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 Yōkai, apparizioni inquietanti

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MessaggioOggetto: Yōkai, apparizioni inquietanti   Lun 8 Nov 2010 - 18:17

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Youkai

Gli yōkai (妖怪, yōkai?) — da “yō”, “maleficio, fattucchieria” e da “kai”, “manifestazione inquietante”, nome talvolta traslitterato anche "youkai" o "yokai", traducibile con "apparizioni", "spiriti", o "demoni" — sono una classe di obake (お化け, obake?) o bakemono (化け物, bakemono?), creature della mitologia giapponese.

Caratteristiche

Ci sono molte tipologie di yōkai: si va dal malvagio oni (鬼, oni?) alle ingannatrici kitsune (狐, kitsune?) e alla signora della neve yuki-onna (雪女, yuki-onna?); alcuni posseggono parti animali e parti umane, ad esempio il kappa (河童, kappa?) e il tengu (天狗, tengu?). Gli yōkai spesso hanno poteri soprannaturali; sono quasi sempre considerati pericolosi per gli esseri umani, e le loro azioni hanno ragioni oscure. Alcune storie moderne raccontano di yōkai che si mescolano agli esseri umani, generando gli han'yō (半妖, o "mezzi-yōkai", han'yō?); nella tradizione solo le kitsune ne erano capaci.

Alcuni yōkai semplicemente evitano gli esseri umani, e abitano aree selvagge molto lontano dai centri abitati; altri invece scelgono di vivere vicino ad essi, attratti dal calore delle case o dai fuochi. Gli yōkai sono tradizionalmente associati al fuoco, alla direzione nord-est, e all'estate, stagione nella quale il mondo degli spiriti è vicino a quello umano. Gli Yōkai, come gli altri obake, sono spesso rappresentati con tratti tra il grottesco e il terrificante.

C'è un'ampia varietà di yōkai nella mitologia giapponese: yōkai è un termine vago che può arrivare a comprendere virtualmente tutti i mostri e gli esseri sovrannaturali, perfino creature della mitologia occidentale.


Yōkai animali

In Giappone, di molti animali si pensa che posseggano poteri magici: molti di questi sono henge (変化, henge?), mutaforma, che spesso assumono sembianze umane, generalmente al fine di giocare brutti tiri agli esseri umani. In molti casi la trasformazione da animale a yōkai avviene quando raggiungono un'età veneranda, mentre a volte la figura mitologica si è discostata notevolmente dall'animale reale (è il caso del baku e del mujina), e in altri reca solo alcune caratteristiche residue dell'animale originario (è il caso del tengu).

Tra i più noti esempi di yōkai animali citiamo i seguenti, in ordine alfabetico:

* Bakeneko (化け猫, Bakeneko?) e Nekomata (猫又, Nekomata?), gatto
* Baku (獏, Baku?), tapiro
* Kitsune (狐, Kitsune?), volpe
* Mujina (貉, 狢, Mujina?), tasso
* Tanuki (狸, Tanuki?), cane procione
* Tengu (天狗, Tengu?), uccello (o mezzo uomo, mezzo uccello) per lo più corvo
* Tsuchigumo (土蜘蛛, Tsuchigumo?), ragno

Il cane (犬, inu?), poteva invece diventare un kami — per la precisione uno shikigami (式神, shikigami?) — ed era chiamato Inugami (犬神, Inugami?). Inoltre l'ormai estinto lupo grigio del Giappone (狼, Ōkami?) era considerato un messaggero dei kami della montagna.


Yōkai umanoidi

Molti yōkai erano inizialmente esseri umani, trasformati in qualcosa di grottesco e orrendo spesso da qualche stato emotivo; la futakuchi-onna (二口女, futakuchi-onna?), "donna con due bocche", per esempio, ha una bocca in più dietro la testa, su cui i capelli fungono da tentacoli: questa trasformazione è generalmente causata dall'ossessione per il proprio aspetto fisico. Altri esempi di trasformazioni di umani o di yōkai umanoidi sono i rokuro-kubi (ろくろ首, rokuro-kubi?), umani il cui collo si allunga durante la notte).


Yōkai oggetti


Un giocattolo dall'aspetto di karakasa.

Un'altra classe di yōkai sono gli tsukumogami, oggetti di uso comune che prendono vita dopo cento anni; il più famoso, considerato un mostro non spaventoso, è il karakasa, generalmente rappresentato come un parasole con un occhio solo e un piede calzato in un geta (sandalo tipico giapponese) al posto del manico. Altri esempi sono i bakezōri (sandali di paglia), kameosa (otri di sake), e Morinji-no-kama (teiere).


Altri yōkai

Ci sono altri yōkai che non rientrano in nessuna delle precedenti categorie; ad esempio gli amikiri, creature che esistono al solo scopo di forare le zanzariere.


