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 Rosmarino – Rugiada del mare

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Iniziato Sciamano
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MessaggioOggetto: Rosmarino – Rugiada del mare   Mer 27 Ott 2010 - 9:05


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



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Anche oggi vi parlo di una pianta profumatissima molto presente nella nostra tavola, ricca di proprietà e curiosità…andiamo a vederle insieme.


FONTE: : http://it.wikipedia.org/wiki/Rosmarinus_officinalis







Rosmarinus officinalis:
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Il rosmarino (Rosmarinus officinalis, L., 1753) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. È l'unica specie del genere Rosmarinus, se si prescinde da alcune sottospecie a volte elevate al rango di specie (p.es. Rosmarinus eriocalix, per molti una semplice sottospecie di Rosmarinus officinalis) e da Rosmarinus chilensis, che diversi autori attribuiscono al genere Sphacele o anche al genere Alquelaquen.[senza fonte]

Originario dell'Europa, Asia e Africa, è ora spontaneo nell'area mediterranea nelle zone litoranee, garighe, macchia mediterranea, dirupi sassosi e assolati dell'entroterra, dal livello del mare fino alla zona collinare, ma si è acclimatato anche nella zona dei laghi prealpini e nella pianura padana nei luoghi sassosi e collinari. È noto in Italia anche col nome volgare di ramerino o ramerrino; il nome del genere deriva dalle parole latine ros (rugiada) e maris (del mare).

Indice

* 1 Morfologia
* 2 Coltivazione
* 3 Usi
o 3.1 Proprietà medicinali
+ 3.1.1 Controindicazioni
+ 3.1.2 Preparazione secondo i costumi popolari
* 4 Nomi regionali
* 5 Note
* 6 Altri progetti
* 7 Voci correlate
* 8 Collegamenti esterni

Morfologia

Pianta arbustiva che raggiunge altezze di 50-300 cm, con radici profonde, fibrose e resistenti, ancorante; ha fusti legnosi di colore marrone chiaro, prostrati ascendenti o eretti, molto ramificati, i giovani rami pelosi di colore grigio-verde sono a sezione quadrangolare.

Le foglie, persistenti e coriacee, sono lunghe 2-3 cm e larghe 1-3 mm, sessili, opposte, lineari-lanceolate addensate numerosissime sui rametti; di colore verde cupo lucente sulla pagina superiore e biancastre su quella inferiore per la presenza di peluria bianca; hanno i margini leggermente revoluti; ricche di ghiandole oleifere.

I fiori ermafroditi sono sessili e piccoli, riuniti in brevi grappoli all'ascella di foglie fiorifere sovrapposte, formanti lunghi spicastri allungati, bratteati e fogliosi, con fioritura da marzo a ottobre, nelle posizioni più riparate ad intermittenza tutto l'anno.
Ogni fiore possiede un calice campanulato, tomentoso con labbro superiore tridentato e quello inferiore bifido; la corolla di colore lilla-indaco, azzurro-violacea o, più raramente, bianca o azzurro pallido, è bilabiata con un leggero rigonfiamento in corrispondenza della fauce; il labbro superiore è bilobo, quello inferiore trilobo, con il lobo mediano più grande di quelli laterali ed a forma di cucchiaio con il margine ondulato; gli stami sono solo due con filamenti muniti di un piccolo dente alla base ed inseriti in corrispondenza della fauce della corolla; l'ovario è unico, supero e quadripartito.

L'impollinazione è entomofila poiché avviene tramite insetti pronubi, tra cui l'ape domestica, attirati dal profumo e dal nettare prodotto dai fiori.

I frutti sono tetracheni, con acheni liberi, oblunghi e lisci, di colore brunastro.

Coltivazione

Richiede posizione soleggiata al riparo di muri dai venti gelidi; terreno leggero sabbioso-torboso ben drenato; poco resistente ai climi rigidi e prolungati.

Si può coltivare in vaso sui terrazzi, avendo cura di porre dei cocci sul fondo per un drenaggio ottimale, rinvasando ogni 2-3 anni, usando terriccio universale miscelato a sabbia, concimazioni mensili con fertilizzante liquido miscelato all'acqua delle annaffiature, che saranno controllate e diradate d'inverno.

