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 Coccinella

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MessaggioOggetto: Coccinella   Gio 18 Nov 2010 - 11:29

Buondì a tutti,

oggi vedremo insieme un nuovo piccolo amico ma tanto potente e ricco di significati... come al solito riporto solo qualche stralcio da wikipedia perciò per una lettura più approfondita consiglio di visionare la fonte originale...

Buona lettura!


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Coccinellidae

Coccinellidae
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:BIEDRONA.JPG


Le coccinelle (Coccinellidae Latreille, 1807) sono una famiglia di insetti dell'ordine dei Coleotteri (sottordine Polyphaga, infraordine Cucujiformia, superfamiglia Cucujoidea), presente in tutto il mondo, con circa 6.000 specie descritte.
Indice
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* 1 Aspetti generali
* 2 Morfologia
o 2.1 Adulto
o 2.2 Stadi preimmaginali
* 3 Biologia
o 3.1 Riproduzione e sviluppo
o 3.2 Meccanismi di difesa
o 3.3 Regimi alimentari
o 3.4 Predazione
* 4 Impiego dei Coccinellidi
* 5 La coccinella nei simbolismi
* 6 Sistematica
* 7 Note
* 8 Bibliografia
* 9 Voci correlate
* 10 Altri progetti
* 11 Collegamenti esterni

Aspetti generali [modifica]

Le coccinelle sono insetti di piccola taglia, in genere di grandezza compresa tra 1 e 10 mm (eccezionalmente oltre il centimetro), solitamente di forma emisferica, in genere con livree vistose a colori contrastanti.

Le specie con livree vistose sono tra gli insetti più familiari: per l'utilità, l'inoffensività e l'aspetto dalla forma curiosa e dai colori vivi, inducono un atteggiamento di simpatia anche in chi prova repulsione verso gli insetti in generale. Alcuni le considerano dei portafortuna. Molte specie sono invece ignorate per le piccole dimensioni e per la livrea insignificante.

A dispetto dell'apparente inoffensività e dell'aspetto simpatico, quasi tutti i Coccinellidi sono in realtà attivi predatori dotati di una notevole voracità al punto che sono frequenti i casi di cannibalismo e comportamenti predatori alquanto sofisticati. Per questi motivi sono tra i più interessanti predatori impiegati nella lotta biologica.

Meccanismi di difesa [modifica]


L'elegante livrea ha lo scopo di tenere alla larga i predatori
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Harmonia_axyridis.jpg

Le coccinelle hanno colori brillanti per scoraggiare i potenziali predatori. Questo sistema difensivo funziona perché la maggior parte dei predatori associa i colori vistosi (specialmente arancione e giallo) al veleno e ai suoi spiacevoli effetti. Tale fenomeno prende il nome di aposematismo. L'aposematismo è sfruttato anche da altri insetti, che imitano la livrea delle coccinelle per scoraggiare gli eventuali nemici (mimetismo batesiano).

In effetti molte coccinelle risultano tossiche per i piccoli predatori, come le lucertole o i piccoli uccelli; le coccinelle adulte, infatti, sono capaci di emettere sostanze tossiche e dal forte odore repellente dalle articolazioni delle zampe (reflex-bleeding).

Prendendo una coccinella bruscamente tra le mani si può verificare il rilascio di questo liquido, che in ogni modo è innocuo: un uomo dovrebbe ingerirne grandi quantità prima di avvertire qualche effetto.

Regimi alimentari

I coccinellidi sono prevalentemente zoofagi predatori a spese di insetti e Acari. All'interno della famiglia si riscontra anche la presenza di specie micetofaghe e specie fitofaghe. Queste ultime sono presenti solo nella sottofamiglia degli Epilachninae.

Non mancano casi di variazioni del regime alimentare, fenomeno indicato con il termine di allotrofia. In generale però si può fare una distinzione abbastanza netta tra specie entomofaghe, e quindi utili, e altre fitofaghe, alcune delle quali sono responsabili di danni economici.

