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 Caccia alle streghe

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MessaggioOggetto: Caccia alle streghe   Mar 23 Nov 2010 - 14:18

FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Caccia_alle_streghe
Caccia alle streghe


http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d9/Schiltach_Flugblatt.JPG

Verbale delprocesso ad una presunta strega poi arsa sul rogo
Con iltermine caccia alle streghesi indica la ricerca e la persecuzione di donne sospettate di compieresortilegi, malefici, fatture, legamenti, o di intrattenere rapporti con forzeoscure ed infernali dalle quali ricevere i poteri per danneggiare l'uomo,specialmente nella virilità, o nello sciogliere o legare amori[1] (connotati, questi, chenell'immaginario popolare hanno da sempre delineato la figura della strega).
Il fenomenodella caccia alle streghenacque all'incirca alla fine del XV secolo e perdurò fino all'inizio del XVIII secolo all'interno dell'occidentecristiano. Benché le prime tesi sulla stregoneria vengano fatte risalire allaletteratura cattolica del 1400 circa, fu in particolare nelleregioni protestanti in cui ebbe maggior rilevanza e recrudescenza il fenomeno,soprattutto durante l'Umanesimo e il Rinascimento. In quell'epoca, le streghe, ritenute sospette e pericolosedalle autorità civili e religiose, furono oggetto di persecuzioni che soventeterminavano con la morte.
Nellaterminologia moderna, per estensione, con "caccia alle streghe" si indical'atto di ricercare e perseguire determinate categorie di persone quando questaricerca viene condotta usando misure estreme e con scarsa considerazione dellareale colpevolezza o innocenza, nella convinzione che punire uncolpevole in più ben valga l'ingiusta punizione di molti innocenti.

Indice


  • 1 Le streghe dal XV al XVII secolo

    • 1.1 Le streghe nell'immaginario popolare
    • 1.2 La persecuzione delle streghe
    • 1.3 La stregoneria come reato
    • 1.4 L'entità della persecuzione

      • 1.4.1 Italia

    • 1.5 Lo studio delle cause

  • 2 Uso metaforico del termine: il Maccartismo
  • 3 Note
  • 4 Bibliografia
  • 5 Voci correlate
  • 6 Altri progetti
  • 7 Collegamenti esterni
Le streghe dal XV alXVII secolo
Le streghenell'immaginario popolare
Svolazzantea cavallo sul suo manico di scopa, così viene rappresentata la strega nell'iconografia popolare ed artistica, immagine cheperò ricopre una realtà storica complessa, fatta di sapere sciamanico e di persecuzioni, antichissimecredenze legate ai culti pagani della fertilità risalendo al mondo antico ed oltre, senz'altro alla fine del Paleolitico[senza fonte].
La ChiesaCattolica mentre da una parte ha sempre combattuto le credenze magiche,dall'altra parte è stata la più forte sostenitrice della realtà oggettiva di streghe, maghi e stregoni,giustificando la credenza nel sabba diabolico. E se, da un lato ha prodotto, nei secoli,diversi documenti (citiamo il Canon episcopi, risalente addirittura al IX secolo e destinato ai vescovi) contro lasuperstizione, dall'altro ci sono 13 bolle in cui viene accettata la realtàdella stregoneria, tutt'oggi non "abiurata". "Fra tutte leeresie, la più grande è quella di non credere nelle streghe e con esse, nel patto diabolico e nelsabba" (dal Malleusmaleficarum).
Questomanuale fu scritto da due Domenicani tedeschi, Jacob Sprenger e HeinrichInstitor Kramer per stabilire i criteri utili a riconoscere e punire le streghe fu pubblicato nel XV secolo ma non fu mai adottatoufficialmente dalla Chiesa Cattolica. Esso fu riprodotto in ben trentaquattroedizioni e oltre trentacinquemila copie impresse con una tiratura stimata di30.000 copie che lo ponevasecondo libro per diffusione dopo la Bibbia.[senza fonte] Ma molti sono i manuali acorollario del Malleus sui metodi di tortura e di applicazione della pena e delmodo sul quale riconoscere una strega. Nel 1580, Jean Bodin, intellettuale protestante,ritenuto ispiratore del moderno concetto di stato e il teorico della tolleranzareligiosa, scrisse La Démonomanie des Sorciers, un manuale giudiziario sulmetodo per la tortura e la repressione delle streghe.
La persecuzione delle streghe