In primavera si rinnova l'impianto cimando i getti principali, per ottenere un aspetto cespuglioso, senza dover ricorrere ad interventi di potatura.

Si moltiplica facilmente per talea apicale dei nuovi getti in primavera prelevate dai germogli basali e dalle piante più vigorose piantate per almeno 2/3 della loro lunghezza in un miscuglio di torba e sabbia; oppure si semina in aprile-maggio, si trapianta in settembre o nella primavera successiva; oppure si moltiplica per divisione della pianta in primavera.

Per effetto dei meccanismi di difesa dal caldo e dall'arido (tipici della macchia mediterranea), la pianta presenta, se il clima è sufficientemente caldo ed arido in estate e tiepido in inverno, il fenomeno della estivazione cioè la pianta arresta quasi completamente la vegetazione in estate, mentre ha il rigoglio di vegetazione e le fasi vitali (fioritura e fruttificazione) rispettivamente in tardo autunno o in inverno, ed in primavera. In climi più freschi ed umidi le fasi di vegetazione possono essere spostate verso l'estate. Comunque in estate, specie se calda, la pianta tende sempre ad essere in una fase di riposo. in inverno l ovulo gli diventa marrone

Usi

Il Rosmarino viene utilizzato:

* In cucina o nell'industria degli insaccati come pianta aromatica
* Come pianta ornamentale nei giardini, per bordure, aiuole e macchie arbustive, o per la coltivazione in vaso su terrazzi
* Le foglie, fresche o essiccate, e l'olio essenziale, come pianta medicinale
* Nell'industria cosmetica come shampoo per ravvivare il colore dei capelli o come astringente nelle lozioni; nelle pomate e linimenti per le proprietà toniche.
* Come insettifugo o deodorante ambientale nelle abitazioni, bruciando i rametti secchi
* In profumeria, l'olio essenziale ricavato dalle foglie, viene utilizzato per la preparazione di colonie, come l'Acqua d'Ungheria
* I fiori sono particolarmente melliferi


Proprietà medicinali

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

* I rametti e le foglie raccolti da maggio a luglio e fatti seccare all'ombra hanno proprietà aromatiche, stimolanti l'appetito e le funzioni digestive, stomachici, carminativi, utili nelle dispepsie atoniche e gastralgie, tonici e stimolanti per il sistema nervoso, il fegato e la cistifellea
* Per uso esterno il macerato di vino applicato localmente è antireumatico; mentre il macerato di alcool revulsivo, viene usato per frizioni anche del cuoio capelluto; possiede qualità analgesiche e quindi viene applicato per dolori reumatici, artriti.[1]
* L'infuso viene utilizzato per gargarismi, lavaggi e irrigazioni cicatrizzanti; o per cataplasmi antinevralgici e antireumatici; aggiunto all'acqua da bagno serve come corroborante, purificante e per tonificare la pelle
* I fiori raccolti da Maggio ad Agosto, hanno proprietà simili alle foglie; in infuso per uso esterno sono vulnerari, stimolanti, curativi della leucorrea e per la lotta ai pidocchi pubici
* Farmacologicamente, si prepara un'essenza e un'acqua contro l'alopecia o pomate per gli eczemi
* Dalle foglie, in corrente di vapore, si estrae l'olio essenziale di rosmarino, per un 1% in peso, liquido incolore o giallognolo, contenente pinene, canfene, cineolo, eucaliptolo, canfora e borneolo. A seconda del chemotipo della pianta vengono ottenuti diversi oli essenziali: uno ricco in eucaliptolo, un altro ricco di canfora ed infine uno in cui abbondano il borneolo ed i suoi derivati. Questi tre olii essenziali hanno differenti azioni farmacologiche in quanto il primo ha attività balsamica, il secondo antiinfiammatoria (soprattutto per uso locale) e l'ultimo è essenzialmente un antispastico.