Predazione [modifica]

L'aspetto più interessante, dal punto di vista sia biologico sia applicativo, è il ruolo dei Coccinellidi come predatori nell'ambito degli agrosistemi. L'attività predatoria si svolge in modo particolare sui Rincoti Omotteri Sternorrinchi, ma rientrano fra le prede dei Coccinellidi anche altri Artropodi (Tisanotteri, Coleotteri Crisomelidi, Lepidotteri, Ortotteri, Acari).

In generale la famiglia ha sviluppato nell'etologia particolari adattamenti alla predazione tali da rendere i coccinellidi più efficaci di altri predatori e dotarli di un potenziale biologico più alto.

La dinamica della popolazione dei coccinellidi è adattata a quella del fitofago o dei fitofagi che rappresentano le abituali prede. Questa stretta e complessa correlazione si basa sia sulla fecondità sia sulla migrazione. La fecondità dei coccinellidi è piuttosto elevata, ma è strettamente dipendente dal grado d'infestazione. Gli adulti migrano quando la popolazione del fitofago scende sotto certi valori critici, spostandosi su altre colture o su altri agrosistemi. La migrazione è un fenomeno di particolare importanza nel mantenimento di bassi tassi di mortalità: è noto che i coccinellidi sono molto attivi, nella primavera precoce, sulle piante erbacee che ospitano le prime infestazioni di afidi, ma poi si spostano sulle colture arboree; in estate possono attraversare un periodo di stasi per l'elevata mortalità che si abbatte sugli afidi, ma in tarda estate si spostano sulla vegetazione spontanea dove possono trovare ospiti di sostituzione. Un altro aspetto interessante è che gli accoppiamenti hanno luogo prima delle migrazioni. Questo aspetto favorisce la tendenza alla dispersione nell'ambiente svincolandola dalle esigenze riproduttive.


La Thea vigintiduopunctata è una specie utile perché si nutre dei miceli di alcuni funghi fitopatogeni
FONTE IMMAGINE: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Thea.vigintiduopunctata.7231.jpg

La ricerca delle prede è molto attiva ed è caratterizzata da una straordinaria mobilità, dal momento che la preda viene trovata solo con il semplice contatto. Questo comportamento favorisce l'insediamento dei coccinellidi proprio nei siti dove le infestazioni sono più intense.

La voracità è elevata, cresce sensibilmente nel corso dello sviluppo larvale e raggiunge il suo massimo nell'adulto. Adulti e larve di 4a età sono pertanto i predatori più attivi; ad esempio, un adulto di Coccinella septempunctata, la coccinella più familiare, può arrivare a predare anche 100 afidi al giorno.

Vanno infine citati comportamenti che tendono a migliorare il potenziale biologico dei coccinellidi permettendogli di superare anche condizioni ambientali avverse. In particolare la potenziale polifagia permette il passaggio ad ospiti di sostituzione quando le popolazioni della preda abituale diminuiscono. Le prede alternative sono rappresentate da altri fitofagi, ma sovente si possono riscontrare anche casi di predazione di coccinellidi a spese di individui della stessa famiglia e, non di rado, della stessa specie (cannibalismo). Un meccanismo di adattamento è anche l'allotrofia, con il passaggio ad un regime dietetico alternativo, per cui in condizioni ambientali sfavorevoli diversi coccinellidi diventano fitofagi, micetofagi, glicifagi, carpofagi, spermatofagi, nutrendosi rispettivamente di tessuti vegetali, miceli fungini, liquidi zuccherini, frutti, polline.

Impiego dei Coccinellidi

L'efficacia dei Coccinellidi conferisce a questa famiglia un ruolo di primo piano nell'insieme degli entomofagi predatori, condiviso con i Rincoti Antocoridi, i Ditteri Sirfidi, i Neurotteri Crisopidi e alcune famiglie di Coleotteri. Molti insetti predatori, infatti, svolgono un ruolo di secondo piano nel contesto degli agenti di controllo naturali dei fitofagi e spesso surclassato dai parassitoidi o da altri agenti naturali. I Coccinellidi, invece, possono assumere un ruolo predominante e determinante nel controllo biologico di alcune specie.