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b2/Punishing-witches-Laienspiegel.jpg

Esecuzione di massa di presunte streghe da parte di un gruppo di taglialegna (incisione del1508)
Le"cacce alle streghe"si concentrarono soprattutto tra la fine del 1400 e la prima metà del 1600 econobbero due ondate: una dal 1480 al 1520 e l'altra dal 1560 al 1650.
Le presunte streghe (e a volte anche iloro figli, soprattutto se femmine), appartenevano per lo più alle classisociali inferiori ed erano di solito vedove, prostitute, levatrici ed herbarie.Soltanto una piccola minoranza di loro poteva essere realmente annoverata tra iveri e propri criminali (fu il caso della cosiddetta "Voisin",per esempio, prestatrice di servizi satanici per le messe nere della Marchesa di Montespan, pure lei criminale, favorita di Luigi XIV diFrancia, al fine diassicurasi a lungo i favori del re), colpevoli di omicidi, o di altri gravi reati. Lastragrande maggioranza era invece composta dapersone innocenti, di ogni età e condizione, spesso "levatrici" e guaritrici o prostitute, inun tempo in cui decotti ed infusi a base di piante usati dall'empirico sapere tradizionale delle guaritrici risultavano nonmeno efficaci e sicure di medicine e medici: e, d'altra parte, la popolazione,essenzialmente rurale, non aveva altre possibilità per curarsi del ricorrere ailoro rimedi, meno costosi di quelli dei medici.Veniva considerata"strega" anche chi possedeva gatti neri, aveva i capelli rossi o unneo nell'iride dell'occhio (il cosiddetto "segno del diavolo").
Molte "streghe" vennero torturate e bruciate vive, con le motivazioniufficiali più varie, ma spesso in base a delazioni anonime mosse anche dafutili ragioni e in molti casi, perché sotto tortura, in cambio della riduzionedei tormenti, facesse il nome di persone possibilmente benestanti, ree di complicità,in modo da poter istruire il processo successivo, considerato fortementeremunerativo, dato che il condannato subiva anche la confisca dei beni.
L'ultimastrega condannata a morte in Europa fu Anna Göldi, uccisa nel 1782, a Glarona in Svizzera. La sua figura è statariabilitata dal parlamento Cantonale nel 2008.[2]
La stregoneria come reato
Quanto alla condanna a morte attraverso il rogo, va ricordato che tale competenza non era propriadella Chiesa, bensì dell'autorità civile che, basandosi su una sentenzadell'autorità ecclesiastica, competente in materia, ne emetteva una propria dicondanna e provvedeva all'esecuzione. Infatti i giudizi inquisitoriali perstregoneria erano relativi ai contenuti eretici contestati ai"colpevoli" e non avevano titolo a decretare la morte dell'imputato,ma poiché l'eresia era considerata un reato civile, chi risultava colpevole per il Tribunaleecclesiastico e veniva consegnato al "braccio secolare", anche se avesse abiurato (anzi,paradossalmente, proprio perché attraverso l'abiura riconosceva la sua "mancanza"), vedevatradursi la sentenza ecclesiastica in condanna penale.
Di fattoperò, le condanne a morte erano avallate dalla credenza religiosa popolare chesi rifaceva al versetto del Vangelo di Giovanni (15,6) nel quale si dice che:"chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poiviene raccolto per essere gettato via e bruciato". È su questo passo chesi giustifica il rogo, con l'appoggio della Bibbia dove si cita "nonlascerai vivere mago".[3][4] Sebbene alla Chiesa Cattolicadobbiamo un numero esiguo di condanne per propria mano, certamente alcuniuomini di chiesa ne sono stati i mandanti cercando di giuistificarle attraversoBolle ed altri scritti, o giustificazioni di teologi, "costringendo"così il potere temporale ad intervenire. Altre volte era stata la furiapopolare a organizzare cacce alle stregheo a improvvisare roghi, motivo per cui, talvolta, la Chiesa Cattolica, perporre rimedio a forme eccessive di giustizia sommaria, si trovò ad organizzareprocessi, istituire ispettori (inquisitori), "inventando" nuoviprofili giuridici quali l'avvocato difensore e la giuria.[4]
Ciò perchél'ortodossia della fede era intesa come corpoportante dell'unità sociale e quindi la sua presenza non violava solamente launità della fede, bensì anche l'unità sociale. In realtà, la paura delle streghe, indotta nellapopolazione ad arte da parte degli oligarchi del potere temporale o dellateocrazia protestante, era usata come controllo poliziesco delle rivoltecontadine e delle richieste di maggiore libertà del popolo. Tipico è il casodella caccia alle streghenel Tirolo che rispecchia appienol'instillazione della paura in eventi soprannaturali per poter controllare lerivolte contadine.[3] Molte volte le stesse autoritàsecolari temevano, se non avessero comminato la pena di morte, di diventarecorree alle streghe.
Di fronte aduna realtà sociale piena di malattie, di povertà e di fame, la teologia nonriesce più a dare risposte certe al perché certi avvenimenti succedano, quindirisulta facile dare la colpa alle streghe(le quali agiscono con il permesso di Dio) per qualsiasi danno sociale: mortedi bambini, carestie e altro ancora. Quando più tardi, a causa della Riformaprotestante, l'unitàdella fede non potrà più essere considerata l'elemento di unità della società,si dovranno assumere altri principi, ad esempio la nazionalità o l'appartenenza ad uno Stato e più tardi ad una classe sociale; a causa di questa frammentazione,la logica del conflitto diventerà quindi ancora più diffusa a tutti i livelli.
L'entità della persecuzione
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/04/Sonico_federici.jpg