Nell'uso farmacologico comune l'olio viene usato come eupeptico, eccitante, antisettico sedativo, ed i suoi preparati contro gli stati depressivi, restituendo vigore intellettuale e fisico alle persone indebolite.

Controindicazioni

Il rosmarino (specie l'olio essenziale ricco di canfora) è controindicato in persone che soffrono di epilessia. Causa infatti, specialmente in casi d'iperdosaggio, irritazioni, convulsioni, vomito e principi di paralisi respiratorie.

Preparazione secondo i costumi popolari

Infuso: tonificante e corroborante per le dispepsie gastriche e anticolitico.
20gr per litro d'acqua calda, filtrare e bere molto caldo.
Posologia:2-3 volte al giorno, fino a scomparsa dei sintomi.
Tintura madre: antispasmodica e digestiva.
Si ottiene macerando per 4-5 giorni 20gr di foglie in 100gr di alcool a 60°. Quindi occorre filtrare senza aggiungere altro.
Posologia: dalle 15 alle 30 gocce dopo i pasti fino a scomparsa dei sintomi.

Nomi regionali

Calabria Ròsa marìna (Serre Calabre)
Campania rosmarin
Emilia-Romagna uṡmarén
Liguria römanin
Lombardia üsmarìn, rüsmarìn
Marche tremesarié, trosomarì o rosmarì
Molise spjcànarda
Piemonte rosmarinu
Puglia rosmarine
Sardegna Arromaniu, Ozzipiri, Romaninu, Romasinu, Zipiri
Sicilia rosmarinu
Toscana ramelino, ramerino, tramelino
Umbria sdremmarino
Veneto rosmarìn, osmarìn, sgormarin

Note

1. ^ "Spezie", di Chiara Verlato, pubbl. su "Sapere & Salute", anno 10, dic.2005, num.56, pag. X-XI





FONTE: : http://en.wikipedia.org/wiki/Rosemary



Rosemary:
From Wikipedia, the free encyclopedia

Rosemary (Rosmarinus officinalis) is a woody, perennial herb with fragrant evergreen needle-like leaves. It is native to the Mediterranean region. It is a member of the mint family Lamiaceae, which also includes many other herbs.

The name rosemary derives from the Latin name rosmarinus, which is from "dew" (ros) and "sea" (marinus), or "dew of the sea"—apparently because it is frequently found growing near the sea.[2]

Contents

* 1 Taxonomy
* 2 Description
* 3 Mythology
* 4 Cultivation
* 5 Usage
o 5.1 Culinary use
o 5.2 Traditional use
o 5.3 Potential medicinal use
* 6 Health precautions and toxicology
* 7 Gallery
* 8 See also
* 9 Notes
* 10 Further reading
* 11 External links

Taxonomy

Rosmarinus officinalis is one of only two species in the genus Rosmarinus. The other species is the closely related but less commercially viable Rosmarinus eriocalyx, of the Maghreb of Africa and Iberia. The herbs are a member of the large mint family Lamiaceae.

Named by the 18th century naturalist and founding taxonomist Carolus Linnaeus, it has not undergone much taxonomical change since.
[edit] Description

Forms range from upright to trailing; the upright forms can reach 1.5 m (5 ft) tall, rarely 2 m (6 ft 7 in).

The leaves are evergreen, 2–4 cm (0.8–1.6 in) long and 2–5 mm broad, green above, and white below with dense short woolly hair.

Flowering, very common in a mature and healthy specimen, blooms in summer in the north; but can be everblooming in warm-winter climates and is variable in color, being white, pink, purple, or blue [1].

Mythology

Coming from the Latin words Ros Marinus rosemary translates into Dew of the Sea. It was said to be draped around Aphrodite when she rose from the sea and was originally born of Ouranos's semen. Today the goddess Aphrodite is associated with rosemary, as is the Virgin Mary, who was supposed to have spread her cloak over a white-blossomed rosemary bush when she was resting; according to legend, the flowers turned blue, the color most associated with Mary {12} [www.anzacday.org.au]

Cultivation

Since it is attractive and tolerates some degree of drought, it is also used in landscaping, especially in areas having a Mediterranean climate. It is considered easy to grow for beginner gardeners, and is pest-resistant.