Yōkai nella cultura popolare

Molti yōkai sono presenti nella tradizione, nella letteratura e nelle rappresentazioni artistiche ispirate alla tradizione, in particolare manga/anime e horror giapponesi. L'uomo che più ha contribuito al recupero degli yōkai nell'immaginazione popolare giapponese è Shigeru Mizuki, mangaka autore di Ge Ge Ge no Kitaro e Sanpei no Kappa, del quale solo pochi lavori sono stati tradotti in altre lingue.

* Nella serie Harry Potter, kappa e simili creature hanno parti minori.
* La novella di Tom Robbins Villa Incognito vede un tanuki come protagonista.
* Il protagonista del manga/anime InuYasha è un han'yō (o mezzo-yōkai) e nell'opera sono presenti molti altri yōkai tradizionali e non.
* Il protagonista del manga/anime Yu degli spettri (che scoprirà in seguito di essere discendente di uno yōkai) ha il compito di mantenere l'equilibrio tra il mondo umano e quello degli yōkai.
* Due dei quattro protagonisti del manga/anime Saiyuki sono yōkai, mentre un terzo è un han'yō.
* Molti yōkai sono presenti nel film Principessa Mononoke.
* Il manga Gantz, in una delle sue missioni, pone come avversari un vastissimo numero di figure yōkai. L'autore, Hiroya Oku, pare prenda spesso spunto dalla mitologia giapponese nella creazione di bizzarre creature.
* Molti tipi diversi di yōkai sono presenti nella serie di videogiochi Touhou Project.

Voci correlate

* Obake
* Onryou
* Shigeru Mizuki
* Tsukumogami
* Yaoguai
* Yuurei
* Yuurei zaka
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MessaggioOggetto: Re: Yōkai, apparizioni inquietanti   Dom 14 Nov 2010 - 8:23

Admin ha scritto:
FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Youkai

Gli yōkai (妖怪, yōkai?) — da “yō”, “maleficio, fattucchieria” e da “kai”, “manifestazione inquietante”, nome talvolta traslitterato anche "youkai" o "yokai", traducibile con "apparizioni", "spiriti", o "demoni" — sono una classe di obake (お化け, obake?) o bakemono (化け物, bakemono?), creature della mitologia giapponese.

Grazie Admin per aver riportato questo pezzo della mitologia giapponese...

Sempre grazie al lavoro di wikipedia metto la versione inglese...buona lettura!

FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Yōkai

Yōkai

Yōkai (妖怪, literally demon, spirit, or monster?) are a class of preternatural creatures in Japanese folklore ranging from the evil oni (ogre) to the mischievous kitsune (fox) or snow woman Yuki-onna. Some possess part animal and part human features (e.g. Kappa and Tengu). Yōkai generally have a sort of spiritual or supernatural power. Yōkai that have the ability to shape-shift are called obake.

Japanese folklorists and historians use yōkai as "supernatural or unaccountable phenomena to their informants". In the Edo period, many artists, such as Toriyama Sekien, created a lot of yōkai inspired by folklore or their own ideas, and in the present, not a few yōkai created by them (e.g. Kameosa and Amikiri, see below) are wrongly considered as being of legendary origin.[citation needed]

From the 1960s on, manga artist Shigeru Mizuki popularized many types of yōkai in his works (e.g., the titular one-eyed yōkai protagonist in Ge Ge Ge no Kitaro). Lafcadio Hearn's collection of Japanese ghost stories entitled Kwaidan: Stories and Studies of Strange Things includes stories of yūrei and yōkai such as Yuki-onna.
Contents
[hide]

* 1 Types
o 1.1 Shapeshifting animals
o 1.2 Oni
o 1.3 Tsukumogami
o 1.4 Human transformations
* 2 In popular culture
o 2.1 Foreign works
o 2.2 As a location
* 3 See also
* 4 References
* 5 External links

[edit] Types

There are a wide variety of yōkai in Japanese folklore. In general, yōkai is a broad term, and can be used to encompass virtually all monsters and supernatural beings, even including creatures from European folklore on occasion (e.g., the English bugbear is often included in Japanese folklore to the point that some mistakenly believe it originates from said folklore).