Targacommemorativa della caccia alle streghe di Valle Camonica sulla torre Federici di Sonico
Moltistudiosi hanno affrontato l'argomento e hanno discusso, nel tentativo dideterminare delle stime accettabili e condivise sul numero delle vittime dellacaccia alle "streghe"durante i due secoli in cui sia i tribunali dell'Inquisizione che quelli della Riforma le condussero al rogo.
Ilraggiungimento di una certezza sul tema è ostacolato da molti elementi: adesempio, si è persa traccia di documenti e notizie certe in ordine a gran partedei processi. Il motivo principale fu che per paura che gli immensi archiviinquisitoriali cadessero nelle mani dei protestanti o degli avversari dellaChiesa, molti archivi vennero dati alle fiamme, come Milano, Mantova, Beneventoe quelli della Siciliacon migliaia e migliaia di processi.[4] O come quelli rubati dai francesi aRoma. Pertanto le cifre che si ipotizzano in ordine alle vittime dellapersecuzione vanno considerate come ordini di grandezza e spesso sonooggettivamente influenzate dalle opinioni e dalle collocazioni culturali degliAutori che le hanno determinate.
Si stimeattuali parlano di circa circa 110.000 processi, svoltisi principalmente in Germania (50.000), Polonia (15.000), Francia (10.000), Svizzera (9.000), isole britanniche (5.000),paesi scandinavi (5.000), Spagna (5.000), Italia (5.000) e Russia (4.000). Brian Levack ha valutato le esecuzioni capitali al 55% deiprocessi, giungendo pertanto ad un totale di giustiziati pari a circa 60.000persone in tre secoli.[5]
In questiprocessi l'80% degli accusati era di sesso femminile, mentre in Estonia (60%), Russia (68%) e Islanda (90%) vi fu una predominanzamaschile.[5]
Esistono poimolti studi che pervengono a conclusioni di poco superiori. La situazione muta,ma non di molto, se si passa ad esaminare cifre parziali riferite a particolariaree geografiche che sono state oggetto di studi più particolareggiati edapprofonditi, sulla base del ritrovamento di documenti processuali, non essendostato possibile recuperare la documentazione per ogni processo celebrato.
A risultatinotevolmente distanti si collocano pochi autori[6] che parlano di 12.000.000 processie 9.000.000 esecuzioni. Ma tali cifre appaiono del tutto inverosimili, seconfrontate con l'intera popolazioneeuropea del tempo.
Italia
La maggiorparte dei roghi in Italia si ebbe nella prima parte del '500soprattutto nell'Italia Settentrionale ed in Toscana, con un solo caso a Benevento. Le persecuzioni maggiori si sonosvolte:[5]