Rosemary grows on friable loam soil with good drainage in an open sunny position, it will not withstand water logging and some varieties may be susceptible to frost. It grows best in neutral to alkaline conditions pH (pH 7–7.Cool with average fertility.[3]

Rosemary is easily pruned into shapes and has been used for topiary. When grown in pots, it is best kept trimmed to stop it getting straggly and unsightly, though when grown in a garden, rosemary can grow quite large and still be attractive. It can be propagated from an existing plant by clipping a shoot 10–15 cm (4–6 in) long, stripping a few leaves from the bottom, and planting it directly into soil.

Numerous cultivars have been selected for garden use. The following are frequently sold:

* Albus – white flowers
* Arp – leaves light green, lemon-scented
* Aureus – leaves speckled yellow
* Benenden Blue – leaves narrow, dark green
* Blue Boy – dwarf, small leaves
* Golden Rain – leaves green, with yellow streaks
* Gold Dust -dark green leaves, with golden streaks but stronger than Golden Rain
* Irene – lax, trailing
* Lockwood de Forest – procumbent selection from Tuscan Blue
* Ken Taylor – shrubby
* Majorica Pink – pink flowers
* Miss Jessop's Upright – tall, erect
* Pinkie – pink flowers
* Prostratus
* Pyramidalis (a.k.a. Erectus) – pale blue flowers
* Roseus – pink flowers
* Salem – pale blue flowers, cold hardy similar to Arp
* Severn Sea – spreading, low-growing, with arching branches; flowers deep violet
* Tuscan Blue – upright

Usage

Culinary use

The fresh and dried leaves are used frequently in traditional Mediterranean cuisine; they have a bitter, astringent taste and are highly aromatic, which complements a wide variety of foods. A tisane can also be made from them. When burned they give off a distinct mustard smell, as well as a smell similar to that of burning which can be used to flavor foods while barbecuing.

Rosemary is extremely high in iron, calcium, and Vitamin B6.[4]

Rosemary extract has been shown to improve the shelf life and heat stability of omega-3 rich oils, which are prone to going rancid.[5]

Traditional use

Hungary Water was first prepared for the Queen of Hungary to "renovate vitality of paralyzed limbs" and to treat gout. It was used externally and prepared by mixing fresh rosemary tops into spirits of wine.[6]

Don Quixote (Chapter XVII, 1st volume) mixes it in his recipe of the miraculous balm of Fierabras with revolting results.

Rosemary has a very old reputation for improving memory, and has been used as a symbol for remembrance (during weddings, war commemorations and funerals) in Europe and Australia.[citation needed] Mourners would throw it into graves as a symbol of remembrance for the dead. In Shakespeare's Hamlet, Ophelia says, "There's rosemary, that's for remembrance." (Hamlet, iv. 5.) One modern study lends some credence to this reputation. When the smell of rosemary was pumped into cubicles where people were working, those people showed improved memory, though with slower recall.[7]

In the Middle Ages, rosemary was associated with wedding ceremonies - the bride would wear a rosemary headpiece and the groom and wedding guests would all wear a sprig of rosemary, and from this association with weddings rosemary evolved into a love charm. Newly wed couples would plant a branch of rosemary on their wedding day. If the branch grew it was a good omen for the union and family. In ‘A Modern Herbal’, Mrs Grieves says “A rosemary branch, richly gilded and tied with silken ribands of all colours, was also presented to wedding guests, as a symbol of love and loyalty.” Another example of rosemary’s use as a love charm was that a young person would tap another with a rosemary sprig and if the sprig contained an open flower, it was said that the couple would fall in love. Rosemary was used as a divinatory herb-several types of herbs were grown in pots and assigned the name of a potential lover. Then they were left to grow and the plant that grew the strongest and fastest gave the answer. Rosemary was also stuffed into poppets (cloth dolls) in order to attract a lover or attract curative vibrations for illness. It was believed that placing a sprig of rosemary under a pillow before sleep would repel nightmares, and if placed outside the home it would repel witches. Somehow, the use of rosemary in the garden to repel witches turned into signification that the woman ruled the household in homes and gardens where rosemary grew abundantly. By the 16th century, this practise became a bone of contention; and men were known to rip up rosemary bushes to show that they, not their wives, ruled the roost.[8]