Per questo motivo sono tra i principali predatori applicati nei vari metodi di lotta biologica. Alcune specie possono essere moltiplicate in allevamenti massali, quando la polifagia permette l'impiego di un adeguato ospite di sostituzione di facile allevamento o un substrato artificiale. Esistono tuttavia limiti operativi nell'allevamento dei Coccinellidi afidifagi [2]. La mobilità dei coccinellidi rende inoltre difficile il mantenimento delle popolazioni introdotte con i lanci, a meno che non si operi in coltura protetta adottando apposite barriere antinsetto. I contesti applicativi di maggior rilievo sono il metodo propagativo e il metodo protettivo, che possono fornire anche risultati di grande portata, tuttavia in casi specifici si ricorre anche al metodo inoculativo. Quest'ultimo, ad esempio, è largamente adottato nell'impiego del Cryptolaemus montrouzieri contro alcune cocciniglie.

Storicamente due Coccinellidi sono stati protagonisti delle prime due applicazioni di lotta biologica effettuata con i metodi propagativo e inoculativo:

* La prima esperienza significativa di applicazione del metodo propagativo si ebbe nel 1888 con l'introduzione del Coccinellide Rodolia cardinalis negli agrumeti californiani: in soli due anni si riuscì a debellare la piaga dell'Icerya purchasi, che da 20 anni era responsabile della progressiva distruzione degli agrumeti in questa regione. L'efficacia di questo predatore è tale che la cocciniglia è oggi un fitofago di minore importanza controllato esclusivamente con la lotta biologica in tutto il mondo.
* La prima esperienza di applicazione su larga scala del metodo inoculativo si ebbe a partire dal 1916 negli Stati Uniti d'America con il Cryptolaemus montrouzieri: questo coccinellide non riesce ad acclimatarsi stabilmente nelle regioni più fredde, pertanto furono realizzati diversi allevamenti massali allo scopo di introdurlo sistematicamente, ogni primavera, negli agrumeti delle regioni più interne della California, contro la cocciniglia Pseudococcus calceolariae. L'allevamento del crittolemo, che ormai vanta un'esperienza quasi secolare, continua ad essere attuato efficacemente ai fini della lotta biologica contro il cotonello degli agrumi (Planococcus citri).


Note [modifica]

1. ^ Jennifer C., Perry, Bernard D. Roitberg (ottobre 2005). Ladybird mothers mitigate offspring starvation risk by laying trophic eggs. Behavioral Ecology and Sociobiology 58 (6): 578-586. DOI:10.1007/s00265-005-0947-1. ISSN: 0340-5443.
2. ^ Gennaro Viggiani, Lotta biologica ed integrata, Napoli, Liguori, 1977. 109 ISBN 88-207-0706-3
3. ^ Sasaji Hiroyuki (1968). Phylogeny of the family Coccinellidae (Coleoptera). Etizenia 35: 1-37.
4. ^ Sasaji Hiroyuki, Fauna Japonica. Coccinellidae (Insecta: Coleoptera), Tokio, Academic Press of Japan, 1971.
5. ^ Helmut Fürsch (1996). Taxonomy of Coccinellidae. Coccinella 6: 28-30.

Bibliografia [modifica]

* I. Hodek; A. Honek, Ecology of Coccinellidae, (in Inglese) Dordrecht, Kluwer Academic Publishers, 1996. ISBN 978-0-7923-4177-2
* Gennaro Viggiani, Lotta biologica ed integrata, Napoli, Liguori, 1977. 105-137 ISBN 88-207-0706-3


FONTE: http://en.wikipedia.org/wiki/Coccinellidae

Coccinellidae
From Wikipedia, the free encyclopedia


FONTE IMMAGINE: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Ladybird.jpg

Coccinellidae is a family of beetles, known variously as ladybirds (UK, Ireland, Australia, Pakistan, South Africa, New Zealand, India, Malta, parts of Canada), or ladybugs (North America). Scientists increasingly prefer the names ladybird beetles or lady beetles[1] as these insects are neither birds nor bugs. Lesser-used names include ladyclock, lady cow, and lady fly.[2]

Coccinellids are small insects, ranging from 1 mm to 10 mm (0.04 to 0.4 inches), and are commonly yellow, orange, or scarlet with small black spots on their wing covers, with black legs, head and antennae. A very large number of coccinellid species are mostly, or entirely, black, grey, or brown and may be difficult for non-entomologists to recognize as coccinellids. Conversely, there are many small beetles that are easily mistaken for coccinellids, such as the tortoise beetles.