  • Val Camonica (1518-1521) la più grande caccia alle streghe dove vi furono tra i 62 e gli 80 roghi
  • Como (1510 ca), con forse 60 roghi
  • Val di Fiemme (1501-1505), 11 roghi
  • Mirandola (1522-1523), 10 roghi
  • Peveragno (Cuneo) (1513), 9 roghi

Va notato che, paradossalmente, se è in Italia che nasce la basereligiosa e filosofica, nonché teologica sulla caccia alle streghe,attraverso bolle e manuali, non è in questo paese (eccetto nel nord in Piemonte,ovvero vicino alla linea di contatto fra protestantesimo e cattolicesimo) chesi scateneranno più violentemente queste persecuzioni, né quello in cuimieteranno più vittime. Esse saranno ben più numerose sia in Franciache in paesi anglosassoni quali la Gran Bretagna ein Germania.
Ma questo fatto, però, è puramente statistico, inquanto nei paesi sopra citati esistono ancora archivi intatti della caccia allestreghe, mentre in Italiasono stati distrutti nel corso dei secoli. L'antropologo Massimo Centini e Laura Rangoni nell'intervista allatrasmissione "L'ora delle streghe:L'Olocausto dimenticato" spiegano testualmente: "Il numero delle streghearse in Italia non è verificabile in quanto molte volte venivano distrutti iverbali insieme alle streghe perché non rimanessetraccia di quella infamia. Non solo: i parenti delle streghecomperavano i verbali per cancellare ogni prova di cattivo nome della famigliae non dobbiamo dimenticare che sono stati distrutti archivi interi"[senza fonte].
Gli atti deiprocessi per stregoneria in Val Camonica, già custoditi negli archivi delle parrocchie,sarebbero finiti, a fine Ottocento, nella raccolta privata di don LuigiBrescianelli di Capo diPonte, ma unordine tassativo del vescovo diBrescia Giacinto Gaggia ne avrebbe imposto la distruzioneal fine di non fomentare una campagna anticlericale.[7]
Lo studio delle cause
A differenzadi quanto si creda comunemente, durante il medioevo le persecuzioni sono rivoltesoprattutto contro gli eretici (Catari, Valdesi, o Albigesi). Comunque "fedi altre"accusate di concubinaggio con il diavolo. È solo a partire dall'età moderna (dopo la scoperta delle Americhe,nel momento in cui nasce l'Umanesimo e in cui la stampa appare) che incomincia la cacciaalle streghe,persecuzione che alcuni non esitano a definire sessista(probabilmente l'unica del genere nella storia) e altri hanno voluto chiamare genocidio od olocausto.
Sembra chela paura suscitata da questa globalizzazione epocale non possa però esserel'unica ragione per avere demonizzato un sesso ed averlo utilizzato come capro espiatorio. Ciò non appare sufficiente aspiegare il sistematico accanimento in una simile persecuzione, probabilmentevi contribuiva anche un aspetto economico, dato che la condanna comportavaanche la confisca dei beni della vittima che venivano divisi a metà fra laChiesa e il potere temporale. Trattandosi comunque per la maggior parte diemarginati, non è questo forse l'aspetto che più ha mosso l'intervento delleautorità. Più importante risulta essere la specificità del periodo storico. Sulpiano politico, infatti, si assiste a livello europeo a una concentrazionesempre più progressiva dei poteri, che culmineranno con regimi come l'assolutismoin Francia.
Ora, a unacentralizzazione dei poteri consegue un "livellamento" di quelle chesono le pratiche specifiche di una comunità. Il ricorso alla superstizione, ilfatto di rivolgersi magicamente a qualcosa che non è riconosciuto dall'autoritàsuprema che sta operando questa centralizzazione a dispetto di un ormai morenteregime feudale basato sulle signorie, non può che portare i monarchi areprimere con crescente violenza queste pratiche. Questa caccia è stataprofondamente codificata in trattati di demonologia che hanno avuto un talesuccesso nel mondo giuridico da essere ampiamente diffusi in tutta Europa inversioni tascabili per ogni giudice. Si era arrivati al limite del maniacalenei dettagli riportati in questi trattati, al punto di arrivare a distingueredei marchi specifici presenti sul corpo delle presunte streghe. Si deve la lorodepenalizzazione anche all'intervento di medici, come Michel Vié, che con unapproccio molto più scientifico condannavano queste forti deviazioni presentinei metodi di accusa.