Potential medicinal use

The results of a study suggest that carnosic acid, found in rosemary, may shield the brain from free radicals, lowering the risk of strokes and neurodegenerative diseases like Alzheimer's and Lou Gehrig's.[9]

Rosemary contains a number of potentially biologically active compounds, including antioxidants such as carnosic acid and rosmarinic acid. Other bioactive compounds include camphor (up to 20% in dry rosemary leaves), caffeic acid, ursolic acid, betulinic acid, rosmaridiphenol, and rosmanol.

Potential side effects

When rosemary is harvested appropriately and used within recommended guidelines, side effects are minimal. A few instances of allergic skin reactions to topical preparations containing rosemary have been reported.

Recent European research has shown that rosemary interferes with the absorption of iron in the diet, which indicates that it should not be used internally by persons with iron deficiency anemia.[10]

Health precautions and toxicology

Rosemary in culinary or therapeutic doses is generally safe. A toxicity studies of the plant on rats has shown hepatoprotective and antimutagenic activities [11] ; however, precaution is necessary for those displaying allergic reaction or prone to epileptic seizures. Rosemary essential oil may have epileptogenic properties, as a handful of case reports over the past century have linked its use with seizures in otherwise healthy adults or children.[12] Rosemary essential oil is potentially toxic if ingested. Large quantities of rosemary leaves can cause adverse reactions, such as coma, spasm, vomiting, and pulmonary edema (fluid in the lungs) that can be fatal. Avoid consuming large quantities of rosemary especially if pregnant or breastfeeding.[13]



Notes

1. ^ "Rosmarinus officinalis information from NPGS/GRIN". www.ars-grin.gov. http://www.ars-grin.gov/cgi-bin/npgs/html/taxon.pl?32207. Retrieved 2008-03-03.
2. ^ Room, Adrian (1988). A Dictionary of True Etymologies. Taylor & Francis. p. 150. ISBN 9780415030601. http://books.google.com/?id=kZIOAAAAQAAJ&pg=PA150.
3. ^ National Non-Food Crops Centre. "Rosemary". Retrieved on 2009-04-23.
4. ^ "Nutrition Facts - Rosemary". http://www.nutritiondata.com/facts-C00001-01c203K.html.
5. ^ "Oregano, rosemary extracts promise omega-3 preservation". 20-11-2007. http://www.foodnavigator.com/Science-Nutrition/Oregano-rosemary-extracts-promise-omega-3-preservation.
6. ^ "Rosemary at SuperbHerbs.net". http://www.superbherbs.net/Rosemary.htm.
7. ^ Moss, M.; et al. (2003). "Aromas of rosemary and lavender essential oils differentially affect cognition and mood in healthy adults". International Journal of Neuroscience 113 (1): 15–38. doi:10.1080/00207450390161903. PMID 12690999.
8. ^ "History, Myths and Legends of Aromatherapy - Rosemary". http://aromaticamedica.tripod.com/id23.html.
9. ^ Burnham Institute for Medical Research (2007, November 2). Rosemary Chicken Protects Your Brain From Free Radicals. ScienceDaily. Retrieved November 2, 2007, from http://www.sciencedaily.com/releases/2007/10/071030102210.htm and http://www.medspice.com/content/view/119/69/
10. ^ Encyclopedia of Mental Disorders. Rosemary, from http://www.minddisorders.com/Py-Z/Rosemary.html
11. ^ Fahim, FA; Esmat, Fawzia A.; Fadel, AY; Hassan, HM (1999). "Allied studies on the effect of Rosmarinus officinalis L. on experimental hepatotoxicity and mutagenesis". International Journal of Food Sciences and Nutrition 50 (6): 413–427. doi:10.1080/096374899100987. PMID 10719582.
12. ^ Burkhard, P. R.; et al. (1999). "Plant-induced seizures: reappearance of an old problem". Journal of Neurology 246 (Cool: 667–670. doi:10.1007/s004150050429. PMID 10460442.
13. ^ "Article at HealthComm". http://www.healthcomm.com/resources/imc/OneMedicineCons/ConsHerbs/Rosemarych.html.


