are often placed below church altars.

In Europe, basil is placed in the hands of the dead to ensure a safe journey. In India, they place it in the mouth of the dying to ensure they reach God. The ancient Egyptians and ancient Greeks believed it would open the gates of heaven for a person passing on.[citation needed]

In Boccaccio's Decameron a memorably morbid tale (novella V) tells of Lisabetta, whose brothers slay her lover. He appears to her in a dream and shows her where he is buried. She secretly disinters the head, and sets it in a pot of basil, which she waters with her daily tears. The pot being taken from her by her brothers, she dies of her grief not long after. Boccaccio's tale is the source of John Keats' poem Isabella or The Pot of Basil - which in turn inspired the paintings Isabella (Millais painting) and Isabella and the Pot of Basil. A similar story is told of the Longobard queen, Rosalind.

Toxicity studies

A 1989 study of the essential oil showed antifungal and insect-repelling properties.[12] A similar study reported in 2009 has confirmed that extracts from the plant are very toxic to mosquitos.[13] However, the plant is not toxic to rats [14][clarification needed].




References

* Diseases of Basil and Their Management
* http://www.rpsgb.org.uk/pdfs/pr090909sabs132.pdf
* Usher, Jonathan, "Narrative and Descriptive Sequences in the Novella of Lisabetta and the Pot of Basil (Decameron, IV. 5)," Italian Studies, 38 (1983), 56-69.

Footnotes

1. ^ J. Janick (ed.), James E. Simon, Mario R. Morales, Winthrop B. Phippen, Roberto Fontes Vieira, and Zhigang Hao, "Basil: A Source of Aroma Compounds and a Popular Culinary and Ornamental Herb", reprinted from: Perspectives on new crops and new uses (1999), ASHS Press, Alexandria, VA, ISBN 978-0-9615027-0-6.
2. ^ Anti-inflammatory compound from cannabis found in herbs
3. ^ "Basil". http://www.greenzonelife.com/herbs/basil.html.
4. ^ "The Self-Sufficient Gardener Podcast Episode 24 Companion Planting and Crop Rotation". http://theselfsufficientgardener.com/2010/08/11/episode-24-companion-planting-and-crop-rotation/.
5. ^ Bozin B, Mimica-Dukic N, Simin N, Anackov G (March 2006). "Characterization of the volatile composition of essential oils of some lamiaceae spices and the antimicrobial and antioxidant activities of the entire oils". J. Agric. Food Chem. 54 (5): 1822–8. doi:10.1021/jf051922u. PMID 16506839.
6. ^ Chiang LC, Ng LT, Cheng PW, Chiang W, Lin CC (October 2005). "Antiviral activities of extracts and selected pure constituents of Ocimum basilicum". Clin. Exp. Pharmacol. Physiol. 32 (10): 811–6. doi:10.1111/j.1440-1681.2005.04270.x. PMID 16173941.
7. ^ de Almeida I, Alviano DS, Vieira DP, et al. (July 2007). "Antigiardial activity of Ocimum basilicum essential oil". Parasitol. Res. 101 (2): 443–52. doi:10.1007/s00436-007-0502-2. PMID 17342533.
8. ^ Manosroi J, Dhumtanom P, Manosroi A (April 2006). "Anti-proliferative activity of essential oil extracted from Thai medicinal plants on KB and P388 cell lines". Cancer Lett. 235 (1): 114–20. doi:10.1016/j.canlet.2005.04.021. PMID 15979235.
9. ^ Tohti I, Tursun M, Umar A, Turdi S, Imin H, Moore N (2006). "Aqueous extracts of Ocimum basilicum L. (sweet basil) decrease platelet aggregation induced by ADP and thrombin in vitro and rats arterio--venous shunt thrombosis in vivo". Thromb. Res. 118 (6): 733–9. doi:10.1016/j.thromres.2005.12.011. PMID 16469363.
10. ^ Duke, James A.. "Basil as the Holy Hindu Highness". doi:10.1089/act.2008.14101. http://www.liebertonline.com/doi/pdfplus/10.1089/act.2008.14101. Retrieved 10 May 2008.
11. ^ EMEA (2004-03-03). "Position Paper on the use of HMP containing estragole" (PDF). pp. 5. http://www.emea.europa.eu/docs/en_GB/document_library/Position_statement/2009/12/WC500018033.pdf. Retrieved 2006-11-17. "In particular, rodent studies show that these events are minimal probably in the dose range of 1-10 mg/kg body weight, which is approximately 100-1000 times the anticipated human exposure to this substance"
12. ^ Dube, S. et al. (1989). "Antifungal, physicochemical, and insect-repelling activity of the essential oil of Ocimum basilicum". http://rparticle.web-p.cisti.nrc.ca/rparticle/AbstractTemplateServlet?calyLang=eng&journal=cjb&volume=67&year=1989&issue=7&msno=b89-264. Retrieved 30 May 2009.
13. ^ Maurya, Prejwltta et al.; Sharma, Preeti; Mohan, Lalit; Batabyal, Lata; Srivastava, C.N. (2009). "Evaluation of the toxicity of different phytoextracts of Ocimum basilicum against Anopheles stephensi and Culex quinquefasciatus". Journal of Asia-Pacific Entomology 12 (2): 113–115. doi:10.1016/j.aspen.2009.02.004.
14. ^ Fandohan, P. et al.; Gnonlonfin, B; Laleye, A; Gbenou, JD; Darboux, R; Moudachirou, M (2008). "Toxicity and gastric tolerance of essential oils from Cymbopogon citratus, Ocimum gratissimum and Ocimum basilicum in Wistar rats". Food and Chemical Toxicology 46 (7): 2493–2497. doi:10.1016/j.fct.2008.04.006. PMID 18511170.