Coccinellids are found worldwide, with over 5,000 species described,[3] more than 450 native to North America alone.

A few species are considered pests in North America and Europe, but they are generally considered useful insects as many species feed on aphids or scale insects, which are pests in gardens, agricultural fields, orchards, and similar places. Harmonia axyridis (or the Harlequin ladybug) was introduced into North America from Asia in 1988 to control aphids but is now the most common species as it is out-competing many of the native species.[4] It has since spread to much of western Europe, reaching the UK in 2004.[4][5]

A common myth is that the number of spots on the insect's back indicates its age.[6][7]
Contents
[hide]

* 1 Etymology
* 2 Biology
* 3 Habitats
* 4 Coccinellids as household pests
o 4.1 Infestations
o 4.2 Human impact
* 5 In popular culture
o 5.1 As a logo
* 6 References
* 7 External links

[edit] Etymology

The name "ladybird" originated in the Britain where the insects became known as "Our Lady's bird" or the "Lady beetle".[5][8] Mary (Our Lady) was often depicted wearing a red cloak in early paintings and the spots of the seven spot ladybird (the most common in Europe) were said to symbolise her seven joys and seven sorrows.[5][8] Common names in other European languages have the same association (the German name Marienkäfer translates to "Marybeetle" or, literally, Mary-chafer).[9] In the United States the name was adapted to "ladybug".[9]

[edit] Biology

Coccinellids are typically predators of Hemiptera such as aphids and scale insects, though conspecific larvae and eggs can also be important resources when alternative prey are scarce. Members of the subfamily Epilachninae are herbivores, and can be very destructive agricultural pests (e.g., the Mexican bean beetle). While predatory species are often used as biological control agents, introduced species of ladybirds (such as Harmonia axyridis or Coccinella septempunctata in North America) outcompete and displace native coccinellids and become pests in their own right.[citation needed]

Coccinellids are often brightly colored to ward away potential predators. This phenomenon is called aposematism and works because predators learn by experience to associate certain prey phenotypes with a bad taste (or worse). Mechanical stimulation (such as by predator attack) causes "reflex bleeding" in both larval and adult ladybird beetles, in which an alkaloid toxin is exuded through the joints of the exoskeleton, deterring feeding. Ladybugs, as well as other Coccinellids are known to spray a toxin that is venomous to certain mammals and other insects when threatened.[citation needed]

Most coccinellids overwinter as adults, aggregating on the south sides of large objects such as trees or houses during the winter months, dispersing in response to increasing day length in the spring.[10] In Harmonia axyridis, eggs hatch in 3–4 days from clutches numbering from a few to several dozen. Depending on resource availability, the larvae pass through four instars over 10–14 days, after which pupation occurs. After a teneral period of several days, the adults become reproductively active and are able to reproduce again, although they may become reproductively quiescent if eclosing late in the season. Total life span is 1–2 years on average.

It is thought that certain species of Coccinellids lay extra infertile eggs with the fertile eggs. These appear to provide a backup food source for the larvae when they hatch. The ratio of infertile to fertile eggs increases with scarcity of food at the time of egg laying.[11]

[edit] Habitats

Most coccinellids are beneficial to gardeners in general, as they feed on aphids, scale insects, mealybugs, and mites throughout the winter. As in many insects, ladybugs in temperate regions enter diapause during the winter, so they often are among the first insects to appear in the spring. Some species (e.g., Hippodamia convergens) gather into groups and move to higher land, such as a mountain, to enter diapause. Predatory ladybugs are usually found on plants where aphids or scale insects are, and they lay their eggs near their prey, to increase the likelihood the larvae will find the prey easily. Ladybugs are cosmopolitan in distribution, as are their prey.

Ladybugs also require a source of pollen for food and are attracted to specific types of plants. The most popular ones are any type of mustard plant, as well as other early blooming nectar and pollen sources, like buckwheat, coriander, red or crimson clover, and legumes like vetches, and also early aphid sources, such as bronze fennel, dill, coriander, caraway, angelica, tansy, yarrow, of the wild carrot family, Apiaceae. Other plants that also attract ladybugs include coreopsis, cosmos (especially the white ones), dandelions and scented geraniums.

