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Nei momenti più bui, ricorda sempre di fare un passo alla volta.
Voler ottenere tutto e subito è sciocco
Nei momenti più difficili, ricorda sempre che le abitudini stabiliscono un destino.
Stabilisci quelle che ti danno energia e crescita.
È solo nell’ora più profonda del Duat, nella Notte oscura dell’anima che possiamo vedere noi stessi.
E capire come superare la notte.
Non rifuggire l’oscurità, impara a vederci attraverso.
Tutto passa e scorre, il giorno diviene notte e la notte giorno.
Ciò che è bene per te ora domani diverrà un ostacolo e un impedimento, o un danno, e viceversa.
Tutto finisce e muta, come la pelle di un serpente.
Impara ad essere la volontà pura di vivere e non la pelle morta di un intento esaurito.
Tutto ciò che non supera l’alba del tuo nuovo giorno, non deve essere portato con te.
Il mondo è infinito, non giudicare perdite e guadagni come il piccolo pescatore che non ha mai visto l’Oceano.
Sconfinate sono le possibilità della Ruota.
Impara a fluire e solo allora senza occhi, senza orecchie né pensiero, vedrai, sentirai e capirai il Tao.
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 Assenzio - Artemisia absinthium

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Tila
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MessaggioOggetto: Assenzio - Artemisia absinthium   Sab 6 Nov 2010 - 11:56


QUESTA SCHEDA CONTIENE INFORMAZIONI CHE POSSONO GENERARE SITUAZIONI DI PERICOLO E DANNI. I DATI PRESENTI HANNO SOLO UN FINE ILLUSTRATIVO E IN NESSUN CASO ESORTATIVO. PRIMA DI PROSEGUIRE SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE.



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Oggi parleremo di una pianta usata principalmente per la preparazione di un famoso distillato alcolico dal colore e dal sapore molto particolari.

Buona lettura…


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Artemisia_absinthium

Artemisia absinthium
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.



FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Artemisia_absinthium_0002.JPG



FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Illustration_Artemisia_absinthium0.jpg

L'assenzio maggiore (Artemisia absinthium, L. 1758) è una pianta dicotiledone appartenente alla famiglia delle Asteracee.
È una pianta medicinale nota soprattutto per il suo impiego nella preparazione del distillato d'assenzio, aromatico e molto amaro che si beve diluito o zuccherato. È la base aromatica principale nella preparazione del vermouth.

Indice

* 1 Descrizione
* 2 Usi
* 3 Bibliografia
* 4 Voci correlate
* 5 Altri progetti


Descrizione

È una pianta erbacea perenne decidua (perde la parte aerea durante l'inverno) che ha origine nell'Europa centro-meridionale. Il suo rizoma è carnoso e da questo si dipartono fusti semilegnosi che possono raggiungere anche i 100 cm, ramificati leggermente nella parte superiore e quasi per nulla in quella inferiore. Questi ramoscelli sono dotati di foglie pennate dal colore verde reso però grigiastro dalla presenza di una peluria bianca che le ricopre; emanano un profumo piuttosto forte e il sapore è amaro.
Durante il periodo estivo produce piccoli pallini color oro disposti a spiga.

È fortemente allergenica per contatto.

Usi
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

Per quanto riguarda le proprietà medicamentose di questa pianta si hanno notizie che risalgono dall'antichità, ve ne sono cenni anche nella Bibbia. Le funzioni associate all'assenzio sono di tonico, digestivo e antinfiammatorio, oltre che di principale ingrediente nella preparazione del distillato che veniva usato in particolare da artisti europei ed americani e che fu poi bandito nel XIX secolo a causa dei gravi problemi d'assuefazione che causava questa bevanda; in realtà l'assuefazione era semplicemente dovuta all'elevato tasso alcolico del liquore, più che ai tujoni (monoterpeni). L'assenzio viene prodotto ancora oggi ma con minori quantità di tujone.



FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Artemisia_absinthium_001.jpg




FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Artemisia_absinthium

Artemisia absinthium
From Wikipedia, the free encyclopedia

Artemisia absinthium (absinthium, absinthe wormwood, wormwood, common wormwood, Green Ginger or grand wormwood) is a species of wormwood, native to temperate regions of Eurasia and northern Africa.