Se però siconsidera il fatto che, alla stessa epoca, due corporazioni lavorative stanno per avere unruolo economico importante, quella dei medici e quella dei chierici, si capisce che le donne, che finoalla fine del medioevo godevano di una libertà (in particolar modorelativamente all'esercizio di una professione) più grande di quanto si siavoluto notare, vengano minacciate di eventuali persecuzioni, convincendole cosìa ritirarsi tra le mura domestiche e a rinunciare ad ogni tipo di attivitàall'infuori della cura della casa.
Come detto,per collocare il fenomeno nel suo contesto storico, coincidente con il periododelle Guerre direligione, occorrericordare come, tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Settecento,l'Europa fu scossa nella sua unità religiosa, al punto da collassarepraticamente in una terribile caccia al colpevole, che non poteva altri cheessere, di volta in volta, il cattolico, il luterano, il calvinista e così via.A seguito della Riforma, inoltre, il fenomeno diparcellizzazione religiosa si moltiplicò, perché, contrariamente ai desideridello stesso Lutero, numerose altre sette si diramarono dal suo tronco, andandoa formare le miriadi di sette non conformiste.
Il fenomenocoinvolse tutti: dai contadini alle istituzioni, dai governanti alle personedel popolo. Non è dunque improbabile trovare proprio qui l'origine del fenomenostrega. Soprattutto nelle società agricole (e l'Europa all'epoca lo era in massima parte) ledonne svolgevano infatti un particolare ruolo, che potremmo definire"conservativo". Allo stesso tempo, come testimonia anche l'esperienzacontemporanea, la devozione femminile assume spesso alcune forme di completoabbandono e coinvolgimento.
Già nelmedioevo, ad esempio, fonti testimoniano come proprio le donne siano state lepiù attaccate alle antiche forme di culto pagane nelle campagne [8], e, allo stesso tempo, come fin dalprimo cristianesimo, femminili furono le prime forme di vita cristianaassociata che vennero alla ribalta.
Ora, in unmondo in cui, invece, il diavolo è in agguato in ogni momento, perché non c'èpiù un'unità spirituale, ed, anzi, sempre più persone cercano la propria viareligiosa, era facile far nascere il sospetto su un gruppo di donne che siriuniscono per compiere riti che non si riconoscono. Senza contare che questestesse donne potrebbero essere state contattate da gruppi religiosi diversi.
A ciòinoltre va aggiunto che questo è il periodo in cui la società per la primavolta, a partire dal Medioevo, comincia a riorganizzarsi, ed occuparsi (comeavviene compiutamente nella nostra) di ogni abitante e della sua salvezzaspirituale. Se gli uomini venivano arruolati nelle guerre, le donne restavanonelle campagne o svolgevano i loro riti nelle città. Quelle che sfuggivano alcontrollo potevano essere quelle che furono "battezzate" come streghe.
È stataavanzata l'ipotesi che la stregoneria sia l'interpretazione fantasticadell'intossicazione da Ergot.[9]
Uso metaforico del termine: il Maccartismo
Il termineviene usato in senso metaforico per indicare la ricerca di un nemico percepito,con le implicazioni di isteria, pregiudizio e ingiustizia che si accompagnano alla modernacaccia alle streghe.
Con questaespressione sono note, in particolare, le attività anticomuniste del senatore statunitense Joseph McCarthy e in generale l'intensoanticomunismo negli Stati Uniti dei primi anni cinquanta (vedi anche paura rossa). Il termine ha origine con l'operateatrale Il Crogiuolo di Arthur Miller, il quale in apparenza narrava del processoalle streghe di Salem, ma intendeva criticare leaudizioni di McCarthy, così come l'atmosfera generale di paranoia e persecuzione che le accompagnava.Anche se in effetti alcuni degli inquisiti erano in realtà degli infiltraticomunisti, la pratica del Maccartismo fece anche molte vittime innocenti.Quindi la "caccia alle streghe"di quegli anni fu compromessa da accuse selvagge e dal mancato rispetto dellelibertà civili.[10]
Un casoitaliano di "caccia alle streghe"di stile maccartista, basata su motivazioni inesistenti, fu lo scandalo dettodei Ballettiverdi, che colpìoltre duecento persone omosessuali dal 1960 al gennaio 1964.[11]
Unacuriosità: il personaggio di Mister Magoo, l'anziano quasi cieco dei cartoon americani anni sessanta, è la parodia dei comportamenti"maccartisti" dell'America di quegli anni, accecata dalla paura del comunismo.[12]
Note