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MessaggioOggetto: Re: Rosmarino – Rugiada del mare   Mer 27 Ott 2010 - 17:43

Curiosità

Il suo nome latino “ros marinus” significa “rosa o rugiada del mare” ma in realtà il nome rosmarino deriva dal greco “rhops myrinos” che significa “arbusto aromatico”…

È più nota come rugiada del mare perché si pensa che derivi dal fatto che è più facile trovarne dei cespugli spontanei nelle coste per me è comunque più bella la versione poetica Very Happy

È una pianta solare, ama la luce e il calore.

Simbolo di immortalità per gli antichi egizi che ne mettevano alcuni rametti accanto le mummie perché pensavano che potessero proteggerli durante il viaggio nell’aldilà.

Ancora oggi, nel sud d’Italia si usa metterne un rametto nel feretro perché simbolo di immortalità. Forse è dovuto al fatto che è un sempreverde.


Secondo alcune tradizioni popolari si pensa che un rametto di rosmarino sia in grado di preservare le virtù delle giovani che si devono sposare.

Sempre per ciò che riguarda il matrimonio troviamo il rosmarino come portatore di amore eterno, infatti era uso metterne un rametto nel bouquet della sposa o veniva donato come promessa di matrimonio.


Del rosmarino ne parla Ovidio nelle Metamorfosi che narra della storia d’amore che aveva Apollo per la figlia del re di Persia, un giorno Apollo entrò nelle stanze della bella Leucotoe con le sembianze della madre e quando rimasero soli la sedusse. Il padre della ragazza una volta scoperto la fece seppellire in una fossa coperta di sabbia.
Apollo, invano, cercò di tirarla fuori da lì…quando alla fine rinunciò decise che almeno il profumo della ragazza sarebbe dovuto salire in cielo e nella tomba nacque una pianta di rosmarino, che venne bruciata in onore degli dèi come simbolo di immortalità.


Nella tradizione popolare si pensa che mettere sul petto, a contatto diretto con la pelle, alcuni fiori di rosmarino facciano scomparire le pene d’amore.


Tra le curiosità in Andalusia durante la notte di Natale viene bruciato per allontanare le negatività dalla famiglia.


Tra le cose più singolari ho letto che se si usa un pettine fatto con il tronco del rosmarino si arresta la perdita dei capelli.

Per far crescere bene la pianta la si deve piantare maledicendola e insultandola (poverina Very Happy ).


Ancora un’ultima curiosità una leggenda narra che quando Dio scacciò Adamo ed Eva dal paradiso diede a loro una piantina di salvia (Admin la prossima scheda sarà sulla salvia eh eh) ed una di rosmarino, perché potessero trarre da queste piante coraggio e salute per incominciare la loro nuova vita.
Perciò la tradizione vuole che per vedere crescere bene il rosmarino deve essere piantato vicino alla salvia…


Tra le proprietà terapeutiche c’è da dire che il rosmarino è antireumatico, balsamico, stimolante, digestivo, regolarizza il ciclo mestruale, sedativo in caso di tosse, svolge un azione di anticaduta dei capelli.


Usi magici:

valido amuleto contro il malocchio. Elimina energie negative, in genere viene bruciato per ripulire l’ambiente, è considerata una delle più potenti piante per eliminare le energie negative nell’ambiente…

Vi riporto la ricetta per un talismano per avere sogni profetici:
Un mazzetto di erbe composto da artemisia, salvia, rosmarino, alloro e timo viene posto sotto il cuscino per fare sogni profetici….



Bibliografia:

Il grande libro delle piante magiche di Laura Rangoni Ed. Xenia
Corso Pratico di Erboristeria Ed. Riza


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In questo file PDF potete leggere altre curiosità buona lettura…

http://www.cainapoli.it/site2/docs/bot_rosmarino.pdf
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