[edit] Shapeshifting animals

A good number of animals that are thought to have magic of their own can be found in Japan. Most of these are henge (変化?), shapeshifters, which often imitate humans, mostly women. Some of the better known animal yōkai include the following:

* Tanuki (raccoon dog)
* Kitsune (foxes)
* Hebi (snakes)
* Mujina (badgers)
* Bakeneko (cats)
* Ōkami (wolves)
* Tsuchigumo and jorōgumo (spiders)
* Inugami (dogs)

[edit] Oni

One of the most well-known aspects of Japanese folklore is the oni, which is a sort of mountain-dwelling ogre, usually depicted with red, blue, brown or black skin, two horns on its head, a wide mouth filled with fangs, and wearing nothing but a tigerskin loincloth. It often carries an iron club or a giant sword. Oni are mostly depicted as evil, but can occasionally be the embodiment of an ambivalent natural force. They are, like many obake, associated with the direction northeast.
[edit] Tsukumogami

Tsukumogami are an entire class of yōkai and obake, comprising ordinary household items that have come to life on the one-hundredth anniversary of their birthday. This virtually unlimited classification includes Bakezouri (straw sandals), Karakasa (old umbrellas), Kameosa (old sake jars), and Morinji-no-kama (tea kettles).

[edit] Human transformations

There are a large number of yōkai which were originally ordinary human beings, transformed into something horrific and grotesque usually by some sort of extreme emotional state. Women suffering from intense jealousy, for example, were thought to transform into the female oni represented by hannya masks. Other examples of human transformations or humanoid yōkai are the rokuro-kubi (humans able to elongate their necks during the night), the ohaguro-bettari (a figure, usually female, that turns to reveal a face with only a blackened mouth), futakuchi-onna (a woman with a voracious extra mouth on the back of her head), and dorotabō (the risen corpse of a farmer, who haunts his abused land), among many others.

[edit] In popular culture

Various kinds of yōkai are encountered in folklore and folklore-inspired art and literature, particularly manga and Japanese horror. Shigeru Mizuki, the manga creator of such series as GeGeGe no Kitaro and Kappa no Sanpei, keeps yōkai in the popular imagination, at least in Japan. With the exception of three volumes of GeGeGe no Kitaro, however, Mizuki's works have yet to be translated into English.

Yōkai have continued to be a common theme in modern works of fiction. They served as the stars in the 1960s Yokai Monsters film series, which was loosely remade in 2005 as Takashi Miike's The Great Yokai War. They often play major roles in Japanese animation and comics, including animated films such as Studio Ghibli's Pom Poko, and various series such as InuYasha, Jigoku Shoujo, Rosario+Vampire, Kanokon, Omamori Himari,Yōkai Ningen Bem, Hell Teacher Nūbē, Karas, Tactics, Tsubasa Reservoir Chronicle, YuYu Hakusho, Saiyuki, Kekkaishi, Nurarihyon no Mago, Shonen Onmyouji, Kamisama Hajimemashita,Natsume Yuujinchou,Yozakura Quartet, Amatsuki, Otome Yōkai Zakuro and xxxHolic. They also appear commonly in video games, such as Darkstalkers, Ōkami, Touhou, Harukanaru Toki no Naka De and Pocky & Rocky, as well as tokusatsu series like Ninja Sentai Kakuranger, Samurai Sentai Shinkenger and Kamen Rider Hibiki

Some of these sources, including Inuyasha, feature the child of a yōkai and a human. This child is referred to as a 'hanyou' or 'hanyō,' in Inuyasha. This may derive from folkloric tradition - some folklore also deals with the child of a yōkai and a human, which may have supernatural powers.[1]
[edit] Foreign works

In the English-speaking world, knowledge of yōkai is slowly, but surely, developing a dedicated following. Hawaiian folklorist Glen Grant was known for his "Obake Files", a series of reports he developed about supernatural incidents in Hawaii; the grand bulk of these incidents and reports were of Japanese origin, though in retelling have been much modified from their original forms in Japanese folklore. Another cultural reference is in the Oriental Adventures Dungeons and Dragons rulebook where one of the playable races is the hengeyokai, shapeshifters that can assume a human form, an animal form, and a hybrid bipedal animalistic form.
[edit] As a location

In more modern works, yōkai (妖界?, note the different kanji) and makai (魔界?) are used synonymously as the supernatural world where yōkai live. Works which have included one or the other include the manga series Tokimeki Tonight and the young adult fiction series Yōkai Navi Luna (妖界ナビ・ルナ?).
[edit] See also

* Yaoguai
* Yūrei
* Obake
* Shigeru Mizuki
* Kijimunaa and other legendary beings of the Ryukyu Islands
* Onryō
* Rokurokubi
* List of legendary creatures in Japanese mythology
* Yōsei
* Genius (mythology)

[edit] References

1. ^ Ashkenazy, Michael. Handbook of Japanese Mythology. Santa Barbara, California: ABC-Clio, 2003. 148

* Hiroko Yoda and Matt Alt, Yokai Attack! (2008) Kodansha International, ISBN 978-4-7700-3070-2 [1]



Vari yōkai, ukiyo-e di Kawanabe Kyōsai.
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Kyosai,_Yokai_image_2.jpg
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