  1. ^ Pinuccia Di Gesaro, Streghe, ed. Praxis
  2. ^ Andrea Tognina. (IT) Riabilitata l'ultima strega d'Europa. URL consultato il 2010-04-08.
  3. ^ a b Pinuccia Di Gesaro, Streghe, ed. Praxis 3
  4. ^ a b c Mauro Quattrina, Pinocchio l'eretico, Cerchio della Luna ed. ISBN 88-87295-28-X
  5. ^ a b c Andrea Del Col. (IT) La persecuzione della stregoneria in Italia dal medioevo all'età moderna (PDF). URL consultato il 2010-04-08.
  6. ^ Soldan e Heppe. Geschichte der Hexenprozesse. (in tedesco)
  7. ^ Massimo Prevideprato, Tu hai renegà la fede - Stregheria ed inquisizione in Valcamonica e nelle Prealpi lombarde dal XV al XVIII secolo, Brescia, Vannini, 1992. 5
  8. ^ *Luisa Muraro, La signora del gioco. La caccia alle streghe interpretata dalle sue vittime, Ed. La Tartaruga, ISBN 88-7738-449-2
  9. ^ http://www.daltramontoallalba.it/stregoneria/persecuzioni.htm
  10. ^ Corriere della Sera, 9 settembre 2006: Il maccartismo perseguita Hollywood: " Le vittime aspettano ancora giustizia
  11. ^ Rassegna stampa su i "Balletti verdi"
  12. ^ Corriere della Sera 5 agosto 1997:Pronto un film con Mister Magoo: i ciechi contro la Disney