It is a herbaceous perennial plant, with a hard, woody rhizome. The stems are straight, growing to 0.8-1.2 m (rarely 1.5 m) tall, grooved, branched, and silvery-green. The leaves are spirally arranged, greenish-grey above and white below, covered with silky silvery-white trichomes, and bearing minute oil-producing glands; the basal leaves are up to 25 cm long, bipinnate to tripinnate with long petioles, with the cauline leaves (those on the stem) smaller, 5–10 cm long, less divided, and with short petioles; the uppermost leaves can be both simple and sessile (without a petiole). Its flowers are pale yellow, tubular, and clustered in spherical bent-down heads (capitula), which are in turn clustered in leafy and branched panicles. Flowering is from early summer to early autumn; pollination is anemophilous. The fruit is a small achene; seed dispersal is by gravity.

It grows naturally on uncultivated, arid ground, on rocky slopes, and at the edge of footpaths and fields.

Contents

* 1 Cultivation and uses
o 1.1 Therapeutic uses
* 2 Etymology and folklore
* 3 References
* 4 External links


Cultivation and uses

The plant can easily be cultivated in dry soil. They should be planted under bright exposure in fertile, mid-weight soil. It prefers soil rich in nitrogen. It can be propagated by growth (ripened cuttings taken in March or October in temperate climates) or by seeds in nursery beds. It is naturalised in some areas away from its native range, including much of North America.

The plant's characteristic odor can make it useful for making a plant spray against pests. In the practice of companion planting, because of the secretions of its roots, it exerts an inhibiting effect on the growth of surrounding plants, thus weeds. It can be useful to repel insect larvae but it need only be planted on the edge of the area of cultivation. It has also been used to repel fleas and moths indoors.

It is an ingredient in the spirit absinthe, and also used for flavouring in some other spirits and wines, including bitters, vermouth and pelinkovac. It is also used medically as a tonic, stomachic, antiseptic, antispasmodic, carminative, cholagogue, febrifuge and anthelmintic. In the Middle Ages it was used to spice mead.[2]

Wormwood is the traditional color and flavor agent for green songpyeon (a type of dduk/tteok, or steamed dumpling/'cookie' made of fine rice flour), eaten during the Korean thanksgiving festival of chuseok in the Autumn. Wormwood is picked in the spring when it is still young. The juice from macerated fresh (or reconstituted dry) provides the color- and flavor-giving ingredient in the dough prepared to make green songpyeon. The other traditional color for these small desserts is white, made with rice flour dough sans wormwood extract.

It is also an additional ingredient to mint tea in moroccan tea culture.

Therapeutic uses

The leaves and flowering tops are gathered when the plant is in full bloom, and dried naturally or with artificial heat. Its active substances include silica, two bitter elements (absinthin and anabsinthine), thujone, tannic and resinous substances, malic acid, and succinic acid. Its use has been claimed to remedy indigestion and gastric pain, it acts as an antiseptic, and as a febrifuge. For medicinal use, the herb is used to make a tea for helping pregnant women during pain of labor. A dried encapsulated form of the plant is used as an anthelmintic.

A wine can also be made by macerating the herb. It is also available in powder form and as a tincture. The oil of the plant can be used as a cardiac stimulant to improve blood circulation. Pure wormwood oil is very poisonous, but with proper dosage poses little or no danger[citation needed]. Wormwood is mostly a stomach medicine.[3]

Etymology and folklore

Artemisia comes from Ancient Greek ἀρτεμισία, from Ἄρτεμις (Artemis).[4] In Hellenistic culture, Artemis was a goddess of the hunt, and protector of the forest and children.

Absinthium comes from Ancient Greek ἀψίνθιον (apsinthion),[4]possibly meaning "unenjoyable", and probably referring to the bitter nature of the derived beverage[5]. Consider the following quote by Lucretius found in Institutio Oratoria, an ancient work on rhetoric by the philosopher Quintilian:

"And as physicians when they seek to give

A draught of bitter wormwood to a child,

First smearing along the edge that rims the cup

The liquid sweets of honey, golden-hued,"

The word "wormwood" comes from Middle English "wormwode" or "wermode". The form "wormwood" is influenced by the traditional use as a cure for intestinal worms. Webster's Third New International Dictionary attributes the etymology to Old English "wermōd" (compare with German Wermut and the derived drink Vermouth), which the OED (s.v.) marks as "of obscure origin". An alternative explanation dubiously combines the Old English "wer", meaning "man" (as in "werewolf"), with Old English "mōd", meaning "mood".[citation needed]

Wormwood is mentioned in the Jewish Bible seven times, and once in the New Testament, always with the implication of bitterness.