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MessaggioOggetto: Re: Basilico - Ocimum basilicum   Mar 26 Ott 2010 - 21:01

Ed ora vediamo insieme le varie curiosità del basilico.

Il suo nome sembra derivi da una leggenda che narra di una ninfa del corteo di Diana, Basileia, che amava a tal punto il profumo di questa pianta che se ne portava sempre un mazzolino.

Un giorno un uomo malvagio rapì e imprigionò la bellissima ninfa, accortesi della sparizione di Basileia le altre ninfe incominciarono a cercarla, per fortuna il forte profumo di quella pianta le condussero fino al luogo dove era tenuta prigioniera Basilea e riuscirono a liberarla.

Basileia era così grata alla pianta per averle salvato la vita che per onorarla volle darle il suo nome.


Tra le curiosità ho letto che nel Medioevo il basilico veniva usato per pozioni e filtri magici perché si pensava che avesse dei poteri magici.

Tenerne un vasetto sul davanzale di una finestra o davanti la porta di casa sembra che allontani disgrazie e malattie, in più a seconda di come cresce la pianta si può valutare se è più o meno salubre il luogo dove è stata posizionata.

Un altro buon motivo per tenere una piantina di basilico vicino alla finestra è che si pensi tenga lontano le zanzare, credo che la prossima estate riempirò la casa di basilico eh eh

Si è sentito spesso parlare del metileugenolo, principale componente degli oli essenziali, una sostanza considerata cancerogena che sembra che questa pianta ha in quantità elevata fino a quando non supera i 10 cm di altezza. Anche se finora non ho mai avuto notizie certe di questa cosa secondo me basta aspettare che la piantina sia più alta per utilizzarla in tutta tranquillità.

Per maggiori spiegazioni in merito vi consiglio la lettura di questo documento al seguente link:
http://www.sssa.it/news.asp?id={EE43C98C-0021-473E-A25A-38742139997D}&sessionid=



Usi magici.

È considerata una pianta protettrice, che dona prosperità soprattutto portatrice di denaro. Generosa e detentrice del coraggio altresì aiuta le persone ad affrontare situazioni rischiose e difficili.

In antichità si pensava proteggesse coloro che intraprendevano il difficile e lungo cammino per l’accrescimento spirituale, aiutando i discepoli nei momenti bui di paura.

Tra le curiosità dei riti magici vi riporto la procedura per preparare un sacchetto magico per attirare denaro (sempre utile):
prendete un poco di stoffa gialla, seta o cotone (mai sintetica), cucitela ai lati e chiudetela con un nastrino dello stesso colore.
All’interno del sacchetto ponete una manciata di semi di aneto, 3 stelle di anice stellato, una stecca di cannella, 7 chiodi di garofano, una moneta color oro, un pezzetto di malachite, 13 foglie di basilico.




Tra le sue proprietà terapeutiche c’è da dire che forse quella più interessante e curiosa è l’utilizzo che se ne fa per alleviare i dolori dovuti alle artriti con l’assunzione del succo di basilico concentrato.

Per avere un po’ di sollievo dalle punture di zanzare sembra che basti qualche goccia di olio essenziale passata sopra la puntura.

È stimolante nella digestione, utile nei casi di disturbi ansiosi e per combattere l’insonnia, nonché per contrastare problemi dovuti all’asma, ai bronchi e contro la tosse.


Bibliografia:

Il grande libro delle piante magiche di Laura Rangoni Ed. Xenia
Corso Pratico di Erboristeria Ed. Riza

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Per altre informazioni vi consiglio la lettura del seguente file PDF
http://www.ortofrutticola.it/tesoridalbenga/aromatiche/basilico.pdf

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Basilico - Ocimum basilicum
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