Bibliografia

  • Giordano Berti, Storia della Stregoneria, Mondadori, Milano 2010, ISBN-13: 9788804598688
  • Agostino Borromeo (a cura di). L'inquisizione. Atti del Simposio Internazionale di Città del Vaticano del 29-31 ottobre 1998. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 2003. ISBN 88-210-0761-8
  • Andrea Richini (a cura di) Ci chiamavano streghe - Atti del convegno "Incontri Tra Montani 2008" in Pisogne, Bari, Laterza, 2009. ISBN 978-88-8231-534-4
  • Arturo Cattaneo; Massimo Introvigne; Manfred Hauke; Bernardo Estrada; Alberto Torresani. La frode del Codice da Vinci. Giochi di prestigio ai danni del Cristianesimo. Elledici, 2006.
  • Franco Cardini e Marina Montesano. La lunga storia dell'inquisizione. Luci e ombre della «leggenda nera». Città Nuova, 2005.
  • Oscar Di Simplicio. Autunno della stregoneria. Maleficio e magia nell'Italia moderna. Bologna, Il Mulino, 2005.
  • Carlo Ginzburg. Storia Notturna - Una decifrazione del Sabba. Torino, Einaudi, 1989.
  • Gustav Henningsen. L'avvocato delle streghe. Stregoneria basca e Inquisizione spagnola. Milano, Garzanti, 1990. (recensione)
  • Carlo Lapucci. Il dizionario dei modi di dire della lingua italiana. 1ª ed. Milano, Garzanti Editore - A. Vallardi, 1993. p. 296. ISBN 88-11-91707-7
  • Eliseo Fra Masino. Dizionario dell'inquisitore.
  • Jules Michelet. La strega
  • Maria Mantello Sessuofobia Chiesa Cattolica Caccia alle Streghe Generoso Procaccini editore, 2005 [1] recensione di Piergiorgio Odifreddi
  • Giovanni Romeo. Inquisitori, esorcisti e streghe nell'Italia della Controriforma. Firenze, Sanson
  • Mauro Quattrina. Pinocchio l'eretico. Verona. Cerchio della Luna
  • Levack. La caccia alle streghe in Europa. ISBN 88-420-6311-8
  • Luisa Muraro, La signora del gioco. La caccia alle streghe interpretata dalle sue vittime, Ed. La Tartaruga, ISBN 88-7738-449-2
  • Vanna De Angelis Il libro nero della caccia alle streghe Ed. Piemme
  • (EN) R. Golden. Italy, witchcraft trials in The Encyclopedia of Witchcraft. Santa Barbara, ABC-Clio, 2006
  • (EN) R. Golden. Witchcraft, urban in The Encyclopedia of Witchcraft. Santa Barbara, ABC-Clio, 2006
  • (EN) R. Golden. Witchcraft, rural in The Encyclopedia of Witchcraft. Santa Barbara, ABC-Clio, 2006
  • (EN) R. Golden. Witches, social and economic status in The Encyclopedia of Witchcraft. Santa Barbara, ABC-Clio, 2006
  • (FR) Guy Bechtel. La sorcière en occident. La destruction de la sorcellerie en Europe des origines aux grands buchers. Parigi, Plon
  • (DE) Soldan e Heppe. Geschichte der Hexenprozesse.

Voci correlate

  • Alice Kyteler
  • Inquisizione
  • Inquisizione in Sicilia
  • Inquisizione spagnola
  • Johannes Nider
  • Leggenda nera dell'Inquisizione
  • Maccartismo
  • Paura rossa
  • Pierre de Lancre
  • Strega
  • Streghe di Valle Camonica
  • Stregoneria

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene file multimediali su Caccia alle streghe

Collegamenti esterni [modifica]

  • Storie sommerse: La caccia alle streghe - Di Ornella Costa
  • Storie sommerse: La caccia alle streghe - Di Ornella Costa sul sito web archive
  • L'Inquisizione spagnola - Ricerca di F. Pappalardo per il Dizionario del Pensiero Forte
  • La caccia alle streghe - Tratto da un sito critico nei confronti del cristianesimo


  • Articolo su Wikinotizie: Pisogne: convegno sulla caccia alle streghe 2000-10-05
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MessaggioOggetto: Re: Caccia alle streghe   Mar 22 Feb 2011 - 9:05

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MessaggioOggetto: Re: Caccia alle streghe   Mar 22 Feb 2011 - 9:44

Qui invece riporto il link seguente

http://www.jennyruggeri.it/wp/wp-content/uploads/2009/02/la_strega_smascherata.pdf

in merito al saggio "La Strega Smascherata".

Pur non condividendo in toto le affermazioni dell'autore, lo scrivente ritiene di notevole interesse questo articolo.
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MessaggioOggetto: Re: Caccia alle streghe   Gio 24 Feb 2011 - 14:11

Da leggere anche l'articolo su Arlecchino al seguente link interno:

http://sciamanesimo.forumattivo.com/t1039-arlecchino-harlequin
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MessaggioOggetto: Re: Caccia alle streghe   Oggi a 16:17

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