References

1. ^ Linnaeus, Carolus (1753). Species plantarum:exhibentes plantas rite cognitas, ad genera relatas, cum differentiis specificis, nominibus trivialibus, synonymis selectis, locis natalibus, secundum systema sexuale digestas.... 2. Holmiae (Laurentii Salvii). p. 848. http://www.biodiversitylibrary.org/page/358869. Retrieved 2008-09-08.
2. ^ Grieves, M. (1931). "Wormwood, Common" (HTML). Botanical.com – A Modern Herbal. http://www.botanical.com/botanical/mgmh/w/wormwo37.html#worcom. Retrieved 2010-07-12.
3. ^ Lust, John, N.D. (1979). The Herb Book. Bantam Books. ISBN 978-0553267709.
4. ^ a b "absinthium" (HTML). Wiktionary. Wikimedia Foundation. 2010. http://en.wiktionary.org/wiki/absinthium. Retrieved 2010-07-12.
5. ^ "Mugwort (Artemisia vulgaris L.)" (HTML). University of Graz. 4 July 2006. http://www.uni-graz.at/~katzer/engl/Arte_vul.html. Retrieved 2010-07-12.
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MessaggioOggetto: Re: Assenzio - Artemisia absinthium   Sab 6 Nov 2010 - 13:42

Come avevo accennato questa pianta viene associata più che altro alla “bevanda maledetta” l’Assenzio.
A base altamente alcolico definito avvolte come il liquore dei poeti o degli artisti perché si pensava fosse in grado di esaltare il loro lavoro, divenendo poi la loro rovina.

Ne troviamo cenni anche nella bibbia attribuendo a questa pianta sinonimi quali sventura, morte, veleno, castigo di Dio, maledizione.

Nell’antico testamento l’assenzio diviene simbolo delle disgrazie che Dio manderà su Gerusalemme.

Nell’apocalisse l’astro che alla terza tromba cade dal cielo, trasformando un terzo delle acque in assenzio facendo morire gli uomini di amarezza, ha proprio come nome Assenzio.

Come per altre piante c’è da ricordarsi che se si abusa nell’assunzione queste possono risultare tossiche, ma i loro principi sono di grande aiuto…l’assenzio ad esempio è un ottimo stimolatore del sistema nervoso, in grado di “risvegliare” le persone che a causa della depressione hanno perso la voglia di vivere.

È altresì vero che se presa in modo da abusarne provoca vomito, convulsioni, stati di irritabilità e allucinazioni.

Il nome Artemisia deriva dal fatto che era la pianta sacra ad Artemide la dea della caccia, della selvaggina e dei boschi e una divinità lunare.

Il suo sapore molto amaro viene identificato come l’amarezza della solitudine perciò per gli esoteristi l’assenzio diventa simbolo delle pene d’amore.

Nel giorno di san Giovanni si usa raccogliere l’assenzio per farne delle coroncine, in occasione del falò di san Giovanni si bruciano le coroncine dell’anno precedente in modo che il fuoco purifichi la casa e i suoi abitanti dal male e per preservarli dal dolore, dalla miseria e dalle lacrime.

Tra gli usi magici si usa moltissimo come componente di filtri e nei rituali.
Usato per favorire lo sviluppo della chiaroveggenza.
Inoltre si ritiene che sia capace di neutralizzare qualsiasi veleno.

Tra le curiosità ho trovato una preparazione di un incenso da usare per Samhain:

Una parte di foglie secche di assenzio, una parte di foglie di noce, 3 ghiande finemente triturate e 7 gocce di olio essenziale di mela.


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Bibliografia e approfondimenti su Assenzio - Artemisia absinthium:

Il grande libro delle piante magiche di Laura Rangoni Ed. Xenia
Dizionario dei simboli, dei miti e delle credenze di Corinne Morel Ed. Giunti

http://it.wikipedia.org/wiki/Assenzio
http://it.wikipedia.org/wiki/Artemisia_absinthium
http://en.wikipedia.org/wiki/Artemisia_absinthium
http://it.wikipedia.org/wiki/Artemide
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