Ladybugs are sensitive to most synthetic insecticides. If food sources are limited, oviposition is reduced. A larva uses its sharp jaws to crush an aphid's body and sucks out the aphid's juices.

[edit] Coccinellids as household pests

[edit] Infestations

In the United States, ladybugs usually begin to appear indoors in the fall. They leave their summer feeding sites in fields, forests and yards looking for a place to spend the winter. Typically when temperatures warm to the mid 60s Fahrenheit in the late afternoon, following a period of cooler weather, they will swarm onto or into buildings illuminated by the sun. Swarms of ladybugs fly to buildings in September through November depending on location and weather conditions. Also, homes or buildings near fields or woods are more prone to infestation.[12]

The presence of ladybugs in grape harvests can cause ladybird taint in wines produced from the grapes.

[edit] Human impact

After an abnormally long period of hot dry weather in the Summer of 1976 in the UK, there was a marked increase in the aphid population followed by a "plague" of ladybirds, with many reports of people being bitten as the supply of aphids dwindled.[13][14] Recent studies suggest that coccinelidae can also cause allergic reactions, such as eye irritation or asthma.[15]

[edit] In popular culture

Coccinellids are and have been for very many years a favorite insects of children. The insects had many regional names (now mostly disused) such as the lady-cows, may-bug, golden-knop, golden-bugs (Suffolk); and variations on Bishop-Barnaby (Norfolk dialect) – Barnabee, Burnabee, the Bishop-that-burneth, and bishy bishy barnabee.[16] The etymology is unclear but it may be from St. Barnabas feast in June, when the insect appears or a corruption of "Bishop-that-burneth", from the fiery elytra of the beetles.[17]

The ladybird was immortalised in the still-popular children's nursery rhyme Ladybird, Ladybird:

Ladybird, ladybird, fly away home
Your house is on fire and your children are gone
All except one, and that's Little Anne
For she has crept under the warming pan.

In parts of Northern Europe, tradition says that a persons wish is granted if a ladybird lands on them (this tradition lives on in North America, where children capture a ladybug, make a wish, and then "blow it away" back home to make the wish come true). In Italy, it is said by some that if a ladybird flies into a bedroom, it is considered good luck. In central Europe, a ladybird crawling across a girl's hand is thought to mean she will get married within the year. In some cultures they are referred to as fortune bugs.[citation needed]

In Russia, a popular children's rhyme exists with a call to fly to the sky and bring back bread; similarly, in Denmark a ladybird, called a mariehøne ("Mary's hen"), is asked by children to fly to 'our lord in heaven and ask for fairer weather in the morning'.[citation needed]

The name that the insect bears in the various languages of Europe is mythic. In this, as in other cases, the Virgin Mary has supplanted Freyja, the fertility goddess of Norse mythology; so that freyjuhœna (Old Norse) and Frouehenge have been changed into marihøne (Norwegian) and Marienkäfer (German), which corresponds with Our Lady's Bird; similarly, in Serbian the common name is bubamara (buba-Mara, Mary-beetle). In Spanish its most common name is mariquita, also a reference to the Virgin Mary. The esteem with which these insects are regarded has roots in ancient beliefs.[18]

In Irish, the insect is called bóín Dé — or "God's little cow" and in Welsh, the term buwch goch gota is used, containing the word 'buwch' meaning "cow"; similarly, in Croatian it is called Božja ovčica ("God's little sheep") and in Romanian gărgăriţă, buburuză, vaca-Domnului ("Lord's cow"), boul Domnului ("Lord's oxen") or găina lui Dumnezeu ("God's hen").[19] Moreover, in Romanian it is also called mărie, măriuţă or mămăruţă, terms derived from the personal name Mary[19] (cf. the Norwegian, German and Serbian names for the ladybug).

In France it is known as bête à bon Dieu, "the Good Lord's animal",[20] and in Russia, Божья коровка ("God's little cow"),[20] while in both Hebrew and Yiddish, it is called "Moshe Rabbenu's (i.e. Moses's) little cow" or "Moshe Rabbenu's little horse", apparently an adaptation of the Russian name, or sometimes "Little Messiah".[20][clarification needed]
They are also considered to be bringers of good weather.

In Hungarian, the ladybird is called katicabogár, meaning "Katica bug". Katica may be a nickname for Catherine.

In Iran, two Persian words are used; ﮐﻔﺶ ﺪوزک and ﭘﻴﻨﻪ ﺪﻮﺰ, both meaning "shoe cobbler".

In Greece, ladybirds are called πασχαλίτσα (paschalitsa), because they are found abundantly in Eastertime, along with paschalia, the Common Lilac plant, which flowers at the same time.

In Malta, the ladybird is called nannakola, and little children sing: Nannakola, mur l-iskola/Aqbad siġġu u ibda ogħla (Ladybird go to school, get a chair and start jumping).

In Turkey, ladybirds are called uğur böceği, literally meaning luck bug. When a ladybird lands on children, they wish something and sing Uç uç böceğim, annen sana terlik pabuç alacak (Fly fly my bug, your mother will buy you slippers and shoes).

In Finnish, ladybird is, for its blood red color, called leppäkerttu, translating to Blood Gertrud from the ancient Baltic-Finnic meaning blood or the word leppä (that means alder in modern Finnish).[21] An alternative name is leppäpirkko. These differ by the female name at the end.

In Indonesia it is called a Kumbang Koksi, and is a symbol of good luck to those who see it.

In Dutch, the ladybird is called lieveheersbeestje, translating to Our Dear Lord's little creature. It is also common to ask ladybugs to bring fair weather the next morning by saying "morgen mooi weer" upon encountering them.

In Bulgarian, it is also called "bozha kravichka" (God's little cow) or, "kalinka" on the account of its red colour.

In Poland it is called biedronka as well as 'boża krówka' ('krówka' being the diminutive of krowa — cow).

In Russia it is also known as 'bożja korowka' -- "God's little cow".

In Argentina it is called "Vaquita de San Antonio" (San Antonio's little cow) and it is considered to bring good luck.

In Portugal and Brazil it is called "Joaninha" (little Joana) and Portuguese children sing "Joaninha, voa, voa que o teu pai está em Lisboa..." (Ladybug fly away cause your father is in Lisbon) followed by one of several different rhymes.

In Ukraine it is called "sonechko" -- "little Sun".

In Japan it is called tentoumushi, referred to by the same name as the archaic Japanese for the sun or sun god.

References

Notes

1. ^ White, R.E. 1983. A field guide to the beetles of North America. Peterson Field Guide Series #29.
2. ^ Definition of lady cow, Webster's Revised Unabridged Dictionary (1913), provided by die.net. Retrieved 14 November 2008.
3. ^ Judy Allen & Tudor Humphries (2000). Are You A Ladybug?, Kingfisher, p. 30
4. ^ a b Anon (5 October 2004). "'Deadly ladybird' sighted in UK". BBC News (BBC). http://news.bbc.co.uk/1/hi/england/essex/3715120.stm. Retrieved 17 June 2010.
5. ^ a b c Anon. "The Harlequin Ladybird has landed!". The Harlequin ladybird survey. http://www.harlequin-survey.org/. Retrieved 17 June 2010.
6. ^ "Everything Ladybug! The source for Ladybug Stuff!". Everything-ladybug.com. http://everything-ladybug.com/ladybug-spots.html. Retrieved 2010-06-22.
7. ^ Anon. "Ladybird spotters". UK Ladybird survey. http://www.ladybird-survey.org/lots_about.aspx. Retrieved 17 June 2010.
8. ^ a b Samaha, John M.. "Marian Roots of the Name". Our Lady's Bug. Dayton, Ohio: International Marian Research Institute. http://campus.udayton.edu/mary/questions/yq/ladybug.html. Retrieved 15 October 2010.
9. ^ a b Anon. "common name: ladybirds, ladybird beetles, lady beetles, ladybugs [of Florida"]. Featured creatures. University of Florida. http://entnemdept.ufl.edu/creatures/beneficial/lady_beetles.htm. Retrieved 8 April 2010.
10. ^ A. Honek, Z. Martinkova & S. Pekar (2007). "Aggregation characteristics of three species of Coccinellidae (Coleoptera) at hibernation sites". European Journal of Entomology 104 (1): 51–56. http://www.eje.cz/pdfarticles/1197/eje_104_1_051_Honek.pdf.
11. ^ J. Perry & B. Roitberg (2005). "Ladybird mothers mitigate offspring starvation risk by laying trophic eggs". Behavioral Ecology and Sociobiology 58: 578–586. doi:10.1007/s00265-005-0947-1.
12. ^ University of Kentucky-College of Agriculture Cooperative Extension Service
13. ^ Anon (5 July 2001). "Phew, what a scorcher!". The Northern Echo. Newsquest media Group. http://archive.thenorthernecho.co.uk/2001/7/5/166513.html. Retrieved 8 April 2010.
14. ^ Wainright, Martin (17 May 2006). "The great drought". THe Guardian (London: Guardian News and Media Limited). http://www.guardian.co.uk/environment/2006/may/17/water.ethicalliving. Retrieved 8 April 2010.
15. ^ DMinSite, a division of Lagniappe Marketing. "Do Ladybugs BITE? And How Can You Keep Them Out of the House?". Gardensalive.com. http://www.gardensalive.com/article.asp?ai=649. Retrieved 2010-06-22.
16. ^ Timmins, Nicholas (14 October 1994). "The Tories in Bournemouth: Teachers promised support as Shephard calls truce". The Independent (London). http://www.independent.co.uk/news/uk/the-tories-in-bournemouth-teachers-promised-support-as-shephard-calls-truce-1442798.html.
17. ^ Lewie C. Roache (1960) Ladybug, Ladybug: What's in a Name? The Coleopterists Bulletin 14(1):21-25.
18. ^ "Bishop Barnaby". Notes and Queries 9. 1849-12-29. http://www.gutenberg.org/etext/13521.
19. ^ a b DEX Online[dead link]
20. ^ a b c Born to Kvetch, Michael Wex, St. Martin's Press, New York, 2005, ISBN 0-312-30741-1.
21. ^ Hendrik Relve (1997), Puiden juurilla, Gummerus Kirjapaino Oy, ISBN 951-796-070-0, p. 38.
22. ^ "logo". http://lasvegas.bazoon.nl/zinloosgeweld/zgcore/script/faq_get_image.asp?questionset_id=421&volgnr=1. Retrieved 2010-06-22.
23. ^ "Parima kvaliteediga kõned". emt.ee. http://www.emt.ee. Retrieved 2010-06-22.
24. ^ http://asa.osdcms.com/collegians/news-and-events


FONTE IMMAGINE: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bogen-Zwergmarienk%C3%A4fer02.jpg

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Linda_%28eroina%29

Linda (eroina)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Linda per gli estoni è un personaggio della mitologia finnica, figlia di una vedova del paese di Lääne, sposa di Kalev e madre di Kalevipoeg.

Linda nacque da un uovo che la madre aveva trovato al pascolo assieme a un pulcino e un corvo, la mattina in cui ella nacque dall'uovo, il pulcino si trasformò in sua sorella Salme, mentre il corvo diventò una piccola serva per aiutare in casa. Quando Linda crebbe ebbe diversi spasimanti tra cui il figlio della Luna, ma li rifiutò tutti, fino all'arrivo di Kalev di cui si innamorò e diventò sposa.

Linda mise alla luce diversi figli, che dal padre impararono ad essere coraggiosi, ma come era tradizione l'intera eredità spettava ad un solo figlio. In età molto avanzata Kalev convocò la moglie per annunciarle una nuova maternità, un figlio che avrebbe ereditato tutto. Nella speranza di salvare l'ormai vecchio Kalev, una coccinella volò alla ricerca di un grande mago che potesse scongiurare la morte dell'eroe, ma dopo aver incontrato il Sole e la Luna, giunse da tre maghi che gli annunciarono l'impossibilità di salvare Kalev.

Linda pianse il marito per sette giorni, poi lo seppellì in una fossa profonda dieci piedi, infine eresse un tumulo sulla cui sommità intendeva trasportare faticosamente un grande blocco di pietra, ma mentre saliva il tumulo la donna cadde e la pietra rimase alla base del manufatto funebre, si dice che la tomba di Kalev sia sulla collina di Toompea, presso Tallinn. Il pianto inconsolabile della vedova divenne dapprima una pozza, poi uno stagno ed infine un lago che oggi è individuato nel Lago Ulemiste presso Tallinn.

Poco tempo dopo Linda mise al mondo il figlio postumo di Kalev, ed in suo onore gli diede nome Kalevipoeg ovvero "Figlio di Kalev", che crebbe rapidamente e diventò l'immagine del padre, diventando la consolazione della madre.
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MessaggioOggetto: Re: Coccinella   Gio 18 Nov 2010 - 11:34

Ed ora vediamo insieme il simbolismo della coccinella...


FONTE: http://animalitotem.wordpress.com/2008/02/04/animali-dalla-a-alla-d/

COCCINELLA – Espansione, fiducia e protezione. Ti aiuta e ti protegge nelle fasi di cambiamento, quando è propizio creare qualcosa di nuovo nella tua vita. Compare quando è il momento di esprimere concretamente idee o progetti che erano in una fase di ibernazione. Favorisce una comunicazione efficace e ti insegna come risolvere i problemi, trasformando le tue paure in pensieri positivi. Affidandoti al processo di trasformazione in atto, imboccherai la strada verso nuove forme di prosperità e di successo.


Questo articolo ci parla della fortuna o di un desiderio esaudito quando nella nostra vita compare la coccinella. E poi come leggerete più avanti invita ad essere ottimisti e fiduciosi perchè con il passare del tempo tutti i nostri desideri saranno esauditi! Very Happy


FONTE: http://www.linsdomain.com/totems/pages/ladybug.htm

LADYBUG

Wish Fulfilled

The appearance of a Ladybug heralds a time of luck and
protection in which our wishes begin to be fulfilled.
Fall and Spring are the most abundance times for a person with a Ladybug totem.

Higher goals and new heights are possible with a Ladybug totem.
Worries begin to dissipate. New happiness comes about.

Their presence signals a time of shielding from our own aggravations and pests.
Its coloring, red and black, is a warning to predators
and we need to give that same clear warning to our enemies.
Stay back! I'm dangerous if attacked!
Lady bug is never the aggressor, but it will defend.

Ladybug also cautions not to try to hard or go to fast to fulfill our dreams.
Let things flow at their natural pace.
In the due course of time, our wishes will all come true.

Some of the information on this webpage was derived from the following sources:
Sans, Jamie & Carson, David. Medicine Cards: the Discovery of Power Through the Way of Animals. Santa Fe, NM. 1988. Print.
Andrews, Ted. Animal-speak: the Spiritual & Magical Powers of Creatures Great & Small. Woodbury, MN: Llewellyn Publications, 1993. Print.
Andrews, Ted. Animal-Wise: the Spirit Language and Signs of Nature. Woodbury, MN: Llewellyn Publications, 1999. Print.
D. J. Conway. Animal Magick: the Art of Recognizing & Working with Familiars. Woodbury, MN: Llewellyn Publications, 2003. Print.
Farmer, Steven D. Animal Spirit Guides. Hayhouse Inc., 2006. Print.




Oltre che essere un simbolo di fortuna la coccinella simboleggia l'amore. Nelle culture asiatiche si pensa che dopo aver preso una coccinella e averla lasciata andare lei volerà verso il vero amore di chi la lasciata libera.

Il numero delle macchie nere ad esempio equivalgono al numero di mesi che passeranno prima che si avveri un desiderio d'amore.

FONTE: http://www.whats-your-sign.com/love-symbol-animal.html

Ladybug: Perhaps best known as an emblem of luck, the Ladybug is a love symbol too. Asian traditions hold to the belief that if caught and then released, the Ladybug will faithfully fly to your true love and whisper your name in his/her ear. Upon hearing the Ladybug's message your true love will hurry his/her way to your side. Ancient farmers of the land have considered the Ladybug a good omen as she controls aphid populations. The number of spots on a Ladybug's back is said to indicate the number of months to pass before the wish for love comes true.
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